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5/1/2012
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SANITA' LAZIO: ABBRUZZESE VISITA REPARTI DI PEDIATRIA DI FROSINONE E CASSINO =
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Roma, 4 gen. - (Adnkronos Salute) - "Entro due anni l'ospedale
di Frosinone dovrà diventare Dea di II livello". Lo ha affermato il
presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, a
margine della sua visita, questa mattina, al reparto di Pediatria
dell'ospedale 'Fabrizio Spaziani' di Frosinone. Abbruzzese ha visitato
la struttura sanitaria e si è intrattenuto con medici e infermieri,
prima di consegnare i doni, in occasione della festività della Befana,
ai bimbi ricoverati nel nosocomio ciociaro. All'incontro hanno preso
parte il direttore generale della Asl, Carlo Mirabella, il direttore
sanitario, Mauro Vicano, e quello ospedaliero, Ivan Tersigni.
''L'ospedale di Frosinone - ha poi aggiunto Abbruzzese - deve
garantire servizi sempre più efficienti ai cittadini e il Dea di
secondo livello è un obiettivo al quale dobbiamo guardare con la
massima attenzione. Stiamo lavorando tutti in questa direzione e il
governo di centrodestra, in tal senso, sta portando avanti un grande
ed importante lavoro''.
''Siamo in un periodo particolare - ha sottolineato il
presidente - e la politica deve fare il massimo sforzo per dimostrare
di operare nell'interesse dei cittadini. Il deficit sanitario che
abbiamo ereditato era enorme, ma il governo Polverini sta lavorando
bene al fine di ridurlo. Ci sono già i primi significativi risultati e
c'è il massimo impegno per continuare sulla strada intrapresa della
razionalizzazione dei costi e della spesa. La Regione Lazio - ha
continuato - sta facendo il massimo sforzo per ridurre il deficit. In
un periodo così difficile è necessaria la massima responsabilità della
politica''.
Abbruzzese si è poi impegnato a sostenere interventi per
la sistemazione degli uffici Asl adiacenti allo 'Spaziani', strutture
''troppo fatiscenti'' e che ''necessitano di manutenzione urgente".
Inoltre, il presidente ha esortato il dg Mirabella a presentare
in Regione domande per ottenere finanziamenti necessari ad installare
impianti fotovoltaici a servizio dell'ospedale e delle sedi
amministrative di via Armando Fabi. Il presidente dell'Assemblea
regionale del Lazio si è spostato poi, alle ore 12, all'ospedale di
Cassino, dove ha consegnato altri doni ai bambini ricoverati nel
reparto di Pediatria.
''L'obiettivo della Regione Lazio è di portare il deficit della
sanità a 550 milioni entro la fine di quest'anno'', ha affermato nel
corso della visita cassinate Abbruzzese. ''Stiamo lavorando per
raggiungere questo obiettivo - ha aggiunto - entro il 2012 dobbiamo
arrivare a un'ulteriore riduzione del deficit sanitario laziale''.A
Cassino il presidente del Consiglio regionale ha visitato l'intero
reparto di Pediatria accompagnato dal primario, Sergio Torriero, e dal
direttore sanitario, Domenico Iannotta. Prima di lasciare la struttura
ospedaliera, Abbruzzese ha consegnato i doni a sette dei bambini
ricoverati nel reparto del 'Santa Scolastica'.
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5/1/2012
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SALUTE: SICPRE, NON SOTTOVALUTARE RISCHI PROTESI PIP MA NIENTE ALLARMISMI
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Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - "Il problema non va
sottovalutato, ma vanno evitati inutili e ingiustificati allarmismi
che possono turbare senza serio motivo le donne portatrici di impianti
protesici e soprattutto dare indicazioni indiscriminate di rimozione
delle protesi. In questo momento è opportuno in via cautelativa solo
un monitoraggio delle pazienti non molto dissimile da quello
usualmente utilizzato". Lo evidenzia in una nota Michele Pascone,
presidente della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva
ed estetica (Sicpre)
La Sicpre, di concerto con quanto stabilito dalle autorità
sanitarie e in attesa di disposizioni definitive in risposta alla
crescente preoccupazione delle pazienti riguardo al clamore che si è
creato relativamente alle protesi francesi Pip, potenzialmente dannose
per la salute - continua la nota - precisa che allo stato attuale non
ci sono evidenze scientifiche che pongono in correlazione l'insorgenza
di tumori o patologie gravi con l'impiego delle protesi incriminate.
"L'unico dato certo - sottolinea Paolo Palombo, segretario
Sicpre - è che tali impianti protesici sono stati prodotti utilizzando
un tipo di silicone non conforme all'uso medico e sono risultati più
suscettibili al deterioramento e alla rottura rispetto agli altri
impianti. La conseguenza di tale rottura determina reazioni
infiammatorie e solo in questo caso è richiesta la rimozione delle
protesii". "La Sicpre - specifica Francesco D'Andrea,
tesoriere della società scientifica - attraverso i propri soci e le
strutture universitarie e ospedaliere di riferimento è a disposizione
delle donne portatrici delle protesi Pip per discutere le strategie di
controllo migliori e più idonee. Ricordo, inoltre, che il fenomeno è
circoscritto alle protesi Francesi Pip e in particolare a quelle
prodotte dal 2001 al 2010".
"I segnali di eventuali problemi - conclude D'Andrea - sono
rappresentati da cambio di forma e dimensioni della mammella,
arrossamenti o dolore. Solo in questi casi è opportuno rivolgersi
rapidamente allo specialista per indicazion sull'iter diagnostico
terapeutico".
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5/1/2012
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SALUTE: AMAMI, CHIRURGHI NON DEVONO PAGARE COLPE DITTA PROTESI PIP
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Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - I chirurghi non devono pagare
le colpe della ditta produttrice delle protesi mammarie difettose Pip.
E' l'appello della Associazione medici accusati di malpractice
ingiustamente (Amami), che mette a disposizione i propri legali
attraverso lo 'Scudo Amami'.
La ditta Poly Implant Prothése, dopo aver ottenuto il marchio CE
necessario alla commercializzazione degli impianti mammari, in data
imprecisata - ricorda l'Amami in una nota - ha contravvenuto agli
obblighi relativi alla qualità dei materiali dichiarata e ha costruito
e commercializzato le sue protesi con materiali non idonei. La Pip ha
venduto oltre 400.000 protesi in più di 60 nazioni. 30.000 circa sono
state impiantate in Francia e 5.000 circa in Italia. E' stato
accertato sia in Francia che nel Regno Unito che le protesi in
questione non comportano un'incidenza di patologie neoplastiche o di
tossicità maggiore nei confronti delle altre protesi, ma soltanto una
minore durata in termini temporali di circa nove mesi e una maggiore
irritabilità del gel in caso di rottura e diffusione nel corpo. Ciò
nonostante, i mezzi di informazione hanno divulgato notizie spesso
imprecise e impropriamente allarmanti che hanno sparso il panico fra
decine di migliaia di pazienti.
Il ministero della Salute italiano ha provveduto a
un'informazione chiara e precisa sul caso per informare le pazienti in
cui queste protesi sono state impiantate, peraltro nel rispetto di
ogni norma legale in quanto ogni impianto era regolarmente in possesso
di omologazione CE, come le protesi di tutte le altre case
produttrici. "E' evidente - sottolinea Mario Pelle Ceravolo, vice
presidente dell'Aicpe (Associazione italiana dei chirurghi plastici
estetici) - che nessuna responsabilità medico-legale può essere
imputata a un medico per aver impiantato questo tipo di protesi".
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5/1/2012
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FARMACI: TICKET RADDOPPIATO NEL 2011 MA QUEST'ANNO STABILE
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Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - Il ticket sui farmaci,
raddoppiato nel 2011, dovrebbe restare lo stesso nel 2012. E' la stima
effettuata da Quotidiano Sanità su dati Istat, Agenas, ministero della
Salute e Regioni.
Il ticket farmaceutico ha subito un incremento poderoso nel
corso del 2011 - ricorda una nota - raddoppiando la sua incidenza
sulla spesa farmaceutica territoriale. Si è passati infatti da
un'incidenza media del 7,3% del 2010 al 14,4% nei primi nove mesi del
2011, con una spesa pro capite per i non esenti balzata dai 29 euro
del 2010 ai 40 euro dell'anno appena concluso. Complessivamente la
spesa per ticket da gennaio a settembre del 2011 ha toccato quota
974,305 milioni di euro che, proiettati sui 12 mesi, porterebbe il
totale della quota ticket a circa 1,3 miliardi di euro.
Per il 2012 non sono previsti nuovi incrementi significativi in
attesa della riforma dei ticket, che scatterà solo dal 2014. Pertanto
si può prevedere un andamento costante, ritoccato solo
dall'inflazione, che porterebbe la spesa per ticket di quest'anno a
poco più di 1,3 miliardi con una quota procapite di 41 euro.
Seppur con modalità diverse il ticket
farmaceutico, abolito a livello nazionale nel 2000 dall'allora
ministro della Salute Umberto Veronesi, è ormai stato ripristinato a
livello locale in 18 Regioni.
Circa i 2/3 degli enti locali che li adottano (13 Regioni) hanno
optato per una quota fissa sulla ricetta a prescindere dalla fascia di
reddito, con un livello di spesa che può variare da un minimo di 1
euro fino a una massimo di 4 per confezione, e da un minimo di 0,5
euro fino a 6,5 per ricetta. Il Molise è la Regione che fa segnare la
quota più bassa di spesa con 0,5 euro per ricetta e 0,5 per farmaci
con brevetto scaduto. Mentre le altre hanno quasi tutte un livello
medio di 2 euro a confezione fino a un massimo di 4 per ricetta. Fa
eccezione unicamente la Puglia dove il livello di spesa per ricetta
può raggiungere un massimo di 6,5 euro.
Ma le differenze di prezzo variano anche secondo le tipologie di
farmaci. Ad esempio in Piemonte, dove si pagano 2 euro a confezione,
si può notare come il prezzo si dimezza per prodotti come gli
antibiotici monodose, i medicinali somministrabili solo per fleboclisi
e gli interferoni per soggetti affetti da epatiti croniche. Nelle
Regioni che hanno deciso di modulare la spesa del ticket secondo i
livelli di reddito, invece, si evidenzia come le quote di spesa
oscillano dall'esenzione totale (per i redditi fino a 36mila euro
annui) ai 3 euro per confezione per le fasce con un guadagno di oltre
100 mila euro annui e fino a 6 euro per ricetta. In questo caso i
criteri di pagamento sono omogenei e suddivisi secondo gli stessi
parametri tra le varie fasce di reddito.
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5/1/2012
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SANITA': LA STIMA, OGNI ITALIANO PAGHERA' 140 EURO DI TICKET NEL 2012
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Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - Potrebbe raggiungere i 4,5
miliardi di euro l'importo del ticket che i cittadini dovranno
sborsare nel 2012 per le prestazioni erogate dal Servizio sanitario
nazionale. Tradotto in spesa media annua procapite, significa che
ognuno dei 32,4 milioni di italiani non esenti dal ticket pagherà di
circa 140 euro. Questa la stima effettuata da 'Quotidiano Sanità' su
dati Istat, Agenas, ministero della Salute e Regioni.
Ai circa 4 miliardi versati nel 2011 per farmaci, visite
mediche, analisi e pronto soccorso - evidenzia una nota - si
aggiungeranno infatti gli introiti a regime del 'super ticket' di 10
euro sulla specialistica (pari a 834 milioni), che nel 2011 è stato
invece applicato solo da agosto e non in tutte le Regioni, per un
importo stimato in 381,5 milioni. Complessivamente, quindi, nel 2012
si possono ipotizzare i seguenti oneri per il ticket: 1,332 miliardi
sui farmaci (spesa 2011 più tasso inflazione), 3,214 miliardi sulla
specialistica e pronto soccorso (spesa 2011, più totale incassi del
super ticket), per un totale appunto di 4,546 miliardi di euro.
A livello procapite i ticket su analisi, visite e pronto
soccorso nel 2012 costeranno ai non esenti 99 euro a testa (14 euro in
più rispetto al 2011), mentre quelli sui farmaci dovrebbero restare
più o meno inalterati rispetto al 2011 (salvo inflazione), con un
costo medio per i non esenti di circa 41 euro l'anno. Ed è su questo
scenario che si stanno confrontando Governo e Regioni per vedere come
rimodulare tutta la partita della compartecipazione alla spesa e delle
connesse esenzioni in vista dei prossimi aumenti stabiliti dalla
manovra di luglio che prevede un aumento dei ticket pari a 2,1
miliardi, che porterebbe la spesa complessiva per la compartecipazione
a oltre 6,6 miliardi di euro, al netto dell'inflazione, con un costo
procapite per i non esenti attuali di 206 euro l'anno.
Ma oggi chi decide chi è esente e chi no
dal pagamento del ticket? Dallo scorso 1° maggio - ricorda la nota -
ha preso il via il nuovo sistema (Decreto del ministro Tremonti del
dicembre 2009) per la verifica dell'esenzione del ticket in base al
reddito. Niente più autocertificazione. Sarà il medico d'ora in poi a
dover verificare, attraverso i dati inviati dalle Asl per mezzo del
sistema della tessera sanitaria che incrocia i dati con l'Agenzia
delle Entrate, se un paziente ha questo diritto.
Il procedimento di verifica con il nuovo sistema, a regime,
dovrebbe essere completamente automatizzato: il medico compila la
ricetta sul computer e all'inserimento dei dati del paziente il
sistema verifica automaticamente se il paziente è esente o meno. Il
problema che in questi mesi ha fatto sollevare diverse proteste tra i
camici bianchi è dovuto al fatto che non tutte le Regioni sono in
possesso di una rete telematica efficiente, capace quindi di
supportare il nuovo sistema.
Tredici Regioni (Toscana, Valle d'Aosta, Lombardia, Calabria,
Sicilia, Lazio, Sardegna, Basilicata, Puglia, Veneto, Molise,
Campania, Abruzzo) sono già partite con il nuovo sistema. Alcune
seguendo lo schema del decreto e inviando ai medici i dati sugli
aventi diritto all'esenzione, altre rilasciando al cittadino tramite
l'Asl il proprio certificato di esenzione che verrà poi rilevato dal
medico in fase di prescrizione.
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4/1/2012
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CONSULTAZIONE ED ESTRAZIONE DI INDIRIZZI PEC ED ELENCHI DI INDIRIZZI PEC DA PARTE DELLA PA
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Si comunica che ai sensi dell'art. 25, comma 4, legge 12/11/2011 - n.183 (Legge di stabilità 2012), è in corso di predisposizione quanto necessario per la pubblicazione degli "Indirizzi PEC (Posta Elettronica Certificata) ed Elenchi di Indirizzi PEC” con relativi dati identificativi degli iscritti all'Albo, consultabili da parte delle Pubbliche Amministrazioni in forma riservata" (art. 16, comma 7, del D.L. 185/08).
Si precisa inoltre che il ritardo è motivato da causa di forza maggiore imprevista, non imputabile all'Ordine.
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4/1/2012
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PEDIATRIA: ROMA, SERATA PER I BAMBINI CARDIOPATICI NEL MONDO
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Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - Ludovica Barba, prima Miss
dell'Anno del Concorso Miss Italia, già promossa in Finale
nell'edizione 2012, ed altre tre miss vincitrici di titoli nazionali
nel settembre scorso parteciperanno giovedì al Galà della Solidarietà,
l'evento giunto alla IX edizione organizzato dalla onlus "Un cuore per
tutti - tutti per un cuore". La serata si svolgerà nell'Hotel
Sheraton, a Roma.Le tre miss sono: Sara Izzo, Miss Sorriso e Miss Fair
Play; Eleonora Pierella, Miss Simpatia, Ilaria Rocchetti, Miss
Rocchetta Bellezza. Artisti, cantanti, calciatori, oltre ai medici,si
danno appuntamento per una serata-spettacolo mirata a raccogliere
fondi in favore di due importanti organizzazioni internazionali:
l'Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo e l'Associazione Bambini
Tibetani nel Mondo.
Deus ex machina dell'iniziativa è il presidente della onlus Ivo
Pulcini, medico della Lazio e di Miss Italia. A presentare l'edizione
2012, di cui è direttore artistico Little Tony, sarà ancora una volta
Fabrizio Frizzi, che si alternerà alla conduzione con il giornalista
Franco Di Mare.Tra i partecipanti ci saranno Patrizia Mirigliani,
Manuela Villa, Adriana Pannitteri, Giuseppe Di Felice, Alessandro
Achille, Denny Mendez, lo stilista Cesare Guidetti, Sergio e Mara
Cielo, titolari di Miluna, Philippe Leroy, Sergio Cammariere, Lucio
Caizzi, Enzo Salvi, esponenti della SS Lazio Calcio, Katia Noventa,
Carletto Loffredo, la Missippi Dixiland Band, Mario Baccini, la
Fondazione Foedus, Cesare Salvi, Massimo Cacciotti. Uno spazio
particolare sarà dedicato all'attività del cardiochirurgo Alessandro
Frigiola, impegnato nelle operazioni a cuore aperto su bambini con
cardiopatie congenite.
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4/1/2012
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LAZIO: SUCCESSO PER PROGETTO RESTYLING PEDIATRIA BELCOLLE (VT)
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Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - Associazioni, enti,
imprenditori locali e cittadini privati nel dicembre 2010 hanno
accolto l'appello del direttore dell'Unità operativa di Pediatria di
Belcolle, Massimo Palumbo, affinché mettessero insieme gli sforzi di
un anno di iniziative e raccolte fondi per migliorare l'aspetto del
reparto, renderlo più confortevole e ancora più adatto a un luogo
destinato alla degenza per piccoli pazienti. Obiettivo centrato.
Un grazie da parte della Ausl di Viterbo - riporta una nota - va
alle associazioni Un angelo tra le nuvole, Aiutiamo i bambini di
Belcolle, Aquile tricolori di Roma, Viterbo Chapter Harley Davidson,
Abio, Associazione giovani diabetici. E poi ancora, alla Fondazione
Carivit, a Timecity, alla Cantina del Buzzurro di Vetralla, a Orsolini
e all'assessore alle Politiche sociali del Comune di Soriano, Angela
Ricci. Occorre poi aggiungere gli altri partner del reparto viterbese
che garantiscono la loro presenza stando vicino ai bambini e ai loro
genitori nei momenti più delicati della loro degenza, soprattutto nei
periodi di festività: si va dal Cesv al Ferrari Club, da Viterbo con
amore alla Viterbese calcio, da Round table all'Avis, da E Lecrerc
all'Admo fino a Viterbike e ai Facchini di Santa Rosa.
"Devo dire - commenta Palumbo - che siamo davvero in tanti.
Segno evidente che l'operato dei medici e degli infermieri di
Pediatria ha saputo convogliare la stima e il sostegno di molte
espressioni della società civile del Viterbese. Ringrazio tutti coloro
che si sono spesi affinché il progetto di un reparto moderno e
attrezzato a disposizione dei nostri pazienti potesse diventare
realtà. La sensibilità e lo spirito di gruppo che anima questa squadra
meravigliosa hanno permesso di poter gettare le basi per realizzare
degli spazi nei quali i bambini potranno vivere l'esperienza della
degenza in maniera meno traumatica, in ambienti per loro confortevoli
e con le attrezzature adeguate".
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4/1/2012
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SANITA' LAZIO: MORRONE (SAN CAMILLO), NESSUNA AGITAZIONE PRONTO SOCCORSO
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Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - "Non è in atto alcuno stato di
agitazione e non c'è nessuna situazione 'esplosiva': il nostro pronto
soccorso sta funzionando a pieno ritmo, come sempre". Così il
direttore generale dell'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di
Roma, Aldo Morrone, smentisce seccamente il presunto stato di
agitazione fra i dipendenti del Pronto Soccorso nella struttura da lui
diretta. "Certo, c'è molto da fare, ci sono delle emergenze - aggiunge
- ma il nostro personale medico, infermieristico, tecnico e di
supporto è tutto al lavoro e sta dando prova di grande
professionalità".
"Comprendendo il disagio dovuto all'aumento del carico di lavoro
determinato anche dalla chiusura del pronto soccorso dell'ospedale
Sant'Eugenio, il nostro personale ha rinunciato a ferie e turni di
riposo per venire incontro a una situazione difficile in questa ultima
settimana, dal 26 dicembre al 2 gennaio - precisa Morrone - durante la
quale abbiamo avuto 80 codici rossi, 334 gialli, 913 verdi e 37
bianchi, contro i 46 codici rossi e 251 gialli della stessa settimana
nel 2011. Come si nota, c'è stato un deciso aumento dei codici di
maggiore emergenza, ai quali comunque il personale sta facendo fronte
con molto impegno e per questo lo ringrazio".
"Abbiamo incontrato tutti gli operatori del pronto soccorso e il
loro direttore, insieme alla direzione sanitaria e al coordinamento
della Rsu, per confermare ancora una volta l'impegno a continuare a
mantenere aperto e a disposizione dei cittadini il pronto soccorso del
San Camillo. Non c'è uno stato di agitazione - conclude Morrone - ma
una situazione di disagio per la quale stiamo cercando risorse
strutturali e professionali".
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4/1/2012
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SALUTE: L'INDAGINE, 2011 ANNO NERO PER DENTISTI, CALO 20% FATTURATO
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Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - "Presto pubblicheremo un
sondaggio effettuato tra i nostri soci che evidenzia, per il 2011 , un
un crollo medio del 20% del fatturato tra i colleghi. Con punte del
23% per quanto riguarda l'ortodonzia nei bambini". Ad anticiparlo
all'Adnkronos Salute è Gianfranco Prada, presidente dell'Associazione
nazionale dentisti italiani (Andi). "Il 2012 - prevede - non sarà
sicuramente migliore. Per questo ho convocato per la prossima
settimana una riunione con tutti gli attori del settore odontoiatrico
per discutere le soluzioni da adottare. E portare le richieste al
ministro dell'Economia".
"Tra le ipotesi - avverte Prada - potrebbero esserci: meno tasse
e l'aumento per i pazienti della percentuale degli sgravi fiscali
previsti per le parcelle sanitarie". Per Prada la causa principale
dell'anno nero per i dentisti è la grave crisi economica che ha
colpito gli italiani: "C'è sempre meno disponibilità finanziaria per
curarsi e investire in salute orale. E così gli italiani rinunciano.
Magari fanno solo le operazioni veramente essenziali, come ad esempio
le otturazioni o gli interventi necessari quando il dolore è
insopportabile. Ma - avverte il presidente dell'Andi - non programmano
più lavori ad ampio raggio: protesi, ceramiche e interventi alle
corone".
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3/1/2012
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SALUTE: CASO PIP, PAZIENTI ITALIANE ALLARMATE TELEFONANO AL CHIRURGO
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Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - "Non sono stupito del fatto
che il gel delle Pip contenesse anche un additivo per carburante: da
quando si è capito che avevano comprato silicone industriale, ho
pensato che poteva esserci di tutto". Lo dice all'Adnkronos Salute
Giulio Basoccu, chirurgo estetico, responsabile della Divisione di
Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell'Ini, Istituto
Neurotraumatologico Italiano, che segnala "il gran numero di chiamate
ricevute da pazienti preoccupate, sia perché temevano di avere le Pip,
sia perché erano allarmate in generale, in quanto portatrici di
protesi".
"Per fortuna non le ho mai usate - aggiunge - ma si trattava di
prodotti legali e autorizzati, dunque i colleghi che le hanno
utilizzate erano in perfetta buona fede. Al momento, comunque, i dati
non fanno pensare a una correlazione diretta tra le Pip e il tumore.
Dunque il mio consiglio alle pazienti che sanno di avere questi
impianti è quello di pensare, con calma, a una sostituzione, per
azzerare il rischio".
"Bisogna anche dire che, se oggi chi mette una protesi può
pensare di non doverla cambiare per molto, molto tempo, qualche anno
fa invece suggerivamo di sostituirle dopo 10 anni". In generale,
comunque, la cosa migliore è fare "come stanno facendo le mie
pazienti, e contattare il proprio chirurgo, specie se non si ricorda
che tipo di protesi è stato usato. Senza fare però l'equazione
protesi=tumore", avverte.
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3/1/2012
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SANITA': ROMA, PRONTO SOCCORSO TOR VERGATA AL COLLASSO, BARELLE FINITE
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Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Una giornata caotica al
Policlinico di Tor Vergata, dove a causa del grande afflusso di
pazienti oggi sono terminate le barelle. In queste ore, con una
situazione "meno critica e 99 persone in attesa di cure, 3 ambulanze
del 118 sono bloccate perché - a quanto apprende l'Adnkronos Salute da
un medico del pronto soccorso - al momento le barelle sono terminate e
non è possibile 'sbarellare' i pazienti". Una congestione, che ha
riguardato in particolare le prime ore della mattina, forse legata al
fatto "che una sala medica è chiusa da tempo".
Vari cartelli informano i pazienti che da fine novembre lo staff
è privo di una unità, e dunque i codici bianchi e quelli verdi devono
affrontare lunghe attese. Una situazione che può spiegare il caso
segnalato dal Codacons e relativo ad un'anziana di 91 anni. "Alle ore
8:45 di oggi R. C. è stata accompagnata dai suoi familiari presso
l'accettazione del Pronto Soccorso del Policlinico, denunciando i
sintomi di una probabile cistite emorragica (di cui la donna in
passato ha già sofferto). L'anziana viene dunque fatta sedere su una
sedia a rotelle, poiché non vi sono barelle disponibili, in attesa di
essere visitata da un medico".
"Passano le ore - prosegue il Codacons - ma il turno di R. C.
sembra non arrivare mai. I familiari chiedono dunque informazioni al
personale ospedaliero, sollecitando un intervento e facendo presente
l'età avanzata della donna, ma la risposta che ricevono fuga ogni
speranza: al pronto soccorso - secondo quanto riportato dai parenti di
R.C. - tutte le visite verrebbero effettuate dalla giornata di ieri da
un solo medico, circostanza che inevitabilmente si ripercuote sui
tempi di attesa". In effetti, a quanto si apprende, le visite oggi
sono effettuate da un internista, un chirurgo e un ortopedico. Così
l'anziana paziente "attende da ben 8 ore di essere visitata da un
medico, abbandonata nemmeno su una barella, ma su una scomoda sedia a
rotelle", scrive il Codacons, che ha raccolto la denuncia dei
cittadini in questione, e stigmatizza il vergognoso accaduto,
annunciando di aver avviato le pratiche "volte a valutare possibili
azioni legali e risarcitorie nei confronti del Policlinico Tor Vergata
e della Regione Lazio".
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3/1/2012
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SANITA': DONARE SANGUE NON GHIACCIA IL CUORE, CAMPAGNA ADVPS =
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Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Parte la campagna di donazione
dell'Advps per il 2012. Con lo slogan 'Donare sangue non ghiaccia il
cuore' l'Associazione donatori e volontari personale della Polizia di
Stato vuole sollecitare la donazione fin dal mese di gennaio.
"Speriamo vivamente che con il 2012 arrivi l'autosufficienza del
sangue in tutte le regioni italiane - spiega il presidente nazionale
dell'associazione Luca Repola - per questo obiettivo l'Advps
continuerà ad organizzare per tutto l'anno che verrà numerose giornate
dedicate alla raccolta sangue. Serve l'aiuto di tutti. Non sprechiamo
altro tempo".
Fra gli appuntamenti in programma nella Capitale, dalle 8.00
alle 11.30: giovedì 5 gennaio - 1° Reparto Mobile - via Portuense
1680; mercoledì 11 gennaio - Uffici Polizia Stradale - via Magnasco
60; venerdì 13 gennaio - Polo Investigativo Anagnina - via Torre di
Mezzavia 6; venerdì 20 gennaio - Questura di Roma - via di San Vitale
7; martedì 24 gennaio - Collegio Apostolico Leoniano - via Pompeo
Magno 21; venerdì 27 gennaio - Scuola Elementare ''G.Paolucci'' - via
Pollenza 54.
L'invito alla donazione è rivolto a tutti i cittadini in buona
salute tra i 18 e i 65 anni. Equipe mediche specializzate saranno
presenti alle donazioni e garantiranno che le procedure avvengano
nella massima sicurezza e comodità. Si ricorda che per donare il
sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg. E'
essenziale recarsi al prelievo a digiuno. E' possibile bere un caffè,
un tè o un succo di frutta. Non è consentito ingerire latte e
derivati.
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3/1/2012
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SALUTE: GB, CRESCE ALLARME PROTESI PIP, RIMUOVERLE COSTEREBBE 150 MLN STERLINE
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Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - L'allarme legato alle protesi
al seno Pip cresce in Gran Bretagna, dove gli impianti 'nel mirino'
sarebbero stati usati per circa 50 mila donne. Il ministero della
Sanità ha deciso di aprire un'inchiesta, dopo che un documento fornito
da una catena di centri privati di chirurgia estetica ha indicato una
frequenza di rottura per queste protesi ben più alta di quanto non si
ritenesse fino a pochi giorni fa. Secondo gli ultimi dati, che
comunque vanno verificati, le Pip avrebbero una chance di rottura
dell'8%, riferisce oggi il 'Daily Mail' online.
E se le cliniche private chiedono fino a 3mila sterline per
rimuovere gli impianti, si calcola che se il ministero alla fine
optasse per una 'rimozione' delle Pip a spese del servizio sanitario
nazionale, la spesa per i contribuenti si aggirerebbe intorno ai 150
milioni di sterline. Il ministro della Salute Andrew Lansley ammette
di essere "preoccupato" e ha ordinato un'indagine urgente sulla
sicurezza delle Pip, per fugare ogni dubbio e poter decidere cosa
fare.
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3/1/2012
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SANITA': MONTI VEDE MARINO, PUNTO SU CONDIZIONI DI VITA IN OPG
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Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Il presidente del Consiglio
Mario Monti ha ricevuto il senatore Ignazio Marino, presidente della
Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza
del Servizio sanitario nazionale. Durante il lungo incontro, informa
una nota di Palazzo Chigi, sono state approfondite le questioni
principali emerse durante l'attività di inchiesta ed in particolare
sulle condizioni di vita e di cura all'interno degli ospedali
psichiatrici giudiziari.
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3/1/2012
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AKS0024 1 SAN 0 RSD
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SANITA': MONTI VEDE MARINO, PUNTO SU CONDIZIONI DI VITA IN OPG =
Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Il presidente del Consiglio
Mario Monti ha ricevuto il senatore Ignazio Marino, presidente della
Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza
del Servizio sanitario nazionale. Durante il lungo incontro, informa
una nota di Palazzo Chigi, sono state approfondite le questioni
principali emerse durante l'attività di inchiesta ed in particolare
sulle condizioni di vita e di cura all'interno degli ospedali
psichiatrici giudiziari.
(Adnk/Adnkronos Salute)
02-GEN-12 14:36
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30/12/2011
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Modelli per la Domanda di GRADUATORIA - Anno 2013
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I modelli di DOMANDA per l’inclusione nelle GRADUATORIE REGIONALI PER L’ANNO 2013:
1. MEDICINA GENERALE
2. PEDIATRIA DI LIBERA SCELTA
3. SPECIALISTICA AMBULATORIALE
sono disponibili nel sito dell’Ordine -sezione MODULISTICA - e in distribuzione presso la Portineria dell’Ente.
• CIASCUNA DOMANDA DI CUI AI PUNTI 1 E 2 DEVE ESSERE SPEDITA CON RACCOMANDATA A.R. ENTRO IL 31 GENNAIO 2012 ALLA REGIONE LAZIO (A TAL FINE FA FEDE IL TIMBRO POSTALE).
• CIASCUNA DOMANDA DI CUI AL PUNTO 3 DEVE ESSERE SPEDITA CON RACCOMANDATA A.R. ENTRO IL 31 GENNAIO 2012 AL COMITATO ZONALE DI ROMA (A TAL FINE FA FEDE IL TIMBRO POSTALE).
LA MANCATA SOTTOSCRIZIONE DELLA DOMANDA, LA MANCANZA DEI REQUISITI, LA SPEDIZIONE O CONSEGNA OLTRE IL TERMINE PERENTORIO DEL 31 GENNAIO COMPORTANO L’ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA. INOLTRE LA DOMANDA DEVE ESSERE IN REGOLA CON LE VIGENTI NORME IN MATERIA DI IMPOSTA DI BOLLO EURO 14,62 (COME DA NOTA AGENZIA ENTRATE 954-19608/2010).
LA DOMANDA E LE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DEVONO ESSERE COMPILATE IN MODO LEGGIBILE.
ALLA DOMANDA E ALLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEVE ESSERE ALLEGATA LA FOTOCOPIA DI UN DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO IN CORSO DI VALIDITÀ.
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29/12/2011
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CAPODANNO: LE STIME DEL PEDIATRA, 1500 NUOVI NATI IL 1 GENNAIO, 1 SU 7 STRANIERO
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Roma, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Capodanno indelebile per
oltre mille coppie: in Italia, nelle prime 24 ore dell'anno, si
dovrebbero infatti registrare circa 1500 nuove nascite. Oltre 200
saranno figli di genitori stranieri. Circa 1 su 7. E' la previsione di
Italo Farnetani pediatra dell'università di Milano-Bicocca, secondo
cui "il primo vagito si dovrebbe sentire entro 30 secondi dalla
mezzanotte. Negli anni scorsi è invece avvenuto entro i primi cinque
secondi". Una previsione dettata da una serie di dati storici -
compresi quelli Istat - che l'esperto raccoglie dal 2000.
Secondo Farnetani, i nuovi bebè "saranno 1.480, dei quali 205
figli di entrambi i genitori stranieri. Circa l'86% dei nuovi nati ha
almeno un genitore italiano". Nelle prime 24 ore del 2012, secondo i
calcoli del professore, rispetto allo scorso anno "verranno alla luce
30 neonati in meno. Un piccolo calo di natalità, quindi, stimato
nell'ordine del 2%". Se, con una probabilità dell'86% il primo nato
sarà italiano, "al 40% - conclude Farnetani - il bimbo nascerà in una
di queste tre regioni: Lombardia, Campania e Sicilia".
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29/12/2011
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PEDIATRIA: APPELLO AMSI A BALDUZZI, GARANTISCA CIRCONCISIONE SICURA IN SSN
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Milano, 28 dic. (Adnkronos Salute) - "Chiedo al ministro della
Salute Renato Balduzzi di dare la possibilità ai genitori stranieri
che vivono in Italia di rivolgersi alle strutture pubbliche per
effettuare la circoncisione sui loro piccoli. Questa pratica deve
essere affidata a strutture sicure. Se non è possibile farla in regime
di convenzione, chiediamo al ministro di fissare una sorta di ticket,
un prezzo di riferimento uguale in tutta Italia per le strutture
private". E' l'appello lanciato dal presidente dell'Associazione
medici di origine straniera in Italia (Amsi) e del Co-mai (Comunità
del mondo arabo in Italia), Foad Aodi.
"Il nostro sportello continua a ricevere richieste da parte di
genitori musulmani. Richieste che negli ultimi mesi sono addirittura
in crescita. Ci chiedono - racconta Aodi - come fare per circoncidere
i loro figli in sicurezza, perché in Italia non c'è una legge al
riguardo e questa pratica non si può effettuare nelle strutture
pubbliche in convenzione con il Servizio sanitario nazionale. L'unica
strada è rivolgersi a un chirurgo o pediatra privato, con costi non
sostenibili per alcune famiglie. Ma può succedere anche che, per
spendere poco, questi genitori si rivolgano a centri non idonei con
grandi rischi e complicanze, come appunto le infezioni. Altre coppie
invece scelgono di partire con il bebè per i Paesi di origine, per
poterlo circoncidere in sicurezza e secondo i riti religiosi".
Da qui l'appello al ministro affinché si occupi del problema,
"visto il continuo aumento del numero dei neonati di origine straniera
in Italia", e individui una via per garantire alle famiglie che
scelgono la circoncisione per i loro figli, l'accesso a strutture
sicure. "Sarebbe utile - conclude il medico - anche per combattere il
mercato nero su questa pratica e arginare i rischi ad esso connessi".
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29/12/2011
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SALUTE: DOMANI ORDINANZA MINISTERO PER NOTIFICA IMPIANTI PIP A REGIONI
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Milano, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Sarà emanata domani
l'ordinanza del ministro della Salute Renato Balduzzi, già annunciata
prima di Natale, che obbliga i tutti i medici e le strutture sanitarie
che hanno impiantato protesi mammarie Pip a comunicarlo alle Regioni,
con modalità che verranno spiegate nei dettagli nelle prossime ore.
Sulle protesi al seno potenzialmente rischiose per la salute si
è svolto nel pomeriggio al dicastero di Lungotevere Ripa un incontro
tra il gruppo di lavoro istituito nell'ambito del Consiglio superiore
di sanità e le Regioni. Tutte erano state invitate, 7 erano presenti
con propri rappresentanti: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia,
Lazio, Lombardia, Marche, Toscana e Veneto, elenca il ministero in una
nota.
"Le Regioni - si legge nel comunicato - hanno condiviso la linea
tenuta dal ministero della Salute e le decisioni assunte dal ministro
della Salute, professor Renato Balduzzi. Le Regioni hanno concordato
con il ministero la procedura per la raccolta delle informazioni sugli
impianti di protesi mammarie Pip. Essa avverrà per via telematica, nel
completo rispetto della riservatezza dei dati personali".
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29/12/2011
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SALUTE: CODACONS SU PROTESI SENO, MINISTRO CHIARISCA SU UTILIZZO A IEO
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Roma, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Il Codacons torna oggi sul
caso delle protesi al seno potenzialmente pericolose prodotte dalla
Pip. "Vogliamo avere - spiega l'associazione - alcuni chiarimenti dal
ministro della Salute Renato Balduzzi. In particolare l'Istituto
europeo di oncologia (Ieo), che ha ammesso l'utilizzo delle protesi
incriminate, ne ha fatto uso anche nel periodo 2000-2001, quando cioè
il suo direttore scientifico Umberto Veronesi era anche ministro della
Salute?".
E ancora. "Come mai nel 2000, nonostante la Fda (Food and Drug
Administration) avesse già segnalato difetti ad altre protesi Pip,
nessuna cautela fu adottata in quell'Istituto e nelle altre strutture
che utilizzavano i prodotti dell'azienda francese? Come è stato
possibile nel 2001 modificare il gel di silicone delle protesi Pip
senza che nessuno al ministero della Salute se ne accorgesse?".
Il numero uno del Codacons, Carlo Rienzi, conclude: "Vogliamo
sapere se fin dal 2000 vi siano state carenze od omissioni da parte
delle autorità sanitarie italiane in relazione ai controlli e alla
vigilanza, che abbiano portato alla situazione attuale, mettendo a
rischio la salute di migliaia di donne".
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29/12/2011
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SANITA': BALDUZZI SU RAPPORTO GDF, RIDURRE SPRECHI PRIMO PROBLEMA SSN
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Milano, 28 dic. (Adnkronos Salute) - "I primi dati del Rapporto
della Guardia di Finanza apparsi sulla stampa confermano che il
problema principale del Servizio sanitario nazionale è quello di
ridurre le numerose nicchie di inefficienza, spreco, quando non di
diverse e diffuse illegalità, che sono tanto più gravi perché
sottraggono risorse a chi ha bisogno e assicurano indebiti vantaggi a
chi non ne ha titolo". Lo afferma in una nota il ministro della Salute
Renato Balduzzi, commentando le anticipazioni del Rapporto delle
Fiamme gialle sulle frodi nel settore sanitario.
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29/12/2011
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SALUTE: AL VIA PREMIO 'CITTA' SANE OMS' PER COMUNI CHE LA PROMUOVONO
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Roma, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Un premio di tremila euro per
il progetto più innovativo messo in campo da un Comune italiano nel
2011 sul tema della promozione della salute. La Rete nazionale Città
sane Oms ripropone la quinta edizione dell'Oscar della salute - Premio
nazionale Città sane, volto a valorizzare le buone prassi attuate a
livello locale. C'è tempo fino alle 12 del 6 aprile 2012 per inviare
un progetto, realizzato e concluso nel 2011, riferito a una delle
quattro aree tematiche: stili di vita e lotta all'obesità;
disuguaglianze di salute; ambiente e salute; invecchiamento in salute.
"Il Premio Città sane - spiega Simona Arletti, presidente della
Rete nazionale Città sane Oms - è un piccolo contributo che la Rete
vuole dare a quei Comuni che si impegnano, in questi tempi di crisi,
in un campo così delicato come quello della salute. Inoltre, tutti i
progetti inviati saranno inseriti in un'apposita sezione del nostro
sito web e divulgati come buone prassi per favorire lo scambio e il
confronto tra le Amministrazioni. Uno degli obiettivi fondamentali per
cui nel 1995 è nata la Rete"
Il bando e il modulo di adesione sono scaricabile dal sito web
www.retecittasane.it, oppure da www.comune.modena.it/cittasane. Una
volta compilata la scheda di adesione con le informazioni relative al
progetto, questa deve essere inviata all'indirizzo
cittasane@comune.modena.it. Possono partecipare i Comuni aderenti alla
Rete e quelli che contestualmente alla partecipazione al Bando
dichiarino la volontà di adesione con l'impegno di perfezionarla in
caso di vittoria. I progetti verranno valutati da una giuria composta
dai rappresentanti del comitato tecnico dell'Associazione Rete
italiana Città sane e da un esperto indipendente. La premiazione si
svolgerà all'interno del 10° Meeting italiano Città sane-Oms, che si
terrà a Venezia il 10 e l'11 maggio 2012. Il progetto primo
classificato riceverà il premio di tremila euro da utilizzare in
progetti per la promozione della salute e quattro progetti secondi
classificati a pari merito saranno insigniti di una targa-premio.
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28/12/2011
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Pubblicazione Graduatorie Regionali Provvisorie di Settore della Medicina Generale valide per l'anno 2012
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Si comunica che le Graduatorie Regionali Provvisorie di Settore della Medicina Generale valide per l'anno 2012 (domande valide a gennaio 2011) verranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 48- Parte III- il giorno 28 dicembre 2011.
Si rammenta che i medici possono presentare eventuale domanda di riesame entro 30 giorni dalla pubblicazione delle suddette graduatorie.
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28/12/2011
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SANITA': AL MINISTERO SECONDA RIUNIONE PATTO SALUTE, SUL TAVOLO NUOVI LEA
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Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - Si è tenuto nel pomeriggio
nella sede del ministero della Salute a Lungotevere Ripa il secondo
incontro tra il Governo e la Conferenza delle Regioni per la
definizione del nuovo Patto per la salute. Le Regioni - si legge in
una nota del ministero - hanno condiviso nel complesso l'agenda
proposta dal ministro Renato Balduzzi e a loro volta hanno presentato
alcune proposte accolte dal ministro.
Nell'agenda - prosegue la nota - si prevedono tra i punti
principali la garanzia e l'aggiornamento dei Lea nel contesto del
quadro di compatibilità economico-finanziaria; la rimodulazione dei
criteri di compartecipazione alla spesa farmaceutica; le procedure di
monitoraggio e controllo della spesa per beni e servizi; il riordino
della medicina generale; la definizione degli standard dimensionali e
organizzativi della spesa sanitaria. Nel prossimo incontro - conclude
infine il ministero - verranno definite le macro-aree sulle quali, a
partire dal 10 gennaio, lavoreranno sia la componente politica che la
componente tecnica del tavolo.
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28/12/2011
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SANITA': AMSI, OLTRE 80 RICHIESTE MEDICI E INFERMIERI ITALIANI PER L'ESTERO
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Milano, 27 dic. (Adnkronos Salute) - "Abbiamo ricevuto più di 80
richieste da parte di medici e infermieri italiani che vogliono
lavorare all'estero e nei Paesi arabi". Lo fa sapere Foad Aodi,
presidente dell'Amsi (Associazione medici di origine straniera in
Italia (Amsi), e del Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia). Dopo
la nomina di Aodi a componente del comitato scientifico e della
commissione organizzativa del prossimo Consiglio dei ministri arabi
della Salute, in programma nel 2012 nella sede della Lega Araba in
Egitto, spiega Aodi in una nota, "abbiamo ricevuto richieste da parte
di professionisti italiani che si sono detti disponibili a partire".
L'identikit del camice bianco con la valigia? "Si tratta di
medici giovani o prossimi alla pensione, che si occupano di chirurgia
generale, chirurgia addominale, ortopedia, nefrologia, diabetologia. E
ancora infermieri pediatrici e cardiologici. Alla base della loro
richiesta di partire - spiega Aodi - c'è soprattutto la possibilità di
acquisire esperienze all'estero. Questa è la motivazione principale,
seguita dall'aspirazione a sistemazioni migliori, e dalla possibilità
di crescere economicamente e professionalmente".
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28/12/2011
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SANITA' LAZIO: PROTOCOLLO INTESA GARANTE DETENUTI-S.CAMILLO FORLANINI
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Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - Garantire il diritto alla
salute degli oltre 6.800 detenuti reclusi nelle 14 carceri della
regione, attraverso il monitoraggio costante e la promozione di
progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro
negli istituti e alla prevenzione e cura della popolazione detenuta.
Sono gli obiettivi del protocollo d'intesa firmato dal Garante dei
detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, e dal direttore generale
dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, Aldo Morrone.
"Il drammatico sovraffollamento aggravato dalla carenza di
personale e di risorse finanziarie - ha detto Marroni - ha creato una
vera e propria emergenza nelle carceri. In questo contesto, è molto
difficile tutelare il diritto alla salute di chiunque frequenti il
carcere. Detenuti, agenti di Polizia penitenziaria e volontari sono
quotidianamente alle prese con condizioni igieniche precarie, rischi
di epidemie sempre più alti e difficoltà nel garantire ogni tipo di
prestazione sanitaria. Abbiamo firmato questo protocollo con l'azienda
ospedaliera San Camillo-Forlanini perché siamo convinti che ciò
consentirà di migliorare la quantità e la qualità delle prestazioni
sanitarie offerte nelle carceri della regione".
Il San Camillo-Forlanini - evidenzia una nota - ha già in corso
di realizzazione il progetto 'Salute nelle carceri', promosso dalia
Regione Lazio per la prevenzione della salute in carcere attraverso
iniziative a carattere informativo e formativo, visite dermatologiche,
oculistiche, pneumologiche, cardiologiche, odontoiatriche ed ecografie
tirodee, oltre che attraverso visite specialistiche ambulatoriali e
analisi cliniche a persone ristrette negli Istituti penitenziari. Il
nuovo protocollo d'intesa prevede che l'azienda ospedaliera, su
sollecitazione del Garante, assicuri la consulenza e l'informazione
sanitaria specialistica, promuovendo e attuando progetti sanitari
specifici a favore dei detenuti delle carceri del Lazio. Dal canto suo
il Garante, nell'ambito delle funzioni che la legge regionale gli
conferisce, segnalerà al S.Camillo-Forlanini le priorità relative a
questioni sanitarie meritevoli di eventuali progetti di intervento. Il
Garante si impegna, inoltre, ad agevolare i rapporti di collaborazione
tra il l'azienda ospedaliera, il Provveditorato amministrazione
penitenziaria del Lazio, le Carceri e le Asl del territorio.
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28/12/2011
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RICERCA: ISTAT, DOTTORI PRONTI A MOBILITA' E A ESPATRIARE
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Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - I dottori di ricerca sono
pronti alla mobilità, non solo sul territorio nazionale, ma anche
all'estero, pur di trovare una collocazione nel mondo del lavoro. La
conferma arriva dall'Istat che, "tra dicembre 2009 e febbraio 2010, ha
realizzato la prima indagine totale sui dottori di ricerca che avevano
conseguito il titolo nel 2004 e nel 2006, al fine di analizzarne la
condizione occupazionale a circa cinque e tre anni di distanza.
L'universo è costituito da 15.568 dottori di ricerca: 8.443 del 2004 e
10.125 del 2006".
"Le emigrazioni dei dottori di ricerca dalla ripartizione
geografica di origine seguono la direttrice Sud-Nord, riflettendo, a
volte, scelte di trasferimento assunte già prima del dottorato. Più
dell'80% dei dottori originari di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna,
Toscana, Lazio e Sardegna continua a vivere nella stessa regione. Una
minore capacità di trattenimento (inferiore al 70%) è esercitata dalla
maggior parte delle regioni meridionali", sottolinea l'Istat.
"La capacità attrattiva maggiore si riscontra per Trentino-Alto
Adige, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e Piemonte:
oltre il 24% dei dottori di ricerca che vivono in queste regioni al
momento dell'intervista risulta provenire da altri contesti regionali.
Guardando al Centro e al Mezzogiorno, il saldo (rispetto alla
residenza prima dell'iscrizione all'università) risulta decisamente
negativo per le regioni dell'Adriatico centro-meridionale, per la
Basilicata, la Calabria e la Sicilia (bilancio negativo di oltre il
20%). Più propensi allo spostamento verso l'estero sono i dottori di
ricerca di sesso maschile, mentre non si riscontrano differenze di
genere con riferimento alla mobilità interna".
"A muoversi di più, soprattutto al di fuori
dei confini nazionali - continua l'Istat - sono i dottori che
provengonono dal Nord che hanno trascorso periodi all'estero durante
il percorso di studi o che nel proprio lavoro svolgono attività di
ricerca in modo prevalente. Una maggiore attitudine allo spostamento
si riscontra tra quanti hanno conseguito il dottorato a un'età
inferiore ai 32 anni e tra coloro che provengono da famiglie in cui
almeno uno dei due genitori ha conseguito un titolo universitario".
"L'attitudine alla mobilità è evidente soprattutto per i dottori
di ricerca dell'area delle scienze fisiche, delle scienze matematiche
e informatiche e dell'ingegneria industriale e dell'informazione. Per
quanto riguarda coloro che si sono spostati verso altre ripartizioni,
emerge una predominante 'origine' (residenza prima dell'iscrizione
all'università) meridionale (71%) che rimanda, però, a decisioni in
molti casi prese prima dell'iscrizione al corso di dottorato. Oltre il
56% del collettivo presente nel Centro-Nord proveniente dal Meridione
ha fatto scelte di mobilità precedentemente al dottorato (trasferendo
la residenza nel Centro-Nord e/o conseguendo la laurea in una sede
universitaria ubicata nell'area centro-settentrionale del Paese)",
aggiunge l'Istat.
"In definitiva, la mobilità interna rimanda spesso alle
dinamiche proprie del primo periodo universitario (iscrizione al corso
di laurea), caratterizzato da consistenti spostamenti dal Meridione
verso il Centro-Nord non necessariamente formalizzati con cambi di
residenza. D'altronde, i percorsi di mobilità per studio (prima e dopo
il conseguimento della laurea) rimandano sia a quella che è l'offerta
formativa territoriale, sia a quelle che sono le possibilità
occupazionali offerte dai diversi contesti territoriali", conclude
l'Istat.
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28/12/2011
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RICERCA: 'TOP 10' NEW SCIENTIST, DA SUPER-TRAPIANTI A ZANZARE ANTI-DENGUE
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Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - Dal primo trapianto combinato
di laringe, tiroide e trachea, all'esperimento condotto nel
Queensland, in Australia, contro la febbre di Dengue, utilizzando
zanzare 'modificate'. Sono solo alcuni degli avanzamenti scientifici
'top' dell'anno che si sta per concludere, secondo la rivista 'New
Scientist' che dopo 'Nature' e 'Science' stila la sua classifica delle
10 principali scoperte o ricerche che hanno segnato a parere degli
esperti un anno "affascinante, e talvolta decisamente bizzarro nel
campo della biomedicina".
'New Scientist' definisce innanzitutto "un successo clamoroso"
il primo trapianto laringe-tiroide-trachea, che ha permesso alla
paziente sulla quale è stato effettuato di recuperare la voce.
Importante anche la scoperta che l'assunzione quotidiana di aspirina
può ridurre il rischio di cancro colorettale ereditario.
Curioso, poi, l'esperimento condotto su iniziativa di una
redattrice dello stesso 'New Scientist' per evidenziare, grazie alla
risonanza magnetica, quello che accade al cervello mentre si prova un
orgasmo. Tornando al bizzarro, la rivista trova importante anche lo
studio che ha rivelato come il trapianto fecale possa alleviare i
sintomi del Parkinson, ma anche combattere diabete e obesità: la
chiave risiederebbe nella 'sostituzione' dei batteri nell'intestino.
Ancora, 'New Scientist' mette l'accento
sulla ricerca che ha scoperto come i geni 'segnati' dallo stress
possano provocare depressione o schizofrenia due generazioni più
tardi, cioè sui propri nipoti.
Sempre riguardo ai geni, pare che quelli delle alghe siano in
grado di ridare la vista: lo ha dimostrato un importante studio, per
ora solo su modello animale. Lo stesso che è stato utilizzato per far
crescere per la prima volta al mondo degli spermatozoi vitali al di
fuori dei testicoli, un esperimento promettente per trovare un giorno
una soluzione all'infertilità maschile.
Sono cinque, poi, le mutazioni che potrebbero trasformare
l'influenza aviaria in una pandemia letale: questo non è ancora
avvenuto, ma quest'anno gli studiosi hanno illustrato precisamente
come potrebbe accadere. Infine, le ultime due ricerche della 'top 10':
quella contro la febbre di Dengue effettuata in Australia, dove sono
state liberate circa 300.000 zanzare che trasportano un batterio che
limita la loro capacità di diffondere la malattia, e la scoperta che
la stimolazione con impulsi elettrici può invertire il restringimento
del cervello nelle persone con malattia di Alzheimer.
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28/12/2011
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SANITA': ANAAO SU ERRORI MEDICI, MALASANITA' O MALAINFORMAZIONE?
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Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - "I dati prodotti dalla
Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari, frutto di
una indagine effettuata in 90 procure, parlano da soli ma, a quanto
sembra, poche sono state le orecchie disposte a sentire. Eppure
possono ben definirsi clamorosi". E' il commento del segretario
nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, ai dati presentati nei
giorni scorsi in Parlamento dalla Commissione presieduta da Leoluca
Orlando.
Dall'indagine della Commissione è emerso che, per quanto
riguarda le lesioni colpose, su 901 casi riguardanti personale
sanitario, di cui 85 interessanti la gravidanza, il 40% è stato
archiviato subito e per quelli che risultano conclusi sono state
registrate 2 condanne. Per l'omicidio colposo, dei 736 casi
ascrivibili a personale sanitario, il 35% viene archiviato prima del
processo e tra quelli giunti a conclusione nessuna condanna è stata
rilevata.
"Questi dati - sottolinea Troise - ovviamente non inducono ad
abbassare la guardia sul delicato terreno del rischio clinico che
richiede investimenti in termini di risorse umane, formazione,
organizzazione. E' però giunto il tempo che la Federazione nazionale
degli Ordini dei medici (Fnomceo) definisca con l'Ordine dei
giornalisti un insieme di regole per evitare che i medici coinvolti in
eventi avversi vengano sbattuti in prima pagina con tanto di nome e
cognome, indagati, imputati e condannati prima ed al di fuori di ogni
grado di giudizio per finire, in caso di archiviazione o assoluzione,
in un nascosto trafiletto e citati, massima ipocrisia, solo con le
iniziali. Crediamo - conclude Troise - sia interesse di tutti
arrestare una deriva diventata esplosiva grazie anche, come la stessa
Corte di Cassazione ha recentemente riconosciuto, a comportamenti
opportunistici dei soggetti coinvolti".
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27/12/2011
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SANITA': MARINO, RIDURRE AUTO BLU ASL E USARE RISPARMI PER MIGLIORARE SERVIZI
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Roma, 23 dic. - (Adnkronos Salute) - Ridurre le auto blu delle
Asl e destinare i risparmi a migliorare i servizi ai cittadini. E'
quanto chiede Ignazio Marino, presidente della Commissione
parlamentare d'inchiesta sui Ssn. "E' necessario -sottolinea- un
intervento urgente e risoluto per ridurre il numero eccessivo delle
auto blu in dotazione a Asl e ospedali''. ''I mezzi di trasporto
autorizzati- continua l'esponente democratico - dovrebbero essere solo
quelli che servono a svolgere i servizi sanitari, per esempio per
trasportare un chirurgo d'urgenza nel caso di emergenze o per altre
situazioni simili che possono essere utili per salvare la vita delle
persone''.
''Non si comprende, invece, perché un dirigente aziendale debba
avere a disposizione un'automobile con relativo autista e non possa
spostarsi con i mezzi propri. Le risorse economiche recuperate con il
taglio alle auto blu -conclude- potrebbero essere destinate a colmare
alcune delle tante carenze degli ospedali e potrebbero servire anche
ai direttori generali per dimostrare la loro capacità di
razionalizzare le spese e chiedere in cambio, per esempio, la fine del
blocco del turn over per i medici''.
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27/12/2011
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SANITA': ANAAO SU INTRAMOENIA, DOPO PROROGA CHIEDIAMO SOLUZIONI STRUTTURALI
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Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - L'Anaao Assomed prende atto
della proroga di un anno, al 31 dicembre 2012, per l'esercizio della
libera professione intramoenia cosiddetta allargata approvata oggi dal
Consiglio dei ministri nel decreto Milleproroghe.
"Ancora una volta - commenta il segretario nazionale
dell'Associazione, Costantino Troise - siamo stati costretti a
sollecitare il rinvio dei termini dal momento che nella maggioranza
delle Regioni italiane, l'intramoenia allargata rappresenta una
modalità organizzativa messa in campo a fronte dell'inesistenza delle
condizioni previste dalla legge per tutelare il diritto dei medici
all'esercizio della libera professione e quello dei pazienti alla
scelta di uno specialista di fiducia".
L'Anaao Assomed chiede al ministro della Salute e al nuovo
governo "un impegno serio e risolutivo, in tempi congrui per
abbandonare il sistema delle proroghe ad oltranza e garantire alla
dirigenza sanitaria una volta per sempre l'esercizio della libera
professione intramoenia quale attività ordinaria delle aziende
sanitarie, sulla base dell'accordo Stato-Regioni del 18 novembre
2010".
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27/12/2011
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SANITA': CDM PROROGA DI UN ANNO INTRAMOENIA ALLARGATA MEDICI
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Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - E' stata prorogata di un
anno, fino al 31 dicembre 2012, l'intramoenia allargata che consente
ai medici di svolgere la libera professione fuori dagli ospedali, ove
non siano disponibili spazi interni. Lo prevede il decreto
milleproroghe, approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Per adeguare
le strutture le Regioni avranno altri due anni a disposizione, anche
tenendo conto degli effetti dalla manovra finanziaria 2010, che in
molti casi non ha consentito il finanziamento delle ristrutturazioni.
La relazione che accompagna il
provvedimento ricorda che "la legge n. 120 del 2007 e successive
modificazioni poneva e pone una serie di adempimenti a carico delle
Aziende sanitarie e delle Regioni, finalizzati a consentire ai medici
dipendenti del Ssn di esercitare la libera professione intramuraria in
strutture di proprietà delle aziende e con modalità che assicurino il
controllo dei volumi prestazionali (che non devono superare,
globalmente, quelli eseguiti nell'orario di lavoro), la riscossione
diretta degli onorari da parte delle Aziende, la separazione
dell'attività istituzionale da quella intramuraria in termini di
orari, prenotazioni e modalità di riscossione dei pagamenti".
Ma dai dati pervenuti attraverso le schede di rilevazione ''è
emerso che non tutte le Regioni sono in grado di garantire entro il
termine del 31 dicembre 2011 gli adempimenti" degli accordi
precedenti, da qui la necessità della proroga.
Le aziende sanitarie continueranno, quindi, "in attesa degli
interventi di ristrutturazione edilizia, ad applicare i provvedimenti
già adottati dalle stesse per assicurare l'esercizio di tale attività,
inclusa l'autorizzazione all'utilizzo degli studi privati".
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27/12/2011
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INFLUENZA: QUASI 100 MILA ITALIANI A LETTO, DOPO NATALE + 50%
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Milano, 23 dic. (Adnkronos Salute) - Sono arrivati quasi a quota
100 mila a settimana gli italiani beffati dall'influenza o da virus
'cugini'. L'aumento dei casi si conferma lento e costante, secondo gli
ultimi dati raccolti dai medici sentinella della rete di sorveglianza
Influnet: nell'ultima settimana monitorata (12-18 dicembre) i casi
sono a quota 97.800, contro i circa 80 mila di quella precedente. E il
Natale sarà in linea con la stagione, ancora all'insegna dello
"scampato pericolo", sottolinea Fabrizio Pregliasco, virologo
dell'università degli Studi di Milano.
"Siamo ancora in una fase prestagionale - spiega all'Adnkronos
Salute - ma se durante le feste le famiglie italiane non saranno
ancora 'decimate' dai virus invernali, Natale e Capodanno faranno da
incubatore. E gli effetti si vedranno al rientro. Soprattutto quando i
bambini torneranno sui banchi di scuola".
I casi post-natalizi arriveranno a quota 140-150 mila, con un
aumento del 50%, stima il virologo, ma il cammino verso la fase più
pesante della stagione influenzale è ancora lungo. Durante le vacanze,
osserva Pregliasco, "viaggi, baci e abbracci facilitano il lavoro dei
virus influenzali". Anche la temperatura sarà 'complice' dell'aumento
dei casi. "Il freddo intenso è arrivato da poco, le temperature ora
sono davvero invernali. Se questa situazione, come sta già succedendo,
si protrae per un periodo prolungato, si creano le condizioni ideali
per la diffusione dei virus influenzali. Mentre le sindromi
influenzali si avvantaggiano degli sbalzi termici".
Per ora la regione italiana più influenzata
appare il Piemonte con un'incidenza settimanale di 4,31 casi per mille
assistiti. Quella ancora 'graziata' dal contagio è invece la Puglia,
dove l'incidenza si mantiene su 0,39 casi per mille assistiti.
Le indicazioni che arrivano dagli isolamenti di virus nei
laboratori "sono quelle attese. A circolare - precisa Pregliasco -
sono proprio i virus presenti nel vaccino. In questa settimana abbiamo
osservato qualche caso in più a carico dei medici della rete di
sorveglianza. Ma anche i numeri sono quelli che ci aspettavamo. Sarà
una stagione influenzale mite. La fase che stiamo attraversando è
quella che precede la salita. L'arrivo del picco che non raggiungerà
comunque livelli drammatici, è previsto per fine gennaio, primi giorni
di febbraio".
Nonostante i segnali positivi che arrivano dal monitoraggio, il
virologo torna a sottolineare l'importanza della vaccinazione. "Lancio
un appello ai ritardatari: potete ancora immunizzarvi - ricorda
Pregliasco - Quest'anno le persone che hanno fatto il vaccino contro
l'influenza sono poche. Secondo le prime stime il livello di copertura
è più basso, si sono sottoposte all'iniezione preventiva circa il
10-15% in meno rispetto all'anno scorso. Ricordo che l'influenza miete
comunque vittime fra le persone fragili".
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27/12/2011
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SANITA': FORMEZ, IN 2 ANNI PUNTIAMO A TAGLIO 30% AUTO BLU E 15% GRIGIE
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Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - "Nel giro di due anni ,
all'interno del settore sanità, puntiamo a ridurre del 30% il numero
delle auto blu, e del 10-15% quello delle vetture grigie. Un obiettivo
che vogliamo centrare senza però tagliare i servizi, ma bensì
ottimizzando l'uso di questi mezzi". Parola di Carlo Flamment,
presidente del Formez (ente della presidenza del Consiglio e del
dipartimento della Pubblica amministrazione), che commenta così i dati
sul parco auto di Asl e ospedali, da cui è emerso che tra auto blu e
grigie - a disposizione di presidenti, dirigenti e uffici - ci sono
circa 94 vetture per ogni azienda sanitaria.
Secondo Flamment, quando si parla di sanità è sempre bene
andarci con i piedi di piombo. Ecco perché anche nel caso del taglio
delle vetture di servizio è bene essere cauti. "Non tanto per le auto
blu - sottolinea Flamment all'Adnkronos Salute - quanto per quelle
grigie, dove non è tanto importante il numero totale ma l'utilizzo che
se ne fa di questi mezzi. Insomma - conclude il numero uno del Formez
- il nostro obiettivo è sì' ridurre il parco auto delle aziende, ma
senza che questo vada ad incidere sui servizi, che non vanno
diminuiti. Penso ad esempio a quelle auto grigie che fanno servizi di
verifica nel campo dell'inquinamento ambientale".
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27/12/2011
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SANITA': AUTO BLU, OLTRE 9.700 PER 149 ASL, 94 PER AZIENDA
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Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - Sono oltre 9.700 le auto blu
e grigie che continuano a riempire i garage di Asl e ospedali. In
pratica a disposizione di presidenti, dirigenti e uffici ci sono circa
94 auto per ogni Asl. E' quanto emerge dall'analisi del Formez sui
dati relativi al censimento permanente obbligatorio delle auto di
servizio della pubblica amministrazione, in possesso dell'Adnkronos
Salute. Permane nutrito, nonostante i tagli e le strette più volte
annunciati, il parco auto a disposizione delle aziende del Ssn
composto di auto blu (per presidenti, dirigenti, etc.) e grigie (per
gli uffici).
Un numero considerevole ma provvisorio e sottostimato.
Provvisorio perché le 149 amministrazioni che si sono registrate
all'operazione-censimento, e che hanno inviato i primi dati,
rappresentano poco più della metà (51,9%) delle amministrazioni del
settore sanità. Sottostimato perché chi si è registrato ed ha inviato
i dati non è detto che abbia fornito il numero complessivo delle
vetture a disposizione. "D'altronde - precisano dal Formez -
l'operazione-censimento è partita solo il 6 dicembre". Attualmente, il
termine entro il quale le amministrazioni sono tenute a fornire i dati
è stato prorogato al 31 dicembre 2011.
Resta il fatto che, ad una settimana dalla scadenza dei termini,
il censimento fa già registrare numeri importanti. Il numero totale
delle auto utilizzate dai dirigenti e dal personale delle aziende
sanitarie sfiora già le 10 mila unità. Nel dettaglio si registrano 950
vetture a disposizione delle aziende ospedaliere; 8.694 a disposizione
delle Asl; 58 in uso agli Irccs; 8 a disposizione dei Policlinici
universitari. Considerando il numero della amministrazioni che hanno
risposto al censimento, in media ogni ente ha quindi a disposizione 65
auto di servizio.
Analizzando le tabelle del Formez, si
scopre che delle 950 vetture a disposizione delle aziende ospedaliere
7 sono in comodato; 36 in leasing; 308 in noleggio; 599 di proprietà.
Per quanto riguarda le Asl, invece, 23 sono in comodato; 131 in
leasing; 3.281 in noleggio; 5.259 di proprietà. E sono proprie le Asl
che fanno registrare la media più alta di vetture a disposizione: ben
94 per ogni azienda.
Un bel costo per le casse dello Stato: tra bollo, assicurazione,
piccoli e grandi manutenzioni, un'auto blu arriva a costare circa 10
mila euro l'anno e una grigia oltre 4 mila. Senza contare le spese per
gli autisti e il personale dedicato alla gestione del parco auto. "C'è
però da precisare - sottolineano dal Formez - che circa l'85% delle
vetture è rappresentato dalle auto grigie".
Resta il fatto che acquistare o noleggiare, e poi mantenere
un'auto blu è un bel salasso per l'amministrazione pubblica. Ed è un
conto salato per i cittadini (i veri proprietari di queste vetture)
soprattutto in questo momento di crisi economica. Sarà per questo,
forse, che diversi uffici ed enti pubblici, anche della sanità, hanno
deciso una 'stretta'. Secondo i dati resi noti a fine luglio dal
ministero della Funzione pubblica, tra le amministrazioni che tra il
2009 e il 2010 hanno fatto registrare una consistente riduzione del
parco auto , troviamo anche diverse Asl. Nello specifico: l'Azienda
ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze (-26 di cui 1 blu); l'Asl
di Livorno (-25); l'Asl di Olbia (-22); l'Asl di Lodi (-18); l'Asl di
Nuoro (-17).
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23/12/2011
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SANITA': CERM, FINO +2,4 PUNTI PERCENTUALI INCIDENZA SPESA SU PIL ENTRO 2030
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Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - La spesa sanitaria nei
prossimi anni è destinata a crescere sia in termini assoluti che di
incidenza sul Pil. Lo rivela una 'working paper' del Centro di ricerca
Cerm sul modello SaniMod per le proiezioni a medio-lungo termine della
spesa sanitaria a carico del Sistema sanitario nazionale. Nell'ipotesi
più favorevole, l'incidenza sul Pil della spesa sanitaria aumenterà di
1 punto percentuale tra il 2011 e il 2030, mentre nell'ipotesi più
impegnativa, l'incremento supererebbe i 2,4 punti percentuali. In
entrambi i casi, dopo una crescita continua e senza segnali di
stabilizzazione o saturazione.
Oltre agli incrementi di incidenza sul Pil - evidenzia il Cerm -
sono importanti per la programmazione della policy sanitaria gli
incrementi della spesa in valore assoluto. Nell'ipotesi più
favorevole, tra il 2011 e il 2030, il Fondo sanitario nazionale
dovrebbe, per soddisfare il fabbisogno efficiente, aumentare da poco
meno di 106 miliardi di euro a oltre 156, con una variazione di oltre
50 miliardi di euro. Nell'ipotesi più impegnativa, il Fsn arriverebbe
a superare i 186 miliardi di euro nel 2030, dopo una variazione di
oltre 80 miliardi.
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23/12/2011
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SALUTE: BALDUZZI, PROTESI SENO PIP SU 4 MILA ITALIANE MA DATO VA VERIFICATO
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Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Secondo le prime stime, sono
"circa 4.000-4.300 le donne in Italia cui è stata impiantata una
protesi al seno di tipo Pip. Non è facilissimo risalire ad un dato
certo, nei prossimi giorni saremo più precisi". A fornire il numero è
il ministro della Salute Renato Balduzzi, oggi a Roma in una
conferenza per fare il punto sulle protesi mammarie Pip.
Balduzzi ribadisce che non c'è "alcun allarme né preoccupazione"
in merito. Ma invita le donne a recarsi dal proprio chirurgo, e i
centri dove sono stati eseguiti gli impianti con protesi Pip a "essere
parte attiva nel contattare le pazienti".
L'incertezza sul numero di italiane con protesi Pip è dovuta al
fatto che al momento manca un Registro nazionale 'ad hoc' che permetta
di ricostruire la storia di ogni paziente, medico, struttura e
protesi.
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23/12/2011
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SANITA': MEDICI FAMIGLIA, DA GENNAIO AL VIA CALENDARIO SCIOPERI CONTRO MANOVRA
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Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia
dichiarano 'guerra' alla manovra appena approvata dal Senato. Nel
mirino della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale), il
sindacato più rappresentativo della categoria, la norma inserita nel
decreto salva-Italia che riguarda gli enti previdenziali privati, fra
cui l'Enpam. La Federazione ha già dichiarato lo stato di agitazione e
per il 14 gennaio ha convocato il Consiglio nazionale. "In quella sede
- riferisce Fimmg notizie - definiremo il calendario di lotta che
dovrà necessariamente prevedere, fra l'altro, diverse giornate di
sciopero".
Per il segretario generale della Fimmg, Giacomo Milillo, che
ritiene la norma "ingiusta, poco chiara e discriminatoria", il
problema fondamentale è rappresentato dal fatto che per il
raggiungimento dell'equilibrio da dimostrare con i cosiddetti bilanci
tecnici, passato prima da 15 a 30 ed ora a 50 anni, sarebbe escluso
"l'impiego del patrimonio virtuosamente accumulato dall'Enpam proprio
per far fronte ai previsti momenti di necessità".
Per il numero uno della Fimmg, il rischio è di "dover ridurre le
prestazioni pensionistiche e aumentare i contributi in misura
superiore a quanto fino ad ora immaginato, andando peraltro a
incrementare un patrimonio su cui lo Stato lucrerà maggiori tasse,
senza che la categoria, che lo alimenta, riceva alcun beneficio".
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23/12/2011
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SALUTE: BALDUZZI SU PROTESI PIP, DONNE CONTATTINO CHIRURGHI
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Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Le donne che hanno subito un
impianto di protesi al seno di tipo Pip sono invitate a contattare i
propri chirurghi. E' la raccomandazione del ministro della Salute,
Renato Balduzzi, dopo il parere rilasciato oggi dal Consiglio
superiore di sanità.
"Non é stato dimostrato il maggior rischio di cancro - ha
spiegato Balduzzi - ma solo un maggior rischio di infiammazioni e
rotture".
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23/12/2011
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TUMORI: STEFANO CASCINU PRESIDENTE NAZIONALE AIOM
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Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Stefano Cascinu è il
presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). Dopo
il gravissimo lutto che ha colpito l'associazione, per la perdita del
presidente Marco Venturini, a norma di statuto oggi si è insediato
Cascinu, già presidente eletto. "Entro in carica con grande dolore.
Marco era un vero amico, prima che un eccellente collega e una delle
più valide risorse della nostra associazione", afferma il
neopresidente.
"Proseguirò alla guida della Società - continua - all'insegna
del suo esempio e della sua dedizione, che aveva posto come uno degli
assi strategici per Aiom la prevenzione e la collaborazione con le
istituzioni, come ha recentemente ricordato anche il ministro
Balduzzi. Spero di essere all'altezza di un compito che non mi
attendevo, ma che sono pronto ad assumere con il massimo impegno".
Stefano Cascinu, 52 anni, sposato con un figlio di 11 anni, dirige dal
novembre 2002 la Clinica di oncologia medica dell'Università
Politecnica delle Marche-Azienda ospedaliero universitaria ospedali
Riuniti di Ancona. Dal settembre 2006 è professore ordinario di
oncologia medica presso l'Università degli Studi di Ancona.
Carmine Pinto dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna è il
segretario nazionale Aiom; Stefania Gori dell'ospedale Santa Maria
della Misericordia di Perugia il tesoriere nazionale, e Carmelo
Iacono, direttore dell'Oncologia di Ragusa, è presidente della
Fondazione Aiom.
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23/12/2011
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RICERCA: VACCINO ANTINFLUENZALE, PER LUI MEGLIO AL MATTINO PER LEI NEL POMERIGGIO
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Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Il vaccino antinfluenzale?
Per gli uomini è meglio farlo la mattina. Mentre le donne dovrebbero
scegliere il pomeriggio. A rivelarlo è uno studio del Medical Research
Council, un ente pubblico inglese per la ricerca. Secondo lo studio
riuscire a sincronizzare la vaccinazione con il ritmo naturale del
corpo renderebbe migliore l'effetto barriera offerto dal farmaco. "Il
sistema immunitario diventa lento con l'aumentare dell'età - avverte
lo studio - e questo spiega perché solo il 33% degli anziani vaccinati
hanno una protezione totale contro l'influenza invernale". Sotto
accusa per la ricerca è il ciclo ormonale differente nei due sessi.
"La causa delle diverse risposte - spiega Janet Lord, autrice
della ricerca che ha testato 300 pazienti - potrebbero essere gli
ormoni, il cui ciclo cambia per tutta la giornata in un prevedibile
andamento. Con effetti però differenti nei due sessi. Cercare di
migliorare la risposta dell'organismo alla vaccinazione - avverte la
ricercatrice - è un importante problema di salute. Sappiamo infatti
che il potenziale del sistema immunitario scende con l'invecchiamento.
Se fosse confermata la relazione - conclude Lord - tra ciclo ormonale
e vaccianzione potremmo aver trovato un modo per contrastare
l'abbassamento dell'efficacia del farmaco antiinfluenza nelle persone
in là con gli anni".
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22/12/2011
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SANITA': OLIVETI (ENPAM), SU CASSE PRIVATE POSSIBILE ACCORDO DI BUON SENSO
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Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - "Speriamo e crediamo che si
possa trovare un accordo interpretativo di buon senso che non danneggi
nessuno". Alberto Oliveti, vicepresidente vicario dell'Enpam,
interviene sul decreto 'Salva Italia' che prevede, per quanto riguarda
le Casse autonome, la sostenibilità a 50 anni dei bilanci tecnici
degli Enti previdenziali privatizzati, senza ricomprendere il capitale
(patrimonio) nei bilanci tecnici. Un testo che però su questo punto
non è del tutto esplicito e, dunque, "un'interpretazione ministeriale
o un ordine del giorno parlamentare potrebbero modificare questa
interpretazione senza la necessità di modificare la legge".
Per quanto riguarda la sostenibilità di un eventuale passaggio
al contributivo pro rata, con un prelievo dell'1% annuo sulle pensioni
attuali, e il necessario ricorso al capitale, Oliveti sottolinea che
"il contributivo 'pubblico' - spiega in un'intervista su Fimmg Notizie
- non ingenera debito previdenziale, ma quello pregresso va a carico
della fiscalità generale, cioè di tutti i cittadini. Per noi che siamo
senza la possibilità di utilizzare la compensazione del fisco, è il
patrimonio a dover compensare il debito pregresso e potrebbe non
essere sufficiente, specie se continuano a saccheggiarlo con l'iniqua
doppia tassazione".
Per il vicepresidente dell'Enpam, "il nostro sistema reddituale
è più equo del contributivo se l'aliquota di rendimento viene ben
definita dal punto di vista attuariale al momento della riscossione
del contributo. E' un sistema più virtuoso perché permette al
contribuente di vedere come cresce il suo assegno pensionistico avendo
la possibilità, eventualmente, di integrare per tempo". Inoltre
l'Enpam non potrebbe modificare gli obblighi contratti con i propri
contribuenti sulla base dei versamenti pregressi senza esporsi a
contenziosi legali.
L'Ente, poi, sta valutando di "sottoporre -
dice Oliveti a Fimmg notizie - ai nuovi tecnici ministeriali la
manovra già presentata ai loro predecessori. Questa versione però sarà
centrata sui saldi previdenziali e non sui saldi correnti. Inoltre
contabilizzeremo le risorse disponibili, come previsto da un ordine
del giorno passato alla Camera dei deputati, solo negli anni di
impatto con la gobba. E' da notare che, facendo proiezioni a 50 anni e
rispettando sempre gli obblighi di riserva legale, il patrimonio si
decuplica. A costo zero per lo Stato e mantenendo la doppia
tassazione! Vogliono di più?".
Per quanto riguarda, infine, la disponibilità reale del
ministero a considerare possibili soluzioni, il ministro Fornero "mi
ha detto - conclude Oliveti - che la nostra situazione merita una
riflessione specifica da parte sua, in tema di patrimonio e di equità.
Noi aspettiamo l'incontro".
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22/12/2011
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LAZIO: GEMELLI ROMA, OLTRE 16 MILA REFERTI INVIATI GRATIS VIA E-MAIL
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Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Bilancio positivo per il
servizio attivato al Policlinico Gemelli di Roma, di consegna in posta
elettronica dei referti ambulatoriali. Nei primi 5 mesi di attivazione
del servizio sono oltre 16.000 quelli inviati via e-mail ai pazienti
del Gemelli, quasi 5.000 nel solo mese di novembre, con un trend in
continua crescita: si tratta del 16% del totale dei referti
ambulatoriali generati. Da luglio sono quadruplicate le richieste dei
pazienti di ricevere in modalità online i risultati degli esami
diagnostici effettuati nella struttura.
Il Gemelli è stato il primo ospedale del Lazio a offrire
gratuitamente questo servizio di refertazione via web - ricorda una
nota - che unisce validità legale dei documenti e sicurezza
dell'invio, a tutti i pazienti che ne fanno richiesta. Fino ad oggi ha
usufruito di questo servizio soprattutto l'utenza femminile, quasi il
doppio degli uomini, 4.000 rispetto a 2.000. Inoltre, a gradire il
servizio sono soprattutto gli utenti della fascia di età tra i 30 e i
50 anni (il 56%): circa 1.000 le persone sotto i 30 anni e 1.600 i
pazienti oltre i 50. Quanto alla provenienza territoriale dell'utenza,
oltre il 90% vive nel Lazio, di cui il 70% risiede a Roma. Tra i
pazienti extraregionali, il maggior numero proviene dalla Campania.
I referti, inviati in formato pdf, hanno la firma digitale,
assumendo in questo modo piena validità legale pari agli omologhi
referti cartacei, che comunque possono essere sempre ritirati agli
sportelli della spedalità del Gemelli attraverso le usuali procedure.
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22/12/2011
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SANITA': BOOM DENUNCE CONTRO MEDICI, +65% IN 10 ANNI
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Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Boom di denunce a carico dei
medici in Italia: dal 1995 al 2005 il numero dei sinistri segnalati
alle autorità è passato complessivamente da poco più di 17.000 a circa
28.500, con un incremento del 65%. In particolare, i sinistri
denunciati legati alla copertura dei singoli medici hanno fatto
registrare un aumento più sostenuto, passando da 5.798 del 1995 a
12.374 del 2005 (+134%), mentre quelli legati alla copertura delle
strutture sanitarie sono passati da 11.444 a 16.085, con una crescita
del 41%. Sono i dati dell'Associazione nazionale fra le imprese
assicuratrici (Ania), evidenziati dalla Commissione parlamentare
d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e le cause dei disavanzi
sanitari regionali in una relazione sui punti nascita presentata oggi
alla Camera.
Secondo la Commissione, "nell'ultimo rapporto 'L'assicurazione
italiana 2010-2011' l'Ania offre una chiara rappresentazione
dell'evoluzione del contenzioso riferibile a presunti casi di
malpractice in sanità. Diretta conseguenza della paura del contenzioso
medico-legale e del timore di ricevere una richiesta di risarcimento o
una pubblicità negativa da parte dei mass media è l'abuso di medicina
difensiva. Le numerose accuse dei pazienti che si ritengono
danneggiati - rileva l'indagine - inducono diversi medici ad attuare
una strategia utile a scongiurare la possibilità di mettere a rischio
la propria professione. Ad esempio, quasi il 70% afferma di aver
proposto il ricovero in ospedale, nonostante il paziente fosse
gestibile ambulatorialmente; il 61,3% dichiara di aver prescritto un
numero maggiore di esami diagnostici rispetto a quello necessario; il
58,6% dichiara di essere ricorso alla consultazione non necessaria di
altri specialisti; il 51,5%, infine afferma di aver prescritto farmaci
non necessari".
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22/12/2011
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SANITA': 12% CAUSE OMICIDIO COLPOSO RIGUARDA MEDICI, 1 SU 10 PER GRAVIDANZA O PARTO
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Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - In Italia, i procedimenti per
lesioni colpose a carico di personale sanitario sono 901, circa l'1,7%
sul totale delle 53.741 cause seguite in 80 Procure della Repubblica.
I procedimenti per omicidio colposo sono invece 736, quasi il 12%
delle 6.586 cause in 90 Procure esaminate. In questo quadro, i
procedimenti per lesioni colpose (85) e per omicidio colposo (75) a
carico di professionisti sanitari riferibili alla gravidanza e al
parto sono circa il 10% del totale, con una prevalenza in Campania e
Calabria, ma anche alcune eccezioni sempre al Sud (Bari, Caltanisetta,
l'Aquila, Lecce). E' quanto rivela la relazione conclusiva approvata
dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo
sanitario e le cause dei disavanzi sanitari regionali.
La Commissione, che ha presentato i risultati dell'indagine
conoscitiva oggi alla Camera, ha elaborato una serie di questionari
finalizzati a reperire dati medico-legali inviandoli alle Procure
della Repubblica di tutta Italia. Meritano rilievo il numero
bassissimo di condanne (2) e il cospicuo numero di archiviazioni che
corrisponde a circa il 40% del totale dei procedimenti relativi alle
lesioni colpose riferibili all'attività medico-chirurgica e al 35%
nelle cause di omicidio colposo. E' ragionevole ritenere - rileva la
commissione - che la maggior parte delle archiviazioni registri i
risultati di una consulenza tecnica favorevole all'indagato per
l'assenza del nesso causale e/o la correttezza del comportamento
tenuto. Evidente infine la disomogeneità, nelle diverse Procure, della
percentuale di indagini per omicidio colposo nei confronti di medici,
che va dall'1,3% di Bari al 36% di Reggio Calabria.
"Gli aspetti che emergono con maggiore chiarezza dallo studio -
ha detto il presidente della Commissione, Leoluca Orlando - sono
soprattutto due: da un lato la presenza, in Italia, di forti
disomogeneità tra i diversi territori con riferimento ad alcuni
parametri indicativi, come la percentuale di tagli cesarei. Dall'altro
lato il crescere significativo, negli ultimi anni, dei procedimenti
penali per lesioni e omicidio colposo per casi di malasanità, presunta
o meno, legati alla gravidanza e al parto, con un'alta concentrazione
nel Mezzogiorno e scarsissima incidenza di condanne di personale
sanitario".
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22/12/2011
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SANITA': MEDICI SU PENSIONI, MANOVRA PENALIZZA GIOVANI CAMICI BIANCHI
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Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Le organizzazioni sindacali
dei medici, dipendenti e convenzionati, dei dirigenti sanitari e
amministrativi e la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo)
esprimono "forte preoccupazione" per le misure previdenziali messe in
atto nei confronti della categoria dal decreto 'Salva Italia',
soprattutto per quanto riguarda gli effetti sui camici bianchi più
giovani.
"Con le norme dell'ultima finanziaria (aumento dell'età
pensionabile con scalone di 6 anni, soppressione Inpdap, irragionevole
norma che impedisce all'Enpam di conteggiare il proprio patrimonio per
garantire l'equilibrio cinquantennale) il Governo sembra solo volere
fare cassa con le pensioni pubbliche e private della categoria e,
sostenendo di tutelare i giovani, non fa altro che togliere ai più
anziani senza dare loro nulla in cambio", sottolinea l'Intersindacale
in una nota. "Senza considerare che l'integrità psico-fisica degli
operatori è fattore necessario per la stessa sicurezza delle cure".
Per le organizzazioni sindacali, "i medici non sono cittadini di
serie B e non sono disposti a subire misure così discriminatorie e
irragionevoli sulle proprie pensioni, ed è per questo che fin da ora
si riservano di attivare ogni possibile azione sindacale unitaria
contro le norme contenute nella manovra. Norme che penalizzano una
categoria che ha sempre tenuto un atteggiamento previdenziale virtuoso
e responsabile e che ha già pagato il contributo più alto al
risanamento dei conti pubblici". La nota è firmata da: Anaao Assomed;
Cimo-Asmd; Aaroi-Emac; Fp Cgil medici; Fassid; Cisl medici; Fesmed;
Anpo-Ascoti-Fials medici; Fp Cgil stpa; Sds Snabi; Fimmg; Sumai
Assoprof; Intesa sindacale; Smi; Ugl medici; Aio; Andi; Fnomceo.
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22/12/2011
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SANITA' LAZIO: TAR RESPINGE RICORSO CONTRO RICONVERSIONE OSPEDALE BRACCIANO
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Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Il Tar del Lazio ha respinto
il ricorso dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Ladispoli,
Trevignano Romano, Cerveteri, Manziana e Canale Monterano contro la
riconversione dell'ospedale di Bracciano stabilita dal decreto 80/2010
del commissario ad acta per la sanità del Lazio, Renata Polverini,
sulla 'Riorganizzazione della rete ospedaliera'. Lo sottolinea in una
nota la Regione Lazio.
Nella sentenza del Tribunale amministrativo si evidenzia che la
scelta dell'amministrazione regionale, in cui non si rilevano elementi
di "irragionevolezza" o "arbitrarietà", è giustificata dal dovere per
la pubblica amministrazione di perseguire la migliore e più efficace
allocazione delle risorse umane e finanziarie della Regione e
dall'obiettivo di "migliorare la sanità di prossimità per garantire
cure migliori nel tempo migliore". La riconversione della struttura,
sottolinea il Tar, rientra nel più ampio assetto programmatico che la
Regione Lazio ha assunto in ordine alla riqualificazione
dell'assistenza territoriale imposto dagli obiettivi fissati dal Piano
per la salute 2010-2012, e consistenti in particolare nella riduzione
degli standard dei posti letto ospedalieri accreditati.
A seguito della dismissione dell'attività per acuti
nell'ospedale di Bracciano, rileva il Tribunale, la Regione ha
provveduto inoltre ad attivare un'offerta assistenziale equivalente
presso l'ospedale di Civitavecchia e presso l'Azienda ospedaliera
S.Andrea.
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21/12/2011
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SANITA' LAZIO: DG S.EUGENIO SU RAGAZZA SCOMPARSA, AVVIATA INDAGINE INTERNA
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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "E' accaduto qualcosa che non
doveva accadere: si è allontanata una paziente da un reparto
psichiatrico. Per questo è stata avviata un'indagine interna. In
quest'ottica abbiamo ritenuto di sospendere dalle funzioni, non dal
servizio, l'attuale dirigente della struttura in cui è accaduto
l'episodio. E abbiamo delegato il capo dipartimento, Luigi Attenasio,
che è la massima autorità psichiatrica della nostra Asl, di occuparsi
della vicenda e di capire se ci sono stati errori e di relazionarci".
Sintetizza cosi' il direttore generale dell'ospedale romano
Sant'Eugenio, Antonio Paone, la vicenda di Laura Baglioni, giovane con
problemi psichici scomparsa 8 giorni fa dalla struttura e ancora
introvabile.
"Riteniamo - ha spiegato Paone all'Adnkronos Salute - che in
questo modo potrà essere fatta un'inchiesta oggettiva, togliendo
l'aspetto emotivo al collega coinvolto nella vicenda per arrivare a un
chiarimento rapido". Il primario di psichiatria, Gennaro Cardone, è
sospeso, ribadisce il Dg, "solo dalle funzioni per il tempo necessario
a capire cosa è realmente accaduto", conclude.
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21/12/2011
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SANITA': SMI, INACCETTABILE METTERE LE MANI SU CASSA PREVIDENZA MEDICI
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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "E' inaccettabile che il
Governo abbia ritenuto urgente, in questa fase storica, inserire nel
decreto 'Salva Italia' una norma che interviene sulle casse
previdenziali dei professionisti, prevedendo che si dimostri la
sostenibilità dell'ente non più a 30 anni, ma a 50, tenendo conto solo
delle entrate contributive e non di quelle patrimoniali". A dirlo il
segretario generale del Sindacato medici italiano (Smi), Salvo Calì,
che considera il provvedimento "punitivo. E' l'anticamera di futuri
interventi sull'autonomia delle Casse: l'obiettivo è, evidentemente,
quello di voler pubblicizzare degli enti privati e mettere quindi le
mani su 50 miliardi di patrimonio degli enti".
Il provvedimento, ricorda lo Smi, non è stato modificato
nonostante le proposte emendative avanzate dall'Adepp (l'associazione
delle casse previdenziali private). L'iter di conversione prevede ora
il passaggio al Senato. E lo Smi chiede quindi al Governo "una
correzione di rotta e che risponda alle legittime preoccupazioni dei
camici bianchi. Nel contempo però, il sindacato coglie l'occasione per
invocare ancora una volta che l'Enpam avvii un serio processo di
autoriforma".
Infatti, conclude Calì, "la nostra battaglia, come medici,
sarebbe più forte e convincente se si avviasse un serio progetto di
autoriforma dell'Ente. Troppi dubbi, incertezze e polemiche hanno
coinvolto la gestione dell'ente in questi ultimi anni, è giunto il
momento di spazzarli via, costruendo una Cassa previdenziale più
democratica, partecipata e trasparente".
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21/12/2011
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SALUTE: A FINE DICEMBRE CHIUDE UFFICIO OMS DI ROMA
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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Chiuderà alla fine di
dicembre l'ufficio di Roma dell'European Centre for Environment and
Health dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Le attività
del centro rimangono comunque una priorità e saranno consolidate a
Bonn, in Germania, e a Copenhagen, Danimarca, comunica l'Oms. Questo
permetterà all'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione di
mantenere e rafforzare le sue capacità tecniche in questo settore, a
beneficio dei 53 Stati membri della Regione Ue.
La presenza della sede di Roma in Italia era regolata da un
accordo tra il governo italiano e l'Oms - ricorda una nota - questo
accordo è stato rinnovato nel 2007 dai ministri italiani della Salute
e dell'Ambiente in nome del governo italiano. Nella primavera del
2011, tuttavia, le autorità del Paese hanno informato l'Oms che, a
causa di cambiamenti nelle priorità di governo, non sarebbero più
state in grado di continuare a sostenere l'attività di questo centro.
"Ci rammarichiamo per la chiusura dell'ufficio di Roma - ha detto
Zsuzsanna Jakab, direttore Regionale Oms per l'Europa - e vorremmo
esprimere la nostra gratitudine per il sostegno fornito dall'Italia
durante i 20 anni di attività della sede, sin dalla sua apertura nel
1991. L'eccellente collaborazione attuale con numerose istituzioni
italiane proseguirà. Apprezziamo anche il supporto ulteriore che il
governo tedesco ci ha assicurato".
Il sostegno italiano - evidenzia infine l'Oms - ha contribuito
al raggiungimento di obiettivi per aiutare i Paesi europei ad
affrontare le sfide dell'ambiente per la salute. La sede di Roma è
stata fondamentale per portare l'importanza dei fattori ambientali
sulla salute alla ribalta nel programma di sanità pubblica degli
ultimi decenni.
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21/12/2011
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SANITA': ANAAO, MEDICI INDIGNATI, SU PENSIONI SCONTO SOLO LAVORATORI PRIVATI
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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "La lettura del testo del
decreto legge 'Salva Italia' passato all'esame del Senato ha riservato
l'ennesima beffa per medici, dirigenti sanitari e dipendenti pubblici:
lo sconto di pena, ovvero la riduzione da 6 a 3 anni di lavoro
obbligato per andare in pensione della classe 1952 è solo per i
dipendenti privati". Lo rileva il segretario nazionale dell'Anaao
Assomed, Costantino Troise, sottolineando l'indignazione dei medici
pubblici che chiedono correzioni immediate.
"È l'ennesima discriminazione del lavoro pubblico: un medico o
un infermiere che svolge lavoro a turni, notturno e festivo, che ha
mansioni delicate anche per la sicurezza dei cittadini, usuranti di
sala operatoria, di rianimazione ed urgenza, deve restare fino a 66
anni. Lo sconto, invece, è riservato ai privati, non solo operai, ma
anche impiegati di banche ed assicurazioni. E' impossibile non
comprendere come questa disparità di trattamento possa mettere a
rischio la sicurezza delle cure", spiega Troise.
"La misura - conclude il leader sindacale - è veramente colma. E
il peso più grave incombe sui giovani e precari che vedono
allontanarsi drammaticamente i tempi di una sempre più difficile
stabilizzazione. Nel settore pubblico, infatti, i posti non sono in
funzione della produttività, ma contingentati dalle strutture sempre
più limitate e occupate da pensionandi bloccati da questa iniqua
riforma". L'Anaao Assomed, infine, fa appello al Parlamento "perché
elimini questa ennesima ingiustizia ai danni dei dipendenti della
sanità pubblica".
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21/12/2011
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SANITA': CITTADINANZATTIVA SU INVALIDITA', TEMPI LUNGHI E PROCEDURE INEFFICIENTI
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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Stop alle nuove procedure per
il riconoscimento delle minorazioni civili, previste dalle leggi e
direttive dell'Inps, e stop alle modalità di svolgimento dei Piani
straordinari di verifica delle invalidità. Parte da qui la denuncia di
Cittadinanzattiva sulla base dei risultati della campagna 'Sono un
V.I.P.-Very Invalid People ', presentati oggi a Roma a Palazzo Madama.
L'iniziativa, nata a maggio scorso, ha l'obiettivo di raccogliere
firme, attraverso manifestazioni sul territorio e un sito internet
dedicato (www. sonounvip.it), per contrastare tutti i disagi sulle
invalidità civili.
Sulla base delle segnalazioni di cittadini e associazioni agli
sportelli Pit Salute e alle sedi dei Tribunali per i diritti del
malato, l'associazione ha puntato il dito anche contro "la restrizione
dei requisiti sanitari per la concessione dell'indennità
d'accompagnamento". Nel mirino finiscono le leggi e direttive
dell'Inps, a cominciare dalle linee guida operative del 20 settembre
2010.
Oltre alle procedure informatiche inefficienti e ai tempi lunghi
per il riconoscimento delle minorazioni civili, tra le principali
criticità del sistema individuate dai cittadini ci sono anche la lunga
serie di accertamenti sanitari cui vengono sottoposti: nel 35,3% delle
segnalazioni sono considerati inadeguati. Il 26,3% delle denunce,
invece, riguarda la lentezza dell'iter burocratico, mentre il 23,8% i
tempi lunghi nell'erogazione dei benefici. Sono queste, insieme ai
problemi per la rivedibilità (14,6%), le principali criticità
sull'invalidità civile nell'anno 2010 raccolte da Cittadinanzattiva.
Sul totale delle segnalazioni pervenute
all'associazione (23.524), sono proprio quelle che riguardano le
minorazioni ad aumentare: nel 2010 hanno raggiunto il 10,3%, mentre
nel 2011, sulla base dei dati parziali raccolti, sono arrivare
all'11,1.
In particolare, ad aumentare sono le denunce relative all'esito
degli accertamenti (dal 35,3% del 2010 al 37,2% del 2011) e ai tempi
di erogazione dei benefici (dal 23,8% al 25,4%), mentre la lentezza
sul piano burocratico rimane stabile, con un'oscillazione dal 26,3% al
26,4%.
Nel 40% delle segnalazioni, poi, resta il problema della carenza
di informazione, il disorientamento e la mancanza di trasparenza delle
pratiche. Senza contare, infine, l'assenza di risposte da parte delle
istituzioni: sia l'Inps sia i ministeri interessati, infatti - è la
denuncia di Cittadinanzattiva - sono rimasti in silenzio di fronte
agli appelli di cittadini e organizzazioni.
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21/12/2011
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SANITA': PSICOLOGI, VETERINARI E RADIOLOGI ENTRANO NEL CSS
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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Anche i veterinari, gli
psicologi e i radiologi saranno rappresentati all'interno del
Consiglio di superiore di sanità (Css). Un decreto del ministero della
Salute pubblicato in Gazzetta Ufficiale modifica infatti la
composizione e all'ordinamento del Css.
In sostanza, il ministero della Salute "ha ritenuto opportuno
avvalersi dei rappresentanti istituzionali di alcune categorie del
sistema sanitario quali: psicologi, veterinari e tecnici sanitari di
radiologia medica, al fine di assicurare il loro proficuo apporto al
funzionamento del Consiglio superiore di sanità".
Ha quindi provveduto a modificare il decreto del 6 agosto 2003,
così da "prevedere la partecipazione alle riunioni del Consiglio
superiore di sanità del presidente dell'Ordine degli psicologi, del
presidente dell'Ordine dei veterinari e del presidente del Collegio
dei tecnici sanitari di radiologia medica, in qualità di componenti di
diritto". Al comma 2 del nuovo regolamento viene precisato che "il
presente decreto non comporta oneri aggiuntivi a carico della finanza
pubblica".
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20/12/2011
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Certificazioni mediche relative ad assenze per malattia del personale della Banca d'Italia
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Ai sensi della normativa vigente, D.Lgs 165/01, al personale appartanente alla Banca D'Italia deve essere rilasciato esclusivamente il certificato medico in forma cartacea poichè rientrano nelle categorie di cui all'art. 3 del D.Legs. 165/01.
I medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale nel caso di specie, quindi, non debbono inviare il certificato per via telematica.
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20/12/2011
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LAZIO: VISITE MEDICHE AL CENTRO COMMERCIALE ROMAEST
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Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Il centro commerciale di
Romaest continua a sviluppare la sua vocazione di "polo sociale": non
solo insieme di negozi, ma anche punto di aggregazione e di
riferimento per i servizi utili alla popolazione, spiega una nota.
Dopo l'installazione di una postazione automatizzata Q-Pass per le
prenotazioni di visite mediche e dei servizi sanitari degli ospedali
Policlinico Tor Vergata, Sant'Andrea Vannini, Policlinico Umberto I,
delle strutture dell'Asl Roma C e di quelle di Latina, realizzata da
Recup Italia, la struttura si fa promotrice di "un'assoluta novità"
dando spazio all'interno della sua galleria a un Centro medico che
effettua una serie di visite specialistiche.
"Da anni ormai - ha commentato Riccardo Lucchetti, direttore di
Romaest - il nostro centro cerca di assolvere anche a una funzione
sociale e questa iniziativa ci caratterizza ancora di più. La
fornitura al bacino di utenza di Romaest di un servizio alla persona
così importante rientra nella filosofia di cercare di essere non solo
uno shopping center, ma un riferimento sociale e aggregativo per tutta
la popolazione del territorio, cresciuta di molto negli ultimi anni e
bisognosa di un decentramento di servizi, difficilmente raggiungibili
soprattutto per gli anziani e le persone non autonome per mobilità.
Mettere a disposizione parte dei nostri spazi per questi servizi di
utilità sociale ci fa sentire sempre più parte integrante del
territorio".
Il centro medico è realizzato in collaborazione con
l'associazione 'S.o.s. angeli del soccorso', che dal 2004 svolge
servizi di emergenza sanitaria, in convenzione con l'Ares 118, maxi
emergenze, trasporto infermi, trasporto sangue, servizi di
accompagnamento, eventi e manifestazioni sportive e servizi sociali
con anziani e bambini.
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20/12/2011
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SANITA': BALDUZZI, DISPONIBILE AD ASCOLTARE ISTANZE REGIONI
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Torino, 19 dic. (Adnkronos Salute) - "Le Regioni sanno che
questo ministro non farà mancare l'appoggio alle loro istanze, ma ci
vuole, evidentemente, reciproca capacità di venirci incontro". Lo ha
sottolineato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenendo
alle Molinette di Torino a un convegno promosso dall'Anaao sul nuovo
piano sanitario regionale sul quale sta lavorando la Regione Piemonte.
"Sui tavoli romani - ha aggiunto - ci vuole grande attenzione a
capire che i problemi non sono solo di carattere economico e
contabile, ma che occorre vedere cosa le singole Regioni stanno
facendo nella ristrutturazione dei loro servizi. Da parte delle
Regioni - ha proseguito - si tratta di avere nei confronti dei tavoli
romani disponibilita' a interagire e a dialogare".
Quanto al piano di rientro del Piemonte, Balduzzi ha concluso:
"Il Piemonte ha avviato una ristrutturazione di cui alcuni passi sono
ancora da completare ma non ho dubbi che riuscirà a svolgere un
confronto positivo e che dunque nel rapporto con Roma ci possano
essere dei vantaggi anche per Roma".
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20/12/2011
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SANITA': BALDUZZI, BLOCCO TURNOVER? VEDREMO COSA SUCCEDE NELLE PROSSIME SETTIMANE
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Torino, 19 dic. (Adnkronos Salute) - "All'ordine del giorno in
tutte le Regioni ci sono riorganizzazioni e ristrutturazioni che
dovrebbero cercare di combinare al meglio due esigenze, da un lato
stare dentro le compatibilità finanziarie e nello stesso tempo
assicurare la funzionalità e la appropriatezza dei servizi". Lo ha
detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che a Torino per un
convegno promosso dall'Anaao sul nuovo Piano sanitario della Regione
Piemonte, interpellato su un'ipotesi di blocco del turnover del
personale, ha aggiunto: "Le scelte più specifiche dipenderanno da ciò
che succede nelle prossime settimane. Non è una decisione che possiamo
ridefinire solo noi".
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20/12/2011
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SANITA': INIZIATIVA FEDERCONGRESSI, NASCE IL 'CLUB' DEI PROVIDER ECM
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Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Nasce il 'club' dei provider
Ecm. A lanciare l'iniziativa è Federcongressi&eventi che ha approvato
un progetto rivolto ai soci accreditati a livello nazionale come
provider Ecm (Educazione continua in medicina) dalla Commissione
nazionale per la formazione continua, e inseriti nell'albo dei
provider.
L'idea è quella di creare uno strumento capace di mettere i
provider in collegamento tra loro, ad esempio con l'organizzazione di
eventi ad hoc, e in grado di fornire informazioni sulle nuove
normative in materia. Per aderire al progetto occorre essere soci di
Federcongressi&eventi nella categoria Impresa e provider Ecm
accreditati. Il coordinamento dell'iniziativa è affidato a Mario
Buscema, nella sua qualità di responsabile dell'associazione per le
attività Ecm e per gli eventi medico-scientifici.
"L'obiettivo - si legge in una nota di Federcongressi&eventi - è
consentire loro di condividere le esigenze specifiche di questo
particolare e importantissimo segmento di attività nonché favorire,
con la collaborazione del Learning Center dell'associazione, la
successiva erogazione di servizi ad hoc sia per i soci che aderiranno
al progetto sia anche per gli aspiranti provider, soci e non soci". Il
presidente di Federcongressi&eventi, Paolo Zona, annuncia inoltre che
avanzerà a Farmindustria e ad Assobiomedica la proposta di
"condividere con noi un codice deontologico comune proprio
sull'organizzazione degli eventi medico-scientifici e delle attività
Ecm".
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20/12/2011
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SANITA': MARINO, PIANO PUNTI NASCITA FERMO DA 11 ANNI, RIDURRE QUELLI SOTTO 500 PARTI L'ANNO
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Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - "Il ministro della Salute
Renato Balduzzi conosce bene la situazione dei punti nascita in
Italia, perché si è occupato di questa problematica con la Bindi
quando era a capo del dicastero della Salute. Ma a 11 anni di distanza
siamo ancora fermi e lontani dall'obiettivo di ridurre quelli che
fanno meno di 500 parti all'anno". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute
è Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare
d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario
nazionale, a margine del Congresso mondiale sulla salute materna e
neonatale.
"Inoltre - avverte Marino - sarebbe importante far capire alla
popolazione che nel momento del parto è preferibile che la mamma e il
bambino abbiano a disposizione strutture moderne e attrezzate, anche a
qualche chilometro di distanza, che reparti non idonei e poco sicuri".
"Mi aspetto che si vada rapidamente verso l' adeguamento degli
standard indicati dal piano, ovvero di ridurre i punti nascita dove si
eseguono meno di 500 parti l'anno. Questo - conclude il senatore del
Pd - significherebbe concentrare le esperienze professionali e le
risorse tecnologiche a beneficio della mamma e del piccolo".
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20/12/2011
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SANITA': L'INDAGINE, ITALIANI PIU' SODDISFATTI DA STRUTTURE SSN E SPECIALISTI PRIVATI
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Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Per una gran fetta degli
italiani il grado di competenza delle diverse strutture del Servizio
sanitario nazionale e delle figure mediche attive nel privato è ben
più che soddisfacente. Lo testimonia l'ultima ricerca svolta on line
dall'Istituto Nextplora per l'Osservatorio Sanità istituito da
UniSalute (compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e
assicurazione sanitaria). In particolare, mentre sul fronte delle
strutture sanitarie quelle pubbliche raccolgono più preferenze (76%)
rispetto a quelle private, su quello delle figure mediche è lo
specialista privato a vedersi riconosciuta la maggiore competenza
(82%).
Lo stesso tipo di sentimento emerso quando gli italiani si sono
espressi sul grado di fiducia accordato: in quel caso le strutture
pubbliche avevano raccolto il 64% dei consensi e gli specialisti
privati l'80%. Ma anche le strutture e le figure mediche che non
raccolgono il maggiore gradimento non sfigurano: le cliniche private
si attestano infatti al 65%, apprezzate da quasi due italiani su tre.
Percentuali simili per gli specialisti che operano in strutture
pubbliche, giudicati competenti per il 61% del campione. In
particolare i camici bianchi che operano nei grandi ospedali si
attestano all'81% e i medici di base al 71%.
E ancora, guardando la Penisola è nel nord-est che il medico di
base (77%) raccoglie i maggiori consensi. Il centro Italia invece
premia lo specialista privato così come i medici dei grandi ospedali
(entrambe le figure si attestano all'84%). Passando invece alla
valutazione delle strutture sanitarie, le regioni del centro e del
nord-est apprezzano particolarmente la competenza dei grandi ospedali
(rispettivamente all'80% e 79%) mentre i cittadini del Sud sono quelli
che attribuiscono il più alto grado di competenza alle strutture alle
cliniche private (68%).
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19/12/2011
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MEDICINA: FIMMG, A ROMA CORSO FORMAZIONE QUADRI SU CURE PRIMARIE
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Roma, 17 dic. (Adnkronos Salute) - Si è concluso a Roma il primo
corso residenziale della Scuola nazionale formazione quadri della
Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) rivolto ai
giovani dirigenti della Federazione, dal titolo: 'Il management delle
patologie croniche nella nuova organizzazione territoriale
dell'assistenza primaria'.
"Il corso - spiega Tommasa Maio, coordinatrice del progetto - è
nato con l'obiettivo di mettere a confronto i futuri dirigenti della
Federazione, veri protagonisti del progetto della 'Ri-fondazione'
della medicina generale. All'iniziativa hanno partecipato 50 giovani
dirigenti provenienti da tutte le regioni italiane".
Il progetto formativo sarà completato da un percorso di
Formazione a distanza (Fad) accreditato per l'Ecm, che comprende 5
moduli di approfondimento su diverse aree tematiche: concetti di
economia, programmazione e controllo in sanità; modelli organizzativi,
gestionali e relazionali delle cure primarie; appropriatezza
organizzativa, gestionale, prescrittiva con particolare riferimento al
management delle patologie croniche (Bpco, Diabete, Malattie
cardiovascolari); tecnologie dell'informazione e della comunicazione
in medicina generale e tecniche negoziali.
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19/12/2011
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SANITA': ENPAM, CI DIFENDEREMO CON OGNI MEZZO DA ATTACCO IN MANOVRA
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Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - La Fondazione Enpam non ci
sta: si opporrà "con ogni mezzo all'insensato attacco al proprio
sistema pensionistico contenuto nella manovra". La norma (articolo 24,
comma 24), di difficile applicazione e di dubbia razionalità, è calata
dall'alto su una categoria che aveva già intrapreso in legittima
autonomia un percorso di riforme per il riordino del proprio sistema
previdenziale. Lo sottolinea in una nota l'Ente nazionale di
previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, annunciando
che darà il via a una prima iniziativa legale contro la doppia
tassazione che grava sui patrimoni delle casse privatizzate.
Proprio l'ingente patrimonio costituito a garanzia delle
pensioni - recentemente oggetto di un'incisiva riforma della
governance grazie all'apporto scientifico di Mario Monti - "è ora la
materia del contendere. Stando all'articolo del Decreto legge, il
patrimonio non può essere contabilizzato, neppure per periodi e
importi limitati, per definire l'equilibrio richiesto alle gestioni,
ora spostato su un orizzonte temporale di 50 anni. E' come se a un
buon padre di famiglia che avesse oculatamente messo da parte un
gruzzoletto in previsione dei momenti difficili, fosse vietato di
usarlo al verificarsi del bisogno", esemplifica Alberto Oliveti,
vicepresidente vicario della Fondazione Enpam.
L'Enpam "ha un meccanismo previdenziale sano". A differenza del
sistema retributivo pubblico che calcola la pensione in proporzione
agli ultimi stipendi, la Cassa dei medici e degli odontoiatri, ricorda
la nota, ha un sistema reddituale che tiene conto dei redditi
percepiti durante tutto l'arco della vita lavorativa. "Questo
particolare sistema, come lo stesso ministro Fornero ha riconosciuto,
ha gli stessi effetti del contributivo ma è più virtuoso, se
tecnicamente ben calcolato, perché permette al giovane di sapere con
certezza quanti soldi riceverà ogni mese al momento del pensionamento.
Non si vede perché ora una norma di legge, che non porta alcun
beneficio per le casse dello Stato, debba penalizzare le pensioni dei
medici e degli odontoiatri", dice Alberto Oliveti.
"Buttando alle ortiche questo sistema, un
giovane potra' solo accorgersi di quanto sta seminando per la sua
pensione, ma non vedrà più come sta crescendo la sua piantina. Inoltre
impedendo l'uso del patrimonio si toglie il concime che attualmente
permette alle piante Enpam di diventare più alte di quelle Inps",
continua il vicepresidente vicario della Fondazione.
Per questo l'Enpam ha deciso di andare avanti con le riforme
programmate, che prevedono l'equilibrio a 50 anni, con uso del
patrimonio per importi e periodi limitati, come in occasione del
previsto esodo massivo dei nati negli anni '50, per fronteggiare il
quale la Fondazione ha già da parte le risorse necessarie. "Tant'è
vero che, con la riforma attualmente impostata, fra mezzo secolo il
patrimonio della Fondazione non sarà eroso rispetto ad oggi ma
risulterà più che decuplicato". L'Enpam darà il via a una prima
iniziativa legale contro dalla doppia tassazione che grava sui
patrimoni delle casse privatizzate. L'ente previdenziale dei medici e
degli odontoiatri, infatti, oltre a non costare nulla alle casse dello
Stato, versa al fisco oltre 70 milioni di euro all'anno di tasse
illegittime. "Se il ministro del lavoro vuole obbligarci a penalizzare
i nostri iscritti, noi non vediamo perché dovremmo continuare a
sostenere con una doppia e ingiusta tassazione i sistemi pubblici in
deficit", dice Oliveti.
"La doppia tassazione degli enti di previdenza - che vede
l'Italia in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei -
colpisce la redditività del patrimonio accantonato a garanzia delle
pensioni, sulle quali già si pagano imposte", conclude l'Enpam.
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19/12/2011
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SANITA' LAZIO: ROMA, APRE SPORTELLO 'AD HOC' SU MALATTIE CRONICHE
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Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Uno sportello ad hoc per
avere chiaro il polso della situazione sulle malattie croniche nella
città di Roma. Questo il servizio presentato oggi in Campidoglio,
promosso dall'associazione Società Italiana di psicologia e pedagogia
medica (Sipmed), con il patrocinio di Roma Capitale, della Provincia
di Roma e dell'Ordine dei medici chirurghi di Roma. Medici, psicologi
e pedagogisti aiuteranno i pazienti e i loro familiari ad affrontare e
gestire le patologie, tra cui cardiopatie, diabete, obesità, malattie
respiratorie croniche, psoriasi, Alzheimer, Parkinson, disturbi
muscolo-scheletrici e dell'apparato gastrointestinale per migliorare
l'efficacia delle cure, la qualità della vita e arginare il rischio
legato al peggioramento delle condizioni di salute.
"Strumenti come questo - dichiara Fabrizio Santori, consigliere
di Roma Capitale e membro della Commissione politiche sociali -
rappresentano una fonte di ricchezza inestimabile e un'iniezione di
solidarietà contro la solitudine e l'abbandono che colpiscono le tante
persone coinvolte da queste malattie spesso sottovalutate dalle
istituzioni".
Con 9 milioni di decessi annui, le malattie croniche sono la
principale causa di morte tra la popolazione sotto i 60 anni di età e
rappresentano il 38% dei decessi nei Paesi ad alto e medio reddito e
il 69% nei Paesi a reddito basso. Secondo i dati Istat del 2010, "le
persone con almeno una malattia cronica in Italia dal 1993 a oggi sono
aumentate di oltre un milione e mezzo, un dato preoccupante che mostra
una percentuale di peggioramento pari al 3,5%".
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19/12/2011
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SANITA': ISTAT, NELLE ASL CRESCONO TEMPI D'ATTESA ALLO SPORTELLO
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Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - File interminabili agli
sportelli delle Asl e problemi di accesso al pronto soccorso. Le
famiglie italiane denunciano le difficoltà per i servizi di pubblica
utilità. Ed è proprio l'assistenza del pronto soccorso (54,8%) a
risultare più ardua da ottenere. Seguono, per difficoltà d'accesso, le
forze dell'ordine (38,3%), gli uffici comunali (34,2%), i supermercati
(29,2%) e gli uffici postali (26,7%). Lo indicano i dati Istat 2011.
Per l'erogazione dei servizi dalle Asl la percentuale di
cittadini che lamenta tempi di attesa oltre i 20 minuti è ben
superiore a quella relativa agli uffici anagrafici: 48,5% (in aumento
dal 46,7% del 2010) contro 17,3% (17,4% nel 2009).
La popolazione di 18 anni e più che ha utilizzato almeno una
volta nell'anno i servizi di sportello varia dal 71% degli uffici
postali al 43,5% degli uffici anagrafici. In una situazione intermedia
(49,5%) si collocano gli uffici amministrativi delle Asl.
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19/12/2011
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SANITA': ISTAT, MENO STRUTTURE PIU' ASSISTENZA DOMICILIARE
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Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Si riduce in Italia la
presenza delle strutture sanitaria mentre aumenta l'assistenza a
domicilio. Lo indica l'annuario statistico 2011 dell'Istat, presentato
oggi
Nel 2008 l'assistenza sanitaria territoriale conta circa 47.000
medici di base, otto ogni 10 mila abitanti, e circa 7.700 pediatri, 9
ogni 10 mila bambini fino a 14 anni. Ammontano a circa 16 ogni 100
mila abitanti gli ambulatori e i laboratori pubblici e privati
convenzionati, in lieve calo negli ultimi tre anni.
Risultano in crescita nel corso degli anni, anche in ragione del
progressivo invecchiamento della popolazione, i pazienti assistiti al
proprio domicilio, da 414 mila nel 2006 a 494 mila nel 2008, l'81% dei
quali è ultrasessantacinquenne.
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19/12/2011
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SANITA': FIMMG DICHIARA STATO DI AGITAZIONE CONTRO MANOVRA
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Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Medici di famiglia sul piede
di guerra. La Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale),
il sindacato più rappresentativo della categoria, dichiara lo stato di
agitazione. Nel mirino della protesta, "i provvedimenti inseriti nella
Manovra, in via di approvazione al Parlamento, che colpiscono
fortemente le Casse previdenziali private". Ad annunciarlo è il
segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, che aggiunge: "I
medici di medicina generale non si lasceranno scippare in questo modo
i risparmi di una vita".
Per Milillo, "questi provvedimenti sono ingiusti e inutilmente
autoritari perché, senza benefici né per i bilanci dello Stato né per
i cittadini, tradiscono l'impegno che la nostra categoria si è assunta
nel momento della privatizzazione dell'Ente. Lo stato di agitazione -
sottolinea - è solo il primo passo per l'avvio di una lunga e dura
stagione di lotta sindacale che prevederà manifestazioni di piazza e
scioperi".
"Gli iscritti Enpam hanno accettato un sistema di previdenza
responsabile, rinunciando a qualsiasi contributo pubblico sulle loro
pensioni, in cambio della garanzia che i loro risparmi non sarebbero
stati toccati. Ora - prosegue Milillo - si impongono, invece,
sacrifici previdenziali discriminatori rispetto a quelli richiesti al
resto della popolazione".
Secondo il numero uno della Fimmg, "i nuovi
provvedimenti, che impediscono un uso adeguato del patrimonio
faticosamente accantonato, offendono gravemente tutti i medici sia in
quanto professionisti sia in quanto cittadini. Il nuovo obbligo
contabile imposto non ha alcuna giustificazione tecnica e non serve in
alcun modo a favorire la ripresa delle attività economiche".
"Sembra - aggiunge - più che altro rispondere alle esigenze di
quelle lobby che vogliono ridurre la capacità di guadagno e di
iniziativa dell'intera categoria dei liberi professionisti italiani
per costringerli al ruolo di manodopera del pubblico o delle imprese
industriali".
Milillo solleva quindi un interrogativo: "Persegue gli interessi
dell'economia un governo che mette gli enti pubblici cicala sullo
stesso piano di quelli privati formica? L'Esecutivo - conclude Milillo
- eviti di dar fiato al sospetto, fin troppo ovvio, che l'intera
operazione serve solo per preparare l'esproprio del patrimonio delle
Casse privatizzate (di circa 50 miliardi euro) a favore di un vorace e
deficitario sistema pubblico".
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16/12/2011
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SANITA': DA INCONTRO BALDUZZI-REGIONI INDICE NUOVO PATTO SALUTE
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Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Sono stati individuati i
capitoli e scritto l'indice del nuovo Patto per la salute 2013-15 nel
corso dell'incontro, oggi pomeriggio, fra il ministro della Salute
Renato Balduzzi, il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo e
una delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dal presidente
Vasco Errani. Prima della fine di dicembre il prossimo incontro, dove
si dovrà entrare più nei dettagli, che verranno poi affrontati dai
tecnici. Per il rinnovo del Patto si prevedono tempi brevi, ma è
difficile arrivare alla chiusura di un accordo entro l'anno.
Il nodo, come hanno sottolineato sia il ministro sia le Regioni,
è assicurare un equilibrio fra sostenibilità economica e qualità delle
prestazioni erogate dal Ssn.
"E' stata una riunione molto costruttiva e positiva - ha
affermato Balduzzi al termine dell'incontro al dicastero della Salute
- Abbiamo fatto una ricognizione dell'indice, ma soprattutto abbiamo
condiviso la necessità di tenere strettamente legati la sostenibilità
finanziaria con la qualità delle prestazioni e la necessità di
assicurare la tutela della salute nel modo più largo possibile,
tenendo conto della condizione economica attuale. Abbiamo inserito nei
contenuti del Patto della salute il tema dei nuovi Lea,
un'acquisizione importante", sottolinea.
"Abbiamo individuato i titoli su cui
costruire un lavoro tecnico e politico impegnativo - ha spiegato
Errani - E' necessario affrontare il problema di un equilibrio nuovo
fra i temi finanziari e quelli della salute: qualità della sanità,
sistema universalistico dei Lea, riorganizzazione complessiva dei
ticket, rapporto fra l'ospedale e il territorio".
Insomma, sono state analizzate le "questioni che sono il cuore
del Patto, questo prevede anche la verifica della coerenza
finanziaria. Non è da oggi che diciamo che il finanziamento previsto
dalla Manovra del precedente Governo per la sanità, è insufficiente",
conclude.
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16/12/2011
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SANITA': MEDICI ANAAO, CAMBIARE RIFORMA PENSIONI, NO A SCALONE DI 6 ANNI
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Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Medici italiani contrari alle
misure sulle pensioni. L'Anaao Assomed definisce "sconcertante la
riformai che, unica in Europa senza gradualità, crea un inaccettabile
'scalone' costringendo molti, soprattutto quei giovani che pure si
sostiene di volere difendere, a sei anni di lavoro in più a titolo
semigratuito", si legge in una nota del sindacato di categoria.
"L'estremismo dimostrato dal Governo in questa materia, e solo
in questa materia, con l'abolizione brutale delle pensioni di
anzianità - continua la nota - apre una questione sociale e richiede
correttivi immediati. L'Anaao Assomed sottolinea gli effetti
devastanti nel delicato settore della sanità pubblica di un mero
innalzamento della asticella della età di quiescenza e del mancato
turnover, sulla sicurezza delle cure e sull'occupazione dei giovani. E
chiede al Governo: "1) di ripristinare perlomeno quota 100 per le
pensioni di anzianità, già prevista dallo scalone 'Maroni' cancellato
nella passata legislatura, ma oggi largamente superato, con buona pace
di quelle forze politiche che allora lo ritenevano eccessivo".
"2) di consentire il pensionamento anticipato a coloro che
optano per il sistema contributivo in analogia con quanto previsto per
le donne (57 anni e 35 di contributi fino al 31.12.2015 per chi opta
per il sistema contributivo puro) in presenza di contribuzioni
superiori a 3 volte il montante minimo. Il cittadino deve poter
disporre di quanto versato che non può essere congelato dallo Stato
che, manomettendo l'età pensionabile, di fatto sequestra parte della
retribuzione dei lavoratori.
E ancora. "3) di garantire una
rivalutazione annua dei contributi versati (attualmente pari
all'incremento del Pil nel precedente quinquennio) almeno pari al
tasso di inflazione o al rendimento dei titoli di stato di durata
ventennale;
4) di eliminare le discriminazioni tra dipendenti pubblici e
privati, in materia di uscita anticipata (non concessa ai dipendenti
pubblici) e pensionamento delle donne. Non si comprende perché una
dottoressa o un'infermiera, soggetta a turni e mansioni usuranti in
attività delicate, debbano restare al lavoro fino a 66 anni, mentre
un'impiegata di banche o assicurazioni possa congedarsi prima;
5) di consentire ai giovani la totale ricongiunzione di tutti i
contributi versati in tutte le gestioni pubbliche e private, senza
speculare sul precariato che costringe i giovani a contribuire in
diversi istituti e casse previdenziali".
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16/12/2011
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SANITA' LAZIO: ROMA, AL VIA CAMPAGNA PREVENZIONE CONTRO INFARTO
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Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - 'Se ami il tuo cuore, ti
ricambierà'. Questo lo slogan scelto per la campagna presentata oggi a
Roma per informare, sensibilizzare ed educare alla prevenzione
dell'infarto e delle malattie cardiovascolari promossa dalla Provincia
di Roma e dalla Fondazione Onlus Centro per la lotta contro l'infarto
(Cli). La campagna prevede la produzione di cartelline, brochure,
locandine e due tipi di opuscoli mirati alla diffusione tra i ragazzi
e tra gli adulti che, dopo le festività natalizie, saranno distribuiti
nelle 353 scuole medie superiori e nei 383 centri anziani di Roma e
Provincia.
A seguito della campagna di informazione sarà possibile attivare
una serie di incontri nelle scuole e nei centri anziani, prima
dell'estate, per approfondire l'argomento. Le malattie cardiovascolari
sono ancora oggi la principale causa di morte nel nostro paese,
essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. Chi sopravvive a un
attacco cardiaco diventa un malato cronico. In Italia è affetto da
invalidità cardiovascolare il 4,4 per mille dei cittadini. Il 23,5%
della spesa farmaceutica italiana è destinata a farmaci per il sistema
cardiovascolare. I tassi di incidenza dell'infarto sono molto simili a
Napoli e in Friuli Venezia Giulia, sia per gli uomini sia per le
donne. In Italia, nella fascia di età tra i 35 e i 74 anni, sono
colpiti da infarto l'1,5% degli uomini e lo 0,4% delle donne, mentre
l'ictus colpisce l'1,1% degli uomini e lo 0,8% delle donne.
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16/12/2011
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SANITA': CGIL MEDICI, SPOT CONTRO I TAGLI IN ONDA SU DOCTOR'S LIFE
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Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Da questa mattina il canale
televisivo 'Doctor's Life' (canale 440 di Sky) manderà in onda i tre
spot realizzati dalla Fp Cgil medici e dirigenti per la campagna
'Contro i tagli! Difendiamo la sanità pubblica e la tua
professionalità'. Il canale è visibile dai medici che hanno un
abbonamento a Sky e che si accreditano gratuitamente su
www.doctorslife.it.
"La scelta del canale per la campagna contro i tagli nella
sanità - afferma in una nota Massimo Cozza, segretario nazionale Fp
Cgil medici - è ricaduta su 'Doctor's Life', che rappresenta un
importante mezzo di informazione per i medici".
"I tre brevi spot - continua Cozza - vogliono lanciare,
utilizzando l'arma dell'amara ironia, un allarme sui tagli alla
sanità. Tagli che rischiano di mettere in ginocchio il sistema
pubblico, colpendo anche la professionalità dei medici".
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16/12/2011
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SANITA': NAS, 'STANATI' OLTRE 2.800 ABUSIVI IN 2 ANNI
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Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Prosegue senza sosta in
Italia la lotta ai finti medici, ai falsi dentisti e a tutti gli
abusivi delle professioni sanitarie. Negli ultimi due anni i Nas hanno
'stanato' e segnalato all'autorità giudiziaria oltre 2.800 persone. Di
queste, 41 sono finite in manette. E' quanto emerge dall'analisi
sull'abusivismo tra le professioni sanitarie elaborata dal Nas per
l'ADNKRONOS SALUTE. Le tabelle del Nucleo anti-sofisticazione dei
Carabinieri prendono in esame le operazioni condotte dai militari dal
primo gennaio 2010 al 30 novembre 2011.
I numeri - se da un lato fanno emergere l'enorme mole di lavoro
svolta dal Nas - confermano i ripetuti allarmi lanciati dagli Ordini
professionali e dalle associazioni di categoria sul fenomeno
dell'abusivismo in sanità. In Italia, anche se è difficile avere dati
precisi, si contano infatti migliaia di finti professionisti della
salute (medici, psicologi, veterinari, dentisti, dietologi,
fisioterapisti, infermieri, farmacisti). Falsi professionisti che si
ritrovano però a curare pazienti veri.
Analizzando nel dettaglio le varie professioni, si scopre che
gli abusivi si concentrano soprattutto tra i dentisti e gli
infermieri. Nel corso dei 434 controlli effettuati dai Nas per scovare
falsi odontoiatri, i militari hanno segnalato (in ambito penale) ben
672 persone all'autorità giudiziaria e eseguito un arresto. Hanno
inoltre sequestrato beni per una valore di oltre 75 milioni di euro.
Nell'area infermieristica, invece, nel corso di 216 controlli, le
persone segnalate penalmente sono state 1.017. C'è però da precisare
che molti degli infermieri segnalati sono stati considerati abusivi
perché non iscritti all'Ipasvi (Federazione nazionale collegi
infermieri), un albo professionale al pari di quello dei medici o
degli avvocati. In sostanza, senza iscrizione all'Ipasvi, pur se in
possesso del titolo professionale abilitante (laurea), non si può
esercitare.
L'azione dei Carabinieri del Nas ha
coinvolto anche altre figure specialistiche. Ad esempio i dietologi,
anzi i falsi dietologi, che prescrivono senza avere nessun titolo e
competenza diete che possono risultare molto pericolose per la salute
dei pazienti. I controlli eseguiti in quest'area sono stati 23, tutti
non conformi, che hanno portato alla segnalazione (in ambito penale)
di 34 persone e a un sequestro di beni, strutture e quant'altro pari a
1,3 milioni di euro.
Ci sono poi i falsi fisioterapisti. In quest'area l'azione dei
Nas ha portato alla segnalazione (in ambito penale) di 94 persone, di
cui una finita in manette. Circa tremila (2.962) le sanzioni penali,
49 quelle amministrative. Oltre 400 i sequestri per un valore di 96,1
milioni di euro. I militari del Nas hanno dato la 'caccia' anche ai
falsi farmacisti. Su 70 controlli effettuati - tutti non conformi -
sono state segnalate 96 persone. Per 21 di loro sono scattate le
manette. I sequestri sono stati 17 per un controvalore di oltre 3
milioni di euro.
Una sezione delle tabelle del Nas riguarda le 'altre professioni
sanitarie', tra cui rientrano ad esempio i veterinari e gli psicologi.
Per combattere il fenomeno dell'abusivismo all'interno di queste
categorie, i Carabinieri hanno effettuato 384 controlli. Queste
operazioni hanno portato alla segnalazione (in ambito penale) di 715
persone e all'arresto di 12 finti professionisti. Eseguiti infine, in
questo ambito, 88 sequestri per un valore pari a 17,2 milioni di euro.
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16/12/2011
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SANITA': FIMMG A BALDUZZI, CONFRONTO SU RICADUTE MANOVRA PER MEDICI FAMIGLIA
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Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia vogliono
confrontarsi con il ministro della Salute sui problemi legati alla
manovra economica. Il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo
Milillo, scrive al ministro della Sanità, Renato Balduzzi,
chiedendogli un incontro per discutere delle ricadute che decreto
'salva Italia' potrebbe avere sulla categoria della medicina generale
e sull'area della previdenza.
"E' fondamentale la collaborazione tra medici di medicina
generale e ministro - sottolinea Milillo - soprattutto in un momento
difficile come questo per l'intero Paese. Come sindacato, però, non
possiamo rinunciare a difendere le esigenze della categoria che
rappresentiamo e a sostenere con forza le nostre proposte, anche
attraverso azioni sindacali e legali".
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15/12/2011
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SANITA': INCONTRO FEDERSANITA' ANCI-BALDUZZI SU INTEGRAZIONE E INNOVAZIONE
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Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Integrazione sociosanitaria,
innovazione, modelli regionali: questi i principali temi dell'incontro
tra l'esecutivo di Federsanità Anci e il ministro della Salute Renato
Balduzzi, oggi nella sede del dicastero. A presentare il lavoro di
Federsanità Anci e le proposte per migliorare i servizi sociosanitari
è stato il presidente Angelo Lino Del Favero, che ha ringraziato il
ministro "per averci offerto ospitalità nella sede istituzionale più
prestigiosa della sanità nazionale e per voler ascoltare direttamente
la voce di chi opera nella prima linea nell'erogazione dei servizi,
ovvero direttori generali e sindaci".
"Mai nella storia dell'ultimo ventennio - ha detto Del Favero -
abbiamo attraversato un periodo così difficile, dagli esiti incerti,
né siamo stati impegnati in tanti fronti: quello economico di
sostenibilità del sistema, quello dell'equità nella allocazione delle
risorse, quello di garantire sicurezza e qualità nei servizi
ospedalieri e territoriali in ambito sanitario e sociale. Lo sviluppo
delle tecnologie medicali, i passi enormi della farmacologia hanno
contribuito all'innalzamento esponenziale dell'età media, i fenomeni
migratori hanno aperto sul piano epidemiologico ed assistenziale
scenari assolutamente inediti, che richiedono risposte integrate da
affrontare con la massima collaborazione istituzionale".
"In tema di fabbisogni di costi standard - ha proseguito Del
Favero - sarà utile introdurre variabili in grado di tener conto delle
diverse situazioni epidemiologiche ambientali che generano i bisogni
di salute. Un altro aspetto essenziale per un salto di qualità del
nostro sistema sanitario e di un rapporto più trasparente con il
cittadino utente: la messa a regime del già soddisfacente modello di
misurazione degli esiti (outcome) dell'attività ospedaliera e la loro
futura consultabilità online. Sarebbe un primo passo utile per
innescare una giusta competizione qualitativa tra erogatori, rendere
evidenti le distorsioni del sistema e contestualmente evidenziare la
correttezza dei processi riorganizzativi a garanzia dello stato di
salute della popolazione". Del Favero ha espresso, infine, la
disponibilità della federazione a collaborare in tema di Patto per la
salute, stili di vita e invecchiamento attivo.
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15/12/2011
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SANITA': MILILLO (FIMMG), PRONTI A SCIOPERO CONTRO SCELTA GOVERNO SU ENPAM
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Milano, 13 dic. (Adnkronos Salute) - "Chiediamo al ministro
della Salute Renato Balduzzi le motivazioni tecniche del
provvedimento, che riteniamo ingiusto e contraddittorio per quanto
riguarda l'Enpam. Non ci sono motivazioni di bilancio e tutela che lo
giustifichino. E' un provvedimento che riteniamo ideologicamente
politico e promettiamo proteste continue e anche lo sciopero della
categoria". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute è Giacomo Milillo
segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina
generale (Fimmg), intervenuto sulle decisioni del Governo previsti
nella Manovra riguardo agli enti previdenziali privatizzati che, "se
confermate - afferma Milillo - pur non comportando nessun beneficio
per le casse dello Stato, comporteranno effetti negativi e
penalizzanti su tutti e quindi anche sull'Enpam".
Milillo ha poi rivolto un appello al
ministro della Salute Renato Balduzzi affinchè aiuti i medici a
''rappresentare alla collega del dicastero del Welfare Elsa Fornero le
motivazioni del settore contro il provvedimento, che riteniamo
ingiusto e contraddittorio, per quanto riguarda l'Enpam".
Per il segretario della Fimmg è comunque ''fondamentale una
collaborazione tra ministero della Salute e i medici di famiglia in
questo importante momento del Paese, affinchè sia tutelato il ruolo
dei medici di medicina generale. Per metterli - conclude - nella
situazione migliore nel tutelare e garantire la salute dei cittadini".
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15/12/2011
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SANITA': MINISTERO, CONCORSI A PORTATA DI CLICK SU PORTALE 'TROVALAVORO'
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Milano, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Il ministero della Salute
ha pubblicato il nuovo portale Internet www.trovalavoro.salute.gov.it,
per promuovere la massima conoscenza delle possibilità di lavoro
offerte dal Servizio sanitario nazionale sia per le professioni
sanitarie come il medico, l'infermiere, il tecnico di laboratorio, sia
per il personale non sanitario. Lo annuncia il dicastero di
Lungotevere Ripa.
Il portale, realizzato dalla Direzione generale della
comunicazione e relazioni istituzionali del ministero, in
collaborazione con l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato (Ipzs) -
spiega la nota - permette per la prima volta gratuitamente e
liberamente la consultazione e la ricerca in tempo reale di concorsi
ed esami in ambito sanitario e di tutte le informazioni correlate,
come diari e graduatorie.
Il portale contiene tutti i concorsi in ambito sanitario
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 4° Serie speciale concorsi (a
partire dal 1 agosto 2011), avvisi e aggiornamenti. I concorsi
riguardano più di 1.080 enti e strutture del Ssn (enti centrali, Asl,
Aziende ospedaliere, Irccs, Izs, ospedali, eccetera) e tutte le
professioni sanitarie e arti ausiliarie più ruoli non sanitari.
L'iniziativa editoriale online rientra nelle attività di sviluppo e
ristrutturazione del portale istituzionale www.salute.gov.it.
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15/12/2011
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SANITA': SINDACATI, SU DDL 'GOVERNO CLINICO' TIMIDI PASSI AVANTI
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Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Una nuova versione del ddl
sul governo clinico torna in discussione domani alla Commissione
Affari sociali della Camera. Il nuovo testo, proposto dal relatore, ad
avviso delle organizzazioni sindacali dei medici, veterinari,
sanitari, professionali, tecnici e amministrativi del Ssn, nonostante
''timidi passi in avanti'' appare ''ancora inadeguato''.
Le categorie professionali del Ssn "chiedono con insistenza - si
legge in una nota - che nella predisposizione del testo finale vengano
recepite le loro proposte emendative volte ad introdurre alcuni punti
cardine: il riconoscimento del loro ruolo nel governo delle aziende
sanitarie anche attraverso una effettiva integrazione delle competenze
professionali e dei poteri decisionali, la possibilità di essere
selezionati e valutati sulla base di criteri di merito e competenze
professionali lontani da ingerenze della politica, la fine di una
condizione minoritaria nei confronti della università nelle aziende
integrate. E per i medici una ridefinizione dell'atto medico
all'altezza di quanto chiesto dalla Corte di Cassazione. Questa è la
sfida ed il ddl dovrebbe essere lo strumento del cambiamento".
"Un provvedimento legislativo - aggiunge la nota - o si pone a
questa altezza o non è necessario né utile. Per quanto apprezzabile il
tentativo di migliorare il testo, si è ancora lontani da questi
obiettivi, prigionieri di calcoli politici che non tengono conto del
contesto di crisi della sanità pubblica e del profondo e diffuso
disagio dei professionisti al suo interno. Insisteremo fino alla noia:
se esiste la volontà politica di legiferare e rispondere a questi
bisogni faccia un passo avanti. Altrimenti ogni intervento è dannoso,
per il solo fatto di essere inutile".
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15/12/2011
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SANITA': IL RAPPORTO, BOOM RICETTE E PRESTAZIONI SPECIALISTICHE
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Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Cresce la speranza di vita,
si riducono i ricoveri, aumentano costi, sprechi e numero delle
prestazioni specialistiche, che toccano quota 1 miliardo 335 milioni,
vale a dire 22,24 prestazioni annue per ogni cittadino. Esplode,
inoltre, il numero delle ricette, con 220 milioni di prescrizioni in
più nel giro degli ultimi 10 anni, senza capire quanto costa ogni
registrazione. Sono solo alcuni elementi della fotografia della sanità
italiana scattata dal Compendio Sic Sanità in cifre 2010, elaborato
dal centro studi Sic di Federanziani, in collaborazione con il Ceis
dell'università di Tor Vergata e con la Facoltà di Economia
dell'università Cattolica del Sacro Cuore. Il compendio e' stato
presentato oggi a Roma.
Il centro studi ha messo sotto osservazione i bilanci delle Asl,
delle aziende ospedaliere, degli Istituti di ricerca e le banche dati
del ministero della Salute, delle Regioni e dei vari organismi che si
occupano del comparto, arrivando alla conclusione che, di fronte a un
aumento della speranza di vita e a una diminuzione dei ricoveri,
crescono inesorabilmente i costi e soprattutto gli sprechi. "Occorre
essere più incisivi nella guerra agli sprechi adottando misure
semplici e razionali - afferma Roberto Messina, presidente di
Federanziani - migliorando la comunicazione tra Asl e Asl, ponendo
rimedio, insomma, a una serie di storture che il Compendio Sic Sanità
in cifre mette in evidenza".
Dall'analisi delle tabelle si evince che il numero delle
strutture ambulatoriali e dei laboratori sul territorio italiano
scende da 4.120 strutture del 2006 a 3.887 del 2008, mentre cresce il
numero delle strutture accreditate private residenziali, che passano
da 3.493 a 3.901 nello stesso arco di tempo. Per quanto concerne il
numero dei dipendenti, si registra la perdita di 14.128 lavoratori del
Ssn rispetto al 2006, su un totale di 638.459 dipendenti effettivi.
Salta agli occhi, inoltre, la diminuzione delle giornate di degenza,
con un numero pari a quasi 6 milioni di giornate in meno. A fronte di
questa riduzione esplodono le prestazioni per branca specialistica,
pari a 1 miliardo 335 milioni di prestazioni effettuate nel 2008, come
dire che ogni cittadino si sottopone a 22,24 prestazioni per anno, con
un incremento rispetto al 2006 di ben 48 milioni di prestazioni.
Dal punto di vista economico, in dieci anni
la spesa sanitaria è passata da 62,6 miliardi di euro a 109 miliardi
di euro, con un incremento di ben 47 miliardi di euro, mentre la spesa
pro capite nazionale è passata da 1.506 euro del 2007 a 1.816 annui
nel 2009.
Il numero delle ricette, negli ultimi 10 anni, è aumentato di
220 milioni di unità, arrivando nel 2010 a 571 milioni di ricette,
quando nel 2000 se ne compilavano 351 milioni. Il centro studi
ipotizza che il costo che lo Stato sostiene per stampa, acquisizione e
archiviazione di questi 571 milioni di ricette ad un solo euro
ciascuna, ammonti a oltre mezzo miliardo di euro.
Per le sole pillole, invece, nel 2010 il costo per lo Stato,
ovvero la classe A (Ssn lorda) è arrivata a 12.985 milioni e la spesa
a carico dei cittadini per l'acquisto privato (A, C, Sop e Otc) è
arrivata alla somma di 4 miliardi 215 milioni. Salgono
vertiginosamente le spese per i farmaci di Asl, aziende ospedaliere,
Ria e penitenziari, superando la quota di 7 miliardi di euro.
"Nell'ultimo anno sul versante ticket si è provveduto, nostro
malgrado, a sfilare dalle tasche dei cittadini oltre 130 milioni di
euro, passando da un ticket medio pro capite di 14,34 euro nel 2009 ai
16,56 euro nel 2010, ovvero +15% in un solo anno. Unico dato
confortante per i farmaci: negli ultimi quattro anni la spesa pro
capite per i farmaci equivalenti (cittadino e Ssn) è passata da 29,7
euro nel 2006 a 51,2 nel 2009, segnando un +72%".
Sul fronte dei conti economici regionali il
centro studi, puntando la lente sui bilanci delle Asl, aziende
ospedaliere e degli istituti di ricerca, attraverso l'analisi dei
conti economici delle regioni, e in particolare delle voci dei costi
per lavanderia, pulizia, mensa, utenze telefoniche e premi
assicurativi, è arrivato alla conclusione che le sole cinque voci
prese in esame costano agli italiani 3,68 miliardi di euro che vengono
'sprecati' per oltre 1,1 miliardi (quasi il 30%).
In concomitanza con la presentazione del Compendio Sic 2010 si è
svolta la cerimonia di conferimento del Premio '60 e più', iniziativa
con cui Federanziani si propone di valorizzare le eccellenze del
Servizio sanitario nazionale con uno sguardo particolare alla
sensibilità mostrata vero le esigenze dei pazienti over 60.
"Invecchiare è un privilegio e una meta della società - commenta
Antonio Tomassini, presidente della Commissione igiene e sanità del
Senato, anche lui premiato - ma è anche una sfida, che ha un impatto
su tutti gli aspetti della società del XXI secolo. La sfida per i
responsabili politici e per tutte le parti interessate è migliorare le
possibilità di invecchiare restando attivi per condurre una vita
autonoma. Bisogna tutelare la categoria degli anziani con ogni mezzo e
forma; valorizzare e accrescere il ruolo degli anziani nella società;
promuovere una cultura che valorizzi l'anziano come una risorsa
insostituibile per la famiglia e per la società; orientare l'opinione
pubblica a considerare l'invecchiamento della popolazione come una
positiva conquista della nostra società".
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15/12/2011
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FARMACI: CRICELLI (SIMG), FASCIA C COSTA TROPPO, SERVE TAGLIO PREZZO 30%
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Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - "I farmaci di Fascia C
costano troppo e ormai sono privi di grande valore terapeutico. Spesso
si tratta di pomate e pomatine che costano in maniera esagerata. Dato
che sono i cittadini che li pagano, al di là di dove vengono venduti,
devono costare di meno". E' la richiesta di Claudio Cricelli,
presidente della Società italiana di medicina generale (Simg). "Se
deve esserci un vincolo - aggiunge - potrebbe essere quello che questi
farmaci dovrebbero costare il 30% in meno".
"Trovo che tutto quello che sta accadendo con la
liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C - conclude
Cricelli, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Complessità emergente
in medicina: la centralità della persona nelle frontiere etiche e
scientifiche, un concorso di idee', promosso dall'Istituto superiore
di sanità (Iss) - prescinda da una visione di organizzazione del
sistema sanitario, per corrispondere invece ad esigenze di equilibrio
all'interno di interessi di lobby".
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14/12/2011
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SANITA': FIMMG, PREOCCUPATI PER DECISIONI IN MANOVRA SU ENTI PREVIDENZIALI
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Milano, 13 dic. (Adnkronos Salute) - La Federazione italiana dei
medici di medicina generale (Fimmg) esprime "preoccupazione per le
decisioni del Governo riguardo agli enti previdenziali privatizzati
che, se confermate, pur non comportando nessun beneficio per le casse
dello stato, comporteranno effetti negativi e penalizzanti su tutti e
quindi anche sull'Enpam. La categoria dei medici di medicina generale
convenzionati col Servizio sanitario nazionale, già esposta a
importanti sacrifici dovuti al blocco degli accordi collettivi
nazionali, vede messo in discussione un trattamento pensionistico
fondato esclusivamente sulla contribuzione degli iscritti, senza alcun
aggravio per le casse dello Stato", spiegano dal sindacato in una
nota.
"Nell'eventualità della conferma di quanto proposto dal Governo
- avvertono i vertici della Fimmg - la categoria vedrà vanificati i
sacrifici fatti per una previdenza responsabile. I medici di medicina
generale non intendono sottrarsi al dovere di una solidarietà
nazionale in un momento così difficile per l'Italia e ritengono di
adempiere a tale dovere, in particolar modo per quanto riguarda le
pensioni, contribuendo sia con la tassazione individuale sia con la
tassazione del patrimonio del loro ente previdenziale ad alimentare
attraverso la fiscalità generale l'erogazione delle pensioni delle
casse previdenziali pubbliche". I componenti della Commissione
bilancio, continua la nota, "hanno dimostrato di comprendere e
condividere le legittime ragioni degli enti previdenziali
privatizzati, espresse in una proposta di emendamento che oltre a
reclamare tempi congrui per l'adeguamento richiede di potere
utilizzare il proprio patrimonio per garantire l'equilibrio del
bilancio tecnico".
I medici, si legge ancora nella nota, "vivrebbero la conferma
del provvedimento da parte del governo come un ingiusto e immotivato
esproprio nei confronti di cittadini che con i propri sacrifici hanno
perseguito un responsabile e virtuoso comportamento previdenziale.
Qualora le ragioni dei medici contribuenti Enpam, pur sostenute da
pareri tecnici, fossero ignorate, la Fimmg si farà promotrice,
coordinandosi con tutti gli altri soggetti interessati anche al di
fuori del mondo medico, sia di forti azioni sindacali sia
dell'utilizzo di tutti i mezzi possibili in sede legale nazionale ed
europea, sia di una capillare promozione ed oculata destinazione del
consenso sull'argomento".
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14/12/2011
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SANITA': FONDI 'PREMIO' A TEMPO PER REGIONI CON PIANO RIENTRO, PERSI DOPO 5 ANNI
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Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Fondi 'premio' a termine per
le Regioni impegnate nei piani di rientro dal deficit in sanità. Il
decreto Monti prevede, infatti, che se dopo 5 anni la Regione non avrà
realizzato tutte le misure previste, non avrà più diritto alle risorse
accantonate, che verranno riassegnate alla collettività delle Regioni.
Una "tagliola di grande importanza moralizzatrice", ha commentato il
ministro della Salute Renato Balduzzi, nel corso dell'audizione in
Commissione Affari sociali della Camera.
"Vogliamo aiutare chi è più debole a fare meglio - ha affermato
il ministro - sapendo però che, come prevede il decreto Monti, tutti
devono stare dentro certe regole. Per le quote premiali dovute alle
Regioni impegnate nei Piani di rientro che hanno imboccato una via
virtuosa, c'è una tagliola di 5 anni. Una tagliola che mi sembra di
grande importanza moralizzatrice".
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14/12/2011
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SANITA': BALDUZZI, PER NUOVI LEA SOLO LIMITATI E VELOCI RITOCCHI
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Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Potrebbero vedere la luce a
breve i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). "Non voglio fare
professione di ottimismo, dopo 3 anni sarebbe fuori luogo, ma servono
ancora alcuni limitati e veloci ritocchi, per rendere maggiormente
credibile la compensazione fra Lea 'ristrutturati' e nuovi Lea", ha
affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel corso
dell'audizione in Commissione Affari sociali della Camera.
Si tratta di ritocchi necessari per poi avere la valutazione
positiva della Corte dei Conti, ha spiegato il ministro, ribadendo che
i nuovi Lea sono un "impegno prioritario".
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14/12/2011
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LAZIO: ASL ROMA F, A BRACCIANO INCONTRO SU SUICIDIO E SEGNI 'SPIA'
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Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Oggi a Bracciano un confronto
tra gli operatori del Dipartimento di salute mentale della Asl Roma F
e i medici di medicina generale del territorio, per un progetto
formativo aziendale dal titolo 'Suicidio e prevenzione del suicidio:
aspetti clinici, organizzativi e medio legali'.
La giornata, che ha come responsabile scientifico lo psichiatra
Daniele Sadun, direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl
Roma F, si propone un obiettivo immediato e un altro a medio lungo
termine. Il primo - spiega una nota - è quello di consentire un primo
confronto sul tema del suicido e della prevenzione del suicidio,
specie giovanile, tra gli specialisti psichiatri e psicologi e i
medici di medicina generale. L'obiettivo a medio-lungo termine è
quello di implementare, attraverso lo sviluppo di una maggiore
sensibilità e un maggior interesse professionale al tema, una rete di
operatori pronti a svolgere sul campo il compito di individuare i
segni precoci di crisi e fornire una risposta diretta o indiretta alla
persona sofferente. Il percorso prevederà necessariamente anche il
coinvolgimento di altre figure e agenzie del territorio.
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14/12/2011
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SANITA': BALDUZZI, IN PATTO SALUTE FONDI PER AMMODERNAMENTO SSN
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Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Potrebbero trovare spazio nel
nuovo Patto per la salute fra Governo e Regioni i fondi per
l'ammodernamento del sistema sanitario. Lo ha anticipato il ministro
della Salute, Renato Balduzzi, nel corso dell'audizione in Commissione
Affari sociali della Camera, rispondendo alle repliche dei deputati.
"Nel Patto per la salute - ha affermato Balduzzi - vorrei
trovare spazio per uno degli interventi di manutenzione straordinaria
necessario al nostro Ssn: il rifinanziamento dell'edilizia sanitaria
ex articolo 20".
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14/12/2011
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SALUTE: 20% ITALIANI E' OVER 65, 7 MORTI SU 10 PER MALATTIE CUORE E TUMORI
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Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - L'Italia si conferma un Paese
per vecchi. Dei 60 milioni di abitanti certificati al primo gennaio
2011, infatti, uno su cinque (20,3%) é over 65. E' quanto emerge dalla
Relazione sullo stato sanitario dell'Italia 2009-2010, illustrato oggi
a Roma al ministero della Salute, alla presenza del responsabile del
dicastero, Renato Balduzzi.
Il nostro Paese - si legge nella relazione, alla quale hanno
collaborato 300 specialisti del ministero della salute, dell'Iss,
dell'Agenas, dell'Aifa, delle università e degli Irccs - è tra i primi
in Europa per incremento della speranza di vita, con la mortalità
generale che si é dimezzata dal 1980 ad oggi. Si è ridotta anche la
mortalità infantile, scesa al 22% per i maschi e al 24% per le
femmine. "Le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori -
sottolinea Balduzzi - si confermano le principali cause di morbilità e
mortalità, 7 decessi su 10 sono causati proprio da questo tipo di
patologie". Dal 1980 ad oggi, la mortalità per le malattie
cardiocircolatorie é stata ridotta del 60%. Dagli anni '90 ad oggi,
invece, la mortalità per tumori é stata abbassata del 20%.
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13/12/2011
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SANITA' LAZIO: LALA SCRIVE A POLVERINI, AUSPICO COLLABORAZIONE TRA ORDINE E REGIONE
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Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - "Auspico grande
collaborazione tra l'Ordine dei medici di Roma e la Regione Lazio". E'
quanto scrive, in una lettera indirizzata al governatore laziale
Renata Polverini, Roberto Lala, nuovo presidente dell'Ordine dei
medici capitolino.
"Nel rinnovarle il nostro ringraziamento - si legge nella
lettera di Lala alla Polverini - desidero informarla come il nuovo
Consiglio dell'Ordine dei medici di Roma e provincia intende
perseguire concretamente un rapporto responsabile di stretta
collaborazione con le Istituzioni regionali, in un'ottica sempre più
orientata alla trasparenza e alla tutela del cittadino e della
professione. Con l'auspicio di poterla incontrare quanto prima per
poter avviare un confronto sulle numerose tematiche che attengono la
professione medica le porgo a titolo personale e a nome di tutta la
lista da me guidata i miei più cari saluti".
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13/12/2011
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LAZIO: ASL ROMA H, CONFERENZA SERVIZI ASSOCIAZIONI VOLONTARIATO SOCIOSANITARIO
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Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Si svolgerà venerdì la
Conferenza dei servizi delle associazioni di volontariato e di
partecipazione civica dell'Ausl Roma H. L'auditorium del presidio
territoriale di Rocca Priora ospiterà l'incontro. "Vogliamo stabilire
un'alleanza strategica con il volontariato e le associazioni di
partecipazione civica - precisa in una nota Alessandro Cipolla,
direttore generale dell'Ausl Roma H - per fare in modo che l'azienda
sintonizzi la sua operatività sulla lunghezza d'onda dei
cittadini-utenti. E' essenziale infatti che i servizi erogati dalla
nostra azienda siano calibrati sulle esigenze dei cittadini-utenti e
che essi possano intervenire in maniera organica per modificare quello
che non funziona e migliorare le possibilità di accesso".
La Conferenza servirà per presentare il progetto, ma anche per
cominciare ad ascoltare la voce delle associazioni. Per questo motivo,
all'appuntamento saranno presenti anche l'assessore provinciale
Claudio Cecchini e il portavoce del Forum regionale del terzo settore
Gianni Palumbo. "La nostra azienda - precisa Marina Panunzi, dirigente
responsabile Urp e servizio qualità - ha messo in campo risorse ed
energie adeguate per recepire questa novità e attuare questo processo:
il nostro direttore generale ha voluto con determinazione questo salto
di qualità della struttura, che deve imparare anch'essa un nuovo
modello di dialogo aperto e di confronto con la società civile perché
il modo di vedere del cittadino entri a far parte del modo di lavorare
dell'azienda".
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13/12/2011
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LAZIO: A ROMA CONFERENZA INTERNAZIONALE SU CHIRURGIA RIGENERATIVA
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Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Si svolgerà a Roma, da
mercoledì a venerdì al Centro congressi Eurostars Roma Aeterna, la
terza Conferenza internazionale sulla chirurgia rigenerativa promossa
dall'Agenzia regionale del Lazio per i trapianti e dall'università
degli Studi di Roma Tor Vergata. La conferenza vedrà la presenza nella
Capitale di illustri clinici e dei più importanti ricercatori
provenienti da tutto il mondo. L'obiettivo è illustrare gli ultimi
studi, ricerche e tecniche relative alla chirurgia rigenerativa e
all'utilizzo delle cellule staminali.
E' in programma una tavola rotonda sulle problematiche della
comunicazione tra strutture sanitarie e pazienti - riferisce una nota
- che vedrà un confronto tra giornalisti, medici e l'associazione per
i diritti del cittadino Cittadinanzattiva. Verrà inoltre presentato il
risultato dello studio effettuato dall'équipe della Chirurgia plastica
ricostruttiva ed estetica dell'università degli Studi di Roma Tor
Vergata, diretta da Valerio Cervelli, di prossima pubblicazione a
livello internazionale, che ha permesso una innovativa scoperta sulle
cellule staminali.
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13/12/2011
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SANITA': ANCHE I MEDICI ADERISCONO ALLO SCIOPERO DI LUNEDI' 19
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Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Anche i medici incrociano le
braccia. I camici bianchi dipendenti pubblici e della medicina
generale parteciperanno allo sciopero del lavoro pubblico indetto da
Cgil, Cisl e Uil per l'intera giornata lavorativa di lunedì 19
dicembre. Nel mirino dei medici il decreto salva-Italia varato dal
governo Monti, ora all'esame del Parlamento.
Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici,
Biagio Papotto, segretario nazionale Cisl medici e Armando Masucci,
segretario generale Uil-Fpl medici, la manovra approvata dal consiglio
dei ministri è infatti "fortemente iniqua per medici, veterinari
dipendenti e medici convenzionati, pensionati e precari, e inoltre
sconta l'inaccettabile assenza di confronto con le parti sociali". Al
centro della mobilitazione unitaria, la richiesta di modificare il
testo durante l'iter parlamentare per ottenere: "una riforma della
previdenza che non sia scaricata sulle spalle dei medici e dei
pensionati, che danneggia oltre 10mila precari; misure che colpiscano
per la prima volta evasione e grandi patrimoni".
E ancora: "una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione
sui redditi da lavoro dipendente e da pensione; una riqualificazione
della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la
crescita senza penalizzare ulteriormente il welfare locale e la
sanità; il rinnovo dei contratti e delle convenzioni; la modifica
dell'obbligo dell'assicurazione a carico dei medici ma non delle
strutture; la modifica dell'obbligo delle sanzioni disciplinari
ordinistiche per la formazione a fronte del taglio del 50% dei fondi".
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13/12/2011
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SANITA' LAZIO: ROBERTO LALA NUOVO PRESIDENTE ORDINE MEDICI ROMA
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Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Roberto Lala è il nuovo
presidente dell'Ordine dei medici di Roma. E' questo il verdetto delle
urne per il rinnovo degli organi direttivi dell'Ordine dei medici
capitolino per il triennio 2012-2014. Lala, segretario generale del
Sumai-Assoprof, ha battuto - alla guida della lista 'Indipendenza e
identità professionale' - Mario Falconi, storico leader della Fimmg
fino al 2006 e presidente dell'Ordine dal 2002.
Ad appoggiare la lista capitanata da Lala anche lo Smi-Lazio,
che entra nel nuovo Consiglio dell'Ordine con Cristina Patrizi,
segretario generale della società scientifica Siameg e responsabile
area convenzionata.
Alla lista vincente - si legge in una nota dello Smi-Lazio -
sono andati 14 seggi. Solo un seggio alla lista uscente. Hanno votato
in 7.153, mille in più dell'ultima tornata elettorale. Bene anche
all'Ordine di Frosinone e di Rieti, dove lo Smi viene rappresentato da
Meri Nannucci, Achille Capecce e Roberto Ciogli.
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13/12/2011
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SANITA': IN ITALIA 224 OSPEDALI 'A MISURA DI DONNA', IN ARRIVO GUIDA ONDA
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Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Sono ormai oltre 200 gli
ospedali italiani 'a misura di donna'. Sono infatti 224 le strutture
ospedaliere premiate quest'anno con i Bollini Rosa di Onda,
l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna: 48 con tre bollini
(meno tre rispetto allo scorso anno), 113 con due bollini e 63 con un
bollino. La regione che può vantare il numero più alto di ospedali
premiati con tre bollini è la Lombardia, con ben 15 strutture che si
sono aggiudicate il riconoscimento. E' quanto emerge dalla nuova guida
Onda, che sarà presentata giovedì prossimo alla Camera dei deputati a
Roma da Francesca Merzagora, presidente dell'Osservatorio.
Con questa iniziativa partita nel 2008 Onda premia da cinque
anni, con il patrocinio del ministero della Salute, gli ospedali
italiani che curano patologie specificatamente al femminile ponendo la
donna al centro del percorso diagnostico terapeutico. Gli ospedali
aderiscono a un bando dove autocertificano i loro servizi, le
caratteristiche, le pubblicazioni scientifiche. Quest'anno sono
cambiati i criteri di assegnazione dei riconoscimenti, valorizzando al
massimo l'appropriatezza del percorso diagnostico terapeutico, con
particolare attenzione al percorso della maternità e attenzione alla
caratteristiche psico-fisiche della donna anche in questo periodo
della vita.
E' stato quindi creato un sito Internet dedicato all'iniziativa,
www.bollinirosa.it, attivo dal 15 dicembre, dove dal 1 gennaio 2012
gli utenti potranno consultare e scaricare la guida interattiva ed
esprimere il gradimento sui servizi offerti dagli ospedali segnalati.
E' stato inoltre stipulato un accordo con Federfarma per la promozione
dell''ospedale amico delle donne' più vicino a una delle 17 mila
farmacie aderenti.
Oltre ai 15 ospedali lombardi, nella
classifica generale dei 48 ospedali premiati con 3 bollini figurano 5
strutture dell'Emilia Romagna e 5 del Piemonte. E ancora: 4 in
Toscana, Veneto, Lazio; 2 in Liguria e in Umbria; una in Abruzzo,
Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Puglia, Trentino Alto
Adige. Analizzando la graduatoria, si scopre che le quattro strutture
premiate nel Lazio sono tutte di Roma: il 'Sandro Pertini', l'ospedale
pediatrico Bambino Gesù; il Policlinico Umberto I, e l'azienda
ospedaliera Sant'Andrea.
Le domande del questionario di valutazione sono state definite
da un gruppo multidisciplinare di esperti, in accordo con le Linee
guida del ministero della Salute e delle Società scientifiche e a
ciascuna di esse è stato attribuito un punteggio. Sulla base del
numero di Unità operative candidate dall'ospedale e dei punteggi
conseguiti per ognuna, nonché dei servizi accessori disponibili presso
la struttura, è stato applicato un algoritmo matematico che permette
l'assegnazione automatica del numero di bollini vinti in base ai
seguenti range: 0-50 punti (0 Bollini); 51-65 punti (1 Bollino); 66-85
punti (2 Bollini); più di 85 punti (3 Bollini).
Una nuova Commissione valutatrice multidisciplinare ha poi
validato i punteggi conseguiti e assegnato il numero di bollini
definitivi, considerando eventuali aspetti distintivi nella cura della
donna presentati nella candidatura (progetti di ricerca, pubblicazioni
scientifiche, servizi clinici o accessori peculiari o di eccellenza).
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12/12/2011
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INFORMATIVA
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Il Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero della Salute in data 2 novembre 2011 ha emanato il Decreto relativo alla De-materializzazione della ricetta medica cartacea, di cui all’articolo 11, comma 16, del decreto-legge n. 78 del 2010 (Progetto Tessera Sanitaria) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 - Serie Generale - del 12 novembre 2011.
Il Decreto è consultabile al sito www.ordinemediciroma.it e presso la Portineria dell’Ordine.
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12/12/2011
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SANITA' LAZIO: MARINO SU IDI, SCRIVERO' A POLVERINI
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Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - "Non si possono lasciare
lavoratori e pazienti nel limbo dell'incertezza. Scriverò quindi alla
presidente della Regione Lazio Renata Polverini per sapere quali sono
le motivazioni concrete del mancato pagamento dello stipendio a medici
e operatori". Così Ignazio Marino, presidente della Commissione
d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, dopo l'annuncio
dell'Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri
(Anmirs), che ha proclamato una giornata di sciopero del personale
medico all'ospedale San Carlo di Nancy per martedì 13 dicembre.
"Vanno chiarite tutte le responsabilità - aggiunge Marino -
insomma, o una struttura è accreditata e supportata finanziariamente
di conseguenza, oppure la Regione esca dalle ambiguità e la dichiari
inutile. Il piano di rientro che determina la riduzione dei posti
letto nelle strutture sanitarie laziali deve essere basato su principi
razionali, trasparenti e chiari per tutti, in primo luogo l'assistenza
e la tutela della salute degli ammalati".
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12/12/2011
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SANITA': MEDICI CON L'AFRICA CERCA SPECIALISTA IN IGIENE PER ETIOPIA
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Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - Medici con l'Africa Cuamm
cerca uno specialista in Igiene e Sanità pubblica da inserire in un
progetto in Etiopia. La richiesta è pubblicata sul sito web
dell'organizzazione non governativa, nella sezione 'posizioni aperte'.
I requisiti richiesti sono: laurea in Medicina e Chirurgia;
specializzazione in Sanità pubblica; ottima conoscenza della lingua
inglese; precedente esperienza professionale in Paesi in via di
sviluppo.
La durata del progetto è di 12 mesi (rinnovabili) e la partenza
è prevista per febbraio 2012. Le candidature possono essere inviate
entro il 30 dicembre a segreteria.risorseumane@cuamm .org, riportando
nell'oggetto della mail la dicitura '07-11 SP_ET'. I candidati
ritenuti idonei verranno invitati a Padova per un colloquio
conoscitivo.
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12/12/2011
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LAZIO: A ROMA CORSO PER PREVENIRE 'ABORTO DA DISINFORMAZIONE'
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Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - Un corso di aggiornamento di
due giorni promosso dal Centro studi per la tutela della salute della
madre e del concepito dell'università Cattolica di Roma per prevenire
l''aborto da disinformazione', dettato da scarsa conoscenza o da false
paure. E' l'iniziativa in programma lunedì e martedì, in
collaborazione con il servizio del Telefono Rosso, "che offre a
medici, famiglie e operatori sanitari una nuova opportunità di
conoscenza dei fattori di rischio procreativo e di prevenzione degli
effetti dannosi sul feto derivanti da farmaci, infezioni e radiazioni
ionizzanti", afferma Alessandro Caruso, direttore della ginecologia e
ostetricia del policlinico Gemelli e del Centro Studi dell'università
Cattolica di Roma.
"Da più di 10 anni - prosegue Caruso - il Telefono Rosso
assiste, con consulenze al solo costo della telefonata, madri,
famiglie, medici e operatori sociali e sanitari. La nostra esperienza
del primo decennio dimostra che il 10% delle consulenze è relativo a
donne indirizzate verso l'aborto volontario o per paura personale
(38%) o perché consigliate da operatori sanitari (58%) o parenti (4%).
In queste consulenze abbiamo dimostrato un aumento del rischio
naturale per malformazione solo nell'1% dei casi. Il 99% delle volte è
stato possibile rassicurare la paziente e l'84% di queste donne ha
continuato la gravidanza".
Diverse, spiega l'esperto, "sono le tipologie di medico che,
secondo quanto riportato dalle donne che contattano il Telefono Rosso,
indirizzano all'interruzione di gravidanza. Questo atteggiamento è
anche dovuto a una deresponsabilizzazione di tipo medico-legale e a un
disimpegno assistenziale: proprio a questo - conclude Caruso - il
Telefono Rosso vuole supplire con la sua attività".
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12/12/2011
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SANITA' LAZIO: MARTEDI' SCIOPERO MEDICI SAN CARLO NANCY ROMA
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Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - I medici dell'ospedale San
Carlo di Nancy di Roma incrociano le braccia e proclamano una giornata
di sciopero per martedì prossimo". Lo comunica, in una nota, l'Anmirs,
l'Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri.
"La decisione di scioperare è stata presa - prosegue la nota -
dopo che l'amministrazione del gruppo Idi-San Carlo-Villa Paola ha
comunicato che non pagherà gli stipendi di novembre, dicembre e la
tredicesima. Fatto grave che va ad aggiungersi ai forti ritardi con
cui negli scorsi mesi sono state pagate le retribuzioni, alla mancata
applicazione del contratto nazionale di lavoro con relativi arretrati,
scaduto ormai nel lontano gennaio 2006, e alla totale assenza di
dialogo tra amministrazione e dipendenti, che ad oggi non conoscono
quale sarà il loro futuro e quello del gruppo Idi, vera e propria
eccellenza nel panorama della sanità laziale".
Per l'Associazione, "l'augurio è che l'amministrazione delle
strutture e la Regione Lazio si attivino al più presto per predisporre
un piano di riorganizzazione aziendale che consenta la salvaguardia
degli attuali livelli occupazionali e il regolare pagamento degli
stipendi".
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12/12/2011
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SANITA' LAZIO: FIALS, DIPENDENTI S.RAFFAELE SENZA STIPENDIO E TREDICESIMA
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Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - "C'è il rischio che il San
Raffaele si trasformi in una bomba ad orologeria per 800 dipendenti.
Per costoro, infatti, oltre allo spettro di un licenziamento prossimo
per il mese corrente ancora non è disponibile né stipendio né
tredicesima: le casse aziendali sono vuote e all'appello mancano 500
milioni di euro che la Regione Lazio deve al San Raffaele per
prestazioni sanitarie ormai erogate da tempo. Il 15 dicembre, se non
interverranno fatti nuovi, il primo gioiello che chiuderà totalmente i
battenti sarà l'ospedale di Velletri". E' quanto afferma il segretario
regionale della Fials Confsal, Gianni Romano, in seguito a un
colloquio con le rappresentanze sindacali dell'azienda.
"La Società San Raffaele, in questo stato di crisi che perdura
da mesi per carenza di liquidità da parte dell'erario regionale -
sottolinea Romano - rischia di dover chiudere tutte le cliniche del
Lazio con una ricaduta drammatica sia per l'offerta
socio-assistenziale, sia per la risoluzione di contratti di lavoro che
metterebbero in ginocchio centinaia di famiglie".
Per Romano, "è ora infatti che la Regione si prenda le proprie
responsabilità e primo fra tutti il presidente Polverini, anche in
qualità di commissario ad acta, e provveda al pagamento delle
prestazioni sanitarie e dica chiaramente le sue intenzioni sul futuro
della sanità convenzionata".
"La prossima settimana - aggiunge Romano -
l'intero parlamentino regionale sarà convocato per lo studio della
manovra finanziaria del Lazio e l'approvazione del bilancio corrente.
Non c'è sede migliore per svincolare i 500 milioni di euro e pagare i
debiti. O forse la Regione ha intenzione di fare cassa e quindi
concludere che i conti sanitari migliorano facendo conto proprio su
quei denari dovuti ad altri? La domanda è ironica e retorica perché
sappiamo bene che la Regione si dovrà impegnare fino in fondo per
sanare la situazione debitoria, ma sarebbe ingiusto fare ricadere la
responsabilità di una presunta insolvenza sulle imprese che hanno già
investito ingenti somme nel sistema sanitario".
Romano chiede quindi "un incontro urgente per sbloccare i
pagamenti e ottenere il posticipo della chiusura dell'ospedale di
Velletri. In caso contrario - conclude - siamo pronti con le
rappresentanze sindacali a organizzare per le feste natalizie una
grande manifestazione per sollecitare il presidente Polverini a dare,
una volta tanto, risposte inequivoche ai lavoratori della società San
Raffaele".
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12/12/2011
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SANITA': MEDICI A BALDUZZI, SERVE PROROGA SU INTRAMOENIA ALLARGATA
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della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria - in vista della
scadenza del 31 dicembre prossimo - hanno inviato una lettera al
ministro della Salute Renato Balduzzi, per chiedere la proroga
dell'esercizio della libera professione intramoenia in forma
allargata, strumento che permette ai medici di esercitare la libera
professione anche al di fuori degli spazi ad hoc allestiti all'interno
degli ospedali pubblici.
"Ad oggi - si legge nella lettera - l'impossibilità di molte
Regioni di soddisfare le condizioni strutturali e organizzative
previste dalla legge, ha trasformato la cosiddetta intramoenia
allargata nell'unica modalità organizzativa idonea a tutelare il
diritto dei medici e dei sanitari all'esercizio della libera
professione e quello dei pazienti alla scelta di uno specialista di
fiducia".
Le organizzazioni sindacali chiedono al ministro di attivarsi
affinchè la proroga "consenta tempi congrui alla soluzione strutturale
della problematica sulla base dell'accordo Stato-Regioni del 18
novembre 2010. La lettera è frimata da: Anaao Assomed; Cimo-Asmd;
Aaroi-Emac; Fvm; Fassid; Cisl medici; Fesmed; Anpo-Ascoti-Fials
medici; Uil Fpl Federazione medici; Sds Snabi; Aupi; Ugl medici;
Federspecializzandi.
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9/12/2011
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SANITA': BALDUZZI, LISTE ATTESA CAPITOLO FONDAMENTALE NUOVO PATTO SALUTE
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Milano, 7 dic. (Adnkronos Salute) - "La questione delle liste
d'attesa è il nodo di tutto il sistema sanitario. Norme e sanzioni
esistono già. Nel Patto della salute 2012-2014, che abbiamo già
cominciato a disegnare con le Regioni e contiamo di ultimare a breve,
questo sarà un capitolo fondamentale". Lo dichiara il ministro della
Salute Renato Balduzzi, ospite stasera del talk show 'Rapporto
Carelli', in onda su Sky Tg24.
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9/12/2011
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SANITA': BALDUZZI, AL LAVORO PER FRENARE DISTORSIONI MOBILITA' FRA REGIONI
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Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - "Intendo operare per prevenire
ulteriormente comportamenti distorsivi della mobilità sanitaria
indotti da differenze tariffarie e da diversi livelli di applicazione
delle indicazioni di appropriatezza definite a livello nazionale". Lo
ha assicurato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, rispondendo
oggi al Question Time alla Camera a un'interrogazione sul tema della
mobilità sanitaria.
"Il Patto per la salute 2010-2012 - ha ricordato Balduzzi -
stabilisce che, per conseguire un livello di appropriatezza
nell'erogazione di servizi di assistenza sanitaria, le Regioni
individuino strumenti adeguati per governare il fenomeno della
mobilità sanitaria tramite accordi tra Regioni confinanti. Accordi che
sono in fase di definizione. Da parte mia, consapevole della rilevanza
della situazione, avvierò tutte le iniziative necessarie per
accelerare la conclusione", dato che "finora solo pochi di questi
accordi sono stati raggiunti". Inoltre, ha aggiunto il ministro, "la
conferenza delle Regioni il 5 maggio 2011 ha adottato all'unanimità un
documento per la rimodulazione dei tariffari della cosiddetta Tuc
(Tariffa unica convenzionale)".
Per Balduzzi, "quello della mobilità sanitaria è un fenomeno che
muove dalla necessità di assicurare la portabilità del diritto, cioè
la possibilità che i pazienti possano farsi curare anche in Regioni
diverse da quelle di residenza, e questo è un fatto positivo. Bisogna
evitare le distorsioni e favorire una competizione svincolata da un
problema di opportunità e opportunismi. Nuove prospettive saranno
garantite in occasione dell'adozione del nuovo Patto per la salute, le
cui procedure sono già state avviate. In sede di riparto annuale,
infine, viene assicurato già, sulla base dei risultati del penultimo
anno precedente, un anticipo alle Regioni in mobilità attiva, che è
corrispondentemente sottratto alle Regioni in mobilità passiva".
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9/12/2011
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SANITA' LAZIO: FP CGIL ROMA, ADESIONE ALTISSIMA A SCIOPERO DIPENDENTI IDI
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Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - "Diverse centinaia i
lavoratori che da questa mattina alle 7 stanno manifestando a piazza
Irnerio per la salvaguardia degli oltre 1.500 posti di lavoro, dei
presidi di eccellenza della sanità, dei livelli di assistenza ai
cittadini. Ancora nessuna certezza sul pagamento degli stipendi e sul
futuro della struttura, anche se la Regione Lazio ha garantito, dopo
la protesta spontanea dei lavoratori, di aver anticipato le rimesse di
dicembre per il pagamento degli stipendi". Lo comunica in una nota Fp
Cgil Roma Nord, in merito allo sciopero dei dipendenti dell'Idi.
"Non è più tollerabile che i ritardi della politica e di chi
amministra le strutture sanitarie ricadano sempre sui lavoratori -
prosegue - Sollecitiamo ancora una volta la Regione Lazio a convocare
al più presto le parti per fare chiarezza sui problemi della sanità
privata e classificata del Lazio. Se non ci saranno immediate e
strutturali risposte le nostre azioni di lotta si intensificheranno".
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9/12/2011
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SANITA': CGIL MEDICI, MANOVRA CAPOLAVORO D'INIQUITA' SU PENSIONI E PRECARI
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Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - La manovra Monti "è un
capolavoro d'iniquità con cui si allungano i tempi e diminuisce
l'importo delle pensioni, e contemporaneamente si blocca nei fatti
ulteriormente l'ingresso dei giovani e dei precari e i risparmi non
sono utilizzati per rafforzare i loro diritti ma solo per fare cassa".
Lo sostiene Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici.
"La manovra - spiega Cozza - obbliga i medici ad andare in
pensione più tardi - da un minimo di 66 anni a un massimo di 70 -
allontanando la stabilizzazione di circa 10 mila precari in costante
crescita, senza destinare nessuna risorsa risparmiata per le loro
tutele. I medici, infatti, avranno pensioni più leggere per
l'applicazione del contributivo per tutti dal 2012. Abolita la
pensione di anzianità con 40 anni di contributi, gli uomini che
raggiungono i 42 anni e 1 mese di contributi (+ 2 mesi nel 2013 e +3
mesi dal 2014), 41 e un mese per le donne (con le medesime aggiunte
per il 2013 e il 2014), potranno andare in pensione anticipata ma con
un taglio del 2% della quota retributiva per ogni anno inferiore ai
62".
C'è inoltre da aggiungere dal 2013 "l'aggiornamento per la
speranza di vita che sarà di altri tre mesi in più e così via con
periodicità biennale in base ai dati Istat. Un'ulteriore beffa per chi
aveva riscattato a caro prezzo anni di laurea e di specializzazione
per raggiungere i 18 anni di contributi nel 1995 con il fine, in parte
vanificato, di avere la pensione calcolata interamente con il sistema
retributivo".
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9/12/2011
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SANITA': ANAAO, CODICE ROSSO PER SSN, RISCHIA DI PERDERE FUNZIONI E SERVIZI
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Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Allarme per la sanità italiana
che in molte Regioni rischia di perdere a breve funzioni e servizi. A
lanciarlo è il sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed che
avverte: il settore è stato risparmiato solo in apparenza dai tagli.
Non è fondato dunque il sollievo manifestato dai politici e parte
dell'opinione pubblica per il fatto che la sanità non sia stata
toccata dalla manovra economica del Governo Monti. "Bisogna infatti
tener conto dei ripetuti tagli lineari dei tre anni precedenti che,
con i 5,5 miliardi già fissati per il 2014, porteranno
complessivamente 25 miliardi di risorse in meno per il Ssn", spiega
una nota in cui si chiede all'esecutivo "di prestare maggiore
attenzione al settore e di tutelare un Ssn che fino ad oggi ha
garantito tra le più alte aspettative di vita del mondo occidentale ai
costi più contenuti".
Questo significa, aggiunge l'Anaao, "che presto tutte le
Regioni, rispetto ad un fabbisogno destinato a rinnovarsi e a crescere
per motivi epidemiologici e demografici, avranno i conti in deficit e
saranno impossibilitate a garantire i Lea. Inoltre le manovre
economiche e gli ultimi provvedimenti legislativi che hanno colpito il
pubblico impiego, ignorando la specificità della sanità e che curare
un malato è diverso da assolvere una pratica amministrativa, hanno
colpito anche i medici e i dirigenti sanitari del Ssn determinando
progressivi vuoti delle dotazioni organiche. Le condizioni di lavoro
in molte Regioni sono diventate insostenibili".
"Si contano milioni di ore di lavoro aggiuntivo non retribuito a
fronte di retribuzioni bloccate e impoverite, contratti di lavoro
rinnegati e stravolti, precarizzazione e demansionamento degli
incarichi dirigenziali, autonomia professionale sub iudice dei
direttori generali delle aziende sanitarie. E ora l'ennesimo colpo
alla categoria con l'abolizione delle pensioni di anzianità che
costringerà migliaia di medici sempre più anziani ad affrontare turni
di lavoro nei reparti di degenza, nei pronto soccorso, nelle sale
operatorie e nelle terapie intensive, con buona pace dei 10 mila
medici che attendono ancora di uscire dal tunnel del lavoro precario".
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9/12/2011
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SANITA': MANOVRA IN GAZZETTA UFFICIALE, ECCO LE MISURE
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Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Il provvedimento anti-crisi -
denominato dal governo Monti che l'ha varato 'Decreto Salva Italia' -
entra in vigore. Il testo, che contiene misure urgenti per la
crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, è infatti
stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il decreto contiene misure che interessano sia la sanità che la
farmaceutica. Per quanto riguarda la sanità, il testo non prevede
nessuna 'sforbiciata' e nessun anticipo di tagli. Per finanziarla è
però prevista una maggiorazione dell'addizionale Irpef regionale dallo
0,9 all'1,23%.
Le novità più rilevanti riguardano però la farmaceutica. Il
decreto dà il via libera alla vendita dei farmaci di fascia C con
ricetta - esclusi però quelli inseriti nell'elenco stupefacenti o con
ricetta non ripetibile e solo nei Comuni sopra i 15 mila abitanti -
anche nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione
organizzata. Ma non solo. Viene data facoltà alle farmacie e agli
esercizi commerciali "di praticare liberamente sconti sui prezzi al
pubblico su tutti i prodotti venduti" - quindi anche sui farmaci
liberalizzati, compresi quelli con obbligo di ricetta - "purché gli
sconti siano esposti in modo leggibile e chiaro al consumatore e sia
praticato a tutti gli acquirenti".
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7/12/2011
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Precari fino a 45 anni
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In allegato l'articolo pubblicato su Panorama della Sanità
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7/12/2011
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Nasce per i medici il Pronto Soccorso Legale
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In allegato l'articolo pubblicato su Panorama della Sanità novembre
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7/12/2011
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Nota informativa importante concordata con l' AIFA
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Visualizzare allegato
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7/12/2011
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SANITA': APPELLO ONCOLOGI A MINISTRO, NIENTE TAGLI A LOTTA CANCRO IN ITALIA
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Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - "Siamo e saremo attenti agli
sprechi, ma chiediamo al ministro Balduzzi di farsi carico delle
peculiarità di una patologia che riguarda 6 milioni di famiglie e che
non può sopportare tagli lineari". Questo l'appello lanciato oggi a
Roma dal presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica)
Marco Venturini al ministro Renato Balduzzi, alla presentazione del
volume su 'I numeri del cancro in Italia 2011'.
Con 360.000 nuovi casi l'anno, di cui 40.000 in persone con meno
di 50 anni, a 2.250.000 italiani che convivono con il cancro e oltre 6
milioni di famiglie coinvolte, il cancro è "una malattia sociale
complessa, che le oncologie di tutto il Paese gestiscono ogni giorno
con un lavoro egregio che ci colloca ai vertici dell'Europa per
sopravvivenza. Vogliamo continuare a mantenere questi risultati, anzi
migliorarli. Siamo una risorsa importante, radicata su tutto il
territorio nazionale e dobbiamo poter svolgere il nostro lavoro con le
adeguate risorse. Per questo chiediamo alle Istituzioni di non
distogliere finanziamenti alla lotta al cancro, che significa
soprattutto reparti con adeguati posti letto, personale formato e in
numero sufficiente, attrezzature non obsolete, accesso ai farmaci
realmente necessari", dice Venturini.
"Viviamo un momento particolarmente delicato e siamo consapevoli
dell'importanza di combattere sprechi e inefficienze, in particolare
in sanità. Noi siamo in prima linea nel chiedere e nell'operare con
assoluto rigore e appropriatezza: abbiamo dimostrato, ad esempio -
prosegue il presidente Aiom - come sia possibile dimezzare i costi per
le terapie nell'ultimo mese di vita, passando dal 30% al 15%
semplicemente aumentando la consapevolezza degli oncologi. Vogliamo
essere sempre più responsabili e fermi nella lotta agli sprechi, ma
siamo consapevoli della peculiarità della malattia cancro. Non si
possono effettuare tagli lineari. Anzi, sarebbe auspicabile un aumento
dei fondi destinati alla prevenzione ed alla diagnosi precoce, per
incentivare gli screening, ad oggi gli strumenti più efficaci ed
affidabili per incidere davvero in termini di vite salvate. E qui -
conclude - resta ancora molta strada da compiere".
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7/12/2011
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SANITA': CISL MEDICI, NELLA MANOVRA DEI 'PROFESSORI' PAGANO I SOLITI NOTI
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Milano, 6 dic. (Adnkronos Salute) - "I professori hanno
partorito una manovra dove a pagare sono i soliti noti: dipendenti e
pensionati". Una "manovra iniqua e indegna", afferma Biagio Papotto,
segretario generale Cisl medici, che "continua a non tassare alcune
categorie e la politica", e che "se non subirà serie modifiche porterà
sicuramente verso la recessione. La politica con la 'P' maiuscola, che
si è fatta ingessare, riprenda in mano la gestione", chiede il
segretario sindacato.
"I medici hanno già dato - sottolinea in una nota - con il
prelievo forzoso di solidarietà del 5% e 10% sulle retribuzioni
superiori a 90.000 e 150.000 euro solo per i dipendenti pubblici,
blocco del turn over, blocco dei contratti, sottofinanziamento del
Ssn, ticket, eccetera. Questo Governo - prosegue Papotto - ha voluto
fare cassa sulle pensioni dei lavoratori, allungando gli anni di
contribuzione a 42 per gli uomini e a 41 per le donne o all'età di 66
anni, quando il nostro sistema pensionistico, dopo le ultime riforme,
funziona e i conti sono in regola".
Inoltre secondo Cisl medici, "è iniziato lo scippo dei riscatti
di laurea, specializzazione e dottorati di ricerca pagati dai medici,
allungando gli anni di contribuzione. Attiveremo - annuncia Papotto -
tutte le forme legali per riprenderci la possibilità di farsi
rimborsare i soldi versati con relativa rivalutazione per chi ha
pagato gli anni di riscatto".
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7/12/2011
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SANITA' LAZIO: CUOZZO (UGL), 7 E 13 DICEMBRE SCIOPERO LAVORATORI IDI
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Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - "Non ci fermeremo fino a
quando non avremo risposte chiare: domani, 7 dicembre, sciopereranno i
dipendenti di Idi e Villa Paola, il 13 dicembre sarà la volta dei
lavoratori del San Carlo Idi". Lo annuncia il segretario dell'Ugl
Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, mentre sono in corso presidi e
proteste spontanee dei dipendenti davanti alle strutture del gruppo
"dopo l'ennesimo buco nell'acqua dell'incontro di ieri alla direzione
generale Idi - spiega il sindacalista - in cui i vertici aziendali non
hanno fatto chiarezza né sul piano industriale né sul mancato
pagamento degli stipendi di novembre né su tredicesime e retribuzioni
future".
"Sappiamo che la sanità del Lazio è commissariata e il piano di
rientro dal deficit ha imposto tagli a fondi e posti letto - continua
Cuozzo - ma il gruppo non può continuare ad adottare la linea dello
'scarica barile', rifiutandosi di presentare il piano industriale e di
dare una volta per tutte le risposte dovute ai propri dipendenti. E'
arrivata l'ora della chiarezza - conclude - perché in gioco c'è il
futuro di intere famiglie e di strutture sanitarie d'eccellenza".
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7/12/2011
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SANITA' LAZIO: ROMA, PROTESTA DIPENDENTI IDI SU AURELIA PER MANCATI STIPENDI
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Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - I lavoratori del San Carlo e
dell'Idi stanno manifestando, occupando pacificamente l'Aurelia e la
sede dell'ospedale, a Roma, per il mancato pagamento degli stipendi.
Per questo motivo domani 7 dicembre, dalle 7 alle 12, le lavoratrici e
i lavoratori dell'Idi e di Villa Paola (sede distaccata dell'istituto)
scioperano e manifestano a piazza Irnerio. Il 13 scioperano invece i
lavoratori del San Carlo. Lo sottolinea in una nota il segretario
generale Cgil Fp Roma Nord, Leonida Mazza. "Sono sei mesi - afferma -
che i lavoratori percepiscono lo stipendio con ritardo, e mentre il
sindacato chiede di conoscere quali siano le reali condizioni
dell'istituto e quale sia il piano di risanamento dell'istituto, la
spiegazione che viene data dall'amministrazione della Congregazione è
che ciò è dovuto al mancato pagamento da parte della Regione Lazio
delle rimesse mensili".
"Oggi l'amministrazione ha convocato le organizzazioni sindacali
e ha comunicato che non è in grado di garantire il pagamento dello
stipendio di novembre, la tredicesima e lo stipendio di dicembre -
prosegue - Le organizzazioni sindacali hanno deciso di chiedere
l'apertura urgente di un tavolo triangolare presso la Regione Lazio,
in attesa del quale confermano tutte le iniziative di lotta
programmate. Se la situazione non sarà affrontata celermente la
protesta si farà più aspra - conclude - Nelle tre strutture lavorano
1.500 lavoratori tra personale non medico e medico che hanno diritto
alla retribuzione e a lavorare con serenità. Per questo sollecitiamo
la Regione Lazio a convocare al più presto le parti per fare chiarezza
su quanto dichiarato dall'amministrazione e per cercare di trovare
soluzioni ai problemi denunciati".
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7/12/2011
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SANITA': BALDUZZI, I TAGLI LI FA IL CHIRURGO
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Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - Il ministro della Salute
Renato Balduzzi non commenta l'ipotesi di eventuali futuri tagli per
la sanità, rimasta 'fuori dal decreto salva Italia'. Rispondendo a un
appello degli oncologi che chiedevano al ministro di "salvare
l'oncologia da interventi con l'accetta" Balduzzi replica : "I tagli
li fa il chirurgo. Il ministro della Salute preferisce non invadere il
campo altrui".
Balduzzi sottolinea che preferisce "parlare di ristrutturazione
e riorganizzazione del Ssn e di appropriatezza della cure". Temi che
"sicuramente stanno a cuore agli oncologi", conclude.
(Mal/Adnkronos Salute)
06-DIC-11 12:53
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7/12/2011
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SANITA': CIMO, PER SALVARE L'ITALIA PAGANO ANCORA I MEDICI
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Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - Per "salvare l'Italia pagano
ancora i medici". Lo afferma Riccardo Cassi, presidente nazionale
della Cimo Asmd, commentando le misure previste dalla Manovra varata
dal Governo Monti. "Ancora una volta - sostiene il numero uno del
sindacato della dirigenza medica - si colpiscono i medici delle classi
di età più avanzate e quindi soggetti a maggior disagio lavorativo,
allontanando di qualche anno la possibilità di andare in pensione. A
questo si aggiunge una patrimoniale nascosta dietro il notevole
aumento delle tasse sulla casa, che rappresenta per molti camici
bianchi la principale forma di risparmio familiare. Risparmio ottenuto
con lunghi anni di sacrifici".
"Ci auguriamo - prosegue - che alcune norme possano essere
rimodulate, ma soprattutto che finita questa stagione di emergenza si
possa cominciare ad affrontare i problemi del lavoro del medico, per
la cui soluzione Cimo si sta battendo da tempo: riforme della colpa,
carriere premianti, riapertura della stagione contrattuale con norme
specifiche sulla professione, deburacratizzazione. Altrimenti tutti i
sacrifici imposti in questi due anni ai medici del Ssn saranno
inutili", sottolinea.
Cimo si "impegna a mobilitare le categorie a difesa delle giuste
rivendicazioni di professionisti che tutelano un bene primario come la
salute. Abbiamo già dato e non ci siamo mai tirati indietro di fronte
ai sacrifici disposti per salvare il Paese, ma adesso esigiamo riforme
che recuperino il ruolo centrale del medico, a partire dalla fine del
precariato e dei blocchi alle assunzioni".
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6/12/2011
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SANITA' LAZIO: MONTEZEMOLO, AUSPICO ARRIVINO RISORSE PER IL GEMELLI ROMA
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Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - "Auspico che all'ospedale
Gemelli di Roma arrivino le risorse necessarie, magari distogliendole
da tanti costi e spese non altrettanto necessarie". E' la speranza
manifestata da Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Telethon,
intervenuto questa mattina all'ospedale romano per presentare la
tradizionale maratona di solidarietà.
"Abbiamo un tavolo aperto con la Regione - precisa Marco
Elefanti, direttore amministrativo dell'universitá Cattolica - e
stiamo cercando di costruire un percorso per consentire a
quest'ospedale di avere un futuro con questa configurazione e
quest'assetto organizzativo. E' una partita complicata, ma al momento
siamo fiduciosi. Speriamo di trovare delle risposte - prosegue - ma il
pericolo è non avere più un ospedale con queste caratteristiche. E'
difficile pensare che il Gemelli venga meno nella realtà romana".
Per Elefanti, "se si vuole mantenere un Policlinico così, ci si
deve misurare con livelli di finanziamenti congrui, altrimenti -
conclude - ci sarà bisogno di cambiare pelle e ripensare radicalmente
l'ospedale".
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6/12/2011
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SANITA': ANMVI SU MANOVRA, PER NOI SOLO STANGATA SENZA CRESCITA
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Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Per uscire dalla crisi
l'azione del Governo deve muovere due leve contemporaneamente: quella
del pareggio di bilancio e quella della crescita economica. Ma per la
veterinaria, nelle anticipazioni ufficiali sul 'decreto salva Italia'
"c'è solo la stangata fiscale". Per questo l'Associazione Nazionale
Medici Veterinari Italiani (Anmvi), si farà portavoce presso i
ministeri competenti per evidenziare che la manovra fiscale ricadrà
sul settore senza quei contrappesi indispensabili ad evitare iniquità
e la paralisi di un settore professionale.
Un ulteriore aumento dell'IVA sulle prestazioni veterinarie, già
portate al 21% con la manovra d'agosto, "porterà al crollo della spesa
veterinaria nelle famiglie con animali da compagnia. Se non ci sarà
una piena compensazione tramite lo strumento delle detrazioni fiscali,
da intendersi anche come strumento di lotta all'evasione,
l'innalzamento dell'aliquota porterà alla paralisi della prevenzione
veterinaria", scrive l'Anmvi. E' urgente ripensare il regime IVA e le
detrazioni fiscali, riportando la veterinaria all'interno delle
riflessioni sulla sanità: non si tratta di consumi, ma di azioni di
salute animale, con riflessi sulla sanità pubblica. Al vice Ministro
all'Economia Vittorio Grilli e al ministro per lo Sviluppo Economico,
Corrado Passera, l'Anmvi chiede di aggiungere la veterinaria alle
"ulteriori riflessioni" sulla sanità.
Ieri in conferenza stampa Grilli ha infatti
dichiarato che intende approfondire con il Collega dello Sviluppo
Economico i finanziamenti alla sanità. " E' il momento secondo Anmvi,
di valutare le ricadute negative sulla sanità pubblica e sui conti
pubblici del peso fiscale sulla prevenzione veterinaria e di ragionare
sulle possibilità di risparmio e di lotta agli sprechi nella gestione
dei fondi pubblici destinati al randagismo. Non servirà a nulla
insistere sul gettito se non si fermeranno gli sprechi.
E ancora: il decreto non cita i professionisti, ma solo le
piccole e medie imprese, fra i destinatari delle misure per la
semplificazione (ad esempio i rifiuti sanitari) e in fatto di
liberalizzazioni non si parla d'altro che di farmaci di fascia C,
trascurando che i ''canali bloccati'' della distribuzione riguardano
anche il farmaco veterinario oggi non pienamente dispensabile dai
medici veterinari. "Anche il pet corner, unito alla piena cessione del
farmaco, può concorrere a dar luogo a quella crescita di cui si parla
solo per i farmacisti,con la conseguenza di strangolare le strutture
veterinarie con la corda del Fisco, senza liberare risorse e
opportunità di sviluppo dei servizi professionali. E' indispensabile
che fra i tavoli per lo sviluppo economico - conclude la nota - se ne
apra uno destinato ai professionisti e ai medici veterinari, in
particolare".
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6/12/2011
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SANITA': SINDACALISTA S.CAMILLO FORLANINI ROMA AGGREDITO MENTRE AFFIGGE VOLANTINI
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Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Un delegato sindacale
dell'ospedale San Camillo Forlanini di Roma è stato aggredito da un
esponente del sindacato degli infermieri (Nursind) e dipendente della
struttura. A darne notizia sono Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl aziendali e
territoriali, che riferiscono in una nota come "la vittima, 'rea' per
essere stata sorpresa dall'aggressore ad affiggere volantini, è stata
colpita, in modo vile, al volto e con calci e pugni in ogni altra
parte del corpo".
Nel manifestare "solidarietà nei confronti del lavoratore, del
sindacalista e dell'amico", i sindacati "condannano l'azione infame
che in passato ha caratterizzato fasi storiche e momenti violenti di
scontro sociale pericolosi per la democrazia, chiedono un intervento
immediato della direzione aziendale con la conseguente immediata
sospensione dal servizio dell'aggressore e l'apertura di una indagine
amministrativa che accerti le responsabilità adottando i provvedimenti
del caso. Allo stesso tempo, i vertici del sindacato Nursind, oltre
che condannare pubblicamente l'accaduto, sono invitati a provvedere
alla immediata espulsione del soggetto colpevole dell'infame gesto".
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6/12/2011
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MEDICINA: S.RAFFAELE PISANA, ROBOT AIUTANO RECUPERO MANO DOPO ICTUS
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6/12/2011
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SANITA': ANAAO SU MANOVRA, INDEGNA STANGATA SU PENSIONI MEDICI E DIRIGENTI
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Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - "Dopo il blocco dei contratti
e del congelamento delle retribuzioni, dopo il sequestro di parte
della liquidazione e il suo frazionamento in tre anni, dopo il
prelievo straordinario del 5% e 10% sulle retribuzioni superiori a
90.000 e 150.000 euro, solo per i dipendenti pubblici, dopo tutte le
altre leggi speciali che hanno colpito negli ultimi anni i dipendenti
pubblici e quindi i medici e i dirigenti del Ssn, adesso arrivano i
lavori forzati". Questo il commento del segretario nazionale Anaao
Assomed, Costantino Troise, alla manovra economica approvata ieri dal
Consiglio dei Ministri. definita "una indegna stangata sulle pensioni
di anzianita' per medici e dirigenti" del Ssn.
La riforma delle pensioni che, annullando ogni gradualità,
prevede la possibilità di andare in pensione solo al raggiungimento
dei 42 anni di contributi (41 per le donne) o all'età di 66 anni, in
cui è fissata l'asticella della pensione di vecchiaia, e "senza che
sia ancora chiarito il meccanismo di penalizzazione in caso di uscita
anticipata, è un durissimo colpo per il personale medico e dirigente
del Ssn. A fronte di condizioni di lavoro sempre più gravose per
l'impoverimento delle piante organiche falcidiate dal blocco del
turn-over, e sempre più difficili sul fronte della sicurezza e della
qualità delle cure a causa dei profondi disservizi provocati dai tagli
lineari per circa 20 mld di euro - riflette Troise - in un colpo solo
si aboliscono le pensioni di anzianità".
In termini pratici, "si prospetta la possibilità per molti
medici, anche quelli impegnati nei turni di lavoro più gravosi, di un
allungamento della permanenza al lavoro anche di sei anni".
E il passaggio al sistema contributivo, sia
pure pro rata a partire dal 2012, "comporterà una riduzione delle
pensioni, che solo per i dipendenti pubblici tra cui i medici e i
dirigenti sanitari, ed in spregio a qualsiasi forma di giustizia
fiscale, sono già gravate dal contributo di solidarietà e per le quali
viene bloccato (oltre i 960 euro mensili) il recupero
dell'inflazione". Nessuna ridistribuzione, inoltre, è prevista per i
giovani: "Solo tagli per chi deve andare in pensione".
L'Anaao Assomed si dice "fortemente preoccupata per il futuro
dei giovani e delle migliaia di precari che vedono sempre più lontano
il loro momento di accesso e la loro stabilizzazione nel mondo del
lavoro". Così come è preoccupata per le "migliaia di medici obbligati
a coprire con la loro professione e la loro fatica i vuoti provocati
da tagli dissennati e da governi regionali irresponsabili" e "per
milioni di cittadini che vedranno abbattute le prestazioni essenziali
e ristrette le loro tutele".
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6/12/2011
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SANITA': NESSUN TAGLIO DA MANOVRA MA AUMENTA IRPEF REGIONALE
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Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Nessuna 'sforbiciata' e nessun
anticipo di tagli: dal 'Decreto salva-Italia', così come lo ha
definito il premier Mario Monti, la sanità esce indenne. Le
indiscrezioni della vigilia, che ipotizzavano un anticipo dei tagli al
Fondo sanitario nazionale previsti dalla Manovra di luglio, non hanno
trovato riscontro nel testo poi uscito dal Consiglio dei ministri del
Governo Monti.
Nessun taglio, dunque, ma anche per quanto riguarda il capitolo
della sanità il decreto prevede sacrifici a carico dei cittadini. Per
finanziarla è infatti prevista una maggiorazione dell'addizionale
Irpef regionale dallo 0,9 all'1,23%. Diminuiranno invece i soldi che
andranno dall'Irap alla sanità.
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5/12/2011
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SANITA' LAZIO: POLVERINI INAUGURA CENTRO ADELPHI, SIA ESEMPIO DI GESTIONE PUBBLICO-PRIVATO
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Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) - "Oggi si celebra un'altra
sfida che dimostra che nel Lazio c'è un servizio sanitario
d'eccellenza. Con questo centro volevo dimostrare che anche dal
pubblico può esserci una risposta nel campo della riabilitazione.
Abbiamo deciso di associare questa struttura all'Ucri del San Camillo,
creando un modello nuovo che deve essere un esempio. Partiamo entro un
mese con 25 posti e se sarà necessario siamo pronti a raddoppiare". Lo
ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini,
all'inaugurazione del centro Adelphi in occasione della Giornata
internazionale delle persone disabili.
Il centro, per pazienti usciti dal coma ma con gravi danni di
cerebrolesione acquisita, ha al suo interno strumenti all'avanguardia
come una piscina medica robotizzata. E' gestito in modalità
pubblico-privato dalla società Roboris presieduta da Marcello
Celestini e in cui confluiscono la Asl Roma E, l'associazione
Risveglio onlus e l'istituto Leonarda Vaccari. La Giunta Polverini ha
sbloccato il progetto e stanziato 800 mila euro per il 2012.
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5/12/2011
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SANITA' LAZIO: DA GIUNTA 250 MILA EURO PER FORMAZIONE IN ELISOCCORSO
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Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) - Dalla Regione Lazio 250 mila
euro per il programma di interventi 'Città del volo', progetto
finalizzato al potenziamento delle professionalità degli operatori di
elisoccorso. La Giunta Polverini ha approvato il programma 'Formazione
in elisoccorso', che prevede interventi per il potenziamento dei
livelli occupazionali delle società che operano in tale ambito e che
verranno individuate attraverso un avviso pubblico dell'Ares 118.
"Con questo provvedimento potenziamo sempre di più la capacità
di intervento degli operatori nell'ambito del servizio sanitario
regionale e in particolare nell'elisoccorso - spiega la presidente
della Regione Lazio, Renata Polverini - ottimizzando le risorse a
disposizione per migliorare l'assistenza ai cittadini e sul
territorio". Gli interventi previsti sono diretti a far acquisire ai
lavoratori, anche attraverso attività formative, specifiche competenze
riguardo all'innovazione nelle attrezzature utilizzate e alle migliori
procedure di primo soccorso.
"Continua l'impegno del nostro assessorato per formare sempre di
più i lavoratori impegnati nei servizi socio-assistenziali - aggiunge
l'assessore al Lavoro e formazione, Mariella Zezza - Un intervento
attraverso cui daremo la possibilità agli operatori di elisoccorso di
acquisire elevate specializzazioni per fornire un sevizio ancora più
efficiente". Il programma prevede, inoltre, il potenziamento delle
attrezzature e delle attività legate all'elisoccorso.
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5/12/2011
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SANITA': 'CAMICI ROSA' CRESCONO, MA 35% UOMINI PREFERISCE MEDICO MASCHIO
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Milano, 3 dic. (Adnkronos Salute) - In Italia la professione
medica è sempre più 'in rosa', ma c'è ancora da fare per garantire
pari opportunità alle donne medico. A cominciare da un retaggio
culturale che tuttora resiste nella società. Da un sondaggio
presentato oggi a Bologna dalla Federazione italiana medici di
medicina generale (Fimmg), risulta infatti che oltre un terzo dei
pazienti maschi (35%) preferisce trovarsi di fronte un medico uomo,
mentre per il 51% degli uomini è indifferente. Un quinto delle
pazienti donne (21%), al contrario, si sente più sicura con un camice
bianco femmina, mentre per il 72% il genere è indifferente.
L'indagine è stata condotta su 10.200 pazienti, 50% maschi e 50%
femmine, che nel mese di ottobre si sono recati in studi di medici di
famiglia e di guardia medica dell'Abruzzo e dell'Emilia Romagna. I
dati sono stati illustrati al Savoia Hotel Regency di Bologna al
convegno 'Le donne medico: una prospettiva di genere', organizzato da
Fimmg Continuità assistenziale e Fimmg Medici in formazione. Tra i
partecipanti il presidente della Fimmg Stefano Zingoni, il segretario
nazionale del sindacato Giacomo Milillo, il presidente di Metis Malek
Mediati, e il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei
medici (Fnomceo) Amedeo Bianco.
Ma quali sono le doti che spiccano in un 'camice rosa'? Chi
preferisce essere curato da una donna ne apprezza soprattutto la
sensibilità (caratteristica citata nel sondaggio dal 67% degli uomini
e dal 46% delle donne), la discrezione (37% degli uomini), la capacità
psicologica (19% delle donne) e dalla disponibilità (14% delle donne).
"La crescita esponenziale del numero delle
donne in medicina generale - osservano in una nota i promotori del
convegno bolognese - impone la necessità di riflettere su meccanismi
più adeguati ai bisogni della nuova generazione di professionisti:
dalla sicurezza delle sedi alla maternità, dalla flessibilità del
lavoro al retaggio culturale ancora esistente".
"Negli ultimi anni c'è stato un significativo aumento delle
donne medico - commenta Celeste Russo, coordinatrice nazionale di
Fimmg Medici in formazione - Rimangono però differenze importanti tra
i due generi, sia per quanto riguarda il tasso di occupazione sia per
la remunerazione".
Non solo. "Permane inoltre un retaggio culturale nella visione
della donna medico che emerge chiaramente anche dal sondaggio -
osserva Russo - Il medico donna viene scelto soprattutto per le
caratteristiche proprie dell'universo femminile e non per le capacità
professionali".
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5/12/2011
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SANITA' LAZIO: ANMIRS, SCIOPERO MEDICI 'CRISTO RE' ERA NECESSARIO
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Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - "Siamo molti dispiaciuti per i
pazienti, ma era assolutamente necessario che facessimo sentire la
nostra voce perché qualcuno si occupi di questa situazione e cerchi di
risolverla". Lo ha dichiarato Donato Menichella, segretario nazionale
dell'Associazione nazionale medici Istituti religiosi spedalieri
(Anmirs), durante lo sciopero dei medici dell'ospedale Cristo Re di
Roma, in corso oggi.
"Sono cinque anni che non viene rinnovato il contratto di lavoro
- ha spiegato ancora Menichella - quindi le retribuzioni sono state
ampiamente decurtate, non sono stati pagati gli arretrati di tanti
anni e soprattutto c'è una grande incertezza, mese per mese, per il
pagamento degli stipendi. C'è quindi un'insicurezza totale dei medici
circa il loro futuro economico e professionale naturalmente. Lo
scioperò durerà per l'intera giornata ma ci sono comunque colleghi che
assicurano il servizio, mentre tutti gli altri stanno scioperando
perché la cosa è naturalmente molto sentita".
La decisione di scioperare è stata presa a causa della mancata
attuazione di due contratti nazionali, del mancato pagamento degli
arretrati, del ritardato pagamento, da quasi due anni, delle mensilità
ordinarie. Il personale medico chiede che l'amministrazione sia una
presenza attiva e propositiva nell'affrontare le problematiche del
lavoro, che si valorizzi il personale stesso, che si superino i
contratti a tempo determinato e gli incarichi professionali. Ma
soprattutto che si sviluppi un dialogo costruttivo, affinché i medici
possano dare il proprio contributo ai piani di rilancio della
struttura.
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5/12/2011
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SANITA': CGIL, CENSIS CONFERMA NOSTRE DENUNCE, SERVE CAMBIO ROTTA
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Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - "Le indicazioni emerse dal
rapporto Censis 2011 sulla sanità confermano la veridicità delle
nostre denunce e il bisogno di un'immediata inversione di rotta".
Parola di Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp-Cgil, che commenta
così i dati emersi dal Rapporto annuale Censis, presentato oggi a
Roma.
La Cgil, la Fp Cgil e lo Spi il 18 novembre scorso si sono
mobilitati proprio sui temi oggetto del rapporto. E hanno lanciato le
loro proposte. Per la Taranto, "va predisposto un piano di
reinvestimento sul Ssn, abbandonata una visione che mette al centro il
solo ospedale come struttura di servizio, ripensato il sistema di
governo dei bilanci, stabilite nuove modalità di integrazione e
partecipazione dei cittadini alla gestione dei servizi sanitari".
E ancora. "Bisogna - aggiunge la Taranto - strutturare un piano
di interventi sulle professionalità sanitarie: dal rinnovo del
contratto nazionale alla ridefinizione dei fabbisogni di personale
fino alla stabilizzazione dei precari, dal rifinanziamento dei fondi
per il miglioramento dei servizi a un piano di investimenti
straordinario sulla formazione delle lavoratrici e dei lavoratori,
passando per un'attenta e partecipata organizzazione del lavoro".
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5/12/2011
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SANITA': ASL E OSPEDALI SEMPRE PIU' IN ROSSO, IN 1 ANNO RADDOPPIA DISAVANZO
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Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - Malgrado gli sforzi nel
contenere la spesa sanitaria, la messa a punto di piani di rientro
finanziari, la riduzione del numero dei posti letto e la
reintroduzione di ticket e balzelli, i bilanci di Asl e ospedali fanno
sempre più segnare 'rosso'. In un anno, dal 2009 al 2010, la
differenza tra entrate e uscite di aziende sanitarie locali, aziende
ospedaliere, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e
cliniche universitarie è quasi raddoppiata: da 3,4 a 6,2 miliardi. E'
quanto emerge dall'analisi condotta dall'Adnkronos Salute sulle
tabelle del Rapporto annuale del Censis.
Analizzando la tabella relativa al Conto economico consolidato
degli enti produttori di servizi sanitari locali, salta agli occhi che
negli ultimi anni questo disavanzo tra entrate e uscite è infatti
andato via via aumentando.
Se nel 2007 le entrate (quota capitaria del Fondo sanitario
nazionale; rimborsi delle prestazioni ospedaliere; ticket; prestazioni
fornite in regime di libera professione intramoenia) e le uscite
(costi personale; spese per beni e servizi; farmaci; costi di
manutenzione; investimenti) erano più o meno allineate a 102 miliardi,
nel 2008 già si registrava un divario di circa 2,5 miliardi, frutto di
112,5 miliardi di uscite a fronte di 110 miliardi entrati in cassa.
Nel 2009 si è passati a 111,7 miliardi di uscite e 'solo' 108 miliardi
di entrate, mentre nel 2010 il disavanzo è pressoché raddoppiato
arrivando a superare i 6 miliardi.
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4/12/2011
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AVVISO AGLI ISCRITTI - CONVOCAZIONE ASSEMBLEE ELETTORALI
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Si comunica che le Assemblee elettorali per il rinnovo delle cariche ordinistiche per il triennio 2012-2014 si svolgeranno, in seconda convocazione, come da calendario sotto indicato:
Venerdì 2 dicembre 2011 - dalle ore 8.00 alle ore 22.00
Sabato 3 dicembre 2011 - dalle ore 8.00 alle ore 22.00
Domenica 4 dicembre 2011 - dalle ore 8.00 alle ore 22.00
nella sede dell’Ordine, ingresso di Via A. Bosio n. 19/A.
VEDI ALLEGATO
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2/12/2011
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INFORMATIVA
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Il Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero della Salute in data 2 novembre 2011 ha emanato il Decreto relativo alla De-materializzazione della ricetta medica cartacea, di cui all’articolo 11, comma 16, del decreto-legge n. 78 del 2010 (Progetto Tessera Sanitaria) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 - Serie Generale - del 12 novembre 2011.
Il Decreto è consultabile al sito www.ordinemediciroma.it e presso la Portineria dell’Ordine.
Roma, 30 novembre 2011
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2/12/2011
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SANITA' LAZIO: FASSID, CHIUSA 1 SALA VISITA SU 2 AL PRONTO SOCCORSO TOR VERGATA
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Milano, 1 dic. (Adnkronos Salute) - Un cartello all'ingresso del
Pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata di Roma annuncia "la
chiusura di una delle due sale visita per carenza di personale medico
dal 30 novembre". Il risultato è che la gestione del flusso di
pazienti, quasi 150 al giorno, è affidata a un solo medico. Lo segnala
la Federazione sindacale medica Fassid, che oggi ha inviato in visita
alla struttura capitolina una delegazione composta dal coordinatore
regionale, Ernesto Cappellano, e dal segretario dello Spes Massimo
Magnanti, per verificare la situazione del Pronto soccorso e
discuterne con la direzione generale.
"A quanto risulta - si legge in una nota della Federazione - nel
mese di novembre i pazienti in barella in attesa di ricovero
quotidianamente hanno raggiunto il numero medio di 52, a cui si
aggiungono i 12 in osservazione breve intensiva. Questi pazienti sono
gestiti dall'organico medico del Pronto soccorso che, impropriamente e
pericolosamente, svolge anche funzioni di reparto di degenza. Da ieri
il numero di medici presenti durante il turno diurno si è ridotto a 4,
due dei quali sono costretti ad assistere i pazienti in 'giacenza' in
Pronto soccorso in attesa di ricovero, svolgendo funzioni non di loro
normale pertinenza, mentre uno di loro è addetto alla sala dei codici
rossi. Ne risulta quindi che un solo medico sarà presente nell'unica
sala visita in funzione, e sarà costretto a visitare il 98% dei quasi
150 pazienti che ogni giorno accedono al pronto soccorso di Tor
Vergata, escluso il 2% dei pazienti in codice rosso che accedono
direttamente in sala di emergenza e che sono assistiti da altro medico
dedicato".
"La Direzione del Policlinico, a cui la delegazione Fassid ha
chiesto spiegazioni e provvedimenti urgenti - continua la nota - ha
assunto impegni precisi a partire dal 15 dicembre prossimo,
provvedimenti che dovrebbero alleviare il carico di lavoro del
personale di pronto soccorso, ma non risolvere in modo definitivo le
problematiche. La Fassid monitorerà quotidianamente la situazione del
Pronto soccorso di Tor Vergata e vigilerà sugli impegni presi dalla
Direzione aziendale, riservandosi - se disattesi - ulteriori
iniziative a tutela della salute di cittadini e operatori".
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2/12/2011
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SANITA': FIASO, CON SOLDI 'SPRECATI' PUBBLICO CURA PAZIENTI CHE PRIVATO NON ACCETTA
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Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - "E' quantomeno inelegante che
l'associazione dell'ospedalità privata si dedichi a ricerche sugli
ospedali pubblici, che non sprecano denaro ma impegnano risorse per
garantire anche le cure più costose a quei pazienti che solitamente le
strutture private non prendono nemmeno in carico". Così il presidente
della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere
(Fiaso), Giovanni Monchiero, risponde all'Associazione italiana
ospedalità privata (Aiop), che in un Rapporto presentato questa
mattina parla di 13 miliardi l'anno di sprechi dovuti a inefficienza
gestionale delle strutture pubbliche.
"La stima - spiega Monchiero - è stata arbitrariamente ricavata
applicando alle strutture pubbliche i Drg, ossia le tariffe di
rimborso per le singole prestazioni ospedaliere, applicate nelle Case
di cura private, tenendo solo in minima parte conto del fatto che gli
ospedali pubblici devono garantire assistenza a tutti, anche a chi
soffre di patologie gravi e costose da un punto di vista
assistenziale. Un dovere che comporta il mantenere attivi 24 ore su 24
servizi altamente qualificati e costosi come le rianimazioni e i
pronto soccorsi e che non consente agli ospedali pubblici di
programmare la propria attività sui Drg più remunerativi, come
legittimamente fa il privato".
"Questo - conclude Monchiero - non significa negare la presenza
di sacche di inefficienza che siamo da tempo impegnati a combattere,
consapevoli che il problema interessa soprattutto il Centro-Sud, dove
a volte la sanità pubblica è stata impropriamente utilizzata per
creare occupazione, a discapito dell'economicità dei servizi offerti".
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2/12/2011
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SANITA': SINDACATI MEDICI SU PENSIONI, NO A ULTERIORI COLPI DI MANO
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Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - No a ulteriori colpi di mano
sulle pensioni. E' la presa di posizione della Cosmed, la
Confederazione sindacale dei medici e dirigenti del Ssn, che in una
nota esprime "preoccupazione per l'intenzione del Governo di varare,
dopo tre correzioni del sistema previdenziale nel solo 2011, una
quarta manovra".
Per i sindacati, "il metodo che si intende adottare conferma un
atteggiamento che non tiene conto del fatto che gli accantonamenti
pensionistici fanno parte in primo luogo della retribuzione effettiva
dei lavoratori, mentre le continue voci e indiscrezioni, in mancanza
di una proposta ufficiale, hanno creato un clima di incertezza -
evidenzia la Cosmed - che sta determinando un esodo di massa da parte
di tutti i soggetti che hanno maturato il diritto al pensionamento.
Così facendo si mina alla radice la credibilità del sistema e le
pensioni diventano una variabile piena di incertezze, ovvero un
capitale a fortissimo rischio. Il risultato che si sta producendo è
esattamente l'opposto di quello prefissato".
"Pare che non basti lavorare 41 anni e tre mesi - proseguono i
sindacati nella nota - che non bastino 67 anni per la vecchiaia e che
si voglia innalzare il combinato età+contribuzione nella
accondiscendenza di quelle forze politiche che la scorsa legislatura
cancellarono, a caro prezzo, lo scalone a quota 100 e che ora si
apprestano a dare il via libera a riforme peggiori. Non si può fare
cassa con l'anzianità, differendo il pensionamento e peggiorando la
disoccupazione giovanile".
Si deve fare cassa eliminando i privilegi e
le sperequazioni vere", sottolinea la Cosmed ponendo una serie di
interrogativi: "Perché non si fa una seria lotta all'evasione
contributiva che si accompagna all'evasione fiscale? Perché i
lavoratori dipendenti devono contribuire con oltre il 33% del loro
salario mentre altre categorie pagano meno del 20%? Perché una
dottoressa o un infermiera, sottoposta a turni di guardie ed attività
usuranti, deve andare in pensione a 65 anni, mentre un'impiegata di
una banca o di un'assicurazione può andare a 60? Perché solo le
liquidazioni dei dipendenti pubblici sono state differite di 24 mesi e
rateizzate fino a 4 anni?
E ancora, chiedono i sindacati medici e del resto della
dirigenza Ssn, "perché devono pagare sempre gli stessi? Il Governo
nuovo non riproponga le solite ricette vecchie, sarebbe
insopportabile", concludono.
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2/12/2011
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SANITA': AIOP, 3 STRUTTURE ACCREDITATE SU 4 SOFFRONO LA CRISI
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Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - La crisi non risparmia gli
ospedali privati. Tre strutture accreditate su 4, infatti, hanno
risentito del difficile momento economico in corso. In particolare, la
crisi ha accentuato le difficoltà di rapporto con le Regioni per il
74,2% delle strutture accreditate, percentuale che per ovvi motivi
scende al 52,9% per quelle non accreditate. L'82,3% delle cliniche
private non accreditate ha risentito, invece, dei comportamenti dei
cittadini che a causa della crisi hanno diminuito visite, analisi e
ricoveri ospedalieri. Questo fattore incide sulle private accreditate
per un 29,4%. Questa la fotografia scattata dal rapporto
'Ospedali&Salute 2011' realizzato dall'Associazione italiana
ospedalità privata (Aiop), in collaborazione con Ermeneia - Studi &
strategie di sistema, e presentato oggi a Roma.
Il rapporto Aiop 2011 ha introdotto quest'anno una nuova
indagine per valutare l'impatto della crisi sulle aziende sanitarie.
L'analisi si è basata su interviste a un campione di dirigenti di 200
strutture, accreditate e non, per valutare l'impatto della crisi
sull'andamento del fatturato, gli ambiti in cui la regressione si è
sentita di più e la sua incidenza sulle strategie future. Per quanto
riguarda l'andamento dei fatturati, sono stati oggetto del
monitoraggio i conti del 2009, 2010 e 2011. Nel triennio in esame, è
progressivamente diminuita la quota delle imprese con fatturato in
crescita, e in parallelo è aumentata la quota di quelle con fatturati
in diminuzione. Ad esempio il 2009, secondo il 58,3% degli
intervistati, si è chiuso con un saldo positivo rispetto al 2008;
percentuale che è scesa al 52,2% nel 2010 e si prevede crolli al 45,5%
nel 2011. Sembra, dunque, che il cambiamento più significativo si
debba verificare nel corso di quest'anno, quando la quota di imprese
ospedaliere private che si troveranno con un bilancio inferiore
rispetto all'anno precedente sarà per la prima volta superiore (51,7%)
di quelle con i conti in aumento.
La congiuntura economica determina i problemi maggiori nei
rapporti con il Servizio sanitario nazionale/regionale. In
particolare, secondo gli intervistati le difficoltà si manifestano su
tre versanti: per l'82,5% dei casi nell'abbassamento dei tetti di
spesa per le prestazioni e nel ritardo nei pagamenti; per il 12,5%
nella diminuzione dell'attività diagnostica e di laboratorio; per il
6,3% nella diminuzione o nella mancata autorizzazione delle attività
intramoenia. Ma pesa anche il mutato comportamento dei
cittadini-pazienti. Circa il 17% delle aziende campione ha infatti
denunciato la diminuzione dei ricoveri, mentre il 13,8% ha segnalato
una maggiore difficoltà nel recupero dei crediti per pazienti
solventi.
Le difficoltà sempre crescenti del settore
cambiano anche il modo di vedere il futuro. Nel corso del 2011,
infatti, si assiste a un ripensamento delle strategie disegnate appena
un anno prima. Sostanzialmente invariata - 5,1% nel 2010, 4,7% nel
2011 - la quota di aziende che non ritiene necessaria alcuna
particolare strategia, mentre aumenta leggermente (dal 10,9 al 12%) il
numero di quelle che intendono rimanere alla finestra nella speranza
che la bufera passi e che arrivino tempi migliori.
La maggior parte degli imprenditori dichiara di voler reagire
alla crisi promuovendo nuovi processi organizzativi e gestionali
(50,3%); molti ritengono necessario aumentare le dimensioni della
struttura (45,9%), acquisire nuove apparecchiature e personale
(44,7%), promuovere alleanze tra strutture diverse (44%), innovare i
servizi al paziente (43,4%) e riqualificare il personale (37,7%).
Si segnala infine uno spostamento in massa di coloro che nel
2010 immaginavano di adottare strategie di adattamento flessibile (dal
60% del 2010 al 46,6% del 2011) verso soluzioni più radicali di
significativo riposizionamento, ristrutturazione e riorganizzazione
della propria realtà aziendale (il balzo è qui dal 18,2 al 32,7%).
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2/12/2011
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SANITA': AIOP, OSPEDALI PUBBLICI SPRECANO 13 MLD L'ANNO, MAGLIA NERA A CALABRIA
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Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - Gli ospedali pubblici italiani
hanno le mani bucate. Cresce, infatti, la quota d'inefficienza delle
strutture pubbliche che ricevono un finanziamento più alto del valore
delle prestazioni che erogano: in media sprecano oltre il 29% delle
risorse, pari a circa 13 miliardi di euro l'anno. E la maglia nera va
alla Calabria, con un spreco, in termini percentuali, del 46,4%.
Questa la fotografia scattata dal rapporto 'Ospedali & Salute 2011',
realizzato dall'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), in
collaborazione con Ermeneia - Studi & strategie di sistema, e
presentato oggi a Roma.
Se si guarda alle singole regioni, i risultati cambiano anche di
molto e ci sono alcune sorprese: infatti, nonostante il Nord testimoni
in generale una maggiore capacità di gestione delle risorse, anche qui
il margine di spreco è cresciuto in confronto alla precedente
rilevazione: 21,8% rispetto al 20,5%. A sorpresa la Lombardia perde il
primato di regione più efficiente d'Italia (19,3% contro il 16,9%
dello scorso anno) e cede il posto al Veneto (17,2% contro il 18,1%).
Mentre si trova un lieve miglioramento per il Centro Italia, che
guadagna un punto percentuale (l'inefficienza passa dal 33,4% al
32,8%), è pressoché stabile l'inefficienza delle regioni del Sud. In
particolare, migliorano leggermente due delle regioni sotto
commissariamento: il Lazio (41,3% rispetto al 43% dell'anno scorso) e
la Campania (41,7% contro il 42,4%).
Il Lazio resta, tuttavia, in termini assoluti la regione con i
maggiori sprechi (1.900 milioni di euro). Il peggior risultato, pero',
ancora una volta, va alla Calabria, che spreca quasi la metà del
denaro che riceve (46,4%), facendo addirittura peggio dell'anno
scorso. "L'intento dell'indagine sulle inefficienze, è bene
sottolinearlo - spiega Nadio Delai, presidente di Ermeneia - non è
puntare il dito contro gli amministratori degli ospedali pubblici
quanto fare un'operazione di servizio che possa essere strumento di
riflessione e di lavoro per il pubblico e per gli addetti ai lavori.
Il rapporto di quest'anno testimonia, ancora una volta, che le risorse
economiche a disposizione non sempre vengono utilizzate nel migliore
dei modi".
"Di fronte all'immagine restituita dal
rapporto - commenta Enzo Paolini, presidente Aiop - e considerata la
situazione dei conti pubblici, c'è da chiedersi se i tagli lineari
siano davvero l'unica strada percorribile. Bisognerà invece pensare a
una vera e propria riforma strutturale che possa, nel medio periodo,
rispondere alle esigenze del Paese, garantendo un sistema sanitario
universalistico che tenga ferma la centralità della persona ma che
abbia al suo interno meccanismi per l'ottimizzazione dei costi".
"Per fare ciò - conclude Paolini - la proposta dell'Aiop è
l'introduzione del principio della terzietà dei controlli per superare
il conflitto che vede lo Stato nel ruolo di regolatore, operatore e
controllore delle strutture, proprie e altrui, per dare trasparenza ai
bilanci pubblici e revisionare i sistemi di finanziamento e
accreditamento in una logica di sistema misto pubblico/privato che
possa dare un'offerta unitaria sul territorio ed elevare la qualità
delle prestazioni a costi sostenibili".
Per la valutazione delle inefficienze sono stati messi a
confronto i finanziamenti pubblici per la gestione ordinaria ricevuti
dalle aziende ospedaliere con la stima del valore economico delle
prestazioni erogate in base all'applicazione dei Drg (raggruppamenti
omogenei di diagnosi, che fissano il costo standard di ciascuna
prestazione). La simulazione fornisce l''inefficienza sommersa'
dell'ospedalità pubblica, spiega l'Aiop. Sui calcoli influiscono
fattori molto diversi riferibili non solo a un uso poco efficiente
delle risorse, ma anche alla presenza di particolari vincoli legati
alla morfologia del territorio o alla fornitura di servizi più ampi e
migliori per i pazienti, che il singolo Servizio sanitario regionale
può promuovere.
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2/12/2011
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SANITA' LAZIO: REGIONE, ACCORDO SUL SANTA LUCIA, GARANTITI LIVELLI OCCUPAZIONALI
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Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - Siglato l'accordo tra la
Regione Lazio e l'azienda Santa Lucia. Lo ha comunicato la Regione
Lazio nella tarda serata di ieri, sottolineando che saranno garantiti
l'assistenza ai pazienti e i livelli occupazionali.
L'intesa, ha spiegato la Regione, è stata raggiunta al termine
dell'incontro che si è svolto presso l'assessorato regionale alla
Salute, con i vertici della Fondazione Santa Lucia e i sindacati
aziendali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cimop, Adonp, e che ha seguito i
numerosi incontri delle settimane scorse, anche presso il ministero
della Salute.
La Regione Lazio, al fine di garantire la continuità
assistenziale per i pazienti, la prosecuzione dell'attività
dell'istituto e i livelli occupazionali, si impegna a riconoscere alla
Fondazione Santa Lucia l'importo complessivo di circa 50 milioni di
euro. Oltre 26 milioni saranno corrisposti entro il 16 gennaio 2012, a
copertura dei debiti pregressi relativi al biennio 2005-2006 e della
valorizzazione delle attività per gli anni 2009 e 2010. L'ammontare è
calcolato al netto dei 4 milioni e 600 mila euro già anticipati
all'anno 2009 lo scorso agosto. La Regione procederà, inoltre, a
corrispondere ulteriori 18,4 milioni di euro comprensivi
dell'integrazione degli acconti già versati per l'anno 2011, acconto
dicembre 2011, acconto gennaio 2012, calcolati in considerazione
dell'imminente adozione del decreto di recepimento dell'accordo di
remunerazione relativo all'anno 2011.
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1/12/2011
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SANITA' LAZIO: DOCUMENTI RISERVATI SU S.LUCIA IN POSTA, POLVERINI SPORGE DENUNCIA
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Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - La presidente del Lazio
Renata Polverini ha sporto denuncia in Questura, dopo aver trovato
nella cassetta postale di casa un giornale con copie dei documenti
inviati dall'azienda Santa Lucia alla Regione e della documentazione
spedita alla Asl Rm C, relativa agli accordi economici in via di
definizione.
"Uscendo di casa, come di consueto, ho provveduto a ritirare la
posta dalla mia cassetta che dall'esterno appariva piena - spiega
Polverini - Nel controllare, ho notato che non si trattava di posta ma
di documentazione priva di busta ed inserita all'interno di una
rivista. Si tratta di 'On-Line-News La sanità del Lazio', e su uno dei
documenti inseriti all'interno del giornale c'era un messaggio scritto
a mano 'Per la presidente Polverini con l'augurio che il Santa Lucia
non chiuda', con un evidente riferimento alla vertenza in corso".
"Il giornale, e quanto in esso contenuto, era nella mia cassetta
sopra la quale non compare alcun nominativo. Ho ritenuto questa
circostanza alquanto strana e inquietante - conclude - Qualcuno sa
dove abito e qual è la mia cassetta postale dove non compare il mio
cognome. Per questo ho deciso di rivolgermi alla Questura". Tutto il
materiale è stato acquisito dalla Digos.
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1/12/2011
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SANITA': SINDACATI MEDICI A BALDUZZI, SSN RISORSA MA AFFRONTARE CRITICITA'
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Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - I medici italiani prendono
carta e penna e si rivolgono al ministro della Salute, Renato
Balduzzi. In una lettera inviata oggi, l'Intersindacale medica chiede
un incontro al nuovo ministro per affrontare al più presto alcune
criticità che affliggono il sistema, tra cui: la riqualificazione
della rete ospedaliera, la riorganizzazione delle cure primarie,
l'abuso di contratti di lavoro atipici.
"Il sistema sanitario - scrivono i sindacati dei camici bianchi
- non è solo un agglomerato di spesa, ma rappresenta un grande
contenitore di competenze professionali e innovazioni tecnologiche,
oltre che un volano essenziale per la stessa crescita del Paese. Oggi
la filiera della salute presenta la più alta concentrazione di
occupati, con un prodotto che vale circa il 12% del Pil. Gli ultimi
dati Ocse confermano che spendiamo per la sanità meno della media
degli altri Paesi industrializzati, con un servizio che continua ad
avere positivi riconoscimenti di qualità, sia per quanto riguarda il
tasso di mortalità evitabile che alcuni indicatori di morbilità".
Ma non mancano i problemi. "Oggi - scrivono le organizzazioni
sindacali - è palpabile una situazione di disagio diffuso e di
malessere dei professionisti che quotidianamente operano nelle aziende
sanitarie, tenuti ai margini dei processi decisionali da una deriva
aziendalistica in mano alla cattiva politica. Significativo è il
preoccupante esodo pensionistico quale unica via di uscita da una
condizione professionale sempre più difficoltosa e da un contesto che
vede scaricare diverse contraddizioni di gestione del sistema sui
medici e sui dirigenti. Le condizioni in cui lavoriamo diventano
sempre più gravose e rischiose a causa di ritmi massacranti e di un
contenzioso medico legale che, in attesa di un provvedimento
legislativo che dorme nei cassetti da due anni pur largamente
condiviso, segna crescite esponenziali".
I camici bianchi non vogliono sottrarsi
alle responsabilità e ai sacrifici che la crisi economica impone, ma
avvertono la necessità di un rafforzamento del Servizio sanitario
nazionale "anche attraverso obbiettivi di appropriatezza e di lotta
agli sprechi ed alla corruzione".
"In questo quadro - scrivono nella lettera indirizzata al
ministro - la riqualificazione della rete ospedaliera e la
riorganizzazione delle cure primarie, l'abuso di contratti atipici che
produce un diffuso precariato, anche in rapporto alla prossima carenza
di medici e dirigenti del Ssn, e il problema acutissimo della
responsabilità professionale, sono alcune delle criticità che vorremmo
sottoporre alla Sua attenzione. Senza tralasciare - aggiungono - la
necessità di affermare i principi della trasparenza e del merito
professionale, valorizzando il ruolo dei professionisti in un nuovo
modello di governo clinico e recuperare le prerogative della
contrattazione".
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1/12/2011
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SANITA' LAZIO: ANMIRS, VENERDI' SCIOPERO MEDICI 'CRISTO RE' ROMA
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Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - I medici dell'ospedale Cristo
Re di Roma hanno proclamato una giornata di sciopero per venerdì. Lo
comunica in una nota l'Associazione nazionale medici istituti
religiosi spedalieri (Anmirs) "La decisione di scioperare - si spiega
- è stata presa a causa della mancata attuazione di ben due contratti
nazionali, del mancato pagamento degli arretrati, e del ritardato
pagamento da quasi due anni delle mensilità ordinarie".
"Nonostante una situazione oramai insostenibile - si legge nella
nota - l'amministrazione, che sino ad oggi non ha dimostrato né la
volontà né la capacità di trovare adeguate soluzioni ai problemi,
continua a non voler sviluppare un dialogo con la dirigenza medica,
mai minimamente coinvolta nella preparazione dei piani di rilancio
aziendale e riorganizzazione dei lavoratori. Il personale medico
chiede fermamente che l'amministrazione sia una presenza attiva e
propositiva nell'affrontare le problematiche del lavoro, che si
valorizzi il personale stesso, che si superino i contratti a tempo
determinato e gli incarichi professionali. Ma, soprattutto, che si
sviluppi un dialogo costruttivo, affinché i medici possano dare il
proprio contributo ai piani di rilancio della struttura".
"L'ospedale - continua l'Anmirs - sta andando avanti da troppo
tempo grazie alla professionalità e alla buona volontà dei medici e di
tutto il personale, ma il limite della sopportazione è stato
ampiamente raggiunto. Per questo ci auguriamo che l'amministrazione
voglia concertare con i medici, e non contro di essi, un serio
programma di ristrutturazione che consenta all'ospedale di uscire dal
tunnel nel quale è intrappolato da troppo tempo, restituendo
finalmente ai lavoratori e alle proprie famiglie tranquillità e
certezze per il futuro".
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1/12/2011
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SANITA': CIMO, A BALDUZZI E REGIONI 'VIDEO-STRENNA' SU DISAGIO MEDICO
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Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - Video sul disagio dei medici
di fronte alla pressione burocratica, alla 'dittatura' dei budget ,
alla 'minaccia' di denunce di errore. E' la strenna natalizia che la
Cimo Asmd (medici ospedalieri e dirigenti) invierà nei prossimi giorni
al neo ministro della Salute, Renato Balduzzi, al collega della
Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, e ai rappresentanti delle
Regioni. I video fanno parte della campagna del sindacato per la
valorizzazione del ruolo dei medici e di denuncia dei problemi della
professione.
"Da anni - spiega Riccardo Cassi, presidente dell'associazione
sindacale - il medico sta lavorando in condizioni di estrema
difficoltà. Gli vengono affidate incombenze sempre maggiori di natura
burocratica e amministrativa che lo distraggono inevitabilmente dalla
cura del paziente. Noi riteniamo, invece, che si debba riportare al
centro della sanità la figura del medico professionista della salute,
che si prenda cura del paziente non dei bilanci delle aziende".
Al nuovo ministro, Cassi sottolinea la necessità, visto
l'aumento esponenziale di denunce ai camici bianchi, di intervenire
"sulla depenalizzazione della colpa medica, seguendo l'esempio della
maggioranza dei Paesi europei. Serve puntare su regole chiare e giuste
sui risarcimenti - le cui procedure devono essere velocizzate, con
iter che restino fuori dai tribunali - che consentano al medico di
prendere decisioni con serenità e ai cittadini di poter essere
indennizzati in tempi rapidi. Il medico non può garantire i risultati
al 100%. Ciò non vuol dire che non debba essere punito per i veri
errori: servirebbe identificare una colpa specifica della professione
a tutela di tutti", conclude Cassi.
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1/12/2011
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SANITA': DA CIMO CAMPAGNA SU BOOM DISAGIO MEDICI, DEPENALIZZARE COLPA
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Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - I medici italiani "vivono un
profondo disagio" per le condizioni di lavoro sempre più difficili,
stretti tra continua richiesta di sacrifici economici, carichi di
lavoro accresciuti, burocrazia, attenzione concentrata sui budget. E,
soprattutto, per "l'esplosione" del contenzioso medico "grazie anche
alle campagne realizzate da team di avvocati che invitano e facilitano
la denuncia". Un fenomeno su cui è necessario intervenire: migliorando
la prevenzione del rischio, facilitando i risarcimenti veloci ed
extragiudiziali ai cittadini, e soprattutto "depenalizzando la colpa
medica, con regole giuste che tutelino sia i pazienti, sia i camici
bianchi".
E' la ricetta indicata da Riccardo Cassi, presidente della Cimo
Asmd, che ha presentato questa mattina a Roma la campagna di
informazione del sindacato sulla professione e la depenalizzazione
della colpa medica: 'Il medico opera per curare non per nuocere'. Un
video, trasmesso sul web - sui siti del sindacato, Youtube, altri
canali online e in diverse iniziative pubbliche sul territorio
nazionale - sintetizza le difficoltà dei professionisti costretti a
dover scegliere tra medicina difensiva o di qualità. Ogni anno,
ricorda la Cimo, sono 34 mila le denunce, con iter che durano 10 anni
e che, nell'80% dei casi, risultano infondate.
"Il numero di denunce è cresciuto - spiega Cassi - anche per le
spregiudicate campagne di team di avvocati. Ma i numeri sono
sottostimati". I dati, infatti, sono quelli forniti dalle
assicurazioni. "Ma molte Regioni non hanno polizze - spiega Cassi -
quindi le denunce non vengono conteggiate. La Lombardia e la Toscana
hanno registri delle denunce. Sarebbe utile che tutte le Regioni ne
seguissero l'esempio. Avremmo così un fotografia più precisa del
fenomeno con dati pubblici". La campagna della Cimo, oltre alla
depenalizzazione della colpa medica, punta a rilanciare la specificità
della professione medica, a valorizzare la carriera professionale -
"oggi mortificata", dice Cassi - supportare i giovani medici e i
precari, chiedere percorsi formativi e valutativi per garantire la
qualità delle cure offerte dal professionista in tutto l'arco della
carriera.
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1/12/2011
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AIDS: BALDUZZI, LOTTA A VIRUS IN PROSSIMO PIANO SANITARIO NAZIONALE
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Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - La lotta al virus dell'Hiv e
all'Aids sarà inserita "tra le azioni e i programmi nel prossimo Piano
sanitario nazionale". Lo ha assicurato il ministro della Salute,
Renato Balduzzi, durante una conferenza stampa al dicastero di
Lungotevere Ripa a Roma, dedicata alla Giornata mondiale contro l'Aids
che si celebra domani.
Il ministro ha annunciato inoltre che convocherà "già per metà
dicembre la Commissione nazionale per organizzare una prima
riflessione sul tema, che possa essere anche da base per una campagna
di grandi dimensioni". Al momento la campagna informativa
sull'argomento sprona la popolazione con lo slogan 'Fai il test'. "E'
questo il nucleo da comunicare - conclude Balduzzi - In un momento
come questo, di scarse risorse, bisogna badare all'essenza".
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30/11/2011
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SANITA' LAZIO: MONTINO, ECCELLENZE IN PERICOLO, OCCORRE IMPEGNO STRAORDINARIO
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Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - "La situazione in cui versano
gli ospedali classificati è gravissima e vicina al punto di non
ritorno. Tanto da minare funzionalità, operatività e la stessa
sopravvivenza di strutture d'eccellenza. Ne sono esempio lampante i
casi del Gemelli e del S. Lucia. In entrambi gli ospedali è sempre più
forte il rischio che non si paghino a dicembre né stipendi, né
tredicesime. E, come sembra, non ci sono le risorse sufficienti per
garantire le prestazioni". Così Esterino Montino, capogruppo del Pd in
Regione Lazio, scrive in una lettera alla governatrice Renata
Polverini.
"Il S. Lucia, struttura che rappresenta l'eccellenza della
riabilitazione non solo nel Lazio ma a livello nazionale - sottolinea
Montino - rischia addirittura di chiudere. Nella stessa situazione di
profondo rosso, anche se per motivi non solo legati alle rigide misure
derivate dal piano di rientro, ci sono altre strutture di media
grandezza come l'Idi S. Carlo". Secondo il capogruppo del Pd, "a
rischio, secondo stime dei sindacati come pure dei gestori delle
strutture, c'è il posto di lavoro di 1.500 persone e la concreta
prospettiva di un impoverimento gravissimo del sistema sanitario
regionale". Si tratta di "Lavoratori che sono un patrimonio di
conoscenza e professionalità a spasso e cittadini privati delle cure
migliori".
"La Regione - continua Montino - deve mettere in campo una fase
di straordinario impegno per evitare che questo scenario diventi
realtà. Ho piena coscienza del fatto che non si può derogare da quelle
che sono le indicazioni nazionali e dal tavolo tecnico. Credo però che
non si possa nemmeno avere come stella di riferimento soltanto i
conti. Innanzi tutto i pagamenti mensili concordati vanno rispettati a
tutti i costi. Se questo non accade, anche per breve tempo, va in
crisi il sistema. L'assessorato al bilancio inserisca anche le
strutture del sistema religioso nell'accordo sui pagamenti, in modo da
garantire anche a loro un più facile accesso al credito bancario.
Questo si può fare anche subito. Occorre però - conclude - dare una
prospettiva a questa vicenda che si trascina da tempo. La soluzione
sta nel coinvolgere lo Stato. Da qui la nostra proposta: chiedere
l'apertura di una tavolo con il governo, i ministeri dell'Economia e
della Sanità, per dirimere le questioni normative che frenano ogni
possibilità d'intervento. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, il
tempo a disposizione rischia di scadere".
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30/11/2011
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SANITA': BALDUZZI RICEVE LAVORATORI CRI, GARANTITA MASSIMA COLLABORAZIONE
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Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - Una delegazione delle
rappresentanze sindacali della Croce rossa italiana è stata ricevuta
oggi dal ministero della Salute. E il ministro Renato Balduzzi, anche
in seguito ai colloqui di oggi, "ha invitato i propri uffici a fornire
la massima collaborazione al dialogo e a tutti gli approfondimenti
necessari circa la tutela dei lavoratori e dei cittadini". Lo
riferisce una nota del ministero, sottolineando che il ministro "ha
ben chiara la situazione in cui versa la Croce Rossa e i problemi che
derivano per i lavoratori, sia quelli assunti a tempo indeterminato
sia i precari a tempo determinato".
A questo proposito, Balduzzi "ha investito gli uffici del
ministero per dare la massima collaborazione all'approfondimento di
tutte le questioni sotto il profilo giuridico e di merito dello schema
di riordino attualmente in attesa del parere delle Assemblee
Parlamentari. Nel corso dell'approfondimento - conclude la nota -
verranno anche acquisiti i risultati dell'indagine conoscitiva della
12° commissione del Senato, presieduta da Antonio Tomassini, di cui è
prossima la conclusione dei lavori".
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30/11/2011
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SANITA' LAZIO: SANTA LUCIA, COMMISSIONE ERRORI CHIEDE CHIARIMENTI A POLVERINI
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Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - "Chiediamo alla presidente
della Regione Lazio Renata Polverini urgenti riscontri ufficiali
sull'ipotesi, emersa da notizie di stampa, circa la ventilata
sospensione delle attività di riabilitazione extraospedaliera da parte
della Fondazione Santa Lucia Irccs, a partire dal prossimo 31
dicembre". E' quanto dichiara il presidente della Commissione
parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi
sanitari regionali, Leoluca Orlando, in merito al provvedimento di
sospensione del servizio riabilitativo che lascerà senza la necessaria
assistenza oltre 350 pazienti, di cui 200 bambini con patologie gravi,
ricorda una nota.
La Fondazione Santa Lucia, infatti - prosegue la nota - vanta
crediti di circa 90 milioni di euro con la Regione e non può più
sostenere i costi necessari per il proseguimento dell'attività di
riabilitazione. A confermarlo è stato il direttore generale Flavio
Massimiliano Amadio, che ha spiegato come questa sarebbe soltanto
l'anticamera della chiusura totale della struttura.
"A seguito degli elementi conoscitivi sin qui ricevuti, inoltre
- aggiunge Orlando - chiediamo quali soluzioni possibili" la Polverini
"intende mettere in atto per far sì che continui a esser garantito il
diritto alla tutela della salute ai pazienti del Santa Lucia, in
considerazione del fatto che, nel Lazio, non esistono strutture che
praticano le stesse sofisticate terapie riabilitative. Come
presidente, infine, mi riservo, in esito ai riscontri che riceveremo,
di proporre alla commissione di convocare la Polverini per una
specifica audizione sul caso".
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30/11/2011
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SANITA': NASCE ALLEANZA PER RIDURRE DEL 20% MALATTIE CRONICHE IN 10 ANNI
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Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - Un nuovo modello di
prevenzione per ridurre del 20% entro i prossimi 10 anni le malattie
che non guariscono e devono essere seguite sul territorio. Per
delineare nuove strategie di prevenzione, basate su innovativi sistemi
di monitoraggio e campagne di sensibilizzazione, è nato oggi l'Health
Prevention Institute, primo progetto di questo tipo in Italia, con la
firma di un accordo di programma tra l'Associazione parlamentare per
la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, l'università
degli Studi di Roma Tor Vergata, la Società italiana di medicina
generale (Simg) e la Fondazione 'Livio Patrizi'.
Le patologie croniche non trasmissibili - diabete, cardiopatie,
ictus, cancro, disturbi respiratori cronici - ogni anno colpiscono in
massa gli italiani: sono circa 3,9 milioni i diabetici, e 2 milioni e
250 mila vivono con una diagnosi di tumore. Ancora più alto è
l'impatto delle malattie cardiovascolari, la prima causa di morte nel
nostro Paese, con circa 250 mila decessi ogni anno. La situazione è
allarmante, anche per i riflessi di carattere sociale ed economico.
Circa l'80% di queste malattie potrebbe essere prevenuto eliminando
alcuni fattori di rischio come il consumo di tabacco, la dieta poco
sana, l'inattività fisica e l'abuso di alcol; ma senza un'adeguata
prevenzione il loro peso sulla salute globale potrebbe crescere del
17% nei prossimi 10 anni.
"Abbiamo avviato un progetto di alleanza istituzionale con
organizzazioni accademiche e scientifiche che sono in grado - spiega
Antonio Tomassini, presidente della XII Commissione Igiene e sanità
del Senato - di fornire strumenti d'analisi utili a valutare i
meccanismi assistenziali, economici, clinici, sociali in atto in
Italia. Le istituzioni devono impegnarsi sul fronte della prevenzione
attraverso strategie mirate. E' necessario sviluppare politiche di
sanità pubblica volte a rimuovere gli elementi che favoriscono lo
sviluppo delle patologie croniche non trasmissibili".
Verrà realizzato un report annuale
nazionale sullo stato di attuazione delle politiche sanitarie,
assistenziali e sociali volte alla prevenzione. "Restare a guardare è
costoso e inaccettabile - afferma Claudio Cricelli, presidente Simg,
che ha partecipato all'incontro di questa mattina in Senato - Vogliamo
ridurre del 20% l'impatto di queste malattie. I mezzi di controllo
sono noti e sperimentati. Individueremo una road map nazionale in
grado di tracciare la priorità di intervento. Metteremo a disposizione
gli strumenti di monitoraggio che abbiamo sviluppato in questi anni,
in particolare Health Search. Nato per raccogliere informazioni sui
comportamenti dei medici, Health Search è un database che si è evoluto
fino a offrire uno spaccato degli effetti degli interventi di cura".
"L'università di Tor Vergata - aggiunge il rettore Renato Lauro
- dispone di dipartimenti di ricerca clinica, epidemiologica ed
economica in campo sanitario in grado di monitorare costantemente
l'evoluzione del sistema sanitario nazionale e l'impatto delle
malattie croniche. Per questo ha costituito al suo interno l'Italian
Barometer Diabetes Observatory. Con Simg è stato inoltre avviato il
progetto Sissi, modello di simulazione dei costi sanitari messo a
punto in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata". Verranno creati
tavoli di lavoro con Istituzioni pubbliche, scientifiche e con i
rappresentanti delle associazioni dei pazienti, per individuare le
strategie idonee alla prevenzione. "E' essenziale realizzare campagne
di sensibilizzazione rivolte ai cittadini - afferma Maria Patrizia
Patrizi, presidente della Fondazione 'Livio Patrizi' - Finanzieremo
anche ricerche economiche, epidemiologiche, sociali, sanitarie e
cliniche".
Bisogna fare ancora molto contro queste malattie che ogni anno
nel mondo provocano circa 35 milioni di decessi: di questi, 16 milioni
riguardano persone al di sotto dei 70 anni. A mettere in risalto
l'importanza della prevenzione, questa mattina in Senato, anche
Fabrizio Oleari, direttore generale Prevenzione e sanità del ministero
della Salute, che ha spiegato come "si siano fatti importanti passi in
avanti sul tema della prevenzione, non solo su quella primaria, ma
anche su quella secondaria e terziaria". Ma bisogna lavorare ancora,
soprattutto su alcuni aspetti come quello della predittività. E a
confermare che "anche l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) potrà fare
la sua parte in questo ambizioso progetto" è Carlo Tomino, direttore
Sperimentazione clinica dell'Aifa.
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30/11/2011
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SANITA': FEDERANZIANI, MEDICI BOCCIATI NEL TRATTARE IL DOLORE
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Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - Medici "bocciati
senz'appello" nel trattamento del dolore. E' il giudizio di
Federanziani sulla base dei risultati dell'ultimo studio condotto dal
centro studi Sic (Sanità in cifre) della federazione, che ha coinvolto
562 anziani per sondare il livello di conoscenza del problema
'dolore', accertarne la diffusione e capire quali risposte siano
attualmente garantite alle persone colpite dal dolore da parte dei
medici. Ben poche, stando ai dati emersi.
Oltre la metà degli intervistati (58%) riferisce un dolore,
costante o saltuario, nell'arco della giornata. Per il 38% il dolore è
di intensità superiore a 6 della Scala analogica di visualizzazione
(da 0 a 10), cioè "invalidante", per il 5% superiore a 8, quindi
"totalmente invalidante". "Rispetto al problema del dolore i medici
italiani vanno bocciati senza appello - afferma il presidente di
Federanziani, Roberto Messina - Un anziano su due soffre di un dolore
cronico, persistente, che limita, nel 12,5% dei casi, ogni autonomia
negli atti della vita quotidiana; in base ai dati in nostro possesso,
un anziano su dieci necessita di assistenza continua per svolgere le
basilari attività quotidiane come lavarsi, vestirsi, mangiare, mentre
è preclusa ogni possibilità di movimento autonomo, di spostamento
dalla propria abitazione, di socializzazione".
"Insomma - prosegue Messina - stimiamo che 1.200.000 anziani
siano reclusi agli arresti domiciliari, senza possibilità di condono o
amnistia. E cosa viene fatto per questi condannati?". La risposta
viene cercata nel medico di famiglia dalla maggioranza degli
intervistati (76%) che gli si rivolge per un aiuto terapeutico, mentre
solo il 10% ricorre allo specialista algologo. Quale aiuto ricevono?
Nessuno assume un farmaco analgesico, abbondano invece i farmaci
antinfiammatori non steroidei: li prende quasi metà degli anziani e il
64% degli intervistati da Federanziani li assume quotidianamente. Con
il rischio di effetti collaterali. In particolare, l'uso dei Fans in
associazione a terapie anticoagulanti o antiaggreganti può condurre ad
eventi emorragici anche letali: un rischio corso dal 25% degli
anziani. Infine, meno di un quinto del campione ritiene di ricevere
attenzione da parte di medici e infermieri, gli altri sono convinti
che i camici bianchi non prestino sufficiente ascolto e che il loro
problema non interessi a nessuno.
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30/11/2011
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SANITA': LUCA' (RADIOLOGI), ORGOGLIOSI PER NOMINA DI CARDINALE
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Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - La nomina di Adelfio Elio
Cardinale a sottosegretario alla Salute "non può che riempirci di
orgoglio e soddisfazione. Non solo perché si tratta di uno stimato
collega, ma soprattutto perché ne conosciamo il valore come persona e
come professionista". E' il commento di Francesco Lucà, segretario del
Sindacato nazionale radiologi.
"Cardinale è stato ed è un grande maestro di radiologia e ha
dimostrato una volta in più le sue capacità come presidente di società
scientifica. In questi anni - afferma Lucà - di lui abbiamo potuto
apprezzare le doti professionali che non si sono ridotte alle sole
competenze medico-cliniche, ma che sono sempre state accompagnate da
un forte sentimento di etica professionale. Tutti elementi che si è
sempre impegnato a trasmettere ai suoi allievi".
"E' quindi con l'orgoglio di appartenere allo stesso mondo che
abbiamo accolto la notizia della sua nomina e speriamo che questo -
conclude - sia di buon auspicio per l'inizio di una florida
collaborazione che permetta di risolvere tutte quelle problematiche
che interessano il mondo della sanità, e dei medici in particolare,
che necessitano al più presto di una soluzione".
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29/11/2011
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SANITA' LAZIO: COORDINAMENTO S.LUCIA AUSPICA INCONTRO RISOLUTIVO IN REGIONE
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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - "A un passo dal baratro".
Quello di domani tra Regione Lazio e il Santa Lucia di Roma sarà "un
incontro rituale o risolutivo?". A chiederselo, in vista dell'incontro
in programma domani alle 16.00 presso la sede della Regione Lazio in
Via Rosa Raimondi Garibaldi 7 (Cristoforo Colombo), tra i vertici
della Fondazione, i tecnici della Regione Lazio e i sindacati, è il
Coordinamento Salviamo l'Ospedale Santa Lucia.
Il Coordinamento sarà presente per dare il suo sostegno alla
Fondazione ormai prossima alla chiusura.
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29/11/2011
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LAZIO: ASL ROMA F, 3 GIORNI SU COMORBILITA' IN DIPENDENZE PATOLOGICHE
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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Prende il via da domani a
Civitavecchia il corso dal titolo 'Comorbilità e natura delle
dipendenze patologiche' , un evento formativo dell'Asl Roma F rivolto
agli operatori dei servizi per le tossicodipendenze e del Dipartimento
salute mentale dell'Asl Roma F, sia agli operatori delle comunità
terapeutiche che lavorano nel territorio della stessa azienda
sanitaria.
I soggetti con 'doppia diagnosi' - spiega l'azienda sanitaria in
una nota - rivestono una posizione particolare all'interno
dell'utenza: sono soggetti nei quali sono compresenti una diagnosi di
tossicodipendenza ed una diagnosi di disturbo mentale di varia natura
ed entità. Da qui l'esigenza di incentrare l'iniziativa formativa
'allargata', che possa aiutare gli operatori pubblici e privati a
gestire al meglio le evenienze.
Il corso si articolerà in tre giornate formative al via domani.
Durante la prima giornata verrà fatto un inquadramento diagnostico
partendo dal concetto di 'doppia diagnosi'. Durante la seconda
giornata formativa si affronteranno temi che riguardano la clinica
delle comorbilità. Nell'ultima giornata formativa, infine, si
affronterà il tema della gestione terapeutica delle comorbilità.
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29/11/2011
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SANITA': ENPAM, NEL 2011 VERSO AVANZO DI GESTIONE DI 892 MLN
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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Bilancio positivo per
l'Enpam, la Cassa dei medici e dei dentisti. La Fondazione si appresta
infatti a chiudere il 2011 con conti migliori del previsto: il
pre-consuntivo approvato dal Consiglio nazionale dell'ente prevede
infatti un avanzo di gestione di 892 milioni di euro, cioè 25 milioni
di euro in più di quanto ipotizzato nell'ultimo bilancio di
previsione.
Il pre-consuntivo - riferisce l'Enpam - che sintetizza la
situazione reale dei primi 9 mesi dell'anno, tiene conto anche di
maggiori costi, come 100 milioni di euro di rettifiche dovute
all'andamento dei mercati finanziari e alla svalutazione di un albergo
in Valle d'Aosta che l'Enpam aveva acquistato alcuni decenni fa quando
era ancora ente pubblico.
Il Consiglio nazionale dell'Enpam ha anche approvato il bilancio
di previsione 2012. Per il prossimo anno il documento stima un avanzo
di gestione di 1,1 miliardi di euro, in ulteriore crescita rispetto al
2011. Il dato comprende anche 200 milioni di plusvalenze che la
Fondazione prevede di realizzare nel corso del 2012 vendendo alcuni
immobili residenziali a Roma e a Pisa. "La dismissione immobiliare -
spiega la Fondazione - non servirà per fare cassa perché i ricavi
verranno interamente reinvestiti in ambiti più redditizi". In totale
il prossimo anno l'ente dei medici e dei dentisti conta di fare nuovi
investimenti per 2 miliardi di euro. Il bilancio di previsione 2012 è
stato approvato a larghissima maggioranza (94 voti a favore, 3
contrari e un astenuto).
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29/11/2011
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SANITA' LAZIO: ASSESSORATO, CASA PARTO ACQUALUCE DI OSTIA APERTA E FUNZIONANTE
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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - "La Casa del parto Acqualuce
di Ostia è aperta e perfettamente funzionante". Lo comunica in una
nota l'assessorato alla Salute della Regione Lazio.
"Quanto riportato oggi da un quotidiano è inesatto e fuorviante
- si legge - La Asl Roma D sta proseguendo ad aumentare il personale
ostetrico al fine di garantire una maggiore capacità operativa di
tutto il blocco parto dell'ospedale Grassi, e quindi anche della Casa
del parto. Una ulteriore unità di personale ostetrico infatti è già in
servizio e altre 4 entreranno in servizio dal 1 dicembre, cioè tra 2
giorni. I lavori per la messa a norma della struttura, inoltre, stanno
proseguendo - continua la nota regionale - E' infatti utile ricordare
che la Casa del parto appena un anno fa era semplicemente una
sperimentazione destinata, questa sì, a finire e a chiudere i battenti
o a proseguire a colpi di proroga, senza una chiara definizione
all'interno del sistema sanitario regionale. Una dignità che le è
stata invece restituita soltanto grazie all'impegno della presidente
Polverini e degli uffici dell'assessorato alla Salute che dopo mesi di
lavoro, per la prima volta nel Lazio, ha definito i requisiti minimi
per il parto in ambito extra-ospedaliero".
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29/11/2011
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FARMACI: 7 MEDICI FAMIGLIA SU 10 SOSPETTANO CHE PAZIENTI USINO CONTRAFFATTI
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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Il 72% dei medici di famiglia
sospetta che i propri pazienti abbiano assunto farmaci contraffatti e
il 40% ritiene che acquistino medicinali online, attività attualmente
illegale in Italia. E' quanto emerge da un'indagine online,
finalizzata a indagare la percezione, da parte dei medici di famiglia
(campione di 613 medici), del problema contraffazione. I dati, frutto
della collaborazione fra Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e
Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), sono
stati illustrati oggi a Roma nel corso di un evento sul tema.
L'Aifa, anche attraverso le attività della Taskforce Impact
Italia, ha avviato una serie di collaborazioni finalizzate a garantire
il diretto coinvolgimento delle figure professionali dellla sanità.
Nel 2011 è stata pertanto avviata la collaborazione Aifa-Fimmg, in
considerazione del rapporto fiduciario che da sempre lega i pazienti
italiani alla figura del medico di medicina generale. Il quadro emerso
dall'indagine è stato il presupposto su cui avviare ulteriori
iniziative congiunte, in tema di informazione ai professionisti e,
attraverso questi ultimi, ai pazienti.
I campionamenti effettuati da Aifa e Impact Italia hanno
confermato che quasi tutti i farmaci inviati da siti illegali sono
falsificati: nell'85% degli acquisti di generici per le disfunzioni
erettili, il prodotto recapitato è un medicinale illegale e
pericoloso. Le operazioni congiunte tra amministrazioni, come Pangea
IV, hanno portato in Italia al sequestro di 10.000 confezioni in una
settimana di verifiche sui pacchi postali.
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29/11/2011
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RICERCA: MIUR, ASSEGNATI A ENTI OLTRE 1,6 MLD
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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Ammontano a oltre 1,6
miliardi di euro le risorse che il ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca metterà a disposizione degli Enti e
delle Istituzioni di ricerca. Dopo l'unanime parere favorevole
espresso dalle Commissioni di Camera e Senato, infatti, il ministro
Francesco Profumo ha firmato lo schema di decreto di riparto del Fondo
ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca finanziati dal
ministero (Foe). Lo riferisce il Miur in una nota, precisando che per
il 2011 lo stanziamento iniziale del Foe ammonta a 1,794.212.530 euro.
Di questi, 14 milioni di euro sono stati assegnati alla Società
Sincrotone di Trieste S.p.A e 125.097.877 euro, il 7% dello
stanziamento complessivo, sono stati riservati alla quota che sarà
distribuita agli Enti sulla base di specifici criteri di merito e
qualità dei progetti sviluppati.
La somma rimanente, pari a 1,655.114.653 miliardi di euro, è
stata dunque ripartita tra i 12 Enti di ricerca e distribuita tenendo
conto degli impegni che ciascun Ente ha assunto per la realizzazione
dei Progetti Bandiera. Da quest'anno, infatti, all'interno del
Programma nazionale della ricerca (Pnr) 2011-2013 sono stati
individuati specifici progetti, definiti appunto Progetti Bandiera,
attraverso cui orientare il sistema della ricerca nei settori più
strategici per lo sviluppo del nostro Paese. Ai Progetti Bandiera è
riservato l'8% delle risorse complessive del Fondo, in funzione di un
profilo pluriennale di spesa.
Il Fondo di finanziamento, prosegue il Miur, è stato erogato
sulla base della programmazione degli Enti, elaborata tenendo presenti
le indicazioni contenute nel Pnr 2011-2013. In particolare, il Pnr ha
sottolineato l'importanza e la centralità della programmazione nel
settore della ricerca e il ruolo di coordinamento e cooperazione
istituzionale del Miur, per realizzare una strategia di intervento
unitaria su scala nazionale.
Con uno specifico decreto ministeriale,
inoltre, sono stati definiti i parametri in base ai quali sarà
assegnata la quota premiale del 7% del Foe, con l'obiettivo di
promuovere e sostenere la qualità dell'attività scientifica degli Enti
e migliorare l'efficienza nell'utilizzo dei fondi. Le risorse, pari a
125.097.855, verranno assegnate su proposta della Direzione generale
per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca che, in
collaborazione con il Comitato Pnr, valuterà i programmi e i progetti
proposti dagli Enti.
In particolare, ai 12 Enti sono stati assegnati nello specifico:
al Consiglio nazionale delle ricerche-Cnr 646.853.288 euro;
all'Agenzia spaziale italiana-Asi 502.790.284 euro; all'Istituto
nazionale di fisica nucleare-Infn 277.738.894 euro; all'Istituto
nazionale di astrofisica-Inaf 91.515.666 euro; all'Istituto nazionale
di geofisica e vulcanologia-Ingv 49.151.783 euro; all'Istituto
nazionale di ricerca metrologica-Inrim 19.200.499 euro; all'Istituto
nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale-Ogs 15.985.093
euro; alla Stazione zoologica 'A. Dhorn' 13.776.675 euro; al Consorzio
per l'area di ricerca scientifica e tecnologica 33.062.395 euro;
all'Istituto nazionale di alta matematica 'F. Severi'-Indam 2.498.624
euro; al Museo storico della fisica e centro di studi e ricerche 'E.
Fermi' 1.860.052 euro, e all'Istituto italiano di studi germanici
681.400 euro.
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28/11/2011
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Comunicazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, divieto di utilizzo del medicinale IRRODAN
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Visualizzare allegato
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28/11/2011
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3° Salone della Giustizia - CRISI ECONOMICA: TUTELA DEI DIRITTI
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In allegato la brochure del Convegno CRISI ECONOMICA: TUTELA DEI DIRITTI che si terrà all'interno del 3° Salone della Giustizia c/o la Fiera di Roma dal 1 al 4 dicembre p.v.
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28/11/2011
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LAZIO: GEMELLI ROMA, AL VIA MASTER IN TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA
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Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Formare alla gestione di
pazienti pediatrici in situazioni di emergenza. Questo, in sintesi,
l'obiettivo della prima edizione del Master universitario di secondo
livello in terapia intensiva pediatrica promosso dall'Istituto di
anestesiologia e rianimazione dell'università Cattolica di Roma,
diretto da Massimo Antonelli. Si tratta di un programma formativo di
alta specializzazione, unico nel suo genere - sottolinea una nota -
dedicato a pediatri, anestesisti-rianimatori e medici d'urgenza per
curare le patologie cosiddette 'life-threatening' dall'età neonatale
fino all'adolescenza, con un approccio multidisciplinare per la
gestione di situazioni critiche.
"Unire competenze di varie specialità é il miglior modo per
affrontare queste patologie nell'interesse dei piccoli pazienti",
spiega il direttore del Master, Giorgio Conti, responsabile dell'Unità
operativa di terapia intensiva pediatrica del Gemelli. Il Master, che
avrà inizio lunedì, tratterà anche dell'utilizzo delle più moderne
strumentazioni e tecniche d'avanguardia come ventilazioni non
convenzionali, monitoraggio avanzato delle funzioni vitali, terapia
intensiva nei piccoli pazienti oncologici, ipotermia, neuroprotezione
e monitoraggio neurofisiologico nel paziente con patologia
endocranica, assistenza mini-invasiva.
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28/11/2011
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SANITA' LAZIO: ORDINE MEDICI ROMA ATTIVA PRONTO SOCCORSO LEGALE
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Milano, 25 nov. (Adnkronos Salute) - E' attivo da ieri il Pronto
soccorso legale dell'Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri della
provincia di Roma. Il nuovo servizio, gratuito, è a disposizione di
tutti gli iscritti all'Ordine capitolino che avranno necessità di
trovare un'immediata risposta e indicazioni per tutelarsi in caso di
ingiurie, minacce, aggressioni e denunce infondate, conseguenti
all'esercizio professionale. Tutti i giorni dalle 8 alle 22, chiamando
il numero 06-87778645, risponderà direttamente e in tempo reale uno
degli avvocati del Pronto soccorso legale.
"Si tratta di un ulteriore supporto a tutela dei nostri
iscritti, che avevamo annunciato dopo le ultime gravi violenze a danno
di nostri colleghi, a cui abbiamo dato seguito con tempestività in
considerazione del profondo stato di disagio della intera categoria -
afferma in una nota Mario Falconi, presidente dell'Ordine dei medici
di Roma - Si aggiunge e completa l'assistenza legale gratuita già
assicurata in caso di gravi aggressioni verbali o fisiche, anche con
la nostra costituzione di parte civile".
Ma accanto all'attivazione di un nuovo strumento per la tutela
dei camici bianchi, l'Ordine romano torna a richiamare i suoi oltre 41
mila iscritti "al più rigoroso rispetto del codice deontologico, anche
quando sono incaricati di fornire, a qualunque titolo, perizie o
consulenze medico-legali".
"Ribadiamo - sottolinea con forza Falconi -
che va prestata assoluta attenzione a non prestarsi mai, anche
involontariamente, a operazioni azzardate e di tipo speculativo, in
particolare accogliendo richieste improprie da parte di studi legali
che sono alla ricerca di facili guadagni, anche attraverso spot
accattivanti rivolti ai cittadini".
"Su questo aspetto applicheremo un'attenta vigilanza e saremo
inflessibili - promette il presidente - come lo siamo nella tutela
degli interessi del cittadino-paziente. A tal fine, torniamo a
sollecitare tutti i medici chiamati in causa per motivi professionali
a segnalarci, al termine di procedure conciliative o giudiziarie,
quelle perizie in palese contrasto con i criteri di scienza e
coscienza che devono inderogabilmente guidare la nostra professione".
"L'Ordine di Roma è il più numeroso d'Italia e ha il dovere di
essere di esempio - avverte Falconi - esercitando la propria funzione
di garanzia su tutti i fronti, sia quando viene ingiustamente vessata
la nostra categoria, sia quando viene a conoscenza di comportamenti
deontologicamente scorretti addebitabili a un suo iscritto, dannosi
per un cittadino o per un nostro collega".
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28/11/2011
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SANITA' LAZIO: POLVERINI, 300 MEDICI SARANNO REGOLARIZZATI
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Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - "La condizione di precarietà
nella sanità c'è da troppi anni, soprattutto da quando si è bloccato
il turnover, ma noi abbiamo dato una prima risposta nonostante la
Regione sia commissariata. Abbiamo creato le condizioni, con il piano
di rientro, perché ci fosse uno sblocco parziale del turnover che si
allargherà man mano che il piano di rientro farà degli avanzamenti".
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini,
a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico 2011-2012
dell'università La Sapienza di Roma.
"Sono circa 300 i medici che saranno nel frattempo
regolarizzati. Altri 300 - ha aggiunto la Polverini - già sono stati
stabilizzati, rispetto alle numerose richieste dalle varie Asl e
Aziende ospedaliere. Si privilegia coloro che hanno partecipato a
concorsi pubblici. E' chiaro che è ancora poco rispetto ai nostri
obiettivi, ma credo che con il piano di rientro stiamo dimostrando che
questa Regione ha tutte le carte in regola per tornare ad
autodeterminare le proprie scelte".
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28/11/2011
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SANITA' LAZIO: FADOI, 20% ITALIANI HA ALMENO 2 MALATTIE CRONICHE
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Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Dodici milioni di italiani,
il 20% della popolazione, convivono con almeno due malattie croniche.
La stragrande maggioranza ha più di 55 anni. Un esercito, quello degli
'over 55', di circa 9,5 milioni di pazienti composto soprattutto da
donne: sono infatti più di 6 milioni (il 56%) quelle colpite da almeno
due patologie. E la presenza di più malattie croniche diviene tanto
più frequente con l'avanzare dell'età: 7 anziani su 10, tra quelli con
più di 75 anni, sono affetti da almeno due malattie. E' quanto emerge
dall'VIII Congresso regionale Fadoi (Federazione delle associazioni
dei dirigenti ospedalieri internisti) Lazio, in corso fino a domani a
Roma.
Ma la pluripatologia non risparmia nemmeno i più giovani: nella
fascia di età tra i 45 e i 54 anni 1,4 milioni di italiani (il 16,6%)
soffrono di almeno due malattie croniche. Un attacco su più fronti che
chiama il medico ad adottare nuove strategie di cura e che vede i
medici internisti in prima linea, sottolinea la Fadoi Lazio. Medici
che rispondono a questa nuova 'specie' di pazienti complessi con
multi-morbilità, ossia con un insieme di malattie che minano lo stato
di salute complessivo.
Per capire nel concreto il problema basta un giro in un reparto
di Medicina interna: l'età media dei pazienti è di circa 72 anni.
Nella grande maggioranza dei casi presentava, oltre alla diagnosi di
ammissione in reparto, almeno altre tre patologie concomitanti. Le
ragioni di ricovero più frequenti possono essere cancro, scompenso
cardiaco, ictus, polmonite, Bpco. Ma a fianco di queste, i pazienti
possono presentare disturbi come ipertensione, aterosclerosi, anemia,
diabete, insufficienza renale, neuropatie, aritmie cardiache o
patologie reumatologiche. A completare il quadro, spesso un'alta
percentuale di pazienti è totalmente o parzialmente dipendente
dall'aiuto di terzi, e la stragrande maggioranza ha bisogno di
assistenza sanitaria dopo le dimissioni.
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28/11/2011
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SANITA' LAZIO: FADOI A POLVERINI E BALDUZZI, RICONOSCERE VALORE MEDICINA INTERNA
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Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - "La politica di tagli
indiscriminati non penalizzi ancora di più l'assistenza ai pazienti e
si riconosca il grande valore e il peso assistenziale dei reparti di
Medicina interna, punto di riferimento sicuro competente e spendibile
a 360 gradi in molti settori dell'attività ospedaliera". Questo
l'appello della Federazione dei medici internisti del Lazio al
presidente della Regione Lazio Renata Polverini e al neo ministro
della Salute Renato Balduzzi, in occasione dell'VIII Congresso
regionale in corso fino a domani a Roma.
"Il medico internista - ha spiegato Ruggero Pastorelli,
presidente Fadoi Lazio - è in grado di giungere a una diagnosi, anche
la più complessa, grazie a competenze che spaziano in quasi tutte le
discipline mediche. Trattiamo pazienti sempre più complessi, con una
pluralità di patologie. Malati che necessitano di un medico che sappia
tenere le fila delle diverse specialità coinvolte nell'assistenza al
paziente, e che sappia guardare al paziente nella sua totalità. Così
siamo diventati un punto di riferimento per pazienti multi patologici.
Non soltanto nei reparti di Medicina interna, ma ovunque essi si
trovino. Eppure le politiche sanitarie sembrano non tenere conto
dell'importanza strategica dei nostri reparti. E i posti letto
continuano a diminuire con tutto quello che ne consegue".
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28/11/2011
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SANITA' LAZIO: ALLARME REPARTI MEDICINA INTERNA, -21% POSTI LETTO DAL 2004
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Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Reparti di Medicina interna
del Lazio in 'cura dimagrante': dal 2004 a oggi i posti letto sono
diminuiti in tutta la regione del 21%, con percentuali che arrivano
intorno al 45% in alcune grandi aziende ospedaliere di Roma. Il
risultato? Ricadute negative sui diritti dei cittadini al ricovero
appropriato. Pazienti in appoggio in altri reparti ed effetti pesanti
sul sistema di emergenza-urgenza. E' la denuncia che viene dall'VIII
Congresso regionale Fadoi (Federazione delle associazioni dei
dirigenti ospedalieri internisti) Lazio, in corso fino a domani a
Roma.
La Fadoi ricorda che nel 2010 negli ospedali del Lazio ci sono
stati circa 722 mila ricoveri ordinari e circa 357 mila in day
hospital. Sono stati oltre 450 mila i ricoveri in area medica e di
questi quasi l'80% nei reparti di Medicina interna. Ma qui si tagliano
i posti letto: in totale, dal 2005 al 2010 si sono ridotti mediamente
del 25% (4.040 nel 2004, 3.701 nel 2006, 3.362 nel 2008 e 3.171 nel
2010). E, dati alla mano, in alcune grandi strutture ospedaliere della
Capitale, come il San Camillo Forlanini, il San Giovanni e l'ospedale
Santo Spirito, i posti letto sono diminuiti fino al 45% e oltre.
Eppure la Medicina interna - prosegue la
Fadoi Lazio - ospita pazienti complessi, anziani e non, quasi sempre
in condizioni di urgenza e affetti da più malattie. Dal cancro allo
scompenso cardiaco all'ictus, dalla polmonite alle Bpco le patologie
trattate dai medici internisti. E a queste si aggiungono ipertensione,
aterosclerosi, anemia, diabete, insufficienza renale, neuropatie,
aritmie cardiache o patologie reumatologiche.
Insomma, uno spettro amplissimo di malattie con un'alta
richiesta di assistenza alla quale non si riesce più a rispondere. E
le conseguenze si vedono. Pronto soccorso intasati e pazienti in
barella per più di 24 ore perché non si possono ricoverare i malati a
causa di indisponibilità di posti letto. Pazienti di Medicina
costretti a migrare in altri reparti. La carenza di personale e il
precariato complicano poi gli scenari, in molte realtà locali del
Lazio.
E mentre da noi i reparti di Medicina interna sono in cura
dimagrante, negli Usa, copiando il modello italiano - rivela la Fadoi
Lazio - si punta proprio sulla figura dell'internista. "Negli Stati
Uniti - dice Dario Manfellotto, past president Fadoi Lazio - hanno
inserito da pochi anni la figura del cosiddetto hospitalist, per lo
più internisti assunti direttamente dall'ospedale con il compito di
gestire tutti i pazienti ricoverati che fino a qualche anno fa erano
curati da specialisti di varie discipline o dai chirurghi. La gestione
del ricovero a cura dell'internista ha infatti dimostrato, a parità di
esiti, una riduzione dei costi e della durata della degenza. Effetti
positivi che hanno appunto determinato nel mondo anglosassone una
rapida diffusione dell'hospitalist care".
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25/11/2011
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MEDICI: ATTIVO A ROMA IL “PRONTO SOCCORSO LEGALE”
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Da ieri è operativo il nuovo servizio dell’Ordine capitolino
UN ULTERIORE SUPPORTO A TUTELA DELLA CATEGORIA
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25/11/2011
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SANITA' LAZIO: SINDACATI MEDICI A POLVERINI, SUPERARE STALLO TRATTATIVE PRECARI
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Roma, 24 nov. (Adnkronos Salute) - Superare lo stallo delle
trattative per la regolarizzazione dei precari della sanità laziale.
Lo chiedono i sindacati della dirigenza medica, veterinaria e
sanitaria, tecnica, professionale, amministrativa del Lazio, che hanno
inviato ieri una lettera aperta alla presidente della Regione Renata
Polverini. "Dato che il 31 dicembre scadranno gli ultimi rinnovi -
avverte l'intersindacale - e non si hanno notizie del teorizzato
'accordo ponte', si profilano dal primo gennaio possibili interruzioni
di pubblico servizio nelle strutture sanitarie del Lazio". Potrebbe
aprirsi una stagione di protesta, con la conferenza stampa annunciata
per il 13 dicembre al Policlinico Umberto I di Roma.
"Si rende conto presidente Polverini - scrivono le sigle - che
dal primo gennaio prossimo, se non si firma immediatamente un accordo
ponte per la proroga dei contratti in essere, non si potrà in alcun
modo garantire l'assistenza e ci sarà l'interruzione di pubblici
servizi? Le stanno veramente 'a cuore' i cittadini della nostra
Regione o era solo uno 'spot' pubblicitario? Signora presidente,
vogliamo finalmente concertare subito un terzo accordo che garantisca
una immediata proroga, ormai ineludibile, dei contratti dei colleghi
precari e poi definire immediatamente il percorso con un
cronoprogramma determinato per il superamento del precariato come già
concordato un anno fa?", chiedono ancora.
Se nei prossimi giorni dovesse continuare questo "immobilismo
surreale, questo coordinamento intersindacale, da sempre animato da
spirito propositivo e costruttivo, darà seguito a una stagione di
protesta e di aperto conflitto che avrà inizio con una conferenza
stampa, da tenersi al Policlinico Umberto I il 13 dicembre prossimo,
dove saranno denunciati analiticamente tutti i gravi disservizi e le
situazioni di rischio reale di interruzione di pubblico servizio che
stanno per determinarsi nel servizio sanitario della nostra Regione",
conclude l'Intersindacale nella lettera alla Polverini.
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25/11/2011
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SANITA': A ROMA CONVEGNO SU FEDERALISMO, SOSTENIBILITA' SSN E RUOLO IMPRESE
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Roma, 24 nov. (Adnkronos Salute) - Un confronto tra esperti,
istituzioni e imprese per approfondire i possibili scenari di
evoluzione del federalismo sanitario e analizzare le opportunità di
collaborazione tra istituzioni e industria healthcare per il
risanamento e la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale.
L'occasione sarà il convegno 'Federalismo e sostenibilità del sistema
sanitario. Quale ruolo per le imprese healthcare?', organizzato da
Business International e in programma il 30 novembre al Palazzo
dell'Informazione, in piazza Mastai 9 a Roma, dalle 9.30 alle 13.30.
La piena applicazione del federalismo sanitario e del principio
dei costi standard - ricorda una nota - rischia di aumentare il
divario nelle prestazioni sanitarie tra le varie Regioni, generando
asimmetrie nell'accesso all'assistenza sanitaria da parte dei
cittadini. Tale situazione potrebbe essere ulteriormente aggravata
dall'attuale crisi economica e dalle misure di risanamento con
un'ulteriore limitazione delle risorse per l'assistenza socio
sanitaria.
Fra i relatori del convegno il senatore Luigi D'Ambrosio
Lettieri; Luca Antonini della Commissione tecnica paritetica per
l'attuazione del federalismo fiscale del ministero dell'Economia e
delle Finanze; Cesare Cislaghi dell'Agenas; Gabriella Guasticchi, di
Lazio Sanità-Agenzia di sanità pubblica; Francesca Moccia, del
Tribunale per i diritti del malato; Alberto Drei di Hbi, Francesco
Frattini di Roche, Paolo Pozzolini di Bristol-Myers Squibb, Guido
Matucci di Vivisol, Onofrio Palombella di GlaxoSmithKline ed Elio
Laudani e Andrea Saglietti della Asl Cn 2.
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25/11/2011
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SANITA': CRICELLI (SIMG), BALDUZZI APRA PRESTO TAVOLO SU SOSTENIBILITA' SSN
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Firenze, 24 nov. (Adnkronos Salute) - "Nessuna riforma è
possibile senza l'adozione di strumenti di valutazione e controllo dei
risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Chiediamo al
nuovo ministro della Salute che nei primi 30 giorni apra un confronto
sulla sostenibilità futura del sistema sanitario e sulle iniziative
che siamo in grado di offrire al Paese". E' l'appello di Caludio
Cricelli, presidente delel Società italiana di medicina generale dal
XXVIII congresso, aperto oggi a Firenze che pone l'accento sul ruolo
della medicina di famiglia, " in grado di assicurare la sostenibilità
del sistema con iniziative e strumenti di contenimento dei costi e di
valutazione e pesature dei processi di cura acuti e cronici dei
cittadini italiani", spiega Cricelli.
''Siamo pronti a fare la nostra parte - aggiunge il presidente
della Simg- per continuare a garantire il diritto alla salute in un
sistema pubblico e universalistico anche dando sempre più valore e
prospettive ai giovani''.
Sulla salute degli italiani, aggiunge, ''già pesano 8 miliardi
di euro di tagli e altri sono all'orizzonte. La risposta della Simg è
investire in appropriatezza e innovazione. Oggi la medicina generale
deve sempre più farsi carico delle carenze del sistema. Ciascuno di
noi è responsabile della salute di una media di 1.114 assistiti e ci
sono oltre 25 milioni di malati cronici cui dobbiamo garantire
continuità di cura per evitare ricoveri e prestazioni inutili: oggi
circa il 30% degli esami diagnostici potrebbe essere evitato con un
risparmio di risorse da reinvestire in altri settori critici
dell'assistenza''.
Una vigorosa valorizzazione delle
potenzialità della medicina generale di qualità, continua Cricelli, "è
la base imprescindibile della riforma delle cure primarie. Nessuna
aggregazione e organizzazione sono in grado di funzionare senza una
radicale operazione di sviluppo della professionalità e del processo
di valutazione puntuale dei risultati prodotti dal lavoro del
medico''.
Il Congresso nazionale che si apre oggi a Firenze mette in testa
all' agenda dei lavori sostenibilità e appropriatezza, parole chiave
soprattutto in questo momento politico-economico. ''Vi sono medici di
famiglia in questo Paese - conclude Cricelli - che più di altri hanno
scelto di praticare una professione ispirata al rigore, alla qualità
della cura ed alla valutazione dei risultati prodotti. Sono un'
avanguardia, avanti anni luce nella capacità di controllare i costi e
garantire la accontabilità dei risultati e della qualità dell'
assistenza''.
In aiuto del medico di famiglia la Simg ha presentato a Firenze
un programma informatico di ultima generazione, una sorta di personal
trainer del professionista, già adottato da 2.000 medici, che 'scatta'
un'istantanea del paziente e permette di costruire un percorso
assistenziale personalizzato.
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25/11/2011
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SANITA': LINETTI, ENTRO 10-15 DICEMBRE NUOVA COMMISSIONE ECM
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Arezzo, 24 nov. (Adnkronos Salute) - "Entro il 10-15 dicembre
dovrebbe insediarsi la nuova Commissione Ecm. E mi sto tenendo larga
con i tempi. Se il ministro è d'accordo e non ci sono motivi ostativi,
entro una settimana decidiamo anche la data della costituzione". E'
quanto afferma all'Adnkronos Salute Maria Linetti, segretario della
Commissione nazionale per la formazione continua in medicina (Ecm), a
margine di un convegno sulla formazione in e-Health, nel corso del VI
Forum sul Risk Management ad Arezzo.
Il mandato della Commissione nazionale Ecm e' scaduto il 24
settembre. Per legge ha 45 giorni di possibilita' di operare. La
Commissione dura in carica 3 anni ed e' nominata dal ministro della
Salute, che la presiede.
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25/11/2011
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SANITA': BALDUZZI, IMPEGNO OPERATORI SIA RIVOLTO A CHI SOFFRE
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Roma, 24 nov. (Adnkronos Salute) - "Ció che deve impegnare ogni
operatore sanitario e ogni struttura delicata alla salute delle
persone è fare del bene a chi soffre". Questo il messaggio lanciato
dal nuovo ministro della salute, Renato Balduzzi, intervenuto oggi
alla XXVI conferenza internazionale del Pontificio consiglio per gli
operatori sanitari in Città del Vaticano.
Balduzzi sostiene che "l'ausilio della tecnica e
dell'avanzamento della scienza medica non deve solo portare un freddo
sollievo, ma coniugarsi anche con la vicinanza umana tra medico e
paziente", in un impegno comune da ricercare nella "medicina
dialogica, e questo deve avvenire a tutte le latitudini. Il diritto
alla vita non è espressamente menzionato nella Costituzione italiana,
ma non perchè non se ne tiene conto. Anzi, la sua mancata
formalizzazione vuol dire che esso è piú di un diritto". Per il
ministro, la sfida "che abbiamo davanti va affrontata evitando due
rischi, il massimalismo di segno etico e il minimalismo di segno
politico".
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25/11/2011
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SANITA': ALLARME CHIRURGHI, IN 10 ANNI -30% ISCRITTI A CORSI
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Arezzo, 24 nov. (Dal'inviato dell'Adnkronos Salute Federico
Finocchi) - Cercasi chirurghi disperatamente. Negli ultimi dieci anni,
in Italia, c'è stata una riduzione del numero delle iscrizioni ai
corsi di Chirurgia pari a circa il 30%. Una contrazione importante,
che ha già costretto numerose scuole di specializzazione a chiudere i
battenti per mancanza di iscritti. A lanciare l'allarme è Enrico
Pernazza, responsabile qualità dell'Acoi (Associazione chirurghi
ospedalieri italiani), a margine del convegno sulla sicurezza in sala
operatoria, in corso ad Arezzo nell'ambito del VI Forum Risk
Management in Sanità.
"Recentemente - spiega Pernazza all'Adnkronos Salute -
l'assessore alla Sanità della Lombardia ha detto che nei prossimi 4-5
anni mancheranno qualcosa come 4 mila specialisti, solo in Lombardia".
Il responsabile dell'Acoi punta l'indice soprattutto su due elementi
che hanno portato il sistema sanitario nazionale a fare i conti con
questa emergenza: "Uno è l'elevato numero di contenziosi medico-legali
che ogni anno coinvolgono i chirurghi, e che fungono da deterrente nel
momento della scelta della specializzazione. Ma soprattutto - spiega
Pernazza - a giocare un ruolo decisivo è l'anacronismo dei percorsi
formativi. In Italia - aggiunge l'esperto - uno specialista in
Chirurgia deve mettere in conto che l'aspettano 12 anni di università.
Che - sottolinea Pernazza - è un tempo folle".
Riguardo all'impegno assunto nei mesi scorsi dall'ex ministro
della Salute Ferruccio Fazio - in collaborazione con l'ex ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini - di ridurre il percorso formativo
dei giovani camici bianchi e di agevolare il loro ingresso all'interno
degli ospedali negli ultimi anni di specializzazione, Pernazza ha un
suo convincimento: "Sono solo parole", taglia corto.
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24/11/2011
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Newsletter 11/2011 OMCeO Roma
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In allegato la newsletter dell'Ordine
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24/11/2011
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SANITA': BALDUZZI, QUI PER TROVARE SOLUZIONI CONDIVISE NON SOLO SU BIOETICA
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Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "Noi siamo qui, per il tempo
che ci è dato, per dare una mano per trovare soluzioni condivise su
questioni complesse, che non sono solo quelle bioetiche, dove
l'approccio unitivo è evidente e dove, invece, la strada
dell'approccio divisivo non porta a niente". Lo ha detto il ministro
della Salute, Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto
costituzionale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,
intervenendo oggi al convegno 'Le nuove sfide del sistema sanitario
nazionale' che si è svolto presso la Sala Capitolare del Senato della
Repubblica.
"Quale sarà il nostro impegno? C'è un disegno contenuto già in
una nota del Cnl (Comitato nazionale di liberazione) Alta Italia - ha
proseguito Balduzzi - dove si disegna per la prima volta l'idea di un
sistema sanitario nazionale. Il modello italiano di oggi era già lì
contenuto: non pletorico e accentratore, ma di stimolo e persuasione.
Era l'estate del 1945 quando sono state scritte queste cose e già si
anticipavano le scelte fatte molti anni dopo e configurate nel 2001
sull'articolazione decentrata dei Servizi sanitari". Per Balduzzi
l'incontro di oggi è stata un'occasione "per ascoltare, più che per
parlare, perché l'illustrazione dettagliata nel rispetto delle linee
programmatiche della sanità, secondo quanto concordato in Consiglio
dei ministri, avverrà dopo il confronto all'interno del Governo e con
le Commissioni parlamentari".
"Voglio però sottolineare in questa sede - ha proseguito - degli
aspetti per me particolarmente importanti: il primo è la vitalità e la
validità del nostro modello sanitario nazionale, di cui il mondo della
sanità italiana, in tutte le sue componenti, deve essere fiero. Il
secondo aspetto che voglio sottolineare è la necessità che in tutte le
organizzazioni sanitarie vi siano momenti di produzione di strumenti
di conoscenza, di informazione, di cultura e condivisione dei
contenuti. Sono infatti convinto che, affinché le organizzazioni
possano svolgere al meglio il loro ruolo, sia necessario lavorare in
rete condividendo le proprie competenze in modo che si evitino
situazioni da 'cattedrali nel deserto'. Mettere a disposizione degli
altri la propria esperienza in modo trasparente ritengo sia uno dei
principi fondamentali su cui si debba basare il sistema".
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24/11/2011
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SANITA' LAZIO: 500 MILA EURO DA ROMA CAPITALE PER PROGETTO 'SORRIDI IN OSPEDALE'
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Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "Roma Capitale sceglie di
investire ogni anno 500 mila euro per il progetto 'Sorridi in
ospedale', con cui consente a professionisti del settore di svolgere
attività di clownterapia e ludoterapia nei principali centri
pediatrici ospedalieri romani". A ricordalo è l'assessore alla
Famiglia, all'Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De
Palo, che questa mattina ha visitato i piccoli ricoverati al
Policlinico universitario 'Agostino Gemelli' di Roma, insieme a una
squadra di clown dottori dell'Associazione 'Andrea Tudisco' onlus.
"E' una somma importante - spiega l'assessore - nonostante la
crisi economica: dobbiamo cercare di immedesimarci nei timori e nelle
piccole angosce dei bambini, cercando di rendere ogni luogo di questa
città sempre più 'a misura di bimbo'. Anche gli ospedali. Per questo è
così importante il lavoro dei clown dottori, che mettono in campo la
loro parte infantile e si avvicinano ai bisogni dei piccoli
ricoverati, restituendo loro una dimensione più familiare".
Clownterapisti e ludoterapisti incontrano ogni anno oltre 17 mila
bambini romani, più di 1.300 al mese. E sono almeno 50 mila le
famiglie della Capitale che ogni anno vengono aiutate a vivere con
minore apprensione il disagio della malattia di un figlio.
"La nostra Associazione si occupa di stare vicino ai bambini
ricoverati - spiega Fiorella Tosoni, presidente dell'Associazione
'Andrea Tudisco' - La clownterapia è un ottimo metodo per rendere più
umana l'ospedalizzazione del bambino, ed è un sostegno anche per la
famiglia e per l'equipe che lavora con il piccolo malato. I nostri
clown devono seguire un periodo di formazione di 600 ore più un
tirocinio in prima linea. Sono professionisti preparati. Noi siamo
molto esigenti e crediamo molto in quello che facciamo".
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24/11/2011
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SANITA': SMI CHIEDE A BALDUZZI, RIAPRIRE TAVOLO CURE PRIMARIE
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Roma 23 nov. (Adnkronos Salute)- Riaprire il tavolo di confronto
ministeriale, tra parte pubblica e sindacati, sulle cure primarie. Lo
chiede il Sindacato medici italiani (Smi) al ministro della Salute
Renato Balduzzi. Il Consiglio nazionale dell'organizzazione sindacale,
infatti, dopo aver analizzato il testo sul riordino del settore,
preparato dalla commissione tecnica del ministero a fine estate,
"considera non conclusa la discussione sulle modifiche dell'art. 8 del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 (e successive modifiche)".
Lo Smi, pur esprimendo soddisfazione per l'accoglimento di
diverse proposte del sindacato (come il tema dell'accesso unico e
quello del ruolo unico), evidenzia "una serie di aspetti negativi che,
se non corretti, possono pregiudicare la stessa riorganizzazione delle
cure primarie e lo sviluppo economico e normativo del settore: il
ruolo unico deve accompagnarsi al riequilibrio contrattuale e
normativo di medici che lavorano nello stesso Ssn; nel testo mancano
in effetti i riferimenti al tempo pieno, alla carriere e alle tutele,
aspetti che il sindacato dei medici italiani ritiene indispensabili
per un lavoro professionale sul territorio efficace ed efficiente".
Inoltre, "manca un chiaro riferimento alla distinzione fra
compenso per l'attività professionale prestata e l'impegno economico
dedicato alla gestione dello studio e della produzione dell'attività
assistenziale; sono altresì inesistenti i riferimenti specifici ai
costi/spese necessarie per la costituzione delle forme avanzate di
integrazione previste dal documento. E occorre precisare che i livelli
organizzativi superiori vanno tassativamente e completamente
finanziati con risorse regionali dedicate, al contrario di quanto
avvenuto negli anni scorsi dove, a causa dell' incapacità di altri
sindacati, gli oneri sono stati scaricati sulle spalle dei medici di
medicina generale".
E ancora: nulla viene riferito in tema di
passaggio alla dipendenza dei colleghi dell'emergenza-urgenza-118, che
deve avvenire con tutte le necessarie garanzie: il rapporto
giuslavoristico di questo gruppo di medici è anacronistico ed è già
stato sanato in molte regioni; è necessario definire con precisione la
caratteristica di autonomia, di ruolo, le funzioni, le modalità di
integrazione dell'area delle cure specialistiche territoriali.
Su questi obiettivi Smi "intende costruire una nuova alleanza
tra professioni territoriali, Ssn e amministrazioni per arrivare a
dare risposte coerenti alle straordinarie sfide assistenziale che
'l'epidemia della cronicità' sta presentando alle cure primarie e al
Servizio Sanitario intero". E sempre per questa ragione, lo Smi si
rivolge al neo ministro della Salute, Renato Balduzzi, chiedendo che
continui il confronto tra le organizzazione sindacali e la parte
pubblica, in modo da poter fare le dovute integrazioni e correzioni
alla proposta.
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24/11/2011
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SANITA': BALDUZZI, RISORSA ANTI-CRISI E NON PROBLEMA
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Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "La sanità è sempre un volano
e una risorsa per risolvere la crisi e non un problema". Sono le
parole del nuovo ministro della Salute, Renato Balduzzi, alla sua
prima uscita ufficiale oggi a Roma, a un convegno sulle nuove sfide
del sistema sanitario nazionale.
Interrogato dai giornalisti sulle priorità nel settore, Balduzzi
ha affermato: "Se e come ci sarà un apporto della sanità al pacchetto
finanziario sarà oggetto di valutazione la prossima settimana". Quanto
ai nuovi Lea, il ministro ammette: "Il problema esiste: abbiamo un
documento fermo da molto tempo per ragioni serie. Si tratta di vedere
se può essere recuperato".
Intervenendo al convegno, Balduzzi ha infine ricordato che si
dovrebbe "essere orgogliosi di certi comparti che il resto del mondo
guarda con rispetto. La sanità lo è, ma non vuol dire che non ci siano
problemi. Su questi problemi si eserciterà l'azione del Governo".
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24/11/2011
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SANITA' LAZIO: CLOWN DOTTORI AL GEMELLI PER REGALARE UN SORRISO AI BIMBI RICOVERATI
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Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - Dalla Pediatria alla
Neuropsichiatria infantile, dalla Neurochirurgia all'Oncologia
pediatrica, insieme a clown dottori coloratissimi, bolle di sapone e
un po' di regali. Ha preso il via alle 10.30 di questa mattina il tour
dell'assessore alla Famiglia, all'educazione e ai giovani di Roma
Capitale Gianluigi De Palo nei reparti pediatrici del policlinico
universitario 'Agostino Gemelli' di Roma. L'assessore infatti ha
voluto portare un sorriso ai piccoli ricoverati.
"Sono qui per incontrare questi bambini - spiega De Palo - e per
dire grazie ai pediatri e a quei 'nasi rossi' che rendono più umana
una puntura o una medicazione. Ridare il sorriso a un bambino
ricoverato e' rendere la nostra città più accogliente". Un'occasione,
dunque, nella Settimana mondiale per i diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza, per sottolineare l'importanza di chi lavora per far
si' che l'esperienza del ricovero e della malattia possa essere
vissuta dai più piccoli senza perdere il gusto della propria eta'.
De Palo ha anche portato un dono per questi piccoli ricoverati:
un astuccio con matite colorate per tutti, biglietti omaggio per
accedere alla Casina di Raffaello a Villa Borghese per i bambini con
meno di 7 anni, e un biglietto omaggio per Technotown, il museo della
scienza, per quelli con più di 7 anni.
La presenza di questi clown dottori "è
molto gradita - aggiunge Andrea Cambieri, direttore sanitario del
Gemelli - perché allevia la durezza di alcune situazioni in ospedale.
In questi reparti difficili l'umanizzazione è metà della cura. Tutte
quelle associazioni che fiancheggiano l'ospedale, dunque, lo
arricchiscono. E il sorriso aiuta a guarire, nei bambini ancora di
più. Siamo grati per questa iniziativa al Comune e a Roma Capitale".
"Dovremmo cercare di sviluppare quel patto e quell'alleanza
terapeutica - continua l'assessore De Palo - dove l'ospedale non deve
essere lasciato solo. C'è bisogno di un'alleanza tra associazioni e
Istituzioni per mettere al centro di tutto la famiglia e i bambini. E
rendere umani questi ambienti che sono luoghi dove il bene comune
viene fatto ogni giorno".
La visita al Gemelli è la prima tappa di un tour che l'assessore
De Palo farà nei policlinici romani in cui sono ricoverati bambini. Le
prossime visite saranno all'Umberto I, al Sant'Eugenio, al San
Camillo, al Sant'Andrea, al Policlinico di Tor Vergata, al Grassi di
Ostia e al Villa San Pietro.
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24/11/2011
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SANITA' LAZIO: TBC, AL GEMELLI SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO, SEGUITI 100 BIMBI IN PROFILASSI
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Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "Tutti i controlli fatti a
due mesi sono perfettamente normali, nessuno ha effetti collaterali
significativi, tranne la difficoltà di assunzione delle medicine. Tra
un mese finiscono i primi che hanno iniziato 3 mesi fa ad assumere il
farmaco. Per ora e' tutto tranquillo". A rassicurare sulla situazione
del policlinico universitario 'Agostino Gemelli' per quanto riguarda i
casi di Tbc e' Costantino Romagnoli, direttore del dipartimento di
Scienze pediatriche, questa mattina durante la visita dell'assessore
alla Famiglia, all'educazione e ai giovani di Roma Capitale, Gianluigi
De Palo.
"Si tratta di 100 bambini circa - continua Romagnoli - li
seguiamo da quando hanno fatto la diagnosi, hanno sopportato bene la
profilassi e non hanno nessun problema, nessuno si e' ammalato".
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23/11/2011
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SALUTE: IN ITALIA NASCONO 1.000-1.500 BIMBI SORDI L'ANNO, SCREENING NEL LAZIO
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Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Ogni anno in Italia nascono
dai 1.000 ai 1.500 bambini sordi. Alcune sordità congenite possono
manifestarsi dopo la nascita in maniera subdola e progressiva. La
grande scommessa della moderna audiologia infantile è il rafforzamento
e la promozione dello screening uditivo neonatale universale, cioè su
tutti i nati, a rischio e non. E finalmente anche nel Lazio vede la
luce un piano di prevenzione - il progetto Dioniso - che si propone di
realizzare uno screening uditivo neonatale in numerosi ospedali di
Roma e dell'intera Regione.
L'iniziativa, realizzata con il contributo della Regione Lazio e
che si svilupperà sotto il coordinamento del Policlinico Umberto I e
della Asl RomaH, è stata presentata questa mattina a Roma nel corso
della presentazione della Settimana nazionale Airs. "Lo screening
uditivo neonatale - spiega Roberto Filipo, direttore del Dipartimento
organi di senso della Sapienza e coordinatore del progetto Dioniso - è
un'indagine di basso costo e produce elevati benefici in chiave
economica per la diminuzione dei costi delle famiglie e della sanità
pubblica dovuti ai tempi e strumenti di riabilitazione. E'
un'iniziativa che arriva in ritardo rispetto a gran parte delle
Regioni italiane, ma finalmente ora anche nel Lazio sarà possibile
fare questo tipo di prevenzione e intervenire precocemente, nel
periodo ideale di neuroplasticità del linguaggio".
"Già a 3-4 anni - continua Filipo - il bambino sordo corretto e
riabilitato precocemente può possedere competenze linguistiche e
cognitive equivalenti a quelle dei bambini coetanei normoudenti". "La
sordità, sia nell'adulto che nel bambino - aggiunge Giancarlo
Cianfrone, presidente Airs onlus - si può ridurre grazie alla diagnosi
precoce".
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23/11/2011
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SANITA': IN 10 ANNI +60% LAVORATORI SSN PART-TIME, -22 MILA A TEMPO PIENO
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Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Cambia la fisionomia del
personale che lavora per il Servizio sanitario nazionale. Negli ultimi
dieci anni, pur rimanendo invariato il numero totale dei dipendenti,
si è infatti registrato un costante aumento del numero dei lavoratori
part-time: se nel 2001 i dipendenti part-time erano 36 mila, nel 2010
sono diventati 54 mila. Un incremento compensato però dall'uscita di
circa 22 mila dipendenti con contratti a tempo pieno: si è passati
infatti dai 652 mila del 2001 ai 630 mila del 2010. E' quanto emerge
dall'analisi dell'Adnkronos Salute sulle tabelle del Conto annuale
2010 della Ragioneria dello Stato relative ai lavoratori del Ssn.
Secondo il Conto annuale 2010, il numero dei lavoratori del
Servizio sanitario nazionale si è attestato a 688.557 unità (441 mila
donne) a fronte delle 688.378 (406 mila donne) del 2001. Un numero
praticamente invariato in 10 anni. All'apparenza. In realtà se si va
ad analizzare a fondo le tabelle salta agli occhi che i lavoratori a
tempo pieno sono passati da 652 mila (372 mila donne) a 630 mila (387
mila donne). Circa 22 mila contratti a tempo pieno in meno, che sono
stati per così dire 'rimpiazzati' da altrettanti part-time.
Nel 2001 i medici con contratti a tempo pieno erano 112 mila (32
donne) e solo 510 (414 donne) part-time. Gli infermieri a tempo pieno
314 mila (217 mila donne) a fronte di 23.239 (22.138 donne) part-time.
Dieci anni più tardi si è invece passati a 116 mila camici bianchi a
tempo pieno, di cui circa 43 mila donne, e poco più di mille medici
con contratti part-time, quasi tutte donne (932). Nel 2010 il numero
degli infermieri a tempo pieno è sceso a 245 mila (183 mila donne),
mentre quello dei part-time è salito a oltre 30 mila, di cui 29.500
donne.
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23/11/2011
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SANITA': IN 5 ANNI +5 MLD COSTO PERSONALE SSN, +50 MLN SOLO PER STRAORDINARI
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Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Cresce in Italia il costo
complessivo del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale.
Dal 2005 al 2010 si è passati da una spesa di 35,3 miliardi di euro a
40,3. Un incremento, pari a un miliardo l'anno, che viaggia parallelo
all'aumento della spesa relativa alle ore di straordinario, passata da
442 milioni del 2005 a 492 del 2010. E' quanto emerge dall'analisi sui
costi del personale sanitario messi in luce dal Conto annuale 2010
della Ragioneria dello Stato e dalle tabelle del ministero
dell'Economia e delle Finanze sulla spesa per gli straordinari, in
possesso dell'Adnkronos Salute.
Nonostante negli ultimi cinque anni il numero di lavoratori sia
rimasto pressoché invariato (688 mila), è cresciuto però il costo
complessivo del personale dipendente del Ssn. Calcolando ad esempio
solo il costo totale delle retribuzioni da lavoro dipendente a tempo
indeterminato, si scopre che nel 2005 era di 24,5 miliardi di euro
mentre nel 2010 è cresciuto di oltre 3 miliardi di euro attestandosi a
27,6.
Un capitolo a parte merita la spesa per le ore di straordinario,
passata da 442 milioni del 2005 a 492 del 2010. Dalle tabelle messe a
disposizione dal ministero dell'Economia - che prende in esame gli
straordinari dal 2007 al 2010 suddividendoli su base regionale e per
categoria professionale - emerge che le tre Regioni che spendono di
più in straordinari sono Campania (100,1 milioni), Lazio (83,5),
Lombardia (52,2). Significativo anche il dato relativo alla Puglia,
dove la spesa per le ore extra di medici e infermieri e altri
dipendenti del Ssn è in costante aumento: da 29 milioni del 2007 è
passata a 36 milioni del 2010.
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23/11/2011
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ALIMENTI: BIMBI INDIPENDENTI A MERENDA GRAZIE A BUON ESEMPIO E PAROLE GIUSTE
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Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Finiti i tempi in cui le
mamme chiamavano i figli dalla finestra mentre giocavano in cortile
per dargli la merenda, oggi i bambini già a 7 anni acquisiscono una
certa autonomia se, come dimostra un'indagine Eurispes, dispongono di
una paghetta. Ai genitori spetta dunque il compito di educarli a
compiere scelte alimentari in modo consapevole. Per farlo, ecco i
consigli di una psicologa dell'educazione e di una nutrizionista
pedagogista che, dal sito www.merendineitaliane.it, aiutano a
esplorare questo momento fondamentale nella crescita.
Ebbene, anche in questo caso è fondamentale il valore
dell'esempio. "Come prima cosa - raccomanda Anna Maria Ajello,
psicologa dell'educazione e docente all'università Sapienza di Roma -
evitate liste di alimenti buoni e cattivi: per i bambini più piccoli
sono incomprensibili e per i più grandi costituiscono un elemento di
potenziale trasgressione". Insomma, piuttosto che parlare di cibi
cattivi, è bene spiegare che esistono modalita', quantita' e frequenze
di consumo corrette, e altre meno. "Molto più utile, inoltre,
diversificare l'alimentazione, in modo che bambini e ragazzi non si
concentrino solo su alcuni alimenti, quelli per loro più appetitosi".
E' importante poi coinvolgere i propri figli nelle decisioni in campo
alimentare. "Siate attenti - continua Ajello dalle pagine di
www.merendineitaliane.it - a costruire con loro il menù che durante la
settimana intendete proporre, per renderli sempre più consapevoli dei
criteri di scelta e quindi potenziali alleati nella realizzazione
della vita quotidiana a tavola". Una regola vince su tutte: adottare
per primi un comportamento alimentare corretto, per poter essere un
modello per i propri figli.
Ma come far capire ai propri bambini qual è il comportamento
corretto nei confronti della merenda? Secondo Maria Rita Spreghini,
nutrizionista pedagogista, "prima di tutto dobbiamo parlare con i
bambini e anche i giochi di parole possono aiutarci. Ripetere che a
metà mattina e a metà pomeriggio si fa uno 'spuntino', non uno
'spuntone' aiuta i bimbi a ricordare che non si deve eccedere con le
quantità. La merenda deve solo 'ricaricare', per non far arrivare il
bambino troppo affamato al pasto successivo, ma nemmeno troppo sazio".
La merenda deve fornire circa il 5-7% dell'energia che serve
quotidianamente. "È importante non saltarla - continua Spreghini - Per
avere un'alimentazione equilibrata è fondamentale infatti che ci siano
5 pasti nel corso della giornata: prima colazione, spuntino di metà
mattina, pranzo, merenda del pomeriggio e cena".
"Non utilizziamo la merenda o lo spuntino
come un premio - raccomanda Spreghini - i bambini devono imparare che
mangiare correttamente è un impegno per la loro salute, che è
importante per il loro benessere e non è la ricompensa per un'attività
svolta". Per far sì che acquisiscano delle corrette abitudini, poi, è
molto importante affiancarli. "Preparare la merenda insieme è il modo
più utile per capire le porzioni e cosa scegliere: per questo è
consigliabile far sì che i bambini entrino in cucina e che siano
presenti nel momento in cui si sceglie cosa mangiare. Preparare
insieme un piccolo panino, una macedonia di frutta o scegliere dei
biscotti, una fettina di crostata o ciambella o una merendina da forno
confezionata è un modo perché il bambino apprenda con l'esempio cosa è
più giusto mangiare in quel momento della giornata".
Per spiegare ai bambini che ogni alimento deve essere adatto a
un determinato momento della giornata, può essere utile anche
ricorrere a qualche metafora. "Il cibo è come un vestito, si sceglie
in base all'occasione - spiega Spreghini - parlare con semplicità ai
bambini è un modo per fargli capire le differenze tra i vari alimenti.
Ad esempio, se un bambino chiede la pizza a merenda, proviamo a fargli
capire che è un cibo più adatto per cena, un po' come se volessimo
andare a una festa di compleanno in pigiama. Proponiamogli soluzioni
valide e, allo stesso tempo, gustose per un bambino come una merendina
da forno, un piccolo panino dolce o salato, oppure un frutto di
stagione, accompagnati da tè, latte, una spremuta, un frullato, oppure
un semplice bicchiere d'acqua: è importante infatti non trascurare i
liquidi e la frutta, che i bambini fanno sempre fatica ad accettare".
Qualche consiglio per invogliare i bambini a mangiare anche la frutta
a merenda? "Il modo migliore - assicura Spreghini - è puntare sul
colore, che attira molto i bambini. Per cui spazio a frutti colorati
(e ricchi di vitamine) come arance, mandarini, mele, scegliendo
preferibilmente frutta matura e di stagione. Un'idea che funziona è
organizzare un frutta-party: proporre, cioè, un buffet in cui la
frutta sia protagonista, ricco di macedonie, spiedini di frutta e
dolcetti alla frutta".
Proviamo poi a far assaggiare ai bambini anche "frutti meno
noti, come il melograno, un perfetto anti-ossidante, dal sapore dolce
e anche 'divertente' da scoprire, dal momento che per gustarlo si
devono prendere a uno a uno i vari chicchi". Infine niente fretta. "E'
importante che i bambini capiscano che il cibo è un valore - conclude
Spreghini - anche la merenda non deve essere consumata
frettolosamente, ma va gustata. Evitiamo di far mangiare i bambini in
macchina mentre rientrano a casa dall'allenamento sportivo o dalle
lezioni e cerchiamo anche, entro i limiti del possibile, di non
lasciarli mangiare la merenda da soli davanti alla tv o al computer,
in attesa del rientro dei genitori".
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23/11/2011
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SANITA' LAZIO: FIALS CONFSAL, REGIONE TUTELI SERVIZI OFFERTI A MALATI DAL S. RAFFAELE
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Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - "La Regione Lazio, il
commissario ad acta per la sanità e presidente Polverini hanno il
dovere di tutelare la salute dei cittadini alla pari: sia nelle
strutture pubbliche che in quelle convenzionate e quindi accreditate.
Altrettanto negli ambulatori, negli ospedali, nelle residenze
sanitarie e negli hospice. Motivi che ci inducono a chiedere formale
rispetto per una struttura come il San Raffaele di Velletri che offre
ai pazienti una gamma di servizi eccezionale e di altissima
professionalità". Lo ha dichiarato il segretario regionale della Fials
Confsal Gianni Romano dopo la riunione distrettuale con i
rappresentanti della struttura sanitaria.
"La paventata chiusura del San Raffaele - continua Romano- è
strettamente collegata alla scadenza della sospensiva delle lettere di
licenziamento ricevute dai lavoratori a decorrere dal prossimo 24
novembre, se non interverranno fatti nuovi 257 operatori sanitari si
troveranno senza un lavoro e a questi se ne aggiungeranno altri 300,
impiegati nelle attività indotte dell'ospedale. Una vera tragedia
annunciata investirà i livelli occupazionali di Velletri e zone
limitrofe. Mai prima d'ora si era verificato che un organismo pubblico
entrasse in conflitto con il buon diritto di un ente privato a
svolgere una indispensabile attività pubblica di assistenza avendone
tutti i requisiti".
Romano sottolinea inoltre che "le voci ricorrenti, quasi ad
arte, sul fatto che ci sarebbero delle ordinanze di chiusura per il
nosocomio da parte della Procura sono del tutto infondate. Il
nosocomio è aperto e i pazienti ricoverati come sempre altrettanto i
servizi sanitari sono forniti con tempestiva regolarità. Piuttosto la
stessa regolarità dovrà assicurarla la Regione rispettando la scadenza
dei pagamenti delle prestazioni. E non solo sulla carta. La nostra
organizzazione assicura agli operatori del San Raffaele un ampio
appoggio a tutela e garanzia della struttura. Ugualmente - conclude
Romano - chiediamo al presidente Polverini un impegno da parte sua nel
rispetto dei malati che negli anni sono stati i primi a scrivere
lettere di merito per i servizi ricevuti".
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23/11/2011
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RICERCA: 'IMAGING' AIUTO PER MEDICO LEGALE, IN 66% CASI SVELA CAUSA MORTE
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Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - La diagnostica per immagini
sarà in futuro un aiuto fondamentale per il medico legale. La
tecnologia dell'imaging prima delle autopsie potrebbe ridurne il
numero ed evitare ai parenti il consenso per un esame comunque
invasivo sul corpo del defunto. A rivelarlo è uno studio del
dipartimento di patologia cellulare del 'John Radcliffe Hospital' di
Oxford (Gb), pubblicato sulla rivista Lancet, che ha dimostrato come
nel 66% dei casi l'imaging è in grado di identificare la causa della
morte riportata poi dal medico legale. E che la tomografia
computerizzata (TC) è molto più accurata rispetto alla risonanza
magnetica (RM) per scoprire le cause della morte negli adulti.
"Se usata come pre autopsia - riferisce la ricerca - la
diagnostica per immagini potrebbe evitare inutili autopsie e
identificare le lesioni difficili da diagnosticare durante una
dissezione. L'imaging - sottolineano gli scienziati inglesi - potrebbe
ridurre il numero di esami invasivi e al tempo stesso migliorarne la
qualità dei risultati".
"Tuttavia - fanno notare gli autori - la tecnologia fa fatica a
scovare alcune tra le cause più comuni di morte improvvisa. Ad esempio
le patologie che colpiscono le arterie coronarie o altre come
l'embolia polmonare". In caso di dubbi quindi è meglio affidarsi alla
tradizionale autopsia.
I ricercatori hanno preso in esame 182 casi
non ancora vagliati dal medico legale. Hanno poi utilizzato la
tomografia e la risonanza magnetica prima dell'autopsia e riportato i
dati in modo indipendente. "I radiologi - spiegano gli scienziati -
hanno inoltre fornito la causa della morte in base ad ogni modalità di
imaging effettuata, con l'indicazione della fiducia riposta nella loro
diagnosi. E nei casi di scarsa certezza, hanno detto se era necessario
comunque fare un'autopsia completa".
"Gli specialisti - spiega la ricerca - hanno indicato con
sicurezza che l'autopsia non era necessaria nel 34% dei casi quando
hanno utilizzato la tomografia. Nel 48% quando si è scelta la
risonanza magnetica. In questi casi - prosegue lo studio - i tassi di
discrepanza rispetto ai verdetti dell'autopsia sono stati
rispettivamente del 16% e del 21% . Tra i 182 casi esaminati, la
diagnostica ha trovato maggiori difficoltà nello scovare le cause del
decesso in patologie come: la cardiopatia ischemica, l'embolia
polmonare, le polmoniti e le lesioni intra-addominali".
"Quando i radiologi - afferma Ian Roberts, autore della ricerca
- sono fiduciosi nella causa della morte indicata dall'imaging, il
tasso di discrepanza tra le diagnosi radiologiche e l'autopsia è più
basso e potrebbe essere accettabile da un punto di vista medico
legale".
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22/11/2011
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SMOG: CAMPIDOGLIO, DOPO BLOCCO SCESI LIVELLI INQUINAMENTO
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Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - "Dopo il blocco totale del
traffico che si è tenuto dalle 8.30 alle 17.30 di ieri, domenica 20
novembre, sono diminuiti i livelli di inquinamento; domani e
dopodomani la situazione migliorerà ulteriormente in concomitanza con
condizioni meteorologiche favorevoli alla dispersione dello smog. Le
stazioni di monitoraggio dell'Arpa hanno registrato nel corso della
giornata di ieri una media mobile di Pm10 inferiore a quella
registrata sabato, mentre i livelli di NO2 sono rientrati nei limiti
imposti". Lo ha dichiara il Dipartimento tutela ambientale e del verde
di Roma Capitale.
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22/11/2011
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PEDIATRIA: CARTA DI ROMA IN 10 PUNTI PER VISIONE 'BAMBINOCENTRICA' DEL MONDO
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Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Un manifesto in 10 punti per
una visione 'bambinocentrica' del mondo. Che punta a creare società
nuove e davvero 'a misura di bambino'. In occasione della Giornata
mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e del primo
Salone internazionale del diritto all'infanzia - Children's Pride' di
Carrara, il Comitato scientifico della Fondazione movimento bambino
Onlus, grazie al contributo della Fondazione Ferrero, ha presentato il
'Manifesto sulla visione Bambinocentrica del mondo', denominato la
Carta di Roma.
A Roma nella sede di Fondazione movimento bambino Onlus sono
stati elaborati i 10 punti del manifesto, come spiega in una nota
Maria Rita Parsi, presidente della Fondazione. Secondo il manifesto
"al centro della continuità della vita sul pianeta vi è la
'procreazione responsabile'. I bambini che nascono, i preadolescenti e
gli adolescenti che crescono intorno a noi, rappresentano il nostro
presente e il nostro futuro sulla Terra". Fra i punti 'chiave': "I
bambini, i preadolescenti, gli adolescenti, ma anche i bambini in
grembo alla loro madre, debbono essere considerati 'persone'. Sono
'persone' a tutti gli effetti, con tutti i loro Diritti all'Infanzia e
crescendo, nella preadolescenza e nell'adolescenza, con i loro diritti
e i loro doveri".
E ancora: gli adulti "devono, pertanto, tenere innanzitutto
conto della 'Carta dei diritti dei fanciulli e delle fanciulle' - Onu,
New York 1989 - e dei suoi 54 articoli a tutela dei diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza". Per portare da "una visione
'Adultocentrica' del mondo (responsabile della costruzione di ogni
attuale società e dell'interazione, spesso distruttiva, tra i paesi
del mondo ) alla visione 'Bambinocentrica'", che "rappresenta, per il
pianeta, l'unica vera e ultima rivoluzione possibile. Esclude
nettamente ogni confusione, promiscuità e sfruttamento, anche
indiretto dei bambini, delle loro potenzialità, dei loro bisogni,
delle loro energie, delle loro curiosità, dei loro desideri
trasformandoli in consumo di beni materiali, di prodotti nonché nel
diretto sfruttamento, a fini di lucro, delle energie, delle
potenzialità, delle qualità espressive, della spontaneità e creatività
dei bambini".
I promotori sottolineano la necessità di
rivoluzionare totalmente il modo di vivere familiare e sociale. A
partire dall'utilizzo diverso del tempo, "so
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