ACCORDIA

 

REPORT

"Dal conflitto alla conciliazione"

Introduzione di Mario Falconi

  1. La gestione degli errori medici. Litigiosità, gestione dei rischi e medicina difensiva. Un quadro internazionale
  2. La malpractice in Italia
    2.1. Le dimensioni del fenomeno
    2.2. La normativa nazionale e i disegni di legge in materia
  3. Il Progetto Accordia
    3.1. La sperimentazione
    3.2. L'analisi dei dati
  4. Per una sanità buona: Accordia, istruzioni per l'uso
  5. Conclusioni

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO ACCORDIA

COME NASCE

L’incremento del numero di denunce nei confronti dei medici rappresenta un fenomeno degenerativo di forte impatto sociale, con conseguenze che possono andare dall’adozione di pratiche difensive nei confronti del paziente alla rinuncia da parte dei medici all’esercizio di particolari specializzazioni.
L’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri si è attivato nel corso dell’anno 2005 per la costituzione di uno Sportello di Conciliazione in grado di accogliere ed esaminare gratuitamente le denunce dei cittadini e di trasmettere eventualmente la domanda di conciliazione alla Camera di Conciliazione istituita dall’Ordine degli Avvocati di Roma e dalla Corte d’Appello di Roma.
Il Progetto, avviato per la prima volta in Italia, ha avuto una portata assolutamente innovativa e si è realizzato grazie alla partecipazione di alcune compagnie assicurative di primaria importanza e del Centro Studi Assicurativi Previasme, da anni impegnato nello studio delle problematiche inerenti la responsabilità professionale dei medici. L’iniziativa rimane aperta all’adesione di altre compagnie assicuratrici interessate.
Atteso il positivo bilancio della sperimentazione, l’Ordine ha deliberato di proseguire nella strada della conciliazione, istituzionalizzando il progetto, con la creazione di un apposito ufficio, denominato Ufficio Accordia.

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OBIETTIVI

Gli obiettivi del Progetto permangono invariati, consistendo:

1. realizzare concretamente la funzione di tutela, propria degli Ordini Professionali, nei confronti dei cittadini, favorendo il riconoscimento dei loro diritti in tempi certi e ridotti;
2. contribuire attraverso la procedura della conciliazione ad un abbassamento del livello di conflittualità tra medico e paziente, concorrendo a ristabilire un clima di fiducia nei confronti della categoria;
3. proporre un luogo di ascolto, di incontro e di mediazione tra le legittime aspettative dei cittadini e i problemi concreti affrontati quotidianamente dal medico nell’esercizio della professione;
4. offrire ai medici la possibilità di risolvere le controversie con i pazienti attraverso modalità non lesive della propria identità ed immagine professionale.

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LA STRADA DELLA CONCILIAZIONE

L’Ufficio Accordia, con sede presso l’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, sarà aperto a tutti i cittadini che ritengano di essere rimasti vittima di episodi di malasanità la cui responsabilità sia imputabile esclusivamente al medico e rappresenterà un punto di ascolto e di raccolta delle segnalazioni dei pazienti.
Una Commissione Tecnica – composta da professionisti di comprovata esperienza in ambito legale, medico e assicurativo – valuterà le richieste pervenute esprimendo un parere sulla possibilità di procedere ad una definizione amichevole della controversia.
In caso di riscontro positivo da parte della Commissione Tecnica, il paziente e il medico potranno conciliare la controversia presso la sede dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Piazza Cavour, con un Conciliatore nominato dalla Camera di Conciliazione. La proposta di conciliazione avanzata può essere rifiutata sia dal medico che dal paziente e non preclude in alcun modo la possibilità, da parte di entrambi, di ricorrere alla giustizia ordinaria.

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PROMOTORI

Il Progetto è nato e continua a svilupparsi su iniziativa dell’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e si è realizzato grazie alla partecipazione di:

Primari gruppi assicurativi italiani, che hanno accettato di intraprendere un percorso che va ben al di là delle tradizionali problematiche assicurative;

Centro Assicurativo Previasme, impegnato da anni nello studio delle problematiche connesse alla responsabilità civile professionale, con una specifica attenzione al mondo della sanità;

Camera di Conciliazione, istituita dall’Ordine degli Avvocati di Roma e dalla Corte d’Appello di Roma, ha sottoscritto una convenzione con l’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. La convenzione consente di risolvere le controversie tra il medico e il paziente gratuitamente in tempi brevi (massimo 90 giorni dalla presentazione delle domande di conciliazione).

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SCHEDA TECNICA DEL PROGETTO

Che cos'è Accordia?
Accordia è il nome del progetto avviato in via sperimentale nell’anno 2005 dall’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Con tale progetto si è inteso realizzare un luogo di ascolto e di mediazione tra le legittime aspettative dei cittadini e i problemi concreti affrontati quotidianamente dal medico nell’esercizio della professione.

Come fa il cittadino a dialogare con il medico?
Tramite l’Ufficio Accordia, aperto presso la sede dell’Ordine (II piano, stanza 26), in via Giovan Battista De Rossi n. 9, il Lunedì e il Venerdì mattina dalle ore 9.00 alle ore 13.00. L’Ufficio Accordia è costituito da due addetti qualificati ed è contattabile telefonicamente tramite il centralino dell’Ordine al numero 06.4417121.

L’Ufficio Accordia:

  • raccoglierà le esperienze dei cittadini in relazione al loro rapporto con la sanità: in particolare accoglierà le segnalazioni sugli errori e le carenze delle prestazioni mediche;
  • costituirà un punto informativo sul mondo della sanità per i cittadini;
  • offrirà ai medici e ai cittadini la possibilità di risolvere in via amichevole le controversie tra loro insorte, proponendo una procedura di conciliazione.

Cos'è la procedura di conciliazione?
La procedura è basata su una Convenzione stipulata tra la Camera di Conciliazione di Roma – organismo istituito dall’Ordine degli Avvocati di Roma e dalla Corte di Appello di Roma – e l’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, orientata alla definizione extragiudiziaria delle controversie tra i medici iscritti all’Ordine di Roma e i cittadini, al fine di migliorare il rapporto medico-paziente, tutelando da una parte il decoro e l’immagine del professionista e dall’altra i diritti del cittadino.

Quali tipi di controversie possono essere conciliate con questa procedura?
Possono essere conciliate le controversie:

  1. inerenti esclusivamente il rapporto medico-paziente, con espressa esclusione di strutture pubbliche o private eventualmente coinvolte, b) aventi natura civilistica, con esclusione di quelle di natura penale;
  2. aventi per oggetto un evento che si è verificato nella provincia di Roma ed ha coinvolto medici iscritti all’Ordine di Roma e che si è verificato entro il biennio precedente la data di presentazione della domanda di conciliazione;
  3. che riguardino medici che abbiano preventivamente aderito all’iniziativa;
  4. per le quali non vi sia stata alcuna precedente richiesta di risarcimento inoltrata tramite un legale né vi sia procedimento giudiziario in corso.

Di che valore deve essere la richiesta di risarcimento? Non deve superare i 40.000 euro.

Quanto costa presentare domanda di risarcimento?
Non vi è alcun costo. I costi sono sostenuti dall’Ordine Provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri e dalle Compagnie Assicuratrici che aderiscono al progetto. Gli unici costi posti a carico del cittadino sono quelli relativi agli onorari del legale da cui eventualmente decida di farsi assistere.

Ricevuta la domanda, cosa fa l'Ufficio Accordia?
Entro 30 giorni verifica la completezza della documentazione e la disponibilità del medico a partecipare alla procedura conciliativa. Trasmette la domanda di rimborso del cittadino alla Commissione Tecnica.

Che cos'è e cosa fa la Commissione Tecnica?
E’ un organo indipendente composto da avvocati, medici legali ed esperti assicurativi. La Commissione Tecnica esamina la richiesta di rimborso valutando la fondatezza e l’ammissibilità secondo i requisiti stabiliti dalla Convenzione per la conciliazione ed esprime entro 30 giorni un parere sulla possibilità di procedere alla definizione amichevole della controversia. In caso di parere positivo, le parti congiuntamente possono attivare la procedura di conciliazione presso la Camera di Conciliazione di Roma.

Che cos'è e cosa fa la Camera di Conciliazione?
E’ un organo istituito dall’Ordine degli Avvocati di Roma e dalla Corte di Appello di Roma, con lo scopo di favorire una rapida conciliazione preventiva delle liti, evitando il ricorso automatico alla Autorità Giudiziaria Ordinaria. Entro 30 giorni dalla ricezione della pratica dalla Commissione Tecnica le parti sono convocate dal conciliatore per una definizione amichevole della controversia.

In quanto tempo il cittadino riceve il rimborso?
Qualora il medico fosse assicurato con una delle Compagnie di Assicurazione aderenti al progetto, le stesse provvederanno alla liquidazione degli importi pattuiti in sede di conciliazione, secondo gli impegni presi con l’Ordine dei Medici. Il pagamento avverrà comunque entro 30 giorni dalla definizione della controversia.

Cosa succede nel caso le parti non giungano ad un accordo?
Il Conciliatore redige un verbale di mancato accordo, precisandone le ragioni.
Le parti rimangono libere di adire l’Autorità Giudiziaria Ordinaria.
A tal fine è opportuno rilevare che, ove il procedimento si concluda con esito negativo perché le parti non hanno trovato un’intesa sulla composizione della controversia, ciò non spiegherà alcun effetto sul proseguimento della lite in altra sede, giudiziale o arbitrale, sia per quanto riguarda l’attività del conciliatore sia per quanto riguarda le dichiarazioni effettuate dalle parti e le concessioni che si sono eventualmente fatte (c.d. riservatezza interna ed esterna).
La clausola della riservatezza si manifesta, in concreto, nei seguenti modi: esclude la divulgazione di informazioni acquisite nel corso del procedimento di conciliazione; stabilisce l’inutilizzabilità di tali informazioni in successivi procedimenti giudiziari; prevede che non vengano redatti verbali dell’intero procedimento; dispone la restituzione della documentazione alla conclusione della procedura, nonché esclude la possibilità che il conciliatore possa essere sentito quale testimone nell’eventuale successivo contenzioso giudiziario.

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