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30/6/2010
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LAZIO: ASL ROMA F, GUARDIA MEDICA TURISTICA A LADISPOLI
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Roma, 28 giu. (Adnkronos Salute) - Partirà giovedì prossimo e
sarà attivo a luglio e agosto, nei comuni del Distretto F2, il
servizio di Guardia medica turistica, presso il poliambulatorio di
Ladispoli, provincia di Roma. Anche per la stagione 2010 dunque l'Asl
Roma F assicurerà assistenza alle migliaia di turisti che come ogni
anno nel periodo estivo sceglieranno il litorale a nord di Roma per
trascorrere le vacanze.
Il servizio, totalmente pubblico, ha lo scopo di assicurare
l'assistenza sanitaria di base anche ai non residenti nella Regione
Lazio temporaneamente presenti nel distretto. Il medico
dell'ambulatorio di Guardia medica turistica può prescrivere farmaci,
richiedere esami diagnostici e visite specialistiche e formulare
proposte di ricovero su ricettario del Servizio sanitario nazionale e
può anche rilasciare certificazioni di malattia.
Le prestazioni sono effettuate a pagamento secondo il tariffario
stabilito dalla Regione Lazio che quest'anno prevede un compenso di 15
euro per le visite ambulatoriali, di 25 per le visite domiciliari e di
5 euro per il rinnovo delle ricette e altri "atti ripetitivi".
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30/6/2010
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GINECOLOGIA: L'ESPERTO, RISCHIO MAGGIORE ANEUPLOIDIE PER DONNE 40ENNI
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Roma, 28 giu. (Adnkronos Salute) - La distribuzione delle
aneuploidie, cioe' delle anomalie cromosomiche correlate all'eta', e'
significativamente maggiore nelle donne già dopo aver superato i 40
anni di eta' e puo' raggiungere livelli vicini al 60% nelle donne con
piu' di 42 anni. E' quanto emerso da uno studio presentato oggi a Roma
dove e' in corso il 26esimo meeting annuale della Societa' europea di
riproduzione umana ed embriologia (Eshre). L'indagine e' stata svolta
dalla Società italiana studi di medicina della riproduzione (Sismer) a
Bologna, e coordinata da Luca Gianaroli, anche presidente dell'Eshre.
Al Sismer e' stata utilizzata la biopsia dei globuli polari per
mostrare l'entita' della aneuploidie, che e' causata da un'errata
separazione dei cromosomi. Lo studio ha evidenziato che queste
anomalie sono molto piu' frequenti nelle donne in eta' avanzata.
"Abbiamo potuto osservare - spiega Gianaroli - che alcune cause di
infertilita', come l'endometriosi, aumentavano l'incidenza di anomalie
cromosomiche e avevano un effetto negativo sulla qualita' ovocitaria".
E sul fatto che queste donne hanno una scarsa risposta ovarica
Gianaroli invita "gli specialisti che operano nel campo della
procreazione assistita ad essere consapevoli di quei fattori di
rischio e dei protocolli di stimolazione ovarica personalizzati che
dovrebbero disegnati per ogni paziente".
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30/6/2010
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FECONDAZIONE: LO STUDIO, ITALIANI PRIMI IN EUROPA PER RICORSO PMA ALL'ESTERO
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Roma, 28 giu. (Adnkronos Salute) - In Europa non c'e' nessuno
che ricorre alla procreazione medicalmente assistita (Pma) quanto gli
italiani. E' quanto emerso da uno studio presentato oggi a Roma dove
e' in corso il 26esimo meeting annuale della Societa' europea di
riproduzione umana ed embriologia (Eshre). L'indagine e' stata
illustrata da Anna Pia Ferraretti, rappresentante italiano della task
force istituita dall'Eshre per studiare il fenomeno della migrazione
per problemi produttivi in Europa.
Sono stati consegnati questionari in 44 centri europei situati
nei 6 Paesi piu' 'gettonati' per la Pma all'estero: Danimarca, Spagna,
Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca. In tutto, i 6 Paesi
concentrano circa il 50% dei centri che accolgono pazienti stranieri.
Hanno aderito 1.230 coppie e al primo posto si sono piazzati proprio
gli italiani, con 391 coppie, pari al 32% degli intervistati, che
hanno lasciato il Belpaese per cercare la cicogna all'estero. Seguono
Germania, Olanda, Francia, Norvegia, Inghilterra e Svezia.
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30/6/2010
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SALUTE: L'ESPERTO, CON CRISI ECONOMICA AUMENTANO STRESS LAVORO E RISCHI
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Roma, 28 giu. (Adnkronos Salute) - Lo stress da lavoro, disagio
tra i più sentiti dai lavoratori, cresce in questa fase di crisi
economica. E aumentano, quindi, anche i rischi per la salute legati
all'attività lavorativa. "Quando lo stress dura troppo a lungo,
infatti, possono esserci danni a livello psicologico o fisico", spiega
Giuseppe Abbritti, presidente della Società italiana di medicina del
lavoro e igiene industriale (Simlii), dopo la morte a Napoli del
primario che aveva lavorato in ospedale 11 ore di fila. "Vorrei
evitare di commentare un caso così tragico di cui non abbiamo ancora
elementi sufficienti per una corretta valutazione", dice Abbritti
all'Adnkronos Salute sottolineando, però, che difficilmente lo stress
può essere causa primaria di un evento fatale, "piuttosto può essere
una concausa".
La tensione e l'affaticamento sono sicuramente fattori di
rischio: molti studi gli imputano una 'corresponsabilità' per le
malattie cardiovascolari, l'ipertensione, le patologie
cerebrovascolari, le malattie gastroenteriche. Lo stress, inoltre, è
"molto sentito in tutti gli ambienti di lavoro, è il fattore di
rischio più segnalato dai lavoratori", continua l'esperto. "Un
problema legato sia ai contenuti e al contesto dell'attività svolta
che all'organizzazione".
La crisi economica, quindi, può fare da
amplificatore. "E' ovvio che se aumentano gli orari, se il personale
non è sufficiente, se bisogna organizzare dei turni con ritmi elevati,
cresce anche lo stress 'cattivo', quello che si protrae a lungo
diventando dannoso". Necessaria quindi, dice Abbritti, "una
particolare attenzione a questo fenomeno, soprattutto in questa fase".
L'esperto sottolinea che la normativa italiana prevede, tra le
valutazioni dei rischi sul lavoro, anche quella dello stress. Una
'misurazione' che dal primo agosto avrebbe dovuto diventare
obbligatoria per tutti. L'obbligo è slittato, invece, al 31 dicembre
per i lavoratori del pubblico (ospedali compresi). "E presumibilmente
- prevede Abbritti - slitterà anche per il privato. Bisogna
considerare che valutare lo stress non è semplice come, ad esempio,
valutare danni e disagi da decibel elevati". Al momento una
Commissione ministeriale che coinvolge diversi esperti sta mettendo a
punto i criteri che dovranno essere utilizzati per valutare lo stress
dei lavoratori. "Credo sia necessario - conclude Abbritti - partire
con strumenti adeguati, frutto di un lavoro approfondito".
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30/6/2010
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SANITA': FIMMG SU ELEZIONI ENPAM, PREMIATO LAVORO DI SQUADRA
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Roma, 28 giu. (Adnkronos Salute) - I risultati delle elezioni
per il rinnovo della Fondazione Enpam, l'ente di previdenza dei medici
italiani, "hanno premiato il lavoro di squadra". Ne è convinto il
segretario nazionale della Federazioni italiana dei medici di famiglia
(Fimmg), Giacomo Milillo, che dopo l'elezione nel weekend dei vertici
dell'Ente fa gli auguri "di buon lavoro a Eolo Parodi, Alberto Oliveti
e Giampiero Malagnino eletti rispettivamente presidente,
vicepresidente vicario e vicepresidente della fondazione. Nel
Consiglio di amministrazione è stata sostanzialmente eletta la squadra
che come Fimmg abbiamo contribuito a costruire".
Il leader sindacale sottolinea le ragioni dell'impegno: "uno
degli elementi di maggior preoccupazione per chi ha una responsabilità
sindacale è rappresentato dal fatto che oggi, nella medicina generale
- continua Milillo - 70.000 medici in attività pagano le pensioni a
25.000 colleghi collocati a riposo e che il numero dei nuovi laureati
non compenserà quello dei medici usciti dall'attività e, rapidamente,
ci troveremo con 40.000 colleghi attivi che dovranno sostenere 60.000
pensionati".
Milillo ricorda di aver scritto ,nei giorni scorsi, a tutti i
presidenti di Ordine "per dichiarare loro, anche in questa come in
altre occasioni, piena fiducia nella loro complessiva capacità di
esprimere un voto (i presidenti di Ordine sono gli elettori del
Consiglio di amministrazione dell'Enpam) che risponda alle reali
esigenze di tutto il mondo medico, tenendo nel dovuto conto le
peculiarità di ciascuna categoria contribuente. Il Consiglio nazionale
della Fimmg ha riconosciuto in Alberto Oliveti, nella sua storia, nel
suo programma, nelle sue capacità, la persona più adatta ricoprire una
incarico di responsabilità assoluta nel nostro ente di previdenza in
questo momento particolarmente difficile. Ad Alberto abbiamo affidato
un mandato ampio e fiduciario teso a tutelare i nostri interessi: la
sua elezione a vice presidente vicario con ampie deleghe testimonia la
correttezza della nostra proposta".
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30/6/2010
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SANITA': ENPAM, RICONFERMATO PRESIDENTE EOLO PARODI
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Roma, 28 giu. (Adnkronos Salute) -Eolo Parodi, classe 1926, è
stato riconfermato alla presidenza della Fondazione Enpam, l'ente
nazionale di previdenza dei medici italiani che guida da circa 17
anni. Le elezioni per il rinnovo degli organi statutari, per il
quinquennio 2010-2015, si sono tenute ieri, sancendo la riconferma
che, come ha spiegato lo stesso presidente, in una nota "è il
coronamento di una gestione contrassegnata da ottimi risultati
raggiunti grazie ad un politica oculata ed attenta".
"La nostra Fondazione - spiega Parodi ancora - è riuscita a
superare momenti difficili determinati dalla crisi finanziaria
internazionale, uscendone rafforzata. Il compito che adesso ci attende
è quello di continuare, tutti uniti, nel solco tracciato in questi
anni consapevoli del ruolo che riveste la nostra categoria all'interno
della società. A tutti va il ringraziamento per avermi accordato
nuovamente fiducia, consentendomi di nuovo di guidare una così
prestigiosa Fondazione".
Ad affiancare Parodi ci saranno i vicepresidenti Alberto Oliveti
e Giampiero Malagnino. Sono stati eletti, invece, consiglieri di
amministrazione: Eliano Mariotti, Alessandro Innocenti, Arcangelo
Lacagnina, Antonio D'Avanzo, Luigi Galvano, Giacomo Milillo, Francesco
Losurdo, Salvatore Altomare, Anna Maria Calcagni, Malek Mediati,
Stefano Falcinelli. Sono infine sindaci effettivi:Francesco Noce,
Luigi Pepe, Mario Alfani. Sindaci supplenti: Marco Gioncada, Giovanni
Scarrone, Giuseppe Varrina.
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28/6/2010
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SANITA': DA G20 FONDO DA 7,3 MLD DI DOLLARI PER SALUTE MAMME E BIMBI
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Huntsville, 26 giu. (Adnkronos Salute) - I leader delle nazioni
piu' industrializzate e gruppi di donatori si sono impegnati a versare
7,3 miliardi di dollari in aiuti entro il 2015, fondi destinati a
proteggere nei Paesi in via di sviluppo le donne e i bambini dal
rischio mortalita' in gravidanza o per il parto. L'annuncio e'
arrivato da Huntsville, e a farlo e' stato il premier canadese Stephen
Harper, spiegando che dai leader del G8 e' arrivato l'impegno a
versare una somma pari a 5 miliardi, mentre altri 2,3 miliardi sono
stati promessi da Nuova Zelanda, Norvegia e dalla 'Bill and Melinda
Gates Foundation'.
"Si tratta di un impegno storico", ha sottolineato Harper,
ricordando come le donne "nei Paesi in via di sviluppo non dovranno
piu' soffrire e morire per cause legate alla gravidanza o al parto".
Critiche sono pero' arrivate dalle organizzazioni umanitarie,
secondo le quali la somma promessa e' di gran lunga inferiore a quella
richiesta dalle organizzazioni internazionali, che volevano destinare
24 miliardi al miglioramento delle condizioni di salute delle donne e
dei bambini. Per Robert Fox, di Oxfam, la somma da destinare alla
salute materna "e' inferiore alle nostre previsioni piu'
pessimistiche".
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28/6/2010
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INFLUENZA: ITALIANI SCOPRONO SEGRETO AVIARIA, USA PIUME PER DIFFONDERSI
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Milano, 25 giu. (Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE 23) -
L'intuizione l'ha avuta uno scienziato italiano, Mauro Delogu, mentre
osservava le anatre selvatiche planare sull'acqua della laguna di
Orbetello, sul litorale toscano: il segreto della diffusione
dell'aviaria è nelle piume, in grado di ospitare maxi colonie del
virus killer. E' la conclusione a cui giunge il virologo
dell'università di Bologna, in una ricerca da lui coordinata, in
uscita oggi sulla rivista scientifica Plos One.
Le indagini dei ricercatori si sono concentrate sulle piume:
sarebbero queste, complice il grasso impermeabilizzante che le
riveste, a catturare e accumulare il virus killer dall'acqua, dove può
resistere anche per mesi, ma in percentuali insufficienti al contagio.
Bagno dopo bagno, ora dopo ora, il virus raggiunge nelle piume una
concentrazione straordinariamente superiore a quella ambientale. E gli
uccelli, che da soli o reciprocamente si sistemano le piume col becco
(attività cui dedicano il 10% della giornata), e ingeriscono il
grasso, si contagiano. Questo meccanismo, assicurano gli esperti in
una nota dell'ateneo, spiegherebbe molti aspetti ancora oscuri del
contagio da aviaria, e potrebbe modificare i sistemi di prevenzione e
monitoraggio della circolazione dell'influenza da virus H5N1.
"Si sospettava che l'acqua giocasse un ruolo chiave nella
diffusione della malattia - spiega Delogu - ma nessuno era riuscito a
capire come". Alcuni dettagli 'storici' supportano la teoria: uno dei
Paesi più colpiti dall'aviaria è l'Egitto dove i casi umani sono
concentrati sulle sponde del Nilo. Altro episodio non chiaro: l'unico
caso documentato di esseri umani uccisi dall'aviaria per contatto con
animali selvatici: 6 contadini dell'Azerbaigian che avevano spiumato,
non mangiato, cigni infetti. "La concentrazione del virus nel
piumaggio degli uccelli acquatici spiega perché non sia necessario
mangiarli per ammalarsi, e perché l'esposizione sia più frequente in
prossimità degli specchi d'acqua e tra le donne, che in alcune aree
del mondo sono dedite alla spennatura degli uccelli per la cucina",
osserva l'esperto.
L'idea che il virus, dopo aver contaminato
l'habitat acquatico attraverso le feci di un ospite infetto, si
disperdesse senza più possibilità di contagiare non ha mai convinto
Delogu, che nel 2005 fu il primo ad isolare il virus a bassa
aggressività dell'aviaria in Italia, in un'anatra selvatica nel
Modenese. "Il nostro lavoro - prosegue - suggerisce che milioni di
anni di evoluzione hanno sviluppato nel virus dell'aviaria questa
capacità di legarsi allo strato di grasso degli uccelli acquatici.
Così l'uccello sano, diventa un veicolo efficiente di propagazione
della malattia. Più di un animale malato o moribondo".
La scoperta potrebbe incidere anche sulla prevenzione: alla
circolazione del virus, secondo gli studiosi, partecipano anche i
soggetti già guariti dalla malattia, finora ritenuti sani e non
contagiosi, in quanto negativi alle normali indagini sanitarie. Si
comportano come "falsi negativi" e sono in grado di trasmettere la
malattia ai vicini di stormo. Proprio per questo, sostengono i
ricercatori, "occorrerà forse rivedere le attuali procedure di
prevenzione e sorveglianza dell'influenza. Ad oggi, infatti, i
controlli si limitano a rilevare l'eventuale infezione dei volatili e
la presenza del virus nelle feci". Ora si dovrà fare attenzione anche
alle piume.
Gli scienziati hanno analizzato le penne esterne di alcune
centinaia di animali, rilevando concentrazioni di virus in assenza di
infezione e hanno provato ad immergere piume intrise di grasso in
vasche d'acqua con bassa concentrazione virale, riscontrando che, già
dopo le prime 24 ore, la concentrazione di virus sulle piume era
aumentata notevolmente. Allo studio hanno collaborato anche
ricercatori dell'Istituto superiore di sanità, dell'Istituto
zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna e
dell'Ospedale St. Jude children's research di Memphis nel Tennessee.
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28/6/2010
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SANITA': SIGM CHIEDE TAVOLO MINISTERO SU INTERVENTI PER GIOVANI MEDICI
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Roma, 25 giu. (Adnkronos Salute) - Un tavolo di lavoro per
stilare un'agenda di interventi a favore dei giovani medici, in
particolare su temi di formazione, accesso al lavoro, futuro
previdenziale ed accesso alla ricerca. A chiederlo al ministero della
Salute il presidente nazionale della Società italiana giovani medici
(Sigm), Walter Mazzucco, ieri in un incontro con i vertici del
dicastero, nel corso del quale la Sigm ha presentato le sue proposte
in un documento.
In particolare l'associazione di camici bianchi ha chiesto che,
nella manovra economica venga accantonato il blocco del turn over per
la dirigenza medica e che non si disponga il congelamento delle
retribuzioni dei giovani medici. Sigm ha anche chiesto rassicurazioni
sulla ripresa dell'iter per l'approvazione del disegno di legge sul
governo clinico, nel quale dovrebbe prevalere la valorizzazione del
merito nella selezione della dirigenza medica. "Abbiamo espresso ai
responsabili del ministero della Salute - spiega ancora Mazzucco - le
nostre preoccupazioni sul fenomeno della crescente emigrazione di
giovani medici, formati a spese dello Stato italiano, che vengono
reclutati da strutture sanitarie di altri Stati europei che offrono
migliori prospettive in termini di crescita professionale".
Il Sistema sanitario nazionale, dice Mazzucco "corre il serio
rischio di trovarsi, nel giro di pochi anni, sprovvisto di
professionalità mediche sufficienti a garantire il crescente bisogno
di salute della popolazione, anche alla luce del ricambio
generazionale che farà registrare il pensionamento di migliaia di
medici, come già documentato dalle stime fornite dalla Fondazione
Enpam".
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28/6/2010
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SANITA' LAZIO: FIALS, LISTE ATTESA VERO BANCO PROVA PER POLVERINI
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Roma, 25 giu. (Adnkronos Salute) - L' abbattimento delle liste
d'attesa per l'accesso ai servizi sanitari sono stati al centro della
campagna elettorale del governatore del Lazio Renata Polverini: "un
argomento prioritario" per l'ex sindacalista. "Oggi attendiamo la
presidente al banco di prova". A dirlo il segretario regionale della
Fials Confsal Gianni Romano, ricordando gli impegni della governatrice
in questo settore prima di essere eletta.
Con una breve verifica nelle varie aziende sanitarie "si riesce
a conoscere i tempi per l'accesso ad esami diagnostici salvavita -
spiega il leader sindacale - e a rimanerne profondamente amareggiati.
Basti pensare che per una Tac total body all'Istituto tumori Regina
Elena di Mostacciano, si aspettano 9 mesi; per un'ecografia 8 mesi;
per una visita dermatologica 7 mesi. Per una visita oculistica
all'ospedale oftalmico si attendono tra i 7 e gli 8 mesi. Mentre per
una visita cardiologica in un qualsivoglia presidio della capitale non
bastano meno di 30 giorni. Per un eco-cardio o un eco-colordoppler mai
meno di 50 giorni". E "quando invece andiamo a misurare i tempi di
attesa per eseguire interventi chirurgici - precisa Romano - gli
intervalli tra diagnosi e ricovero possono risultare anche peggiori".
"Le liste di attesa sono state utilizzate finora come calmiere
per la spesa sanitaria regionale, ma nessuno lo ha mai detto: è questo
il vero problema non la concorrenza sleale dell'intramoenia come
abbiamo letto su qualche quotidiano". Secondo Romano per incidere
sulle liste di attesa si dovrà pretendere che ogni azienda verifichi
il numero di prestazioni giornaliere e i carichi di lavoro con un
piano di azioni ad hoc per ciascuna. Inoltre servono codici per le
attese in base alla gravità della malattia per rendere più rapido
l'iter diagnostico e terapeutico per chi effettivamente ne ha più
bisogno. Infine "il nuovo Governo regionale - conclude Romano - dovrà
apprestarsi ad inserire nel sistema Recup anche le strutture
accreditate, attivando meccanismi per il controllo della spesa
sanitaria per evitare l'aggravio finanziario".
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28/6/2010
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SANITA': ANALISI BMJ, TAGLI A SPESA COSTANO VITE UMANE
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Roma, 25 giu. (Adnkronos Salute) - Budget in crisi,
'sforbiciate' selvagge alla spesa sanitaria, e aumento della mortalità
fra i cittadini. A 'fotografare' l'effetto di tagli radicali alla
spesa socio-sanitaria in tempo di crisi è uno studio pubblicato online
sul 'British Medical Journal' da un team di ricercatori britannici,
che hanno valutato i dati relativi a 15 Paesi europei - Italia inclusa
- tra il 1980 e il 2005.
Secondo il team diretto da David Stuckler dell'Università di
Oxford (GB), i tagli alla spesa sanitaria adottati in tempo di crisi
da numerosi Paesi europei per ridurre i deficit, si traducono - "sono
fortemente associati", scrivono gli scienziati - in un parallelo
aumento del rischio di morte per cause legate a malattie collegate a
questioni sociali, come cardiopatie e patologie da abuso di alcolici.
Dunque, nonostante i Governi possono pensare di proteggere la salute
salvaguardando i budget sanitari, la spesa in questo campo è
importante per il benessere e la stessa sopravvivenza della
popolazione.
Il team ha analizzato i dati sulla spesa sociale (investimenti
per asili nido, assistenza disabili e anziani, pensioni e maternita')
e sanitaria (ricoveri, farmaci, interventi chirurgici) dal 1980 al
2005 in 15 Paesi europei, registrando le relazioni tra salute e spesa.
Scoprendo così che quando l'esborso è elevato, i tassi di mortalità
calano, e viceversa.
Sulla base di alcuni modelli matematici i
ricercatori stimano che per ogni riduzione di 70 sterline (circa 85
euro) a persona nella spesa socio-sanitaria, aumenti del 2,8% la
mortalita' legata all'alcol e dell'1,2% quella da malattie
cardiovascolari. Dunque anche tagli modesti possono avere un impatto
significativo sulla salute.
Mentre sembra proprio che ridurre le spese in altri settori,
come quello militare, non abbia un impatto così negativo sulla salute.
"L'analisi rivela che la gente comune può arrivare a pagare il prezzo
finale dei tagli di budget - concludono gli autori - che
potenzialmente possono costare loro la vita".
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28/6/2010
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SANITA': CISL MEDICI, EMENDARE A COSTO ZERO NORMA SU TURN OVER IN MANOVRA
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Roma, 25 giu. (Adnkronos Salute) - "L'applicazione alla
dirigenza sanitaria del comma 32 dell'art. 9 della manovra non
produrrà risparmi di spesa, ma molti problemi alla funzionalità di Asl
e ospedali". Lo rileva Giuseppe Garraffo, segretario generale Cisl
Medici, che aggiunge: "Per questo la Cisl Medici chiede di escludere
la dirigenza medica e veterinaria del Servizio sanitario nazionale
dalla suddetta norma che, assieme ai previsti pensionamenti dei medici
che hanno raggiunto o superato i 40 anni contributivi, concorrerà a
peggiorare l'operatività organizzativa e funzionale di Asl e
ospedali".
"E' per questi motivi - aggiunge Garraffo - che diventa a costo
zero la conferma in servizio dei medici precari i cui incarichi
andranno a scadenza". La Cisl Medici, pertanto, "chiede al Governo di
emendare l'art. 9 della manovra economica, per raggiungere gli
obiettivi di escludere dallo spoil system sui generis e dal blocco del
turnover la dirigenza medica e veterinaria e per portare a positiva
soluzione il precariato dei medici".
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25/6/2010
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SANITA': FVM, SINDACATI MEDICI E REGIONI CONDIVIDONO TIMORI SU TAGLI MANOVRA
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Roma , 23 giu. (Adnkronos Salute) - Medici e Regioni condividono
le preoccupazioni sui tagli alla Sanità legati alla manovra economica.
Nell'incontro di oggi pomeriggio delle sigle sindacali della dirigenza
medica con l'assessore alla Sanità della regione Veneto, coordinatore
della commissione salute delle Regioni, Luca Coletto - si legge in una
nota della Federazione veterinari e medici (Fvm) - è stata confermata,
oltre alla disponibilità al confronto con l'intersindacale, "la grave
preoccupazione dei presidenti delle Regioni per i tagli imposti dalla
manovra". E anche "la posizione della Conferenza delle Regioni contro
il blocco indiscriminato del turn over e contro i tagli alla
formazione, sinonimo d'eccellenza".
Nel corso dell'incontro "abbiamo ribadito che i tagli lineari
penalizzano soprattutto le Regioni sane - ha dichiarato il presidente
di Fvm, Aldo Grasselli - e che il blocco del turn over e'
assolutamente irrazionale. E lasciare a casa il 50% dei precari sara'
immediatamente devastante". Ma anche il blocco dei contratti "e' un
danno immotivato che solo un ministro cieco e sordo puo' scaricare sui
sanitari - rincara Grasselli - i nostri contratti si basano su fondi
autofinanziati che coprono completamente i costi di tutte le
progressioni di carriera, bloccarli crea un danno irreparabile. Non
sara' gestibile un Ssn in cui un primario perde 10.000 euro in tre
anni mentre un giovane dirigente ne perde ben 40.000".
Infine, ha detto Grasselli, "deve essere eliminata la norma che
consente di demansionare un dirigente anche a fronte di una
valutazione positiva". L'assessore Coletto, conclude la nota, ha
"condiviso tutte le lamentele dell'intersindacale e ha assicurato di
ribadirle al ministro della salute nell'incontro che era previsto
subito dopo".
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25/6/2010
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SANITA': ERRANI, COINVOLGERE REGIONI IN IDENTIFICAZIONE COSTI STANDARD
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Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) - "I costi standard come uno
degli strumenti per arrivare al federalismo fiscale sono stati
proposti proprio dalla Conferenza delle Regioni. Intendiamo
partecipare attivamente alla loro identificazione, ma senza
improvvisazioni e determinazioni unilaterali". Lo sottolinea il
presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commentando
l'Ordine del giorno approvato oggi all'unanimità dall'assemblea dei
governatori. Secondo Errani, "la manovra, per come è stata congegnata,
rende però il percorso verso il federalismo fiscale difficilmente
praticabile".
"Non sarebbe accettabile - prosegue il presidente - un percorso
basato su una logica che, sfogliando il carciofo, vada definendo i
decreti delegati attuativi della legge sul federalismo fiscale per
singoli comparti. Perché il sistema tenga c'è bisogno di un disegno
complessivo del nuovo assetto fiscale, attraverso una serie di
provvedimenti che intendiamo condividere. Ecco perché - aggiunge - è
quanto mai urgente arrivare a definire i Livelli essenziali di
assistenza per la sanità (Lea), fermi da molto tempo al ministero
dell'Economia, nonostante il via libera di Regioni e dicastero della
Salute".
"Così come è urgente - aggiunge - definire i Liveas, ovvero le
prestazioni essenziali da garantire nell'ambito delle politiche
sociali. Se non si raggiungeranno questi traguardi rapidamente -
conclude Errani - non sarà possibile definire i costi standard che
dovranno coprire, sul piano finanziario, le prestazioni da garantire
in modo omogeneo su tutto il territorio a tutti i cittadini".
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25/6/2010
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SANITA' LAZIO: PROGETTO DG S.FILIPPO NERI PER RISPARMIARE 20 MLN DA CONVENZIONI
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Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) - Quasi 20 milioni di euro
l'anno spesi in convenzioni. Da un lato ci sono un centinaio di posti
letto per acuti che l'ospedale San Filippo Neri di Roma gestisce in
una casa di cura convenzionata. A questi si aggiungono altri posti
letto per alcune specialità chirurgiche: altra casa di cura, dunque,
altro accordo. Senza dimenticare, poi, il 'posteggio' degli uffici
amministrativi dell'ospedale capitolino al S.Maria della Pietà, con un
contratto di affitto di ben 1 milione di euro l'anno. Tra
autoambulanze che fanno la spola e convenzioni stipulate nel lontano
'71, il direttore generale Domenico Alessio si è messo a lavoro per
dare una sforbiciata significativa ai costi della struttura e far
quadrare i conti.
Così "ho presentato un progetto - spiega intervenendo al
Convegno dal titolo 'Una finestra sulla sanità laziale', oggi al Sanit
in corso a Roma - per costruire, a costo zero, un padiglione nuovo
all'interno dell'area dell'ospedale, e far rientrare nella struttura
gli uffici amministrativi e i posti letto per acuti". Mentre quelli
per le specialità chirurgiche "rientreranno a breve - assicura - in un
padiglione che inaugureremo presto".
Ma per il nuovo padiglione di 9.000 metri quadri che Alessio
vorrebbe tirare su, e per cui assicura di essere già in possesso della
licenza edilizia, non c'è al momento alcuna novità. "Avanzai la
proposta alla precedente Giunta - spiega - ma tutto tacque, nel
silenzio assoluto. Spero che con il nuovo Governo le cose vadano
diversamente".
Alessio, infatti, assicura che a giorni
tornerà a presentare il progetto in Regione, per sforbiciare i costi e
dare il proprio contributo a una sanità, quella laziale, con i conti
costantemente in rosso. "Bisogna dare più voce ai manager - chiede -
coinvolgerli nell'opera di risanamento. Rispettare i budget, inoltre,
senza operare tagli in corso d'opera, come accaduto al San Filippo
Neri".
Per dare vita al nuovo padiglione, il manager mira ad "accendere
un mutuo di un milione di euro l'anno", non più di quanto corrisposto
per il contratto d'affitto con il Santa Maria della Pietà, "mentre
risorse in entrata - assicura Alessio - verrebbero garantite da alcune
convenzioni con i privati, ad esempio dall'affitto del bar".
Il gioco, secondo il direttore generale, vale la partita
"considerando che il San Filippo Neri - spiega - non è cartolarizzato,
il che significa che un investimento di questo tipo finirebbe per
accrescere il valore dell'immobile. Stavolta speriamo - auspica - di
essere ascoltati".
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25/6/2010
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SANITA' LAZIO: ANAAO INVITA A '3 P DAY', SALVARE S. CAMILLO
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Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) - Salviamo il San Camillo. A
invitare operatori, utenti e associazioni di cittadini a partecipare
alla manifestazione '3 P day' Pronto soccorso-Posti letto-Precariato,
in programma il 30 giugno alle 12 davanti all'ospedale romano, è
l'Anaao Assomed.
In un ospedale già provato da anni di tagli - si legge in una
nota - esplodono in estate le criticità legate alla carenza di
personale. Solo adesso la direzione sanitaria prende coscienza del
problema, ma i suoi interventi, non concordati con gli operatori
sanitari, sono sempre meno comprensibili: un inverosimile balletto di
chiusure e riaperture di posti letto, ordini di servizio e ordini
verbali incoerenti che si succedono, aumentando le già consistenti
difficoltà degli operatori. E intanto la macchina organizzativa è
sempre più imballata. Ogni giorno decine di cittadini nel pronto
soccorso attendono per ore la disponibilità di un posto letto,
un'attesa trascorsa in barella in condizioni che mortificano la
persona.
I 187 pazienti che nel 2005 hanno sostato nel pronto soccorso
oltre 15 ore sono diventati 3.824 nel 2009 e, se sarà confermato il
trend attuale, diventeranno 5.820 alla fine del 2010 e tra di loro
2.000 persone malate attenderanno un posto letto per oltre 24 ore.
Questo perché i posti letto sono stati nel passato con troppa fretta
tagliati, perché non è facile trasferire i pazienti nelle case di cura
accreditate che selezionano il cliente e cercano di consentire
l'accesso solo a chi rende economicamente molto e impegna poco, perché
accedono al pronto soccorso malati sempre più gravi: gli accessi in
codice rosso sono quasi triplicati dal 2005 ad oggi. Dal 2008 la
segreteria aziendale Anaao ha più volte denunciato questa situazione
di estremo disagio e di rischio per operatori e pazienti: nessuna
risposta da parte della direzione sanitaria.
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25/6/2010
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SANITA' LAZIO: E' SEMPRE 'BARELLA DAY', 500 PAZIENTI IN LETTIGA OGNI GIORNO
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Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) - Nel Lazio "è sempre barella
day". Richiamando il nome dato a una protesta che fece molto clamore
un anno fa, quando alla guida della Regione c'era l'ex governatore
Piero Marrazzo, Massimo Magnanti, segretario nazionale del Sindacato
professionisti emergenza (Spes), tra i protagonisti di quei giorni di
contestazione, assicura che nel frattempo nulla è cambiato, nonostante
le tante promesse.
I numeri al riguardo la dicono lunga. "Ogni giorno - assicura
intervenendo al Convegno dal titolo 'Una finestra sulla sanità
laziale', oggi al Sanit in corso a Roma - tra i 400 e i 500 pazienti
stazionano nelle lettighe stipate nei pronto soccorsi delle strutture
sanitarie laziali. Per loro non ci sono posti letto disponibili, così
possono stazionare in barella anche per un'intera settimana".
Una situazione da brivido, "destinata anche a peggiorare", fa
notare Magnanti richiamando il decreto Polverini che prevede un
ulteriore taglio al numero di posti letto. E proprio sulla
'sforbiciata' decisa dalla neogovernatrice, il segretario dello Spes
avanza qualche dubbio.
"Si taglia - spiega - senza conoscere il
totale posti letto effettivo, attenendosi alla media di 4 posti letto
ogni mille abitanti. Ma la popolazione laziale presa come punto di
partenza è aggiornata al primo gennaio 2009, senza tenere in
considerazione il fatto che il numero di abitanti in questa Regione
cresce a grosse falcate". A oggi, infatti, la popolazione sarebbe
cresciuta di ben 100 mila unità. "Il che si traduce - fa i conti
Magnanti - in 400 posti letto".
Ma al di là dei numeri, "quanto abbiamo risparmiato finora -
chiede polemico il sindacalista - tagliando i posti letto? Forse è
arrivato il momento di porsi qualche domanda, per capire se questa è
la chiave giusta per risolvere i problemi della sanità laziale".
Intanto, però, il 'barella day' continua impietoso. "E oltre al
disagio per i pazienti - sottolinea Magnanti - si pone anche un
problema di cure. Se fossi il direttore generale di una struttura non
dormirei di notte - conclude - non solo per la preoccupazione legata
ai pazienti costretti a sostare in lettighe, ma anche per i timori
dovuti a possibili conseguenze medico-legali".
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25/6/2010
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TERREMOTO: BAMBINO GESU'(ROMA), AD APRILE CONGRESSO ALL'AQUILA
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Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) - Un congresso internazionale
per parlare di sindrome post traumatica da stress (Dpts) e fare il
punto sulle indagini portate avanti dall'ospedale pediatrico Bambino
Gesù di Roma in questo campo. Il 6 aprile 2011, a due anni esatti dal
sisma che ha sconvolto l'Abruzzo, L'Aquila ospiterà un evento
internazionale proprio su questi argomenti. Ad annunciarlo oggi è
Stefano Vicari, responsabile della neurochirurgia infantile del
Bambino Gesù, durante una conferenza svoltasi nello storico ospedale
capitolino.
"Stiamo collaborando con il Children Hospital di Boston e con il
Children Hospital di Miami - spiega Vicari - ed è nostra intenzione
organizzare un evento internazionale l'anno prossimo, a due anni
esatti dal terremoto, che si svolgerà proprio all'Aquila". Il
congresso coinvolgerà ovviamente anche l'Ordine dei ministri degli
Infermi Camilliani, che sta affiancando il Bambino Gesù nel coordinare
'Rainbow', un progetto che indaga sulla sindrome post traumatica da
stress nei bambini vittime di terremoti.
"Si tratta di argomenti importanti - conclude Vicari - che non
devono essere dimenticati. Negli ultimi anni abbiamo vissuto le tristi
esperienze dell'Abruzzo, di Haiti e del Cile. Bisogna trovare anche
delle forme di prevenzione, attivando quei principi di difesa e
protezione sociale che possono salvare la psiche di molti bambini".
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24/6/2010
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AVVISO - APERTURA AL PUBBLICO - LUNEDI' 28 GIUGNO 2010
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SI COMUNICA CHE LUNEDI’
28 GIUGNO 2010
L’ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO SARA’ IL SEGUENTE
9.00 - 13.00
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24/6/2010
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LAZIO: UMBERTO I ROMA PRIMO CENTRO ITALIANO PER IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE
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Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - Taglio del nastro oggi alla
Clinica medica del Policlinico Umberto I di Roma per il primo 'Jeffrey
Modell Centre' italiano, centro di eccellenza dedicato alla diagnosi e
cura delle immunodeficienze primitive. Il progetto, promosso e
finanziato dalla Fondazione Jeffrey Modell con il supporto non
condizionante di Baxter, nasce con l'obiettivo di intervenire in
maniera concreta nella cura e nella gestione di patologie rare, grazie
alla collaborazione tra mondo accademico, comunità scientifica,
istituzioni e privati. Sarà il primo esempio di questo tipo in Italia.
Qui si svilupperanno attività di elevata complessità dedicate
alla diagnosi e trattamento delle immunodeficienze primitive, malattie
congenite causate da alterazioni del sistema immunitario. Vitale è
stato il contributo di Fondazioni, come la Jeffrey Modell Foundation,
che hanno come missione quella di ridurre il ritardo di diagnosi di
malattie spesso a lungo ignorate e di diffondere, nella comunità
medica, la consapevolezza di tali patologie.
"Ancora una volta la collaborazione tra comunità scientifica,
Istituzioni e privati - osserva in una nota Luigi Frati, rettore
dell'università Sapienza di Roma - si rivela determinante per
realizzare un progetto finalizzato alla creazione di strutture
sanitarie efficienti e moderne. E' solo attraverso gli sforzi e
l'impegno comune che sarà possibile tradurre in realtà un'iniziativa
in grado di migliorare il livello di assistenza e cura delle
immunodeficienze primitive, ottimizzando le risorse a disposizione e
valorizzando le politiche socio-sanitarie che garantiscono la
continuità con il territorio".
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24/6/2010
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LAZIO: ROMA, ASILO NIDO S.GIOVANNI ADDOLORATA OSPITERA' 37 BAMBINI
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Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - L'asilo nido dell'Azienda
ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma si prepara ad accogliere
11 bambini in più. "Con l'affidamento della gestione dell'asilo nido
al Centro nascita Montessori - riferisce in una nota il direttore
generale, Luigi D'Elia - è stato possibile aumentare il numero dei
posti fino ad accogliere 37 bambini da 3 mesi a 3 anni".
"L'asilo nido che l'Azienda ospedaliera ha realizzato nel 2006 -
sottolinea D'Elia - è un'isola di verde nella città in cui, con
animazione e giochi, i bambini trovano la felicità e i genitori la
tranquillità.
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24/6/2010
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SANITA': FAZIO, NUOVI LEA DA FEBBRAIO AL MINISTERO DELL'ECONOMIA
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Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - Il testo, "condiviso con le
Regioni", sui nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), ovvero il
'pacchetto' di servizi che il Ssn garantisce ai propri cittadini, è
stato "inviato nel mese di febbraio scorso al ministero dell'Economia
e delle Finanze per il concerto tecnico". Torna a ribadirlo il
ministro della Salute Ferruccio Fazio, rispondendo al Question time
alla Camera dei deputati, al quesito avanzato dal gruppo Udc dopo la
manifestazione di lunedì scorso, di fronte alla sede di Montecitorio,
di associazioni di malati di Sclerosi laterale amiotrofica per
sottolineare il ritardo nell'approvazione, da parte del Governo, dei
Lea e del nomenclatore tariffario per le protesi e gli ausili.
Rispondendo al Question time, Fazio ricorda che il Dpcm, a
seguito dei rilievi della Corte dei Conti sul testo del precedente
governo, è stato ritirato dal ministero del Welfare. A questo primo
stop, è seguita una "fase di approfondimenti ulteriori sugli impatti
economici e finanziari" del provvedimento, "anche in riferimento alla
nuova cornice" rappresentata dal Patto della salute siglato nel 2009,
nonché dalle disposizione contenute nella Finanziaria del 2010.
"Gli approfondimenti - ricorda dunque il
ministro - hanno portato alla stesura di un testo condiviso con le
Regioni, successivamente inviato nel mese di febbraio scorso al
ministero dell'Economia per il concerto tecnico". Nella sua risposta,
il ministro è tornato a ricordare alcuni "punti di rilievo" della
misura, tra cui il passaggio sull'"assistenza domicialiare per persone
non autosufficienti", "le protesi garantite ai disabili", gli "ausili
di comunicazione interpersonale".
"In via anticipatoria dell'approvazione del dpcm - ricorda
inoltre Fazio - sono stati destinati 10 milioni di euro nel 2008/2009
e 20 mln di euro nel 2010 per il finanziamento, nell'ambito degli
obiettivi di piano, di programmi speciali regionali che prevedono
acquisto e fornitura di comunicatori per malati con gravi patologie
neurologiche progressive".
Polemico il capogruppo dell'Udc a Montecitorio Pier Ferdinando
Casini. "Mi chiedevo - replica il 'capo squadra' dell'Udc - cosa
penseranno quei malati di Sla che con tanto equilibrio son venuti a
spiegarci quel che lei ha detto manifestando onestà, ma anche
impotenza. Lei ha fatto un buon lavoro, ne diamo atto - incalza - lei
ha mandato lo schema al ministero dell'Economia e lì rimane. Non
possiamo trincerarci dietro a quel che prevede" il provvedimento.
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24/6/2010
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TUMORI: 'SPIA' CANCRO SENO SCOVA MALATTIA PRIMA DI SVILUPPO, STUDIO ITALIANO
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Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - C'è una 'spia' biologica in
grado di segnalare precocemente la comparsa di un cancro al seno,
prima che la malattia si sviluppi. A scoprirla ricercatori
dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma, in
collaborazione con i colleghi del Weizmann Institute of Science di
Rehovot in Israele e dell'università di Oslo, Montebello, in uno
studio pubblicato su 'Scienze Signaling'. Gli scienziati, in pratica,
hanno individuato, grazie all'analisi molecolare, un precoce
meccanismo di alterazione cellulare: sono stati individuati marcatori
molecolari del tessuto tumorale mammario che compaiono in una fase
estremamente precoce della trasformazione del tessuto.
Si tratta di alcuni MicroRNAs (miRNA) individuati come
attenuatori dei processi di oncogenesi. L'Epidermal Growth Factor
(EGF), fattore di crescita che gioca un importante ruolo nella
formazione e proliferazione di cellule dei tumori, riduce
l'espressione dei miRNA facendo aumentare i geni ad attività tumorale.
La ridotta espressione di questi miRNA rappresenta quindi un
potenziale segnale di trasformazione tumorale ed è una spia molto
precoce. "Con lo studio dei meccanismi di sviluppo dei tumori -
sottolinea Paola Muti, direttore scientifico Ire - aspiriamo a
comprenderne tutti i passaggi e le modalità di trasformazione
cellulare per intervenire prima che il tumore si sviluppi".
Lo studio ha comparato due importanti casistiche, la prima
dell'università di medicina di Oslo e la seconda dell'Ire. Nella prima
l'analisi molecolare del solo tessuto canceroso del seno ha confermato
che la ridotta espressione di un gruppo di miRNA indotta dal fattore
EGF favoriva la crescita abnorme di cellule tumorali. Con l'analisi
molecolare della seconda casistica, che comprendeva anche il tessuto
peritumorale, si è visto che non c'è solo un rapporto di causa
effetto. Infatti, se depotenziando un gruppo di 23 MicroRNA si
verifica un'attivazione potente di oncogeni, nella casistica fornita
dall'Ire che comprendeva anche tessuto peritumorale, si è visto che
l'alterazione dei MicroRNA prodotta dal trattamento con EGF è
specifica del tessuto tumorale e non del corrispettivo peritumorale.
"La scoperta è stata possibile - spiega
Giovanni Blandino dell'Istituto Reginia Elena - anche grazie
all'applicazione della tecnologia dei 'microarray', impiegata
nell'analisi dei profili d'espressione genica e di miRNA, vale a dire
nella valutazione di quali geni sono 'accesi' e quali 'spenti' in una
determinata situazione. Questo sistema, disponibile nel nostro
Laboratorio di oncogenomica traslazionale, permette oggi di studiare
l'espressione di decine di migliaia di geni contemporaneamente e in
tempi molto rapidi".
Ed è proprio utilizzando questo tipo di tecnologie che i
ricercatori dell'Ire intendono proseguire sulla stessa linea di
ricerca. L'obiettivo è quello di identificare altri miRNA e i
meccanismi molecolari responsabili della trasformazione tumorale.
Secondo i ricercatori, lo studio pubblicato su 'Science
Signaling' è di particolare rilievo poiché la caratterizzazione dei
meccanismi alla base della formazione tumorale è fondamentale per
l'identificazione di molecole da utilizzare per la prevenzione della
formazione tumorale prima ancora che per la terapia: insomma apre alla
possibilità di agire prima che si verifichi il danno.
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24/6/2010
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SANITA' LAZIO: FURTI IN OSPEDALE A ROMA, POLIZIA SGOMINA BANDA
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Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - La Polizia di Frontiera di
Ciampino ha sgominato una banda, composta da italiani e stranieri,
dedita ai furti in ospedale.
Le complesse e articolate indagini sono iniziate dopo la
denuncia di una dipendente aeroportuale che, durante un delicato
intervento chirurgico presso il Reparto di oncologia del Policlinico
Gemelli di Roma, aveva subito il furto di tutti i suoi oggetti. Gli
investigatori della Polaria di Ciampino hanno così individuato i
componenti del gruppo criminale e il loro modus operandi: a capo vi
era un pluripregiudicato romano 41enne, F.C. che durante gli orari di
apertura al pubblico si fingeva visitatore per potersi introdurre nei
reparti degli ospedali romani dove, con grande abilità e destrezza, si
aggirava in attesa di cogliere l'occasione propizia per depredare la
vittima.
Dopo il furto il bottino, soprattutto carte di credito e
assegni, era smistato a un altro pluripregiudicato, il 54enne romano
G.C. che, mediante l'ausilio di documenti falsi o contraffatti,
utilizzava rapidamente i titoli di credito ricettati al punto da
acquistare fraudolentemente, in un solo giorno, presso diversi
esercizi commerciali, beni per un valore fino a 4.500 euro, tra
televisori, personal computer e telefonini. Alla banda partecipavano,
sia pur con un profilo di minor spessore, anche due stranieri ai quali
venivano ceduti gli oggetti di minor costo da smerciare nell'ambito
delle rispettive comunità a prezzi modici. La banda approfittava delle
difficoltà individuali e della minorata difesa di persone affette da
gravi problemi di salute per compiere i furti.
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24/6/2010
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SANITA': L'ITALIA DELLA SLA, MALATI INVISIBILI E ASSISTENZA INADEGUATA
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Milano, 23 giu. (Adnkronos Salute) - Sono malati invisibili -
nessuno sa dire con certezza quanti siano - e destinati a un percorso
di malattia difficile e doloroso. Tutto comincia con poche parole
tecniche e difficili da interpretare, poi la corsa su Internet e la
scoperta di un nome che fa paura: Sla, sclerosi laterale amiotrofica.
Per le famiglie è un crescendo di sofferenze per il peggioramento dei
loro cari, e di spese per garantirgli un'assistenza dignitosa. I più
fortunati trovano una rete multidisciplinare che li prende in carico e
aiuti economici offerti dalla Regione, ma questo succede solo in due
realtà del Nord: Lombardia e Veneto. Nel resto della Penisola le cose
si complicano.
E' l'Italia della Sla, fotografata da uno studio promosso da
Fiaso (Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere),
Fondazione Istud e Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale
amiotrofica), e presentato oggi durante un convegno a Milano, in
occasione della Settimana nazionale di lotta alla Sla.
L'analisi dei ricercatori parte dal primo stadio che, secondo
gli esperti, è anche "uno dei più delicati": la diagnosi. Non è una
questione di tempi (45 minuti in media vengono dedicati al colloquio),
ma di qualità della comunicazione. In alcune delle strutture che hanno
aderito allo studio, il colloquio avviene in corsia (succede nel 29%
dei casi), non in un luogo dedicato (come avviene nel restante 71%).
Il paziente si trova davanti un neurologo che spiega la situazione, ma
solo nel 29% dei casi può fare affidamento su uno psicologo. Spesso si
usano termini tecnici e poco accessibili, e la famiglia "è costretta
ad affannose ricerche su enciclopedie mediche ed Internet per cercare
di svelare mezze verità", sottolineano gli esperti. Un esempio? "Si
parla di Malattia del motoneurone anziché di Sla", spiegano.
Le aziende sanitarie e ospedaliere
coinvolte nella ricerca non fanno distinzione tra pazienti con Sla e
pazienti con malattie neuromuscolari, tutti ricoverati in reparti di
neurologia. L'80% ha una sezione dedicata all'interno del reparto, ma
"in molti dei centri visitati gli spazi risultano essere
insufficienti", continuano gli esperti. E la protesta più frequente da
parte dei familiari è dovuta al fatto che persone in fasi molto
diverse della malattia si trovano a condividere la stessa stanza.
Quanto alle liste d'attesa, si viaggia a una media di "30 giorni
che diventano però 60 per i centri specialistici", proseguono i
ricercatori. La durata media dei ricoveri è di 19,5 giorni, con un
range che va da 10 a 45,5 giorni. E se è vero che l'80% dei pazienti
in fase terminale preferisce tornare a casa, l'indagine evidenzia
"l'assenza di posti letto dedicati al fine vita". I familiari vengono
spesso trascurati: solo il 33% dei centri dichiara di avere spazi
dedicati alle attività personali dei 'caregiver' e nel 71% dei casi
non esistono soluzioni residenziali a supporto dei familiari.
Spiccano invece come vincenti i modelli di assistenza
territoriale di Lombardia e Veneto che riescono a garantire una presa
in carico globale del paziente e un supporto ai parenti. In Lombardia
ai malati di Sla viene assegnato un voucher socio-sanitario che
l'assistito può spendere acquistando prestazioni da un elenco di enti
accreditati. Il sistema sussidiario tra pubblico-privato e no profit
"alleggerisce le famiglie di una parte dei costi per l'assistenza
privata. Che sono notevoli: la Sla - rileva lo studio - pesa sui
bilanci delle famiglie per oltre 15 mila euro nella fase iniziale
della malattia e per 65 mila in quella finale".
Le Asl lombarde programmano, coordinano e
controllano le attività di assistenza domiciliare. In tutti i centri
si punta a far tornare a casa il paziente, aiutando la famiglia e
formando i caregiver per assisterlo. Una recente normativa regionale
prevede poi la gratuità dei 'ricoveri di sollievo' fino a 90 giorni
l'anno in Rsa (Residenze sanitarie per anziani) e Rsd (Residenze
sanitarie per disabili).
In Veneto invece l'attivazione dell'assistenza domiciliare
spetta al medico di famiglia che è il case manager, 'angelo custode'
dei pazienti. Il servizio viene poi erogato dalle stesse Asl. Nei
distretti sanitari sono istituite delle commissioni per la valutazione
e l'elaborazione dei progetti assistenziali per i non autosufficienti:
se le condizioni lo consentono si preferiscono le cure domiciliari o i
servizi diurni. In caso contrario si prevede l'inserimento in Rsa, con
un punteggio per l'accesso. I malati veneti di Sla vengono assistiti a
360 gradi integrando servizi e figure professionali: dal medico di
famiglia all'infermiere di servizio assistenziale a domicilio, fino
agli specialisti.
Lo studio conclude con alcuni consigli per migliorare
l'assistenza, dall'alleanza con le associazioni dei pazienti alla
creazione di un elenco riconosciuto dei badanti 'professionisti', fino
a una maggiore formazione e a protocolli specifici per la Sla. Senza
dimenticare le campagne informative con testimonial d'impatto come i
calciatori. L'obiettivo - commenta il vice presidente di Fiaso e
direttore generale dell'Asl di Milano, Giacomo Walter Locatelli - è
aggiungere qualità agli anni di vita. La Sla è una malattia ancora
difficile da diagnosticare, visto che in media tra i primi sintomi e
la diagnosi trascorrono oltre 400 giorni, ma gli ultimi successi della
medicina consentono una sopravvivenza che va estendendosi oltre i 3-5
anni fino ad oggi indicati dalla letteratura scientifica. Le Regioni e
le aziende sanitarie devono dunque attrezzarsi a gestire la malattia".
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23/6/2010
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SANITA' LAZIO: CIMO-ASMD, POLVERINI CHIARISCA SU TAGLI POSTI LETTO OSPEDALI
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Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - Il segretario regionale della
Cimo-Asmd, Giuseppe Lavra, prende con cautela le dichiarazioni della
presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, secondo cui la
Giunta non intende ridurre i posti letto negli ospedali. "L'ottimismo
- ha affermato Lavra - è una bella cosa purché non se ne abusi.
Prendiamo atto con soddisfazione della dichiarazioni della presidente
Polverini, ma allora come si spiega che proprio in queste ore si
stanno riducendo decine di posti letto 'reali' in due ospedali come il
San Giovanni Addolorata e il San Camillo"?
"La Polverini - ha concluso il segretario regionale della
Confederazione italiana medici ospedalieri - riporti la coerenza fra
il dire e il fare e lo faccia presto, nell'interesse del buon
funzionamento degli ospedali. Fino ad allora non ci abbandoneremo ad
eccessi di ottimismo".
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23/6/2010
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LAZIO: ASL RM C, INAUGURATO SPORTELLO CUP AL CENTRO COMMERCIALE 'I GRANAI'
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Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - Un nuovo sportello Cup per
prenotare le prestazioni sanitarie è stato inaugurato questa mattina
dall'Asl Roma C, in collaborazione con il Municipio XI, in uno spazio
messo a disposizione gratuitamente dal centro commerciale 'I Granai'
della Capitale. Lo sportello, che sarà aperto al pubblico dalle 10
alle 16, tutti i giorni eccetto i festivi, permetterà la prenotazione
e il pagamento delle prestazioni erogate dalla Regione Lazio e
dall'Asl Rm C.
Quello dei Granai sarà uno sportello Cup di ultima generazione -
sottolinea l'azienda sanitaria in una nota - grazie all'utilizzo della
tecnologia Q-Recup, che consente di 'mettersi in fila' senza dover
aspettare. In pratica, basta inserire la propria tessera sanitaria e
la macchina emette un biglietto su cui è indicato il numero di
prenotazione con il giorno e l'ora precisa in cui si verrà chiamati
(con un margine di 15 minuti), il nome del servizio a cui ci si è
prenotati e il codice personale assegnato che potrà servire nel caso
si decida in seguito di chiamare da casa per cambiare la data.
"Questo nuovo servizio - ha affermato Elisabetta Paccapelo,
direttore generale della Asl Rm C - dimostra l'attenzione che abbiamo
verso un territorio, la zona Roma 70, che è ancora in fase di sviluppo
ed è completamente priva di strutture sanitarie. Noi puntiamo a farlo
diventare un Pua (Punto unico di accesso integrato), ossia un punto di
risposta per i cittadini non solo sull'utilizzo dei servizi sanitari e
sociali presenti in tutto il territorio dell'Asl, ma anche per le
esigenze del municipio e per i servizi sociali".
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23/6/2010
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SANITA': FP CGIL MEDICI, REGIONI CI APPOGGINO IN DIFESA SSN
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Roma, 22 giu.(Adnkronos Salute) - "Ci auguriamo che le Regioni
condividano le ragioni della nostra protesta contro la manovra
economica, e prendano atto della comune necessità di difesa della
sanità pubblica. Difesa che non passa attraverso irresponsabili e
indiscriminati blocchi del turn over neanche nelle Regioni sottoposte
ai piani di rientro o con la requisizione di fondi contrattuali a
danno della professionalità e della produttività dei medici pubblici".
Lo afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici,
salutando come una "buona notizia" la convocazione dei sindacati
medici da parte delle Regioni per il 24 giugno nella sede del Veneto.
"Intanto nel fine settimana - ricorda Cozza - le aziende
sanitarie e ospedaliere dovranno erogare, ad eccezione dei pochi casi
virtuosi dove è già stato fatto, gli aumenti e gli arretrati del
vecchio contratto. La manovra finanziaria contenuta nel Dl 78,
infatti, blocca per i contratti del biennio 2008-2009 solo gli aumenti
eccedenti il 3,2%. Limite rispettato nel contratto dei medici come
certificato dalla stessa Corte dei conti". Il sindacato "diffida
perciò tutte le aziende a non frapporre ostacoli con fantasiose
interpretazioni supertremontiane".
Per Cozza, "si tratta di un aumento medio dovuto di 279,32 euro
lordi mensili (per i direttori di struttura complessa di 207 euro con
arretrati 4.015, per i responsabili di struttura semplice di 174 euro
con arretrati 3.430, per gli ex aiuto di 155 euro con arretrati 3.080,
per gli incarichi professionali con l'esclusività maggiore di 15 anni
di 150 euro con arretrati 2.995, con esclusività maggiore di 5 anni di
141 euro con arretrati 2.837 e se minore di 5 anni di 109 euro con
arretrati 2.258). L'unica voce retributiva contenuta nel vecchio
contratto, che con l'attuale testo della manovra si perderebbe, è lo
0,8% aggiuntivo a livello regionale per il raggiungimento di specifici
obbiettivi", conclude ricordando che "la battaglia contro la manovra
ed in particolare contro i tagli alla sanità continua con l'adesione
allo sciopero generale della Cgil del 25 giugno e proseguirà con le
iniziative unitarie dei sindacati medici".
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23/6/2010
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SANITA': SMI SU MANOVRA, INACCETTABILI INGERENZE SU AUTONOMIA ENPAM
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Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - Sono inaccettabili le
ingerenze sull'autonomia degli enti di previdenza dei professionisti,
quindi anche sull'Enpam che tutela i medici, legate alle misure
previste dalla manovra economica. E' la posizione del sindacato medici
italiani (Smi) che, con una lettera aperta firmata dal segretario
generale, Salvo Calì, e indirizzata al presidente Enpam, Eolo Parodi,
esprime sostegno alle proteste delle casse previdenziali dei
professionisti contro la manovra. "Ma in attesa delle auspicate
modifiche chiede un rinvio delle elezioni degli organi di governo
della Cassa, previste per prossimo il 27 giugno, e l'avvio di un
processo di dialogo per definire una autoriforma dell'organizzazione
dell'ente che sia d'esempio per il Paese".
Nella lettera, Calì ricorda che lo Smi "ha valutato
positivamente sia la decisa presa di posizione unitaria dei presidenti
degli enti previdenziali contro questo provvedimento sia la precisa
richiesta di modifiche avanzate dall'Adepp in sede di conversione del
decreto". Calì sottolinea che, "in questo frangente di grande
difficoltà, i medici devono ritrovare protagonismo e dimostrare unità
d'azione tanto rispetto al blocco dei rinnovi contrattuali, delle
convenzioni e del turn over, quanto nella difesa dell'autonomia
dell'Enpam. E' indubbio che si debbano respingere le indebite
ingerenze del Governo". Il decreto impone, tra le altre cose, "una
riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione, ponendo
l'attenzione sulla necessità di contenere i costi generali di gestione
degli enti".
"In un momento di crisi generale e di richieste e imposizioni di
sacrifici a tutto il Paese - continua la lettera - non possiamo non
fare i conti con la nuova legge, soprattutto alla vigilia di una
tornata elettorale che si svolgerà con modalità già superate dalla
nuova normativa. E' evidente che non possiamo permetterci in questa
fase storica che si produca una situazione di instabilità e
confusione. Ci auguriamo che il decreto venga positivamente modificato
in sede di conversione, ma nell'incertezza riteniamo che sia corretto
rinviare di qualche mese l'appuntamento elettorale per poter avere un
quadro legislativo certo. Questo slittamento, che non pregiudica in
alcun modo il funzionamento dell'Enpam, può anche essere una occasione
per aprire un confronto con i medici per avviare responsabilmente un
percorso virtuoso di taglio delle spese, a partire dal
ridimensionamento degli organismi di amministrazione dell'ente e per
definire una autoriforma che possa essere di esempio per il Paese".
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23/6/2010
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SANITA' LAZIO: POLVERINI, NIENTE TAGLI, DOPO 'RIVOLUZIONE' SAREMO PIU' COMPETITIVI
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Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - Sulla sanità laziale non
incombe la scure dei tagli: "Ci saranno solo riconversioni
necessarie", e "in futuro la sanità regionale sarà più competitiva e
avrà strutture più accessibili". Lo promette Renata Polverini,
presidente della Regione Lazio, intervenuta all'inaugurazione del
settimo Forum internazionale della salute, oggi al Palazzo dei
Congressi di Roma.
"Stiamo portando avanti il lavoro di risanamento - spiega il
governatore - e la 'rivoluzione' sanitaria prevista nella mia campagna
elettorale è partita con i 12 decreti presentati a fine maggio al
Governo". Polverini ammette "alcuni dissapori tra Regione e categorie
della sanità regionale. Ma come sempre accade ci siamo messi attorno
ad un tavolo, con serietà e professionalità stiamo andando avanti col
lavoro", precisa.
Il governatore ricorda inoltre "l'eccellente professionalità del
Lazio in campo sanitario, ma anche qualche carenza in alcuni reparti,
che non deve però penalizzare chi opera bene".
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23/6/2010
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SANITA' LAZIO: FAZIO, CON POLVERINI ELEMENTI DI CAMBIAMENTO
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Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - C'è ottimismo al ministero
della Salute sui decreti presentati a fine maggio al Governo dal
presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per risollevare le
sorti della sanità regionale. "Si intravedono segnali di cambiamento
di rotta e quindi di ottimismo", ha detto il ministro della Salute
Ferruccio Fazio, al palazzo dei Congressi di Roma per l'apertura del
Sanit, il forum internazionale della salute.
"Insieme alla Polverini - spiega Fazio - abbiamo attivato una
serrata collaborazione. Anche se è presto, perché non ci siamo ancora
espressi ufficialmente, si intravedono comunque segnali di
cambiamento. Per la valutazione finale - conclude - bisognerà
aspettare ancora", dice, prevedendo circa due settimane di attesa.
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22/6/2010
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Notizie Flash Giugno 2010
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Si trasmettono in allegato le Notizie Flash del mese corrente
Quota A - pagamento contributi 2010
Contributi di riscatto
Quota B - redditi professionali 2009
Terremoto Abruzzo– proroga sospensione dei termini di versamento
Classe medica 1945 trattamento ordinario del Fondo di Previdenza Generale
Area riservata e servizi disponibili agli utenti registrati
Stampa dei duplicati MAV e RAV
Versamento on-line
Variazione dell’indirizzo
Comunicazione di decesso
Variazione delle modalità di pagamento della pensione
Mancato accredito della pensione
Orfani pensionati
Deducibilità
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22/6/2010
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SANITA': ESPERTI UNITI PER CAMBIO DI ROTTA TRATTAMENTO DOLORE CRONICO
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Roma, 21 giu. (Adnkronos Salute) - Diagnosticare e curare meglio
il dolore cronico, che ancora oggi impedisce a milioni di persone in
tutto il mondo di vivere una vita normale. E' l'obiettivo degli
esperti impegnati nel progetto 'Change Pain', sostenuto da Grunental e
dalla European Federation of Iasp (International Association for the
Study of the Pain) Chapters (Efic), intervenuti a Roma
all'International Change Pain Expert Summit, che ha contato oltre 200
partecipanti.
"C'è bisogno di un vero e proprio 'cambio di rotta' nella
gestione del dolore cronico - ha detto il presidente dell'Efic,
Giustino Varrassi - perché i bisogni clinici non soddisfatti dei
pazienti che ne sono colpiti è evidente: la prevalenza e la durata
della sofferenza sono troppo alte e un numero troppo limitato di
pazienti viene oggi curato a dovere".
Secondo quanto rilevato dal gruppo di esperti impegnati da un
anno nell'iniziativa, le linee guida internazionali non sono oggi
applicate omogeneamente e la terapia del dolore dà ancora risultati
troppo scarsi a causa della mancanza di adeguata formazione dei medici
e di poca comunicazione con i pazienti. L'iniziativa Change Pain mira
dunque ad aumentare la sensibilità e l'attenzione sul tema dolore,
attraverso la comprensione dei bisogni dei pazienti e lo sviluppo di
progetti e soluzioni volti a supportare gli operatori sanitari
impegnati a migliorare la qualità della vita del paziente con dolore.
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22/6/2010
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SANITA': CONTINUA PROTESTA MEDICI SSN, IN SCIOPERO IL 19 LUGLIO
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Roma, 21 giu. (Adnkronos Salute) - Continua la protesta dei
medici e del resto della dirigenza veterinaria, sanitaria e
amministrativa del Ssn contro la manovra finanziaria. In mancanza di
risposte concrete alle richieste dei camici bianchi, i sindacati di
categoria sono pronti a nuove iniziative, a partire dal 1 luglio, in
concomitanza con l'inizio delle votazioni del decreto nella aula del
Senato: blocco degli straordinari; astensione da tutte le attività non
comprese nei compiti 'istituzionali'; apertura di uno sportello per
l'assistenza legale; richiesta di pagamento e/o recupero delle ore
effettuate in turni di guardia superiori a quelle previste dal
contratto. Fino ad arrivare allo sciopero, in calendario il 19 luglio.
I medici, in attesa di verificare i contenuti del
maxiemendamento sulla manovra in preparazione - si legge in una nota
congiunta - ribadiscono lo stato di agitazione delle categorie che
porterà allo sciopero nazionale del 19, come richiesto dalla
commissione di garanzia. E si riservano di individuare una seconda
giornata di astensione dal lavoro. Intanto i camici bianchi colgono
alcuni segnali positivi da parte delle istituzioni sottolineando che
"il ministro Ferruccio Fazio ha affermato che il blocco del turn over
potrebbe non interessare la Sanità".
E ancora: "il presidente del Senato, Renato Schifani ha invitato
il Governo ad escludere la Sanità dai tagli; le Regioni hanno
contestato la legittimità di misure che incidono direttamente sul loro
potere organizzativo e autonomia gestionale anche nel settore dei
servizi sociali e sanitari. Nell'incontro del 17 giugno, inoltre, il
ministro della Salute si è mostrato disponibile sulle nostre proposte
di modifica a costo zero. Rimangono però notevoli distanze sulla
riduzione della spesa per precari e sulla formazione in una manovra
che le organizzazioni sindacali continuano a giudicare iniqua perché
costa ai dirigenti del Ssn, specie ai più giovani, molto più che in
altri settori".
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22/6/2010
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LAZIO: S.GIOVANNI ROMA, AL VIA INTRAMOENIA CON RECUPERO SALA PUCCINOTTI
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Roma, 21 giu. (Adnkronos Salute) - Parte l'attività intramoenia
dell'ospedale San Giovanni Addolorata di Roma nella ristrutturata Sala
Puccinotti. Al termine dell'allestimento, l'attività libero
professionale intramoenia inizierà anche nei nuovi studi articolati su
una superficie di oltre 800 metri quadri. In questo modo il San
Giovanni potrà raddoppiare la propria capacità operativa, dispiegando
tutte le competenze specialistiche presenti nel Complesso ospedaliero
e determinando una crescita di immagine e produzione, sottolinea
l'azienda in una nota.
Ancora una volta - continua il comunicato - con l'avvio ad
esercizio della Sala Puccinotti, il Complesso ospedaliero San Giovanni
Addolorata si arricchisce di un modello operativo dotato di soluzioni
progettuali di alto valore funzionale e organizzativo, pensato per
ottimizzare i percorsi assistenziali assicurando la qualità totale.
L'attività permetterà anche di eliminare tendenzialmente la
promiscuità dei percorsi assistenziali istituzionali da quelli
dell'intramoenia, in modo anche da consentire un maggior utilizzo
delle strutture dedicate all'attività istituzionale in vista
dell'abbattimento delle liste di attesa, e di erogare prestazioni a
pagamento offrendo percorsi diagnostici completi al paziente. Inoltre
consentirà al paziente la scelta del medico di fiducia, e permetterà
di centralizzare le segreterie e informatizzare le prenotazioni
intramoenia.
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22/6/2010
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LAZIO: IRE E S.GALLICANO ROMA LANCIANO LABORATORIO 'ARTE E CANCRO'
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Roma, 21 giu. (Adnkronos Salute) - Architetti, artisti, teologi,
filosofi, psicologi e clinici. Tutti insieme per un unico obiettivo:
promuovere un modello di realtà ospedaliera che tenga conto
dell'essere umano nella sua interezza e che risponda a tutti i suoi
bisogni. E' un laboratorio costituito da personalità del mondo della
cultura, dell'arte e della scienza la novità voluta dagli Istituti
Regina Elena e San Gallicano di Roma. La presentazione del laboratorio
'Arte e cancro' - annuncia una nota - sarà al centro di un convegno in
programma domani nella Capitale, durante il settimo Forum
internazionale della salute al Palazzo dei Congressi.
All'evento, tra gli altri, parteciperanno anche Francesco
Bevere, direttore generale degli Istituti, e Paola Muti, direttore
scientifico del Regina Elena, che introdurranno i lavori del simposio
che illustra le motivazioni e le esperienze che hanno portato
professionalità di diverse discipline a lavorare per un unico
obiettivo: il benessere della persona. Saranno presenti anche Stefano
De Lillo, membro della Commissione Sanità del Senato, e Massimiliano
Fuksas, architetto e urbanista.
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22/6/2010
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LAZIO: TORNEO DI GOLF E ASTA PER I PAZIENTI DEL BAMBINO GESU' DI ROMA
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Roma, 21 giu. (Adnkronos Salute) - Per un bambino malato la
medicina migliore è il calore di una 'casa lontano da casa'. E' questa
la filosofia della Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia
che, in collaborazione con l'Associazione Bambino Gesù, ha organizzato
per il 23 giugno a Roma, presso lo Sheraton golf parco de' Medici
hotel resort, un torneo di golf e un'asta di beneficenza. Il ricavato
andrà alla stessa Fondazione per sostenere l'accoglienza delle
famiglie dei piccoli pazienti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù.
La collaborazione tra l'ospedale pediatrico Bambino Gesù e la
Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald Italia - ricorda una nota -
è nata nel 2008 in occasione dell'apertura della casa che, da allora,
ha offerto ospitalità a 4.733 famiglie provenienti dall'Italia e
dall'estero, dando così la possibilità ai bambini di continuare a
vivere insieme ai genitori per affrontare in modo migliore il cammino
verso la guarigione.
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22/6/2010
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SALUTE: VISTA PERFETTA PER SEGUIRE I MONDIALI, A ROMA CHECK-UP GRATIS
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Roma, 21 giu. (Adnkronos Salute) - Controllare la vista per
seguire meglio i Mondiali di calcio. Anche per guardare la tv,
infatti, è fondamentale 'mettere a fuoco' ed è meglio sottoporsi a un
check-up della propria salute oculare. A Roma, da domani al 25 giugno,
sarà possibile farlo gratuitamente. In occasione del Sanit, il settimo
Forum internazionale della salute, l'Agenzia internazionale per la
prevenzione della cecità-Iapb Italia onlus metterà a disposizione dei
cittadini un'unità mobile oftalmica, uno speciale camper attrezzato
che sosterà di fronte al Palazzo dei congressi dell'Eur.
Sono 314 milioni nel mondo, secondo l'Oms - ricorda Iapb in una
nota - le persone colpite da cecità e ipovisione. In Italia, secondo
l'Istat, ci sono 362 mila ciechi e altre stime indicano che gli
ipovedenti sono circa un milione.
"La salute - ha osservato Giuseppe Castronovo, presidente della
Iapb Italia onlus - è il primo bene della vita. Noi vogliamo
contribuire a migliorarla dal punto di vista oculistico. I check-up
dovrebbero essere una prassi abituale da quando si è bambini fino alla
terza età, perché una buona vista illumina l'esistenza".
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21/6/2010
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LAZIO: ASL ROMA C, SPORTELLO CUP NEL CENTRO COMMERCIALE 'I GRANAI'
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Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - Un nuovo sportello Cup per
prenotare le prestazioni sanitarie. Lo inaugura la Asl Roma C, in
collaborazione con il Municipio XI, martedì 22 giugno, nel centro
commerciale 'I Granai'.
Lo sportello, che permetterà la prenotazione e il pagamento
delle prestazioni sanitarie erogate dalla Regione Lazio e dall'Asl
Roma C - riferisce una nota - sarà aperto al pubblico dalle 10 alle
16, tutti i giorni eccetto i festivi.
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21/6/2010
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LAZIO: AUSL VITERBO, MALATTIE REUMATICHE, POLO DI RIFERIMENTO A MONTEFIASCONE
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Viterbo, 18 giu. (Adnkronos Salute) - E' iniziata il 1 giugno,
presso l'Unità operativa di geriatria dell'ospedale di Montefiascone,
l'attività del secondo Polo di riferimento aziendale per le patologie
autoimmuni e reumatiche. Il servizio - spiega l'Ausl di Viterbo in una
nota - prevede, oltre a un ambulatorio settimanale già preesistente,
anche la possibilità di ricovero per due posti letto e di day hospital
per le terapie mediche e la riabilitazione.
"Le malattie reumatiche - sottolinea il direttore di Geriatria,
Luigi Cricco - sono molto diffuse e chiamate in molti modi:
reumatismi, dolori alle ossa, artrite, artrosi. In realtà sono un
gruppo numeroso di patologie che interessano i giovani e i meno
giovani e che non colpiscono solo ossa e articolazioni. Le malattie
reumatiche vanno dalle forme più tranquille a quelle più dolorose e
gravi che possono determinare importanti conseguenze sulla salute dei
pazienti, sulla loro psiche e ripercussioni su tutto il loro nucleo
familiare".
Queste patologie pesano in maniera significativa sul Sistema
sanitario nazionale, poiché i cittadini che ne sono colpiti subiscono
spesso gravi invalidità. E' fondamentale dunque effettuare una
diagnosi precoce per poi procedere con una corretta terapia. "Il Polo
che abbiamo istituito a Montefiscone - conclude Cricco - è nato con
l'intenzione di potenziare l'offerta sanitaria della Ausl di Viterbo
sul territorio e di affiancare l'attività alle strutture già esistenti
che si occupano di questi malati così numerosi".
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21/6/2010
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SANITA': SIMEU, -2500 MEDICI EMERGENZA GIA' NEL 2010 CON BLOCCO TURNOVER
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Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - Allarme 'esodo' per i camici
bianchi della medicina d'emergenza e urgenza. Se il blocco del
turnover contenuto nella manovra economica non verrà eliminato, già da
quest'anno verrebbero a mancare circa 500 medici per pre-pensionamento
e oltre 2 mila giovani medici precari. E' la stima sull'uscita dei
medici dell'emergenza dal Servizio sanitario nazionale, calcolata per
l'Adnkronos Salute da Fernando Schiraldi, presidente della Società
italiana medicina d'emergenza e urgenza (Simeu).
Un settore, quello dell'emergenza, particolarmente delicato e in
cui la richiesta di prestazioni è in costante aumento. "Nel settore
(118, pronto soccorso, osservazione breve intensiva, medicina
d'urgenza) si è verificato - spiega Schiraldi - un progressivo aumento
di prestazioni sanitarie extra e intra-ospedaliera. Solo nei pronto
soccorso, nel 2009, si sono registrati circa 30 milioni di accessi".
Numeri che spingono Schiraldi a rivolgere un appello al Governo.
"E' necessario riconsiderare con urgenza i tagli previsti per
l'assistenza sanitaria pubblica nel suo complesso e nel settore
dell'emergenza in particolare, che - a giudizio unanime dei medici del
settore - sono incompatibili a garantire, se non modificati, il
diritto primario alla salute".
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21/6/2010
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SANITA' LAZIO: AL VIA 'CENTRO DEL SORRISO' ALL'OSPEDALE CRISTO RE
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Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - Una odontoiatria moderna,
mirata alla qualità della cura ma anche alla soddisfazione del
paziente. Questo il duplice obiettivo del Centro del sorriso
dell'ospedale Cristo Re di Roma, presentato oggi nella Capitale. Tra
le attività della struttura c'è l'odontoiatria preventiva, la
chirurgia estetica, le protesi dentarie, la laser terapia e tante
altre tecniche all'avanguardia. All'interno del Centro si effettua
anche la riabilitazione del paziente attraverso tecniche di
microchirurgia mininvasiva e biorigenerativa.
La struttura, nata in regime privatistico, è un prototipo
originale di collaborazione tra pubblico e privato per un welfare di
nuova concezione. Il Centro è dotato di due camere operatorie
chirurgiche e una attrezzata per i disabili, e ha tariffe agevolate
con il quasi 40% in meno degli studi privati. Per Marino Nonis,
direttore sanitario del Cristo Re, "sarà un servizio funzionale per le
necessità e le esigenze del territorio. I recenti rapporti sulla
sanità, non ultimo il VII Rapporto Ceis del 2009, evidenzia che
l'odontoiatria viene spesso dimenticata. Vogliamo pertanto attivare
una sorta di 'privato sociale' a disposizione del cittadino".
I responsabili però tendono a sottolineare che non ci sarà
alcuna competizione con i centri privati. Lo ribadisce Massimo
Corigliano, direttore del Centro. "Il nostro servizio è tutta un'altra
cosa - dice - ma i prezzi di mercato saranno comunque accessibili. Che
questo sia un Centro di livello lo conferma anche il fatto che avremo
tre relazioni nel convegno mondiale di odontoiatria in programma a
luglio a Barcellona".
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21/6/2010
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SANITA': BOOM DI FURTI IN CORSIA, OLTRE 600 DENUNCE AL MESE NEL 2009
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Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - Dilagano in Italia i 'topi
d'ospedale', gli Arsenio Lupin della corsia. In un anno, nelle
strutture ospedaliere della Penisola si sono registrate la bellezza di
7.482 denunce per furto, oltre 620 al mese di media. Con punte da
primato toccate soprattutto in due regioni: Lombardia (1.372) ed
Emilia Romagna (1.053). E' quanto emerge dall'analisi sui furti in
ospedale nel 2009, elaborata per l'Adnkronos Salute dalla Polizia di
Stato.
Un vero e proprio boom di 'colpi' che, a detta di chi lavora
negli ospedali, come gli infermieri, vanno dalle attrezzature
sanitarie più sofisticate ai farmaci. Ma soprattutto, a finire nel
mirino dei ladri sembrano essere i pazienti, sofferenti e indifesi, a
cui vengono sottratti vari oggetti personali, dal portafoglio al
telefonino.
Dall'analisi, il dato che balza agli occhi è che, in linea
generale, il numero delle denunce è più alto nel Nord del Paese. Alla
Lombardia e all'Emilia Romagna, regioni in testa, si aggiungono
infatti il Veneto, con 820 denunce, e il Piemonte, con 739. Le cose
sembrerebbero andare infatti meglio al Sud. In Campania ad esempio,
regione spesso nell'occhio del ciclone in materia di sicurezza negli
ospedali, il numero delle denunce per furto è pari a 368. Circa una al
giorno di media. Più o meno come la Sicilia (390), e poco meno della
Puglia (436). Al Centro sono invece Lazio (569) e Toscana (528) le
regioni che contano più denunce per furti in corsia.
Scorrendo i dati della Polizia di Stato,
nel dettaglio delle restanti regioni si registrano: 135 denunce negli
ospedali delle Marche; 105 in quelli dell'Umbria; 34 in Molise; 11 in
Basilicata. E poi ancora: 297 in Liguria; 77 nel Trentino Alto Adige;
150 in Friuli Venezia Giulia; 101 in Sardegna; 9 in Valle D'Aosta.
"I dati emersi - commenta all'Adnkronos Salute Francesca Moccia,
coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato (Tdm)
di Cittadinanzattiva - fanno pensare che al Sud, probabilmente, non si
denunciano questi furti in corsia. Non voglio avere pregiudizi nei
confronti del Meridione - aggiunge - ma attenzione a leggere questi
dati e pensare che ci sia un allarme sicurezza negli ospedali del
Nord. Anzi - sottolinea - semmai questa differenza nelle cifre deve
spingere chi di dovere a monitorare ancora di più il fenomeno nelle
regioni del Sud".
Monitoraggio a cui deve far seguito un'azione di vigilanza più
serrata. "Esistono procedure, anche elementari - spiega la
coordinatrice nazionale del Tdm - che si possono attuare per alzare la
soglia di attenzione. Una soglia che, al di là dei furti, al momento è
troppo bassa negli ospedali italiani. E i fatti di cronaca degli
ultimi tempi lo stanno a testimoniare".
Tra le misure da adottare per aumentare la
sicurezza, Moccia segnala: "l'aumento del personale di vigilanza,
soprattutto all'ingresso delle strutture e nei reparti più sensibili
come la maternità e la geriatria". E ancora. "L'installazione di
telecamere, ma - sottolinea la coordinatrice nazionale del Tdm -
sempre nel rispetto della privacy del paziente però". Inoltre, si
possono adottare tutta una serie di accortezze, "anche banali", come
ad esempio "la chiusura a chiave dei cassetti", spiega Moccia.
Per limitare il problema, le soluzioni del segretario generale
della Fp Cgil medici, Massimo Cozza, sono soprattutto due: "buon senso
e spirito civico". Per il segretario, innanzitutto "è necessario che
tutte le vittime di furti facciano sempre denuncia. Anche per
accendere meglio i riflettori sul fenomeno. Inoltre - sottolinea - è
bene che tutti i cittadini usino accortezze dettate dal buonsenso,
come ad esempio evitare di portarsi con sè oggetti preziosi. E' anche
vero però - aggiunge Cozza - che nel caso di ricoveri d'urgenza, non
programmati, è più difficile fare queste valutazioni".
Anche per il presidente della Federazione Ipasvi (Federazione
dei Collegi degli infermieri), Annalisa Silvestro, i dati rilevati
dall'analisi della Polizia di Stato lasciano spazio a qualche
perplessità sulla portata reale del fenomeno. Soprattutto al Sud.
"Vista la differenza delle cifre - spiega Silvestro - viene
immediatamente da pensare che nel Mezzogiorno si facciano meno
denunce. Forse per una questione culturale".
Per Silvestri, comunque, il problema dei
furti in corsia è di difficile soluzione, sia al Nord che al Sud.
"Negli ospedali si concentrano tantissime persone, non solo addetti ai
lavori e pazienti. Sono strutture aperte. Questo aumenta la
possibilità che ci siano anche alcuni malintenzionati. D'altronde -
sottolinea - quando il flusso è elevatissimo, il problema diventa
purtroppo fisiologico".
C'è inoltre da considerare che le strutture sanitarie possono
rappresentare anche un 'richiamo' invitante per i ladri. "Negli
ospedali - spiega Silvestro - si trovano strumentazioni e attrezzature
diagnostiche sofisticate, di alto valore, che spesso finiscono nel
mirino dei ladri. Così come alcuni farmaci, soprattutto quelli
difficilmente reperibili senza ricetta medica. Il grosso dei furti
però - sottolinea la presidente Ipasvi - è a danno dei pazienti, a cui
vengono sottratti oggetti personali: portafogli, telefonini e altro".
Una soluzione potrebbe essere quindi quella di potenziare i
sistemi di vigilanza. "Si potrebbe rafforzare la presenza della
Polizia, soprattutto nei piccoli ospedali dove manca del tutto, ma -
conclude Silvestro - anche le Forze dell'ordine devono fare i conti
con il problema della carenza degli organici".
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21/6/2010
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SANITA' LAZIO: FIALS DIFFIDA POLVERINI, COMPORTAMENTO ANTISINDACALE
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Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - Nelle strutture sanitarie
laziali "mancano gli infermieri, e la presidente Renata Polverini
lascia fuori dalla porta i sindacati". L'accusa arriva dalla Fials
Confsal, che contro la governatrice ha avviato un procedimento legale
di diffida e messa in mora per comportamento antisindacale. Il 30
giugno, inoltre, il sindacato ha indetto uno sciopero regionale,
promuovendo una manifestazione di protesta sotto la sede della
Regione, in via Cristoforo Colombo.
"Alla presidente del Lazio la materia sindacale non dovrebbe
suscitare ostilità, visto il suo recente passato di segretario
nazionale dell'Ugl - sottolinea in una nota il segretario regionale
della Fials Confsal, Gianni Romano - eppure sembra proprio che
necessiti di ripassare temi e contenuti, se non addirittura di
prendere ripetizioni. Ci auguriamo che la diffida che la nostra
organizzazione ha presentato nei suoi confronti per comportamento
antisindacale - prosegue - le consenta di comprendere che nei prossimi
giorni dovremmo essere chiamati al tavolo per esaminare la carenza di
personale determinatasi a seguito del blocco dei contratti di lavoro
che, peraltro, potrebbe provocare un notevole danno ai Livelli
essenziali di assistenza".
"La contrattazione sindacale - ricorda
Romano - è prevista a norma di legge nei contratti pubblici. Nello
specifico in materia sanitaria le parti sociali, come recita il
contratto che abbiamo firmato, devono essere informate e sentite per
un parere sui Lea, sul trattamento del precariato, sulle assunzioni
del personale e sull'organizzazione aziendale. A oggi - precisa - la
presidente non ci ha neppure informato per nessuno di questi
argomenti, malgrado la nostra rappresentatività ampiamente
consistente. Forse la governatrice tiene a mente solo i rapporti
legati alle trattative industriali e non quelli del pubblico impiego,
peraltro così delicati come quello che regolano argomenti di sanitari
e assistenziali", aggiunge.
"Il comportamento della presidente del Lazio ci amareggia
davvero, al punto che non possiamo che confermare lo sciopero
regionale promosso dalla nostra organizzazione il 30 giugno - conclude
Romano - giorno nel quale stiamo decidendo, in queste ore, di
organizzare una manifestazione sotto la sede di via Cristoforo
Colombo, coinvolgendo le nostre rappresentanze aziendali nelle Asl,
nelle aziende ospedaliere, nei policlinici e negli Irccs".
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18/6/2010
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IRAP – autonoma organizzazione – giurisprudenza della Corte di cassazione – ulteriori istruzioni operative per la gestione del contenzioso pendente
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Un altro passo avanti verso il definitivo esonero dell'Irap per i medici di famiglia, grazie alla circolare 28 E del 28/05/2010 emanata dall'Agenzia delle Entrate. Questa circolare rappresenta un fondamentale tassello verso l'esenzione. Infatti stabilisce che nei casi in cui il lavoratore autonomo sia dotato esclusivamente dei mezzi indispensabili all'esercizio dell'attività non c'è il presupposto per l'applicazione del tributo. Per la medicina convenzionata questo limite è stabilito dalla Convenzione, quindi solo nei casi in cui fosse accertato un complesso di beni strumentali in dotazione del medico superiore a tale limite potrebbe essere legittimo il pagamento del tributo. Rimane la discrezionalità degli Uffici dell'Agenzia delle Entrate e dei Giudici Tributari nel valutare le singole situazioni di volta in volta.
“Alla luce dei principi sanciti dalla Corte di cassazione, si deve ritenere che la stretta disponibilità dello studio attrezzato così come previsto dalla convenzione non possa essere considerata di per sè indice di esistenza dell’autonoma organizzazione per i medici di medicina generale. In altri termini, lo studio e le attrezzature previste in convenzione possono essere considerate il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività da parte del medico, mentre l’esistenza dell’autonoma organizzazione è configurabile, ex adverso, in presenza di elementi che superano lo standard previsto dalla convenzione e che devono essere pertanto valutati volta per volta.”
In precedenza anche il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili si era espresso con la circolare n. 2/IR del 5 giugno 2008 che individuava i soggetti esclusi dall'IRAP, cioè coloro che detenevano i requisiti secondo la Consulta e la giurisprudenza della "mancanza di autonoma organizzazione".
Quanto al “minimo indispensabile”, che consente al giudice di merito di escludere il requisito dell’autonoma organizzazione, quest’ultimo va individuato:
nell’assenza di dipendenti e collaboratori, a qualsiasi titolo;
nell’assenza di beni strumentali ovvero nel caso in cui la loro presenza sia da ritenersi qualitativamente di minima importanza (un’autovettura, pochi mobili d’ufficio, una fotocopiatrice, un telefono, un fax, un computer e materiale di cancelleria).
Antonello Giovannini Torelli
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18/6/2010
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SANITA': SINDACATI MEDICI, BENE CHIARIMENTI SU BLOCCO TURN OVER MA PER ISCRITTO
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Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) - Ben vengano chiarimenti sulla
possibilità che il blocco del turn over non si applichi alla sanità. A
patto che venga tutto messo per iscritto nella manovra. E' il commento
dei sindacati dei medici dirigenti, al termine del l'incontro con il
ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sulla manovra e sugli effetti
per la categoria e per il sistema sanitario nazionale. I medici, che
hanno consegnato al ministro le loro proposte di modifica alla
manovra, confermano comunque tutte le azioni di protesta, comprese le
due giornate di sciopero, che si svolgeranno la prima il 19 e l'altra
non appena sarà possibile nei termini di legge dopo lo stop della
Commissione di garanzia per il 12 luglio.
Fazio, riferiscono i sindacati, si è impegnato a parlarne di
alcune delle questioni che hanno suscitato la protesta dei medici già
domani in Consiglio dei ministri.
"Prendiamo atto della disponibilità e dell'impegno del ministro
- afferma Costantino Troise, segretario nazionale Anaao Assomed - ma è
chiaro che le parole non possono essere sufficienti - sottolinea -
aspettiamo qualche fatto più concreto prima di poter rinunciare allo
stato di agitazione e alle azioni sindacali già programmate. I fatti
sono in mano al Governo e al Parlamento, la buona volontà del ministro
non è sufficiente".
Quello di oggi pomeriggio "è stato un
incontro interlocutorio - commenta Massimo Cozza, segretario nazionale
della Fp Cgil medici - Abbiamo presentato i nostri emendamenti al
ministro, che si è detto disponibile ad accogliergli a patto che siano
a saldo invariato".
Resta in piedi il problema del precariato, su cui i sindacati
attendono una risposta. Potrebbe esser fatta una verifica Regione per
Regione, per capire dove i precari sono necessari per assicurare
l'assistenza sanitaria, dunque senza la mannaia del 50% prevista dalla
manovra. "Questa questione va risolta perché sarebbe la fine del Ssn",
osserva Armando Masucci, segretario nazionale della Federazione medici
Uil Fpl. Anche sulla questione degli incarichi il ministro si è detto
disponibile a modifiche, ma anche in questo caso le sigle della
dirigenza medica vogliono che sia tutto chiarito bene per iscritto.
I sindacati attendono risposte soprattutto sul blocco del turn
over: "rimane ancora punto interrogativo, un problema economico che va
verificato", afferma Francesco Lucà, segretario del Sindacato
nazionale radiologi.
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18/6/2010
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SANITA': FAZIO, BLOCCO TURN OVER NON SEMBRA RIGUARDARE SSN
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Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) - Il blocco del turn over "non
sembra riguardare la sanità, ma poiché il problema c'è stato posto dai
sindacati stiamo procedendo a un approfondimento anche con il
ministero dell'Economia". Lo ha affermato il ministro della Salute,
Ferruccio Fazio, al termine dell'incontro con i sindacati dei medici
del Ssn, che ieri hanno protestato contro la manovra economica del
Governo.
"La riunione con i sindacati della dirigenza medica - spiega
Fazio - si è svolta in un clima cordiale e di collaborazione, anche
perché è nostra precisa intenzione e dovere collaborare per cercare di
mitigare le problematiche della categoria. In particolare c'è stato
posto il problema del blocco del turn over: riteniamo però che questo
non interessi la sanità, ma i dipendenti dello Stato".
"Gli stipendi dei dirigenti delle Asl - prosegue - vengono dai
trasferimenti regionali del Fondo sanitario nazionale che, allo stato
per quello che ci risulta, non sembrano toccati dalla manovra.
Comunque poiché c'è stato presentato il problema dai sindacati stiamo
procedendo a un approfondimento anche con il ministero dell'Economia.
Stiamo inoltre verificando la possibilità di condividere gli
emendamenti riguardo in particolare agli aspetti degli incarichi e del
precariato", riferendosi alle proposte di modifica alla manovra
presentate dagli stessi sindacati dei camici bianchi ospedalieri e
consegnate ieri alla Commissione Sanità del Senato.
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18/6/2010
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SANITA' LAZIO: ANAAO, A RISCHIO ASSISTENZA ESTIVA A OSPEDALE S.CAMILLO
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Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) - Allarme dell'Associazione dei
medici dirigenti (Anaao Assomed) del Lazio: "All'ospedale San Camillo
di Roma è a rischio l'assistenza ai cittadini durante il periodo
estivo".
"La direzione sanitaria dell'Azienda San Camillo-Forlanini -
sottolinea l'Anaao Assomed - chiude per il periodo estivo 172 posti
letto in un ospedale già in ginocchio. I primari, mai consultati, e le
organizzazioni sindacali hanno appreso dai giornali questo
provvedimento che rischia di paralizzare le capacità assistenziali
dell'ospedale. Sono addirittura tagliati posti letto destinati
all'emergenza-urgenza e al trattamento dei malati di tumore".
"Quale assistenza - si domanda il sindacato - sarà offerta ai
cittadini durante il periodo estivo? La Regione Lazio è interessata al
funzionamento della sanità pubblica e dei grandi ospedali o piuttosto
è affascinata dalle spartizioni di potere? Quali rimedi ad una
proposta che preannuncia il tracollo del più grande ospedale di Roma?
Presidente Polverini - è l'appello dell'Anaao Assomed - se ci sei
batti un colpo".
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18/6/2010
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LAZIO: INCONTRO SU CHIRURGIA MINI-INVASIVA LUNEDI' AL S.GIOVANNI ROMA
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Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) - 'L'appropriatezza clinica
della chirurgia mini-invasiva' è il tema del convegno che si terrà
lunedì 21 giugno nel complesso ospedaliero San Giovanni-Addolorata di
Roma, nell'ambito del corso di formazione sulle tecniche chirurgiche
in urologia e sulle indagini radiologiche necessarie prima
dell'intervento.
All'incontro - riferisce una nota - parteciperanno numerosi
esperti tra cui Roberto Gervaso e Gabriella Guasticchi dell'Agenzia di
sanità pubblica Regione Lazio, Ignazio Marino della Commissione
parlamentare d'inchiesta Ssn, Vincenzo Mirone dell'università Federico
II di Napoli, Vito Pansadoro della Fondazione Vincenzo Pansadoro di
Roma, Antonio Rotondo dell'università degli Studi di Napoli, Giuseppe
Vespasiani dell'università Tor Vergata di Roma.
Dopo gli scetticismi iniziali sui costi e l'efficacia,
l'appropriatezza clinica delle tecniche chirurgiche mini-invasive è
ormai assodata. Oltre ai classici vantaggi cosmetici, di ridotto
dolore post-operatorio, di minori perdite ematiche e di una più rapida
convalescenza, un ulteriore vantaggio delle metodiche mini-invasive
riguarda il fattore economico e sociale, con una riduzione dei costi
indiretti, delle liste d'attesa chirurgiche e un risparmio delle
risorse umane.
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18/6/2010
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SANITA': SMI, PER GOVERNO NON E' UNA PRIORITA'
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Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) - "La sanità ha bisogno di una
nuova legge sulla governance per ridurre gli sprechi, eliminare
l'invadenza dei partiti e amministrare meglio i servizi sanitari, ma
nonostante le rassicurazioni è evidente che manca la volontà politica
del Governo. Infatti la settimana scorsa alla Camera è arrivato
l'ennesimo stop a un ddl che non risponde pienamente ai problemi in
campo, ma che può essere un punto di partenza. La maggioranza, invece,
non ha tentennamenti a varare una manovra economica che toglie 1
miliardo di euro dalle tasche dei medici".
Questo il commento di Gianfranco Rivellini, dirigente nazionale
del Sindacato dei medici italiani (Smi), sul taglio previsto dalla
manovra economica alla sanità pubblica e sul voto alla Camera dei
Deputati, giovedì scorso, sul Ddl sulla governance che ha visto la
maggioranza battuta due volte, con il conseguente ritorno del progetto
di legge in Commissione.
Per lo Smi assistiamo a una politica sulla sanità senza alcuna
vocazione riformatrice. "Siamo in linea con i provvedimenti già
attuati nell'ultimo decennio da differenti governi - spiega Rivellini
- tagli e solo tagli a danno del Ssn e dei cittadini. Con il blocco
dei contratti si tolgono ai medici convenzionati e dirigenti oltre 1
miliardo di euro. Altri 10 miliardi verranno meno dai bilanci delle
Regioni. Con lo stop al turn over avremo un deficit di oltre 20mila
medici e dirigenti, ma assisteremo anche al licenziamento di migliaia
di precari che da anni hanno ruolo importantissimo nei nostri
ospedali. Dure le ripercussioni quindi su tutta la macchina che
garantisce la salute dei cittadini".
"Allo stesso tempo - aggiunge Rivellini -
non si interviene sui veri nodi che generano sprechi nella sanità,
primo fra tutti quello della gestione delle nostre aziende sanitarie.
L'ingerenza dei partiti, l'assenza di meccanismi di premiazione del
merito sono una delle cause di un sistema che spende, spesso, male e
che mette ai margini del governo della sanità gli stessi medici che di
questo andazzo sono vittime e unico capro espiatorio".
"Per tutte queste ragioni - conclude Rivellini - chiediamo da
anni una nuova legge sulla governance che invece stenta ad essere
approvata. Ed è evidente, dopo il voto negativo di giovedì scorso alla
Camera dei Deputati, che nella maggioranza non c'è volontà politica e
che la manovra economica serve a fare solo cassa, non a risolvere le
cause della cattiva gestione del Ssn e quindi dei buchi nei bilanci
sanitari".
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18/6/2010
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SANITA': UIL-FPL MEDICI CONTRO SCIOPERO, MANTENERE CONTRATTAZIONE DECENTRATA
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Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) - No allo sciopero, sì alla
contrattazione. Questa la strada scelta dalla Uil Fpl Federazione
medici in relazione alla protesta dei camici bianchi del Ssn nei
confronti dell'ultima manovra finanziaria. "Nell'incontro di oggi
pomeriggio con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, le
organizzazioni sindacali mediche scioperanti avanzeranno
rivendicazioni e critiche sulla manovra economica, sostanzialmente
condivisibili, ma noi restiamo contrari alla proclamazione dei due
giorni di sciopero che ripropongono la vecchia macchina da guerra
politica, che a noi non interessa". Lo sostiene Armando Masucci,
coordinatore nazionale della Uil Fpl Federazione medici.
"Abbiamo dichiarato lo stato di agitazione - ricorda Masucci -
organizzeremo manifestazioni e gazebo per fare chiarezza, ascolteremo
cittadini e operatori. Abbiamo anche programmato una giornata di
protesta virtuale per il 14 luglio. Chiederemo pertanto al ministro di
mantenere la contrattazione decentrata sugli incarichi, evitando lo
spoil system alla Brunetta, e di difendere l'occupazione dei tanti
precari medici e veterinari - conclude - attraverso un emendamento sul
blocco del turnover in difesa della efficienza del Servizio sanitario
nazionale".
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17/6/2010
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SANITA': DA COMMISSIONE SENATO SI' A MANOVRA, MA SU TURNOVER E INVALIDITA' DUBBI
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Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - No al blocco del turnover per
i medici oncologi e per i camici bianchi dei reparti di terapia
intensiva. E ancora. Dubbi e perplessità sulla norma che prevede
l'innalzamento della percentuale d'invalidità dal 74 all'85%. Sono
solo alcune delle osservazioni contenute nel parere favorevole della
Commissione Sanità del Senato alla manovra economica.
Nello specifico, alla Commissione suscita "preoccupazione che i
tagli di risorse per il personale e le norme limitative del blocco del
turnover siano suscettibili di impattare sull'assetto organizzativo
del Servizio sanitario nazionale provocando carenze strutturali
importanti". La Commissione reputa pertanto "opportuno garantire la
prosecuzione delle attività dei servizi di assistenza sanitaria
qualificata". In particolare, si rileva "la necessità per il personale
oncologico, per quello delle terapie intensive e delle nuove
tecnologie di conservare l'organico nell'ambito del turnover".
L'organo parlamentare esprime inoltre "perplessità"
sull'innalzamento della percentuale di invalidità dal 74 all'85%.
"Genera il dubbio - si legge nel parere - che possa crearsi danno a
disabili impossibilitati a trovare sostegni integrativi oltre il
beneficio economico di legge".
La Commissione Sanità del Senato invita
inoltre il Governo a salvaguardare gli Enti impegnati nell'assistenza
e nella prevenzione socio-sanitaria, in particolare la Lega italiana
per la lotta contro i tumori (Lilt) e l'Agenzia internazionale per la
prevenzione della cecità (Iapb).
E ancora. Nelle sue osservazioni, la Commissione evidenzia "la
necessità di verificare l'impatto della manovra sull'intera filiera
distributiva con particolare riguardo alle farmacie, che sono la spina
dorsale del sistema di assistenza farmaceutica territoriale". L'organo
parlamentare ritiene inoltre necessario prevedere "un ombrello di
protezione per le piccole farmacie".
Sulle misure riguardanti il contenimento della spesa
farmaceutica, la Commissione evidenzia "la necessità di una revisione
delle procedure di gara, trasferendo i possibili benefici economici a
sostegno del settore di ricerca e sviluppo in ambito chimico e
farmaceutico". E suggerisce pertanto "di legare la riduzione dei
prezzi dei farmaci generici ai volumi di vendita piuttosto che ai
prezzi al fine di ottenere, con una maggiore penetrazione del farmaco,
consistenti risparmi per il Ssn".
In materia farmaceutica, infine, la
Commissione valuta la possibilità di prevedere "un diritto di
prelazione al farmacista interno nel caso di liquidazione della
società di gestione delle farmacie comunali interessate".
La Commissione, tra le sue osservazioni, evidenzia anche
"l'opportunità di un accertamento delle risorse vincolate all'articolo
20 per l'edilizia sanitaria" . E suggerisce al Governo di "destinare
comunque" i risparmi derivanti dal blocco dei contratti al
finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Risparmi quantificati
in "418 milioni di euro per il 2011 e di 1.132 milioni annui a
decorrere dal 2012".
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17/6/2010
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LAZIO: VITERBO, SERVIZIO PSICHIATRICO PROMOSSO DA PAZIENTI E FAMILIARI
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Viterbo, 16 giu. (Adnkronos Salute) - Pazienti e familiari
soddisfatti del ricovero presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e
cura (Spdc) di Viterbo. E' quanto risulta da un'indagine conoscitiva
condotta dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 dal personale dell'azienda,
che ha somministrato due questionari, uno per l'utente e l'altro per i
familiari, riguardanti la soddisfazione e il gradimento rispetto alla
degenza, con l'obiettivo di valutare la qualità assistenziale della
struttura dell'Ausl di Viterbo.
I dati hanno evidenziato un'elevata soddisfazione di pazienti e
familiari rispetto alla disponibilità del personale, all'assistenza,
all'informazione sulla malattia e alla comunicazione. Un dato meno
soddisfacente, invece - riporta una nota - riguarda la percezione di
una difficoltà di incontro con gli operatori del Centro di salute
mentale del territorio di appartenenza, a cui il capo del
dipartimento, Alberto Trisolini, sta cercando di dare una risposta
tramite la realizzazione di equipe e protocolli di integrazione
ospedale/territorio.
Una maggiore attenzione ai bisogni dell'individuo e la
trasformazione dell'utente in cliente, hanno portato con sé il bisogno
di definire il concetto di 'qualità' di un servizio anche in ambito
sanitario. "E' importante sottolineare - spiega Trisolini - che
ricerche come questa hanno valore solo se considerate come punti di
partenza di nuove forme di collaborazione tra utenti e operatori, che
prevedano quindi anche un rimando ai pazienti e alle famiglie sui
risultati della ricerca".
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17/6/2010
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SANITA': PEDIATRI IN ESTINZIONE, TRA 10 ANNI NE MANCHERANNO OLTRE 3.000
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Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - Pediatri in via di
estinzione. Tra 10 anni mancheranno all'appello più di 3 mila camici
bianchi dei piccoli. A parlare di vera e propria "emergenza
pediatrica" gli addetti ai lavori, ovvero la Società italiana di
pediatria (Sip). "A essere a rischio - avverte la Sip in una nota - è
la rete pediatrica italiana, cioè l'esistenza stessa dei pediatri,
messa fortemente in pericolo dai tagli alla formazione e al blocco del
turn over".
Secondo uno studio realizzato dalla Società italiana di
pediatria, il 2020 sarà l'ultimo anno in cui si riuscirà a garantire
in Italia l'assistenza sanitaria nel nostro Paese. E da quel momento
le cose andranno sempre peggio se, stando alle proiezioni Sip
illustrate nel corso dell'Assemblea straordinaria svoltasi a Roma, nel
2025 il deficit di pediatri rispetto al reale fabbisogno nazionale
sarà di oltre 3.000 professionisti.
"E questo avviene - afferma il presidente della Sip, Alberto
Ugazio - proprio mentre il mondo evoluto si ispira alla copertura
assistenziale realizzata dall'Italia, attraverso la rete pediatrica
sul territorio con il Servizio sanitario nazionale. Il piano sanitario
di Barack Obama - prosegue Ugazio - si è ampiamente ispirato a quello
italiano, che viene considerato uno dei migliori sistemi sanitari al
mondo per qualità e universalità dell'assistenza. Noi, se non si
inverte la tendenza, rischiamo di restarne orfani e, soprattutto, i
nostri bambini rischiano di rimanere senza cure adeguate".
Dallo studio emerge che, mantenendo
l'attuale numero di giovani medici specializzati ogni anno in
pediatria, i 15.027 professionisti attivi oggi, diventeranno 11.768
nel 2020 e addirittura 8.226 nel 2015. La Sip, che dopo l'estate
convocherà a Roma il G8 della pediatria mondiale per fare il punto
sulle politiche sanitarie per l'infanzia tra i Paesi leader mondiali,
presenterà nei prossimi giorni ai ministri della Salute e
dell'Istruzione le proiezioni dell'emergenza pediatrica e un piano di
possibili soluzioni.
"Siamo noi i primi a riconoscere - sottolinea Ugazio - che così
com'è strutturata la rete pediatrica sul territorio nazionale è, in
alcune aree, appesantita e poco efficiente rispetto all'attuale
domanda di salute. Una riduzione governata del numero di pediatri -
conclude Ugazio - è la sola strada condivisibile, a patto che si
investa sulla qualità della formazione e sull'approccio
multiprofessionale (che vede i pediatri affiancati da psicologi,
infermieri e professionisti della riabilitazione), a tutto vantaggio
della salute dei bambini e dei ragazzi di domani".
"La creazione della rete pediatrica - conclude il numero uno
della Sip - diventa più che mai una priorità, specialmente in tempo di
crisi, per condividere con le istituzioni un percorso di
valorizzazione dell'assistenza all'infanzia".
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17/6/2010
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SANITA': DA SINDACATI MEDICI 12 EMENDAMENTI A MANOVRA
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Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - Dodici emendamenti di
modifica alla manovra economica varata dal Governo. A metterli a punto
sono stati questa mattina i sindacati della dirigenza medica del Ssn,
per "difendere il sistema sanitario pubblico e garantire l'assistenza
sanitaria ai cittadini". Le proposte di modifica verranno consegnate
questo pomeriggio alla Commissione Sanità del Senato, dove la manovra
è all'esame.
A sollevare la protesta dei camici bianchi
sono soprattutto alcuni passaggi della manovra. Su tutti: "il blocco
del turnover; il licenziamento dei precari; il taglio delle risorse
alle Regioni".
"I tagli - sottolinea il segretario nazionale dell'Anaao
Assomed, Costantino Troise - non possono essere lineari. Vanno
adattati alle singole situazioni specifiche e al valore sociale del
nostro lavoro. Non si può pensare - aggiunge - che la complessità del
mondo sanitario possa essere equiparata a un pubblico ufficio. Con
questi emendamenti noi chiediamo che sia riconosciuta la specificità e
la peculiarità del lavoro del professionista del servizio sanitario".
Ma soprattutto i sindacati chiedono di rimuovere il blocco del
turnover. "Questo blocco - spiega Troise - comporterà un'uscita
fisiologica dal Ssn di circa 30 mila medici. Produrrà un disastro in
termini di allungamento delle liste di attesa, riduzione
dell'ospedalizzazione e degli interventi chirurgici. In sintesi -
sottolinea il segretario dell'Anaao Assomed - il risultato sarà la
riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni erogate, e
quindi l'impoverimento del Ssn. Cosi com'è - conclude Troise - la
manovra non farà che dirottare in maniera occulta molti cittadini
verso la sanità privata. Il diritto alla salute finirà per diventerà
un diritto di censo".
(Adnkronos Salute) - "I 12 emendamenti che abbiamo messo a punto
- spiega il segretario nazionale della Fp Cgil medici, Massimo Cozza -
sono finalizzati a garantire tutti i camici bianchi, ma soprattutto i
precari, i più penalizzati dalla manovra. Proprio quelli - aggiunge
Cozza - che lavorano per lo più in quei reparti più critici come
l'emergenza".
"Sono tutti emendamenti all'articolo 9 della manovra",
sottolinea il presidente della Cimo-Asmd, Riccardo Cassi. "Non c'è
nessuna proposta di modifica, ad esempio, al taglio del 5% delle
retribuzioni che superano i 90 mila euro. Gli emendamenti riguardano
solo le misure che mettono in crisi il Servizio sanitario nazionale,
come il blocco del turnover".
Blocco che colpisce pesantemente anche gli anestesisti. "Già
oggi - spiega Vincenzo Carpino, presidente dell'Aaroi-Emac - abbiamo
una carenza organica di circa 1.500 unità. Fra il blocco del turnover
e il taglio dei precari entro i prossimi tre anni ne perderemo altri 2
mila. Questo significa - conclude - che delle 50 mila operazioni
chirurgiche che si effettuano ogni giorno in Italia, 10 mila sono
destinate a saltare".
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17/6/2010
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SANITA': CORTI (FIMMG), 9 MEDICI DI FAMIGLIA SU 10 SU INTERNET PER INFORMARSI
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Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - Tra gli studenti di lavoro
dei medici di famiglia italiani Internet è ormai immancabile. Nove
camici bianchi su dieci navigano abitualmente per cercare informazioni
professionali. E spesso usano i social network: il 30% ha un profilo
online su questi spazi e tra questi la metà, per un totale di circa
6.000 medici, ha scelto Facebook, seguito a distanza da MySpace e
Twitter.
Lo indicano i primi dati di una ricerca avviata dalla
Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg)
sull'utilizzo dell'informatica e dei nuovi strumenti tecnologici, che
sarà conclusa "nei prossimi mesi e presentata in autunno", ha spiegato
Fiorenzo Corti, responsabile della comunicazione del sindacato, oggi
all'incontro dedicato ai 'Nuovi canali per l'informazione
scientifica', organizzato a Roma da Business International. "I medici
di famiglia che usano Internet a casa o in studio - spiega Corti -
sono la stragrande maggioranza. In alcune regioni, come l'Emilia Roma
dove l'Adsl è disponibile per tutti, il 100% dei camici bianchi accede
alla Rete".
Serve pero' capire meglio come. Ed è l'obiettivo della ricerca
avviata dalla Fimmg. "Tenendo conto che la nostra categoria è
'vecchia', con un'età media di circa 55 anni, sarà interessante -
aggiunge Corti - capire come le giovani generazioni utilizzano questi
strumenti rispetto ai colleghi più attempati. La ricerca che stiamo
realizzando permetterà di avere una fotografia completa per regioni,
sesso, età e altro sull'uso di questi strumenti".
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17/6/2010
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SANITA': FAZIO SU PROTESTA MEDICI, EVITARE ALLARMISMI IN QUESTO MOMENTO
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Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - "Invito tutti a non essere
allarmisti, specialmente in un momento difficile per il Paese come
questo". Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, invoca la calma
intervenendo oggi a Roma all'assemblea pubblica di Assobiomedica e
risponde così alle domande dei giornalisti sul sit in di protesta dei
medici pubblici, in programma oggi davanti al Senato. I camici bianchi
manifestano contro la manovra finanziaria che, secondo gli
anestesisti, mette a rischio almeno 10 mila interventi chirurgici al
giorno.
"Nessuno - assicura Fazio - vuole il collasso del Paese. Tra
oggi e domani dovrei incontrare Anaao e Cimo, con loro vedremo se ci
sono soluzioni alternative. Ribadisco la nostra disponibilità a
rivedere la manovra a conti invariati, ma ribadisco anche l'invito a
non parcellizzare le proteste, associazione per associazione. Questo
atteggiamento - conclude - non credo che sia conveniente per nessuno".
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16/6/2010
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ATTENZIONE - CERTIFICATI PER PERMESSO DI SOGGIORNO PER BADANTI - LEGGE 3 AGOSTO 2009 N. 102
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PREDISPOSTA DALLA PREFETTURA, D’INTESA CON L’ORDINE DI ROMA, LA PIATTAFORMA WEB TRAMITE LA QUALE SARA’ POSSIBILE CONFERMARE I DATI E GLI ELEMENTI DEI CERTIFICATI
Come precedentemente comunicato, diffondiamo la nota pervenuta dalla Prefettura di Roma “Sportello unico per l’immigrazione” e la relativa procedura informatica alla quale il medico di base può accedere via internet.
In particolare per accreditarsi il medico, direttamente o per il tramite dell’Ordine, deve inviare una richiesta di attivazione dell’utenza all’indirizzo: immigrazione.pref_roma@interno.it, contenente i propri dati anagrafici. Successivamente il medico riceverà sempre via e-mail la password, che è necessario modificare al primo accesso.
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16/6/2010
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SALUTE: ROMA CAPITALE MONDIALE DI CHIROPRATICA PER 3 GIORNI
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Roma, 15 giu. (Adnkronos Salute) - A giugno Roma diventa la
capitale della chiropratica. Professionisti di tutto il mondo si sono
dati appuntamento, infatti, dal 24 al 26 al Melià Roma Aurelia
Convention center di Roma per una manifestazione dedicata a incontri e
dibattiti sulla disciplina.
"In Italia - dice John Williams, presidente dell'Associazione
italiana chiropratici (Aic) - c'è ancora tanta ignoranza sulla nostra
professione. Tuttavia sono sempre di più gli studenti di medicina
interessati alla chiropratica, che si rivolgono a noi per informazioni
e consigli. Purtroppo ad oggi l'unico consiglio che possiamo dare loro
è quello di andare a studiare all'estero, perché nel nostro Paese
ancora non è stato istituito l'Ordine dei chiropratici". Con il
convegno di giugno, spiegano gli organizzatori, l'Italia dimostra di
non essere più fanalino di coda dell'Europa in questo campo.
"Negli ultimi anni, in Italia, si è assistito a un vero e
proprio boom della medicina manuale. Basti pensare - continua Williams
- che solo una trentina di anni fa il numero dei chiropratici in
Italia si poteva contare sulle dita delle mani. Oggi l'Aic vanta
centinaia di membri".
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16/6/2010
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SANITA': FAZIO, DA NUOVI GOVERNATORI LAZIO E CAMPANIA VOLONTA' RISANAMENTO
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Roma, 15 giu. (Adnkronos Salute) - Sui conti in rosso della
sanità "i nuovi governatori di Lazio e Campania, dimostrando la
volontà di risanamento e di instaurare un dialogo costruttivo con i
ministeri competenti, hanno presentato immediatamente dopo il loro
insediamento e nei tempi fissati dal Patto della Salute i piani di
rientro dal deficit". Lo ha precisato il ministro della Salute,
Ferruccio Fazio, in una nota.
"Valutazioni espresse nel corso della presentazione del rapporto
Ceis sulle Regioni in disavanzo sanitario si riferiscono - come
espressamente dichiarato dal ministro - alla situazione esistente
prima delle elezioni amministrative dello scorso marzo", si sottolinea
nella nota.
"Le Regioni in disavanzo oggetto di piano di rientro e
commissariate - ha inoltre sottolineato il ministro - hanno ereditato
dai precedenti governi una grave situazione debitoria". Durante
l'incontro di oggi Fazio aveva spiegato che alcune Regioni, rispetto
ai piani di rientro, sono più avanti di altre, riferendosi a Sicilia e
Abruzzo.
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16/6/2010
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LAZIO: VITERBO, AL BELCOLLE PRIMO DEFIBRILLATORE A CONTROLLO REMOTO
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Viterbo, 15 giu. (Adnkronos Salute) - E' perfettamente riuscito
l'intervento eseguito dai medici dell'Unità operativa di
elettrofisiologia dell'ospedale Belcolle di Viterbo, diretta da
Massimo Sassara, che lo scorso 8 giugno hanno impiantato il primo
defibrillatore automatico con controllo remoto su un paziente di 72
anni affetto da cardiomiopatia dilatativa, patologia che può portare a
morte improvvisa.
Si tratta di una strumentazione avanzata e innovativa dal punto
di vista tecnologico, sottolinea una nota. Un 'grande fratello' buono
che sorveglia e monitora lo stato clinico dell'impiantato,
trasmettendo quotidianamente informazioni al centro cardiologico di
riferimento, allertandolo in caso di anomalie. Ed è questo l'enorme
passo in avanti compiuto, in quanto da oggi sarà possibile
intercettare e segnalare per tempo anche i disfunzionamenti
cardiologici e non più intervenire solo successivamente al loro
verificarsi.
"Con l'impianto effettuato la settimana scorsa - spiega Sassara
- l'ospedale di Belcolle si conferma all'avanguardia nella cura delle
patologie cardiache. Il defibrillatore impiantato - conclude Sassara -
permette di ridurre in maniera significativa il numero di controlli
ambulatoriali senza incidere in alcun modo sulla sicurezza del
paziente".
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16/6/2010
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SANITA': CSS AL LAVORO SU PIANO NAZIONALE VACCINI
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Roma, 15 giu. (Adnkronos Salute) - "Il Consiglio superiore di
sanità sta elaborando una prima bozza del piano nazionale vaccini". Ad
affermarlo è Walter Ricciardi, presidente III sezione Css, questa
mattina a Roma durante l'incontro 'La prevenzione: un futuro rosa".
"Il ruolo delle Istituzioni è cruciale - continua Ricciardi - Il
Governo, nella persona del ministro Ferruccio Fazio, ha cambiato le
regole del gioco affidando questo compito al Css e noi ci stiamo
lavorando: deve esserci un'evidenza scientifica forte delle
vaccinazioni che vengono introdotte, devono esserne dimostrate
l'efficacia e la sicurezza, e deve essere valutato il costo", precisa.
"Dal 2001 sono le Regioni che erogano i vaccini - ricorda
Ricciardi - e da allora sono emerse tutte le differenze da zona a
zona. Questo è un nodo che va risolto. Stiamo lavorando affinché il
vaccino possa far parte dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Le
difficoltà sono tante - ammette - non so se ci riusciremo. Bisogna
operare tutti insieme: dal Parlamento alle Istituzioni, dagli
operatori sanitari ai media".
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16/6/2010
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SANITA': SMI E SNAMI, CON MANOVRA SOTTO ATTACCO INTERO SISTEMA PUBBLICO
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Roma, 15 giu. (Adnkronos Salute) - Con la manovra economica è
sotto attacco tutta la sanità pubblica. Ne sono convinti Smi e Snami,
sindacati dei medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale
- medici di famiglia, del 118, dei servizi, della guardia medica, dei
pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali - che
esprimono sostegno alle iniziative di protesta indette
dall'intersindacale della dirigenza medica, amministrativa e
veterinaria, contro la manovra varata dal Governo.
Le due sigle saranno a fianco dei camici bianchi della dirigenza
a partire dalla manifestazione di domani, cui parteciperanno con una
delegazione.
Per le organizzazioni sindacali "il decreto legge colpisce in
modo iniquo un settore già sottofinanziato, che ha, invece, bisogno di
maggiori investimenti per avviare una seria riorganizzazione delle
cure primarie. La domanda di salute - ricordano le due sigle in una
nota congiunta - in questo decennio è radicalmente mutata, ma il
nostro Ssn non riesce a costruire politiche adeguate per cambiare
l'organizzazione dei servizi sul territorio, valorizzando i
professionisti che vi operano e puntando sulla centralità del
cittadino".
Smi e Snami denunciano un deciso
peggioramento delle condizioni lavorative dei medici convenzionati che
hanno perso sempre più peso economico a causa della crescita
dell'inflazione (affitti, strutture, personale) e della maggiore
pressione fiscale.
"A ogni tornata contrattuale si è chiesto ai medici
convenzionati di 'stringere la cinghia' e allo stesso tempo si è
imposto un maggiore onere organizzativo e burocratico, estraneo ai
compiti naturali del professionista. Il tutto a scapito della presa in
cura dei cittadini e del rapporto fiduciario con il paziente. Ora con
la manovra si bloccano i rinnovi dei contratti e quindi delle prossime
convenzioni, con un'evidente, ed ulteriore, perdita economica per i
medici del settore", sottolineano.
Non ultima, continuano le due sigle sindacali, "la beffa della
legge Brunetta che impone l'invio online obbligatorio dei certificati,
senza che però si sia prima verificata la fattibilità tecnica del
nuovo meccanismo. E se qualcosa non funzionerà, come è certo che sarà,
viste e note le difficoltà della rete telematica sul territorio
italiano, i medici potranno subire gravi sanzioni".
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16/6/2010
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SANITA': RAPPORTO CEIS, DIMENSIONI ASL UNA 'GIUNGLA' DA REGIONE A REGIONE
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Roma, 15 giu. (Adnkronos Salute) - La dimensione media delle Asl
italiane sfiora oggi i 350 mila abitanti, con variazioni evidenti da
regione a regione. Lo dice il Rapporto Ceis Sanità 2009, presentato
oggi a Roma. Da un punto di vita organizzativo - emerge dal VII report
del Centro studi economici e internazionali della Facoltà di economia
dell'università Tor Vergata - il sistema vede alcune tendenze comuni
come l'accorpamento delle Asl e la riduzione dei posti letto per
acuti, ma con velocità diverse e altrettante forze centrifughe a
livello regionale, ultimamente accelerate per effetto del federalismo.
Si passa dal milione e mezzo di abitanti dell'unica Asl della
Regione Marche - spiega il Rapporto - ai 118.200 abitanti della
Regione Basilicata, con un rapporto di 1 a 12. Analogamente, la
dimensione media dei distretti passa dai 154 mila abitanti in media
della Regione Lazio, superando di fatto la soglia dei 60 mila abitanti
indicata dalle norme, a meno di 25 mila del Molise, con una rapporto
di circa 1 a 6.
Le differenze sono ancora più marcate per altre forme di
presidio che caratterizzano la primary care. I punti di guardia
medica, ad esempio, vanno dai 61.700 abitanti in media per punto di
guardia della Provincia autonoma di Bolzano ai 4.200 della Regione
Basilicata. I consultori dai 57 mila abitanti in media della Provincia
autonoma di Trento ai 5.700 della Regione Valle d'Aosta. I Centri di
salute mentale dai 118.200 abitanti in media nella Regione Basilicata
ai 15.700 della Regione Valle d'Aosta.
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15/6/2010
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LAZIO: MONDIALI 2010, MAXISCHERMO ALL'IRE A AL SAN GALLICANO DI ROMA
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Roma, 14 giu. (Adnkronos Salute) - Un maxischermo per seguire,
anche dalla corsia di un ospedale, le partite della Nazionale italiana
di calcio ai Mondiali 2010 in Sudafrica. A partire dall'esordio di
questa sera, alle 20.30 contro il Paraguay. E' l'iniziativa lanciata
dal direttore generale dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena e
dell'Istituto dermatologico San Gallicano di Roma, Francesco Bevere.
La proiezione delle partite degli azzurri sarà aperta non solo ai
pazienti degli Istituti, ai loro familiari e al personale in servizio
- riferisce una nota - ma anche a tutti i cittadini del XII Municipio
di Roma che volessero condividere questi momenti di svago.
'La persona prima di tutto', ricorda l'ospedale, è lo slogan che
accompagna tutte le iniziative rivolte a soddisfare i bisogni delle
persone ospitate nei nostri Istituti. E' all'interno di questo
progetto che si inserisce anche questa ennesima iniziativa, con
l'obiettivo di contribuire a migliorare la qualità di vita degli
ospiti degli Istituti e dei loro familiari, permettendogli di
recuperare e vivere momenti di normale quotidianità. "La nazionale di
calcio in una caratteristica è unica: durante i Mondiali - afferma in
merito all'iniziativa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
dei ministri con delega allo Sport, Rocco Crimi - durante i Mondiali
riesce a trasportare tutti gli italiani in una dimensione parallela,
in cui si parla di calcio e si vive con i tempi del calcio.
L'iniziativa è apprezzabile proprio per questo: grazie al maxischermo,
l'Istituto nazionale tumori Regina Elena e l'Istituto dermatologico
San Gallicano diventeranno una piazza, una delle tante in cui le
famiglie si troveranno per fare il tifo".
"Riteniamo - ha affermato il Direttore Francesco Bevere - che il
compito di una struttura ospedaliera al servizio delle persone, non
sia solamente quello di garantire la qualità e l'appropriatezza delle
cure ma, al pari, quello di saper soddisfare a pieno i bisogni
inespressi degli assistiti". E ancora: "Con questa iniziativa vogliamo
dimostrare come e quanto i nostri Istituti di ricovero e cura a
carattere scientifico siano radicati nel territorio e come
quest'ultimo diventi stimolo e sostegno alle nostre iniziative, in uno
spirito globale di collaborazione, aggregazione e supporto reciproco".
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15/6/2010
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LAZIO: AUSL VITERBO, SPORTELLO ASSOCIAZIONI DISTRETTO 3 COMPIE UN ANNO
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Viterbo, 14 giu. (Adnkronos Salute) - Compie un anno lo
sportello delle associazioni della Cittadella della salute di Viterbo.
In programma, quindi, un bilancio iniziale del progetto che ha come
referente Simonetta Tribuzi e che è inserito nelle attività del
servizio sociale del Distretto 3, coordinato da Patrizia Prosperi. Un
bilancio decisamente positivo, non solo per il numero delle
associazioni che hanno aderito all'iniziativa, 11 a cui se ne stanno
aggiungendo altre 4, ma anche per i risultati raggiunti sotto il
profilo della collaborazione tra i soggetti protagonisti e
dell'apporto informativo fornito ai cittadini.
Il servizio - si legge in una nota dell'Ausl di Viterbo - è nato
nel 2009 per rispondere adeguatamente alla necessità di rete e di
collegamento presente nel mondo dell'associazionismo viterbese e della
solidarietà sociale, in modo da garantire un'offerta completa e
coerente agli utenti che ad esso si rivolgono quotidianamente, con
particolare attenzione alle persone con fragilità. Tra le attività
erogate dallo sportello, la diffusione di informazioni su attività
specifiche e su iniziative che coinvolgono il mondo del volontariato,
la consulenza alle associazioni, il sostegno ai cittadini nei percorsi
sanitari e socio sanitari. L'obiettivo finale è quello di favorire
l'utente nell'incontro con le realtà associative e nell'incrementare,
tra queste, le occasioni di dialogo.
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15/6/2010
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SANITA' LAZIO: ANISAP ANNUNCIA RICORSO A TAR CONTRO DECRETI POLVERINI
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Roma, 14 giu. (Adnkronos Salute) - Nel Lazio 'in bilico'
"radiografie e risonanze magnetiche. In pericolo l'attività delle
strutture ambulatoriali e riabilitative private". A lanciare l'allarme
è l'Anisap Lazio che denuncia "l'iniquità e la pericolosità dei
provvedimenti della Regione Lazio che colpiscono cittadini, operatori
sanitari e lavoratori". E, preannunciando un immediato ricorso al TAR
contro le cosiddette misure Polverini, critica duramente "una manovra
improvvisa e frettolosa che ha ascoltato solo le imposizioni dettate
dal Governo nell'ambito del Piano di rientro" e che ha portato la
Giunta a "scelte che rendono disastrosa la gestione economica
dell'assistenza sanitaria".
Anisap Lazio punta il dito, in particolare, contro i "decreti n.
44 e 45, destinati a tagliare l'assistenza garantita dalle strutture
ambulatoriali private". Secondo l'Associazione, "si è trattato di un
vero e proprio colpo di mano, realizzato ignorando le proposte che
Anisap Lazio ha sempre posto all'attenzione della Regione, basate su
soluzioni razionali indirizzate al risparmio, come la stessa
concertazione con indicazioni date per un'organica integrazione tra
ambulatori pubblici e privati".
"I progressivi tagli economici che si sono conclusi per l'anno
2010, con un ulteriore abbattimento del 4% sul budget e del 50% sulle
tariffe di alcune analisi - evitando di introdurre, denuncia
l'associazione, dispositivi di appropriatezza delle prestazioni, di
vigilanza sui sistemi di esenzioni specie riguardo le
autocertificazioni per reddito, di riordino della rete ambulatoriale
programmandola sui territori - sono la dimostrazione di un pericoloso
stato di confusione anche politica oltre che di scarsa conoscenza del
settore".
"Questa grave situazione - denuncia
l'Anisap - determinerà la scomparsa per asfissia gestionale delle
strutture ambulatoriali private capillarmente disposte sul territorio,
con contestuale aumento delle liste d'attesa e dei contributi
economici per ottenere l'assistenza".
L'Associazione ripropone "con determinazione i suoi progetti
tesi all'efficienza e al risparmio, e chiede l'intervento urgente dei
ministri della Salute e dell'Economia affinché il Piano di rientro
possa raggiungere gli obiettivi di risparmio senza sconvolgere i
canoni dell'assistenza, bene primario del cittadini".
L'Anisap Lazio, realtà che associa 280 strutture ambulatoriali,
il 50% di quelle operanti nella Regione Lazio, "giudica attualmente
improponibile ricorrere a uno sciopero che colpirebbe solo i
cittadini, ma ritiene allo stesso tempo necessario mettere in atto
tutte quelle forme di pressione capaci di scongiurare il tracollo
della rete ambulatoriale". Preannuncia, dunque, "un immediato ricorso
alla giustizia del TAR affinché vengano sospesi e annullati e quindi
riesaminati i citati decreti emanati dal Commissario ad Acta".
L'Anisap Lazio chiama in causa anche i Consiglieri regionali
"affinché, con un attento e rapido esame di quanto potrebbero
determinare i decreti, provvedano agli opportuni interventi correttivi
che possano assicurare con l'oculata gestione delle risorse,
l'appropriatezza e l'efficienza principi fondamentali di una moderna
assistenza sanitaria".
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15/6/2010
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SANITA': ANCHE MEDICI FAMIGLIA CONTRO MANOVRA, SNAMI IN STATO DI AGITAZIONE
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Roma, 14 giu. (Adnkronos Salute) - Non solo i medici
ospedalieri, anche quelli di famiglia sulle barricate. Lo Snami, il
Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani, proclama lo stato di
agitazione. Nel mirino: l'applicazione della normativa relativa alla
certificazione online e gli effetti della manovra economica varata dal
Governo.
Il segretario nazionale Snami, Pasquale Orlando, denuncia che la
situazione sanitaria nazionale, in rapporto all'applicazione della
normativa relativa alla certificazione online, "non ha subito alcuna
variazione, nonostante le criticità denunziate, come la mancata
applicazione della legge che impone la contemporaneità dell'obbligo di
certificare online da parte di tutte le figure professionali
interessate, la mancata convocazione per le modifiche relative alle
incombenze extra sanitarie della certificazione, come la anagrafica
del lavoratore e non ultima la problematica delle certificazioni
domiciliari".
A provocare il malcontento dei medici di famiglia c'è anche la
manovra, che, a detta di Orlando, "oltre al contributo economico
richiesto alla categoria, di fatto blocca la prossima trattativa per
il rinnovo contrattuale". Senza contare che, per lo Snami, il
contratto appena concluso "era propedeutico al rinnovo per il prossimo
quadriennio normativo". A questo punto, è facile evincere, conclude
Orlando, il "forte disagio che la manovra comporterà in termini, non
solo economici, ma principalmente all'assistenza ai cittadini".
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15/6/2010
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FECONDAZIONE: STUDIO, PER BEBE' IN PROVETTA PIU' RISCHI MALFORMAZIONI
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Roma, 14 giu. (Adnkronos Salute) - I bebe' nati grazie alla
provetta sono più a rischio di malformazioni congenite. E' quanto
emerge da uno studio francese, che sarà presentato oggi alla
conferenza annuale dell'European Society of Human Genetics in corso a
Gothenburg (Svezia). Il team di Geraldine Viot, genetista del
Maternité Port Royal Hospital di Parigi, sottolinea che le coppie che
stano pensando di sottoporsi a trattamenti di fecondazione assistita
dovrebbero essere informate di questi rischi dai medici.
Il gruppo di Viot ha condotto uno studio in 33 centri di
fecondazione assistita in Francia, circa un terzo delle strutture
autorizzate nel Paese. Sono state esaminate tutte le nascite dal 2003
al 2007, per un totale di 15.162 bimbi 'in provetta'. "Abbiamo
rilevato una malformazione congenita maggiore nel 4,24% dei bambini,
rispetto al 2-3% che ci aspettavamo in base a precedenti studi
pubblicati".
Questo tasso più alto "in parte - spiega la ricercatrice - è
dovuto a un eccesso di cardiopatie e malformazioni del sistema
uro-genitale, molto più comuni nei maschi. Fra le malformazioni
minori, abbiamo rilevato invece un tasso cinque volte più alto di
angioma" un tumore benigno "che è risultato più frequente nelle
bambine".
Si tratta di dati importanti, ma comunque
ben lontani dall'11% di malformazioni maggiori emerso da alcune
ricerche, come evidenziano gli stessi studiosi. "Dal momento che il
nostro lavoro è il più vasto realizzato fino ad ora - dice la Viot -
pensiamo che i nostri dati siano probabilmente i meglio
rappresentativi della 'fotografia' reale".
E se le cause delle malformazioni sono ancora da chiarire, "è
importante che tutti i medici siano informati di questo risultato.
Inoltre dobbiamo seguire tutti i bimbi nati grazie alla fecondazione
assistita - conclude - per cercare di capire quale delle procedure sia
implicata nel problema".
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14/6/2010
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SANITA' LAZIO: ASP PROPONE SISTEMA TRIAGE REGIONE COME MODELLO NAZIONALE
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Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Utilizzare in tutto il
territorio nazionale il modello di triage 'globale' già sperimentato
nei pronto soccorso del Lazio, per stabilire al meglio le priorità di
assistenza. Un sistema che, tra i diversi modelli individuati, sembra
garantire in modo migliore gli obiettivi di presa in carico della
persona. E' la proposta dell'Agenzia di sanità pubblica del Lazio
(Laziosanità-Asp), al primo Congresso nazionale dedicato al triage,
patrocinato dalla Regione e dalla stessa Agenzia, che si è aperto
questa mattina all'università 'Sapienza' di Roma e che si concluderà
domani.
"Decentrare è utile - ha spiegato il presidente di
Laziosanità-Asp, Lucio D'Ubaldo - ma talvolta è più utile unire e
integrare. La proposta di triage 'globale' corrisponde alla esigenza
di fornire a tutti i cittadini un servizio di emergenza sanitaria
efficiente in ogni Regione. Il Lazio ha sperimentato procedure
interessanti, oggi meritevoli di essere assunte a fondamento di un
coerente sistema nazionale. Al di là della retorica sul federalismo
uno sforzo di armonizzazione può incidere, in misura considerevole,
sui costi e sull'efficacia delle prestazioni assistenziali". Il
modello di triage 'globale' garantisce una valutazione approfondita e
completa delle condizioni del paziente, necessaria soprattutto quando
si verifica una maggiore affluenza nei pronto soccorso.
Lazio Sanità-Asp dal 2002 - ha spiegato Gabriella Guasticchi,
direttore generale dell'Agenzia - ha avviato il progetto 'Triage
modello Lazio, nel quale è stato individuato il triage globale quale
modello da utilizzare in tutti i pronto soccorso della regione, in
quanto, "tra i vari modelli esistenti, sembra essere quello
maggiormente in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi
del triage realizzando una presa in carico completa della persona e
delle sue problematiche. L'Agenzia di Sanità Pubblica intende, quindi,
promuovere, con questo Congresso, l'utilizzo del triage globale a
livello nazionale". Il Lazio è facilitato in questo percorso, conclude
Guasticchi, "dal fatto che tutti i Pronto Soccorso della regione
utilizzano il sistema GIPSE, uno strumento informatico di supporto
alle attività del PS, attraverso il quale è possibile registrare tutte
le attività di triage e seguire l'intero percorso terapeutico del
paziente".
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14/6/2010
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LAZIO: AUSL VITERBO, AUMENTANO INTERVENTI OSPEDALE CIVITA CASTELLANA
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Viterbo, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Migliora l'attività
condotta dal team dell'unità operativa di Chirurgia dell'ospedale di
Civita Castellana, diretta da Fabio Cesare Campanile. Lo testimoniano
i dati relativi al primo trimestre del 2010 e ricavati da uno studio
condotto, nei giorni scorsi, sulla base dei database della sala
operatoria e di quello delle cartelle consegnate nella direzione
sanitaria dell'Andosilla.
Si conferma, dunque - si legge in una nota dell'Ausl Viterbo -
il trend positivo che era già emerso nell'ultimo trimestre del 2009.
Da gennaio a marzo del 2010 la Chirurgia falisca ha riscontrato un
aumento del 21,5% dei ricoveri in regime ordinario rispetto
all'analogo trimestre del 2010. Gli interventi chirurgici effettuati
dalla struttura complessa in regime ordinario vedono, poi, un
incremento del 49,3% e quelli in regime di day surgery addirittura un
aumento del 135%. Il tasso di occupazione posti letto è invece salito
dal 72,39% del primo trimestre 2009 all'84,5%. In miglioramento anche
il tasso di operabilità (Drg chirurgici sul totale): 56,18% ad inizio
2010 contro il 45,34% riportato lo scorso anno.
"Questi due indicatori (occupazione posti letto e tasso di
operabilità) - spiega Campanile - vengono valutati tra l'altro per
determinare l'appropriatezza del lavoro svolto in una chirurgia e
l'efficienza, ma indicano anche l'attrattiva esercitata dalla
struttura. Può essere utile inoltre sottolineare che la percentuale
degli interventi in chirurgia laparoscopica nel periodo considerato è
del 33,96%, in sensibile aumento non soltanto se raffrontato al
periodo corrispondente del 2009 (11,84%), ma anche al trimestre
immediatamente precedente".
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14/6/2010
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LAZIO: ASL ROMA C-COMUNE INSIEME SU SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE
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Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - E' la Asl Roma C la prima
nella Capitale ad attivare una sperimentazione dello sportello unico
per le Attività produttive, inaugurato questa mattina dal sindaco
Gianni Alemanno all'assessorato Attività produttive in via Dei Cerchi
a Roma. Dopo la firma di un protocollo d'intesa con l'assessorato alle
Politiche economiche del Comune di Roma, infatti, la Asl Roma C ha
snellito, in 3 municipi del proprio territorio (VI, IX e XII), tutte
le procedure necessarie ad avviare un'attività produttiva con
strutture commerciali, industriali, artigianali e di servizi.
L'ufficio di igiene della Asl dell'Eur permetterà all'impresa di
presentare al proprio municipio, oltre alla dichiarazione di inizio
attività, un'autodichiarazione in cui assicura di possedere tutti i
requisiti igienico-sanitari. Il municipio inoltrerà i documenti al
dipartimento di Prevenzione della Asl, che invierà i suoi tecnici a
verificare che la struttura sia in regola. "E' un'innovazione
importante non solo per le soluzioni che può dare - sostiene il
direttore generale della Asl Roma C, Elisabetta Paccapelo - ma anche
perché dà vita a un rapporto diverso di fiducia fra cittadino e
pubblica amministrazione che si assume una doppia responsabilità,
dimostrando una crescita civile".
"Siamo la prima Asl a collaborare con il Comune di Roma in
questo progetto - spiega Stefano Marzani, direttore del servizio
igiene e sanità pubblica che fa capo al dipartimento di prevenzione
della Asl Roma C - e abbiamo firmato questo protocollo d'intesa
sperimentale di 6 mesi dopo due anni di lavoro coordinato con il
Comune di Roma. Inoltre, ogni 30 giorni - continua Marzani - il gruppo
di lavoro della nostra Asl, dei municipi e del Comune si riunisce per
valutare e risolvere le criticità che emergono durante il percorso".
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14/6/2010
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LAZIO: UMBERTO I (ROMA), AMBULANZA DONATA A MISSIONARI DEL BIAFRA
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Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Consegnate oggi le chiavi
dell'autoambulanza donata dal Policlinico Umberto I di Roma all'Infant
Jesus Sanatorium del Biafra, nell'est della Nigeria. La vettura,
dismessa per l'azienda, è stata riallestita delle attrezzature
necessarie, revisionata in tutte le parti e rifornita dei documenti
necessari per l'espatrio.
Secondo Don Gregorio Ndubisi, presente alla consegna per il
Jesus Sanatorium, "in queste zone povere del Biafra non esistono
collegamenti e mezzi, e chi si rivolge alle strutture come le nostre,
per visite mediche, percorre distanze di centinaia di chilometri.
Questo mezzo ci aiuterà a portare soccorso nelle capanne dei villaggi,
e nel caso si renda necessario il ricovero, a trasportare la
popolazione all'ospedale più vicino". Ndubisi ha infine ringraziato la
direzione del Policlinico capitolino per la sensibilità dimostrata.
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14/6/2010
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LAZIO: VITERBO, ASSEMBLEA PER DISCUTERE PIANO RIORDINO RETE OSPEDALIERA
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Viterbo, 11 giu. (Adnkronos Salute) - L'immediata convocazione
di un'Assemblea per discutere il piano di riordino della rete
ospedaliera regionale. La chiedono i rappresentanti del Comitato di
rappresentanza della conferenza per la sanità della provincia di
Viterbo al presidente della Conferenza locale per la sanità della
provincia di Viterbo.
"Ieri alcuni rappresentanti del Comitato - si legge in una nota
dell'azienda sanitaria - hanno incontrato il direttore generale
dell'Ausl di Viterbo per un colloquio di aggiornamento e
approfondimento sull'applicazione dei decreti riguardanti il piano
degli interventi per la riconduzione dell'offerta ospedaliera per
acuti, riabilitazione post acuzie e lungodegenza medica agli standard
previsti dal patto per la salute 2010-2012".
Tra i punti fondamentali da discutere in Assemblea, la
suddivisione territoriale che vedrebbe inserita la Ausl di Viterbo in
una nuova collocazione denominata Macroarea 4.
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14/6/2010
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SANITA': PROTESTA SINDACATI MEDICI MERCOLEDI' A ROMA CONTRO MANOVRA
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Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - I medici serrano le fila e
fanno fronte comune contro la manovra economica varata dal Governo. I
sindacati della dirigenza del Servizio sanitario nazionale si sono
dati appuntamento mercoledì prossimo per una giornata di protesta
nazionale, con assemblee nei luoghi di lavoro e sit-in a Piazza Navona
a Roma. Un 'antipasto' dello sciopero unitario di due giorni indetto
per il 12 e il 19 luglio.
"Le organizzazioni sindacali dei medici, veterinari, sanitari e
amministrativi del Ssn - si legge in una nota dell'Intersindacale -
manifestano forti preoccupazioni per alcuni contenuti della manovra,
capaci di produrre conseguenze negative sui cittadini utenti del
Servizio sanitario nazionale ed effetti eccessivamente penalizzanti
sui professionisti della sanità, in particolare quelli più giovani".
Le posizioni della categoria e il calendario delle proteste
saranno illustrate nella conferenza stampa in programma mercoledì alle
13 all'Hotel Nazionale (piazza Montecitorio). La nota è firmata da:
Anaao Assomed; Cimo-Asmd; Aaroi-Emac; Fp Cgil medici; Fvm; Fassid;
Fesmed; Anpo; Ascoti; Fials medici; Sds Snabi; Upi; Sinafo; Fedir
sanità; Sidirss.
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11/6/2010
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SANITA' LAZIO: FAZIO, TRA 15 GIORNI RISPOSTA A DECRETI POLVERINI
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Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - "Entro 10-15 giorni avremo
delle risposte per le valutazioni sui decreti presentati" dal
presidente della Regione Lazio Renata Polverini nei giorni scorsi al
Governo. Lo ha annunciato il ministro della Salute Ferruccio Fazio
intervenuto a margine di un convegno su 'Alcol e droga', oggi a Roma.
"Sto aspettando che i miei uffici mi trasmettano le valutazioni
- precisa il ministro - bisogna solo aspettare i tempi tecnici, ma non
credo che ci vorrà molto. Entro due settimane avremo delle risposte".
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11/6/2010
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SANITA': 48 PROGETTI A FINANZIAMENTO PUBBLICO-PRIVATO, ITALIA SECONDA IN UE
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Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - Con 48 progetti aggiudicati
per un valore di 3,3 miliardi di euro (su un totale di 73 progetti del
valore di 4,5 miliardi di euro), pari al 73% dell'ammontare
complessivo degli investimenti nazionali, l'Italia si posiziona al
secondo posto nella classifica dei Paesi europei ed extra europei nel
mercato del Project Finance (Pf) applicato alle collaborazioni
pubblico-private in sanità, dopo il Regno Unito. Paese, quest'ultimo,
con il modello più avanzato di Pf, grazie a 102 progetti aggiudicati
del valore di 14,8 miliardi di euro (su 163 complessivi del valore di
20,5 miliardi di euro).
Terzo in classifica il Canada con 29 progetti da 3,2 miliardi di
euro (su un totale di 59 progetti per 6,5 miliardi di euro). Sono i
dati emersi dal IX Osservatorio nazionale sul Project Finance in
sanità resi noti oggi a Milano, in occasione dell'incontro 'Finanza &
Sanità'. "Riconfermata - sottolinea una nota di Finlombarda - anche la
leadership della Lombardia, tra le regioni italiane con 17 progetti
(23% del totale) del valore di 1,3 miliardi di euro (29% del totale)".
"Pur essendo il secondo mercato di Pf in sanità - ha dichiarato Marco
Nicolai, direttore generale di Finlombarda - l'Italia sembra aver
perso l'originaria vivacità, registrando per il secondo anno
consecutivo un incremento solo del 3%, nonostante si tratta di uno
strumento che aiuta a contenere l'impegno finanziario pubblico".
"E' necessaria - ha aggiunto - una regia nella promozione di
questo mercato, che fino a oggi è mancata e che la testimonianza di
molti relatori internazionali evidenzia essere presente in tutti i
Paesi. Molti hanno dedicato alla promozione del project finance
agenzie pubbliche dedicate, e nei Paesi più dinamici sono sorte joint
venture con i privati, garantendo a tutte le stazioni appaltanti
competenza e celerità nella gestione di questo strumento. E, allo
stesso tempo, economizzando sulle consulenze oggetto di tagli nella
manovra finanziaria varata dal Governo".
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11/6/2010
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ABORTO: LAZIO APPROVA LINEE GUIDA SU RU486
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Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - Sono state approvate dalla
Giunta del Lazio le linee guida per la somministrazione della pillola
abortiva Ru486. Le direttive prevedono che il farmaco venga
"somministrato esclusivamente in regime di ricovero ospedaliero, in
linea con il parere del Consiglio superiore di sanità e la determina
dell'Agenzia italiana del farmaco". Lo spiega il governatore Renata
Polverini, in una conferenza stampa seguita alla riunione della
Giunta.
Ma la strada intrapresa dalla pillola della discordia per
approdare negli ospedali laziali non finisce qui. "Abbiamo dato
mandato alla Asp - spiega la presidente - di stimare il fabbisogno di
posti letto da dedicare all'interruzione di gravidanza con Ru486.
Bisognerà dunque attendere un successivo provvedimento che individui
le strutture con i requisiti migliori per salvaguardare la salute
delle donne".
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11/6/2010
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SANITA': IN ITALIA MIGLIORANO TEMPI D'ATTESA, MA MOLTI PAZIENTI COSTRETTI A VIAGGI
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Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - Migliora il rispetto dei
tempi delle liste d'attesa nel nostro Paese. Prenotare e eseguire una
visita specialistica senza finire alle 'calende greche' è infatti
sempre più possibile. A patto che, purtroppo, ci si sobbarchi anche un
lungo spostamento, anche al di fuori del proprio territorio di
competenza. E' quanto emerge dal VI rapporto Audit civico di
Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato illustrato oggi a
Roma. L'indagine è il frutto di un'analisi sul 2009 effettuata su 87
aziende italiane, 35 aziende ospedaliere e 52 Asl.
Nella maggioranza delle strutture osservate - si legge nel
Rapporto - vengono rispettati i limiti stabiliti dalle norme in vigore
nel momento della rilevazione sui tempi massimi. Ecco nel dettaglio i
casi negativi. Per la visita urologica, ad esempio, a fronte dei 30
giorni previsti dalla legge come limite massimo d'attesa, 7 Asl su 45
prese in esame la erogano nei 90 giorni, solo 2 nei 120. Per la visita
oculistica (30 giorni previsti), 14 Asl la offrono in 90 giorni e 2 in
120. Per la visita neurologica (30 giorni previsti), ci vogliono 90
giorni in 12 Asl. Per l'ecografia ginecologica (60 giorni previsti),
in 5 Asl bisogna aspettare 90 giorni, in 2 entro i 120 giorni e nel
10% dei casi bisogna rivolgersi a un'altra Asl.
Per l'ecodoppler cardiaco (60 giorni), in 10 Asl si è costretti
ad aspettare 90 giorni, in 7 fino a 120, in 4 più di 4 mesi. Per la
spirometria (60 giorni), solo in un caso si devono aspettare 120
giorni. Per la risonanza magnetica nucleare e il tronco encefalico (60
giorni), in 6 Asl la si può ottenere in 90 giorni, in 2 fino a 120
giorni, 7 aziende sfondano questo muro. Per laTac addome completo,
infine, a fronte dei 60 giorni stabiliti per legge, una Asl arriva
entro i 90 giorni, in due entro i 120 e in altrettante oltre i 4 mesi.
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11/6/2010
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SANITA': IL RAPPORTO, FATISCENTE UN OSPEDALE SU DUE
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Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - In Italia il 50% degli
ospedali è fatiscente. Si evidenziano infatti segni di trascuratezza e
disattenzione, con scarsa abilità nel garantire un buon livello di
manutenzione. E' quanto emerge dal VI rapporto Audit civico di
Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, presentato oggi
a Roma. L'indagine è il frutto di un'analisi sul 2009 effettuata su 87
aziende sanitarie italiane, di cui 35 ospedali e 52 Asl. In oltre la
metà delle strutture visitate, infatti, sono stati rilevati evidenti
segni di fatiscenza.
Nel 40% dei casi - si evidenzia nel Rapporto - sono state
riscontrate richieste di intervento non soddisfatte dopo ben 15
giorni. In generale, comunque, il comfort sembra essere migliorato
rispetto agli ultimi anni. Le stanze con più di 4 posti letto sono il
10% e quelle prive dei servizi igienici ammontano al 20%.
Nell'83% dei casi presi in esame, inoltre, l'ospedale è dotato
di sportello bancomat. Solo pochissime realtà continuano ancora ad
avere ambulatori sprovvisti di spazi di attesa o rifiutano di fornire
ai degenti gli accessori per la consumazione dei pasti.
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11/6/2010
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SANITA': 32 MILA MEDICI 'UNDER 40', CON MANOVRA PERDERANNO 40 MILA EURO IN 3 ANNI
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Silvi Marina (Te), 10 giu. (Adnkronos Salute) - In Italia sono
circa 32 mila i medici 'under 40' che lavorano nella sanità pubblica.
A loro la manovra economica sembra riservare le sorprese più amare.
"Per effetto di questo provvedimento, subiranno una perdita di quasi
40 mila euro in tre anni". E' l'allarme lanciato nel corso del 21.mo
Congresso dell'Anaao Assomed, che ha deciso di dare voce a questa
generazione di medici affidando loro un settore dell'Associazione:
nasce infatti il 'Coordinamento Anaao giovani'.
"Di questi 32 mila camici bianchi - spiega l'Anaao Assomed - 7
mila sono donne e 7 mila precari. I loro problemi vanno dalla
formazione, alla stabilizzazione del posto di lavoro, alla crescita
professionale, ai problemi della carriera, con le donne sempre più
spesso discriminate in seguito a scelte personali legate alla
maternità e alla famiglia".
L'azione del Coordinamento sarà centrata su alcuni temi
fondamentali, tra cui: la formazione e il precariato. Per i medici
'under 40' intervenuti al Congresso, "la formazione, completamente
affidata alle Università, rimane inadeguata, soprattutto dal punto di
vista della pratica professionale". Pesanti handicap anche per chi è
precario.
"Le professionalità acquisite mediante
varie tipologie di contratto, dal Co.Co.Co. al dirigente medico a
tempo determinato - spiegano i giovani camici bianchi - vivono
nell'incertezza lavorativa totale, con l'impossibilità di programmare
la propria vita e la propria carriera".
Problemi anche per i medici stabilizzati. "Una volta entrati nel
Ssn i giovani camici bianchi affrontano quotidianamente difficoltà che
vanno dalla iniqua distribuzione dei carichi e ruoli di lavoro,
all'impossibilità della crescita economico professionale, finendo con
la totale incertezza legata al futuro previdenziale. E - concludono i
giovani medici dell'Anaao Assomed - in un mondo della medicina che va
tingendosi di 'rosa', il ruolo delle donne è ancora tutto da
definire".
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10/6/2010
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Nota informativa importante concordata con l'Agenzia Italiana Del Farmaco ( AIFA)
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Nuove importanti informazioni di sicurezza sull'associazione tra Efedrina ed Ischemia Miocardica
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10/6/2010
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GRADUATORIE REGIONALI PROVVISORIE DI SETTORE VALIDE PER L’ANNO 2010
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Pubblicazione sul Supplemento Ordinario n. 107 al Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 20 del 28/05/2010 delle
GRADUATORIE REGIONALI PROVVISORIE DI SETTORE VALIDE PER L’ANNO 2010
(ART. 15 Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale del 23 marzo 2005)
Domande presentate entro il 31 gennaio 2009
Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione è proponibile, ai sensi dell’art. 15 comma 9 dell’Accordo, istanza di riesame della posizione in graduatoria da presentare in carta libera alla struttura competente.
Il ricorso va presentato a:
Assessorato alla Sanità
Direzione Regionale Programmazione Sanitaria
Risorse Umane e Sanitarie
Area D4/54/06
Via Rosa Raimondi Garibaldi,7 – 00145 Roma RM
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10/6/2010
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Notizia di prova
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prova tecnica di pubblicazione
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10/6/2010
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SANITA' LAZIO: MONTINO SCRIVE A BERLUSCONI, EVITI TSUNAMI FISCALE
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Roma, 9 giu. (Adnkronos Salute) - "Oggi ho scritto una lettera
al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, perché intervenga per
evitare che, a causa del silenzio irresponsabile della presidente
Renata Polverini, di tutto il Pdl e dei suoi alleati sulla situazione
della sanità del Lazio, nelle tasche dei cittadini di questa Regione
si scarichi a breve l'onda d'urto di uno tsunami fiscale". Secondo il
capogruppo Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino, a "produrlo è la
combinazione di tre elementi: la pesantissima e iniqua manovra del
Governo, che toglie risorse alle Regioni per trasporti, scuola,
sanità, energie rinnovabili, l'aumento dell'Irpef comunale dello 0,4%
e il quasi certo aumento delle aliquote Irpef e Irap (0,15 e 0,30)
regionali, causato dalla possibile bocciatura dei debolissimi decreti
attuativi del piano di rientro della sanità adottati in fretta e furia
dalla commissario ad acta".
"Ho ragione di ritenere, per averli studiati a fondo - incalza
Montino - che i provvedimenti del 31 maggio non siano perfettamente in
linea con gli obiettivi fissati. Appaiono raffazzonati e
strutturalmente deboli. Nel piano di disegno della nuova rete
ospedaliera, tanto per citare una delle lacune più evidenti, non è
contenuto nemmeno lo schema riassuntivo dei risparmi. Ancora oggi
nessuna struttura privata ha firmato i contratti con il servizio
sanitario regionale, necessari a stabilire il tetto di spesa per il
2010. Tutto il sistema dell'ospedalità religiosa, a partire dal
Gemelli, è in forte stato di fibrillazione".
"Nei prossimi mesi, come previsto dal
Decreto 49 - continua il capogruppo del Pd - circa 310 responsabili di
posizioni organizzative perderanno la loro funzione e la relativa
parte economica. Lo stesso discorso vale per 1.400 coordinatori.
Perderanno reddito e sul minore reddito pagheranno più tasse. Una
beffa che, almeno per quanto riguarda le aliquote regionali, si può
ancora tentare di scongiurare".
"Il tempo a disposizione - secondo Montino - è ormai ridotto al
lumicino, ma un tentativo va comunque fatto. Ho chiesto a Berlusconi
di intervenire attraverso i ministri competenti affinché il Tavolo
tecnico, nel valutare i decreti, tenga conto del contesto generale,
usi un metro meno rigido di quello applicato a noi negli ultimi tre
anni, così da sbloccare, anche se in extremis, dei fondi Fas necessari
ad evitare l'aumento delle tasse".
"In alternativa - aggiunge - chiedo di valutare la possibilità
di concedere alla Regione Lazio la moratoria di un anno per far
scattare l'aumento delle aliquote. Sono ipotesi di buon senso e
realistiche e soprattutto necessarie per evitare che nel Lazio gli
effetti della crisi nazionale evolvano da gravi a gravissimi".
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10/6/2010
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CHIRURGIA: INTERVENTI 'ESTREMI' IN DIRETTA, A ROMA SUMMIT MONDIALE
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Roma, 9 giu. (Adnkronos Salute) - Roma capitale del 'bisturi
estremo'. Per una tre giorni di interventi di chirurgia laparoscopica
e robotica in diretta, al via domani, davanti agli occhi di 500
specialisti. Fino a sabato si terrà infatti il Congresso europeo di
laparoscopia 2010 'Challenges in Laparoscopy & Robotics', nel corso
del quale il gotha del settore a livello mondiale non si limiterà a
fare relazioni dal podio. "Alcuni tra i migliori 17 chirurghi del
mondo - spiega oggi Vito Pansadoro, presidente del Congresso,
anticipando a Roma i temi del summit - eseguiranno 18 operazioni su 17
pazienti nell'arco di tre giorni. Interventi estremi in laparoscopia o
alla consolle di un robot, trasmessi in diretta dalla sala
operatoria".
Teatro degli interventi, la casa di cura Pio XI della Capitale:
saranno utilizzate contemporaneamente due sale operatorie per le
laparoscopie e una per la robotica. "Si tratterà di operazioni
difficili, perché su pazienti già operati più volte". In due settori
che hanno fatto notevoli passi avanti negli ultimi anni. "La chirurgia
robotica - dice Pansadoro - ha in qualche modo 'democratizzato' la
chirurgia laparoscopica, prerogativa di specialisti molto dotati e
molto abili: gli americani sono passati dagli interventi 'a cielo
aperto' direttamente al robot, mentre la laparoscopia è più difficile
e a rischio 'malpractice' - avverte - con conseguenze legali
rischiosissime".
'Star' degli interventi di chirurgia robotica è la
prostatectomia, alla quale negli ultimi anni si sono aggiunti i tumori
agli organi posti al di fuori della pelvi, come i reni. "Oggi circa il
60-70% dei tumori renali viene diagnosticato incidentalmente, in una
fase iniziale. La chirurgia mini-invasiva - prosegue l'esperto - è la
più indicata per la terapia di queste forme iniziali". Gli interventi
più frequenti sono la prostatectomia radicale, la nefrectomia parziale
e la pieloplastica, ovvero la correzione di un difetto degli ureteri,
i 'tubicini' che permettono il passaggio dell'urina dal rene alla
vescica. Un altro organo trattato in laparoscopia o robotica è proprio
la vescica.
"Stiamo parlando di una chirurgia a un
livello superiore con una precisione che non era mai stata raggiunta
sino ad ora", dice Pansadoro. A operare nel corso del summit saranno
alcuni tra i migliori chirurghi del mondo, provenienti da Cina,
Australia, Europa e Stati Uniti, "tutti giovani, sotto i 54 anni,
pronti a cimentarsi su casi al limite delle possibilità umane". Fra i
'maestri': l'indiano Vipul Patel, che lavora a Orlando, fa 5
prostatectomie al giorno e ha un curriculum di oltre 3500 asportazioni
radicali; lo svedese Peter Viklund, che si 'cimenta' quasi solo in
cistectomie e ricostruzioni ortotopiche, mentre il belga Alex Mottrie
eseguirà una ricostruzione dell'uretere utilizzando il robot di ultima
generazione.
Oltre agli interventi di resezione parziale del rene per
asportare piccoli tumori, saranno effettuati due interventi di
correzione di stenosi (restringimento) dell'uretere dovuti a
endometriosi. Verranno poi effettuate anche due pieloplastiche
rispettivamente in chirurgia robotica e in chirurgia laparoscopica,
utilizzando strumenti di 3 mm, per correggere un difetto congenito del
giunto pielo-ureterico. Sarà poi eseguita 'a quattro mani' una
cistectomia e una linfadenectomia estesa (asportazione di linfonodi),
da un chirurgo tra i migliori al mondo che adesso è cattedratico alla
University of Southern California di Los Angeles, l'indiano Inderbir
Gill, e dal più grande esperto del mondo in questo campo, Viklund, che
con una sua tecnica personale ricostruirà la nuova vescica.
Ma cosa cambia per il paziente? "Una delle più recenti
acquisizioni - spiega l'esperto - è il superamento della 'malattia
chirurgica', dolori, fleboclisi, il dover stare a letto e non riuscire
ad alzarsi dopo l'intervento. Oggi con la laparoscopia lo stesso
intervento si effettua solo con tre, quattro o cinque buchetti. La
situazione del malato migliora, anche perché non c'è perdita di
sangue. E oggi con un taglietto in zone dove non si sente dolore (per
esempio sotto la 'linea del bikini') siamo in grado - conclude - di
asportare un rene e il paziente il giorno dopo è già in grado di
muoversi".
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10/6/2010
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SANITA': EFFETTO MANOVRA SU MEDICI, -4.760 EURO IN MENO L'ANNO IN BUSTA PAGA
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Silvi Marina (Te), 9 giu. (Adnkronos Salute) - Una perdita media
annua di circa 4.200 euro, più altri 560 euro per chi gode
dell'indennità di esclusività (ovvero oltre il 95% del totale) e una
diminuzione degli organici stimabile tra i 24 e i 32 mila medici in
meno, che nel frattempo saranno andati in pensione e per i quali non
ci potrà essere rimpiazzo. Sono queste le principali ricadute, "a
regime nel 2012", della manovra economica del Governo per i medici del
Ssn, secondo quanto rilevato da Quotidiano Sanità.
Il quotidiano online ha calcolato gli effetti sulle retribuzioni
del blocco dei contratti 2010-2012 e le ripercussioni sugli organici
del personale medico conseguente al blocco del turn over. L'analisi è
stata illustrata oggi, a margine del 21.esimo Congresso nazionale
dell'Anaao Assomed in corso a Silvi Marina (Teramo).
"Per quanto riguarda in particolare la perdita nelle
retribuzioni - spiega Quotidiano Sanità - il calcolo è stato
effettuato stimando il mancato introito nel 2012 dell'aumento
retributivo del 5,60%, che presumibilmente sarebbe scattato con il
prossimo contratto. Mancati introiti che, per i primari si tradurranno
nella busta paga del 2012 in circa 9.300 euro in meno, cui si
aggiungono altri 840 euro in meno sulla voce indennità di esclusività.
Per i direttori di struttura semplice in circa 6.700 euro in meno, più
700 euro per l'esclusività. Mentre per i dirigenti con più di 5 anni
di anzianità la perdita scende a circa 3.400 euro, cui si aggiungono
420 euro in meno per l'esclusività. Per i medici con meno di 5 anni di
anzianità, che sono però quelli che guadagnano di meno, la perdita,
sempre nel solo 2012, si ferma invece a 3.200 euro".
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10/6/2010
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SANITA': USB, STABILIZZARE 2 MILA PRECARI CROCE ROSSA
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Roma, 9 giu. (Adnkronos Salute) - Riaprire il percorso di
stabilizzazione del personale precario della Croce Rossa Italiana
(Cri), riformare la pianta organica e istituire un tavolo
interministeriale per risolvere qualsiasi controversia. Queste le
richieste dell'Unione sindacale di base (Usb), che ha proclamato per
oggi uno sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori precari e stabili
della Cri. Il sit in di protesta è attivo da questa mattina nella sede
romana della Croce Rossa, in via Toscana. Il punto più delicato,
ovviamente, riguarda il futuro del personale precario che ammonta
attualmente a circa duemila operatori.
"Bisogna riprendere al più presto il percorso di stabilizzazione
dei precari - spiega Francesco Spataro, portavoce dell'Usb pubblico
impiego - perché questa strada è stata abbandonata un anno fa dopo che
è stato consegnato un questionario al ministero della Funzione
pubblica che sosteneva il falso. Sul documento c'era scritto che non
c'erano precari, mentre in realtà sono circa duemila in tutta Italia".
Il braccio di ferro tra sindacato e direzione generale non
finisce qui. "Ancora stiamo attendendo una riforma della pianta
organica - prosegue Spataro - perché molti impieghi della Croce Rossa
vengono affidati a personale militare, pagato dalla funzione pubblica,
che esercita queste mansioni in borghese, come qualunque dipendente
civile o volontario. In realtà questi lavori andrebbero affidati a
tutto quel personale precario che attende delle risposte, e ancora ci
sarebbe un esubero di posti".
Il sindacato auspica anche un
confronto diretto con le Istituzioni. "Da tempo chiediamo un tavolo
interministeriale - sottolinea il sindacalista - che coinvolga i
dicasteri della Salute, del Welfare, della Funzione pubblica, della
Difesa e degli Interni per risolvere il problema. Invece, pare che non
ci sia la volontà politica di farlo". Spataro puntualizza come si
siano ormai stravolte le gerarchie all'interno della Cri. "Dopo i
volontari - osserva - ora non ci sono più i dipendenti civili, ma i
militari. Bisogna cambiare qualcosa".
La preoccupazione del sindacato, inoltre, "è che presto anche il
personale effettivo si trovi in difficoltà. C'è infatti sempre il
timore - aggiunge Spataro - che questo diventi un ente di diritto
privato. E da alcuni segnali lanciati dal commissario straordinario
della Cri, Francesco Rocca, le nostre preoccupazioni sono legittime".
Infine, l'Usb chiede anche il rispetto di tutte le norme
sindacali e quelle sulla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, "visto
che alcuni non ce l'hanno. Stiamo preparando una documentazione che
consegneremo ai Vigili del fuoco in merito alla situazione in cui
versa il Centro di educazione motoria (Cem) di Roma, con un'ala non a
norma. Vogliamo che venga ristrutturato - conclude - visto che non ci
sono nemmeno gli scivoli per i pazienti in carrozzina".
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10/6/2010
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SANITA': ANAAO CONFERMA SCIOPERO MEDICI 12 E 19 LUGLIO CONTRO MANOVRA
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Silvi Marina (Te), 9 giu. (Adnkronos Salute) - I medici non
mollano la presa e mantengono la linea dura contro la manovra
economica varata dal Governo. L'Anaao Assomed, il principale sindacato
della dirigenza medica, conferma le due giornate di sciopero
nazionale, indette insieme a tutte le organizzazioni sindacali dei
medici, veterinari, sanitari e amministrativi del Ssn per il 12 e 19
luglio, e il sit-in davanti al Senato il 16 giugno. Non solo. La sigla
invita i suoi iscritti a ulteriori forme di protesta: "rispetto
tassativo dell'orario di lavoro; blocco degli straordinari; astensione
da ogni attività che non faccia parte dei compiti istituzionali".
L'appello e la conferma della linea dura arrivano da Silvi
Marina, dove si tiene il 21.esimo Congresso nazionale che sabato 12
giugno porterà alla nomina del nuovo segretario nazionale Anaao, dopo
che Carlo Lusenti ha assunto il ruolo di assessore alla Sanità
dell'Emilia Romagna.
"Non possiamo accettare - sottolinea il vicesegretario nazionale
dell'associazione, Costantino Troise - che questo Governo tagli
insieme alle risorse anche i diritti. Le conseguenze delle scelte
contenute nella manovra si rifletteranno sui medici, che vedranno
fortemente penalizzate le condizioni di lavoro quotidiane, costretti
dal blocco del turnover a svolgere turni massacranti, straordinari,
festivi e reperibilità in eccesso. Ma stessa sorte toccherà ai
cittadini a cui si offrirà un servizio pubblico sempre più povero. In
gioco non c'è solo il rispetto di una categoria, ma la credibilità e
affidabilità del sistema sanitario pubblico che rischia il collasso
sotto il peso di scelte distruttive".
Al ministro della Salute Ferruccio Fazio,
presente al Congresso, l'Anaao Assomed ha chiesto un impegno e un
intervento decisivi affinché in Parlamento la legge sia modificata:
"esclusione della sanità dal blocco del turnover; esclusione del Ssn
dal congelamento delle retribuzioni; esclusione della sanità dalla
riduzione della spesa per personale precario (che non può essere
equiparato ai consulenti)".
"Chiediamo - aggiunge Troise - attenzione e giusta
considerazione nei confronti delle nostre rivendicazioni, al pari di
quelle concesse ad altre categorie cui di certo non viene affidata la
salute dei cittadini italiani".
"Vigileremo sull'iter dei lavori parlamentari affinchè -
conclude - il testo venga modificato e nel frattempo porteremo avanti
la nostra battaglia sindacale inasprendo, se necessario, il calendario
di manifestazioni preannunciato".
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10/6/2010
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SANITA': FAZIO SU MANOVRA, DA MEDICO CAPISCO RAGIONI CATEGORIA
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Silvi Marina (Te), 9 giu. (Adnkronos Salute) - "Da medico mi
trovo in grande difficoltà e capisco le ragioni dell'amarezza della
categoria". Ad affermarlo è il ministro della Salute Ferruccio Fazio
rivolgendosi ai medici dirigenti dell'Ssn che hanno proclamato uno
sciopero contro la manovra correttiva, nel suo intervento oggi al
21.esimo congresso nazionale dell'Anaao Assomed, in corso a Silvi
Marina (Teramo).
"Mi metto a disposizione - aggiunge Fazio, rivolgendosi ai
camici bianchi - per valutare ipotesi migliorative al provvedimento.
Vi assicuro che nell'ambito dei risparmi necessari ho fatto quello che
potevo per evitare tagli alla sanità. Vediamo che cosa si potrà
recuperare in sede di conversione del decreto".
"Purtroppo - precisa il ministro - la manovra è stata resa
necessaria dai mercati. Come negli altri Paesi europei, anche in
Italia è stato necessario orientarsi sulla riduzione della spesa
pubblica. Sono stati chiesti sacrifici, come il blocco del turn over a
tutti i dipendenti pubblici, nessuno escluso. Quindi anche ai
lavoratori della sanità. Respingo l'accusa - conclude - che questa
manovra sia un attacco al sistema sanitario pubblico".
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9/6/2010
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RILASCIO AUTORIZZAZIONI ALL'ESERCIZIO PROFESSIONALE STUDI MEDICI/ODONTOIATRICI
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IN ALLEGATO LA NOTA INVIATA DAL PRESIDENTE, DOTT. MARIO FALCONI, ALL'ON.LE RENATA POLVERINI CON LA QUALE SI CHIEDE UN INTERVENTO URGENTE RELATIVAMENTE ALLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALL'APERTURA DI NUOVI STUDI MEDICI/ODONTOIATRICI
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9/6/2010
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Progetto " Clergy Helper" rivolto a psicologi e psichiatri cristiani
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ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO “CLERGY HELPER” RIVOLTO A PSICOLOGI E PSICHIATRI CRISTIANI PROMOSSO DA:
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PRO CLERO
http ://www.pro-clergyassociation.org
LA NOSTRA ASSOCIAZIONE PONE IN CONTATTO PSICOLOGI E PSICHIATRI CRISTIANI CON SACERDOTI CATTOLICI, PROTESTANTI O ORTODOSSI CHE STANNO
ATTRAVERSANDO UN PERIODO DI CRISI VOCAZIONALE O PROBLEMI PSICOLOGICI O
PSICHIATRICI CHIUNQUE SIA INTERESSATO PUO’ SCRIVERE A
info@adottaunsacerdote.org
O COMPILARE IL MODULO PRESENTE SUL NOSTRO SITO
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9/6/2010
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LAZIO: DALLA DISPLASIA AL CANCRO, CONVEGNO ALL'UMBERTO I DI ROMA
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Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - Tumori di colon-retto ed
esofago, appropriatezza terapeutica ed efficacia degli screening:
questi i temi sotto i riflettori al IX Convegno nazionale Isse
(International Meeting of Surgical Endoscopy), al via il 10 giugno
alle 8.30 nell'Aula Paride Stefanini del Policlinico Umberto I di
Roma. Titolo del summit: 'Dalla displasia al cancro: nuovi
orientamenti diagnostici e terapeutici'.
Proprio i tumori del colon-retto - ricorda una nota -
rappresentano la seconda causa di morte per neoplasia dopo il cancro
del polmone nell'uomo e quello della mammella nella donna. Anche se la
sopravvivenza dei casi diagnosticati nei primi anni '90 mostra una
tendenza all'aumento rispetto ai casi registrati negli anni '80, nella
maggior parte dei casi la malattia viene ancora diagnosticata in
stadio avanzato e lo screening per i tumori del colon-retto risulta la
misura più efficace nel ridurre la mortalità.
Durante il convegno, vari ospedali romani, il Cancer Center di
Tokyo e il Dipartimento di gastroenterologia di Amsterdam saranno
collegati in rete, per poter assistere in diretta a interventi
eseguiti con le ultime metodiche chirurgiche.
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9/6/2010
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SANITA': L'ESPERTO, PIANI DI RIENTRO DEFICIT SU MISURA PER OGNI REGIONE
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Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - I piani di rientro dal deficit
sanitario, ai quali sono sottoposte le Regioni che hanno i conti della
sanità in rosso, "devono essere come vestiti fatti su misura". Ed "è
certo che le aree dove si è concentrato il disavanzo sono molto
complesse e ci vorrà molto tempo per rientrare". Ne è convito Federico
Spandonaro, esperto di economia sanitaria e docente dell'università
Tor Vergata di Roma che stima in almeno 4-5 anni i tempi necessari
alle Regioni più grandi e complesse, come il Lazio.
"Le Regioni sono molto diverse non ci può essere un unico modo
per agire", spiega l'esperto all'Adnkronos Salute a margine del
seminario, in corso a Roma, su "La metodologia per i piani di
rientro", organizzato dall'Aies insieme all'Agenzia nazionale per i
servizi sanitari regionali (Agenas). E nel 'tagliare' su misura i
piani contro il deficit si deve considerare anche "il tempo per il
rientro di cui ciascuna ha bisogno", aggiunge l'esperto. Le dimensioni
che hanno assunto i 'buchi' di bilancio in questo settore "sono tali -
ricorda Spandonaro - che è impensabile rientrare in poco tempo".
Evidentemente, però, è compito delle Regioni "garantire che le misure
adottate siano strutturali, e non si tratti semplicemente di
'aggiustamenti' finanziari per un rientro economico a breve termine,
con il rischio di ricreare il debito in pochi anni".
Quando si è deciso di ricorrere allo strumento dei piani "si
sperava in una maggiore rapidità. Ora - sottolinea Spandonaro - è
chiaro a tutti che non sarà così, soprattutto per le Regioni più
grandi, che necessiteranno di un tempo congruo. Qualcuno ha parlato,
nell'incontro di oggi, anche 5-10 anni. Speriamo che servirà di meno.
Ma si tratta di anni, non certo di mesi: se una Regione viaggia a più
di un miliardo di disavanzo l'anno, come il Lazio, non si può
tagliare" questa "cifra in un anno solo. Ci vorranno almeno 4 -5
anni".
Anche secondo Nerina Dirindin, ex assessore
alla Sanità della Sardegna e docente alla Facoltà di economia
all'università di Torino. " I tempi saranno più lunghi del previsto.
Ma questo argomento non deve essere usato strumentalmente da alcune
Regioni per non cominciare mai. Lo sapevamo da anni che ci volevano
tempi lunghi e che bisognava lavorare per risanare i conti".
"Le Regioni che hanno una situazione migliore oggi - aggiunge
Dirindin - è perché negli anni '90 hanno cominciato a mettere in atto
politiche di riorganizzazione della rete assistenziale. Un lavoro che
adesso gli consente di essere adeguate. Sono preoccupata, però, che
alcune Regioni rivendichino più tempo semplicemente perché vogliono
dilazionare cambiamenti faticosi, politicamente, da portare avanti".
"Ai ripiani - conclude Spandonaro - non si dovrebbe proprio
arrivare. Il punto è far funzionare il sistema di delega sanitaria
alle Regioni in modo da evitare che si arrivi ai disavanzi. La
questione, o meglio la sfida futura, sarà far funzionare il
federalismo senza che questo continui a generare disavanzi".
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9/6/2010
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SANITA' LAZIO: DG ARES 118, MEZZO MILIONE DI INTERVENTI L'ANNO
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Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - "Mezzo milione di interventi
l'anno per un servizio che funziona 24 ore su 24: siamo un punto di
riferimento per i cittadini". Lo ha affermato Antonio De Santis,
direttore generale facente funzioni dell'Ares 118, questa mattina a
Roma durante la conferenza stampa di apertura del congresso
internazionale sull'emergenza in sanità, in Campidoglio.
"Noi - continua De Santis - riceviamo circa 1.800 chiamate al
giorno solo su Roma, milioni di chiamate ogni anno. Non tutte le
chiamate necessitano di un soccorso, il cittadino si rivolge a noi per
i più svariati motivi. In ogni caso, però, cerchiamo di dare una mano.
Speriamo in un potenziamento, anche se ci rendiamo conto delle
difficoltà oggettive, pensiamo alla crisi economica. Noi cerchiamo di
usare nel modo migliore le nostre risorse". De Santis ricorda anche le
'finte chiamate' che arrivano al 118: "E' difficile dire quante siano
e rendono difficile l'erogazione di un buon servizio. Chi lo fa non si
rende conto che per ogni chiamata fasulla sottraiamo un mezzo alla
collettività", avverte.
"Il numero unico per le emergenze - conclude il dg Ares 118 - in
Europa è una realtà e rappresenterebbe anche per l'Italia un notevole
passo in avanti. Non sarà così semplice attuarlo, ma il percorso è
iniziato".
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9/6/2010
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SANITA' LAZIO: GRAMAZIO, OPERATORE 118 RISPONDERA' IN CENTRALE OPERATIVA 113
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Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - "Il Lazio è l'unica Regione
che presto vedrà un operatore fisso del 118 nella centrale operativa
del 113 della Questura di Roma, che risponde solo alle chiamate di
sanità. Questo è già un passo in avanti". Ad affermarlo è Domenico
Gramazio (Pdl), vice presidente della Commissione Sanità del Senato,
questa mattina a Roma durante la conferenza stampa di apertura del
congresso internazionale sull'emergenza in sanità, in Campidoglio.
"L'Europa ha già disposto che vi sia un numero unico per
l'emergenza - aggiunge Gramazio - Bisogna ora adeguarsi alle
disposizioni europee, per avere un numero che possa rispondere
immediatamente alle necessità di sicurezza e di sanità".
"Nei prossimi giorni - continua Gramazio - parleremo anche con
il presidente della Regione per potenziare il piano sanitario per
l'estate". E per quanto riguarda i tagli che hanno interessato la
Regione Lazio, il senatore dice: "Tocca all'Ares 118 sopperire al
lavoro di alcune strutture alle quali verranno tagliati posti letto.
Bisogna stabilire nuove modalità di accreditamento sia per il pubblico
che per il privato e lavorare con intelligenza".
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9/6/2010
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SANITA': CHIRURGHI OSPEDALIERI, MANOVRA SCONCERTA E PREOCCUPA
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Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - 'J'accuse' dei chirurghi
ospedalieri alla manovra sui conti pubblici decisa dal Governo, che
apporta "tagli alla sanità - a detta dell'Associazione chirurghi
ospedalieri italiani (Acoi) - fatti a colpi di scure". "Siamo
sconcertati e molto preoccupati", riconosce Rodolfo Vincenti,
presidente dell'Associazione.
"Pur comprendendo la difficoltà globale nella quale si trova il
nostro Paese - incalza Vincenti - non possiamo tacere di fronte a tali
iniziative di stretta attività finanziaria che riguardano il nostro
settore. In particolare, la manovra prevede il blocco delle assunzioni
per 4 anni: con questa misura verranno a mancare figure
indispensabili".
Il presidente dell'Acoi ricorda in una nota che "sono più di 4,5
milioni gli interventi chirurgici praticati in un anno nelle strutture
ospedaliere. I dati pubblicati fanno prevedere una riduzione pari a 78
mila unità (medici e non) ed oltre 5.000 precari messi alla porta. Di
fronte a tale cieca decimazione eseguita a colpi di scure - prosegue -
non è secondario segnalare che i medici che rimarranno, subiranno un
taglio tra blocco di contratti, convenzioni e degli scatti di
anzianità, di molto superiore a 5.000 euro a testa".
"Il nostro compito non si limita alla
tutela del chirurgo - sottolinea poi Vincenti - ma soprattutto si
estende alla tutela dei pazienti, che purtroppo toccheranno con mano
il significato delle previste riduzioni di organico".
E ancora, invocando la Costituzione, il presidente dell'Acoi
sottolinea che "non ci sembra del tutto rispettato l'art. 32 della
Carta, che al comma 1 recita: 'la Repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività'.
Quindi - aggiunge - un diritto non vago, ma fondamentale per la tutela
della salute". L'Associazione dei chirurghi ospedalieri esprime
preoccupazione per le conseguenze che i tagli previsti dalla
finanziaria provocheranno al Sistema sanitario nazionale.
"Siamo convinti che, se tagli si devono fare - incalza Vincenti
- si dovrebbe guardare a tutti quegli apparati amministrativi
esistenti, dai costi spropositati e ben documentati, che potrebbero
essere aboliti e trasferite le relative competenze. Non è però compito
nostro dare suggerimenti - conclude il presidente dell'Acoi- ma
stigmatizziamo con forza i pericoli e le nefaste conseguenze che tale
manovra avrà nel mondo della Sanità italiana e segnatamente nella
futura assistenza erogata dal Ssn e dalla rete ospedaliera".
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9/6/2010
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SANITA': VIOLENZA SU DONNE, A ROMA 20 RICHIESTE AL MESE A SPORTELLO S.CAMILLO
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Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - Quasi 20 al mese, per
l'esattezza 118 in 6 mesi: tante sono state le donne vittime di
violenza che si sono rivolte allo 'Sportello donna H24' del pronto
soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma, un punto d'ascolto di
accoglienza, primo in Italia e tra i pochi in Europa, aperto 24 ore al
giorno per 365 giorni l'anno. E' quanto emerge dal bilancio dei primi
sei mesi di attività dello Sportello, presentato oggi a Roma.
A rivolgersi al servizio 'in rosa' sono state donne di tutte le
età, particolarmente nella fascia tra i 29 e i 48 anni, di tutti i
ceti sociali e con diverse occupazioni (basso il numero di quelle che
si definiscono 'casalinghe'). Quasi tutte hanno o hanno avuto un
partner/marito, quasi tutte hanno figli.
A subire violenza e a chiedere aiuto allo Sportello sono, per il
58,5%, italiane e per il 39,8% straniere. "Notevole il fatto - si
legge nel dossier - che solo il 5,1% di queste ultime non ha i
documenti in regola: questo ci può suggerire che la paura di essere
denunciata come 'clandestina' da parte degli operatori sanitari tenga
lontane le straniere irregolari ai sensi della vigente legislazione,
nonostante il 'pacchetto sicurezza' non abbia introdotto questa norma,
e nonostante il San Camillo Forlanini, come altri ospedali, abbia
lanciato campagne rassicuranti in questo senso".
Quasi il 51% delle donne che si sono
rivolte al pronto soccorso per subita violenza dichiara
all'accettazione che l'autore è una "persona conosciuta", specificando
l'identità e la natura della relazione soltanto dopo, quando si sente
rassicurata e protetta dal servizio.
Non alto ma significativo (8,5%) anche il numero delle donne che
accedono per proprio conto allo Sportello. "Si tratta - si legge nel
dossier - di pazienti che si sono recate al pronto soccorso per
patologie diverse, non strettamente collegate a un'aggressione
recente, e che, incuriosite dalla nostra insegna su una porta che dà
direttamente nella sala d'aspetto, entrano per chiedere informazioni
su quello che facciamo. Spessissimo tornano".
I dati sulla donna-vittima di violenze risultano assolutamente
speculari a quelli relativi all'uomo-autore di violenze, come si legge
nel rapporto. Anche lui è tra i 29 e i 48 anni, nella maggior parte
dei casi italiano, lavora come libero professionista o come impiegato.
Nella stragrande maggioranza dei casi ha, o ha avuto, una relazione
sentimentale con la vittima: è il marito, il convivente, il fidanzato,
l'ex-partner. Nel 7,6% dei casi è un parente della donna (padre,
fratello, cognato, ecc.). Infine nel 4,2% dei casi è il datore di
lavoro. La violenza raccontata dalle donne-vittime è di vario tipo:
aggressione, sopruso psicologico, molestie sessuali, minacce, violenza
privata, segregazione/sequestro, violenza economica, stupro. Nella
stragrande maggioranza ne è autore il partner attuale o ex.
Il dossier prende in esame anche i figli
delle donne che si sono rivolte allo Sportello. Ben il 32% di questi
ha subito violenza fisica e/o psicologica, o è stato presente alle
aggressioni contro la madre, diventando così vittima della cosiddetta
violenza assistita.
"Possiamo correttamente affermare - si legge nel dossier - che
la stragrande maggioranza dei casi che sono giunti allo Sportello non
sarebbero emersi in alcun modo" se le vittime non avessero potuto
giovarsi dello strumento reso loro disponibile dall'azienda
ospedaliera San Camillo Forlanini e dalla cooperativa sociale BeFree.
L'integrazione tra l'ospedale e il servizio è giudicata
"eccellente: nel 74,3% dei casi c'è stata una collaborazione attiva
con il personale del triage, e nell'8,5% dei casi l'interazione è
avvenuta con il personale degli altri reparti". Sportello Donna ha a
sua volta coinvolto, in tutte le occasioni in cui se ne è ravvisata la
necessità, i servizi interni al San Camillo - Forlanini: l'assistente
sociale (4,2%), le mediatrici culturali (2,5%), il servizio di
psichiatria (4,2%).
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8/6/2010
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SANITA': SINDACATI MEDICI A FAZIO, BLOCCO TURNOVER NON DEVE COLPIRE PRESTAZIONI
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Roma, 7 giu. (Adnkronos Salute) - Appello dei sindacati medici
al ministro della Salute Ferruccio Fazio: il blocco del turnover
previsto nella manovra economica non deve colpire le prestazioni
sanitarie.
"Il possibile distinguo annunciato oggi dal ministro, che
escluderebbe le attività di oncologia dal blocco del turnover
contenuto nella manovra economica proposta dal Governo, testimonia
l'esistenza di spiragli per modifiche che salvaguardino le prestazioni
connesse con la tutela della salute dei cittadini", sottolineano in
una nota congiunta i sindacati della dirigenza medica del Ssn.
"Invece di cominciare a stilare una gerarchia di prestazioni
sanitarie 'meritevoli' (ad esempio perché non escludere le unità
coronariche, o le terapie intensive, o la assistenza al parto o la
chirurgia di urgenza, e la diagnostica strumentale necessaria per
scoprirli i tumori, in un elenco interminabile) appare necessario
operare per una esigibilità del diritto alla salute globalmente
intesa. Esistono forse - chiedono i sindacati - malati figli di un dio
minore?".
Le organizzazioni sindacali rinnovano
quindi la richiesta a Fazio di un "urgentissimo incontro per cercare
di limitare i danni alla sanità italiana determinati da una manovra
che, pensata per il pubblico impiego, mal si adatta alla complessità
del Ssn".
"Intanto - concludono - non possiamo che confermare la giornata
nazionale di protesta del 16 giugno con assemblee in tutte le aziende
con la manifestazione in camice bianco davanti al Senato, e il
preannunciato sciopero del 12 e 19 luglio".
La nota è firmata da: Anaao Assomed; Cimo-Asmd; Aaroi-Emac; Fp
Cgil medici; Fvm; Fassid; Fesmed; Anpo-Ascoti; Fials medici; Sds
Snabi; Aupi; Sinafo; Fedir sanità; Sidirss.
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8/6/2010
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SANITA': CIMO A FAZIO, A RISCHIO TUTTI SETTORI NON SOLO ONCOLOGIA
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Roma, 7 giu. (Adnkronos Salute) - "Senza turnover sono a rischio
molti settori della sanità. Ci auguriamo che l'impegno dichiarato dal
ministro della Salute Ferruccio Fazio a introdurre correttivi alle
norme relative a questo argomento, non si limiti alla sola oncologia,
ma riguardi anche le altre specialità". A dichiararlo è il presidente
Cimo-Asmd Riccardo Cassi, che dopo le ulteriori dichiarazioni del
ministro precisa: "Se non si vogliano costringere i cittadini a
rivolgersi al privato, occorre garantire negli ospedali e nei presidi
territoriali gli specialisti necessari a erogare le prestazioni
previste dai livelli essenziali di assistenza".
Per Cassi, "gli ospedali sono strutture complesse sulle quali
non si può intervenire con una decimazione indiscriminata imposta dal
centro. E' necessario - sottolinea in una nota - che i processi di
razionalizzazione del personale del sistema sanitario nazionale
vengano demandati alle Regioni per essere effettuati nel contesto di
piani di riorganizzazione mirati, rispettando i vincoli di spesa".
"La Cimo - conclude Cassi - ha da subito posto il problema delle
sostituzioni dei medici dei dipartimenti d'emergenza, del 118, delle
terapie intensive, ma le stesse considerazioni valgono per le
chirurgie, le medicine, il materno-infantile, così come per le
diagnostiche. Sono necessari interventi mirati che non mettano in
pericolo la tutela della salute dei cittadini".
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8/6/2010
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SANITA': RADIOLOGI, LISTE D'ATTESA LUNGHE? TROPPI ESAMI INAPPROPRIATI
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Milano, 7 giu. (Adnkronos Salute) - "Le liste d'attesa sono
lunghe? Se andassimo a indagare, ci renderemmo conto che buona parte
del problema è dovuto al fatto che facciamo una marea di esami
inappropriati". Ne è convinto il presidente uscente della Società
italiana di radiologia medica (Sirm), Alfredo Siani, che oggi a Milano
lancia un monito sull'urgenza di "intervenire per eliminare
prestazioni inutili o scorrette che rappresentano un dispendio di
risorse per il sistema sanitario e e di energie per il paziente".
Siani, durante la presentazione del 44esimo Congresso nazionale
Sirm, in programma dall'11 al 15 giugno alla Fiera di Verona,
sottolinea alcune criticità nel sistema delle prescrizioni degli esami
diagnostici. "Più esami, spesso inutili, richiesti in sequenza per
arrivare a una diagnosi che poteva essere individuata con un unico
test, quello più adatto al caso. Sono situazioni che si verificano
spessissimo", segnala Siani.
Il settore della radiologia medica "sta lavorando per rendere
più efficiente il sistema su tutto il territorio nazionale", assicura.
Il punto di partenza "è stato capire qual era la situazione italiana.
Da questa esigenza è nata l'idea di un censimento di tutte le
strutture pubbliche e private e del parco macchine del Belpaese, che
sarà presentato al congresso di Verona. L'obiettivo iniziale era
ottenere un quadro della distribuzione dei radiologi nella Penisola.
Poi abbiamo deciso di ampliare l'indagine e di vedere quali tecnologie
e che tipo di offerta garantisce ogni ospedale e l'età delle macchine
che vengono utilizzate". I risultati del censimento, annuncia Siani,
"sono stati consegnati al ministro della Salute Ferruccio Fazio.
Saranno uno strumento del quale potrà avvalersi per individuare dove e
su quali attrezzature investire".
In Italia, spiega Siani, "abbiamo contato
1.780 strutture di Radiologia. E la distribuzione della tecnologia è
risultata relativamente omogenea. Certo, resistono delle differenze
fra il Centro-Nord e il Sud Italia". Alcune strutture, sottolinea,
"hanno attrezzature molto vecchie. In particolare, la maggior parte
delle macchine con più di 7 anni di età è stata individuata nelle
Radiologie tradizionali e fra i mammografi (anche se il ministero ha
già stanziato diversi milioni di euro per rinnovare il parco
tecnologico per l'area senologica)".
Mediamente più 'giovani', invece, sono le Tac e le risonanze
magnetiche che nella maggior parte dei casi non superano i 7 anni di
età, limite massimo di 'vetustà' considerato accettabile dalla Sirm.
Nel complesso, puntualizza Siani, i risultati del nostro censimento si
sono rivelati positivi. "Siamo sopra lo standard europeo, nonostante
le differenze Nord-Sud", conferma il radiologo Alessandro Del Maschio,
presidente del comitato scientifico del congresso. "E oltre il 55%
delle radiologie sono 'digitalizzate'", gli fa eco Siani. "L'obiettivo
del censimento - spiega lo specialista - è proprio quello di fornire
indicazioni alle centrali di acquisto regionali per una collocazione
strategica delle nuove tecnologie".
La Sirm ha anche proposto al ministero di incentivare il rinnovo
delle attrezzature attraverso una vera e propria 'rottamazione'. Per
portare la tecnologia a un livello accettabile su tutto il territorio
nazionale, riflette, "si potrebbero mettere a disposizione dei
finanziamenti finalizzati per il rinnovo in ogni regione".
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8/6/2010
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SANITA': FP CGIL MEDICI, CAMERA BOCCI LEGGE SU GOVERNO CLINICO
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Roma, 7 giu. (Adnkronos Salute) - "Chiediamo ai deputati di
bocciare la legge sul governo clinico a tutela della professionalità
dei medici e della salute dei cittadini". A chiedere lo stop al
provvedimento è il segretario nazionale della Fp Cgil medici, Massimo
Cozza, che in una nota elenca una serie di punti critici del disegno
di legge.
"L'indennità economica dell'esclusività di rapporto - sottolinea
Cozza - nei fatti sarà estesa a tutti i medici, abbassando le
retribuzioni di chi aveva scelto di lavorare solo nel pubblico". E
ancora. Con questa legge, "il cittadino prenderà gli appuntamenti e
pagherà gli onorari per la libera professione dei medici pubblici
direttamente nelle negli studi e nelle strutture private , senza
effettivi controlli e con minor trasparenza per le liste di attesa".
Nel mirino del segretario anche il capitolo del provvedimento
che riguarda le nomine. "I manager nominati dalla politica - spiega -
decidono direttamente i responsabili delle strutture semplici (circa
20 mila cosiddetti 'primarietti'), e i circa 10 mila primari
nell'ambito di una terna indicata da una Commissione. Se a questo
aggiungiamo la facoltà di poter degradare qualsiasi medico, anche se
ha avuto una ottima valutazione, come stabilito dalla manovra
economica, siamo all'invasione della politica che sceglie chi deve
curare i cittadini in base a criteri di appartenenza e non di
professionalità".
Anche in tema di pensioni, tante critiche
alla legge. "La possibilità per i medici di continuare a lavorare fino
a 70 anni - spiega il segretario nazionale della Fp Cgil medici -
rappresenta una porta chiusa in faccia a migliaia di camici bianchi
che vedranno la carriera bloccata dagli apicali che hanno interesse a
rimanere in servizio, e un pugno allo stomaco ai 12 mila medici
precari, che già rischiano di essere dimezzati dalla manovra
economica".
"A questo - conclude Cozza - si aggiunge la beffa dei professori
universitari che potranno continuare a lavorare per seguire progetti
di ricerca clinica fino ad 80 anni ed oltre".
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8/6/2010
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SANITA': FAZIO, SU BLOCCO TURNOVER MI IMPEGNO A DISTINGUO PER ONCOLOGIA
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Milano, 7 giu. (Adnkronos Salute) - "Condivido le preoccupazioni
espresse dagli oncologi in questi giorni, relativamente al blocco del
turnover" dei medici del Ssn previsto dalla manovra finanziaria.
"Credo però sia possibile fare un distinguo per l'oncologia", e su
questo punto "mi impegnerò personalmente all'interno del governo".
Così il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, oggi in visita
all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, risponde ai timori
manifestati dagli esperti dell'Aiom (Associazione italiana di
oncologia medica) in queste ore al congresso Asco di Chicago.
"Tutto dovrà naturalmente essere visto alla luce dei conti",
precisa Fazio. "Non sto dicendo di escludere totalmente gli oncologi"
dal blocco dei turnover, puntualizza. "Ma di garantire in qualche modo
che le risorse per l'oncologia siano assolutamente adeguate nel
Paese".
Fazio ricorda che "la lotta ai tumori è una
priorità anche del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi". Per
questo, tranquillizza il ministro, "il Governo manterrà le risorse per
la lotta ai tumori, e si cercherà di implementarle. Il Governo -
ribadisce Fazio - deve impegnarsi, e mi impegno personalmente come suo
esponente, perché la manovra non porti a detrimenti o rallentamenti
all'oncologia nel nostro Paese. Piuttosto, è opportuno che vengano
trovate risorse per dare nuovo stimolo alla ricerca, per mettere a
sistema i Centri di eccellenza e per promuovere la capacità
dell'Italia di attrarre cervelli dall'estero".
L'ambizione di Fazio è che "l'Italia diventi nel Mediterraneo,
in Europa e nel mondo un polo di ricerca oncologica". Infatti, osserva
il ministro, "dobbiamo anche esportare quanto facciamo".
Quanto alla preoccupazione che le misure della manovra
finanziaria possano avere un impatto negativo sul fronte della
diagnostica, il responsabile della sanità italiana ribadisce la
necessità di combattere gli sprechi: "Gli esami inutili ci costano
oltre 500 milioni di euro all'anno", evidenzia, quindi "c'è ancora da
fare per migliorare percorsi, linee guida e uso corretto delle
apparecchiature". Per Fazio "dobbiamo introdurre delle linee guida per
consentire alle grandi macchine", come Tac, risonanza magnetica o Pet
"di essere disponibili ai pazienti che ne necessitano". In
conclusione, chiude Fazio tornando al blocco del turnover "c'è il
razionale per fare dei distinguo". D'altra parte, "in alcune regioni
come la Lombardia sono già in atto meccanismi di eccezione" che
consentono di adattarsi alle particolari esigenze del territorio.
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8/6/2010
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SANITA': 'SCINTILLE' TRA SINDACATI MEDICI SU MANOVRA, FVM ATTACCA CISL
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Roma, 7 giu. (Adnkronos Salute) - La manovra economica varata
dal Governo non piace ai medici del Servizio sanitario nazionale e
alimenta polemiche anche tra i sindacati di categoria, tanto da
provocare 'scintille' tra la Federazione veterinari e medici (Fvm) e
la Cisl medici. Secondo la Fvm, infatti, la Cisl medici "sbaglia a
proclamarsi sindacato quando non fa sindacato".
Un duro attacco, dopo che venerdì la Cisl medici, "pur
condividendo con le altre organizzazioni tutte le criticità e le forti
contrarietà sui punti della manovra economica che penalizzano i
medici", ha ritenuto "sbagliato proclamare lo sciopero" indetto dai
sindacati della dirigenza sanitaria del Ssn. Sciopero che vedrà i
camici bianchi incrociare le braccia il 12 e il 19 luglio.
"La Cisl medici - si legge in una nota Fvm - vuole avviare una
consultazione con il presidente del Consiglio e con il ministro della
Salute per correggere la manovra. Per modificare il provvedimento del
ministro dell'Economia Giulio Tremonti però - sottolinea la
Federazione - il tempo delle consultazioni è finito. Sacconi prima e
Fazio poi hanno assicurato ai sindacati medici e sanitari una costante
concertazione sulle criticità della sanità. I tavoli promessi mesi fa,
però, non sono mai usciti dalla segheria. Forse, data la gravità
complessiva della manovra, è il momento di fare sindacato con gli
strumenti più forti di cui il sindacato dispone".
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7/6/2010
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SANITA': ODONTOIATRI CHIEDONO AUTONOMIA PROFESSIONALE NELL'ORDINE
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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) -Completa autonomia dell'Ordine
professionale. Sancita "con atti regolamentari chiari, espliciti e
indiscutibili".È quanto chiedono, all'unanimità, i presidenti delle
Commissioni Albo odontoiatri degli Ordini dei medici e degli
odontoiatri italiani, riuniti oggi nel castello di Castelbrando, Cison
Di Valmarino (TV), nel 'Consiglio nazionale Cao'.
Oggi i dentisti fanno parte della Federazione nazionale degli
Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). I dentisti,
però, sottolineano che la professione odontoiatrica ha specificità
diverse dalla professione medica. Per questo all'interno della Fnomceo
vuole vedersi riconosciuta: 1) l'autogestione economica 2) l'autonomia
politico-decisionale nell'individuazione e indicazione dei propri
rappresentanti in enti e istituzioni esterne all'Ordine. 3) la
rappresentatività in forma autonoma nell'Ente di previdenza.
"Il tutto - spiegano gli odontoiatri - non può non trovare
definizione in atti regolamentari che, a parere del Consiglio
nazionale dei presidenti Cao, devono essere attuati nell'immediatezza,
in quanto già disattese da troppo tempo". Altro punto approvato
all'unanimità dei presenti la ricerca "della rappresentatività degli
odontoiatri nei vari Enti di previdenza, l'Enpam in primo luogo".Oggi
gli odontoiatri non hanno il diritto di elettorato né attivo né
passivo nelle elezioni per il rinnovo degli organi direttivi. Votano e
sono votati solo i presidenti degli Ordini. Quindi la
rappresentatività della componente odontoiatrica è "a discrezione" dei
presidenti d'Ordine. Due obiettivi che saranno ottenuti "se costretti,
anche attraverso azioni di rivendicazione nelle forme e nei termini
consentiti dalla legge".
"Sono felice - dichiara il presidente
nazionale Cao, Giuseppe Renzo - che si sia arrivati, in pieno accordo,
a un risultato così importante proprio in questo primo Consiglio
nazionale, che si svolge nella terra del nostro caro amico e collega
Saverio Orazio, che recentemente ci ha lasciato, ma che stiamo qui
celebrando proprio dando continuità al suo impegno per la
professione".
Dopo l'Assemblea Cao, ancora in corso, i lavori proseguiranno
infatti domani, con il ''I Memorial Saverio Orazio. Un progetto per
l'odontoiatria: dall'istituzione della professione all'autogestione''.
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7/6/2010
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LAZIO: FESTA PATRONALE DEL SACRO CUORE ALLA CATTOLICA DI ROMA
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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Con l'omaggio a due amici
dell'università Cattolica, culmineranno il 10 giugno, alle 16.30
nell'Auditorium dell'ateneo a Roma, le celebrazioni per la festa
patronale del Sacro Cuore.
Quest'anno - riferisce una nota - il riconoscimento è attribuito
a monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo della Diocesi di Firenze, e a
Emanuele F. M. Emmanuele, presidente della Fondazione Roma. La
cerimonia sarà presieduta dal rettore dell'università Cattolica,
Lorenzo Ornaghi. In occasione della festa patronale, saranno
consegnate le targhe di benemerenza al personale non docente della
Facoltà di medicina e chirurgia e del Policlinico Gemelli con 20 anni
di servizio, per significare il ruolo prezioso di tutti gli operatori
nella vita dell'università.
In programma anche la consegna del decreto di nomina a
professore emerito dell'università Cattolica ai docenti Maurizio
Maurizi, già direttore dell'Istituto di clinica otorinolaringoiatria,
e a Paolo Preziosi, già direttore dell'Istituto di farmacologia
dell'ateneo del Sacro Cuore.
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7/6/2010
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SANITA': ANESTESISTI SU MANOVRA, NON POSSIAMO STARE A GUARDARE
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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - "Di fronte a una manovra
economica iniqua che prevede tra le altre cose il blocco delle
assunzioni per quattro anni, non possiamo stare a guardare. Dobbiamo
andare avanti per tutelare non solo i medici, ma soprattutto gli
utenti che con una riduzione degli organici andrebbero incontro a
gravissimi disagi". Con queste parole Vincenzo Carpino, presidente
dell'Aaroi Emac (Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri
italiani emergenza area critica), ha commentato la decisione
dell'Intersindacale dei dirigenti del Sistema sanitario nazionale di
proclamare lo stato di agitazione.
"Con il blocco del turn over - sottolinea Carpino in una nota -
per quanto riguarda gli anestesisti rianimatori, verranno a mancare
figure importantissime nella gestione delle emergenze e delle aree
critiche. Tra le conseguenze immediate sarebbe fortemente a rischio
una parte dei 50 mila interventi chirurgici che quotidianamente
vengono effettuati negli ospedali italiani".
Di fronte a una simile prospettiva, l'Aaroi Emac "aderisce
pienamente" alle decisioni prese dall'Intersindacale che prevedono
inoltre per mercoledì 16 giugno a Roma una manifestazione davanti al
Senato della Repubblica, preceduta da una conferenza stampa.
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7/6/2010
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SANITA': CISL MEDICI, SBAGLIATO PROCLAMARE SCIOPERO
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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - "Nella riunione
dell'Intersindacale medica di oggi abbiamo condiviso con le altre
organizzazioni tutte le criticità e le forti contrarietà sui punti
della manovra economica che penalizzano i medici. Ma al momento di
trovare gli strumenti più idonei per combattere unitariamente la
battaglia per gli emendamenti è prevalsa la linea della Cgil medici di
dichiarare fin da adesso due giornate di sciopero nel prossimo mese di
luglio. Noi, unitamente alla Fpl medici Uil, l'abbiamo ritenuta una
decisione errata". E' quanto afferma Giuseppe Garraffo, segretario
generale Cisl medici.
"Noi - sottolinea in una nota Garraffo - restiamo convinti che
lo sciopero in questa fase è tatticamente e strategicamente sbagliato.
I medici non possono sottrarsi al loro senso di responsabilità davanti
a una situazione di crisi economica di così vaste implicazioni, ma
devono adoperarsi, con gli strumenti ordinari dell'attività sindacale,
nel cercare di ottenere gli emendamenti più opportuni e necessari per
correggere il decreto del Governo. Ci riferiamo in particolare al
blocco della contrattazione, allo stop del turn over, alle forme
esplicite ed implicite dell'incentivazione dei pensionamenti,
all'articolo 32 sugli incarichi, e a tutte quelle misure che
potrebbero avere un esito molto negativo sull'organizzazione, sul
funzionamento e sulla qualità del Ssn e degli ospedali".
Garraffo ritiene che la dichiarazione "intempestiva dello
sciopero, risponda ad esigenze tattiche e strategiche al momento
inadeguate e controproducenti. Chiediamo, pertanto - ha concluso
Garraffo - al ministro della Salute Ferruccio Fazio e al presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi di avviare una consultazione urgente
per individuare i necessari emendamenti, al fine di evitare le
possibili ricadute negative sull'assistenza sanitaria ai cittadini".
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7/6/2010
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SANITA': SIVEMP, SCIOPERO UNICA VIA PER DENUNCIARE SMANTELLAMENTO SSN
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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - "Scioperare è il solo modo che
abbiamo per denunciare il compimento del disegno di smantellamento
della sanità pubblica che la manovra da 24 miliardi provocherà nel
nostro Paese". Ad affermarlo è Aldo Grasselli, segretario nazionale
del Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica (Sivemp), dopo
la proclamazione da parte dell'Intersindacale della dirigenza del Ssn
di due giornate di sciopero a luglio.
"In quest'ultimo anno - sottolinea Grasselli in una nota -
abbiamo più volte chiamato a raccolta i professionisti e la politica
responsabile per fermare provvedimenti legislativi dirompenti e
devastanti che l'esecutivo aveva posto in essere senza alcuna
concertazione e senza prospettive di sviluppo. 'Fermiamoli!' era stato
il grido di allarme, ma oggi con il blocco definitivo del turn over,
la sospensione dei diritti contrattuali, il blocco degli stipendi e la
contrazione del finanziamento della sanità produrranno un arretramento
del Ssn a funzione simbolica e la sanità redditizia sarà consegnata ai
privati per mancanza di medici e sanitari pubblici".
Per Grasselli, "la veterinaria pubblica potrà subire un danno
gravissimo considerando che nei prossimi dieci anni usciranno dai
servizi oltre 2 mila dirigenti. I veterinari pubblici - aggiunge -
avranno molto più lavoro da svolgere e, di contro, stipendi ridotti. E
allora, se non ora, quando è il momento di protestare?", conclude
Grasselli.
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7/6/2010
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SANITA': MEDICI SSN PROCLAMANO 2 GIORNI SCIOPERO CONTRO MANOVRA
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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Medici sulle barricate. I
camici bianchi del Servizio sanitario nazionale dicono no alla manovra
economica varata dal Governo e proclamano lo stato di agitazione
annunciando due giornate di sciopero: il 12 e il 19 luglio. E' quanto
apprende l'Adnkronos Salute da fonti sindacali della dirigenza medica
del Ssn, riunite oggi a Roma proprio per fare il punto sugli effetti
della manovra. La decisione è stata sottoscritta da tutte le
organizzazioni sindacali, ad eccezione di Cisl medici e Uil medici.
"L'Intersindacale dei dirigenti del Ssn -
si legge in una nota - esprime un forte dissenso per i contenuti della
manovra di correzione dei conti pubblici varata dal Governo che
determina tagli inaccettabili per la sanità pubblica e gravi iniquità
nei confronti dei medici, veterinari e dirigenti sanitari ed
amministrativi del Servizio sanitario nazionale".
Per i sindacati, infatti, la manovra "sottrae risorse
indispensabili al funzionamento del sistema sanitario e al
mantenimento dei livelli essenziali di assistenza attraverso: il
blocco del turnover, che determinerà una carenza di circa 20 mila
medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli ospedali
e dei servizi territoriali; il licenziamento dei precari che da anni
vicariano le mancate assunzioni soprattutto nei settori legati
all'emergenza e alla prevenzione; il taglio di 10 miliardi delle
risorse alle Regioni con inevitabili ricadute sul settore socio
sanitario che rappresenta il 70% del loro bilancio".
I dirigenti del Ssn non vogliono sottrarsi alla necessità di
contribuire al risanamento dei conti del Paese, ma denunciano
"l'iniquità di provvedimento che li penalizzano in maniera eccessiva,
tra cui: il blocco dei contratti e il congelamento della retribuzione
per il quadriennio 2010-2013; il congelamento della progressione
economica legata alla valutazione professionale e della retribuzione
legata a turni notturni e festivi; la precarizzazione di tutti gli
incarichi dirigenziali". Oltre alle due giornate di sciopero, le
organizzazioni sindacali annunciano una giornata nazionale di protesta
per il 16 giugno caratterizzata da assemblee in tutti gli ospedali
dalle 12 alle 14 e un incontro con i parlamentari a Palazzo Madama,
con conferenza stampa e manifestazione.
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4/6/2010
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MANOVRA FINANZIARIA E FONDAZIONE ENPAM
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“E’ da molto tempo - afferma Mario Falconi, Presidente dell’Ordine Provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri e Vice Presidente Vicario della Fondazione Enpam - che mettiamo in guardia i medici dai rischi, molto spesso inascoltati, che corre la Fondazione Enpam di essere ricondotta nella previdenza pubblica, anche e soprattutto al fine di far fare cassa ad uno Stato in crisi finanziaria e con un debito pubblico tra i più alti del mondo”.
La recente manovra finanziaria (decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, G.U. Serie generale n. 125 del 31 maggio 2010 recante “misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività del paese”), introduce una serie di misure anche di contenimento di costi per le amministrazioni pubbliche e per le casse privatizzate, approfittando del fatto che queste ultime sono tutt’ora inserite nell’elenco ISTAT (Dlgs n. 165/2001).
“Concordiamo con il Presidente dell’ADEP, Maurizio Di Tilla, – continua Falconi – secondo cui “le casse in questione godono di autonomia gestionale, organizzativa e contabile (art. 2, comma 1 dlgs 509/94), nell’ambito della natura privatistica loro riconosciuta dall’attuale legislazione e, pertanto, non possono trovare limitazione nelle decisioni amministrative, quando queste mirano alla salvaguardia dei patrimoni e al conseguimento dei relativi rendimenti, peraltro necessari ai rispettivi equilibri finanziari”.
Giova inoltre ricordare che le Casse di Previdenza privata non possono usufruire di finanziamenti pubblici e quindi non incidono in modo assoluto sull’erario pubblico, sulla spesa pubblica e sul patto di stabilità di crescita.
Secondo il Vicepresidente dell’Enpam, “come se non bastassero le norme inique già in essere a carico degli enti privatizzati, quali, tra le altre, quelle della doppia tassazione o l’averci imposto all’improvviso di garantire stabilità di bilanci non più a quindici ma a trent’anni, le misure inserite nella manovra tendono a ridurre, sin quasi ad annullare, quelle prerogative proprie di un Ente privato, ancorché soggetto a sorveglianza pubblica. Tutto ciò rappresenta l’anticamera dell’inglobamento nel sistema previdenziale pubblico?”
“Ci auguriamo fermamente che il Parlamento, in sede di riconversione del decreto - conclude Falconi - possa far uscire le casse private professionali fuori dalla manovra finanziaria, restituendo loro quelle libertà che le sono dovute.”
Roma, 4 giugno 2010
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4/6/2010
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LAZIO: UMBERTO I ROMA, PROGETTO SU RIABILITAZIONE EQUESTRE
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Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - Presentato nei giorni scorsi a
Roma l'avvio del progetto di riabilitazione equestre 'Al Passo!'.
L'iniziativa, dedicata a bambini affetti da disturbi neuromotori e/o
comportamentali, si pone il duplice obiettivo di fornire una
fisioterapia che consente di entrare in contatto con un animale, il
cavallo, e rimanere a contatto con la natura, ma anche dare una
evidenza scientifica alla riabilitazione equestre.
"Da sempre sono a favore dell'ippoterapia - ha detto il delegato
del sindaco per le politiche della disabilità, Antonio Guidi - però
ritengo che bisogna creare dei parametri verificabili, ossia delle
linee guida perché negli anni molti centri benessere e agriturismo
improvvisano terapie mettendo bimbi disabili a cavallo. La
riabilitazione equestre è importante per il rapporto di
normalizzazione sociale che si crea tra il bambino e il cavallo - ha
aggiunto - Sono sicuro che la collaborazione tra i vari enti promotori
del progetto porterà a risultati importanti".
Promotori del progetto: Policlinico Umberto I di Roma,
l'Università Sapienza, la Federazione italiana sport equestri, la
Onlus Bambini oggi, adulti domani, l'Associazione culturale Punto e
Accapo. "Siamo pronti a collaborare mettendo a disposizione tutte le
risorse che ha l'Umberto I per realizzare il progetto", dichiara in
una nota Ubaldo Montaguti, direttore generale del nosocomio romano.
"L'equitazione - precisa Stefania Cerino, responsabile del
Dipartimento di riabilitazione equestre - non è solo lo sport dei
grandi cavalieri in grado di saltare ostacoli terribilmente
impegnativi. Ma, come riabilitazione, è anche il passo lento e
rassicurante di un bravo e buon cavallo che porta chi da solo è in
difficoltà a oltrepassare le barriere della vita".
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4/6/2010
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SANITA' LAZIO: RDB, CON MISURE POLVERINI DECRETATA MORTE SISTEMA REGIONALE
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Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - I 12 decreti commissariali che
la neogovernatrice del Lazio, Renata Polverini, ha inviato al tavolo
tecnico al ministero dell'Economia per evitare la stangata fiscale
"decretano la morte del sistema sanitario regionale". E' quanto
sostiene la RdB/Usb Pubblico Impiego, che in una nota denuncia:
"Cambia la Giunta nel Lazio, ma non la manovra di rientro".
Le misure decide da Polverini rappresentano "una procedura che
permetterà, a caro prezzo, un risparmio che comunque non copre il
disavanzo di spesa previsto - secondo Sabino Venezia, del
coordinamento nazionale RdB/Usb Pubblico Impiego - ma arrecherà non
pochi problemi alla cittadinanza, costretta anche a nuovi ticket sul
pronto soccorso, da cui si prevede un entrata di 5 milioni di euro".
"Ancora una volta si risparmia sui cittadini e sul personale -
prosegue Venezia in una nota - che subiranno contemporaneamente il
piano di rientro e la manovra nazionale. Nessuna novità invece sul
fronte degli appalti e delle esternalizzazioni di personale, come
nessuna novità si apprezza sul lavoro dei direttori generali, che
continuano a favorire la politica degli appalti e creare posti di
lavoro per consulenti. Per questo chiamiamo tutti alla mobilitazione
con la manifestazione del 5 giugno a Roma e con lo sciopero generale
del pubblico impiego indetto per il 14 giugno", conclude il
sindacalista.
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4/6/2010
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SANITA' LAZIO: FIALS, SCIOPERO 30 GIUGNO CONTRO DECRETI POLVERINI
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Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - "Con la sua carriera di
sindacalista navigata, la presidente del Lazio Renata Polverini sa
bene che ci sono argomenti sui quali i lavoratori tutti e in modo
particolare gli operatori di un settore così delicato e complesso come
quello sanitario non riescono, malgrado impegno e tanta buona volontà,
a transigere. Primo fra tutti beffare medici, tecnici di laboratorio,
specialisti clinici e infermieri con una serie di decreti che vengono
presentati come nuovi di zecca ma nei fatti non sono altro che la
copia conforme di quelli firmati dall'ex presidente Piero Marrazzo".
Così il segretario regionale della Fials Confsal, Gianni Romano,
proclamando in una nota lo sciopero per il prossimo 30 giugno contro i
12 decreti varati dalla neogovernatrice.
Nei contenuti, secondo Romano, i provvedimenti inviati al tavolo
tecnico del ministero dell'Economia "riproducono drasticamente quanto
per cinque anni la nostra organizzazione ha cercato di contrastare: la
chiusura dei posti letto, l'accorpamento dei reparti con riduzione dei
servizi assistenziali e soprattutto la mancata programmazione sul
territorio. Questo per dire - prosegue Romano - che il piano sanitario
lo si mette in piedi dopo un approfondito colloquio con le parti
sociali, con uno studio ponderato dei tecnici del settore. E non
bastano 10 giorni a tirare le somme ma 3 o 4 mesi almeno".
Contro le misure decise dalla governatrice per cambiare volto
alla sanità laziale ed evitare la stangata fiscale, la Fials "ha
deciso di proclamare lo sciopero il 30 giugno, a meno che le tappe di
programmazione del piano sanitario regionale non verranno
riconsiderate sulla base delle esigenze dei territori e della carenza
di personale strutturato ora coperta con l'ausilio delle Coop pagate a
peso d'oro".
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4/6/2010
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SANITA' LAZIO: ASSOCIAZIONE DOSSETTI, STOP AD AUTO BLU DIRETTORI ASL
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Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - "I cittadini laziali sono in
attesa di conoscere quale riflesso avrà sul diritto alla salute il
piano di rientro presentato dalla Regione Lazio al Governo per
ottenere lo sblocco dei fondi Fas. Nel frattempo, chiediamo al
presidente Renata Polverini di bloccare con effetto immediato le
decine di auto di servizio e di autisti messi a disposizione dei
direttori generali delle Asl laziali". A chiederlo è il responsabile
dell'Osservatorio per la tutela e lo sviluppo dei diritti
dell'Associazione G. Dossetti, Corrado Stillo.
"Riteniamo - sottolinea Stillo in una nota - che sia necessario
e urgente dare un segnale ai cittadini del Lazio, iniziando da una
lotta agli sprechi mai tentata in passato. Gli stipendi dei manager
delle Asl consentono di sicuro il ricorso ad autovetture private per
il percorso che va da casa al lavoro e dal lavoro a casa: quanto costa
l'autoparco pubblico tra mezzi e autisti per le Asl laziali?
Sicuramente decine di migliaia di euro, che potrebbero essere messi
subito a disposizione dei servizi sanitari territoriali".
Stillo invita quindi a seguire l'esempio della moglie del
presidente della Repubblica, Clio Napolitano. "Le foto di questi
giorni, che mostrano la moglie del presidente prendere i mezzi
pubblici di Roma, dovrebbero stimolare gli esponenti della Regione
Lazio a dare l'esempio di austerità e rispetto verso i cittadini".
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4/6/2010
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SANITA': ANESTESISTI, MANOVRA METTE A RISCHIO PARTO INDOLORE
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Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - "La riduzione delle risorse
finanziarie destinate alla sanità mette a rischio anche il parto
indolore, perché già oggi manca un numero adeguato di anestesisti
rianimatori per effettuare questo servizio in cui la presenza
dell'anestesista deve essere costante durante tutto il parto". Parola
del presidente dell'Aaroi Emac (Associazione anestesisti rianimatori
ospedalieri italiani Emergenza area critica), Vincenzo Carpino,
critico nei confronti di alcune misure contenute nella manovra
economica varata dal Governo.
"Il blocco delle assunzioni previsto dalla manovra, oltre che
per i medici a tempo indeterminato, anche per quelli a tempo
determinato, accentuerà - sottolinea Carpino in una nota - la carenza
di anestesisti rianimatori, già in deficit di 1.500 unità, e quindi la
loro disponibilità per la partoanalgesia".
Per il presidente dell'Aaroi Emac, "se il blocco delle
assunzioni dovesse essere confermato, si potrebbe verificare un vero e
proprio paradosso. Da una parte nei nuovi Lea (Livelli essenziali
assistenza), come ha specificato il ministro Fazio, il ricorso
all'anestesia epidurale verrebbe sistematizzato, ma dall'altra parte
mancherebbe il numero di anestesisti in grado di garantire tale
servizio. Non si può pensare - conclude Carpino - di rendere
accessibile a tutte le donne del nostro Paese la partoanalgesia senza
aumentare l'organico degli anestesisti rianimatori. E a noi sembra che
il blocco del turn over vada esattamente nella direzione opposta".
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4/6/2010
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SANITA': ANAAO SU MANOVRA, ESCLUDERE MEDICI DA BLOCCO TURN-OVER
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Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - Non si smorza il malcontento
dei medici nei confronti della manovra economica varata dal Governo.
L'Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica del
Ssn, ribadisce la sua forte preoccupazione soprattutto su un punto
specifico della manovra: il blocco del turn-over dei dipendenti
pubblici, tra cui i lavoratori della sanità, previsto fino al 2014
compreso. Una misura che, a detta del sindacato, porterà nei prossimi
anni a una forte riduzione del numero dei camici bianchi, con
conseguenze pesanti per il Servizio sanitario nazionale.
"La manovra - spiega l'Anaao Assomed in una nota - consente di
sostituire solo un medico ogni cinque che vanno in pensione fino al 31
dicembre 2011, e un medico su due che vanno in pensione dal 1 gennaio
2012 fino al 31 dicembre 2014. Dal 1 gennaio 2015 si potrà assumere,
ma il numero non potrà eccedere quello delle unità cessate nell'anno
precedente. In sostanza, di tutti i medici andati in pensione dal 2011
al 2014, solo un medico su tre verrà sostituito".
Un problema, stando alle stime sulle uscite dei camici bianchi
nei prossimi anni. "Stimando la frequenza per anno di nascita dei
medici dipendenti del Ssn - sottolinea il sindacato - è facile
prevedere che la stragrande maggioranza dei nati tra il 1946 ed il
1953 (circa 35 mila medici) andrà in pensione una volta acquisito il
diritto, se non lo ha già fatto. Molti - aggiunge l'Anaao Assomed -
non vorranno incappare nel blocco della liquidazione che scatterà dal
2011 per coloro che, come tutti i medici dipendenti a fine carriera,
superano il limite di 90 mila euro fissato per la sua distribuzione a
rate".
Senza contare che, per l'Anaao Assomed,
altri camici bianchi potrebbero lasciare il lavoro per il
peggioramento del clima interno. "Un medico che non abbia ricevuto
sufficienti gratificazioni professionali ed economiche, costretto
dalle attuali condizioni lavorative a fare massacranti turni di
guardia notturni e festivi e una mole elevata di lavoro straordinario,
per giunta non retribuito per il blocco della retribuzione accessoria,
in condizioni di elevato rischio professionale, all'età di 62 anni, o
prima, se la sua situazione previdenziale glielo consente, è privo di
sufficienti motivazioni per rimanere".
Insomma, uno scenario poco rassicurante per l'intero sistema
sanitario pubblico. "Alla fine - sottolinea l'Anaao Assomed - solo 10
mila medici saranno sostituiti, con una riduzione degli organici
valutabile mediamente tra il 15 e il 20%. Le conseguenze sulla qualità
e quantità delle prestazioni sanitarie saranno drammatiche. In
pratica, molte unità operative dovranno chiudere gran parte delle
attività ambulatoriali per concentrarsi solo sulle attività legate
alla degenza. Le liste d'attesa si allungheranno ulteriormente e si
calcoleranno in anni. Anche l'Italia forse dovrà organizzare viaggi
all'estero per far operare i propri cittadini, come recentemente ha
fatto l'Inghilterra".
Per questi motivi, l'Anaao Assomed chiede che "tutti coloro che
esercitano una responsabilità politica valutino attentamente questi
dati e operino per escludere la sanità dal blocco del turn-over".
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3/6/2010
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Attivato un Centro di Medicina Predittiva
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Nel Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento del Policlinico Umberto I è stato attivato un Centro di Medicina Predittiva che si occupa della prevenzione delle malattie degenerative e disabilitanti.
Con il Centro si è voluto instaurare un rapporto stretto e duraturo con i medici che operano nel territorio, anche attraverso programmi continuativi di formazione e aggiornamento professionale su temi di grande interesse e diffusione.
Si analizzeranno il rischio di alterazione dello stato di salute del soggetto, la possibilità d’insorgenza di malattia e si valuterà volta per volta la probabilità di risposta ad un intervento terapeutico.
RIFERIMENTI DEL CENTRO
Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento
I° Clinica Medica Policlinico "UmbertoI"- Roma
Direttore: Prof. Vincenzo Marigliano
UOC Gerontologia e Geriatria TMC08
Ambulatorio di Medicina Predittiva
Centro di Studio per la prevenzione e la predizione delle malattie degenerative e disabilitanti
I° Clinica Medica Piano terra Stanza 141 Prof. Vincenzo Marigliano- Dott.ssa Paola Andreozzi
Tel. 06/49972464
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3/6/2010
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Bando per la nomina di n. 34 esperti del Tribunale di Sorveglianza di Roma per il triennio 2011 — 2013
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Bando per la nomina di n. 34 esperti del Tribunale di Sorveglianza di Roma per il triennio 2011 — 2013
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3/6/2010
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Comunicato ONAOSI relativo alle prossime scadenze per l'iscrizione dei Sanitari volontari
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Comunicato ONAOSI relativo alle prossime scadenze per l'iscrizione dei Sanitari volontari
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3/6/2010
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Comunicato ONAOSI relativo alle prossime scadenze per l'iscrizione dei Sanitari volontari
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Comunicato ONAOSI relativo alle prossime scadenze per l'iscrizione dei Sanitari volontari
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3/6/2010
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SANITA': SALUTE E AMBIENTE, MEDICI A CONFRONTO SU POLITICHE EFFICACI =
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DELL'ISDE
Roma, 1 giu. (Adnkronos Salute) - Cosa fare per mettere ambiente
e salute al centro degli interventi pubblici e dell'azione politica.
E' il tema su cui si confronteranno i 'medici per l'ambiente' che si
riuniranno il 7 giugno a Roma per il primo Workshop nazionale Isde
(International Society of Doctors for the Environment), in programma
dalle 9.30 a Palazzo Marini.
L'associazione, presieduta da Roberto Romizi, che "da vent'anni
- si legge in una nota - si impegna per la salvaguardia dell'aria,
dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua
biodiversità e affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione
della salute".
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3/6/2010
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SANITA' LAZIO: COMMISSIONE INCHIESTA CAMERA CONVOCA POLVERINI
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Roma, 1 giu. (Adnkronos Salute) - L'Ufficio di Presidenza della
Commissione d'inchiesta della Camera sugli errori e le cause dei
disavanzi sanitari regionali ha deciso di convocare il presidente
della Regione Lazio Renata Polverini, in qualità di commissario per il
piano di rientro del deficit della sanità regionale. L'audizione,
spiega una stessa nota della Commissione, "verterà sul piano messo a
punto per ripianare il deficit, che nel 2009 per il Lazio avrebbe
toccato il miliardo e 600 milioni di euro, e fa seguito all'incontro
che la Commissione ha avuto il 27 gennaio scorso con l'ex commissario
Elio Guzzanti".
"Tra i provvedimenti principali dei 12 decreti firmati dalla
governatrice Polverini e inviati all'esame dell'Esecutivo - scrive il
presidente della Commissione Leoluca Orlando - la cancellazione di
2.492 posti letto e la chiusura e la riconversione di 10 piccoli
ospedali: Amatrice, Ronciglione, Montefiascone, Sezze, Gaeta, Ceccano,
Zagarolo, Rocca Priora, in parte del Cpo di Ostia e lo 'Spolverini' di
Ariccia".
"L'audizione che si terrà in data ancora da concordare e che
verrà comunicata nei prossimi giorni - conclude Orlando - avrà per
oggetto tanto gli aspetti finanziari quanto quelli relativi alla
effettiva garanzia del diritto alla salute, temi che rientrano
entrambi nelle competenze della Commissione e tra loro strettamente
connessi".
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3/6/2010
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SANITA': MEDICI IN CAMPO CONTRO MANOVRA, DA ANAAO LOCANDINA PROTESTA
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Roma, 1 giu. (Adnkronos Salute) - Iniziano a prendere forma le
prime iniziative dei medici contro la manovra finanziaria varata dal
Governo. L'Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza
medica del Ssn, ha realizzato una locandina in cui esprime il proprio
malcontento contro il provvedimento, giudicato: "iniquo,
incostituzionale e tutto a carico dei dipendenti pubblici".
L'Anaao, che sul proprio sito web invita i camici bianchi a
scaricare e ad affiggere la locandina, ritiene che sia "indispensabile
protestare adesso per non tacere per sempre". Sulla locandina vengono
elencate dettagliatamente tutte le ragioni del no a questa manovra:
dal "blocco dei salari per tre anni", al "sequestro della liquidazione
pagata in tre rate annuali". E ancora, dall'"allungamento dell'età
pensionabile di sei mesi senza incremento", al "blocco del turnover
con 20 mila medici non sostituiti". E tanto altro.
"Il Governo del fare - recita la locandina - congela gli
stipendi e le pensioni, aumenta le tasse, taglia servizi e personale,
preparando la liquidazione del Servizio sanitario nazionale. A pagare
sono sempre gli stessi e in particolare i dipendenti pubblici prima
diffamati come macellai e fannulloni e ora brutalmente colpiti nelle
retribuzioni e nelle condizioni di lavoro. Nessun contributo viene
richiesto a lavoratori autonomi, possessori di grandi patrimoni e
milionari".
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3/6/2010
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SANITA' LAZIO: ABBRUZZESE, REGIONE AL LAVORO PER SISTEMA VIRTUOSO
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Roma, 1 giu. (Adnkronos Salute) - "I 12 decreti presentati dal
presidente Polverini sono un primo e importante passo in avanti per
rimettere in sesto i conti della sanità regionale e ridefinire
un'offerta di prestazioni che si distinguano per qualità ed
eccellenza". Lo dichiara in una nota Mario Abbruzzese, presidente del
Consiglio regionale del Lazio.
"Il disavanzo e le inadempienze accumulate negli anni ci hanno
costretti, nel rispetto del Patto della Salute, ad assumere decisioni
drastiche per risolvere definitivamente i problemi legati alla
ridefinizione della rete ospedaliera e ai tetti di spesa degli
erogatori privati accreditati - aggiunge - L'abbiamo fatto,
intervenendo a livello strutturale per ridisegnare l'intero sistema
della sanità laziale, rimettendo al centro il cittadino e il diritto
alla salute ed eliminando le tante duplicazioni presenti sul
territorio".
"Ridisegnare la mappa della sanità con la divisione in quattro
macro aree omogenee e autosufficienti, e ridurre le Asl che passano da
12 a 8, significa semplificare la gestione e migliorare la qualità
dell'assistenza - spiega il presidente del Consiglio regionale - I
cittadini troveranno nel territorio di residenza tutti i servizi
sanitari essenziali, senza dover ricorrere a spostamenti. Entro 30
giorni ogni area sarà dotata di quattro reti di alta specialità, a cui
se ne aggiungeranno altre sette entro la fine di luglio", precisa.
"Non sono stati fatti tagli dei posti letto
- prosegue Abbruzzese - ma una riconversione degli stessi in strutture
sanitarie che oggi mancano. Per ottemperare poi agli obblighi di
garantire 4 posti letto ogni 1.000 abitanti, è stata ridefinita la
proporzione tra ospedali e territorio, riconvertendo 2.000 posti dal
settore acuti alla riabilitazione e lungodegenza e prevedendo di
creare altri 3.000 posti letto per Rsa e Hospice".
"Tutto questo - ricorda ancora il presidente del Consiglio
regionale del Lazio - nel rispetto del principio di appropriatezza:
ciò significa che ogni cura deve essere prestata nel luogo più
appropriato, dai medici migliori nel campo specifico di competenza, e
in quelle strutture dotate di macchinari all'avanguardia. Che tutto
venga fatto ovunque significa spesso una scarsa qualità nel servizio
offerto e una ricaduta negativa sulle cure che riceve il paziente".
"Vorrei infine sottolineare le azioni di governo messe in campo
per razionalizzare la spesa. La centralizzazione degli acquisti di
beni e servizi fatti ogni anno dalle Asl consentirebbe un risparmio di
circa 600 milioni (ovvero il 25% della spesa complessiva). Come il
presidente Polverini aveva già annunciato in campagna elettorale, è
stato istituito il Nucleo controllo sulla sanità in collaborazione con
Guardia di finanza e Carabinieri per impedire il nascere di sacche di
illegalità. Insomma - conclude Abbruzzese - stiamo lavorando per
eliminare inefficienze e sprechi, nella convinzione di poter cambiare
un sistema vecchio e che non risponde più alle esigenze dei cittadini
e dei territori. Immaginiamo una sanità più virtuosa che sappia
contestualmente 'fare i conti' con il passato e affrontare le sfide
del futuro".
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3/6/2010
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SANITA': FIMP, MANOVRA RISCHIA DI COLPIRE DOPPIAMENTE MEDICI CONVENZIONATI
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Roma, 1 mag. (Adnkronos Salute) - Pediatri di famiglia
preoccupati per le conseguenze della manovra finanziaria, che rischia
di colpire due volte i medici convenzionati. "In due commi, il 16 e il
17, dell'articolo 9 della manovra di contenimento della spesa - rileva
in una nota Giuseppe Mele, presidente della Fimp (Federazione italiana
medici pediatri) - il Governo non lascia spazio a dubbi sul fatto che
anche nell'area delle convenzioni, nel triennio 2010-2012, non ci sarà
nessuna contrattazione, a livello di accordi regionali e aziendali".
"La questione - prosegue il leader dei pediatri di famiglia - ci
lascia molto preoccupati relativamente al futuro della medicina
territoriale, e altamente perplessi. Giacché quella che a prima vista
potrebbe sembrare una manovra tesa al risparmio, rischia di realizzare
solo una previsione di maggior spesa". In effetti, se è vero che con
il riordino delle cure primarie e la previsione, proprio attraverso
gli accordi regionali, di passare tutte le attività improprie
dall'ospedale al territorio con il conseguente, notevole, abbattimento
dei costi ospedalieri, "è altrettanto vero - prosegue la nota - che
tutto ciò sarà vanificato, bloccato da questa manovra, certamente
indispensabile ma che colpisce in modo indifferenziato centri di costo
improprio ma, anche, le azioni di recupero".
"I pediatri, per cultura, non si sono mai tirati indietro nei
momenti di crisi o quando in ballo c'è stata la salute dei loro
piccoli assistiti - ricorda Mele - e in questo caso sappiamo bene che
i sacrifici richiesti toccano tutti gli italiani, ma non vorremmo che
i medici convenzionati dovessero pagare due volte".
"Non si deve dimenticare, infatti, che
parte di quelli che sembrano aumenti economici contrattuali che
finiscono in tasca ai medici convenzionati, in realtà sono fondi
destinati alla partecipazione della copertura dei costi di produzione
(strutturali e funzionali) del servizio di assistenza da parte del
Ssn", prosegue Mele.
Secondo la Fimp, i costi che questa manovra rischia di
riassorbire con il blocco della contrattazione colpirebbero oltre
misura e spropositatamente la categoria. "E' proprio per evitare
rischi di questo tipo e per fare chiarezza, una volta e per tutte, che
- conclude - si deve mettere mano alla ristrutturazione delle voci del
compenso dei pediatri di famiglia. E, purtroppo, le recenti
vicissitudini mi stanno dando ragione".
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3/6/2010
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SANITA': SCAVONE (FIMMG), PASSO AVANTI VERSO ESONERO IRAP PER MEDICI FAMIGLIA
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Roma, 1 giu. (Adnkronos Salute) - Passo avanti verso il
definitivo esonero dell'Irap per i medici di famiglia, grazie a una
circolare emanata nei giorni scorsi dall'Agenzia delle Entrate. Lo
riferisce Carmine Scavone, responsabile della Commissione fisco della
Federazionie italiana medici di medicina generale (Fimmg), sindacato
impegnato nella battaglia per esentare il camice bianco da questa
tassa in base alla particolare attività del medico convenzionato che
lo distingue da altri lavoratori autonomi.
La Circolare rappresenta un ulteriore tassello verso
l'esenzione. "Viene finalmente data attenzione alle peculiarità del
nostro lavoro convenzionato", spiega Scavone. "E' stato stabilito -
prosegue - che nei casi in cui il lavoratore autonomo sia dotato
esclusivamente dei mezzi indispensabili all'esercizio dell'attività
non c'è il presupposto per l'applicazione del tributo. Per la medicina
convenzionata questo limite è stabilito dalla Convenzione, quindi solo
nei casi in cui fosse accertato un complesso strumentale in dotazione
del medico superiore a tale limite potrebbe essere legittimo il
pagamento del tributo". Rimane la discrezionalità degli Uffici
dell'Agenzia delle Entrate "nel valutare le singole situazioni di
volta in volta", sottolinea Scavone.
Questa circolare "avvalora in parte le tesi e il lavoro della
Commissione fisco della Fimmg e ci incoraggia a proseguire il
confronto con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate. L'obiettivo e'
di giungere all'esenzione del pagamento dell'Irap che riteniamo non
debba essere mai dovuta per l'attività convenzionata della medicina
generale. Ribadiamo ancora una volta - conclude Scavone - che la
strumentazione e i fattori produttivi in dotazione dei medici di
medicina generale in quanto convenzionati con il Ssn in nessun caso
sono in grado di produrre un maggior reddito da attività svolta in
Convenzione".
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1/6/2010
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SANITA' LAZIO: POLVERINI, NESSUN TAGLIO POSTI LETTO MA RICONVERSIONE
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Roma, 31 mag. (Adnkronos Salute) - "Nessun taglio ai posti letto
ma una riconversione degli stessi, per garantire ai cittadini laziali
un'assistenza più appropriata e sicura". Lo assicura il presidente
della Regione Lazio Renata Polverini, nel corso della conferenza
stampa nella sede della Regione, in cui ha garantito di aver inviato
tutta la documentazione al tavolo tecnico del ministero dell'Economia
per scongiurare un aumento dei balzelli per i cittadini.
"Oltre 2 mila posti letto verranno riconvertiti per rispondere
alla domanda di Rsa", residenze sanitarie assistite. Per l'esattezza,
secondo il subcommissario Mario Morlacco, saranno 2.492 i posti letto
per acuti che verranno riconvertiti per rispondere "adeguatamente alle
esigenze dei cittadini". Il 'restyling' riguarderà trasversalmente
l'intera regione, ma in alcuni casi comporterà un vero e proprio
cambio di pelle di ospedali "piccoli e di cui i cittadini stessi non
si fidano", afferma il subcommissario. Si tratta, nello specifico,
delle strutture di Gaeta, Montefiascone, Amatrice, Ronciglione,
Ceccano, Rocca Priora, Zagarolo, Ariccia, e una parte del Cto di
Ostia.
"Queste strutture - garantisce Morlacco - non verranno chiuse,
ma i posti letto saranno riconvertiti in altre tipologie per dare ai
cittadini quello di cui hanno bisogno". "Riconvertire - conclude
Polverini - non vuol dire necessariamente risparmiare, ma evitare in
appropriatezza morti, code negli ospedali e più in generale un cattivo
servizio". La governatrice spera piuttosto di far cassa
"centralizzando gli acquisti, riducendo il numero delle Asl e attuando
maggiori controlli per ridurre gli sprechi".
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1/6/2010
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SANITA' LAZIO: POLVERINI, REGIONE VERRA' DIVISA IN 4 MACRO AREE
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Roma, 31 mag. (Adnkronos Salute) - La sanità laziale verrà
divisa in quattro macro aree, "ciascuna autosufficiente e in grado di
fornire prestazioni sanitarie eque ai cittadini, in qualunque punto
della regione essi si trovino". E' una delle novità previste dal
restyling del Servizio sanitario regionale messo a punto dalla
neogovernatrice Renata Polverini nei provvedimenti inviati oggi al
tavolo tecnico al ministero del Tesoro.
Le quattro macro aree individuate dal team guidato da Polverini
dividono la regione sotto una sorta di 'Croce di S.Andrea' che parte
dal centro della regione per diramarsi verso "Frosinone, Latina, Rieti
e Roma centro", spiega la stessa governatrice.
La misura va verso la strada "della riduzione delle Asl laziali
da 12 a 8", uno degli obiettivi attraverso i quali Polverini spera di
sforbiciare i costi della sanità.
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1/6/2010
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SANITA' LAZIO: POLVERINI, CONSEGNATI AL TESORO DOCUMENTI RICHIESTI
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Roma, 31 mag. (Adnkronos Salute) - "Abbiamo consegnato al Tesoro
tutto quello che ci era stato richiesto", compreso il provvedimento
"sul piano di riordino della rete ospedaliera". Lo assicura il
presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nel corso della
conferenza stampa appena conclusasi nella sede della Regione.
La governatrice fuga ogni dubbio su quanto sostenuto
dall'opposizione, ovvero l'assenza del documento sul tavolo di via XX
settembre sul riordino della rete degli ospedali laziali che avrebbe
sfatto scattare in automatico l'aumento dell'Irap e dell'Irpef. "Non
so da chi hanno le informazioni - ironizza - ma sono informati male".
Stamattina, infatti, la Regione ha inviato al tavolo tecnico del
Governo "dodici decreti, con i quali intendiamo cambiare il volto
della sanità laziale - spiega - inaugurando così un nuovo corso".
Il presidente ha ricordato che il disavanzo sanitario per l'anno
2009 ammonta a 1,4 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti 186 milioni
di euro dell'anno precedente "non dichiarati - accusa - dall'ex
Giunta". Adesso bisognerà attendere che il tavolo tecnico al ministero
dell'Economia studi i 12 decreti per tirare le somme. Quanto
all'attesa necessaria per scoprire se sui cittadini del Lazio si
abbatterà una nuova stangata fiscale, "sicuramente i ministeri
competenti avranno bisogno di lavorare per studiare i nostri decreti.
Il piano - assicura Polverini - è infatti complesso, ma ci consentirà
di cambiare radicalmente il Servizio sanitario regionale".
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1/6/2010
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SANITA' LAZIO: CONFERMATO TAGLIO 4% A FONDI PER CLINICHE CONVENZIONATE
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Roma, 31 mag. (Adnkronos Salute) - Confermato il taglio del 4%
ai fondi per le cliniche convenzionate con il Ssn che operano nel
Lazio rispetto alle risorse previste nel 2009. La misura, ha spiegato
nel corso di una conferenza stampa oggi a Roma il neo governatore
Renata Polverini, è contenuta in uno dei 12 decreti inviati stamani al
tavolo tecnico del ministero del Tesoro per evitare una nuova stangata
fiscale per i cittadini del Lazio.
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1/6/2010
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SANITA': ANAAO CALCOLA EFFETTI MANOVRA, PER GIOVANI MEDICI -37 MILA EURO IN 3 ANNI
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Roma, 31 mag. (Adnkronos Salute) - Si cominciano a fare i conti
sui tagli della manovra finanziaria messa a punto dal Governo. L'Anaao
Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica del Ssn ha
calcolato il peso e le ricadute che il provvedimento avrà sui medici
della sanità pubblica. Solo per i più giovani, si calcola una perdita
di circa 37 mila euro in tre anni.
"Se, come si legge nel testo pubblicato sulla stampa ma non
ancora in Gazzetta Ufficiale 'il trattamento economico complessivo dei
singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il
trattamento accessorio, non può superare il trattamento in godimento
nell'anno 2010', ne deriva che i giovani medici del Ssn subiranno una
perdita che potrebbe arrivare fino 37 mila euro nel triennio
2011-2013".
Infatti - spiega l'Anaao Assomed in una nota pubblicata sul sito
web - questi professionisti al raggiungimento dei 5 anni di anzianità
di servizio e al superamento della corrispondente valutazione
tecnico-professionale, hanno diritto su base annua a una retribuzione
di posizione minima contrattuale di 3.608 euro e a un incremento
dell'indennità di rapporto esclusivo pari a 7.648 euro, come previsto
anche dal contratto appena sottoscritto, cui è da aggiungere il
mancato incremento contrattuale per il triennio 2010-2012 (5,5% delle
voci retributive).
A pagare non saranno però solo i camici
bianchi più giovani. Per l'Anaao Assomed, "i medici ospedalieri che
dal 2011 al 2013, a causa della carenza di organico legata al blocco
del turn over, per garantire la continuità assistenziale verranno
chiamati a effettuare straordinario, turni notturni, festivi e
reperibilità in eccesso rispetto al 2010, non riceveranno la relativa
remunerazione del lavoro svolto. A dispetto dell'articolo 36 della
Costituzione che stabilisce che il lavoratore ha diritto a una
retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro".
Nella stessa situazione potrebbero trovarsi anche i direttori di
struttura complessa e i responsabili di struttura semplice nominati
nel periodo 2011-2013. Professionisti che, calcola l'Anaao Assomed,
"avrebbero il riconoscimento giuridico della nuova posizione, ma non
gli incrementi economici rinviati al 2014".
Per il principale sindacato della dirigenza medica del Ssn,
"l'iniquità è del tutto evidente nel confronto con i manager del
settore pubblico, a cui viene chiesto solo un contributo forzoso del
5% per la quota parte di retribuzione superiore a 90mila euro, del
settore privato nemmeno chiamati a contribuire al risanamento dei
conti. Inoltre - conclude l'Anaao Assomed - emerge anche un profilo di
incostituzionalità per il taglio chirurgico degli stipendi fatto dai
tecnici di via XX Settembre poiché discrimina in modo selettivo una
categoria di cittadini".
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1/6/2010
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SANITA': RIUNIONE SINDACATI MEDICI SU MANOVRA, MANIFESTAZIONE IN VISTA
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Roma, 31 mag. (Adnkronos Salute) - Uno per tutti, tutti per uno:
i sindacati della dirigenza medica del Ssn fanno quadrato e, compatti,
affilano le armi contro la manovra finanziaria. Venerdì, nella sede
romana della Cimo-Asmd, è in programma una riunione
dell'Intersindacale medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa
proprio per fare il punto sul provvedimento messo a punto dal Governo,
ritenuto dai camici bianchi "ingiusto e iniquo".
Obiettivo dell'incontro: "trovare una posizione comune su alcuni
punti e valutare eventuali azioni sindacali comuni da intraprendere.
Non è esclusa una manifestazione unitaria". A riferirlo all'Adnkronos
Salute è il presidente della Cimo-Asmd, Riccardo Cassi, che precisa:
"Non ci faremo trasportare su una campagna di tipo politico".
I punti della manovra che più preoccupano i camici bianchi
riguardano il blocco contrattuale, la riduzione della retribuzione per
i redditi superiori a 90 mila euro e il blocco del turn over.
"Le posizioni - spiega Cassi - sono molto
variegate. L'intenzione è quella di trovare una posizione comune e
unitaria su alcuni punti critici della manovra, uno su tutti: il
blocco del turn over, che rischia di mettere in crisi gli ospedali.
Con effetti catastrofici".
Un tema, quello del blocco turn over, su cui si è già espresso
negativamente anche il vicesegretario nazionale dell'Anaao Assomed,
Costantino Troise: "Questo blocco - spiega Troise - non tiene conto
dei flussi di mobilità di uscita dei camici bianchi. Nei prossimi 4
anni - sottolinea - saranno 30 mila i medici che usciranno dal Ssn e,
con questa norma, ne entrerebbero appena 6 mila".
A rimetterci, naturalmente, i cittadini. "A pagare un conto
salato - aggiunge il vicesegretario Anaao Assomed - sarà l'intero
settore della sanità pubblica, con conseguenze disastrose sulla
qualità e quantità dei servizi sanitari erogati".
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31/5/2010
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SANITA': COMMISSIONE ERRORI FARA' ACCERTAMENTI SU FALSI MEDICI
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Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - I 'falsi medici' sono "una
degenerazione del sistema sanitario italiano" su cui la Commissione
d'inchiesta della Camera sugli errori in campo sanitario e i disavanzi
sanitari "farà accertamenti". Lo assicura il presidente dell'organismo
parlamentare, Leoluca Orlando.
"Circa trentamila persone in Italia, secondo stime degli Ordini
professionali, esercitano - si legge in una nota - la professione
medica senza averne titolo, commettendo così un reato e mettendo a
rischio la salute dei cittadini".
Sono circa 15.000 i falsi medici e altrettanti i dentisti
'fasulli'. Solo nel 2009 sono state 1.170 le persone denunciate dal
Nas per esercizio abusivo della professione medica, cifra cui vanno
aggiunti i dati dell'attività della Guardia di Finanza e della
Polizia. Circa mille ogni anno i processi per questo tipo di reato,
ricorda una nota. "Le condanne nei confronti di persone che lucrano
sulla buona fede dei pazienti e ne mettono a rischio l'incolumità -
conclude Orlando - sono spesso troppo lievi, o comunque non agiscono a
sufficienza da deterrente".
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31/5/2010
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SANITA' LAZIO: CGIL FP, CON MANOVRA A RISCHIO 15MILA POSTI IN 3 ANNI
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Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - "Il solo blocco del turn over
in sanità, Enti locali e amministrazioni statali provocherà nel Lazio
la perdita di 15 mila posti in tre anni. Se a questo aggiungiamo il
licenziamento di oltre 5 mila precari, nei prossimi mesi potremmo
correre il concreto rischio che i cittadini vedano chiudere interi
reparti ospedalieri, sportelli informativi della questura e della
prefettura, asili nido e scuole dell'infanzia". A lanciare l'allarme è
Lorenzo Mazzoli, segretario generale della Cgil Fp di Roma e Lazio,
che annuncia la partecipazione il 12 giugno alla manifestazione
indetta dalla Cgil Fp nazionale a Roma.
"I cittadini del Lazio - dice Mazzoli - sono i più colpiti dalla
manovra finanziaria. Ancora una volta il costo della crisi e della
recessione lo pagano i lavoratori e i cittadini più deboli, quelli del
Lazio due volte. Da un lato la manovra del Governo che divide il
Paese. E dall'altro gli annunci dell'amministrazione regionale di
tagli di ospedali e posti letto, dopo aver assicurato in campagna
elettorale che nulla sarebbe accaduto, con effetti speciali, senza
indicare le alternative e senza aver ancora convocato le
organizzazioni sindacali: uno tsunami in vista per l'economia e il
welfare della Regione: se confermate, queste scelte provocheranno un
disastro sociale".
Sullo stesso filone la "riduzione delle ambulanze e dei servizi
sociali. Intere strutture, in una tale situazione, correrebbero il
rischio di non poter garantire i servizi essenziali. A questo va
aggiunto il blocco dei contratti che, oltre a ridurre il potere
d'acquisto per retribuzioni già basse, deprimerà un'economia regionale
di per se già in crisi".
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31/5/2010
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SANITA' LAZIO: POLVERINI, LAVORIAMO A TEMPO PIENO PER RIMETTERE A POSTO CONTI
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Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - "Stiamo lavorando molto per
la sanità, da quando sono stata nominata commissario, tutti i giorni,
fino a molto tardi, anche il sabato e la domenica. Abbiamo il dovere
di rimettere a posto i conti complessivi della Regione a cominciare
dalla sanità. Stiamo lavorando a tempo pieno, e quindi siamo fiduciosi
che venga approvato. Sono tutti i giorni dedicati alla sanità e a
tutto il resto, ma la sanità è centrale". Lo ha dichiarato Renata
Polverini, presidente della Regione Lazio, a margine della premiazione
del concorso ippico di Piazza Siena, che si é svolta oggi a Roma.
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31/5/2010
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SANITA': FEDERSANITA'-ANCI, 'RETE' ENTI LOCALI PER AFFRONTARE TAGLI MANOVRA
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Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - Enti locali in 'rete' per
garantire la qualità dei servizi sanitari nonostante i tagli della
manovra, facendo tesoro delle esperienze di eccellenza realizzate
nelle diverse realtà del territorio. E' una delle proposte emerse dal
convegno 'La sanità sul territorio: prima e dopo le cure", organizzato
da Federsanità-Anci (Associazione nazionale comuni italiani)
all'interno di Exposanità,manifestazione in corso a Bologna fino a
domani. Un incontro che si è trasformato in un tavolo di lavoro
propositivo, in vista dei sacrifici legati alla manovra economica.
Serve puntare su una 'rete', hanno spiegato gli esperti, "per
accompagnare con coraggio coloro che subiranno dalla Finanziaria 2010
le maggiori ristrettezze economiche, ma per farlo è assolutamente
necessario tenere presente l'obiettivo di massima qualità con
autorevolezza e credibilita". Diverse le proposte pratiche emerse
dall'incontro bolognese. Crescenzo Simone, presidente nazionale Ancom
(Associazione nazionale cooperative mediche), ha chiesto un confronto
diretto con le istituzioni comunali e regionali perché si possano
valutare le soluzioni già sperimentate dalla categoria.
Gabriele Cavazza (Associazione Emilia-Romagna Card Categoria
delle associazioni regionali di distretto) ha sottolineato la presenza
a Bologna di un sistema informatico puntuale e aggiornato, che
accompagna la cartella clinica del malato dal medico di base allo
specialista, passando attraverso le strutture ospedaliere,
velocizzando così i tempi di approccio alla diagnostica e dando modo
al cittadino di non perdersi nella rete burocratica. In questo modo si
evitano sprechi di tempi e costi. Ma il sistema richiede comunque
degli investimenti iniziali. Infine Federsanità-Anci ha sottolineato
il proprio ruolo di raccordo tra territorio e politica, ribadendo la
disponibilità a raccogliere le proposte dei Comuni italiani perché
vengano considerate e accolte in sede legislativa locale e nazionale.
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31/5/2010
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SANITA': FIMMG, PREOCCUPATI PER BLOCCO CONVENZIONI MEDICINA FAMIGLIA
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Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - Non solo i medici
ospedalieri, la manovra finanziaria presentata dal Governo fa
'storcere il naso' anche ai medici di famiglia. "Siamo molto
preoccupati per le misure di contenimento della spesa che toccheranno
da vicino la medicina generale". E' quanto afferma il segretario
nazionale della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg),
Giacomo Milillo.
"Non vogliamo tirarci indietro di fronte ai sacrifici che, come
tutti gli italiani, siamo tenuti a fare - sottolinea in una nota
Milillo - ma, per quanto ci è dato conoscere da notizie non ancora
ufficiali, il blocco senza possibilità di recupero delle procedure
contrattuali e negoziali del personale per il triennio 2010-2012
(previsto dal comma 17 dell'articolo 9 inserito nel Capitolo III
'Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico, invalidità e
previdenza' della manovra) e la riduzione dei finanziamenti (prevista
dal comma 16 dello stesso articolo) metterebbero a rischio il processo
di sviluppo dell'assistenza primaria".
"Paradossalmente - aggiunge il numero uno della Fimmg -
l'effetto di tale manovra potrebbe comportare un aumento dei costi.
Molte attività rimarrebbero in capo alle strutture ospedaliere
impedendo di fatto il loro trasferimento sul territorio per renderle
più efficaci e meno onerose. Dobbiamo inoltre ricordare come una
rilevante quota dei nostri compensi non costituisce reddito, ma serve
a finanziare i costi dell'attività (attrezzature, affitto e
manutenzione degli studi) e gli stipendi del del personale
(collaboratori di studio, operatori sociosanitari e infermieri), che -
conclude Milillo - nessuna manovra è in grado di congelare".
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31/5/2010
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IMPORTANTI NOVITA' - al via le iscrizioni via web per i corsi ECM dell'Ordine
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In allegato la comunicazione del Presidente Mario Falconi agli iscritti circa l'inaugurazione della piattaforma ECM Educa per le iscriizoni online ai Corsi ECM organizzati dall'Ordine.
Ufficio Segreteria ECM
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30/5/2010
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FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE - LETTERA DEL PRESIDENTE, DOTT. MARIO FALCONI, ALL'ON.LE RENATA POLVERINI
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IL PRESIDENTE, DOTT. MARIO FALCONI, HA INVIATO IN DATA 25 MAGGIO 2010 UNA NOTA ALL'ON.LE POLVERINI PER SOLLECITARE UN SUO INTERVENTO NEI CONFRONTI DEI MEDICI CHE HANNO ACQUISITO IL TITOLO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE IN ATTESA DI COVENZIONAMENTO.
ALLEGHIAMO LA NOTA INVIATA DAL PRESIDENTE E LA LETTERA A FIRMA DEI DOTT.RI MARCELLO PILI, GIUSEPPE MITTIGA, ANTONIA COLICCHIO, MARIA CRISTINA MAGNOTTI, FRANCESCA ROMANA ESPOSITO IN RAPPRESENTANZA DI 200 SANITARI IN POSSESSO DEL TITOLO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE.
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28/5/2010
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SANITA': SNAMI, PER MEDICI DI FAMIGLIA ALLARME TURN OVER
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Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - Allarme turn over per i
medici di famiglia. A lanciarlo i camici bianchi del Sindacato
nazionale autonomo medici italiani (Snami), dal congresso in corso a
Palermo. L'età media dei medici di famiglia in Italia - dice il
presidente dello Snami Angelo Testa - ha ormai raggiunto quota 'over
50'. Nel 2016 si prospetta un'uscita dall'attività professionale
addirittura del 60%, senza un adeguato ricambio".
A tutto ciò, "si aggiunga - continua Testa - la prossima
allarmante carenza di laureati in medicina che nel 2020 potrebbe
aggravare ulteriormente la situazione dell'assistenza territoriale".
Lo Snami "da anni denuncia questa situazione chiedendo di intervenire
sulla programmazione del numero chiuso e dei test di ingresso alla
facoltà di medicina e chirurgia. Se non ci si prepara sin da ora, fra
10 anni avremo una situazione di irreversibilità".
Per formare uno specialista in medicina generale "servono
all'incirca 10 anni tra laurea, abilitazione e corso di
specializzazione. Se non si corre subito ai ripari sarà impossibile
recuperare il gap. Secondo i dati Enpam, poi a questa situazione si
aggiunge l'aumento di richiesta di prepensionamento a seguito di
malattie professionali e invalidanti collegate allo stress per i nuovi
carichi di lavoro", conclude Testa.
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28/5/2010
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LAZIO: POLICLINICO UMBERTO I, AL VIA CORSO 'PER UN PARTO SERENO'
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Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - Un nuovo corso di
aggiornamento al policlinico Umberto I di Roma. Questa volta si tratta
di 'Per un parto sereno: lavoro di equipe', un'iniziativa che partirà
domani, organizzata dall'Associazione Sippo (Società italiana
psicoprofilassi ostetrica).
L'anestesista Maria Luisa Borgia - si legge in una nota del
policlinico romano - illustrerà il servizio 'Anestesia in ostetricia'
per il parto in analgesia dell'Umberto I. Il corso mira a fornire
importanti informazioni riguardanti il dolore del parto, la
farmacodinamica e farmacocinetica degli anestetici locali, la gestione
del travaglio in parto analgesia, i farmaci per il controllo della
coagulazione, il ruolo dell'ostetrica e l'uso del remiferentanil in
parto analgesia.
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28/5/2010
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SANITA': SMI, MANOVRA INSUFFICIENTE E INADEGUATA
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Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - "Una manovra insufficiente e
inadeguata. Nel resto d'Europa si discute di innalzare l'età
pensionabile e di ridurre gli sprechi nell'amministrazione pubblica,
in Italia invece si prevedono solo interventi tampone che, oltretutto,
danneggiano i cittadini e mortificano i medici e il Ssn". Parola di
Salvo Calì, segretario generale del Sindacato dei medici italiani
(Smi), che commenta così la manovra economica presentata dal Governo.
Secondo lo Smi, quanto proposto dall'esecutivo rischia di essere
solo "un'operazione dettata dall'emergenza e dalle pressioni
internazionali. Mancano però le tanto auspicate riforme strutturali in
sanità di cui l'Italia ha assoluto bisogno".
Per Calì, "se non si risolve il nodo dell'invecchiamento della
popolazione, la mutata domanda di salute e la conseguente e necessaria
riorganizzazione delle cure primarie e dei servizi sanitari, non si
arriverà mai a un vero risparmio nella spesa del settore. Purtroppo -
aggiunge - finora questa è stata una vera chimera, nonostante i
continui annunci di prossime rivoluzioni nella medicina generale o le
promesse di modernizzazione e potenziamento del territorio del
ministro di turno, non ultimo Fazio".
Secondo Calì, "sarà impossibile avviare una
politica corretta di contenimento e di razionalizzazione dei costi se
non si riformano i meccanismi di governo del Ssn, viste le ingerenze
della politica e le degenerazioni del regionalismo italiano.
Attendiamo da anni invano - sottolinea - una nuova legge sulla
governance, sul governo clinico delle Asl per dare una soluzione
definitiva al problema e, invece, dobbiamo subire dei tagli iniqui,
oltretutto a una categoria che ha ben poche responsabilità nei buchi
di bilanci delle regioni".
Il segretario generale dello Smi ritiene comunque che "non tutto
ciò che si sta facendo è sbagliato, ma manca una logica complessiva e
latitano proposte di portata strutturale: l'innalzamento dell'età
pensionabile, una modernizzazione e riorganizzazione del Ssn, una
serrata lotta all'evasione fiscale. Ma anche una riduzione della
pressione tributaria, un taglio netto agli organismi ed enti pubblici
inutili. Se non si aprirà un confronto con i medici - conclude Calì -
non mancheremo di avviare una forte mobilitazione".
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28/5/2010
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SANITA': L'ETA' D'ORO DELL'INFORMATICA, 1 STRUTTURA SU 3 INVESTIRA' 20% IN PIU'
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Milano, 27 mag. (Adnkronos Salute) - Un'età d'oro per
l'informatica in corsia: nei prossimi tre anni, in Italia, una
struttura sanitaria su tre (precisamente il 32%) aumenterà la spesa in
innovazione informatica di oltre il 20% rispetto al triennio scorso.
In controtendenza rispetto al panorama generale, dove la spesa in
tecnologie di elaborazione, comunicazione e archiviazione è in
contrazione. E' quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio Ict in
Sanità della School of management del Politecnico di Milano, condotta
in collaborazione con l'Ict Institute del Politecnico e presentata
oggi a Bologna in occasione della fiera Exposanità.
L'indagine ha coinvolto oltre 200 fra ospedali, ambulatori, case
di cura, cliniche, istituti di ricerca e fondazioni. Considerando la
media dei budget destinati a strumenti e progetti informatici da tutta
la sanità italiana, le spese annuali passano da 1,9 milioni di euro
registrati nel 2009 ai 2 milioni del 2010 (+6%). Solo per nuovi
progetti ad alto contenuto tecnologico, l'investimento nello stesso
periodo cresce da 1 a 1,2 milioni di euro (+17%). Si riducono anche le
strutture sanitarie che mettono in conto investimenti annui in
informatica inferiori ai 300 mila euro: erano il 37% del totale nel
2009, oggi sono il 25%.
Aumentano invece le aziende con investimenti fra i 2 e i 5
milioni di euro: l'anno scorso erano il 5% del totale, oggi sono
l'11%. Cinque gli ambiti in cui l'Italia della sanità punta
sull'innovazione. In cima alla lista la cartella clinica elettronica,
che riunisce in formato digitale le informazioni mediche sul percorso
di cura del paziente all'interno di una singola struttura sanitaria
(l'evoluzione è il fascicolo sanitario elettronico, che integra
l'intera documentazione sanitaria del paziente presente nelle diverse
strutture del territorio).
Segue la 'dematerializzazione' dei
documenti sanitari, contesto in cui rientrano anche i sistemi di
sicurezza e validazione, come la firma elettronica, e la gestione
informatizzata dei farmaci. E ancora la creazione di un network fra i
sistemi informativi delle strutture sanitarie, con accesso ai
documenti nel rispetto delle norme di sicurezza e di privacy, e la
continuità assistenziale, cioè il monitoraggio a distanza del paziente
da parte delle strutture ospedaliere. Conclude la lista la
prenotazione e il pagamento dei servizi sanitari.
Unico neo: "L'innovazione nella sanità italiana è disomogenea.
Il modello federato ha prodotto sistemi regionali autonomi e diversi.
Le regioni del nord hanno investito e continueranno a investire più di
quelle del centro e del sud", avverte in una nota Mariano Corso,
docente del Politecnico di Milano e direttore dell'Osservatorio Ict in
sanità. Alle eccellenze, conclude, "fanno da contrappeso situazioni di
degrado nel servizio e sprechi nell'impiego delle risorse".
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28/5/2010
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SANITA': CGIL MEDICI, MANOVRA TAGLIA 12 MILA PRECARI, A RISCHIO PRONTO SOCCORSO
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Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - Non si placa la protesta dei
medici contro la manovra finanziaria. "Il dimezzamento dei precari nel
pubblico impiego e la cancellazione dell'80% delle consulenze, così
come previsto dalla manovra economica del Governo, mette a rischio,
nelle Regioni che la recepiranno, il funzionamento dei servizi per
l'emergenza e i pronto soccorso dove lavorano gran parte dei 12 mila
medici precari". Parola di Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil
medici, che annuncia battaglia e invita tutti i camici bianchi del Ssn
alla mobilitazione.
"Il taglio del 50% dei circa 7 mila camici bianchi a tempo
determinato e dei medici precari 'invisibili' con rapporti di lavoro
atipici e di consulenza - sottolinea Cozza in una nota - si aggiungerà
alla mancata sostituzione per il blocco del turn over dell'80% dei
dipendenti che andranno in pensione. Una miscela esplosiva che nei
prossimi due anni potrà determinare nella sanità pubblica una carenza
complessiva di 12 mila medici, e il taglio del 10% delle prestazioni
mediche erogate ai cittadini".
Per Cozza, "ancora più grave" la situazione sarà nelle Regioni
soggette ai piani di rientro (Lazio, Campania, Molise, Calabria,
Abruzzo e Sicilia) "dove il blocco del turn over è spesso totale. Ad
esempio nel Lazio, che vede la presenza di circa 1.500 medici precari,
sono a forte rischio di chiusura alcuni reparti del Policlinico di
Roma, dalla pediatria a servizi di radiologia e di rianimazione, e i
pronto soccorso di alcuni ospedali di provincia. I medici che
rimarranno a lavorare vedranno congelati per tre anni i loro stipendi
e avranno un carico maggiore di lavoro, a partire dalle guardie
ospedaliere".
"Perché - è l'interrogativo posto da Cozza
- un signore che guadagna 500 mila euro non fa alcun sacrificio, così
come i grandi evasori coperti dallo scudo fiscale, mentre la manovra
ricade in gran parte sui dipendenti pubblici, e ai medici non verrà
dato l'aumento stimato in 280 euro mensili? E' questo il cuore
dell'iniquità della manovra che ricade sulle spalle dei soliti noti".
Il segretario nazionale della Fp Cgil medici rivolge quindi un
appello a tutti i camici bianchi del Ssn: "Per chiedere al Governo e
al Parlamento di cambiare le iniquità della manovra, invitiamo tutti i
medici del Servizio sanitario nazionale alla mobilitazione, a
manifestare insieme a tutto il pubblico impiego il 12 giugno a Roma
con la Cgil, fino ad arrivare allo sciopero generale che dovrebbe
essere proclamato entro giugno. E - conclude Cozza - siamo pronti
anche a proteste unitarie con gli altri sindacati medici".
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28/5/2010
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SANITA': FAZIO, CON MANOVRA SCONGIURATO SUPER-TICKET
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Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - Pericolo scampato per i tagli
alla sanità. "Il super-ticket non sarà introdotto". La conferma arriva
dal ministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine della Giornata
nazionale del respiro che si sta celebrando nella sede del dicastero a
Roma.
"Come è stato già detto - ribadisce il ministro - la manovra
finanziaria dal punto di vista sanitario sarà a impatto zero".
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27/5/2010
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SANITA' LAZIO: CGIL, CISL E UIL, RICHIESTO INCONTRO URGENTE CON POLVERINI
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Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) - Un incontro urgente sul tema
della sanità, insieme alle rispettive categorie. Lo hanno chiesto Cgil
di Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil di Roma e Lazio, in una lettera
inviata ieri al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.
"In questi giorni non si fa altro che parlare di tagli alla
sanità e aumenti delle tasse - dichiarano Claudio Di Berardino,
segretario generale Cgil di Roma e del Lazio, Franco Simeoni,
segretario generale Cisl del Lazio, e Luigi Scardaone, segretario
generale Uil di Roma e del Lazio - Se tutto ciò dovesse concretarsi,
avremmo come risultato un peggioramento della qualità dell'offerta
sanitaria e delle condizioni economiche delle famiglie. Una
prospettiva inaccettabile. Per questo - concludono - pur essendo stati
convocati per un primo generale incontro con la Regione il 1 giugno,
chiediamo alla presidente Polverini di aprire immediatamente sul piano
di riordino della rete ospedaliera un tavolo di confronto con le
organizzazioni sindacali".
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27/5/2010
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SANITA' LAZIO: SAN RAFFAELE ANNUNCIA QUERELE CONTRO STAMPA
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Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) - Il Gruppo San Raffaele passa
al contrattacco e annuncia querele contro la stampa, rea di diffondere
"notizie false e profondamente lesive della reputazione e
dell'immagine della società".
L'azienda è finita alla ribalta delle cronache dopo il sequestro
cautelativo disposto dalla Corte dei Conti di sei cliniche del Gruppo.
Il reato su cui la Procura di Velletri sta indagando è quello di danno
al Servizio sanitario nazionale, per svariati milioni di euro,
attraverso la fatturazione di prestazioni sanitarie mai effettuate o
comunque irregolari.
Ma per il San Raffaele, in merito alla vicenda, sono state
diffuse notizie false. "Con riferimento alle notizie false e
profondamente lesive della reputazione e dell'immagine del San
Raffaele spa, delle sue strutture sanitarie e di tutto il personale in
esse impiegato a vario titolo, pubblicate oggi su alcuni mezzi di
informazione, in particolare su un quotidiano economico-finanziario,
la Società comunica che ha dato mandato ai suoi legali affinché
vengano poste in atto tutte le azioni a tutela della propria immagine
e dei propri diritti".
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27/5/2010
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LAZIO: REGINA ELENA E S.GALLICANO ROMA ADERISCONO A GIORNATA DEL SOLLIEVO
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Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) - Anche gli Istituti Regina
Elena e San Gallicano di Roma partecipano domenica alla nona edizione
della Giornata del sollievo, iniziativa promossa dalla Fondazione
nazionale Gigi Ghirotti, in collaborazione con la Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome e con il patrocinio del ministero
della Salute. Aprono la giornata Francesco Bevere, direttore generale
degli istituti, insieme a l'onorevole Rocco Crimi.
"Sollievo - dichiara Bevere in una nota - vuol dire anche
ricevere attenzioni che ti sostengono in un momento difficile come
quello della malattia, in cui l'integrità della persona può essere
compromessa. I nostri istituti, insieme alla Fondazione Gigi Ghirotti,
condividono l'obiettivo di portare sollievo, inteso nell'accezione di
serenità, affetto, vicinanza, amore, altruismo, comprensione,
umanizzazione delle cure". Tutte attività che gli Istituti Regina
Elena e San Gallicano offrono da tempo ai propri assistiti.
Il pranzo, preparato dal personale dell'ente, sarà servito
nell'area verde del Centro congressi. E' inoltre in programma la
proiezione di filmati che raccontano delle molteplici attività di
umanizzazione che si svolgono negli istituti. Successivamente, una
serie di appuntamenti ricreativi terranno impegnati gli assistiti e i
loro familiari: proiezione di film, proiezione della partita
Italia-Germania 1982, laboratorio di pittura, giochi di carte, corso
di make-up al quale parteciperanno anche Hoara Borselli, Maria Grazia
Nazzari e Barbara Chiappini nelle vesti di consulenti di bellezza.
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27/5/2010
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LAZIO: AUSL VITERBO, CONVEGNO SU STAMINALI DA CORDONE OMBELICALE
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Viterbo, 26 mag. (Adnkronos Salute) - Promuovere e diffondere,
anche nel territorio della Tuscia la cultura della donazione del
sangue del cordone ombelicale con finalità solidaristiche. Questo
l'obiettivo di un convegno in programma venerdì a Tarquinia, sul tema
'Donazione e trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale: le
basi scientifiche ed etiche della donazione solidaristica'. L'evento è
organizzato da Adisco Lazio Onlus e dall'Unità operativa di ostetricia
e ginecologia dell'ospedale di Tarquinia.
Il cordone ombelicale - ricorda una nota dell'Ausl di Viterbo -
dopo un parto può oggi essere utilizzato per prelevare le cellule
staminali con il consenso dei genitori. Adisco è una Onlus che opera
su tutto il territorio nazionale in collaborazione con le strutture
sanitarie. L'associazione ha come obiettivi: promuovere la donazione
di sangue del cordone ombelicale, renderla possibile su tutto il
territorio nazionale e raccogliere fondi per la ricerca.
Tutto il personale dell'Ostetricia di Tarquinia, diretta da
Antonio Perugini, da alcuni anni ha accolto pienamente i principi
della donazione solidaristica fondati su solide basi scientifiche,
sulla massima sicurezza della procedura e sulla completa gratuità
della conservazione del campione. Il sangue del cordone, donato alle
banche pubbliche italiane, è quindi disponibile per essere trapiantato
in qualsiasi malato nel mondo necessiti di cellule staminali
compatibili, compresi naturalmente i familiari del donatore stesso. Il
convegno di Tarquinia analizzerà quindi tutti gli aspetti della
donazione del sangue del cordone ombelicale grazie anche
all'intervento di alcuni dei massimi esperti nazionali e mondiali nel
settore.
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27/5/2010
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PEDIATRIA: A MILANO NUOVO SUPERTEST PER BEBE', 'STANA' 40 MALATTIE RARE
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Milano, 26 mag. (Adnkronos Salute) - Bastano poche gocce di
sangue su una speciale carta assorbente per 'stanare' in un paio di
minuti più di 40 malattie metaboliche rare. Poche gocce di sangue e
uno strumento ultra sofisticato che vale 160 mila euro. Si chiama
Tandem Mass ed è la nuova arrivata nel 'parco macchine' dell'ospedale
dei bambini Vittore Buzzi di Milano. Uno strumento salvavita per i
neonati colpiti da queste patologie. Perché solo una diagnosi precoce
può aiutare i medici a intervenire in tempo, limitando o prevenendo i
danni con diete speciali o terapie a base di farmaci orfani.
La nuova apparecchiatura, presentata oggi nel capoluogo
lombardo, è già al lavoro nel laboratorio di riferimento regionale per
lo screening neonatale. Tecnologia di ultima generazione, amica dei
bebè. E' approdata al Buzzi, una delle culle di Milano, già da quasi
un anno e adesso è pronta per il grande salto dalla fase sperimentale
al pieno regime. In una regione che ogni anno registra più di 90 mila
nascite.
La Tandem Mass potenzia l'attività diagnostica del laboratorio
milanese. Il Buzzi ha potuto acquistarla grazie a una massiccia
campagna di raccolta fondi lanciata dalla onlus Obm (Ospedale dei
bambini di Milano), con l'aiuto del gruppo farmaceutico Sanofi-Aventis
e di una neomamma della tv che ha prestato il suo volto alla causa: la
giornalista Ilaria D'Amico. I cittadini hanno risposto numerosi ,
partecipando alla donazione via sms solidale.
La Tandem Mass è l'evoluzione hi-tech della
classica spettrometria. Prevede appunto l'uso in tandem di due
spettrometri di massa che permettono di indagare su gruppi di malattie
rare diverse, a esordio neonatale e infantile, con un solo prelievo.
Completa la catena di montaggio un 'cervellone' informatico che aiuta
i medici nell'identificazione dello specifico errore congenito del
metabolismo. Il risultato arriva in pochi minuti.
Oggi in Italia lo screening neonatale è regolamentato solo per 4
malattie (la fenilchetonuria, l'ipotiroidismo congenito, la fibrosi
cistica, la galattosemia). In Lombardia, con la Tandem mass, presto
l'indagine si allargherà a 40 patologie. "Si tratta di malattie rare
che contano meno di 5 casi ogni 10 mila abitanti e spesso, proprio per
questo motivo, non vengono riconosciute - spiega Carlo Corbetta,
direttore del Laboratorio di riferimento regionale per lo screening
neonatale degli Istituti clinici di perfezionamento-ospedale Buzzi.
"Ogni anno l'ospedale - prosegue - esegue su tutti i neonati lombardi
lo screening obbligatorio e contribuisce con altre strutture sanitarie
ai progetti di diagnosi e cura delle malattie rare. La Tandem Mass
consentirà di ottimizzare le capacità diagnostiche per alcuni errori
congeniti del metabolismo (aminoacidopatie, acidemie organiche,
difetti dell'ossidazione degli acidi grassi), causa importante di
patologia nei neonati e nei bambini".
La formazione del personale che dovrà usare questa complessa
macchina, dotata di software moderni, "si è già conclusa - annuncia
Corbetta - ed è a buon punto anche la definizione preliminare dei
molti parametri biochimici necessari per l'interpretazione corretta
dei risultati". Di diagnosi precoce e malattie metaboliche ereditarie
si parlerà il 4 giugno a Milano, in occasione di un convegno con
specialisti, pediatri e associazioni dei genitori, organizzato
nell'Aula magna dell'ospedale Buzzi.
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27/5/2010
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SANITA': MEDICI SSN UNITI CONTRO MANOVRA, E' INGIUSTA E INIQUA
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Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) - Medici del Servizio sanitario
nazionale uniti contro la manovra finanziaria varata dal Governo. Ai
camici bianchi, dipendenti del pubblico impiego, non piace per nulla
il provvedimento messo a punto dal ministro dell'Economia Giulio
Tremonti. Lo ritengono "ingiusto e iniquo", che va a colpire "i soliti
noti". Non solo. Se alcune misure previste dal documento varato ieri
in Consiglio dei ministri non saranno riviste, "a pagare saranno anche
i pazienti, che per avere assistenza saranno costretti a rivolgersi
sempre di più al privato".
E' il quadro a tinte fosche tratteggiato all'Adnkronos Salute da
alcune tra le principali organizzazioni sindacali della dirigenza
medica del Ssn: Anaao Assomed, Cimo-Asmd e Fp Cgil medici. Sindacati
delusi dalla manovra ma pronti a dare battaglia.
"La prossima settimana - dichiara il vicesegretario nazionale
dell'Anaao Assomed Costantino Troise, che conferma la mobilitazione
della categoria - cercheremo di organizzare una riunione con tutte le
sigle per fare il punto e per decidere quali iniziative intraprendere.
L'intenzione è quella di ottenere la rimodulazione dei punti più
negativi della manovra. Prima che il decreto diventi legge".
Un invito raccolto subito dal segretario nazionale della Fp Cgil
medici, Massimo Cozza: "Siamo disponibili a iniziative unitarie e ad
azioni di protesta contro questa manovra iniqua, a difesa della
categoria e dell'intero sistema sanitario". I punti della manovra che
più preoccupano i camici bianchi riguardano il blocco contrattuale,
l'aliquota fiscale aggiuntiva per i redditi superiori a 90 mila euro e
il blocco del turn over.
"Anche se il testo definitivo ancora non si
conosce - spiega Troise - la manovra dovrebbe prevedere il blocco dei
contratti dei dipendenti pubblici fino al 2013, misura che aggrava
pesantemente il potere d'acquisto". E ancora. "Il provvedimento -
aggiunge il vicesegretario Anaao Assomed - colpisce inoltre i medici
con un'aliquota fiscale aggiuntiva del 5% per i redditi superiori a 90
mila euro. Quindi - sottolinea Troise - dire che questa manovra non
mette le mani in tasca dei contribuenti è una falsità. Per quanto ci
riguarda mette le mani nelle tasche dei camici dei medici dipendenti
del Ssn fino a sfondarle".
Ma non è solo un problema di portafoglio. Ad esempio, questa
aliquota fiscale aggiuntiva, che dovrebbe colpire circa il 15% dei
camici bianchi del servizio pubblico, potrebbe generare problemi di
natura strettamente assistenziale. "Per raggiungere quegli stipendi, i
medici fanno turni aggiuntivi, notturni e quant'altro. Siamo sicuri
che saranno disposti ancora a fare questi 'sacrifici'?", è
l'interrogativo posto dal presidente della Cimo-Asmd, Riccardo Cassi.
"Noi - aggiunge - abbiamo già invitato i nostri associati a non
fare più turni aggiuntivi". Ecco quindi che a pagare, in termini di
assistenza, potrebbero essere anche i pazienti.
Un altro punto della manovra nel mirino dei
medici è senz'altro il blocco del turn over. "Questo blocco - spiega
Troise - non tiene conto dei flussi di mobilità di uscita dei camici
bianchi. Nei prossimi 4 anni - sottolinea - saranno 30 mila i medici
che usciranno dal Ssn e, con questa norma, ne entrerebbero appena 6
mila".
Pochi medici, scarsa assistenza ai cittadini. "Certamente",
afferma Troise. "A pagare un conto salato sarà l'intero settore della
sanità pubblica, con conseguenze disastrose sulla qualità e quantità
dei servizi sanitari erogati. Il diritto alla salute - sottolinea il
vicesegretario - è destinato a diventare un diritto condizionato dal
censo e dalle condizioni organizzative ed economiche della Regione di
residenza. Dire quindi che questa manovra non tocca la sanità è una
bugia. La tocca eccome".
Ma i camici bianchi non ci stanno e annunciano battaglia. Per
Cassi, "i medici non sono più disposti a subire ulteriori abbattimenti
economici senza reagire. La categoria dà già il suo contributo al
bilancio dello Stato lavorando milioni di ore che non vengono pagate
dalle Asl e dalle aziende ospedaliere. Ci impegneremo - aggiunge il
presidente Cimo-Asmd - affinché Governo e Parlamento tengano conto
della peculiarità e delle condizioni del lavoro negli ospedali e nei
presidi territoriali. Perché i medici - conclude Cassi - sono
dirigenti solo di nome, in realtà professionisti impegnati nella
tutela della salute dei cittadini".
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26/5/2010
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Scadenza del termine ultimo per la comunicazione all’Ordine dell’indirizzo della propria Pec
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Con riferimento alla notizia della scadenza del termine ultimo per la comunicazione all’Ordine dell’indirizzo della propria Casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), pubblicata sul bollettino dell'Ordine n°2 Marzo-Aprile 2010 , si rende noto che erroneamente è stato indicato al 29/11/2010, mentre è scaduto il 29/11/2009.
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26/5/2010
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SANITA' LAZIO: ASL RM/H SU SEQUESTRO S.RAFFAELE, NOI PARTE LESA
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Roma, 25 mag. (Adnkronos Salute) - "Al momento possiamo solo
aspettare l'evolversi del procedimento penale. E' chiaro però che in
tutta questa vicenda l'Asl Roma H è parte lesa". E' quanto afferma
all'Adnkronos Salute il direttore generale dell'Asl Roma H, Alessandro
Cipolla, dopo che la Corte dei Conti ha disposto il sequestro di sei
cliniche della Tosinvest, tra cui la San Raffaele di Velletri, che si
trova sul territorio di competenza dell'azienda sanitaria capitolina.
Il reato su cui la Procura di Velletri sta indagando è quello di
danno al Servizio sanitario nazionale, per svariati milioni di euro,
attraverso la fatturazione di prestazioni sanitarie mai effettuate o
comunque irregolari.
"Al momento - sottolinea Cipolla - siamo nella fase istruttoria,
coperta dall'indagine, quindi non è il caso di entrare nel merito
della vicenda. Da parte nostra - aggiunge il direttore generale -
continueremo a fare i controlli che ci spettano, come prima, senza
nessun tipo di accanimento".
Il sistema dei controlli sembra però
complesso. "Quando si parla di riabilitazione - sottolinea Cipolla -
non è mai facile fare verifiche. Il controllo si può fare infatti solo
sul risultato finale. Per quanto ci riguarda - aggiunge - l'azienda
sanitaria può monitorare tempi e tipo di prestazioni. Le verifiche per
così dire contabili, non sono infatti di competenza della Asl, bensì
dell'Agenzia di sanità pubblica (Asp)".
In attesa del lavoro dei magistrati, l'attività della clinica
procede. "Da questo punto di vista non c'è problema", afferma il
direttore. "Si tratta infatti di un sequestro conservativo, quindi -
conclude - l'attività assistenziale della clinica prosegue come
prima".
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26/5/2010
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SANITA' LAZIO: SPI CGIL, AL VIA CAMPAGNA PREVENZIONE OSTEOPOROSI
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Roma, 25 mag. (Adnkronos Salute) - Sensibilizzare l'opinione
pubblica e le autorità sanitarie sull'osteoporosi, una malattia 'della
terza età' che colpisce già oggi 5 milioni di persone in Italia e che
minaccia di fare altre 'vittime' da qui ai prossimi anni, quando l'età
media del nostro Paese sarà ancora più elevata. Con questo obiettivo
lo Spi (Sindacato pensionati italiani) Cgil di Roma e Lazio ha
presentato oggi nella Capitale, nella sede della Regione, una campagna
di prevenzione contro l'osteoporosi. L'opinione pubblica, infatti,
sembra avere ancora una bassa percezione del problema.
Il sindacato chiede "di affrontare il problema da subito".
Secondo Teti Croci, segretaria generale Spi Cgil Roma e Lazio,
"bisogna attivare al più presto un sistema di prevenzione nelle Asl
regionali contro questa malattia che colpisce le donne 3 volte più
frequentemente degli uomini". Il sindacato pensionati, insieme all'Asl
Roma A, ha anche presentato e diffuso un questionario svolto negli
ultimi tempi per conoscere più approfonditamente il fenomeno,
distribuito a tutti i 145 mila pensionati iscritti allo Spi Cgil,
nelle 200 sedi del sindacato.
"Vogliamo partire da questo lavoro - spiega Croci - per
presentare alla Regione una nostra proposta". L'invito del sindacato è
pertanto quello di muoversi per tempo, almeno nel Lazio. I numeri a
livello nazionale non sono infatti incoraggianti: nel 2001 gli 'over
70' italiani erano quasi 7 milioni e mezzo, oggi sono quasi 9 milioni,
nel 2020 saranno più di 10 milioni. Secondo Francesco Riva, direttore
della chirurgia odontostomatologia dell'ospedale George Eastman di
Roma, "bisogna adottare al più presto sistemi virtuosi per ritardare
il più possibile gli effetti negativi dell'osteoporosi".
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26/5/2010
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SANITA' LAZIO: FAZIO, AL BAMBIN GESU' BUON PIANO MANAGERIALE, RISULTATI POSITIVI
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Roma, 25 mag. (Adnkronos Salute) - "Il Bambino Gesu' di Roma ha
dimostrato di avere un buon management e una visione molto lucida. E i
risultati si vedono". Ad affermarlo e' il ministro della Salute,
Ferruccio Fazio, questa mattina a Roma alla celebrazione dei 25 anni
del riconoscimento dell'ospedale pediatrico Bambino Gesu'come Istituto
di ricovero e cura a carattere scientifico.
"Non sono i soldi che fanno la buona sanita' - aggiunge il
ministro - Quello che più mi ha colpito osservando il programma
triennale 2009-2011 dell'ospedale Bambino Gesu' e' che cio' che e'
stato realizzato non e' stato fatto a caso, ma secondo un piano
manageriale molto preciso. Il Governo - conclude Fazio - cerca di
sostenere le cose belle come il Bambino Gesu'".
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26/5/2010
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SANITA' LAZIO: SAN RAFFAELE, SEQUESTRO NON INTERFERISCE SU ATTIVITA' ASSISTENZIALE
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Roma, 25 mag. (Adnkronos Salute) - "Il sequestro conservativo
ante causam è stato disposto su alcuni beni immobili sui quali la
società mantiene comunque la titolarità e che non riguarda le attività
sanitarie, che mantengono la loro operatività assistenziale". A
precisarlo è Carlo Trivelli, presidente di San Raffaele Spa, dopo che
la Corte dei Conti ha disposto il sequestro di sei cliniche della
Tosinvest, tra cui la San Raffaele di Velletri.
"Il sequestro - sottolinea Trivelli in una nota - è una mera
garanzia sull'eventuale danno erariale che dovesse essere accertato
rispetto alla contestata irregolarità di alcune prestazioni effettuate
nel solo San Raffaele di Velletri. Il sequestro, infatti, si riferisce
all'inchiesta, ancora aperta, della Procura di Velletri del febbraio
2009".
Trivelli assicura di riporre "piena fiducia nell'operato della
magistratura contabile. Ovviamente - aggiunge - riteniamo la misura
ingiustificata e per questo i nostri legali hanno presentato istanza
di revoca del provvedimento e, comunque, l'anticipazione della data
dell'udienza, rispetto a quella del 2 luglio fissata nell'ordinanza
della Corte dei Conti. Auspichiamo, infatti - conclude Trivelli - di
poter finalmente e al più presto dimostrare la correttezza e la
legittimità dell'operato della nostra struttura di Velletri e la
conformità alle disposizioni legislative delle attività lì svolte".
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26/5/2010
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SANITA': CIMO, NO A TAGLI SU SALARI MEDICI
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Roma, 25 mag. (Adnkronos Salute) - I medici non ci stanno e
dicono no alle 'sforbiciate' annunciate nella prossima manovra
finanziaria. "Questi tagli avrebbero ricadute pesanti sulla
possibilità di continuare a erogare l'attuale livello di prestazioni
ai cittadini". Parola di Riccardo Cassi, presidente nazionale
Cimo-Asmd, che precisa: "I medici non sono supermanager e non sono più
disposti a subire ulteriori abbattimenti economici senza reagire".
"I livelli retributivi per cui si ipotizzano tagli - spiega
Cassi in una nota - vengono raggiunti lavorando oltre l'orario
contrattuale per abbattere le liste di attesa e garantire assistenza
ed emergenza 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno o con l'indennità per
chi ha scelto il rapporto esclusivo con il Servizio sanitario
nazionale. Se i prelievi venissero confermati si tratterebbe del
secondo annullamento da parte del Governo dei benefici di un contratto
appena firmato negli ultimi tre anni, al quale si aggiungerebbe il
blocco degli aumenti per il prossimo triennio".
Per il numero uno della Cimo-Asmd, "la categoria dà già il suo
contributo al bilancio dello Stato lavorando milioni di ore che non
vengono pagate dalle Asl e dalle aziende. La Cimo-Asmd - aggiunge
Cassi - si impegnerà affinché Governo e Parlamento tengano conto della
peculiarità e delle condizioni del lavoro negli ospedali e nei presidi
territoriali. Perché i medici - conclude - sono dirigenti solo di
nome, in realtà professionisti impegnati nella tutela della salute dei
cittadini".
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26/5/2010
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TRAPIANTI: CSS APRE A SAMARITANI DEL RENE, TEST PSICHICI SU DONATORE E FAMIGLIA
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Milano, 25 mag. (Adnkronos Salute) - Via libera del Consiglio
superiore di sanità (Css) alla donazione di rene 'samaritana', ossia
offerta gratuitamente, per puro spirito di generosità, a un estraneo
malato in attesa di un organo. Durante la seduta del 4 maggio scorso,
comunica oggi il ministero della Salute, l'organo consultivo
ministeriale ha espresso all'unanimità un parere in 4 punti.
Tra le raccomandazioni del Css, quella di "svolgere un'attenta
valutazione psichiatrica e psicologica del donatore e del suo nucleo
familiare" (punto 2) e il fatto che (punto 1) "per i primi 10 casi la
donazione 'samaritana' deve rientrare in un programma nazionale la cui
gestione è affidata al Centro nazionale trapianti", Cnt, "che riferirà
annualmente al Css".
Il Css risponde alla richiesta di parere
presentata dal Dipartimento della prevenzione e comunicazione -
Direzione generale della prevenzione sanitaria, dopo che il Cnt aveva
riferito "il caso di tre persone (due in Lombardia e una in Piemonte)
che hanno espresso la volontà di donare un proprio rene secondo la
cosiddetta modalità 'samaritana'".
Al punto 1 del parere finale, dunque, il Css spiega che il
programma nazionale affidato al Cnt per gestire i primi 10 donatori
samaritani "deve tenere conto delle seguenti raccomandazioni: a)
inserire prioritariamente il donatore 'samaritano' nel programma di
trapianti con modalità cross over" - cioè il trapianto incrociato di
rene da donatore vivente, secondo un protocollo che prevede la
"donazione incrociata tra coppie donatore-ricevente (consangunei o
emotivamente legati), ma biologicamente/immunologicamente
incompatibili" - b) tenere conto della provenienza regionale del
donatore, qualora non fosse possibile procedere come indicato al punto
a)".
Infatti, ricorda il Css nelle premesse al parere, citando la
Direzione generale competente, "la normativa nazionale di riferimento
contempla la possibilità che il donatore sia non consanguineo o
estraneo al ricevente e che tra i due intercorra un legame affettivo".
Non solo. Anche "la legge 458/67 che disciplina l'attività di
trapianto di rene tra persone viventi contempla la possibilità di
trapianto da donatore anche estraneo".
Nel pronunciarsi, il Css tiene conto anche
del parere espresso il 23 aprile scorso dal Comitato nazionale di
bioetica (Cnb) che ha ritenuto la donazione samaritana "legittima,
trattandosi di atto supererogatorio e, quindi, eticamente
apprezzabile, ma non preteso né sul piano morale né su quello
giuridico". Sempre secondo il Cnb, la donazione samaritana deve avere
"un carattere residuale e non sostitutivo (purché non esistano
priorità biologiche di compatibilità) al trapianto da donatore
cadavere o da donatore vivente consanguineo o affettivamente legato".
E ancora, per il Cnb la donazione samaritana va "esercitata nel
rispetto del principio di reciproco anonimato del donatore e del
ricevente", dopo un'informativa "completa ed esauriente" al donatore
"sui correlati potenziali rischi psico-fisici immediati e futuri", e
previo "accertamento sulle condizioni cliniche e sulle motivazioni del
gesto", da affidare però a "una 'parte terza' rispetto
all'organizzazione medica che attuerà il prelievo e poi il trapianto".
Dopo avere evidenziato che la donazione samaritana "non comporta
per il donatore rischi maggiori rispetto a quelli che si corrono nelle
procedure di prelievo di rene da donatori viventi consanguinei o
affettivamente legati", il Css "corrisponde affermativamente al
contenuto del quesito, riconoscendone la totale validità" - recita il
parere al punto 2 - e raccomandando che si provveda, oltre ai test
psichici (a), anche a: "b) applicare le indicazioni previste dalle
linee-guida per il trapianto di donatore vivente per quanto attiene
alla 'parte terza'" incaricata della valutazione clinica e
motivazionale, "con la precisazione che questa abbia carattere
nazionale; c) effettuare una completa e accurata valutazione clinica
strumentale delle condizioni fisiche del donatore 'samaritano' da
parte del Centro trapianti che organizzi il prelievo, analogamente a
quanto previsto nel caso della donazione cross over".
E ancora: al punto 3, il Css spiega che "il
follow-up di donatore-ricevente, anche in questa modalità di
trapianto, non può essere difforme da quanto a tal fine espletato per
donatori e riceventi di rene da viventi".
Infine, punto 4, "il rispetto dell'anonimato del donatore e del
ricevente deve essere assicurato come previsto dalla legge, anche
tenuto conto di quanto espresso dal Cnb", conclude il Consiglio
superiore di sanità.
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25/5/2010
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SANITA' LAZIO: CIMO, SUBITO RICAMBIO AI VERTICI ASL
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Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) - "La voragine del deficit e i
conseguenti disservizi della sanità della Regione invocano un
immediato ricambio dei vertici delle Aziende sanitarie". Lo afferma il
segretario regionale Cimo-Asmd, Giuseppe Lavra, che sottolinea:
"Bisogna fermare la malagestione di questi anni e rimuovere
immediatamente i responsabili".
"La cattiva gestione - aggiunge in una nota Lavra - si è
accentuata nelle settimane successive al voto regionale e sta
continuando in questi giorni. Siamo ormai all'allegra gestione che va
assolutamente fermata".
Secondo il segretario regionale Cimo "gli ospedali del Lazio
boccheggiano e chi ne è responsabile non può essere prorogato oltre la
scadenza del proprio mandato, come sa bene il presidente della Regione
Lazio Renata Polverini".
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25/5/2010
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SANITA': SNAMI, PER TUTTI I MEDICI OBBLIGO CERTIFICATO MALATTIA ONLINE
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Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) - Tutti i medici, dipendenti e
convenzionati, sono tenuti a redigere il certificato di malattia on
line, secondo le nuove norme. E per tutti sono previste pesanti
sanzioni in caso di inadempimenti ripetuti. Lo ricorda il Sindacato
nazionale autonomo medici italiani (Snami) che sottolinea però come,
fino a oggi, il dibattito sembra essersi limitato ai medici di
famiglia. La legge è chiara ma, avverte lo Snami, va evitato che le
incombenze di altre aree della mediche ricadano sulla medicina
generale. E il sindacato invita le autorità sanitarie ad informare
meglio tutti i camici bianchi sui loro obblighi.
"Stranamente a oggi - dice il segretario organizzativo nazionale
Snami, Pasquale Orlando - di questo importante argomento se ne sono
occupate solo le associazioni di categoria dei medici convenzionati
della medicina generale e la Federazione nazionale degli Ordini dei
medici (Fnomceo) per le competenza etiche e deontologiche. Mentre le
altre associazioni come la pediatria di libera scelta, la
convenzionata specialistica e tutti i colleghi della dipendenza
sembrano poco o per nulla interessati. Eppure le norme legislative
sono chiare: ci sono anche loro".
"Non vorremmo - continua - che incombenze che competono a
colleghi di altre aree, ricadessero poi sulla medicina generale,
nonostante la legge sia chiara e che l'ultima circolare del 11 marzo
2010, della Presidenza del Consiglio dei ministri pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale il 15 maggio, inviti le amministrazioni pubbliche a
informare i propri dipendenti". Per questo lo Snami chiede al
ministero della Salute, alle Regioni e Province Autonome, alle aziende
sanitarie e agli Ordini professionali di riferimento di diffondere
un'informazione più puntuale.
Lo Snami, in sintesi, sollecita i 'datori
di lavoro' dei medici dipendenti, convenzionati specialisti e dei
distretti sanitari, di metterli al corrente del nuovo obbligo di
trasmettere, per via telematica, gli eventuali certificati di malattia
agli enti preposti. E invita Regioni, asl e ospedali a dotare le
strutture sanitarie "di strumenti informatici con opportuni
collegamenti telematici".
I medici di famiglia, precisa Gianfranco Breccia vice segretario
nazionale dello Snami, "per contratto, hanno gli studi medici chiusi
la notte, nei giorni prefestivi, il sabato, i festivi e le domeniche.
Inoltre non hanno nessun obbligo contrattuale ad essere reperibili
negli orari extra ambulatoriali, né sono tenuti per legge, a ricopiare
diagnosi e prognosi indicate da altre strutture e/o medici dipendenti
o convenzionati con il Ssn. Un mancato adeguamento agli obblighi di
legge, da parte delle strutture menzionate, potrebbe avere negative
ripercussioni sull'assistenza, non mettendo in grado il lavoratore di
poter certificare un proprio diritto".
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25/5/2010
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RICERCA: FOR WOMEN IN SCIENCE - PREMIO A MARIA LUDOVICA SACCA' PER MISSIONE 'ACQUE PULITE'
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Milano, 24 mag. (Adnkronos Salute) - La sua missione è far
sparire le tracce di farmaci, droghe e pesticidi che contaminano
sempre di più le acque italiane, con l'aiuto di microrganismi alleati
dell'ambiente. E' Maria Ludovica Saccà, biologa 27enne con una
vocazione 'ecologica', una delle 5 scienziate premiate oggi a Milano
con le borse di studio L'Oreal-Unesco 'Per le donne e la scienza'.
La giovane ricercatrice si è laureata nel 2006 in Scienze
biologiche all'università La Sapienza di Roma, ed è volata subito a
Madrid (università Complutense), per proseguire le sue ricerche con
colleghi spagnoli e svedesi. L'indagine sugli effetti dei
'contaminanti emergenti' nei sistemi acquatici la riporta dopo qualche
tempo in Italia, dove ottiene un European PhD all'università di
Bologna. Il progetto che le ha permesso di aggiudicarsi l'assegno da
15 mila euro, messo in palio dall'alleanza L'Oreal-Unesco, si
concentra sugli ecosistemi acquatici e sull'uso di microrganismi per
la rimozione biologica degli inquinanti.
I rischi di acque contaminate, spiega la scienziata, sono
diversi: si va dagli "effetti dannosi su organismi non bersaglio" fino
ai "fenomeni di farmaco-resistenza". Un tema attuale - soprattutto se
si pensa alla recente pandemia di influenza A H1N1 - che riguarda
anche le possibilità di controllo e cura delle malattie infettive. Tra
le sostanze su cui Saccà ha concentrato le sue indagini, il farmaco
antivirale Tamiflu (oseltamivir). L'obiettivo della ricerca in
cantiere è di mettere a punto una strategia di decontaminazione di
siti inquinati utilizzando microrganismi batterici o fungini. Una
strategia che sia ovviamente eco-compatibile. Prove preliminari
condotte nel laboratorio bolognese, assicura, "hanno permesso di
individuare alcune matrici potenzialmente utilizzabili per questo
scopo". Saranno identificati anche 'microrganismi sentinella' per il
monitoraggio dello stato di salute degli ambienti acquatici.
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25/5/2010
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RICERCA: FOR WOMEN IN SCIENCE - ALLEANZA L'OREAL UNESCO PREMIA 5 SCIENZIATE UNDER 35
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Milano, 24 mag. (Adnkronos Salute) - Hanno dai 25 ai 33 anni le
giovani promesse della ricerca italiana in Europa premiate oggi a
Milano con le borse di studio 'L'Oreal Italia per le donne e la
scienza', assegnate in collaborazione con la Commissione nazionale per
l'Unesco.
Si tratta di Cinzia Chiandetti, psicologa trentenne che studia
la cosiddetta fisica ingenua; Valentina Domenici, 33 anni, chimica
impegnata a studiare una nuova generazione di agenti di contrasto per
la risonanza magnetica di imaging (Mri); Marina Faiella, 25 anni - la
più giovane delle premiate - chimica che punta a sviluppare proteine
artificiali; Lavinia Nardinocchi, biotecnologa 28enne che indaga sulle
potenzialità di un mix di zinco e chemio o radioterapia contro il
glioblastoma; Maria Ludovica Saccà, biologa di 27 anni, che usa
microrganismi per la rimozione di farmaci, droghe e pesticidi dalle
acque.
Le cinque giovani scienziate hanno ricevuto un assegno di 15
mila euro per proseguire la propria attività di ricerca. A sceglierle
una giuria presieduta dall'oncologo Umberto Veronesi.
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25/5/2010
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SANITA': FP CGIL MEDICI, NO A PROPOSTA UE CHE AUMENTA ORARIO LAVORO
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Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) - "E' inaccettabile la proposta
della Commissione europea che aumenta l'orario di lavoro, in
particolare per i medici". Parola del segretario nazionale della Fp
Cgil medici Massimo Cozza, che dice no alla proposta dell'Unione
europea, contenuta nella comunicazione (Com (2010) 106 definitivo) di
riesame della direttiva sull'orario di lavoro.
"Si propone - spiega Cozza in una nota - l'opzione di un orario
basato sulla organizzazione del lavoro in funzione della produttività,
anche oltre la media delle 48 ore settimanali. Si indica la
possibilità di non prendere in considerazione, per il calcolo
dell'orario di lavoro, i periodi di inattività durante le guardie".
Ma il sindacato non ci sta e promette battaglia. "La Fp Cgil
medici - sottolinea Cozza - si è sempre battuta per la qualità del
lavoro in ospedale, a partire dalla difesa di turni adeguati di
riposo, e ha partecipato alla grande manifestazione di Strasburgo nel
dicembre 2008 che ha impedito il precedente tentativo europeo di
colpire l'orario di lavoro. Adesso - conclude - contrasterà queste
proposte, con la Fp Cgil e la Cgil nell'ambito della Confederazione
europea dei sindacati (Ces), a partire dalla prima fase di
consultazione con le parti sociali".
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25/5/2010
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RICERCA: 'ALLEANZA' L'OREAL-UNESCO, MILLE SCIENZIATE PREMIATE NEL MONDO
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Milano, 24 mag. - (Adnkronos Salute) - Mille scienziate
sostenute con borse di studio nella dura strada della ricerca 'in
rosa'. Compreso due premi Nobel. Fra i cervelli che si sono guadagnati
gli assegni messi in palio dall'alleanza L'Ore'al-Unesco (nata nel
1998), ci sono anche Elizabeth Blackburn, la ricercatrice statunitense
che, per la sua rivoluzionaria scoperta sul ruolo dei telomeri
nell'invecchiamento cellulare, si e' guadagnata il Nobel per la
medicina nel 2009, e l'israeliana Ada Yonath, a cui e' andato il Nobel
per la chimica 2009 per i passi avanti nello studio dei ribosomi,
strutture cellulari che costruiscono le proteine.
Entrambe figurano nella lista delle vincitrici del premio
L'Oreal-Unesco 'For Women in Science'. Un premio fortunato. Sognando
Blackburn e Yonath, anche 5 scienziate italiane si aggiudicheranno
oggi a Milano le borse di studio da 5 mila euro messe in palio dal
programma 'L'Oreal Italia per le donne e la scienza', giunto alla sua
ottava edizione.
Ogni anno, nel Belpaese vengono consegnati a 5 promettenti
ricercatrici altrettanti assegni da 15 mila euro. Finora hanno
beneficiato di questo contributo economico per i loro studi 40 talenti
'rosa'. Tutte rigorosamente under 35.
La versione tricolore del premio ha
debuttato nel 2002: L'Oreal Italia, con la collaborazione della
Commissione nazionale italiana per l'Unesco ha battezzato l'iniziativa
con l'idea di accompagnare e sostenere la formazione di queste giovani
promesse in patria.
Alla borsa di studio possono aspirare ricercatrici residenti in
Italia e laureate in discipline nell'area delle Scienze della vita e
della materia. A sceglierle è una giuria che, nell'edizione 2010, e'
stata presieduta da un nome illustre dell'oncologia italiana: Umberto
Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia
(Ieo) di Milano.
Insieme agli altri 6 componenti della commissione, l'ex ministro
della Sanita' ha selezionato le cinque vincitrici, i cui nomi saranno
resi noti oggi, in occasione della cerimonia di premiazione, alla
presenza di un nutrito parterre istituzionale.
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24/5/2010
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TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE CERTIFICAIZONI DI MALATTIA ALL’ INPS, ASPETTI ORGANIZZATIVI E PRIME ISTRUZIONI OPERATIVE
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SI ALLEGA ALLA PRESENTE LA CIRCOLARE N. 60 DEL 16 APRILE 2010 CON LA
QUALE L’INPS HA FORNITO I PRIMI CHIARIMENTI E LE ISTRUZIONI OPERATIVE
RELATIVE ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE CERTIFICAZIONI DI
MALATTIA TRAMITE IL SAC (SISTEMA DI ACCOGLIENZA CENTRALE), SISTEMA
TECNOLOGICO MESSO A DISPOSIZIONE DAL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE
FINANZE.
E’ PREVISTO UN PERIODO TRASITORIO DI TRE MESI (DECORRENZA 3 APRILE 2010)
DURANTE IL QUALE E’ RICONOSCIUTA LA POSSIBILITA’ PER IL MEDICO DI
PROCEDERE AL RILASCIO CARTACEO DEI CERTIFICATI Dl MALATTIA SECONDO LE
MODALITA’ VIGENTI.
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24/5/2010
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Informativa sul progetto " Fai la scelta giusta"
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Informativa sul progetto " Fai la scelta giusta"
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24/5/2010
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LAZIO: UMBERTO I ROMA, SCUOLA CONVITTO REGINA ELENA COMPIE 100 ANNI
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Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - Si celebra lunedì il
centenario della Scuola convitto Regina Elena del Policlinico Umberto
I di Roma. A suggellare l'anniversario una Messa con inizio alle 14.
"Mi pregio di partecipare a questa iniziativa - sottolinea in una nota
Ausilia Pulimeno, vicepresidente Collegio Ipasvi di Roma e
responsabile dell'area centrale infermieristica dell'Umberto I - che
rappresenta la storia e l'origine di tutti noi professionisti
infermieri nella più bella delle arti sanitarie".
Un gruppo di infermiere caposala, in occasione del centenario
della fondazione della scuola infermieri, colgono l'occasione per far
conoscere le origini della Scuola convitto. Col tempo la struttura è
stata definita 'L'Isola Felice'. Anche in occasione di una epidemia di
tifo scoppiata nel 1926, per l'organizzazione e l'impegno
assistenziale, il personale ricevette encomi dal Prefetto di Roma.
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24/5/2010
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LAZIO: CONSORZIO COOPERATIVE SOCIALI, AL VIA FORMAT RADIOFONICO
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Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - Un nuovo format radiofonico
sull'esperienza del mensile 'Roma sanità servizi'. Notizie in pillole
per raccontare ai cittadini la sanità e i servizi sociali con un
linguaggio semplice e immediato. Il Gr è un'idea dell'associazione
Studi e ricerche in sanità (Srs) ed è sponsorizzato dal Consorzio di
cooperative sociali Unisan, azienda leader nell'erogazione di servizi
socio-sanitari sul territorio di Roma e provincia.
Il format andrà in onda il martedì alle 12.35 e il giovedì alle
17.35 sui 93.00 FM di Radio Spazio Aperto o in streaming sul sito
www.radiospazioaperto.it. Si tratta di un tentativo concreto per dare
risposte ai bisogni che si celano dietro ad ogni ascoltatore -
riferisce una nota - e che proprio la mancanza d'informazione
trasforma spesso in problematiche apparentemente irrisolvibili.
Diritti negati e nuove opportunità, notizie dalle aziende sanitarie
pubbliche e dagli enti non profit, politica sanitaria e opinioni di
comuni cittadini saranno al centro di un format unico nel suo genere.
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24/5/2010
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SANITA': VIA A CERTIFICATI MALATTIA ONLINE, MA OLTRE 30% MEDICI FUORI RETE
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Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - Il treno dei certificati di
malattia telematici è partito, ma molti medici non sembrano ancora
pronti a salire in 'carrozza'. Non perché manchi loro lo strumento
principale, vale a dire il computer, presente ormai sulle scrivanie di
circa il 95% dei camici bianchi, ma perché scollegati dalla rete. A
oggi, infatti, a circa il 30-35% dei medici di famiglia italiani manca
ancora la connessione Adsl a internet, strumento indispensabile per
poter accedere al nuovo sistema di invio online dei certificati medici
per malattia. E' quanto emerge da un'analisi elaborata per l'Adnkronos
Salute dalla Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale).
"Stiamo affrontando tutti gli ostacoli e i problemi, compreso
quello della mancata connessione, d'accordo e in sintonia con i
ministri Fazio e Brunetta. Entrambi - sottolinea il segretario
nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - ci hanno assicurato massima
attenzione e disponibilità".
Intanto, sabato scorso è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale
la circolare del ministro per la Pubblica amministrazione e
innovazione Renato Brunetta, che di fatto dà il via alla nuova
procedura. Anche se, è bene ricordarlo, per i tre 3 mesi successivi
alla pubblicazione del decreto è riconosciuta comunque la possibilità
per il medico di procedere al rilascio cartaceo dei certificati. Al
termine di questo periodo transitorio ci sarà un mese di collaudo,
dopodiché la trasmissione dei certificati dovrà essere effettuata
esclusivamente online, pena sanzioni. L'inosservanza degli obblighi di
trasmissione telematica costituisce infatti illecito disciplinare.
Insomma, è vero che il nuovo sistema è solo
agli inizi, e che c'è tutto il tempo per superare i problemi, ma al
momento, secondo le stime elaborate dalla Fimmg, solo i medici della
Lombardia e dell'Emilia Romagna sembrano 'informatizzati' e davvero
pronti a partire. Nelle altre regioni la percentuale dei camici
bianchi connessi in rete non supera infatti il 65-70%.
Per risolvere questo e altri problemi legati ai cosiddetti
certificati online, tra 15-20 giorni i segretari regionali della
Federazione si riuniranno per fare un punto della situazione. "Noi -
spiega Milillo - vogliamo favorire lo sviluppo dell'informatizzazione.
E' vero che esistono ancora dei problemi da risolvere e il timore di
non avere gli strumenti adeguati, ma questa paura - sottolinea - a
volte viene strumentalmente alimentata".
Per il numero uno della Fimmg, la percentuale dei medici
'scollegati' è abbastanza compatibile con la distribuzione in Italia
della banda larga. "Anche su questo punto - spiega il segretario
nazionale - stiamo lavorando per cercare di trovare altre soluzioni,
ad esempio il centralino telefonico. Comunque - conclude Milillo - il
vero banco di prova del sistema sarà il collaudo, a cui parteciperà
sia la Fnomceo (Federazione nazionale ordini dei medici) che i
sindacati di categoria".
Sindacati che, pur condividendo in linea di
massima l'ammodernamento del sistema, hanno, chi più chi meno,
mostrato qualche perplessità. Per la Fp Cgil medici, ad esempio, "la
nuova circolare del ministro Brunetta da sola è insufficiente a far
partire realmente tutto il sistema".
Per il segretario e il coordinatore nazionale della Fp Cgil
medici di medicina generale, Massimo Cozza e Nicola Preiti, "è
necessario un coinvolgimento dei sindacati rappresentativi di tutti
medici interessati, insieme alle Regioni, per poter risolvere tutte le
gravi criticità presenti, dalla imperante disinformazione alla
mancanza delle adeguate risorse, dai problemi tecnici di software alla
mancanza di linea Adsl".
Secondo lo Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani),
il nuovo sistema di certificazione medica online, "così come viene
proposto", è addirittura "sgradito al 90% dei medici". Lo Snami, pur
sottolineando di non avere "preclusioni per le nuove tecnologie", si
dice contrario a "innovazioni tecnologiche 'improvvisate' che non
funzionano e che rallentano addirittura il lavoro dei camici bianchi".
Ad auspicare un coinvolgimento delle
organizzazioni sindacali è anche il segretario generale dello Smi,
Salvo Calì, che nelle scorse settimane ha invitato il ministro
Brunetta "ad aprire un confronto senza compiacenze, affinché si possa
concorrere costruttivamente al processo di innovazione tecnologica
della sanità pubblica italiana".
Secondo il Sumai (Sindacato unico medicina ambulatoriale
italiana e professionalità dell'area sanitaria), "sono le Istituzioni,
attraverso le Regioni, che devono fornirci per tempo gli strumenti per
lavorare su questa nuova procedura". Ma, sottolinea il segretario
generale Roberto Lala, "la certificazione online è sicuramente uno
strumento su cui crediamo".
Per Lala, "la questione è che se in alcune regioni come la
Lombardia, già tutte le organizzazioni sindacali sono state chiamate
per martedì prossimo per discutere sulle linee guida del nuovo
sistema, in altre, e ci riferiamo a quelle in deficit per esempio, si
è ancora lontani dall'obiettivo. In questo modo un gran numero di
medici sia in rapporto convenzionale che di dipendenza rischiano di
trovarsi impreparati e in ritardo, con il rischio di vedersi applicate
sanzioni per inadempienza, peraltro anche esagerate, senza nei fatti
esserne responsabili".
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24/5/2010
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TUMORI: AL POLMONE RECORD NEL LAZIO PER INCIDENZA E MORTALITA' DONNE
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Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - Il Lazio è la prima Regione
per tassi di mortalità e incidenza da tumore del polmone tra le donne.
Anche per contrastare queste stime regionali sfavorevoli, l'Istituto
nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma è l'unico centro italiano
che ha partecipato al programma internazionale Early Lung Cancer
Action (I-Elcap), promosso dalla Cornell University di New York, per
la prevenzione del cancro del polmone, neoplasia che si stima colpisca
più di 32 mila persone ogni anno in Italia, più di 3.400 solo nel
Lazio.
Questi dati, insieme alle più importanti iniziative scientifiche
di ricerca e innovazioni biomediche a sfondo diagnostico-terapeutico,
saranno tra i temi affrontati nell'ambito del convegno 'Bersaglio
polmone: i biomarkers in oncologia polmonare', oggi e domani all'Ire
con la partecipazione dei maggiori esperti e ricercatori a livello
nazionale.
"Negli ultimi anni l'incidenza del tumore del polmone è in calo
tra gli uomini mentre si registra una crescita nelle donne - afferma
Francesco Cognetti, direttore dell'oncologia medica dell'Ire e
presidente del convegno - almeno in parte spiegabile con un aumento
del vizio del fumo tra il gentil sesso. Nel Lazio le stime dell'Iss
indicano un tasso grezzo di mortalità di 30 decessi ogni 100 mila
donne in un anno. Un numero elevato rispetto alla media italiana di
20. Dobbiamo prepararci ad affrontare la sfida che questi indicatori
epidemiologici ci pongono e cioè quella della diagnosi precoce e del
miglioramento delle attuali terapie e di quelle più innovative".
Assieme ai programmi di studio sulla
diagnosi precoce, oggi è possibile anche somministrare farmaci che
producano disassuefazione al fumo: all'Ire, ricordano gli addetti ai
lavori riuniti all'incontro capitolino, è in corso uno studio in
collaborazione con l'Istituto nazionale tumori e l'Humanitas di Milano
su forti fumatori. Duplice la strategia di fondo: diagnosi precoce con
Tac spirale e somministrazione della vareniclina, molecola che produce
disassuefazione.
Il congresso è particolarmente incentrato sull'aspetto oggi più
moderno del trattamento del carcinoma del polmone, l'integrazione tra
le conoscenze bio-molecolari della progressione tumorale e l'utilizzo
dei farmaci a bersaglio molecolare che agiscono su specifici target
cruciali per la trasformazione neoplastica.
"Probabilmente su questo fronte si sono registrate le più
importanti innovazioni - spiega Cognetti - che dalla ricerca si sono
trasferite, in pochi ma rilevanti ambiti, alla sfera terapeutica. Se
pochi anni fa i tumori del polmone non a piccole cellule venivano
trattati tutti nello stesso modo a parità di stadio di malattia, oggi
invece i pazienti accedono a differenti opzioni terapeutiche in
stretta correlazione con il corredo genetico-molecolare della loro
specifica malattia, usufruendo così di una vera e propria terapia
personalizzata".
Ad esempio, come spiega Giorgio Scagliotti
dell'università di Torino e co-chairman del congresso, "tra il 10% e
il 30% dei pazienti colpiti da tumore del polmone esprimono
alterazioni nell'espressione del gene dell'epidermal growth factor
receptor (Egfr), recettore di superficie del fattore di crescita,
alterazioni che rappresentano uno dei messaggi biochimici per la
proliferazione delle cellule cancerose".
"In media nel 20% dei pazienti - prosegue l'esperto - questo
oncogene è alterato (mutato), ed è contro esso che in linea di massima
è possibile intervenire con molecole che interagiscono con Egfr e con
altri fattori coinvolti nel processo di diffusione del tumore,
bloccandone così la crescita incontrollata. Tale approccio terapeutico
- assicura Scagliotti - ha dimostrato in alcuni studi condotti in Asia
di incrementare in maniera significativa la sopravvivenza senza
progressione di malattia nei pazienti con questa caratteristica
bio-molecolare".
"L'identificazione di sottogruppi di pazienti con apparente
medesima patologia, ma con caratteristiche bio-molecolari peculiari -
fa notare Cognetti - rende possibile l'attuazione di una gestione
razionalizzata delle terapie a bersaglio molecolare, proponendole solo
a quei pazienti che veramente ne beneficiano in maniera significativa.
Ciò risponde all'obiettivo scientifico, terapeutico, etico e consente
di razionalizzare la spesa farmaceutica, così in discussione oggi per
l'introduzione di queste nuove molecole. L'identificazione alla
diagnosi di fattori predittivi bio-molecolari rappresenterà perciò il
momento cruciale per la caratterizzazione biologica del tumore
specifico di quel paziente - conclude l'esperto - consentendone un
trattamento personalizzato".
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24/5/2010
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SANITA' LAZIO: POLVERINI, NO TAGLI MA RICONVERSIONE POSTI LETTO
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Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - "Non abbiamo intenzione di
tagliare posti letto negli ospedali, ma di riconvertirli". Lo precisa
il governatore del Lazio Renata Polverini, a margine di un convegno in
Regione sulla difesa della vita.
"Dobbiamo rispondere alle esigenze di territorialità della
nostra regione - sottolinea il governatore - perché ora c'è troppa
ospedalizzazione e poche risposte sul territorio. Stiamo lavorando
tantissimo, da un mese, giorno e notte. Metteremo in campo tutte le
nostre forze affinché la Regione non debba pagare un'imposizione
fiscale più alta di quanto già non lo sia".
Il governatore ricorda che l'attuale Giunta "ha ereditato
dall'ultimo governo regionale pesanti addizionali Irap e Irpef. Non
voglio fare provvedimenti tampone - conclude - ma una rivoluzione nel
rispetto dei miei programmi elettorali".
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24/5/2010
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ABORTO: POLVERINI, RU486 SARA' EROGATA NEGLI OSPEDALI DEL LAZIO
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Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - "La pillola abortiva Ru486
corrisponde a un aborto terapeutico e quindi va considerata come un
aborto chirurgico. La Regione Lazio rispetta la legge nazionale per
questo procederà a erogare la pillola negli ospedali". Lo ribadisce il
governatore del Lazio Renata Polverini, intervenuta a un convegno in
Regione sulla difesa della vita.
"Ribadiamo la nostra volontà - sottolinea il governatore - di
somministrare la pillola nelle strutture ospedaliere. La legge 194 va
applicata pienamente con tutti gli strumenti a disposizione".
La Polverini si riferisce specialmente ai consultori pubblici
"non sempre attivati come previsto. Lo dico da donna: non c'è scelta
peggiore dell'aborto, per questo le Istituzioni possono risolvere il
problema con maggiore attenzione".
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21/5/2010
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Quesito sottoposto a “Linea Amica” del 18/05/2010 Su dominio @postacertificata.gov.it
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Quesito sottoposto a “Linea Amica” del 18/05/2010
Su dominio @postacertificata.gov.it
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21/5/2010
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LAZIO: UMBERTO I ROMA ADERISCE A GIORNATA MALATTIE RESPIRATORIE E CUORE
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Roma, 20 mag. (Adnkronos Salute) - Si celebra domani al
Policlinico Umberto I di Roma la VII Giornata nazionale della
prevenzione delle malattie cardiovascolari e respiratorie. L'evento è
patrocinato dal ministero dell'università e della ricerca scientifica,
dalla Presidenza e dal Consiglio della Regione Lazio, dal Comune di
Roma e dall'Agenzia di sanità pubblica (Asp) del Lazio. Il corso,
accreditato presso il ministero della Salute, curerà la formazione di
circa 200 medici operanti sul territorio, oltre che di studenti e
specializzandi, sulle principali tematiche della prevenzione
cardiovascolare e respiratoria. L'evento è curato da Carlo Gaudio,
direttore del Dipartimento cuore e grossi vasi dell'Università
Sapienza di Roma.
La prevenzione delle malattie dell'apparato cardiovascolare e
respiratorio è una sfida cruciale per la medicina moderna, ricorda una
nota della Sapienza. Tra gli over 65, ad esempio, è ipertesa una
persona su due. La prevenzione gioca quindi un ruolo fondamentale.
Ecco perché, in particolare, una importante sessione del convegno, dal
titolo 'Stili di vita e prevenzione primaria', sarà dedicata a quella
prevenzione attuabile a costo zero tramite cambiamenti dello stile di
vita. La giornata inizierà con la visita al modernissimo comparto di
emodinamica del Dipartimento cuore, dotato di due angiografi di ultima
generazione, fiore all'occhiello del Dipartimento e dell'Umberto I,
nel quale potranno essere curati oltre 1.000 casi di infarto
miocardico acuto ogni anno.
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21/5/2010
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LAZIO: UMBERTO I ROMA, DOMENICA TORNEO DI CALCIO PER ONCOLOGIA PEDIATRICA
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Roma, 20 mag. (Adnkronos Salute) - Un torneo di calcio di
solidarietà, per raccogliere fondi da destinare all'Oncologia
pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. La manifestazione
sportiva è in programma domenica allo stadio Anco Marzio di Ostia
Mare, dove si affronteranno i medici dell'Umberto I, la
rappresentativa Polizia municipale di Roma, il Dopolavoro ministero
della Salute, con la partecipazione speciale della A.S. RomArtisti.
Molti gli artisti previsti, elenca l'ospedale capitolino in una
nota: Roberto Angelini, Pino Beccaria, Luca Barbarossa, Paolo
Calabresi, Domenico Cecinelli, Roberto Ciufoli, Marco Conidi, Pier
Cortese, Marco Fabi, Niccolò Fabi, Pierfrancesco Favino, Massimiliano
Franciosa, Elio Germano, Andrea Godano, Roberto Infascelli, Paola La
Sorsa, Daniele Lomonaco, Pino Marino, Neri Marcorè, Valerio
Mastandrea, Marco Morandi, Andrea Pesce, Alessandro Pochetti, Andrea
Rivera, Andrea Satta, Andrea Sisti, Stefano Sparapano, Lele Vannoli.
Sarà una grande festa, promette il Policlinico, rallegrata dalla Banda
dei vigili urbani e da clown, giocolieri e artisti di strada.
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21/5/2010
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LAZIO: TENTA FURTO NEL BAR DELL'OSPEDALE PERTINI DI ROMA, ARRESTATO
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Roma, 20 mag. (Adnkronos Salute) - Ha infranto il vetro del bar
interno all'ospedale Sandro Pertini di Roma, tentando di rubare
biglietti del gratta e vinci e sperando anche di trovare denaro
contante. B.J., marocchino di 36 anni, è stato sorpreso però dagli
agenti del Reparto volanti della questura, all'interno del nosocomio
per alcuni accertamenti in merito a un altro intervento, che lo hanno
arrestato per tentato furto aggravato.
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