Archivio Notizie
5/1/2012
SANITA' LAZIO: ABBRUZZESE VISITA REPARTI DI PEDIATRIA DI FROSINONE E CASSINO =  
 
Roma, 4 gen. - (Adnkronos Salute) - "Entro due anni l'ospedale di Frosinone dovrà diventare Dea di II livello". Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, a margine della sua visita, questa mattina, al reparto di Pediatria dell'ospedale 'Fabrizio Spaziani' di Frosinone. Abbruzzese ha visitato la struttura sanitaria e si è intrattenuto con medici e infermieri, prima di consegnare i doni, in occasione della festività della Befana, ai bimbi ricoverati nel nosocomio ciociaro. All'incontro hanno preso parte il direttore generale della Asl, Carlo Mirabella, il direttore sanitario, Mauro Vicano, e quello ospedaliero, Ivan Tersigni. ''L'ospedale di Frosinone - ha poi aggiunto Abbruzzese - deve garantire servizi sempre più efficienti ai cittadini e il Dea di secondo livello è un obiettivo al quale dobbiamo guardare con la massima attenzione. Stiamo lavorando tutti in questa direzione e il governo di centrodestra, in tal senso, sta portando avanti un grande ed importante lavoro''. ''Siamo in un periodo particolare - ha sottolineato il presidente - e la politica deve fare il massimo sforzo per dimostrare di operare nell'interesse dei cittadini. Il deficit sanitario che abbiamo ereditato era enorme, ma il governo Polverini sta lavorando bene al fine di ridurlo. Ci sono già i primi significativi risultati e c'è il massimo impegno per continuare sulla strada intrapresa della razionalizzazione dei costi e della spesa. La Regione Lazio - ha continuato - sta facendo il massimo sforzo per ridurre il deficit. In un periodo così difficile è necessaria la massima responsabilità della politica''. Abbruzzese si è poi impegnato a sostenere interventi per la sistemazione degli uffici Asl adiacenti allo 'Spaziani', strutture ''troppo fatiscenti'' e che ''necessitano di manutenzione urgente". Inoltre, il presidente ha esortato il dg Mirabella a presentare in Regione domande per ottenere finanziamenti necessari ad installare impianti fotovoltaici a servizio dell'ospedale e delle sedi amministrative di via Armando Fabi. Il presidente dell'Assemblea regionale del Lazio si è spostato poi, alle ore 12, all'ospedale di Cassino, dove ha consegnato altri doni ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria. ''L'obiettivo della Regione Lazio è di portare il deficit della sanità a 550 milioni entro la fine di quest'anno'', ha affermato nel corso della visita cassinate Abbruzzese. ''Stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo - ha aggiunto - entro il 2012 dobbiamo arrivare a un'ulteriore riduzione del deficit sanitario laziale''.A Cassino il presidente del Consiglio regionale ha visitato l'intero reparto di Pediatria accompagnato dal primario, Sergio Torriero, e dal direttore sanitario, Domenico Iannotta. Prima di lasciare la struttura ospedaliera, Abbruzzese ha consegnato i doni a sette dei bambini ricoverati nel reparto del 'Santa Scolastica'.
 
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5/1/2012
SALUTE: SICPRE, NON SOTTOVALUTARE RISCHI PROTESI PIP MA NIENTE ALLARMISMI  
 
Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - "Il problema non va sottovalutato, ma vanno evitati inutili e ingiustificati allarmismi che possono turbare senza serio motivo le donne portatrici di impianti protesici e soprattutto dare indicazioni indiscriminate di rimozione delle protesi. In questo momento è opportuno in via cautelativa solo un monitoraggio delle pazienti non molto dissimile da quello usualmente utilizzato". Lo evidenzia in una nota Michele Pascone, presidente della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre) La Sicpre, di concerto con quanto stabilito dalle autorità sanitarie e in attesa di disposizioni definitive in risposta alla crescente preoccupazione delle pazienti riguardo al clamore che si è creato relativamente alle protesi francesi Pip, potenzialmente dannose per la salute - continua la nota - precisa che allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che pongono in correlazione l'insorgenza di tumori o patologie gravi con l'impiego delle protesi incriminate. "L'unico dato certo - sottolinea Paolo Palombo, segretario Sicpre - è che tali impianti protesici sono stati prodotti utilizzando un tipo di silicone non conforme all'uso medico e sono risultati più suscettibili al deterioramento e alla rottura rispetto agli altri impianti. La conseguenza di tale rottura determina reazioni infiammatorie e solo in questo caso è richiesta la rimozione delle protesii". "La Sicpre - specifica Francesco D'Andrea, tesoriere della società scientifica - attraverso i propri soci e le strutture universitarie e ospedaliere di riferimento è a disposizione delle donne portatrici delle protesi Pip per discutere le strategie di controllo migliori e più idonee. Ricordo, inoltre, che il fenomeno è circoscritto alle protesi Francesi Pip e in particolare a quelle prodotte dal 2001 al 2010". "I segnali di eventuali problemi - conclude D'Andrea - sono rappresentati da cambio di forma e dimensioni della mammella, arrossamenti o dolore. Solo in questi casi è opportuno rivolgersi rapidamente allo specialista per indicazion sull'iter diagnostico terapeutico".
 
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5/1/2012
SALUTE: AMAMI, CHIRURGHI NON DEVONO PAGARE COLPE DITTA PROTESI PIP  
 
Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - I chirurghi non devono pagare le colpe della ditta produttrice delle protesi mammarie difettose Pip. E' l'appello della Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente (Amami), che mette a disposizione i propri legali attraverso lo 'Scudo Amami'. La ditta Poly Implant Prothése, dopo aver ottenuto il marchio CE necessario alla commercializzazione degli impianti mammari, in data imprecisata - ricorda l'Amami in una nota - ha contravvenuto agli obblighi relativi alla qualità dei materiali dichiarata e ha costruito e commercializzato le sue protesi con materiali non idonei. La Pip ha venduto oltre 400.000 protesi in più di 60 nazioni. 30.000 circa sono state impiantate in Francia e 5.000 circa in Italia. E' stato accertato sia in Francia che nel Regno Unito che le protesi in questione non comportano un'incidenza di patologie neoplastiche o di tossicità maggiore nei confronti delle altre protesi, ma soltanto una minore durata in termini temporali di circa nove mesi e una maggiore irritabilità del gel in caso di rottura e diffusione nel corpo. Ciò nonostante, i mezzi di informazione hanno divulgato notizie spesso imprecise e impropriamente allarmanti che hanno sparso il panico fra decine di migliaia di pazienti. Il ministero della Salute italiano ha provveduto a un'informazione chiara e precisa sul caso per informare le pazienti in cui queste protesi sono state impiantate, peraltro nel rispetto di ogni norma legale in quanto ogni impianto era regolarmente in possesso di omologazione CE, come le protesi di tutte le altre case produttrici. "E' evidente - sottolinea Mario Pelle Ceravolo, vice presidente dell'Aicpe (Associazione italiana dei chirurghi plastici estetici) - che nessuna responsabilità medico-legale può essere imputata a un medico per aver impiantato questo tipo di protesi".
 
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5/1/2012
FARMACI: TICKET RADDOPPIATO NEL 2011 MA QUEST'ANNO STABILE  
 
Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - Il ticket sui farmaci, raddoppiato nel 2011, dovrebbe restare lo stesso nel 2012. E' la stima effettuata da Quotidiano Sanità su dati Istat, Agenas, ministero della Salute e Regioni. Il ticket farmaceutico ha subito un incremento poderoso nel corso del 2011 - ricorda una nota - raddoppiando la sua incidenza sulla spesa farmaceutica territoriale. Si è passati infatti da un'incidenza media del 7,3% del 2010 al 14,4% nei primi nove mesi del 2011, con una spesa pro capite per i non esenti balzata dai 29 euro del 2010 ai 40 euro dell'anno appena concluso. Complessivamente la spesa per ticket da gennaio a settembre del 2011 ha toccato quota 974,305 milioni di euro che, proiettati sui 12 mesi, porterebbe il totale della quota ticket a circa 1,3 miliardi di euro. Per il 2012 non sono previsti nuovi incrementi significativi in attesa della riforma dei ticket, che scatterà solo dal 2014. Pertanto si può prevedere un andamento costante, ritoccato solo dall'inflazione, che porterebbe la spesa per ticket di quest'anno a poco più di 1,3 miliardi con una quota procapite di 41 euro. Seppur con modalità diverse il ticket farmaceutico, abolito a livello nazionale nel 2000 dall'allora ministro della Salute Umberto Veronesi, è ormai stato ripristinato a livello locale in 18 Regioni. Circa i 2/3 degli enti locali che li adottano (13 Regioni) hanno optato per una quota fissa sulla ricetta a prescindere dalla fascia di reddito, con un livello di spesa che può variare da un minimo di 1 euro fino a una massimo di 4 per confezione, e da un minimo di 0,5 euro fino a 6,5 per ricetta. Il Molise è la Regione che fa segnare la quota più bassa di spesa con 0,5 euro per ricetta e 0,5 per farmaci con brevetto scaduto. Mentre le altre hanno quasi tutte un livello medio di 2 euro a confezione fino a un massimo di 4 per ricetta. Fa eccezione unicamente la Puglia dove il livello di spesa per ricetta può raggiungere un massimo di 6,5 euro. Ma le differenze di prezzo variano anche secondo le tipologie di farmaci. Ad esempio in Piemonte, dove si pagano 2 euro a confezione, si può notare come il prezzo si dimezza per prodotti come gli antibiotici monodose, i medicinali somministrabili solo per fleboclisi e gli interferoni per soggetti affetti da epatiti croniche. Nelle Regioni che hanno deciso di modulare la spesa del ticket secondo i livelli di reddito, invece, si evidenzia come le quote di spesa oscillano dall'esenzione totale (per i redditi fino a 36mila euro annui) ai 3 euro per confezione per le fasce con un guadagno di oltre 100 mila euro annui e fino a 6 euro per ricetta. In questo caso i criteri di pagamento sono omogenei e suddivisi secondo gli stessi parametri tra le varie fasce di reddito.
 
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5/1/2012
SANITA': LA STIMA, OGNI ITALIANO PAGHERA' 140 EURO DI TICKET NEL 2012  
 
Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - Potrebbe raggiungere i 4,5 miliardi di euro l'importo del ticket che i cittadini dovranno sborsare nel 2012 per le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale. Tradotto in spesa media annua procapite, significa che ognuno dei 32,4 milioni di italiani non esenti dal ticket pagherà di circa 140 euro. Questa la stima effettuata da 'Quotidiano Sanità' su dati Istat, Agenas, ministero della Salute e Regioni. Ai circa 4 miliardi versati nel 2011 per farmaci, visite mediche, analisi e pronto soccorso - evidenzia una nota - si aggiungeranno infatti gli introiti a regime del 'super ticket' di 10 euro sulla specialistica (pari a 834 milioni), che nel 2011 è stato invece applicato solo da agosto e non in tutte le Regioni, per un importo stimato in 381,5 milioni. Complessivamente, quindi, nel 2012 si possono ipotizzare i seguenti oneri per il ticket: 1,332 miliardi sui farmaci (spesa 2011 più tasso inflazione), 3,214 miliardi sulla specialistica e pronto soccorso (spesa 2011, più totale incassi del super ticket), per un totale appunto di 4,546 miliardi di euro. A livello procapite i ticket su analisi, visite e pronto soccorso nel 2012 costeranno ai non esenti 99 euro a testa (14 euro in più rispetto al 2011), mentre quelli sui farmaci dovrebbero restare più o meno inalterati rispetto al 2011 (salvo inflazione), con un costo medio per i non esenti di circa 41 euro l'anno. Ed è su questo scenario che si stanno confrontando Governo e Regioni per vedere come rimodulare tutta la partita della compartecipazione alla spesa e delle connesse esenzioni in vista dei prossimi aumenti stabiliti dalla manovra di luglio che prevede un aumento dei ticket pari a 2,1 miliardi, che porterebbe la spesa complessiva per la compartecipazione a oltre 6,6 miliardi di euro, al netto dell'inflazione, con un costo procapite per i non esenti attuali di 206 euro l'anno. Ma oggi chi decide chi è esente e chi no dal pagamento del ticket? Dallo scorso 1° maggio - ricorda la nota - ha preso il via il nuovo sistema (Decreto del ministro Tremonti del dicembre 2009) per la verifica dell'esenzione del ticket in base al reddito. Niente più autocertificazione. Sarà il medico d'ora in poi a dover verificare, attraverso i dati inviati dalle Asl per mezzo del sistema della tessera sanitaria che incrocia i dati con l'Agenzia delle Entrate, se un paziente ha questo diritto. Il procedimento di verifica con il nuovo sistema, a regime, dovrebbe essere completamente automatizzato: il medico compila la ricetta sul computer e all'inserimento dei dati del paziente il sistema verifica automaticamente se il paziente è esente o meno. Il problema che in questi mesi ha fatto sollevare diverse proteste tra i camici bianchi è dovuto al fatto che non tutte le Regioni sono in possesso di una rete telematica efficiente, capace quindi di supportare il nuovo sistema. Tredici Regioni (Toscana, Valle d'Aosta, Lombardia, Calabria, Sicilia, Lazio, Sardegna, Basilicata, Puglia, Veneto, Molise, Campania, Abruzzo) sono già partite con il nuovo sistema. Alcune seguendo lo schema del decreto e inviando ai medici i dati sugli aventi diritto all'esenzione, altre rilasciando al cittadino tramite l'Asl il proprio certificato di esenzione che verrà poi rilevato dal medico in fase di prescrizione.
 
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4/1/2012
CONSULTAZIONE ED ESTRAZIONE DI INDIRIZZI PEC ED ELENCHI DI INDIRIZZI PEC DA PARTE DELLA PA  
 
Si comunica che ai sensi dell'art. 25, comma 4, legge 12/11/2011 - n.183 (Legge di stabilità 2012), è in corso di predisposizione quanto necessario per la pubblicazione degli "Indirizzi PEC (Posta Elettronica Certificata) ed Elenchi di Indirizzi PEC” con relativi dati identificativi degli iscritti all'Albo, consultabili da parte delle Pubbliche Amministrazioni in forma riservata" (art. 16, comma 7, del D.L. 185/08).

Si precisa inoltre che il ritardo è motivato da causa di forza maggiore imprevista, non imputabile all'Ordine.

 
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4/1/2012
PEDIATRIA: ROMA, SERATA PER I BAMBINI CARDIOPATICI NEL MONDO  
 
Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - Ludovica Barba, prima Miss dell'Anno del Concorso Miss Italia, già promossa in Finale nell'edizione 2012, ed altre tre miss vincitrici di titoli nazionali nel settembre scorso parteciperanno giovedì al Galà della Solidarietà, l'evento giunto alla IX edizione organizzato dalla onlus "Un cuore per tutti - tutti per un cuore". La serata si svolgerà nell'Hotel Sheraton, a Roma.Le tre miss sono: Sara Izzo, Miss Sorriso e Miss Fair Play; Eleonora Pierella, Miss Simpatia, Ilaria Rocchetti, Miss Rocchetta Bellezza. Artisti, cantanti, calciatori, oltre ai medici,si danno appuntamento per una serata-spettacolo mirata a raccogliere fondi in favore di due importanti organizzazioni internazionali: l'Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo e l'Associazione Bambini Tibetani nel Mondo. Deus ex machina dell'iniziativa è il presidente della onlus Ivo Pulcini, medico della Lazio e di Miss Italia. A presentare l'edizione 2012, di cui è direttore artistico Little Tony, sarà ancora una volta Fabrizio Frizzi, che si alternerà alla conduzione con il giornalista Franco Di Mare.Tra i partecipanti ci saranno Patrizia Mirigliani, Manuela Villa, Adriana Pannitteri, Giuseppe Di Felice, Alessandro Achille, Denny Mendez, lo stilista Cesare Guidetti, Sergio e Mara Cielo, titolari di Miluna, Philippe Leroy, Sergio Cammariere, Lucio Caizzi, Enzo Salvi, esponenti della SS Lazio Calcio, Katia Noventa, Carletto Loffredo, la Missippi Dixiland Band, Mario Baccini, la Fondazione Foedus, Cesare Salvi, Massimo Cacciotti. Uno spazio particolare sarà dedicato all'attività del cardiochirurgo Alessandro Frigiola, impegnato nelle operazioni a cuore aperto su bambini con cardiopatie congenite.
 
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4/1/2012
LAZIO: SUCCESSO PER PROGETTO RESTYLING PEDIATRIA BELCOLLE (VT)  
 
Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - Associazioni, enti, imprenditori locali e cittadini privati nel dicembre 2010 hanno accolto l'appello del direttore dell'Unità operativa di Pediatria di Belcolle, Massimo Palumbo, affinché mettessero insieme gli sforzi di un anno di iniziative e raccolte fondi per migliorare l'aspetto del reparto, renderlo più confortevole e ancora più adatto a un luogo destinato alla degenza per piccoli pazienti. Obiettivo centrato. Un grazie da parte della Ausl di Viterbo - riporta una nota - va alle associazioni Un angelo tra le nuvole, Aiutiamo i bambini di Belcolle, Aquile tricolori di Roma, Viterbo Chapter Harley Davidson, Abio, Associazione giovani diabetici. E poi ancora, alla Fondazione Carivit, a Timecity, alla Cantina del Buzzurro di Vetralla, a Orsolini e all'assessore alle Politiche sociali del Comune di Soriano, Angela Ricci. Occorre poi aggiungere gli altri partner del reparto viterbese che garantiscono la loro presenza stando vicino ai bambini e ai loro genitori nei momenti più delicati della loro degenza, soprattutto nei periodi di festività: si va dal Cesv al Ferrari Club, da Viterbo con amore alla Viterbese calcio, da Round table all'Avis, da E Lecrerc all'Admo fino a Viterbike e ai Facchini di Santa Rosa. "Devo dire - commenta Palumbo - che siamo davvero in tanti. Segno evidente che l'operato dei medici e degli infermieri di Pediatria ha saputo convogliare la stima e il sostegno di molte espressioni della società civile del Viterbese. Ringrazio tutti coloro che si sono spesi affinché il progetto di un reparto moderno e attrezzato a disposizione dei nostri pazienti potesse diventare realtà. La sensibilità e lo spirito di gruppo che anima questa squadra meravigliosa hanno permesso di poter gettare le basi per realizzare degli spazi nei quali i bambini potranno vivere l'esperienza della degenza in maniera meno traumatica, in ambienti per loro confortevoli e con le attrezzature adeguate".
 
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4/1/2012
SANITA' LAZIO: MORRONE (SAN CAMILLO), NESSUNA AGITAZIONE PRONTO SOCCORSO  
 
Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - "Non è in atto alcuno stato di agitazione e non c'è nessuna situazione 'esplosiva': il nostro pronto soccorso sta funzionando a pieno ritmo, come sempre". Così il direttore generale dell'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, Aldo Morrone, smentisce seccamente il presunto stato di agitazione fra i dipendenti del Pronto Soccorso nella struttura da lui diretta. "Certo, c'è molto da fare, ci sono delle emergenze - aggiunge - ma il nostro personale medico, infermieristico, tecnico e di supporto è tutto al lavoro e sta dando prova di grande professionalità". "Comprendendo il disagio dovuto all'aumento del carico di lavoro determinato anche dalla chiusura del pronto soccorso dell'ospedale Sant'Eugenio, il nostro personale ha rinunciato a ferie e turni di riposo per venire incontro a una situazione difficile in questa ultima settimana, dal 26 dicembre al 2 gennaio - precisa Morrone - durante la quale abbiamo avuto 80 codici rossi, 334 gialli, 913 verdi e 37 bianchi, contro i 46 codici rossi e 251 gialli della stessa settimana nel 2011. Come si nota, c'è stato un deciso aumento dei codici di maggiore emergenza, ai quali comunque il personale sta facendo fronte con molto impegno e per questo lo ringrazio". "Abbiamo incontrato tutti gli operatori del pronto soccorso e il loro direttore, insieme alla direzione sanitaria e al coordinamento della Rsu, per confermare ancora una volta l'impegno a continuare a mantenere aperto e a disposizione dei cittadini il pronto soccorso del San Camillo. Non c'è uno stato di agitazione - conclude Morrone - ma una situazione di disagio per la quale stiamo cercando risorse strutturali e professionali".
 
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4/1/2012
SALUTE: L'INDAGINE, 2011 ANNO NERO PER DENTISTI, CALO 20% FATTURATO  
 
Roma, 3 gen. (Adnkronos Salute) - "Presto pubblicheremo un sondaggio effettuato tra i nostri soci che evidenzia, per il 2011 , un un crollo medio del 20% del fatturato tra i colleghi. Con punte del 23% per quanto riguarda l'ortodonzia nei bambini". Ad anticiparlo all'Adnkronos Salute è Gianfranco Prada, presidente dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi). "Il 2012 - prevede - non sarà sicuramente migliore. Per questo ho convocato per la prossima settimana una riunione con tutti gli attori del settore odontoiatrico per discutere le soluzioni da adottare. E portare le richieste al ministro dell'Economia". "Tra le ipotesi - avverte Prada - potrebbero esserci: meno tasse e l'aumento per i pazienti della percentuale degli sgravi fiscali previsti per le parcelle sanitarie". Per Prada la causa principale dell'anno nero per i dentisti è la grave crisi economica che ha colpito gli italiani: "C'è sempre meno disponibilità finanziaria per curarsi e investire in salute orale. E così gli italiani rinunciano. Magari fanno solo le operazioni veramente essenziali, come ad esempio le otturazioni o gli interventi necessari quando il dolore è insopportabile. Ma - avverte il presidente dell'Andi - non programmano più lavori ad ampio raggio: protesi, ceramiche e interventi alle corone".
 
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3/1/2012
SALUTE: CASO PIP, PAZIENTI ITALIANE ALLARMATE TELEFONANO AL CHIRURGO  
 
Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - "Non sono stupito del fatto che il gel delle Pip contenesse anche un additivo per carburante: da quando si è capito che avevano comprato silicone industriale, ho pensato che poteva esserci di tutto". Lo dice all'Adnkronos Salute Giulio Basoccu, chirurgo estetico, responsabile della Divisione di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell'Ini, Istituto Neurotraumatologico Italiano, che segnala "il gran numero di chiamate ricevute da pazienti preoccupate, sia perché temevano di avere le Pip, sia perché erano allarmate in generale, in quanto portatrici di protesi". "Per fortuna non le ho mai usate - aggiunge - ma si trattava di prodotti legali e autorizzati, dunque i colleghi che le hanno utilizzate erano in perfetta buona fede. Al momento, comunque, i dati non fanno pensare a una correlazione diretta tra le Pip e il tumore. Dunque il mio consiglio alle pazienti che sanno di avere questi impianti è quello di pensare, con calma, a una sostituzione, per azzerare il rischio". "Bisogna anche dire che, se oggi chi mette una protesi può pensare di non doverla cambiare per molto, molto tempo, qualche anno fa invece suggerivamo di sostituirle dopo 10 anni". In generale, comunque, la cosa migliore è fare "come stanno facendo le mie pazienti, e contattare il proprio chirurgo, specie se non si ricorda che tipo di protesi è stato usato. Senza fare però l'equazione protesi=tumore", avverte.
 
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3/1/2012
SANITA': ROMA, PRONTO SOCCORSO TOR VERGATA AL COLLASSO, BARELLE FINITE  
 
Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Una giornata caotica al Policlinico di Tor Vergata, dove a causa del grande afflusso di pazienti oggi sono terminate le barelle. In queste ore, con una situazione "meno critica e 99 persone in attesa di cure, 3 ambulanze del 118 sono bloccate perché - a quanto apprende l'Adnkronos Salute da un medico del pronto soccorso - al momento le barelle sono terminate e non è possibile 'sbarellare' i pazienti". Una congestione, che ha riguardato in particolare le prime ore della mattina, forse legata al fatto "che una sala medica è chiusa da tempo". Vari cartelli informano i pazienti che da fine novembre lo staff è privo di una unità, e dunque i codici bianchi e quelli verdi devono affrontare lunghe attese. Una situazione che può spiegare il caso segnalato dal Codacons e relativo ad un'anziana di 91 anni. "Alle ore 8:45 di oggi R. C. è stata accompagnata dai suoi familiari presso l'accettazione del Pronto Soccorso del Policlinico, denunciando i sintomi di una probabile cistite emorragica (di cui la donna in passato ha già sofferto). L'anziana viene dunque fatta sedere su una sedia a rotelle, poiché non vi sono barelle disponibili, in attesa di essere visitata da un medico". "Passano le ore - prosegue il Codacons - ma il turno di R. C. sembra non arrivare mai. I familiari chiedono dunque informazioni al personale ospedaliero, sollecitando un intervento e facendo presente l'età avanzata della donna, ma la risposta che ricevono fuga ogni speranza: al pronto soccorso - secondo quanto riportato dai parenti di R.C. - tutte le visite verrebbero effettuate dalla giornata di ieri da un solo medico, circostanza che inevitabilmente si ripercuote sui tempi di attesa". In effetti, a quanto si apprende, le visite oggi sono effettuate da un internista, un chirurgo e un ortopedico. Così l'anziana paziente "attende da ben 8 ore di essere visitata da un medico, abbandonata nemmeno su una barella, ma su una scomoda sedia a rotelle", scrive il Codacons, che ha raccolto la denuncia dei cittadini in questione, e stigmatizza il vergognoso accaduto, annunciando di aver avviato le pratiche "volte a valutare possibili azioni legali e risarcitorie nei confronti del Policlinico Tor Vergata e della Regione Lazio".
 
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3/1/2012
SANITA': DONARE SANGUE NON GHIACCIA IL CUORE, CAMPAGNA ADVPS =  
 
Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Parte la campagna di donazione dell'Advps per il 2012. Con lo slogan 'Donare sangue non ghiaccia il cuore' l'Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato vuole sollecitare la donazione fin dal mese di gennaio. "Speriamo vivamente che con il 2012 arrivi l'autosufficienza del sangue in tutte le regioni italiane - spiega il presidente nazionale dell'associazione Luca Repola - per questo obiettivo l'Advps continuerà ad organizzare per tutto l'anno che verrà numerose giornate dedicate alla raccolta sangue. Serve l'aiuto di tutti. Non sprechiamo altro tempo". Fra gli appuntamenti in programma nella Capitale, dalle 8.00 alle 11.30: giovedì 5 gennaio - 1° Reparto Mobile - via Portuense 1680; mercoledì 11 gennaio - Uffici Polizia Stradale - via Magnasco 60; venerdì 13 gennaio - Polo Investigativo Anagnina - via Torre di Mezzavia 6; venerdì 20 gennaio - Questura di Roma - via di San Vitale 7; martedì 24 gennaio - Collegio Apostolico Leoniano - via Pompeo Magno 21; venerdì 27 gennaio - Scuola Elementare ''G.Paolucci'' - via Pollenza 54. L'invito alla donazione è rivolto a tutti i cittadini in buona salute tra i 18 e i 65 anni. Equipe mediche specializzate saranno presenti alle donazioni e garantiranno che le procedure avvengano nella massima sicurezza e comodità. Si ricorda che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg. E' essenziale recarsi al prelievo a digiuno. E' possibile bere un caffè, un tè o un succo di frutta. Non è consentito ingerire latte e derivati.
 
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3/1/2012
SALUTE: GB, CRESCE ALLARME PROTESI PIP, RIMUOVERLE COSTEREBBE 150 MLN STERLINE  
 
Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - L'allarme legato alle protesi al seno Pip cresce in Gran Bretagna, dove gli impianti 'nel mirino' sarebbero stati usati per circa 50 mila donne. Il ministero della Sanità ha deciso di aprire un'inchiesta, dopo che un documento fornito da una catena di centri privati di chirurgia estetica ha indicato una frequenza di rottura per queste protesi ben più alta di quanto non si ritenesse fino a pochi giorni fa. Secondo gli ultimi dati, che comunque vanno verificati, le Pip avrebbero una chance di rottura dell'8%, riferisce oggi il 'Daily Mail' online. E se le cliniche private chiedono fino a 3mila sterline per rimuovere gli impianti, si calcola che se il ministero alla fine optasse per una 'rimozione' delle Pip a spese del servizio sanitario nazionale, la spesa per i contribuenti si aggirerebbe intorno ai 150 milioni di sterline. Il ministro della Salute Andrew Lansley ammette di essere "preoccupato" e ha ordinato un'indagine urgente sulla sicurezza delle Pip, per fugare ogni dubbio e poter decidere cosa fare.
 
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3/1/2012
SANITA': MONTI VEDE MARINO, PUNTO SU CONDIZIONI DI VITA IN OPG  
 
Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Il presidente del Consiglio Mario Monti ha ricevuto il senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale. Durante il lungo incontro, informa una nota di Palazzo Chigi, sono state approfondite le questioni principali emerse durante l'attività di inchiesta ed in particolare sulle condizioni di vita e di cura all'interno degli ospedali psichiatrici giudiziari.
 
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3/1/2012
AKS0024 1 SAN 0 RSD  
 
SANITA': MONTI VEDE MARINO, PUNTO SU CONDIZIONI DI VITA IN OPG = Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) - Il presidente del Consiglio Mario Monti ha ricevuto il senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale. Durante il lungo incontro, informa una nota di Palazzo Chigi, sono state approfondite le questioni principali emerse durante l'attività di inchiesta ed in particolare sulle condizioni di vita e di cura all'interno degli ospedali psichiatrici giudiziari. (Adnk/Adnkronos Salute) 02-GEN-12 14:36
 
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30/12/2011
Modelli per la Domanda di GRADUATORIA - Anno 2013  
 
I modelli di DOMANDA per l’inclusione nelle GRADUATORIE REGIONALI PER L’ANNO 2013:
1. MEDICINA GENERALE
2. PEDIATRIA DI LIBERA SCELTA
3. SPECIALISTICA AMBULATORIALE
sono disponibili nel sito dell’Ordine -sezione MODULISTICA - e in distribuzione presso la Portineria dell’Ente.

• CIASCUNA DOMANDA DI CUI AI PUNTI 1 E 2 DEVE ESSERE SPEDITA CON RACCOMANDATA A.R. ENTRO IL 31 GENNAIO 2012 ALLA REGIONE LAZIO (A TAL FINE FA FEDE IL TIMBRO POSTALE).
• CIASCUNA DOMANDA DI CUI AL PUNTO 3 DEVE ESSERE SPEDITA CON RACCOMANDATA A.R. ENTRO IL 31 GENNAIO 2012 AL COMITATO ZONALE DI ROMA (A TAL FINE FA FEDE IL TIMBRO POSTALE).

LA MANCATA SOTTOSCRIZIONE DELLA DOMANDA, LA MANCANZA DEI REQUISITI, LA SPEDIZIONE O CONSEGNA OLTRE IL TERMINE PERENTORIO DEL 31 GENNAIO COMPORTANO L’ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA. INOLTRE LA DOMANDA DEVE ESSERE IN REGOLA CON LE VIGENTI NORME IN MATERIA DI IMPOSTA DI BOLLO EURO 14,62 (COME DA NOTA AGENZIA ENTRATE 954-19608/2010).

LA DOMANDA E LE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DEVONO ESSERE COMPILATE IN MODO LEGGIBILE.

ALLA DOMANDA E ALLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEVE ESSERE ALLEGATA LA FOTOCOPIA DI UN DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO IN CORSO DI VALIDITÀ.

 
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29/12/2011
CAPODANNO: LE STIME DEL PEDIATRA, 1500 NUOVI NATI IL 1 GENNAIO, 1 SU 7 STRANIERO  
 
Roma, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Capodanno indelebile per oltre mille coppie: in Italia, nelle prime 24 ore dell'anno, si dovrebbero infatti registrare circa 1500 nuove nascite. Oltre 200 saranno figli di genitori stranieri. Circa 1 su 7. E' la previsione di Italo Farnetani pediatra dell'università di Milano-Bicocca, secondo cui "il primo vagito si dovrebbe sentire entro 30 secondi dalla mezzanotte. Negli anni scorsi è invece avvenuto entro i primi cinque secondi". Una previsione dettata da una serie di dati storici - compresi quelli Istat - che l'esperto raccoglie dal 2000. Secondo Farnetani, i nuovi bebè "saranno 1.480, dei quali 205 figli di entrambi i genitori stranieri. Circa l'86% dei nuovi nati ha almeno un genitore italiano". Nelle prime 24 ore del 2012, secondo i calcoli del professore, rispetto allo scorso anno "verranno alla luce 30 neonati in meno. Un piccolo calo di natalità, quindi, stimato nell'ordine del 2%". Se, con una probabilità dell'86% il primo nato sarà italiano, "al 40% - conclude Farnetani - il bimbo nascerà in una di queste tre regioni: Lombardia, Campania e Sicilia".
 
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29/12/2011
PEDIATRIA: APPELLO AMSI A BALDUZZI, GARANTISCA CIRCONCISIONE SICURA IN SSN  
 
Milano, 28 dic. (Adnkronos Salute) - "Chiedo al ministro della Salute Renato Balduzzi di dare la possibilità ai genitori stranieri che vivono in Italia di rivolgersi alle strutture pubbliche per effettuare la circoncisione sui loro piccoli. Questa pratica deve essere affidata a strutture sicure. Se non è possibile farla in regime di convenzione, chiediamo al ministro di fissare una sorta di ticket, un prezzo di riferimento uguale in tutta Italia per le strutture private". E' l'appello lanciato dal presidente dell'Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e del Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia), Foad Aodi. "Il nostro sportello continua a ricevere richieste da parte di genitori musulmani. Richieste che negli ultimi mesi sono addirittura in crescita. Ci chiedono - racconta Aodi - come fare per circoncidere i loro figli in sicurezza, perché in Italia non c'è una legge al riguardo e questa pratica non si può effettuare nelle strutture pubbliche in convenzione con il Servizio sanitario nazionale. L'unica strada è rivolgersi a un chirurgo o pediatra privato, con costi non sostenibili per alcune famiglie. Ma può succedere anche che, per spendere poco, questi genitori si rivolgano a centri non idonei con grandi rischi e complicanze, come appunto le infezioni. Altre coppie invece scelgono di partire con il bebè per i Paesi di origine, per poterlo circoncidere in sicurezza e secondo i riti religiosi". Da qui l'appello al ministro affinché si occupi del problema, "visto il continuo aumento del numero dei neonati di origine straniera in Italia", e individui una via per garantire alle famiglie che scelgono la circoncisione per i loro figli, l'accesso a strutture sicure. "Sarebbe utile - conclude il medico - anche per combattere il mercato nero su questa pratica e arginare i rischi ad esso connessi".
 
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29/12/2011
SALUTE: DOMANI ORDINANZA MINISTERO PER NOTIFICA IMPIANTI PIP A REGIONI  
 
Milano, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Sarà emanata domani l'ordinanza del ministro della Salute Renato Balduzzi, già annunciata prima di Natale, che obbliga i tutti i medici e le strutture sanitarie che hanno impiantato protesi mammarie Pip a comunicarlo alle Regioni, con modalità che verranno spiegate nei dettagli nelle prossime ore. Sulle protesi al seno potenzialmente rischiose per la salute si è svolto nel pomeriggio al dicastero di Lungotevere Ripa un incontro tra il gruppo di lavoro istituito nell'ambito del Consiglio superiore di sanità e le Regioni. Tutte erano state invitate, 7 erano presenti con propri rappresentanti: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Toscana e Veneto, elenca il ministero in una nota. "Le Regioni - si legge nel comunicato - hanno condiviso la linea tenuta dal ministero della Salute e le decisioni assunte dal ministro della Salute, professor Renato Balduzzi. Le Regioni hanno concordato con il ministero la procedura per la raccolta delle informazioni sugli impianti di protesi mammarie Pip. Essa avverrà per via telematica, nel completo rispetto della riservatezza dei dati personali".
 
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29/12/2011
SALUTE: CODACONS SU PROTESI SENO, MINISTRO CHIARISCA SU UTILIZZO A IEO  
 
Roma, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Il Codacons torna oggi sul caso delle protesi al seno potenzialmente pericolose prodotte dalla Pip. "Vogliamo avere - spiega l'associazione - alcuni chiarimenti dal ministro della Salute Renato Balduzzi. In particolare l'Istituto europeo di oncologia (Ieo), che ha ammesso l'utilizzo delle protesi incriminate, ne ha fatto uso anche nel periodo 2000-2001, quando cioè il suo direttore scientifico Umberto Veronesi era anche ministro della Salute?". E ancora. "Come mai nel 2000, nonostante la Fda (Food and Drug Administration) avesse già segnalato difetti ad altre protesi Pip, nessuna cautela fu adottata in quell'Istituto e nelle altre strutture che utilizzavano i prodotti dell'azienda francese? Come è stato possibile nel 2001 modificare il gel di silicone delle protesi Pip senza che nessuno al ministero della Salute se ne accorgesse?". Il numero uno del Codacons, Carlo Rienzi, conclude: "Vogliamo sapere se fin dal 2000 vi siano state carenze od omissioni da parte delle autorità sanitarie italiane in relazione ai controlli e alla vigilanza, che abbiano portato alla situazione attuale, mettendo a rischio la salute di migliaia di donne".
 
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29/12/2011
SANITA': BALDUZZI SU RAPPORTO GDF, RIDURRE SPRECHI PRIMO PROBLEMA SSN  
 
Milano, 28 dic. (Adnkronos Salute) - "I primi dati del Rapporto della Guardia di Finanza apparsi sulla stampa confermano che il problema principale del Servizio sanitario nazionale è quello di ridurre le numerose nicchie di inefficienza, spreco, quando non di diverse e diffuse illegalità, che sono tanto più gravi perché sottraggono risorse a chi ha bisogno e assicurano indebiti vantaggi a chi non ne ha titolo". Lo afferma in una nota il ministro della Salute Renato Balduzzi, commentando le anticipazioni del Rapporto delle Fiamme gialle sulle frodi nel settore sanitario.
 
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29/12/2011
SALUTE: AL VIA PREMIO 'CITTA' SANE OMS' PER COMUNI CHE LA PROMUOVONO  
 
Roma, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Un premio di tremila euro per il progetto più innovativo messo in campo da un Comune italiano nel 2011 sul tema della promozione della salute. La Rete nazionale Città sane Oms ripropone la quinta edizione dell'Oscar della salute - Premio nazionale Città sane, volto a valorizzare le buone prassi attuate a livello locale. C'è tempo fino alle 12 del 6 aprile 2012 per inviare un progetto, realizzato e concluso nel 2011, riferito a una delle quattro aree tematiche: stili di vita e lotta all'obesità; disuguaglianze di salute; ambiente e salute; invecchiamento in salute. "Il Premio Città sane - spiega Simona Arletti, presidente della Rete nazionale Città sane Oms - è un piccolo contributo che la Rete vuole dare a quei Comuni che si impegnano, in questi tempi di crisi, in un campo così delicato come quello della salute. Inoltre, tutti i progetti inviati saranno inseriti in un'apposita sezione del nostro sito web e divulgati come buone prassi per favorire lo scambio e il confronto tra le Amministrazioni. Uno degli obiettivi fondamentali per cui nel 1995 è nata la Rete" Il bando e il modulo di adesione sono scaricabile dal sito web www.retecittasane.it, oppure da www.comune.modena.it/cittasane. Una volta compilata la scheda di adesione con le informazioni relative al progetto, questa deve essere inviata all'indirizzo cittasane@comune.modena.it. Possono partecipare i Comuni aderenti alla Rete e quelli che contestualmente alla partecipazione al Bando dichiarino la volontà di adesione con l'impegno di perfezionarla in caso di vittoria. I progetti verranno valutati da una giuria composta dai rappresentanti del comitato tecnico dell'Associazione Rete italiana Città sane e da un esperto indipendente. La premiazione si svolgerà all'interno del 10° Meeting italiano Città sane-Oms, che si terrà a Venezia il 10 e l'11 maggio 2012. Il progetto primo classificato riceverà il premio di tremila euro da utilizzare in progetti per la promozione della salute e quattro progetti secondi classificati a pari merito saranno insigniti di una targa-premio.
 
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28/12/2011
Pubblicazione Graduatorie Regionali Provvisorie di Settore della Medicina Generale valide per l'anno 2012  
 
Si comunica che le Graduatorie Regionali Provvisorie di Settore della Medicina Generale valide per l'anno 2012 (domande valide a gennaio 2011) verranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 48- Parte III- il giorno 28 dicembre 2011.
Si rammenta che i medici possono presentare eventuale domanda di riesame entro 30 giorni dalla pubblicazione delle suddette graduatorie.
 
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28/12/2011
SANITA': AL MINISTERO SECONDA RIUNIONE PATTO SALUTE, SUL TAVOLO NUOVI LEA  
 
Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - Si è tenuto nel pomeriggio nella sede del ministero della Salute a Lungotevere Ripa il secondo incontro tra il Governo e la Conferenza delle Regioni per la definizione del nuovo Patto per la salute. Le Regioni - si legge in una nota del ministero - hanno condiviso nel complesso l'agenda proposta dal ministro Renato Balduzzi e a loro volta hanno presentato alcune proposte accolte dal ministro. Nell'agenda - prosegue la nota - si prevedono tra i punti principali la garanzia e l'aggiornamento dei Lea nel contesto del quadro di compatibilità economico-finanziaria; la rimodulazione dei criteri di compartecipazione alla spesa farmaceutica; le procedure di monitoraggio e controllo della spesa per beni e servizi; il riordino della medicina generale; la definizione degli standard dimensionali e organizzativi della spesa sanitaria. Nel prossimo incontro - conclude infine il ministero - verranno definite le macro-aree sulle quali, a partire dal 10 gennaio, lavoreranno sia la componente politica che la componente tecnica del tavolo.
 
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28/12/2011
SANITA': AMSI, OLTRE 80 RICHIESTE MEDICI E INFERMIERI ITALIANI PER L'ESTERO  
 
Milano, 27 dic. (Adnkronos Salute) - "Abbiamo ricevuto più di 80 richieste da parte di medici e infermieri italiani che vogliono lavorare all'estero e nei Paesi arabi". Lo fa sapere Foad Aodi, presidente dell'Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), e del Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia). Dopo la nomina di Aodi a componente del comitato scientifico e della commissione organizzativa del prossimo Consiglio dei ministri arabi della Salute, in programma nel 2012 nella sede della Lega Araba in Egitto, spiega Aodi in una nota, "abbiamo ricevuto richieste da parte di professionisti italiani che si sono detti disponibili a partire". L'identikit del camice bianco con la valigia? "Si tratta di medici giovani o prossimi alla pensione, che si occupano di chirurgia generale, chirurgia addominale, ortopedia, nefrologia, diabetologia. E ancora infermieri pediatrici e cardiologici. Alla base della loro richiesta di partire - spiega Aodi - c'è soprattutto la possibilità di acquisire esperienze all'estero. Questa è la motivazione principale, seguita dall'aspirazione a sistemazioni migliori, e dalla possibilità di crescere economicamente e professionalmente".
 
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28/12/2011
SANITA' LAZIO: PROTOCOLLO INTESA GARANTE DETENUTI-S.CAMILLO FORLANINI  
 
Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - Garantire il diritto alla salute degli oltre 6.800 detenuti reclusi nelle 14 carceri della regione, attraverso il monitoraggio costante e la promozione di progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro negli istituti e alla prevenzione e cura della popolazione detenuta. Sono gli obiettivi del protocollo d'intesa firmato dal Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, e dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, Aldo Morrone. "Il drammatico sovraffollamento aggravato dalla carenza di personale e di risorse finanziarie - ha detto Marroni - ha creato una vera e propria emergenza nelle carceri. In questo contesto, è molto difficile tutelare il diritto alla salute di chiunque frequenti il carcere. Detenuti, agenti di Polizia penitenziaria e volontari sono quotidianamente alle prese con condizioni igieniche precarie, rischi di epidemie sempre più alti e difficoltà nel garantire ogni tipo di prestazione sanitaria. Abbiamo firmato questo protocollo con l'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini perché siamo convinti che ciò consentirà di migliorare la quantità e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte nelle carceri della regione". Il San Camillo-Forlanini - evidenzia una nota - ha già in corso di realizzazione il progetto 'Salute nelle carceri', promosso dalia Regione Lazio per la prevenzione della salute in carcere attraverso iniziative a carattere informativo e formativo, visite dermatologiche, oculistiche, pneumologiche, cardiologiche, odontoiatriche ed ecografie tirodee, oltre che attraverso visite specialistiche ambulatoriali e analisi cliniche a persone ristrette negli Istituti penitenziari. Il nuovo protocollo d'intesa prevede che l'azienda ospedaliera, su sollecitazione del Garante, assicuri la consulenza e l'informazione sanitaria specialistica, promuovendo e attuando progetti sanitari specifici a favore dei detenuti delle carceri del Lazio. Dal canto suo il Garante, nell'ambito delle funzioni che la legge regionale gli conferisce, segnalerà al S.Camillo-Forlanini le priorità relative a questioni sanitarie meritevoli di eventuali progetti di intervento. Il Garante si impegna, inoltre, ad agevolare i rapporti di collaborazione tra il l'azienda ospedaliera, il Provveditorato amministrazione penitenziaria del Lazio, le Carceri e le Asl del territorio.
 
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28/12/2011
RICERCA: ISTAT, DOTTORI PRONTI A MOBILITA' E A ESPATRIARE  
 
Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - I dottori di ricerca sono pronti alla mobilità, non solo sul territorio nazionale, ma anche all'estero, pur di trovare una collocazione nel mondo del lavoro. La conferma arriva dall'Istat che, "tra dicembre 2009 e febbraio 2010, ha realizzato la prima indagine totale sui dottori di ricerca che avevano conseguito il titolo nel 2004 e nel 2006, al fine di analizzarne la condizione occupazionale a circa cinque e tre anni di distanza. L'universo è costituito da 15.568 dottori di ricerca: 8.443 del 2004 e 10.125 del 2006". "Le emigrazioni dei dottori di ricerca dalla ripartizione geografica di origine seguono la direttrice Sud-Nord, riflettendo, a volte, scelte di trasferimento assunte già prima del dottorato. Più dell'80% dei dottori originari di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Sardegna continua a vivere nella stessa regione. Una minore capacità di trattenimento (inferiore al 70%) è esercitata dalla maggior parte delle regioni meridionali", sottolinea l'Istat. "La capacità attrattiva maggiore si riscontra per Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e Piemonte: oltre il 24% dei dottori di ricerca che vivono in queste regioni al momento dell'intervista risulta provenire da altri contesti regionali. Guardando al Centro e al Mezzogiorno, il saldo (rispetto alla residenza prima dell'iscrizione all'università) risulta decisamente negativo per le regioni dell'Adriatico centro-meridionale, per la Basilicata, la Calabria e la Sicilia (bilancio negativo di oltre il 20%). Più propensi allo spostamento verso l'estero sono i dottori di ricerca di sesso maschile, mentre non si riscontrano differenze di genere con riferimento alla mobilità interna". "A muoversi di più, soprattutto al di fuori dei confini nazionali - continua l'Istat - sono i dottori che provengonono dal Nord che hanno trascorso periodi all'estero durante il percorso di studi o che nel proprio lavoro svolgono attività di ricerca in modo prevalente. Una maggiore attitudine allo spostamento si riscontra tra quanti hanno conseguito il dottorato a un'età inferiore ai 32 anni e tra coloro che provengono da famiglie in cui almeno uno dei due genitori ha conseguito un titolo universitario". "L'attitudine alla mobilità è evidente soprattutto per i dottori di ricerca dell'area delle scienze fisiche, delle scienze matematiche e informatiche e dell'ingegneria industriale e dell'informazione. Per quanto riguarda coloro che si sono spostati verso altre ripartizioni, emerge una predominante 'origine' (residenza prima dell'iscrizione all'università) meridionale (71%) che rimanda, però, a decisioni in molti casi prese prima dell'iscrizione al corso di dottorato. Oltre il 56% del collettivo presente nel Centro-Nord proveniente dal Meridione ha fatto scelte di mobilità precedentemente al dottorato (trasferendo la residenza nel Centro-Nord e/o conseguendo la laurea in una sede universitaria ubicata nell'area centro-settentrionale del Paese)", aggiunge l'Istat. "In definitiva, la mobilità interna rimanda spesso alle dinamiche proprie del primo periodo universitario (iscrizione al corso di laurea), caratterizzato da consistenti spostamenti dal Meridione verso il Centro-Nord non necessariamente formalizzati con cambi di residenza. D'altronde, i percorsi di mobilità per studio (prima e dopo il conseguimento della laurea) rimandano sia a quella che è l'offerta formativa territoriale, sia a quelle che sono le possibilità occupazionali offerte dai diversi contesti territoriali", conclude l'Istat.
 
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28/12/2011
RICERCA: 'TOP 10' NEW SCIENTIST, DA SUPER-TRAPIANTI A ZANZARE ANTI-DENGUE  
 
Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - Dal primo trapianto combinato di laringe, tiroide e trachea, all'esperimento condotto nel Queensland, in Australia, contro la febbre di Dengue, utilizzando zanzare 'modificate'. Sono solo alcuni degli avanzamenti scientifici 'top' dell'anno che si sta per concludere, secondo la rivista 'New Scientist' che dopo 'Nature' e 'Science' stila la sua classifica delle 10 principali scoperte o ricerche che hanno segnato a parere degli esperti un anno "affascinante, e talvolta decisamente bizzarro nel campo della biomedicina". 'New Scientist' definisce innanzitutto "un successo clamoroso" il primo trapianto laringe-tiroide-trachea, che ha permesso alla paziente sulla quale è stato effettuato di recuperare la voce. Importante anche la scoperta che l'assunzione quotidiana di aspirina può ridurre il rischio di cancro colorettale ereditario. Curioso, poi, l'esperimento condotto su iniziativa di una redattrice dello stesso 'New Scientist' per evidenziare, grazie alla risonanza magnetica, quello che accade al cervello mentre si prova un orgasmo. Tornando al bizzarro, la rivista trova importante anche lo studio che ha rivelato come il trapianto fecale possa alleviare i sintomi del Parkinson, ma anche combattere diabete e obesità: la chiave risiederebbe nella 'sostituzione' dei batteri nell'intestino. Ancora, 'New Scientist' mette l'accento sulla ricerca che ha scoperto come i geni 'segnati' dallo stress possano provocare depressione o schizofrenia due generazioni più tardi, cioè sui propri nipoti. Sempre riguardo ai geni, pare che quelli delle alghe siano in grado di ridare la vista: lo ha dimostrato un importante studio, per ora solo su modello animale. Lo stesso che è stato utilizzato per far crescere per la prima volta al mondo degli spermatozoi vitali al di fuori dei testicoli, un esperimento promettente per trovare un giorno una soluzione all'infertilità maschile. Sono cinque, poi, le mutazioni che potrebbero trasformare l'influenza aviaria in una pandemia letale: questo non è ancora avvenuto, ma quest'anno gli studiosi hanno illustrato precisamente come potrebbe accadere. Infine, le ultime due ricerche della 'top 10': quella contro la febbre di Dengue effettuata in Australia, dove sono state liberate circa 300.000 zanzare che trasportano un batterio che limita la loro capacità di diffondere la malattia, e la scoperta che la stimolazione con impulsi elettrici può invertire il restringimento del cervello nelle persone con malattia di Alzheimer.
 
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28/12/2011
SANITA': ANAAO SU ERRORI MEDICI, MALASANITA' O MALAINFORMAZIONE?  
 
Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - "I dati prodotti dalla Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari, frutto di una indagine effettuata in 90 procure, parlano da soli ma, a quanto sembra, poche sono state le orecchie disposte a sentire. Eppure possono ben definirsi clamorosi". E' il commento del segretario nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, ai dati presentati nei giorni scorsi in Parlamento dalla Commissione presieduta da Leoluca Orlando. Dall'indagine della Commissione è emerso che, per quanto riguarda le lesioni colpose, su 901 casi riguardanti personale sanitario, di cui 85 interessanti la gravidanza, il 40% è stato archiviato subito e per quelli che risultano conclusi sono state registrate 2 condanne. Per l'omicidio colposo, dei 736 casi ascrivibili a personale sanitario, il 35% viene archiviato prima del processo e tra quelli giunti a conclusione nessuna condanna è stata rilevata. "Questi dati - sottolinea Troise - ovviamente non inducono ad abbassare la guardia sul delicato terreno del rischio clinico che richiede investimenti in termini di risorse umane, formazione, organizzazione. E' però giunto il tempo che la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) definisca con l'Ordine dei giornalisti un insieme di regole per evitare che i medici coinvolti in eventi avversi vengano sbattuti in prima pagina con tanto di nome e cognome, indagati, imputati e condannati prima ed al di fuori di ogni grado di giudizio per finire, in caso di archiviazione o assoluzione, in un nascosto trafiletto e citati, massima ipocrisia, solo con le iniziali. Crediamo - conclude Troise - sia interesse di tutti arrestare una deriva diventata esplosiva grazie anche, come la stessa Corte di Cassazione ha recentemente riconosciuto, a comportamenti opportunistici dei soggetti coinvolti".
 
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27/12/2011
SANITA': MARINO, RIDURRE AUTO BLU ASL E USARE RISPARMI PER MIGLIORARE SERVIZI  
 
Roma, 23 dic. - (Adnkronos Salute) - Ridurre le auto blu delle Asl e destinare i risparmi a migliorare i servizi ai cittadini. E' quanto chiede Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sui Ssn. "E' necessario -sottolinea- un intervento urgente e risoluto per ridurre il numero eccessivo delle auto blu in dotazione a Asl e ospedali''. ''I mezzi di trasporto autorizzati- continua l'esponente democratico - dovrebbero essere solo quelli che servono a svolgere i servizi sanitari, per esempio per trasportare un chirurgo d'urgenza nel caso di emergenze o per altre situazioni simili che possono essere utili per salvare la vita delle persone''. ''Non si comprende, invece, perché un dirigente aziendale debba avere a disposizione un'automobile con relativo autista e non possa spostarsi con i mezzi propri. Le risorse economiche recuperate con il taglio alle auto blu -conclude- potrebbero essere destinate a colmare alcune delle tante carenze degli ospedali e potrebbero servire anche ai direttori generali per dimostrare la loro capacità di razionalizzare le spese e chiedere in cambio, per esempio, la fine del blocco del turn over per i medici''.
 
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27/12/2011
SANITA': ANAAO SU INTRAMOENIA, DOPO PROROGA CHIEDIAMO SOLUZIONI STRUTTURALI  
 
Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - L'Anaao Assomed prende atto della proroga di un anno, al 31 dicembre 2012, per l'esercizio della libera professione intramoenia cosiddetta allargata approvata oggi dal Consiglio dei ministri nel decreto Milleproroghe. "Ancora una volta - commenta il segretario nazionale dell'Associazione, Costantino Troise - siamo stati costretti a sollecitare il rinvio dei termini dal momento che nella maggioranza delle Regioni italiane, l'intramoenia allargata rappresenta una modalità organizzativa messa in campo a fronte dell'inesistenza delle condizioni previste dalla legge per tutelare il diritto dei medici all'esercizio della libera professione e quello dei pazienti alla scelta di uno specialista di fiducia". L'Anaao Assomed chiede al ministro della Salute e al nuovo governo "un impegno serio e risolutivo, in tempi congrui per abbandonare il sistema delle proroghe ad oltranza e garantire alla dirigenza sanitaria una volta per sempre l'esercizio della libera professione intramoenia quale attività ordinaria delle aziende sanitarie, sulla base dell'accordo Stato-Regioni del 18 novembre 2010".
 
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27/12/2011
SANITA': CDM PROROGA DI UN ANNO INTRAMOENIA ALLARGATA MEDICI  
 
Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - E' stata prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2012, l'intramoenia allargata che consente ai medici di svolgere la libera professione fuori dagli ospedali, ove non siano disponibili spazi interni. Lo prevede il decreto milleproroghe, approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Per adeguare le strutture le Regioni avranno altri due anni a disposizione, anche tenendo conto degli effetti dalla manovra finanziaria 2010, che in molti casi non ha consentito il finanziamento delle ristrutturazioni. La relazione che accompagna il provvedimento ricorda che "la legge n. 120 del 2007 e successive modificazioni poneva e pone una serie di adempimenti a carico delle Aziende sanitarie e delle Regioni, finalizzati a consentire ai medici dipendenti del Ssn di esercitare la libera professione intramuraria in strutture di proprietà delle aziende e con modalità che assicurino il controllo dei volumi prestazionali (che non devono superare, globalmente, quelli eseguiti nell'orario di lavoro), la riscossione diretta degli onorari da parte delle Aziende, la separazione dell'attività istituzionale da quella intramuraria in termini di orari, prenotazioni e modalità di riscossione dei pagamenti". Ma dai dati pervenuti attraverso le schede di rilevazione ''è emerso che non tutte le Regioni sono in grado di garantire entro il termine del 31 dicembre 2011 gli adempimenti" degli accordi precedenti, da qui la necessità della proroga. Le aziende sanitarie continueranno, quindi, "in attesa degli interventi di ristrutturazione edilizia, ad applicare i provvedimenti già adottati dalle stesse per assicurare l'esercizio di tale attività, inclusa l'autorizzazione all'utilizzo degli studi privati".
 
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27/12/2011
INFLUENZA: QUASI 100 MILA ITALIANI A LETTO, DOPO NATALE + 50%  
 
Milano, 23 dic. (Adnkronos Salute) - Sono arrivati quasi a quota 100 mila a settimana gli italiani beffati dall'influenza o da virus 'cugini'. L'aumento dei casi si conferma lento e costante, secondo gli ultimi dati raccolti dai medici sentinella della rete di sorveglianza Influnet: nell'ultima settimana monitorata (12-18 dicembre) i casi sono a quota 97.800, contro i circa 80 mila di quella precedente. E il Natale sarà in linea con la stagione, ancora all'insegna dello "scampato pericolo", sottolinea Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano. "Siamo ancora in una fase prestagionale - spiega all'Adnkronos Salute - ma se durante le feste le famiglie italiane non saranno ancora 'decimate' dai virus invernali, Natale e Capodanno faranno da incubatore. E gli effetti si vedranno al rientro. Soprattutto quando i bambini torneranno sui banchi di scuola". I casi post-natalizi arriveranno a quota 140-150 mila, con un aumento del 50%, stima il virologo, ma il cammino verso la fase più pesante della stagione influenzale è ancora lungo. Durante le vacanze, osserva Pregliasco, "viaggi, baci e abbracci facilitano il lavoro dei virus influenzali". Anche la temperatura sarà 'complice' dell'aumento dei casi. "Il freddo intenso è arrivato da poco, le temperature ora sono davvero invernali. Se questa situazione, come sta già succedendo, si protrae per un periodo prolungato, si creano le condizioni ideali per la diffusione dei virus influenzali. Mentre le sindromi influenzali si avvantaggiano degli sbalzi termici". Per ora la regione italiana più influenzata appare il Piemonte con un'incidenza settimanale di 4,31 casi per mille assistiti. Quella ancora 'graziata' dal contagio è invece la Puglia, dove l'incidenza si mantiene su 0,39 casi per mille assistiti. Le indicazioni che arrivano dagli isolamenti di virus nei laboratori "sono quelle attese. A circolare - precisa Pregliasco - sono proprio i virus presenti nel vaccino. In questa settimana abbiamo osservato qualche caso in più a carico dei medici della rete di sorveglianza. Ma anche i numeri sono quelli che ci aspettavamo. Sarà una stagione influenzale mite. La fase che stiamo attraversando è quella che precede la salita. L'arrivo del picco che non raggiungerà comunque livelli drammatici, è previsto per fine gennaio, primi giorni di febbraio". Nonostante i segnali positivi che arrivano dal monitoraggio, il virologo torna a sottolineare l'importanza della vaccinazione. "Lancio un appello ai ritardatari: potete ancora immunizzarvi - ricorda Pregliasco - Quest'anno le persone che hanno fatto il vaccino contro l'influenza sono poche. Secondo le prime stime il livello di copertura è più basso, si sono sottoposte all'iniezione preventiva circa il 10-15% in meno rispetto all'anno scorso. Ricordo che l'influenza miete comunque vittime fra le persone fragili".
 
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27/12/2011
SANITA': FORMEZ, IN 2 ANNI PUNTIAMO A TAGLIO 30% AUTO BLU E 15% GRIGIE  
 
Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - "Nel giro di due anni , all'interno del settore sanità, puntiamo a ridurre del 30% il numero delle auto blu, e del 10-15% quello delle vetture grigie. Un obiettivo che vogliamo centrare senza però tagliare i servizi, ma bensì ottimizzando l'uso di questi mezzi". Parola di Carlo Flamment, presidente del Formez (ente della presidenza del Consiglio e del dipartimento della Pubblica amministrazione), che commenta così i dati sul parco auto di Asl e ospedali, da cui è emerso che tra auto blu e grigie - a disposizione di presidenti, dirigenti e uffici - ci sono circa 94 vetture per ogni azienda sanitaria. Secondo Flamment, quando si parla di sanità è sempre bene andarci con i piedi di piombo. Ecco perché anche nel caso del taglio delle vetture di servizio è bene essere cauti. "Non tanto per le auto blu - sottolinea Flamment all'Adnkronos Salute - quanto per quelle grigie, dove non è tanto importante il numero totale ma l'utilizzo che se ne fa di questi mezzi. Insomma - conclude il numero uno del Formez - il nostro obiettivo è sì' ridurre il parco auto delle aziende, ma senza che questo vada ad incidere sui servizi, che non vanno diminuiti. Penso ad esempio a quelle auto grigie che fanno servizi di verifica nel campo dell'inquinamento ambientale".
 
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27/12/2011
SANITA': AUTO BLU, OLTRE 9.700 PER 149 ASL, 94 PER AZIENDA  
 
Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) - Sono oltre 9.700 le auto blu e grigie che continuano a riempire i garage di Asl e ospedali. In pratica a disposizione di presidenti, dirigenti e uffici ci sono circa 94 auto per ogni Asl. E' quanto emerge dall'analisi del Formez sui dati relativi al censimento permanente obbligatorio delle auto di servizio della pubblica amministrazione, in possesso dell'Adnkronos Salute. Permane nutrito, nonostante i tagli e le strette più volte annunciati, il parco auto a disposizione delle aziende del Ssn composto di auto blu (per presidenti, dirigenti, etc.) e grigie (per gli uffici). Un numero considerevole ma provvisorio e sottostimato. Provvisorio perché le 149 amministrazioni che si sono registrate all'operazione-censimento, e che hanno inviato i primi dati, rappresentano poco più della metà (51,9%) delle amministrazioni del settore sanità. Sottostimato perché chi si è registrato ed ha inviato i dati non è detto che abbia fornito il numero complessivo delle vetture a disposizione. "D'altronde - precisano dal Formez - l'operazione-censimento è partita solo il 6 dicembre". Attualmente, il termine entro il quale le amministrazioni sono tenute a fornire i dati è stato prorogato al 31 dicembre 2011. Resta il fatto che, ad una settimana dalla scadenza dei termini, il censimento fa già registrare numeri importanti. Il numero totale delle auto utilizzate dai dirigenti e dal personale delle aziende sanitarie sfiora già le 10 mila unità. Nel dettaglio si registrano 950 vetture a disposizione delle aziende ospedaliere; 8.694 a disposizione delle Asl; 58 in uso agli Irccs; 8 a disposizione dei Policlinici universitari. Considerando il numero della amministrazioni che hanno risposto al censimento, in media ogni ente ha quindi a disposizione 65 auto di servizio. Analizzando le tabelle del Formez, si scopre che delle 950 vetture a disposizione delle aziende ospedaliere 7 sono in comodato; 36 in leasing; 308 in noleggio; 599 di proprietà. Per quanto riguarda le Asl, invece, 23 sono in comodato; 131 in leasing; 3.281 in noleggio; 5.259 di proprietà. E sono proprie le Asl che fanno registrare la media più alta di vetture a disposizione: ben 94 per ogni azienda. Un bel costo per le casse dello Stato: tra bollo, assicurazione, piccoli e grandi manutenzioni, un'auto blu arriva a costare circa 10 mila euro l'anno e una grigia oltre 4 mila. Senza contare le spese per gli autisti e il personale dedicato alla gestione del parco auto. "C'è però da precisare - sottolineano dal Formez - che circa l'85% delle vetture è rappresentato dalle auto grigie". Resta il fatto che acquistare o noleggiare, e poi mantenere un'auto blu è un bel salasso per l'amministrazione pubblica. Ed è un conto salato per i cittadini (i veri proprietari di queste vetture) soprattutto in questo momento di crisi economica. Sarà per questo, forse, che diversi uffici ed enti pubblici, anche della sanità, hanno deciso una 'stretta'. Secondo i dati resi noti a fine luglio dal ministero della Funzione pubblica, tra le amministrazioni che tra il 2009 e il 2010 hanno fatto registrare una consistente riduzione del parco auto , troviamo anche diverse Asl. Nello specifico: l'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze (-26 di cui 1 blu); l'Asl di Livorno (-25); l'Asl di Olbia (-22); l'Asl di Lodi (-18); l'Asl di Nuoro (-17).
 
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23/12/2011
SANITA': CERM, FINO +2,4 PUNTI PERCENTUALI INCIDENZA SPESA SU PIL ENTRO 2030  
 
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - La spesa sanitaria nei prossimi anni è destinata a crescere sia in termini assoluti che di incidenza sul Pil. Lo rivela una 'working paper' del Centro di ricerca Cerm sul modello SaniMod per le proiezioni a medio-lungo termine della spesa sanitaria a carico del Sistema sanitario nazionale. Nell'ipotesi più favorevole, l'incidenza sul Pil della spesa sanitaria aumenterà di 1 punto percentuale tra il 2011 e il 2030, mentre nell'ipotesi più impegnativa, l'incremento supererebbe i 2,4 punti percentuali. In entrambi i casi, dopo una crescita continua e senza segnali di stabilizzazione o saturazione. Oltre agli incrementi di incidenza sul Pil - evidenzia il Cerm - sono importanti per la programmazione della policy sanitaria gli incrementi della spesa in valore assoluto. Nell'ipotesi più favorevole, tra il 2011 e il 2030, il Fondo sanitario nazionale dovrebbe, per soddisfare il fabbisogno efficiente, aumentare da poco meno di 106 miliardi di euro a oltre 156, con una variazione di oltre 50 miliardi di euro. Nell'ipotesi più impegnativa, il Fsn arriverebbe a superare i 186 miliardi di euro nel 2030, dopo una variazione di oltre 80 miliardi.
 
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23/12/2011
SALUTE: BALDUZZI, PROTESI SENO PIP SU 4 MILA ITALIANE MA DATO VA VERIFICATO  
 
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Secondo le prime stime, sono "circa 4.000-4.300 le donne in Italia cui è stata impiantata una protesi al seno di tipo Pip. Non è facilissimo risalire ad un dato certo, nei prossimi giorni saremo più precisi". A fornire il numero è il ministro della Salute Renato Balduzzi, oggi a Roma in una conferenza per fare il punto sulle protesi mammarie Pip. Balduzzi ribadisce che non c'è "alcun allarme né preoccupazione" in merito. Ma invita le donne a recarsi dal proprio chirurgo, e i centri dove sono stati eseguiti gli impianti con protesi Pip a "essere parte attiva nel contattare le pazienti". L'incertezza sul numero di italiane con protesi Pip è dovuta al fatto che al momento manca un Registro nazionale 'ad hoc' che permetta di ricostruire la storia di ogni paziente, medico, struttura e protesi.
 
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23/12/2011
SANITA': MEDICI FAMIGLIA, DA GENNAIO AL VIA CALENDARIO SCIOPERI CONTRO MANOVRA  
 
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia dichiarano 'guerra' alla manovra appena approvata dal Senato. Nel mirino della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale), il sindacato più rappresentativo della categoria, la norma inserita nel decreto salva-Italia che riguarda gli enti previdenziali privati, fra cui l'Enpam. La Federazione ha già dichiarato lo stato di agitazione e per il 14 gennaio ha convocato il Consiglio nazionale. "In quella sede - riferisce Fimmg notizie - definiremo il calendario di lotta che dovrà necessariamente prevedere, fra l'altro, diverse giornate di sciopero". Per il segretario generale della Fimmg, Giacomo Milillo, che ritiene la norma "ingiusta, poco chiara e discriminatoria", il problema fondamentale è rappresentato dal fatto che per il raggiungimento dell'equilibrio da dimostrare con i cosiddetti bilanci tecnici, passato prima da 15 a 30 ed ora a 50 anni, sarebbe escluso "l'impiego del patrimonio virtuosamente accumulato dall'Enpam proprio per far fronte ai previsti momenti di necessità". Per il numero uno della Fimmg, il rischio è di "dover ridurre le prestazioni pensionistiche e aumentare i contributi in misura superiore a quanto fino ad ora immaginato, andando peraltro a incrementare un patrimonio su cui lo Stato lucrerà maggiori tasse, senza che la categoria, che lo alimenta, riceva alcun beneficio".
 
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23/12/2011
SALUTE: BALDUZZI SU PROTESI PIP, DONNE CONTATTINO CHIRURGHI  
 
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Le donne che hanno subito un impianto di protesi al seno di tipo Pip sono invitate a contattare i propri chirurghi. E' la raccomandazione del ministro della Salute, Renato Balduzzi, dopo il parere rilasciato oggi dal Consiglio superiore di sanità. "Non é stato dimostrato il maggior rischio di cancro - ha spiegato Balduzzi - ma solo un maggior rischio di infiammazioni e rotture".
 
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23/12/2011
TUMORI: STEFANO CASCINU PRESIDENTE NAZIONALE AIOM  
 
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Stefano Cascinu è il presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). Dopo il gravissimo lutto che ha colpito l'associazione, per la perdita del presidente Marco Venturini, a norma di statuto oggi si è insediato Cascinu, già presidente eletto. "Entro in carica con grande dolore. Marco era un vero amico, prima che un eccellente collega e una delle più valide risorse della nostra associazione", afferma il neopresidente. "Proseguirò alla guida della Società - continua - all'insegna del suo esempio e della sua dedizione, che aveva posto come uno degli assi strategici per Aiom la prevenzione e la collaborazione con le istituzioni, come ha recentemente ricordato anche il ministro Balduzzi. Spero di essere all'altezza di un compito che non mi attendevo, ma che sono pronto ad assumere con il massimo impegno". Stefano Cascinu, 52 anni, sposato con un figlio di 11 anni, dirige dal novembre 2002 la Clinica di oncologia medica dell'Università Politecnica delle Marche-Azienda ospedaliero universitaria ospedali Riuniti di Ancona. Dal settembre 2006 è professore ordinario di oncologia medica presso l'Università degli Studi di Ancona. Carmine Pinto dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna è il segretario nazionale Aiom; Stefania Gori dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia il tesoriere nazionale, e Carmelo Iacono, direttore dell'Oncologia di Ragusa, è presidente della Fondazione Aiom.
 
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23/12/2011
RICERCA: VACCINO ANTINFLUENZALE, PER LUI MEGLIO AL MATTINO PER LEI NEL POMERIGGIO  
 
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Il vaccino antinfluenzale? Per gli uomini è meglio farlo la mattina. Mentre le donne dovrebbero scegliere il pomeriggio. A rivelarlo è uno studio del Medical Research Council, un ente pubblico inglese per la ricerca. Secondo lo studio riuscire a sincronizzare la vaccinazione con il ritmo naturale del corpo renderebbe migliore l'effetto barriera offerto dal farmaco. "Il sistema immunitario diventa lento con l'aumentare dell'età - avverte lo studio - e questo spiega perché solo il 33% degli anziani vaccinati hanno una protezione totale contro l'influenza invernale". Sotto accusa per la ricerca è il ciclo ormonale differente nei due sessi. "La causa delle diverse risposte - spiega Janet Lord, autrice della ricerca che ha testato 300 pazienti - potrebbero essere gli ormoni, il cui ciclo cambia per tutta la giornata in un prevedibile andamento. Con effetti però differenti nei due sessi. Cercare di migliorare la risposta dell'organismo alla vaccinazione - avverte la ricercatrice - è un importante problema di salute. Sappiamo infatti che il potenziale del sistema immunitario scende con l'invecchiamento. Se fosse confermata la relazione - conclude Lord - tra ciclo ormonale e vaccianzione potremmo aver trovato un modo per contrastare l'abbassamento dell'efficacia del farmaco antiinfluenza nelle persone in là con gli anni".
 
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22/12/2011
SANITA': OLIVETI (ENPAM), SU CASSE PRIVATE POSSIBILE ACCORDO DI BUON SENSO  
 
Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - "Speriamo e crediamo che si possa trovare un accordo interpretativo di buon senso che non danneggi nessuno". Alberto Oliveti, vicepresidente vicario dell'Enpam, interviene sul decreto 'Salva Italia' che prevede, per quanto riguarda le Casse autonome, la sostenibilità a 50 anni dei bilanci tecnici degli Enti previdenziali privatizzati, senza ricomprendere il capitale (patrimonio) nei bilanci tecnici. Un testo che però su questo punto non è del tutto esplicito e, dunque, "un'interpretazione ministeriale o un ordine del giorno parlamentare potrebbero modificare questa interpretazione senza la necessità di modificare la legge". Per quanto riguarda la sostenibilità di un eventuale passaggio al contributivo pro rata, con un prelievo dell'1% annuo sulle pensioni attuali, e il necessario ricorso al capitale, Oliveti sottolinea che "il contributivo 'pubblico' - spiega in un'intervista su Fimmg Notizie - non ingenera debito previdenziale, ma quello pregresso va a carico della fiscalità generale, cioè di tutti i cittadini. Per noi che siamo senza la possibilità di utilizzare la compensazione del fisco, è il patrimonio a dover compensare il debito pregresso e potrebbe non essere sufficiente, specie se continuano a saccheggiarlo con l'iniqua doppia tassazione". Per il vicepresidente dell'Enpam, "il nostro sistema reddituale è più equo del contributivo se l'aliquota di rendimento viene ben definita dal punto di vista attuariale al momento della riscossione del contributo. E' un sistema più virtuoso perché permette al contribuente di vedere come cresce il suo assegno pensionistico avendo la possibilità, eventualmente, di integrare per tempo". Inoltre l'Enpam non potrebbe modificare gli obblighi contratti con i propri contribuenti sulla base dei versamenti pregressi senza esporsi a contenziosi legali. L'Ente, poi, sta valutando di "sottoporre - dice Oliveti a Fimmg notizie - ai nuovi tecnici ministeriali la manovra già presentata ai loro predecessori. Questa versione però sarà centrata sui saldi previdenziali e non sui saldi correnti. Inoltre contabilizzeremo le risorse disponibili, come previsto da un ordine del giorno passato alla Camera dei deputati, solo negli anni di impatto con la gobba. E' da notare che, facendo proiezioni a 50 anni e rispettando sempre gli obblighi di riserva legale, il patrimonio si decuplica. A costo zero per lo Stato e mantenendo la doppia tassazione! Vogliono di più?". Per quanto riguarda, infine, la disponibilità reale del ministero a considerare possibili soluzioni, il ministro Fornero "mi ha detto - conclude Oliveti - che la nostra situazione merita una riflessione specifica da parte sua, in tema di patrimonio e di equità. Noi aspettiamo l'incontro".
 
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22/12/2011
LAZIO: GEMELLI ROMA, OLTRE 16 MILA REFERTI INVIATI GRATIS VIA E-MAIL  
 
Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Bilancio positivo per il servizio attivato al Policlinico Gemelli di Roma, di consegna in posta elettronica dei referti ambulatoriali. Nei primi 5 mesi di attivazione del servizio sono oltre 16.000 quelli inviati via e-mail ai pazienti del Gemelli, quasi 5.000 nel solo mese di novembre, con un trend in continua crescita: si tratta del 16% del totale dei referti ambulatoriali generati. Da luglio sono quadruplicate le richieste dei pazienti di ricevere in modalità online i risultati degli esami diagnostici effettuati nella struttura. Il Gemelli è stato il primo ospedale del Lazio a offrire gratuitamente questo servizio di refertazione via web - ricorda una nota - che unisce validità legale dei documenti e sicurezza dell'invio, a tutti i pazienti che ne fanno richiesta. Fino ad oggi ha usufruito di questo servizio soprattutto l'utenza femminile, quasi il doppio degli uomini, 4.000 rispetto a 2.000. Inoltre, a gradire il servizio sono soprattutto gli utenti della fascia di età tra i 30 e i 50 anni (il 56%): circa 1.000 le persone sotto i 30 anni e 1.600 i pazienti oltre i 50. Quanto alla provenienza territoriale dell'utenza, oltre il 90% vive nel Lazio, di cui il 70% risiede a Roma. Tra i pazienti extraregionali, il maggior numero proviene dalla Campania. I referti, inviati in formato pdf, hanno la firma digitale, assumendo in questo modo piena validità legale pari agli omologhi referti cartacei, che comunque possono essere sempre ritirati agli sportelli della spedalità del Gemelli attraverso le usuali procedure.
 
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22/12/2011
SANITA': BOOM DENUNCE CONTRO MEDICI, +65% IN 10 ANNI  
 
Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Boom di denunce a carico dei medici in Italia: dal 1995 al 2005 il numero dei sinistri segnalati alle autorità è passato complessivamente da poco più di 17.000 a circa 28.500, con un incremento del 65%. In particolare, i sinistri denunciati legati alla copertura dei singoli medici hanno fatto registrare un aumento più sostenuto, passando da 5.798 del 1995 a 12.374 del 2005 (+134%), mentre quelli legati alla copertura delle strutture sanitarie sono passati da 11.444 a 16.085, con una crescita del 41%. Sono i dati dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania), evidenziati dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e le cause dei disavanzi sanitari regionali in una relazione sui punti nascita presentata oggi alla Camera. Secondo la Commissione, "nell'ultimo rapporto 'L'assicurazione italiana 2010-2011' l'Ania offre una chiara rappresentazione dell'evoluzione del contenzioso riferibile a presunti casi di malpractice in sanità. Diretta conseguenza della paura del contenzioso medico-legale e del timore di ricevere una richiesta di risarcimento o una pubblicità negativa da parte dei mass media è l'abuso di medicina difensiva. Le numerose accuse dei pazienti che si ritengono danneggiati - rileva l'indagine - inducono diversi medici ad attuare una strategia utile a scongiurare la possibilità di mettere a rischio la propria professione. Ad esempio, quasi il 70% afferma di aver proposto il ricovero in ospedale, nonostante il paziente fosse gestibile ambulatorialmente; il 61,3% dichiara di aver prescritto un numero maggiore di esami diagnostici rispetto a quello necessario; il 58,6% dichiara di essere ricorso alla consultazione non necessaria di altri specialisti; il 51,5%, infine afferma di aver prescritto farmaci non necessari".
 
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22/12/2011
SANITA': 12% CAUSE OMICIDIO COLPOSO RIGUARDA MEDICI, 1 SU 10 PER GRAVIDANZA O PARTO  
 
Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - In Italia, i procedimenti per lesioni colpose a carico di personale sanitario sono 901, circa l'1,7% sul totale delle 53.741 cause seguite in 80 Procure della Repubblica. I procedimenti per omicidio colposo sono invece 736, quasi il 12% delle 6.586 cause in 90 Procure esaminate. In questo quadro, i procedimenti per lesioni colpose (85) e per omicidio colposo (75) a carico di professionisti sanitari riferibili alla gravidanza e al parto sono circa il 10% del totale, con una prevalenza in Campania e Calabria, ma anche alcune eccezioni sempre al Sud (Bari, Caltanisetta, l'Aquila, Lecce). E' quanto rivela la relazione conclusiva approvata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e le cause dei disavanzi sanitari regionali. La Commissione, che ha presentato i risultati dell'indagine conoscitiva oggi alla Camera, ha elaborato una serie di questionari finalizzati a reperire dati medico-legali inviandoli alle Procure della Repubblica di tutta Italia. Meritano rilievo il numero bassissimo di condanne (2) e il cospicuo numero di archiviazioni che corrisponde a circa il 40% del totale dei procedimenti relativi alle lesioni colpose riferibili all'attività medico-chirurgica e al 35% nelle cause di omicidio colposo. E' ragionevole ritenere - rileva la commissione - che la maggior parte delle archiviazioni registri i risultati di una consulenza tecnica favorevole all'indagato per l'assenza del nesso causale e/o la correttezza del comportamento tenuto. Evidente infine la disomogeneità, nelle diverse Procure, della percentuale di indagini per omicidio colposo nei confronti di medici, che va dall'1,3% di Bari al 36% di Reggio Calabria. "Gli aspetti che emergono con maggiore chiarezza dallo studio - ha detto il presidente della Commissione, Leoluca Orlando - sono soprattutto due: da un lato la presenza, in Italia, di forti disomogeneità tra i diversi territori con riferimento ad alcuni parametri indicativi, come la percentuale di tagli cesarei. Dall'altro lato il crescere significativo, negli ultimi anni, dei procedimenti penali per lesioni e omicidio colposo per casi di malasanità, presunta o meno, legati alla gravidanza e al parto, con un'alta concentrazione nel Mezzogiorno e scarsissima incidenza di condanne di personale sanitario".
 
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22/12/2011
SANITA': MEDICI SU PENSIONI, MANOVRA PENALIZZA GIOVANI CAMICI BIANCHI  
 
Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Le organizzazioni sindacali dei medici, dipendenti e convenzionati, dei dirigenti sanitari e amministrativi e la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) esprimono "forte preoccupazione" per le misure previdenziali messe in atto nei confronti della categoria dal decreto 'Salva Italia', soprattutto per quanto riguarda gli effetti sui camici bianchi più giovani. "Con le norme dell'ultima finanziaria (aumento dell'età pensionabile con scalone di 6 anni, soppressione Inpdap, irragionevole norma che impedisce all'Enpam di conteggiare il proprio patrimonio per garantire l'equilibrio cinquantennale) il Governo sembra solo volere fare cassa con le pensioni pubbliche e private della categoria e, sostenendo di tutelare i giovani, non fa altro che togliere ai più anziani senza dare loro nulla in cambio", sottolinea l'Intersindacale in una nota. "Senza considerare che l'integrità psico-fisica degli operatori è fattore necessario per la stessa sicurezza delle cure". Per le organizzazioni sindacali, "i medici non sono cittadini di serie B e non sono disposti a subire misure così discriminatorie e irragionevoli sulle proprie pensioni, ed è per questo che fin da ora si riservano di attivare ogni possibile azione sindacale unitaria contro le norme contenute nella manovra. Norme che penalizzano una categoria che ha sempre tenuto un atteggiamento previdenziale virtuoso e responsabile e che ha già pagato il contributo più alto al risanamento dei conti pubblici". La nota è firmata da: Anaao Assomed; Cimo-Asmd; Aaroi-Emac; Fp Cgil medici; Fassid; Cisl medici; Fesmed; Anpo-Ascoti-Fials medici; Fp Cgil stpa; Sds Snabi; Fimmg; Sumai Assoprof; Intesa sindacale; Smi; Ugl medici; Aio; Andi; Fnomceo.
 
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22/12/2011
SANITA' LAZIO: TAR RESPINGE RICORSO CONTRO RICONVERSIONE OSPEDALE BRACCIANO  
 
Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Ladispoli, Trevignano Romano, Cerveteri, Manziana e Canale Monterano contro la riconversione dell'ospedale di Bracciano stabilita dal decreto 80/2010 del commissario ad acta per la sanità del Lazio, Renata Polverini, sulla 'Riorganizzazione della rete ospedaliera'. Lo sottolinea in una nota la Regione Lazio. Nella sentenza del Tribunale amministrativo si evidenzia che la scelta dell'amministrazione regionale, in cui non si rilevano elementi di "irragionevolezza" o "arbitrarietà", è giustificata dal dovere per la pubblica amministrazione di perseguire la migliore e più efficace allocazione delle risorse umane e finanziarie della Regione e dall'obiettivo di "migliorare la sanità di prossimità per garantire cure migliori nel tempo migliore". La riconversione della struttura, sottolinea il Tar, rientra nel più ampio assetto programmatico che la Regione Lazio ha assunto in ordine alla riqualificazione dell'assistenza territoriale imposto dagli obiettivi fissati dal Piano per la salute 2010-2012, e consistenti in particolare nella riduzione degli standard dei posti letto ospedalieri accreditati. A seguito della dismissione dell'attività per acuti nell'ospedale di Bracciano, rileva il Tribunale, la Regione ha provveduto inoltre ad attivare un'offerta assistenziale equivalente presso l'ospedale di Civitavecchia e presso l'Azienda ospedaliera S.Andrea.
 
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21/12/2011
SANITA' LAZIO: DG S.EUGENIO SU RAGAZZA SCOMPARSA, AVVIATA INDAGINE INTERNA  
 
Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "E' accaduto qualcosa che non doveva accadere: si è allontanata una paziente da un reparto psichiatrico. Per questo è stata avviata un'indagine interna. In quest'ottica abbiamo ritenuto di sospendere dalle funzioni, non dal servizio, l'attuale dirigente della struttura in cui è accaduto l'episodio. E abbiamo delegato il capo dipartimento, Luigi Attenasio, che è la massima autorità psichiatrica della nostra Asl, di occuparsi della vicenda e di capire se ci sono stati errori e di relazionarci". Sintetizza cosi' il direttore generale dell'ospedale romano Sant'Eugenio, Antonio Paone, la vicenda di Laura Baglioni, giovane con problemi psichici scomparsa 8 giorni fa dalla struttura e ancora introvabile. "Riteniamo - ha spiegato Paone all'Adnkronos Salute - che in questo modo potrà essere fatta un'inchiesta oggettiva, togliendo l'aspetto emotivo al collega coinvolto nella vicenda per arrivare a un chiarimento rapido". Il primario di psichiatria, Gennaro Cardone, è sospeso, ribadisce il Dg, "solo dalle funzioni per il tempo necessario a capire cosa è realmente accaduto", conclude.
 
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21/12/2011
SANITA': SMI, INACCETTABILE METTERE LE MANI SU CASSA PREVIDENZA MEDICI  
 
Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "E' inaccettabile che il Governo abbia ritenuto urgente, in questa fase storica, inserire nel decreto 'Salva Italia' una norma che interviene sulle casse previdenziali dei professionisti, prevedendo che si dimostri la sostenibilità dell'ente non più a 30 anni, ma a 50, tenendo conto solo delle entrate contributive e non di quelle patrimoniali". A dirlo il segretario generale del Sindacato medici italiano (Smi), Salvo Calì, che considera il provvedimento "punitivo. E' l'anticamera di futuri interventi sull'autonomia delle Casse: l'obiettivo è, evidentemente, quello di voler pubblicizzare degli enti privati e mettere quindi le mani su 50 miliardi di patrimonio degli enti". Il provvedimento, ricorda lo Smi, non è stato modificato nonostante le proposte emendative avanzate dall'Adepp (l'associazione delle casse previdenziali private). L'iter di conversione prevede ora il passaggio al Senato. E lo Smi chiede quindi al Governo "una correzione di rotta e che risponda alle legittime preoccupazioni dei camici bianchi. Nel contempo però, il sindacato coglie l'occasione per invocare ancora una volta che l'Enpam avvii un serio processo di autoriforma". Infatti, conclude Calì, "la nostra battaglia, come medici, sarebbe più forte e convincente se si avviasse un serio progetto di autoriforma dell'Ente. Troppi dubbi, incertezze e polemiche hanno coinvolto la gestione dell'ente in questi ultimi anni, è giunto il momento di spazzarli via, costruendo una Cassa previdenziale più democratica, partecipata e trasparente".
 
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21/12/2011
SALUTE: A FINE DICEMBRE CHIUDE UFFICIO OMS DI ROMA  
 
Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Chiuderà alla fine di dicembre l'ufficio di Roma dell'European Centre for Environment and Health dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Le attività del centro rimangono comunque una priorità e saranno consolidate a Bonn, in Germania, e a Copenhagen, Danimarca, comunica l'Oms. Questo permetterà all'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione di mantenere e rafforzare le sue capacità tecniche in questo settore, a beneficio dei 53 Stati membri della Regione Ue. La presenza della sede di Roma in Italia era regolata da un accordo tra il governo italiano e l'Oms - ricorda una nota - questo accordo è stato rinnovato nel 2007 dai ministri italiani della Salute e dell'Ambiente in nome del governo italiano. Nella primavera del 2011, tuttavia, le autorità del Paese hanno informato l'Oms che, a causa di cambiamenti nelle priorità di governo, non sarebbero più state in grado di continuare a sostenere l'attività di questo centro. "Ci rammarichiamo per la chiusura dell'ufficio di Roma - ha detto Zsuzsanna Jakab, direttore Regionale Oms per l'Europa - e vorremmo esprimere la nostra gratitudine per il sostegno fornito dall'Italia durante i 20 anni di attività della sede, sin dalla sua apertura nel 1991. L'eccellente collaborazione attuale con numerose istituzioni italiane proseguirà. Apprezziamo anche il supporto ulteriore che il governo tedesco ci ha assicurato". Il sostegno italiano - evidenzia infine l'Oms - ha contribuito al raggiungimento di obiettivi per aiutare i Paesi europei ad affrontare le sfide dell'ambiente per la salute. La sede di Roma è stata fondamentale per portare l'importanza dei fattori ambientali sulla salute alla ribalta nel programma di sanità pubblica degli ultimi decenni.
 
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21/12/2011
SANITA': ANAAO, MEDICI INDIGNATI, SU PENSIONI SCONTO SOLO LAVORATORI PRIVATI  
 
Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "La lettura del testo del decreto legge 'Salva Italia' passato all'esame del Senato ha riservato l'ennesima beffa per medici, dirigenti sanitari e dipendenti pubblici: lo sconto di pena, ovvero la riduzione da 6 a 3 anni di lavoro obbligato per andare in pensione della classe 1952 è solo per i dipendenti privati". Lo rileva il segretario nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, sottolineando l'indignazione dei medici pubblici che chiedono correzioni immediate. "È l'ennesima discriminazione del lavoro pubblico: un medico o un infermiere che svolge lavoro a turni, notturno e festivo, che ha mansioni delicate anche per la sicurezza dei cittadini, usuranti di sala operatoria, di rianimazione ed urgenza, deve restare fino a 66 anni. Lo sconto, invece, è riservato ai privati, non solo operai, ma anche impiegati di banche ed assicurazioni. E' impossibile non comprendere come questa disparità di trattamento possa mettere a rischio la sicurezza delle cure", spiega Troise. "La misura - conclude il leader sindacale - è veramente colma. E il peso più grave incombe sui giovani e precari che vedono allontanarsi drammaticamente i tempi di una sempre più difficile stabilizzazione. Nel settore pubblico, infatti, i posti non sono in funzione della produttività, ma contingentati dalle strutture sempre più limitate e occupate da pensionandi bloccati da questa iniqua riforma". L'Anaao Assomed, infine, fa appello al Parlamento "perché elimini questa ennesima ingiustizia ai danni dei dipendenti della sanità pubblica".
 
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21/12/2011
SANITA': CITTADINANZATTIVA SU INVALIDITA', TEMPI LUNGHI E PROCEDURE INEFFICIENTI  
 
Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Stop alle nuove procedure per il riconoscimento delle minorazioni civili, previste dalle leggi e direttive dell'Inps, e stop alle modalità di svolgimento dei Piani straordinari di verifica delle invalidità. Parte da qui la denuncia di Cittadinanzattiva sulla base dei risultati della campagna 'Sono un V.I.P.-Very Invalid People ', presentati oggi a Roma a Palazzo Madama. L'iniziativa, nata a maggio scorso, ha l'obiettivo di raccogliere firme, attraverso manifestazioni sul territorio e un sito internet dedicato (www. sonounvip.it), per contrastare tutti i disagi sulle invalidità civili. Sulla base delle segnalazioni di cittadini e associazioni agli sportelli Pit Salute e alle sedi dei Tribunali per i diritti del malato, l'associazione ha puntato il dito anche contro "la restrizione dei requisiti sanitari per la concessione dell'indennità d'accompagnamento". Nel mirino finiscono le leggi e direttive dell'Inps, a cominciare dalle linee guida operative del 20 settembre 2010. Oltre alle procedure informatiche inefficienti e ai tempi lunghi per il riconoscimento delle minorazioni civili, tra le principali criticità del sistema individuate dai cittadini ci sono anche la lunga serie di accertamenti sanitari cui vengono sottoposti: nel 35,3% delle segnalazioni sono considerati inadeguati. Il 26,3% delle denunce, invece, riguarda la lentezza dell'iter burocratico, mentre il 23,8% i tempi lunghi nell'erogazione dei benefici. Sono queste, insieme ai problemi per la rivedibilità (14,6%), le principali criticità sull'invalidità civile nell'anno 2010 raccolte da Cittadinanzattiva. Sul totale delle segnalazioni pervenute all'associazione (23.524), sono proprio quelle che riguardano le minorazioni ad aumentare: nel 2010 hanno raggiunto il 10,3%, mentre nel 2011, sulla base dei dati parziali raccolti, sono arrivare all'11,1. In particolare, ad aumentare sono le denunce relative all'esito degli accertamenti (dal 35,3% del 2010 al 37,2% del 2011) e ai tempi di erogazione dei benefici (dal 23,8% al 25,4%), mentre la lentezza sul piano burocratico rimane stabile, con un'oscillazione dal 26,3% al 26,4%. Nel 40% delle segnalazioni, poi, resta il problema della carenza di informazione, il disorientamento e la mancanza di trasparenza delle pratiche. Senza contare, infine, l'assenza di risposte da parte delle istituzioni: sia l'Inps sia i ministeri interessati, infatti - è la denuncia di Cittadinanzattiva - sono rimasti in silenzio di fronte agli appelli di cittadini e organizzazioni.
 
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21/12/2011
SANITA': PSICOLOGI, VETERINARI E RADIOLOGI ENTRANO NEL CSS  
 
Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Anche i veterinari, gli psicologi e i radiologi saranno rappresentati all'interno del Consiglio di superiore di sanità (Css). Un decreto del ministero della Salute pubblicato in Gazzetta Ufficiale modifica infatti la composizione e all'ordinamento del Css. In sostanza, il ministero della Salute "ha ritenuto opportuno avvalersi dei rappresentanti istituzionali di alcune categorie del sistema sanitario quali: psicologi, veterinari e tecnici sanitari di radiologia medica, al fine di assicurare il loro proficuo apporto al funzionamento del Consiglio superiore di sanità". Ha quindi provveduto a modificare il decreto del 6 agosto 2003, così da "prevedere la partecipazione alle riunioni del Consiglio superiore di sanità del presidente dell'Ordine degli psicologi, del presidente dell'Ordine dei veterinari e del presidente del Collegio dei tecnici sanitari di radiologia medica, in qualità di componenti di diritto". Al comma 2 del nuovo regolamento viene precisato che "il presente decreto non comporta oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica".
 
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20/12/2011
Certificazioni mediche relative ad assenze per malattia del personale della Banca d'Italia  
 
Ai sensi della normativa vigente, D.Lgs 165/01, al personale appartanente alla Banca D'Italia deve essere rilasciato esclusivamente il certificato medico in forma cartacea poichè rientrano nelle categorie di cui all'art. 3 del D.Legs. 165/01.
I medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale nel caso di specie, quindi, non debbono inviare il certificato per via telematica.
 
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20/12/2011
LAZIO: VISITE MEDICHE AL CENTRO COMMERCIALE ROMAEST  
 
Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Il centro commerciale di Romaest continua a sviluppare la sua vocazione di "polo sociale": non solo insieme di negozi, ma anche punto di aggregazione e di riferimento per i servizi utili alla popolazione, spiega una nota. Dopo l'installazione di una postazione automatizzata Q-Pass per le prenotazioni di visite mediche e dei servizi sanitari degli ospedali Policlinico Tor Vergata, Sant'Andrea Vannini, Policlinico Umberto I, delle strutture dell'Asl Roma C e di quelle di Latina, realizzata da Recup Italia, la struttura si fa promotrice di "un'assoluta novità" dando spazio all'interno della sua galleria a un Centro medico che effettua una serie di visite specialistiche. "Da anni ormai - ha commentato Riccardo Lucchetti, direttore di Romaest - il nostro centro cerca di assolvere anche a una funzione sociale e questa iniziativa ci caratterizza ancora di più. La fornitura al bacino di utenza di Romaest di un servizio alla persona così importante rientra nella filosofia di cercare di essere non solo uno shopping center, ma un riferimento sociale e aggregativo per tutta la popolazione del territorio, cresciuta di molto negli ultimi anni e bisognosa di un decentramento di servizi, difficilmente raggiungibili soprattutto per gli anziani e le persone non autonome per mobilità. Mettere a disposizione parte dei nostri spazi per questi servizi di utilità sociale ci fa sentire sempre più parte integrante del territorio". Il centro medico è realizzato in collaborazione con l'associazione 'S.o.s. angeli del soccorso', che dal 2004 svolge servizi di emergenza sanitaria, in convenzione con l'Ares 118, maxi emergenze, trasporto infermi, trasporto sangue, servizi di accompagnamento, eventi e manifestazioni sportive e servizi sociali con anziani e bambini.
 
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20/12/2011
SANITA': BALDUZZI, DISPONIBILE AD ASCOLTARE ISTANZE REGIONI  
 
Torino, 19 dic. (Adnkronos Salute) - "Le Regioni sanno che questo ministro non farà mancare l'appoggio alle loro istanze, ma ci vuole, evidentemente, reciproca capacità di venirci incontro". Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenendo alle Molinette di Torino a un convegno promosso dall'Anaao sul nuovo piano sanitario regionale sul quale sta lavorando la Regione Piemonte. "Sui tavoli romani - ha aggiunto - ci vuole grande attenzione a capire che i problemi non sono solo di carattere economico e contabile, ma che occorre vedere cosa le singole Regioni stanno facendo nella ristrutturazione dei loro servizi. Da parte delle Regioni - ha proseguito - si tratta di avere nei confronti dei tavoli romani disponibilita' a interagire e a dialogare". Quanto al piano di rientro del Piemonte, Balduzzi ha concluso: "Il Piemonte ha avviato una ristrutturazione di cui alcuni passi sono ancora da completare ma non ho dubbi che riuscirà a svolgere un confronto positivo e che dunque nel rapporto con Roma ci possano essere dei vantaggi anche per Roma".
 
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20/12/2011
SANITA': BALDUZZI, BLOCCO TURNOVER? VEDREMO COSA SUCCEDE NELLE PROSSIME SETTIMANE  
 
Torino, 19 dic. (Adnkronos Salute) - "All'ordine del giorno in tutte le Regioni ci sono riorganizzazioni e ristrutturazioni che dovrebbero cercare di combinare al meglio due esigenze, da un lato stare dentro le compatibilità finanziarie e nello stesso tempo assicurare la funzionalità e la appropriatezza dei servizi". Lo ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che a Torino per un convegno promosso dall'Anaao sul nuovo Piano sanitario della Regione Piemonte, interpellato su un'ipotesi di blocco del turnover del personale, ha aggiunto: "Le scelte più specifiche dipenderanno da ciò che succede nelle prossime settimane. Non è una decisione che possiamo ridefinire solo noi".
 
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20/12/2011
SANITA': INIZIATIVA FEDERCONGRESSI, NASCE IL 'CLUB' DEI PROVIDER ECM  
 
Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Nasce il 'club' dei provider Ecm. A lanciare l'iniziativa è Federcongressi&eventi che ha approvato un progetto rivolto ai soci accreditati a livello nazionale come provider Ecm (Educazione continua in medicina) dalla Commissione nazionale per la formazione continua, e inseriti nell'albo dei provider. L'idea è quella di creare uno strumento capace di mettere i provider in collegamento tra loro, ad esempio con l'organizzazione di eventi ad hoc, e in grado di fornire informazioni sulle nuove normative in materia. Per aderire al progetto occorre essere soci di Federcongressi&eventi nella categoria Impresa e provider Ecm accreditati. Il coordinamento dell'iniziativa è affidato a Mario Buscema, nella sua qualità di responsabile dell'associazione per le attività Ecm e per gli eventi medico-scientifici. "L'obiettivo - si legge in una nota di Federcongressi&eventi - è consentire loro di condividere le esigenze specifiche di questo particolare e importantissimo segmento di attività nonché favorire, con la collaborazione del Learning Center dell'associazione, la successiva erogazione di servizi ad hoc sia per i soci che aderiranno al progetto sia anche per gli aspiranti provider, soci e non soci". Il presidente di Federcongressi&eventi, Paolo Zona, annuncia inoltre che avanzerà a Farmindustria e ad Assobiomedica la proposta di "condividere con noi un codice deontologico comune proprio sull'organizzazione degli eventi medico-scientifici e delle attività Ecm".
 
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20/12/2011
SANITA': MARINO, PIANO PUNTI NASCITA FERMO DA 11 ANNI, RIDURRE QUELLI SOTTO 500 PARTI L'ANNO  
 
Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - "Il ministro della Salute Renato Balduzzi conosce bene la situazione dei punti nascita in Italia, perché si è occupato di questa problematica con la Bindi quando era a capo del dicastero della Salute. Ma a 11 anni di distanza siamo ancora fermi e lontani dall'obiettivo di ridurre quelli che fanno meno di 500 parti all'anno". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute è Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, a margine del Congresso mondiale sulla salute materna e neonatale. "Inoltre - avverte Marino - sarebbe importante far capire alla popolazione che nel momento del parto è preferibile che la mamma e il bambino abbiano a disposizione strutture moderne e attrezzate, anche a qualche chilometro di distanza, che reparti non idonei e poco sicuri". "Mi aspetto che si vada rapidamente verso l' adeguamento degli standard indicati dal piano, ovvero di ridurre i punti nascita dove si eseguono meno di 500 parti l'anno. Questo - conclude il senatore del Pd - significherebbe concentrare le esperienze professionali e le risorse tecnologiche a beneficio della mamma e del piccolo".
 
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20/12/2011
SANITA': L'INDAGINE, ITALIANI PIU' SODDISFATTI DA STRUTTURE SSN E SPECIALISTI PRIVATI  
 
Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Per una gran fetta degli italiani il grado di competenza delle diverse strutture del Servizio sanitario nazionale e delle figure mediche attive nel privato è ben più che soddisfacente. Lo testimonia l'ultima ricerca svolta on line dall'Istituto Nextplora per l'Osservatorio Sanità istituito da UniSalute (compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria). In particolare, mentre sul fronte delle strutture sanitarie quelle pubbliche raccolgono più preferenze (76%) rispetto a quelle private, su quello delle figure mediche è lo specialista privato a vedersi riconosciuta la maggiore competenza (82%). Lo stesso tipo di sentimento emerso quando gli italiani si sono espressi sul grado di fiducia accordato: in quel caso le strutture pubbliche avevano raccolto il 64% dei consensi e gli specialisti privati l'80%. Ma anche le strutture e le figure mediche che non raccolgono il maggiore gradimento non sfigurano: le cliniche private si attestano infatti al 65%, apprezzate da quasi due italiani su tre. Percentuali simili per gli specialisti che operano in strutture pubbliche, giudicati competenti per il 61% del campione. In particolare i camici bianchi che operano nei grandi ospedali si attestano all'81% e i medici di base al 71%. E ancora, guardando la Penisola è nel nord-est che il medico di base (77%) raccoglie i maggiori consensi. Il centro Italia invece premia lo specialista privato così come i medici dei grandi ospedali (entrambe le figure si attestano all'84%). Passando invece alla valutazione delle strutture sanitarie, le regioni del centro e del nord-est apprezzano particolarmente la competenza dei grandi ospedali (rispettivamente all'80% e 79%) mentre i cittadini del Sud sono quelli che attribuiscono il più alto grado di competenza alle strutture alle cliniche private (68%).
 
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19/12/2011
MEDICINA: FIMMG, A ROMA CORSO FORMAZIONE QUADRI SU CURE PRIMARIE  
 
Roma, 17 dic. (Adnkronos Salute) - Si è concluso a Roma il primo corso residenziale della Scuola nazionale formazione quadri della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) rivolto ai giovani dirigenti della Federazione, dal titolo: 'Il management delle patologie croniche nella nuova organizzazione territoriale dell'assistenza primaria'. "Il corso - spiega Tommasa Maio, coordinatrice del progetto - è nato con l'obiettivo di mettere a confronto i futuri dirigenti della Federazione, veri protagonisti del progetto della 'Ri-fondazione' della medicina generale. All'iniziativa hanno partecipato 50 giovani dirigenti provenienti da tutte le regioni italiane". Il progetto formativo sarà completato da un percorso di Formazione a distanza (Fad) accreditato per l'Ecm, che comprende 5 moduli di approfondimento su diverse aree tematiche: concetti di economia, programmazione e controllo in sanità; modelli organizzativi, gestionali e relazionali delle cure primarie; appropriatezza organizzativa, gestionale, prescrittiva con particolare riferimento al management delle patologie croniche (Bpco, Diabete, Malattie cardiovascolari); tecnologie dell'informazione e della comunicazione in medicina generale e tecniche negoziali.
 
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19/12/2011
SANITA': ENPAM, CI DIFENDEREMO CON OGNI MEZZO DA ATTACCO IN MANOVRA  
 
Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - La Fondazione Enpam non ci sta: si opporrà "con ogni mezzo all'insensato attacco al proprio sistema pensionistico contenuto nella manovra". La norma (articolo 24, comma 24), di difficile applicazione e di dubbia razionalità, è calata dall'alto su una categoria che aveva già intrapreso in legittima autonomia un percorso di riforme per il riordino del proprio sistema previdenziale. Lo sottolinea in una nota l'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, annunciando che darà il via a una prima iniziativa legale contro la doppia tassazione che grava sui patrimoni delle casse privatizzate. Proprio l'ingente patrimonio costituito a garanzia delle pensioni - recentemente oggetto di un'incisiva riforma della governance grazie all'apporto scientifico di Mario Monti - "è ora la materia del contendere. Stando all'articolo del Decreto legge, il patrimonio non può essere contabilizzato, neppure per periodi e importi limitati, per definire l'equilibrio richiesto alle gestioni, ora spostato su un orizzonte temporale di 50 anni. E' come se a un buon padre di famiglia che avesse oculatamente messo da parte un gruzzoletto in previsione dei momenti difficili, fosse vietato di usarlo al verificarsi del bisogno", esemplifica Alberto Oliveti, vicepresidente vicario della Fondazione Enpam. L'Enpam "ha un meccanismo previdenziale sano". A differenza del sistema retributivo pubblico che calcola la pensione in proporzione agli ultimi stipendi, la Cassa dei medici e degli odontoiatri, ricorda la nota, ha un sistema reddituale che tiene conto dei redditi percepiti durante tutto l'arco della vita lavorativa. "Questo particolare sistema, come lo stesso ministro Fornero ha riconosciuto, ha gli stessi effetti del contributivo ma è più virtuoso, se tecnicamente ben calcolato, perché permette al giovane di sapere con certezza quanti soldi riceverà ogni mese al momento del pensionamento. Non si vede perché ora una norma di legge, che non porta alcun beneficio per le casse dello Stato, debba penalizzare le pensioni dei medici e degli odontoiatri", dice Alberto Oliveti. "Buttando alle ortiche questo sistema, un giovane potra' solo accorgersi di quanto sta seminando per la sua pensione, ma non vedrà più come sta crescendo la sua piantina. Inoltre impedendo l'uso del patrimonio si toglie il concime che attualmente permette alle piante Enpam di diventare più alte di quelle Inps", continua il vicepresidente vicario della Fondazione. Per questo l'Enpam ha deciso di andare avanti con le riforme programmate, che prevedono l'equilibrio a 50 anni, con uso del patrimonio per importi e periodi limitati, come in occasione del previsto esodo massivo dei nati negli anni '50, per fronteggiare il quale la Fondazione ha già da parte le risorse necessarie. "Tant'è vero che, con la riforma attualmente impostata, fra mezzo secolo il patrimonio della Fondazione non sarà eroso rispetto ad oggi ma risulterà più che decuplicato". L'Enpam darà il via a una prima iniziativa legale contro dalla doppia tassazione che grava sui patrimoni delle casse privatizzate. L'ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri, infatti, oltre a non costare nulla alle casse dello Stato, versa al fisco oltre 70 milioni di euro all'anno di tasse illegittime. "Se il ministro del lavoro vuole obbligarci a penalizzare i nostri iscritti, noi non vediamo perché dovremmo continuare a sostenere con una doppia e ingiusta tassazione i sistemi pubblici in deficit", dice Oliveti. "La doppia tassazione degli enti di previdenza - che vede l'Italia in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei - colpisce la redditività del patrimonio accantonato a garanzia delle pensioni, sulle quali già si pagano imposte", conclude l'Enpam.
 
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19/12/2011
SANITA' LAZIO: ROMA, APRE SPORTELLO 'AD HOC' SU MALATTIE CRONICHE  
 
Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Uno sportello ad hoc per avere chiaro il polso della situazione sulle malattie croniche nella città di Roma. Questo il servizio presentato oggi in Campidoglio, promosso dall'associazione Società Italiana di psicologia e pedagogia medica (Sipmed), con il patrocinio di Roma Capitale, della Provincia di Roma e dell'Ordine dei medici chirurghi di Roma. Medici, psicologi e pedagogisti aiuteranno i pazienti e i loro familiari ad affrontare e gestire le patologie, tra cui cardiopatie, diabete, obesità, malattie respiratorie croniche, psoriasi, Alzheimer, Parkinson, disturbi muscolo-scheletrici e dell'apparato gastrointestinale per migliorare l'efficacia delle cure, la qualità della vita e arginare il rischio legato al peggioramento delle condizioni di salute. "Strumenti come questo - dichiara Fabrizio Santori, consigliere di Roma Capitale e membro della Commissione politiche sociali - rappresentano una fonte di ricchezza inestimabile e un'iniezione di solidarietà contro la solitudine e l'abbandono che colpiscono le tante persone coinvolte da queste malattie spesso sottovalutate dalle istituzioni". Con 9 milioni di decessi annui, le malattie croniche sono la principale causa di morte tra la popolazione sotto i 60 anni di età e rappresentano il 38% dei decessi nei Paesi ad alto e medio reddito e il 69% nei Paesi a reddito basso. Secondo i dati Istat del 2010, "le persone con almeno una malattia cronica in Italia dal 1993 a oggi sono aumentate di oltre un milione e mezzo, un dato preoccupante che mostra una percentuale di peggioramento pari al 3,5%".
 
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19/12/2011
SANITA': ISTAT, NELLE ASL CRESCONO TEMPI D'ATTESA ALLO SPORTELLO  
 
Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - File interminabili agli sportelli delle Asl e problemi di accesso al pronto soccorso. Le famiglie italiane denunciano le difficoltà per i servizi di pubblica utilità. Ed è proprio l'assistenza del pronto soccorso (54,8%) a risultare più ardua da ottenere. Seguono, per difficoltà d'accesso, le forze dell'ordine (38,3%), gli uffici comunali (34,2%), i supermercati (29,2%) e gli uffici postali (26,7%). Lo indicano i dati Istat 2011. Per l'erogazione dei servizi dalle Asl la percentuale di cittadini che lamenta tempi di attesa oltre i 20 minuti è ben superiore a quella relativa agli uffici anagrafici: 48,5% (in aumento dal 46,7% del 2010) contro 17,3% (17,4% nel 2009). La popolazione di 18 anni e più che ha utilizzato almeno una volta nell'anno i servizi di sportello varia dal 71% degli uffici postali al 43,5% degli uffici anagrafici. In una situazione intermedia (49,5%) si collocano gli uffici amministrativi delle Asl.
 
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19/12/2011
SANITA': ISTAT, MENO STRUTTURE PIU' ASSISTENZA DOMICILIARE  
 
Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Si riduce in Italia la presenza delle strutture sanitaria mentre aumenta l'assistenza a domicilio. Lo indica l'annuario statistico 2011 dell'Istat, presentato oggi Nel 2008 l'assistenza sanitaria territoriale conta circa 47.000 medici di base, otto ogni 10 mila abitanti, e circa 7.700 pediatri, 9 ogni 10 mila bambini fino a 14 anni. Ammontano a circa 16 ogni 100 mila abitanti gli ambulatori e i laboratori pubblici e privati convenzionati, in lieve calo negli ultimi tre anni. Risultano in crescita nel corso degli anni, anche in ragione del progressivo invecchiamento della popolazione, i pazienti assistiti al proprio domicilio, da 414 mila nel 2006 a 494 mila nel 2008, l'81% dei quali è ultrasessantacinquenne.
 
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19/12/2011
SANITA': FIMMG DICHIARA STATO DI AGITAZIONE CONTRO MANOVRA  
 
Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Medici di famiglia sul piede di guerra. La Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale), il sindacato più rappresentativo della categoria, dichiara lo stato di agitazione. Nel mirino della protesta, "i provvedimenti inseriti nella Manovra, in via di approvazione al Parlamento, che colpiscono fortemente le Casse previdenziali private". Ad annunciarlo è il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, che aggiunge: "I medici di medicina generale non si lasceranno scippare in questo modo i risparmi di una vita". Per Milillo, "questi provvedimenti sono ingiusti e inutilmente autoritari perché, senza benefici né per i bilanci dello Stato né per i cittadini, tradiscono l'impegno che la nostra categoria si è assunta nel momento della privatizzazione dell'Ente. Lo stato di agitazione - sottolinea - è solo il primo passo per l'avvio di una lunga e dura stagione di lotta sindacale che prevederà manifestazioni di piazza e scioperi". "Gli iscritti Enpam hanno accettato un sistema di previdenza responsabile, rinunciando a qualsiasi contributo pubblico sulle loro pensioni, in cambio della garanzia che i loro risparmi non sarebbero stati toccati. Ora - prosegue Milillo - si impongono, invece, sacrifici previdenziali discriminatori rispetto a quelli richiesti al resto della popolazione". Secondo il numero uno della Fimmg, "i nuovi provvedimenti, che impediscono un uso adeguato del patrimonio faticosamente accantonato, offendono gravemente tutti i medici sia in quanto professionisti sia in quanto cittadini. Il nuovo obbligo contabile imposto non ha alcuna giustificazione tecnica e non serve in alcun modo a favorire la ripresa delle attività economiche". "Sembra - aggiunge - più che altro rispondere alle esigenze di quelle lobby che vogliono ridurre la capacità di guadagno e di iniziativa dell'intera categoria dei liberi professionisti italiani per costringerli al ruolo di manodopera del pubblico o delle imprese industriali". Milillo solleva quindi un interrogativo: "Persegue gli interessi dell'economia un governo che mette gli enti pubblici cicala sullo stesso piano di quelli privati formica? L'Esecutivo - conclude Milillo - eviti di dar fiato al sospetto, fin troppo ovvio, che l'intera operazione serve solo per preparare l'esproprio del patrimonio delle Casse privatizzate (di circa 50 miliardi euro) a favore di un vorace e deficitario sistema pubblico".
 
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16/12/2011
SANITA': DA INCONTRO BALDUZZI-REGIONI INDICE NUOVO PATTO SALUTE  
 
Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Sono stati individuati i capitoli e scritto l'indice del nuovo Patto per la salute 2013-15 nel corso dell'incontro, oggi pomeriggio, fra il ministro della Salute Renato Balduzzi, il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo e una delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dal presidente Vasco Errani. Prima della fine di dicembre il prossimo incontro, dove si dovrà entrare più nei dettagli, che verranno poi affrontati dai tecnici. Per il rinnovo del Patto si prevedono tempi brevi, ma è difficile arrivare alla chiusura di un accordo entro l'anno. Il nodo, come hanno sottolineato sia il ministro sia le Regioni, è assicurare un equilibrio fra sostenibilità economica e qualità delle prestazioni erogate dal Ssn. "E' stata una riunione molto costruttiva e positiva - ha affermato Balduzzi al termine dell'incontro al dicastero della Salute - Abbiamo fatto una ricognizione dell'indice, ma soprattutto abbiamo condiviso la necessità di tenere strettamente legati la sostenibilità finanziaria con la qualità delle prestazioni e la necessità di assicurare la tutela della salute nel modo più largo possibile, tenendo conto della condizione economica attuale. Abbiamo inserito nei contenuti del Patto della salute il tema dei nuovi Lea, un'acquisizione importante", sottolinea. "Abbiamo individuato i titoli su cui costruire un lavoro tecnico e politico impegnativo - ha spiegato Errani - E' necessario affrontare il problema di un equilibrio nuovo fra i temi finanziari e quelli della salute: qualità della sanità, sistema universalistico dei Lea, riorganizzazione complessiva dei ticket, rapporto fra l'ospedale e il territorio". Insomma, sono state analizzate le "questioni che sono il cuore del Patto, questo prevede anche la verifica della coerenza finanziaria. Non è da oggi che diciamo che il finanziamento previsto dalla Manovra del precedente Governo per la sanità, è insufficiente", conclude.
 
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16/12/2011
SANITA': MEDICI ANAAO, CAMBIARE RIFORMA PENSIONI, NO A SCALONE DI 6 ANNI  
 
Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Medici italiani contrari alle misure sulle pensioni. L'Anaao Assomed definisce "sconcertante la riformai che, unica in Europa senza gradualità, crea un inaccettabile 'scalone' costringendo molti, soprattutto quei giovani che pure si sostiene di volere difendere, a sei anni di lavoro in più a titolo semigratuito", si legge in una nota del sindacato di categoria. "L'estremismo dimostrato dal Governo in questa materia, e solo in questa materia, con l'abolizione brutale delle pensioni di anzianità - continua la nota - apre una questione sociale e richiede correttivi immediati. L'Anaao Assomed sottolinea gli effetti devastanti nel delicato settore della sanità pubblica di un mero innalzamento della asticella della età di quiescenza e del mancato turnover, sulla sicurezza delle cure e sull'occupazione dei giovani. E chiede al Governo: "1) di ripristinare perlomeno quota 100 per le pensioni di anzianità, già prevista dallo scalone 'Maroni' cancellato nella passata legislatura, ma oggi largamente superato, con buona pace di quelle forze politiche che allora lo ritenevano eccessivo". "2) di consentire il pensionamento anticipato a coloro che optano per il sistema contributivo in analogia con quanto previsto per le donne (57 anni e 35 di contributi fino al 31.12.2015 per chi opta per il sistema contributivo puro) in presenza di contribuzioni superiori a 3 volte il montante minimo. Il cittadino deve poter disporre di quanto versato che non può essere congelato dallo Stato che, manomettendo l'età pensionabile, di fatto sequestra parte della retribuzione dei lavoratori. E ancora. "3) di garantire una rivalutazione annua dei contributi versati (attualmente pari all'incremento del Pil nel precedente quinquennio) almeno pari al tasso di inflazione o al rendimento dei titoli di stato di durata ventennale; 4) di eliminare le discriminazioni tra dipendenti pubblici e privati, in materia di uscita anticipata (non concessa ai dipendenti pubblici) e pensionamento delle donne. Non si comprende perché una dottoressa o un'infermiera, soggetta a turni e mansioni usuranti in attività delicate, debbano restare al lavoro fino a 66 anni, mentre un'impiegata di banche o assicurazioni possa congedarsi prima; 5) di consentire ai giovani la totale ricongiunzione di tutti i contributi versati in tutte le gestioni pubbliche e private, senza speculare sul precariato che costringe i giovani a contribuire in diversi istituti e casse previdenziali".
 
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16/12/2011
SANITA' LAZIO: ROMA, AL VIA CAMPAGNA PREVENZIONE CONTRO INFARTO  
 
Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - 'Se ami il tuo cuore, ti ricambierà'. Questo lo slogan scelto per la campagna presentata oggi a Roma per informare, sensibilizzare ed educare alla prevenzione dell'infarto e delle malattie cardiovascolari promossa dalla Provincia di Roma e dalla Fondazione Onlus Centro per la lotta contro l'infarto (Cli). La campagna prevede la produzione di cartelline, brochure, locandine e due tipi di opuscoli mirati alla diffusione tra i ragazzi e tra gli adulti che, dopo le festività natalizie, saranno distribuiti nelle 353 scuole medie superiori e nei 383 centri anziani di Roma e Provincia. A seguito della campagna di informazione sarà possibile attivare una serie di incontri nelle scuole e nei centri anziani, prima dell'estate, per approfondire l'argomento. Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico. In Italia è affetto da invalidità cardiovascolare il 4,4 per mille dei cittadini. Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare. I tassi di incidenza dell'infarto sono molto simili a Napoli e in Friuli Venezia Giulia, sia per gli uomini sia per le donne. In Italia, nella fascia di età tra i 35 e i 74 anni, sono colpiti da infarto l'1,5% degli uomini e lo 0,4% delle donne, mentre l'ictus colpisce l'1,1% degli uomini e lo 0,8% delle donne.
 
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16/12/2011
SANITA': CGIL MEDICI, SPOT CONTRO I TAGLI IN ONDA SU DOCTOR'S LIFE  
 
Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Da questa mattina il canale televisivo 'Doctor's Life' (canale 440 di Sky) manderà in onda i tre spot realizzati dalla Fp Cgil medici e dirigenti per la campagna 'Contro i tagli! Difendiamo la sanità pubblica e la tua professionalità'. Il canale è visibile dai medici che hanno un abbonamento a Sky e che si accreditano gratuitamente su www.doctorslife.it. "La scelta del canale per la campagna contro i tagli nella sanità - afferma in una nota Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil medici - è ricaduta su 'Doctor's Life', che rappresenta un importante mezzo di informazione per i medici". "I tre brevi spot - continua Cozza - vogliono lanciare, utilizzando l'arma dell'amara ironia, un allarme sui tagli alla sanità. Tagli che rischiano di mettere in ginocchio il sistema pubblico, colpendo anche la professionalità dei medici".
 
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16/12/2011
SANITA': NAS, 'STANATI' OLTRE 2.800 ABUSIVI IN 2 ANNI  
 
Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - Prosegue senza sosta in Italia la lotta ai finti medici, ai falsi dentisti e a tutti gli abusivi delle professioni sanitarie. Negli ultimi due anni i Nas hanno 'stanato' e segnalato all'autorità giudiziaria oltre 2.800 persone. Di queste, 41 sono finite in manette. E' quanto emerge dall'analisi sull'abusivismo tra le professioni sanitarie elaborata dal Nas per l'ADNKRONOS SALUTE. Le tabelle del Nucleo anti-sofisticazione dei Carabinieri prendono in esame le operazioni condotte dai militari dal primo gennaio 2010 al 30 novembre 2011. I numeri - se da un lato fanno emergere l'enorme mole di lavoro svolta dal Nas - confermano i ripetuti allarmi lanciati dagli Ordini professionali e dalle associazioni di categoria sul fenomeno dell'abusivismo in sanità. In Italia, anche se è difficile avere dati precisi, si contano infatti migliaia di finti professionisti della salute (medici, psicologi, veterinari, dentisti, dietologi, fisioterapisti, infermieri, farmacisti). Falsi professionisti che si ritrovano però a curare pazienti veri. Analizzando nel dettaglio le varie professioni, si scopre che gli abusivi si concentrano soprattutto tra i dentisti e gli infermieri. Nel corso dei 434 controlli effettuati dai Nas per scovare falsi odontoiatri, i militari hanno segnalato (in ambito penale) ben 672 persone all'autorità giudiziaria e eseguito un arresto. Hanno inoltre sequestrato beni per una valore di oltre 75 milioni di euro. Nell'area infermieristica, invece, nel corso di 216 controlli, le persone segnalate penalmente sono state 1.017. C'è però da precisare che molti degli infermieri segnalati sono stati considerati abusivi perché non iscritti all'Ipasvi (Federazione nazionale collegi infermieri), un albo professionale al pari di quello dei medici o degli avvocati. In sostanza, senza iscrizione all'Ipasvi, pur se in possesso del titolo professionale abilitante (laurea), non si può esercitare. L'azione dei Carabinieri del Nas ha coinvolto anche altre figure specialistiche. Ad esempio i dietologi, anzi i falsi dietologi, che prescrivono senza avere nessun titolo e competenza diete che possono risultare molto pericolose per la salute dei pazienti. I controlli eseguiti in quest'area sono stati 23, tutti non conformi, che hanno portato alla segnalazione (in ambito penale) di 34 persone e a un sequestro di beni, strutture e quant'altro pari a 1,3 milioni di euro. Ci sono poi i falsi fisioterapisti. In quest'area l'azione dei Nas ha portato alla segnalazione (in ambito penale) di 94 persone, di cui una finita in manette. Circa tremila (2.962) le sanzioni penali, 49 quelle amministrative. Oltre 400 i sequestri per un valore di 96,1 milioni di euro. I militari del Nas hanno dato la 'caccia' anche ai falsi farmacisti. Su 70 controlli effettuati - tutti non conformi - sono state segnalate 96 persone. Per 21 di loro sono scattate le manette. I sequestri sono stati 17 per un controvalore di oltre 3 milioni di euro. Una sezione delle tabelle del Nas riguarda le 'altre professioni sanitarie', tra cui rientrano ad esempio i veterinari e gli psicologi. Per combattere il fenomeno dell'abusivismo all'interno di queste categorie, i Carabinieri hanno effettuato 384 controlli. Queste operazioni hanno portato alla segnalazione (in ambito penale) di 715 persone e all'arresto di 12 finti professionisti. Eseguiti infine, in questo ambito, 88 sequestri per un valore pari a 17,2 milioni di euro.
 
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16/12/2011
SANITA': FIMMG A BALDUZZI, CONFRONTO SU RICADUTE MANOVRA PER MEDICI FAMIGLIA  
 
Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia vogliono confrontarsi con il ministro della Salute sui problemi legati alla manovra economica. Il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, scrive al ministro della Sanità, Renato Balduzzi, chiedendogli un incontro per discutere delle ricadute che decreto 'salva Italia' potrebbe avere sulla categoria della medicina generale e sull'area della previdenza. "E' fondamentale la collaborazione tra medici di medicina generale e ministro - sottolinea Milillo - soprattutto in un momento difficile come questo per l'intero Paese. Come sindacato, però, non possiamo rinunciare a difendere le esigenze della categoria che rappresentiamo e a sostenere con forza le nostre proposte, anche attraverso azioni sindacali e legali".
 
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15/12/2011
SANITA': INCONTRO FEDERSANITA' ANCI-BALDUZZI SU INTEGRAZIONE E INNOVAZIONE  
 
Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Integrazione sociosanitaria, innovazione, modelli regionali: questi i principali temi dell'incontro tra l'esecutivo di Federsanità Anci e il ministro della Salute Renato Balduzzi, oggi nella sede del dicastero. A presentare il lavoro di Federsanità Anci e le proposte per migliorare i servizi sociosanitari è stato il presidente Angelo Lino Del Favero, che ha ringraziato il ministro "per averci offerto ospitalità nella sede istituzionale più prestigiosa della sanità nazionale e per voler ascoltare direttamente la voce di chi opera nella prima linea nell'erogazione dei servizi, ovvero direttori generali e sindaci". "Mai nella storia dell'ultimo ventennio - ha detto Del Favero - abbiamo attraversato un periodo così difficile, dagli esiti incerti, né siamo stati impegnati in tanti fronti: quello economico di sostenibilità del sistema, quello dell'equità nella allocazione delle risorse, quello di garantire sicurezza e qualità nei servizi ospedalieri e territoriali in ambito sanitario e sociale. Lo sviluppo delle tecnologie medicali, i passi enormi della farmacologia hanno contribuito all'innalzamento esponenziale dell'età media, i fenomeni migratori hanno aperto sul piano epidemiologico ed assistenziale scenari assolutamente inediti, che richiedono risposte integrate da affrontare con la massima collaborazione istituzionale". "In tema di fabbisogni di costi standard - ha proseguito Del Favero - sarà utile introdurre variabili in grado di tener conto delle diverse situazioni epidemiologiche ambientali che generano i bisogni di salute. Un altro aspetto essenziale per un salto di qualità del nostro sistema sanitario e di un rapporto più trasparente con il cittadino utente: la messa a regime del già soddisfacente modello di misurazione degli esiti (outcome) dell'attività ospedaliera e la loro futura consultabilità online. Sarebbe un primo passo utile per innescare una giusta competizione qualitativa tra erogatori, rendere evidenti le distorsioni del sistema e contestualmente evidenziare la correttezza dei processi riorganizzativi a garanzia dello stato di salute della popolazione". Del Favero ha espresso, infine, la disponibilità della federazione a collaborare in tema di Patto per la salute, stili di vita e invecchiamento attivo.
 
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15/12/2011
SANITA': MILILLO (FIMMG), PRONTI A SCIOPERO CONTRO SCELTA GOVERNO SU ENPAM  
 
Milano, 13 dic. (Adnkronos Salute) - "Chiediamo al ministro della Salute Renato Balduzzi le motivazioni tecniche del provvedimento, che riteniamo ingiusto e contraddittorio per quanto riguarda l'Enpam. Non ci sono motivazioni di bilancio e tutela che lo giustifichino. E' un provvedimento che riteniamo ideologicamente politico e promettiamo proteste continue e anche lo sciopero della categoria". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute è Giacomo Milillo segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), intervenuto sulle decisioni del Governo previsti nella Manovra riguardo agli enti previdenziali privatizzati che, "se confermate - afferma Milillo - pur non comportando nessun beneficio per le casse dello Stato, comporteranno effetti negativi e penalizzanti su tutti e quindi anche sull'Enpam". Milillo ha poi rivolto un appello al ministro della Salute Renato Balduzzi affinchè aiuti i medici a ''rappresentare alla collega del dicastero del Welfare Elsa Fornero le motivazioni del settore contro il provvedimento, che riteniamo ingiusto e contraddittorio, per quanto riguarda l'Enpam". Per il segretario della Fimmg è comunque ''fondamentale una collaborazione tra ministero della Salute e i medici di famiglia in questo importante momento del Paese, affinchè sia tutelato il ruolo dei medici di medicina generale. Per metterli - conclude - nella situazione migliore nel tutelare e garantire la salute dei cittadini".
 
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15/12/2011
SANITA': MINISTERO, CONCORSI A PORTATA DI CLICK SU PORTALE 'TROVALAVORO'  
 
Milano, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Il ministero della Salute ha pubblicato il nuovo portale Internet www.trovalavoro.salute.gov.it, per promuovere la massima conoscenza delle possibilità di lavoro offerte dal Servizio sanitario nazionale sia per le professioni sanitarie come il medico, l'infermiere, il tecnico di laboratorio, sia per il personale non sanitario. Lo annuncia il dicastero di Lungotevere Ripa. Il portale, realizzato dalla Direzione generale della comunicazione e relazioni istituzionali del ministero, in collaborazione con l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato (Ipzs) - spiega la nota - permette per la prima volta gratuitamente e liberamente la consultazione e la ricerca in tempo reale di concorsi ed esami in ambito sanitario e di tutte le informazioni correlate, come diari e graduatorie. Il portale contiene tutti i concorsi in ambito sanitario pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 4° Serie speciale concorsi (a partire dal 1 agosto 2011), avvisi e aggiornamenti. I concorsi riguardano più di 1.080 enti e strutture del Ssn (enti centrali, Asl, Aziende ospedaliere, Irccs, Izs, ospedali, eccetera) e tutte le professioni sanitarie e arti ausiliarie più ruoli non sanitari. L'iniziativa editoriale online rientra nelle attività di sviluppo e ristrutturazione del portale istituzionale www.salute.gov.it.
 
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15/12/2011
SANITA': SINDACATI, SU DDL 'GOVERNO CLINICO' TIMIDI PASSI AVANTI  
 
Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Una nuova versione del ddl sul governo clinico torna in discussione domani alla Commissione Affari sociali della Camera. Il nuovo testo, proposto dal relatore, ad avviso delle organizzazioni sindacali dei medici, veterinari, sanitari, professionali, tecnici e amministrativi del Ssn, nonostante ''timidi passi in avanti'' appare ''ancora inadeguato''. Le categorie professionali del Ssn "chiedono con insistenza - si legge in una nota - che nella predisposizione del testo finale vengano recepite le loro proposte emendative volte ad introdurre alcuni punti cardine: il riconoscimento del loro ruolo nel governo delle aziende sanitarie anche attraverso una effettiva integrazione delle competenze professionali e dei poteri decisionali, la possibilità di essere selezionati e valutati sulla base di criteri di merito e competenze professionali lontani da ingerenze della politica, la fine di una condizione minoritaria nei confronti della università nelle aziende integrate. E per i medici una ridefinizione dell'atto medico all'altezza di quanto chiesto dalla Corte di Cassazione. Questa è la sfida ed il ddl dovrebbe essere lo strumento del cambiamento". "Un provvedimento legislativo - aggiunge la nota - o si pone a questa altezza o non è necessario né utile. Per quanto apprezzabile il tentativo di migliorare il testo, si è ancora lontani da questi obiettivi, prigionieri di calcoli politici che non tengono conto del contesto di crisi della sanità pubblica e del profondo e diffuso disagio dei professionisti al suo interno. Insisteremo fino alla noia: se esiste la volontà politica di legiferare e rispondere a questi bisogni faccia un passo avanti. Altrimenti ogni intervento è dannoso, per il solo fatto di essere inutile".
 
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15/12/2011
SANITA': IL RAPPORTO, BOOM RICETTE E PRESTAZIONI SPECIALISTICHE  
 
Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Cresce la speranza di vita, si riducono i ricoveri, aumentano costi, sprechi e numero delle prestazioni specialistiche, che toccano quota 1 miliardo 335 milioni, vale a dire 22,24 prestazioni annue per ogni cittadino. Esplode, inoltre, il numero delle ricette, con 220 milioni di prescrizioni in più nel giro degli ultimi 10 anni, senza capire quanto costa ogni registrazione. Sono solo alcuni elementi della fotografia della sanità italiana scattata dal Compendio Sic Sanità in cifre 2010, elaborato dal centro studi Sic di Federanziani, in collaborazione con il Ceis dell'università di Tor Vergata e con la Facoltà di Economia dell'università Cattolica del Sacro Cuore. Il compendio e' stato presentato oggi a Roma. Il centro studi ha messo sotto osservazione i bilanci delle Asl, delle aziende ospedaliere, degli Istituti di ricerca e le banche dati del ministero della Salute, delle Regioni e dei vari organismi che si occupano del comparto, arrivando alla conclusione che, di fronte a un aumento della speranza di vita e a una diminuzione dei ricoveri, crescono inesorabilmente i costi e soprattutto gli sprechi. "Occorre essere più incisivi nella guerra agli sprechi adottando misure semplici e razionali - afferma Roberto Messina, presidente di Federanziani - migliorando la comunicazione tra Asl e Asl, ponendo rimedio, insomma, a una serie di storture che il Compendio Sic Sanità in cifre mette in evidenza". Dall'analisi delle tabelle si evince che il numero delle strutture ambulatoriali e dei laboratori sul territorio italiano scende da 4.120 strutture del 2006 a 3.887 del 2008, mentre cresce il numero delle strutture accreditate private residenziali, che passano da 3.493 a 3.901 nello stesso arco di tempo. Per quanto concerne il numero dei dipendenti, si registra la perdita di 14.128 lavoratori del Ssn rispetto al 2006, su un totale di 638.459 dipendenti effettivi. Salta agli occhi, inoltre, la diminuzione delle giornate di degenza, con un numero pari a quasi 6 milioni di giornate in meno. A fronte di questa riduzione esplodono le prestazioni per branca specialistica, pari a 1 miliardo 335 milioni di prestazioni effettuate nel 2008, come dire che ogni cittadino si sottopone a 22,24 prestazioni per anno, con un incremento rispetto al 2006 di ben 48 milioni di prestazioni. Dal punto di vista economico, in dieci anni la spesa sanitaria è passata da 62,6 miliardi di euro a 109 miliardi di euro, con un incremento di ben 47 miliardi di euro, mentre la spesa pro capite nazionale è passata da 1.506 euro del 2007 a 1.816 annui nel 2009. Il numero delle ricette, negli ultimi 10 anni, è aumentato di 220 milioni di unità, arrivando nel 2010 a 571 milioni di ricette, quando nel 2000 se ne compilavano 351 milioni. Il centro studi ipotizza che il costo che lo Stato sostiene per stampa, acquisizione e archiviazione di questi 571 milioni di ricette ad un solo euro ciascuna, ammonti a oltre mezzo miliardo di euro. Per le sole pillole, invece, nel 2010 il costo per lo Stato, ovvero la classe A (Ssn lorda) è arrivata a 12.985 milioni e la spesa a carico dei cittadini per l'acquisto privato (A, C, Sop e Otc) è arrivata alla somma di 4 miliardi 215 milioni. Salgono vertiginosamente le spese per i farmaci di Asl, aziende ospedaliere, Ria e penitenziari, superando la quota di 7 miliardi di euro. "Nell'ultimo anno sul versante ticket si è provveduto, nostro malgrado, a sfilare dalle tasche dei cittadini oltre 130 milioni di euro, passando da un ticket medio pro capite di 14,34 euro nel 2009 ai 16,56 euro nel 2010, ovvero +15% in un solo anno. Unico dato confortante per i farmaci: negli ultimi quattro anni la spesa pro capite per i farmaci equivalenti (cittadino e Ssn) è passata da 29,7 euro nel 2006 a 51,2 nel 2009, segnando un +72%". Sul fronte dei conti economici regionali il centro studi, puntando la lente sui bilanci delle Asl, aziende ospedaliere e degli istituti di ricerca, attraverso l'analisi dei conti economici delle regioni, e in particolare delle voci dei costi per lavanderia, pulizia, mensa, utenze telefoniche e premi assicurativi, è arrivato alla conclusione che le sole cinque voci prese in esame costano agli italiani 3,68 miliardi di euro che vengono 'sprecati' per oltre 1,1 miliardi (quasi il 30%). In concomitanza con la presentazione del Compendio Sic 2010 si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio '60 e più', iniziativa con cui Federanziani si propone di valorizzare le eccellenze del Servizio sanitario nazionale con uno sguardo particolare alla sensibilità mostrata vero le esigenze dei pazienti over 60. "Invecchiare è un privilegio e una meta della società - commenta Antonio Tomassini, presidente della Commissione igiene e sanità del Senato, anche lui premiato - ma è anche una sfida, che ha un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo. La sfida per i responsabili politici e per tutte le parti interessate è migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi per condurre una vita autonoma. Bisogna tutelare la categoria degli anziani con ogni mezzo e forma; valorizzare e accrescere il ruolo degli anziani nella società; promuovere una cultura che valorizzi l'anziano come una risorsa insostituibile per la famiglia e per la società; orientare l'opinione pubblica a considerare l'invecchiamento della popolazione come una positiva conquista della nostra società".
 
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15/12/2011
FARMACI: CRICELLI (SIMG), FASCIA C COSTA TROPPO, SERVE TAGLIO PREZZO 30%  
 
Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - "I farmaci di Fascia C costano troppo e ormai sono privi di grande valore terapeutico. Spesso si tratta di pomate e pomatine che costano in maniera esagerata. Dato che sono i cittadini che li pagano, al di là di dove vengono venduti, devono costare di meno". E' la richiesta di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg). "Se deve esserci un vincolo - aggiunge - potrebbe essere quello che questi farmaci dovrebbero costare il 30% in meno". "Trovo che tutto quello che sta accadendo con la liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C - conclude Cricelli, intervenuto oggi a Roma al convegno 'Complessità emergente in medicina: la centralità della persona nelle frontiere etiche e scientifiche, un concorso di idee', promosso dall'Istituto superiore di sanità (Iss) - prescinda da una visione di organizzazione del sistema sanitario, per corrispondere invece ad esigenze di equilibrio all'interno di interessi di lobby".
 
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14/12/2011
SANITA': FIMMG, PREOCCUPATI PER DECISIONI IN MANOVRA SU ENTI PREVIDENZIALI  
 
Milano, 13 dic. (Adnkronos Salute) - La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) esprime "preoccupazione per le decisioni del Governo riguardo agli enti previdenziali privatizzati che, se confermate, pur non comportando nessun beneficio per le casse dello stato, comporteranno effetti negativi e penalizzanti su tutti e quindi anche sull'Enpam. La categoria dei medici di medicina generale convenzionati col Servizio sanitario nazionale, già esposta a importanti sacrifici dovuti al blocco degli accordi collettivi nazionali, vede messo in discussione un trattamento pensionistico fondato esclusivamente sulla contribuzione degli iscritti, senza alcun aggravio per le casse dello Stato", spiegano dal sindacato in una nota. "Nell'eventualità della conferma di quanto proposto dal Governo - avvertono i vertici della Fimmg - la categoria vedrà vanificati i sacrifici fatti per una previdenza responsabile. I medici di medicina generale non intendono sottrarsi al dovere di una solidarietà nazionale in un momento così difficile per l'Italia e ritengono di adempiere a tale dovere, in particolar modo per quanto riguarda le pensioni, contribuendo sia con la tassazione individuale sia con la tassazione del patrimonio del loro ente previdenziale ad alimentare attraverso la fiscalità generale l'erogazione delle pensioni delle casse previdenziali pubbliche". I componenti della Commissione bilancio, continua la nota, "hanno dimostrato di comprendere e condividere le legittime ragioni degli enti previdenziali privatizzati, espresse in una proposta di emendamento che oltre a reclamare tempi congrui per l'adeguamento richiede di potere utilizzare il proprio patrimonio per garantire l'equilibrio del bilancio tecnico". I medici, si legge ancora nella nota, "vivrebbero la conferma del provvedimento da parte del governo come un ingiusto e immotivato esproprio nei confronti di cittadini che con i propri sacrifici hanno perseguito un responsabile e virtuoso comportamento previdenziale. Qualora le ragioni dei medici contribuenti Enpam, pur sostenute da pareri tecnici, fossero ignorate, la Fimmg si farà promotrice, coordinandosi con tutti gli altri soggetti interessati anche al di fuori del mondo medico, sia di forti azioni sindacali sia dell'utilizzo di tutti i mezzi possibili in sede legale nazionale ed europea, sia di una capillare promozione ed oculata destinazione del consenso sull'argomento".
 
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14/12/2011
SANITA': FONDI 'PREMIO' A TEMPO PER REGIONI CON PIANO RIENTRO, PERSI DOPO 5 ANNI  
 
Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Fondi 'premio' a termine per le Regioni impegnate nei piani di rientro dal deficit in sanità. Il decreto Monti prevede, infatti, che se dopo 5 anni la Regione non avrà realizzato tutte le misure previste, non avrà più diritto alle risorse accantonate, che verranno riassegnate alla collettività delle Regioni. Una "tagliola di grande importanza moralizzatrice", ha commentato il ministro della Salute Renato Balduzzi, nel corso dell'audizione in Commissione Affari sociali della Camera. "Vogliamo aiutare chi è più debole a fare meglio - ha affermato il ministro - sapendo però che, come prevede il decreto Monti, tutti devono stare dentro certe regole. Per le quote premiali dovute alle Regioni impegnate nei Piani di rientro che hanno imboccato una via virtuosa, c'è una tagliola di 5 anni. Una tagliola che mi sembra di grande importanza moralizzatrice".
 
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14/12/2011
SANITA': BALDUZZI, PER NUOVI LEA SOLO LIMITATI E VELOCI RITOCCHI  
 
Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Potrebbero vedere la luce a breve i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). "Non voglio fare professione di ottimismo, dopo 3 anni sarebbe fuori luogo, ma servono ancora alcuni limitati e veloci ritocchi, per rendere maggiormente credibile la compensazione fra Lea 'ristrutturati' e nuovi Lea", ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel corso dell'audizione in Commissione Affari sociali della Camera. Si tratta di ritocchi necessari per poi avere la valutazione positiva della Corte dei Conti, ha spiegato il ministro, ribadendo che i nuovi Lea sono un "impegno prioritario".
 
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14/12/2011
LAZIO: ASL ROMA F, A BRACCIANO INCONTRO SU SUICIDIO E SEGNI 'SPIA'  
 
Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Oggi a Bracciano un confronto tra gli operatori del Dipartimento di salute mentale della Asl Roma F e i medici di medicina generale del territorio, per un progetto formativo aziendale dal titolo 'Suicidio e prevenzione del suicidio: aspetti clinici, organizzativi e medio legali'. La giornata, che ha come responsabile scientifico lo psichiatra Daniele Sadun, direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl Roma F, si propone un obiettivo immediato e un altro a medio lungo termine. Il primo - spiega una nota - è quello di consentire un primo confronto sul tema del suicido e della prevenzione del suicidio, specie giovanile, tra gli specialisti psichiatri e psicologi e i medici di medicina generale. L'obiettivo a medio-lungo termine è quello di implementare, attraverso lo sviluppo di una maggiore sensibilità e un maggior interesse professionale al tema, una rete di operatori pronti a svolgere sul campo il compito di individuare i segni precoci di crisi e fornire una risposta diretta o indiretta alla persona sofferente. Il percorso prevederà necessariamente anche il coinvolgimento di altre figure e agenzie del territorio.
 
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14/12/2011
SANITA': BALDUZZI, IN PATTO SALUTE FONDI PER AMMODERNAMENTO SSN  
 
Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - Potrebbero trovare spazio nel nuovo Patto per la salute fra Governo e Regioni i fondi per l'ammodernamento del sistema sanitario. Lo ha anticipato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel corso dell'audizione in Commissione Affari sociali della Camera, rispondendo alle repliche dei deputati. "Nel Patto per la salute - ha affermato Balduzzi - vorrei trovare spazio per uno degli interventi di manutenzione straordinaria necessario al nostro Ssn: il rifinanziamento dell'edilizia sanitaria ex articolo 20".
 
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14/12/2011
SALUTE: 20% ITALIANI E' OVER 65, 7 MORTI SU 10 PER MALATTIE CUORE E TUMORI  
 
Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - L'Italia si conferma un Paese per vecchi. Dei 60 milioni di abitanti certificati al primo gennaio 2011, infatti, uno su cinque (20,3%) é over 65. E' quanto emerge dalla Relazione sullo stato sanitario dell'Italia 2009-2010, illustrato oggi a Roma al ministero della Salute, alla presenza del responsabile del dicastero, Renato Balduzzi. Il nostro Paese - si legge nella relazione, alla quale hanno collaborato 300 specialisti del ministero della salute, dell'Iss, dell'Agenas, dell'Aifa, delle università e degli Irccs - è tra i primi in Europa per incremento della speranza di vita, con la mortalità generale che si é dimezzata dal 1980 ad oggi. Si è ridotta anche la mortalità infantile, scesa al 22% per i maschi e al 24% per le femmine. "Le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori - sottolinea Balduzzi - si confermano le principali cause di morbilità e mortalità, 7 decessi su 10 sono causati proprio da questo tipo di patologie". Dal 1980 ad oggi, la mortalità per le malattie cardiocircolatorie é stata ridotta del 60%. Dagli anni '90 ad oggi, invece, la mortalità per tumori é stata abbassata del 20%.
 
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13/12/2011
SANITA' LAZIO: LALA SCRIVE A POLVERINI, AUSPICO COLLABORAZIONE TRA ORDINE E REGIONE  
 
Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - "Auspico grande collaborazione tra l'Ordine dei medici di Roma e la Regione Lazio". E' quanto scrive, in una lettera indirizzata al governatore laziale Renata Polverini, Roberto Lala, nuovo presidente dell'Ordine dei medici capitolino. "Nel rinnovarle il nostro ringraziamento - si legge nella lettera di Lala alla Polverini - desidero informarla come il nuovo Consiglio dell'Ordine dei medici di Roma e provincia intende perseguire concretamente un rapporto responsabile di stretta collaborazione con le Istituzioni regionali, in un'ottica sempre più orientata alla trasparenza e alla tutela del cittadino e della professione. Con l'auspicio di poterla incontrare quanto prima per poter avviare un confronto sulle numerose tematiche che attengono la professione medica le porgo a titolo personale e a nome di tutta la lista da me guidata i miei più cari saluti".
 
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13/12/2011
LAZIO: ASL ROMA H, CONFERENZA SERVIZI ASSOCIAZIONI VOLONTARIATO SOCIOSANITARIO  
 
Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Si svolgerà venerdì la Conferenza dei servizi delle associazioni di volontariato e di partecipazione civica dell'Ausl Roma H. L'auditorium del presidio territoriale di Rocca Priora ospiterà l'incontro. "Vogliamo stabilire un'alleanza strategica con il volontariato e le associazioni di partecipazione civica - precisa in una nota Alessandro Cipolla, direttore generale dell'Ausl Roma H - per fare in modo che l'azienda sintonizzi la sua operatività sulla lunghezza d'onda dei cittadini-utenti. E' essenziale infatti che i servizi erogati dalla nostra azienda siano calibrati sulle esigenze dei cittadini-utenti e che essi possano intervenire in maniera organica per modificare quello che non funziona e migliorare le possibilità di accesso". La Conferenza servirà per presentare il progetto, ma anche per cominciare ad ascoltare la voce delle associazioni. Per questo motivo, all'appuntamento saranno presenti anche l'assessore provinciale Claudio Cecchini e il portavoce del Forum regionale del terzo settore Gianni Palumbo. "La nostra azienda - precisa Marina Panunzi, dirigente responsabile Urp e servizio qualità - ha messo in campo risorse ed energie adeguate per recepire questa novità e attuare questo processo: il nostro direttore generale ha voluto con determinazione questo salto di qualità della struttura, che deve imparare anch'essa un nuovo modello di dialogo aperto e di confronto con la società civile perché il modo di vedere del cittadino entri a far parte del modo di lavorare dell'azienda".
 
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13/12/2011
LAZIO: A ROMA CONFERENZA INTERNAZIONALE SU CHIRURGIA RIGENERATIVA  
 
Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Si svolgerà a Roma, da mercoledì a venerdì al Centro congressi Eurostars Roma Aeterna, la terza Conferenza internazionale sulla chirurgia rigenerativa promossa dall'Agenzia regionale del Lazio per i trapianti e dall'università degli Studi di Roma Tor Vergata. La conferenza vedrà la presenza nella Capitale di illustri clinici e dei più importanti ricercatori provenienti da tutto il mondo. L'obiettivo è illustrare gli ultimi studi, ricerche e tecniche relative alla chirurgia rigenerativa e all'utilizzo delle cellule staminali. E' in programma una tavola rotonda sulle problematiche della comunicazione tra strutture sanitarie e pazienti - riferisce una nota - che vedrà un confronto tra giornalisti, medici e l'associazione per i diritti del cittadino Cittadinanzattiva. Verrà inoltre presentato il risultato dello studio effettuato dall'équipe della Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata, diretta da Valerio Cervelli, di prossima pubblicazione a livello internazionale, che ha permesso una innovativa scoperta sulle cellule staminali.
 
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13/12/2011
SANITA': ANCHE I MEDICI ADERISCONO ALLO SCIOPERO DI LUNEDI' 19  
 
Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Anche i medici incrociano le braccia. I camici bianchi dipendenti pubblici e della medicina generale parteciperanno allo sciopero del lavoro pubblico indetto da Cgil, Cisl e Uil per l'intera giornata lavorativa di lunedì 19 dicembre. Nel mirino dei medici il decreto salva-Italia varato dal governo Monti, ora all'esame del Parlamento. Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici, Biagio Papotto, segretario nazionale Cisl medici e Armando Masucci, segretario generale Uil-Fpl medici, la manovra approvata dal consiglio dei ministri è infatti "fortemente iniqua per medici, veterinari dipendenti e medici convenzionati, pensionati e precari, e inoltre sconta l'inaccettabile assenza di confronto con le parti sociali". Al centro della mobilitazione unitaria, la richiesta di modificare il testo durante l'iter parlamentare per ottenere: "una riforma della previdenza che non sia scaricata sulle spalle dei medici e dei pensionati, che danneggia oltre 10mila precari; misure che colpiscano per la prima volta evasione e grandi patrimoni". E ancora: "una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione; una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita senza penalizzare ulteriormente il welfare locale e la sanità; il rinnovo dei contratti e delle convenzioni; la modifica dell'obbligo dell'assicurazione a carico dei medici ma non delle strutture; la modifica dell'obbligo delle sanzioni disciplinari ordinistiche per la formazione a fronte del taglio del 50% dei fondi".
 
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13/12/2011
SANITA' LAZIO: ROBERTO LALA NUOVO PRESIDENTE ORDINE MEDICI ROMA  
 
Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Roberto Lala è il nuovo presidente dell'Ordine dei medici di Roma. E' questo il verdetto delle urne per il rinnovo degli organi direttivi dell'Ordine dei medici capitolino per il triennio 2012-2014. Lala, segretario generale del Sumai-Assoprof, ha battuto - alla guida della lista 'Indipendenza e identità professionale' - Mario Falconi, storico leader della Fimmg fino al 2006 e presidente dell'Ordine dal 2002. Ad appoggiare la lista capitanata da Lala anche lo Smi-Lazio, che entra nel nuovo Consiglio dell'Ordine con Cristina Patrizi, segretario generale della società scientifica Siameg e responsabile area convenzionata. Alla lista vincente - si legge in una nota dello Smi-Lazio - sono andati 14 seggi. Solo un seggio alla lista uscente. Hanno votato in 7.153, mille in più dell'ultima tornata elettorale. Bene anche all'Ordine di Frosinone e di Rieti, dove lo Smi viene rappresentato da Meri Nannucci, Achille Capecce e Roberto Ciogli.
 
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13/12/2011
SANITA': IN ITALIA 224 OSPEDALI 'A MISURA DI DONNA', IN ARRIVO GUIDA ONDA  
 
Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - Sono ormai oltre 200 gli ospedali italiani 'a misura di donna'. Sono infatti 224 le strutture ospedaliere premiate quest'anno con i Bollini Rosa di Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna: 48 con tre bollini (meno tre rispetto allo scorso anno), 113 con due bollini e 63 con un bollino. La regione che può vantare il numero più alto di ospedali premiati con tre bollini è la Lombardia, con ben 15 strutture che si sono aggiudicate il riconoscimento. E' quanto emerge dalla nuova guida Onda, che sarà presentata giovedì prossimo alla Camera dei deputati a Roma da Francesca Merzagora, presidente dell'Osservatorio. Con questa iniziativa partita nel 2008 Onda premia da cinque anni, con il patrocinio del ministero della Salute, gli ospedali italiani che curano patologie specificatamente al femminile ponendo la donna al centro del percorso diagnostico terapeutico. Gli ospedali aderiscono a un bando dove autocertificano i loro servizi, le caratteristiche, le pubblicazioni scientifiche. Quest'anno sono cambiati i criteri di assegnazione dei riconoscimenti, valorizzando al massimo l'appropriatezza del percorso diagnostico terapeutico, con particolare attenzione al percorso della maternità e attenzione alla caratteristiche psico-fisiche della donna anche in questo periodo della vita. E' stato quindi creato un sito Internet dedicato all'iniziativa, www.bollinirosa.it, attivo dal 15 dicembre, dove dal 1 gennaio 2012 gli utenti potranno consultare e scaricare la guida interattiva ed esprimere il gradimento sui servizi offerti dagli ospedali segnalati. E' stato inoltre stipulato un accordo con Federfarma per la promozione dell''ospedale amico delle donne' più vicino a una delle 17 mila farmacie aderenti. Oltre ai 15 ospedali lombardi, nella classifica generale dei 48 ospedali premiati con 3 bollini figurano 5 strutture dell'Emilia Romagna e 5 del Piemonte. E ancora: 4 in Toscana, Veneto, Lazio; 2 in Liguria e in Umbria; una in Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Puglia, Trentino Alto Adige. Analizzando la graduatoria, si scopre che le quattro strutture premiate nel Lazio sono tutte di Roma: il 'Sandro Pertini', l'ospedale pediatrico Bambino Gesù; il Policlinico Umberto I, e l'azienda ospedaliera Sant'Andrea. Le domande del questionario di valutazione sono state definite da un gruppo multidisciplinare di esperti, in accordo con le Linee guida del ministero della Salute e delle Società scientifiche e a ciascuna di esse è stato attribuito un punteggio. Sulla base del numero di Unità operative candidate dall'ospedale e dei punteggi conseguiti per ognuna, nonché dei servizi accessori disponibili presso la struttura, è stato applicato un algoritmo matematico che permette l'assegnazione automatica del numero di bollini vinti in base ai seguenti range: 0-50 punti (0 Bollini); 51-65 punti (1 Bollino); 66-85 punti (2 Bollini); più di 85 punti (3 Bollini). Una nuova Commissione valutatrice multidisciplinare ha poi validato i punteggi conseguiti e assegnato il numero di bollini definitivi, considerando eventuali aspetti distintivi nella cura della donna presentati nella candidatura (progetti di ricerca, pubblicazioni scientifiche, servizi clinici o accessori peculiari o di eccellenza).
 
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12/12/2011
INFORMATIVA  
 
Il Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero della Salute in data 2 novembre 2011 ha emanato il Decreto relativo alla De-materializzazione della ricetta medica cartacea, di cui all’articolo 11, comma 16, del decreto-legge n. 78 del 2010 (Progetto Tessera Sanitaria) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 - Serie Generale - del 12 novembre 2011.
Il Decreto è consultabile al sito www.ordinemediciroma.it e presso la Portineria dell’Ordine.
 
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12/12/2011
SANITA' LAZIO: MARINO SU IDI, SCRIVERO' A POLVERINI  
 
Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - "Non si possono lasciare lavoratori e pazienti nel limbo dell'incertezza. Scriverò quindi alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini per sapere quali sono le motivazioni concrete del mancato pagamento dello stipendio a medici e operatori". Così Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, dopo l'annuncio dell'Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri (Anmirs), che ha proclamato una giornata di sciopero del personale medico all'ospedale San Carlo di Nancy per martedì 13 dicembre. "Vanno chiarite tutte le responsabilità - aggiunge Marino - insomma, o una struttura è accreditata e supportata finanziariamente di conseguenza, oppure la Regione esca dalle ambiguità e la dichiari inutile. Il piano di rientro che determina la riduzione dei posti letto nelle strutture sanitarie laziali deve essere basato su principi razionali, trasparenti e chiari per tutti, in primo luogo l'assistenza e la tutela della salute degli ammalati".
 
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12/12/2011
SANITA': MEDICI CON L'AFRICA CERCA SPECIALISTA IN IGIENE PER ETIOPIA  
 
Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - Medici con l'Africa Cuamm cerca uno specialista in Igiene e Sanità pubblica da inserire in un progetto in Etiopia. La richiesta è pubblicata sul sito web dell'organizzazione non governativa, nella sezione 'posizioni aperte'. I requisiti richiesti sono: laurea in Medicina e Chirurgia; specializzazione in Sanità pubblica; ottima conoscenza della lingua inglese; precedente esperienza professionale in Paesi in via di sviluppo. La durata del progetto è di 12 mesi (rinnovabili) e la partenza è prevista per febbraio 2012. Le candidature possono essere inviate entro il 30 dicembre a segreteria.risorseumane@cuamm .org, riportando nell'oggetto della mail la dicitura '07-11 SP_ET'. I candidati ritenuti idonei verranno invitati a Padova per un colloquio conoscitivo.
 
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12/12/2011
LAZIO: A ROMA CORSO PER PREVENIRE 'ABORTO DA DISINFORMAZIONE'  
 
Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - Un corso di aggiornamento di due giorni promosso dal Centro studi per la tutela della salute della madre e del concepito dell'università Cattolica di Roma per prevenire l''aborto da disinformazione', dettato da scarsa conoscenza o da false paure. E' l'iniziativa in programma lunedì e martedì, in collaborazione con il servizio del Telefono Rosso, "che offre a medici, famiglie e operatori sanitari una nuova opportunità di conoscenza dei fattori di rischio procreativo e di prevenzione degli effetti dannosi sul feto derivanti da farmaci, infezioni e radiazioni ionizzanti", afferma Alessandro Caruso, direttore della ginecologia e ostetricia del policlinico Gemelli e del Centro Studi dell'università Cattolica di Roma. "Da più di 10 anni - prosegue Caruso - il Telefono Rosso assiste, con consulenze al solo costo della telefonata, madri, famiglie, medici e operatori sociali e sanitari. La nostra esperienza del primo decennio dimostra che il 10% delle consulenze è relativo a donne indirizzate verso l'aborto volontario o per paura personale (38%) o perché consigliate da operatori sanitari (58%) o parenti (4%). In queste consulenze abbiamo dimostrato un aumento del rischio naturale per malformazione solo nell'1% dei casi. Il 99% delle volte è stato possibile rassicurare la paziente e l'84% di queste donne ha continuato la gravidanza". Diverse, spiega l'esperto, "sono le tipologie di medico che, secondo quanto riportato dalle donne che contattano il Telefono Rosso, indirizzano all'interruzione di gravidanza. Questo atteggiamento è anche dovuto a una deresponsabilizzazione di tipo medico-legale e a un disimpegno assistenziale: proprio a questo - conclude Caruso - il Telefono Rosso vuole supplire con la sua attività".
 
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12/12/2011
SANITA' LAZIO: MARTEDI' SCIOPERO MEDICI SAN CARLO NANCY ROMA  
 
Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - I medici dell'ospedale San Carlo di Nancy di Roma incrociano le braccia e proclamano una giornata di sciopero per martedì prossimo". Lo comunica, in una nota, l'Anmirs, l'Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri. "La decisione di scioperare è stata presa - prosegue la nota - dopo che l'amministrazione del gruppo Idi-San Carlo-Villa Paola ha comunicato che non pagherà gli stipendi di novembre, dicembre e la tredicesima. Fatto grave che va ad aggiungersi ai forti ritardi con cui negli scorsi mesi sono state pagate le retribuzioni, alla mancata applicazione del contratto nazionale di lavoro con relativi arretrati, scaduto ormai nel lontano gennaio 2006, e alla totale assenza di dialogo tra amministrazione e dipendenti, che ad oggi non conoscono quale sarà il loro futuro e quello del gruppo Idi, vera e propria eccellenza nel panorama della sanità laziale". Per l'Associazione, "l'augurio è che l'amministrazione delle strutture e la Regione Lazio si attivino al più presto per predisporre un piano di riorganizzazione aziendale che consenta la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e il regolare pagamento degli stipendi".
 
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12/12/2011
SANITA' LAZIO: FIALS, DIPENDENTI S.RAFFAELE SENZA STIPENDIO E TREDICESIMA  
 
Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - "C'è il rischio che il San Raffaele si trasformi in una bomba ad orologeria per 800 dipendenti. Per costoro, infatti, oltre allo spettro di un licenziamento prossimo per il mese corrente ancora non è disponibile né stipendio né tredicesima: le casse aziendali sono vuote e all'appello mancano 500 milioni di euro che la Regione Lazio deve al San Raffaele per prestazioni sanitarie ormai erogate da tempo. Il 15 dicembre, se non interverranno fatti nuovi, il primo gioiello che chiuderà totalmente i battenti sarà l'ospedale di Velletri". E' quanto afferma il segretario regionale della Fials Confsal, Gianni Romano, in seguito a un colloquio con le rappresentanze sindacali dell'azienda. "La Società San Raffaele, in questo stato di crisi che perdura da mesi per carenza di liquidità da parte dell'erario regionale - sottolinea Romano - rischia di dover chiudere tutte le cliniche del Lazio con una ricaduta drammatica sia per l'offerta socio-assistenziale, sia per la risoluzione di contratti di lavoro che metterebbero in ginocchio centinaia di famiglie". Per Romano, "è ora infatti che la Regione si prenda le proprie responsabilità e primo fra tutti il presidente Polverini, anche in qualità di commissario ad acta, e provveda al pagamento delle prestazioni sanitarie e dica chiaramente le sue intenzioni sul futuro della sanità convenzionata". "La prossima settimana - aggiunge Romano - l'intero parlamentino regionale sarà convocato per lo studio della manovra finanziaria del Lazio e l'approvazione del bilancio corrente. Non c'è sede migliore per svincolare i 500 milioni di euro e pagare i debiti. O forse la Regione ha intenzione di fare cassa e quindi concludere che i conti sanitari migliorano facendo conto proprio su quei denari dovuti ad altri? La domanda è ironica e retorica perché sappiamo bene che la Regione si dovrà impegnare fino in fondo per sanare la situazione debitoria, ma sarebbe ingiusto fare ricadere la responsabilità di una presunta insolvenza sulle imprese che hanno già investito ingenti somme nel sistema sanitario". Romano chiede quindi "un incontro urgente per sbloccare i pagamenti e ottenere il posticipo della chiusura dell'ospedale di Velletri. In caso contrario - conclude - siamo pronti con le rappresentanze sindacali a organizzare per le feste natalizie una grande manifestazione per sollecitare il presidente Polverini a dare, una volta tanto, risposte inequivoche ai lavoratori della società San Raffaele".
 
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12/12/2011
SANITA': MEDICI A BALDUZZI, SERVE PROROGA SU INTRAMOENIA ALLARGATA  
 
della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria - in vista della scadenza del 31 dicembre prossimo - hanno inviato una lettera al ministro della Salute Renato Balduzzi, per chiedere la proroga dell'esercizio della libera professione intramoenia in forma allargata, strumento che permette ai medici di esercitare la libera professione anche al di fuori degli spazi ad hoc allestiti all'interno degli ospedali pubblici. "Ad oggi - si legge nella lettera - l'impossibilità di molte Regioni di soddisfare le condizioni strutturali e organizzative previste dalla legge, ha trasformato la cosiddetta intramoenia allargata nell'unica modalità organizzativa idonea a tutelare il diritto dei medici e dei sanitari all'esercizio della libera professione e quello dei pazienti alla scelta di uno specialista di fiducia". Le organizzazioni sindacali chiedono al ministro di attivarsi affinchè la proroga "consenta tempi congrui alla soluzione strutturale della problematica sulla base dell'accordo Stato-Regioni del 18 novembre 2010. La lettera è frimata da: Anaao Assomed; Cimo-Asmd; Aaroi-Emac; Fvm; Fassid; Cisl medici; Fesmed; Anpo-Ascoti-Fials medici; Uil Fpl Federazione medici; Sds Snabi; Aupi; Ugl medici; Federspecializzandi.
 
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9/12/2011
SANITA': BALDUZZI, LISTE ATTESA CAPITOLO FONDAMENTALE NUOVO PATTO SALUTE  
 
Milano, 7 dic. (Adnkronos Salute) - "La questione delle liste d'attesa è il nodo di tutto il sistema sanitario. Norme e sanzioni esistono già. Nel Patto della salute 2012-2014, che abbiamo già cominciato a disegnare con le Regioni e contiamo di ultimare a breve, questo sarà un capitolo fondamentale". Lo dichiara il ministro della Salute Renato Balduzzi, ospite stasera del talk show 'Rapporto Carelli', in onda su Sky Tg24.
 
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9/12/2011
SANITA': BALDUZZI, AL LAVORO PER FRENARE DISTORSIONI MOBILITA' FRA REGIONI  
 
Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - "Intendo operare per prevenire ulteriormente comportamenti distorsivi della mobilità sanitaria indotti da differenze tariffarie e da diversi livelli di applicazione delle indicazioni di appropriatezza definite a livello nazionale". Lo ha assicurato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, rispondendo oggi al Question Time alla Camera a un'interrogazione sul tema della mobilità sanitaria. "Il Patto per la salute 2010-2012 - ha ricordato Balduzzi - stabilisce che, per conseguire un livello di appropriatezza nell'erogazione di servizi di assistenza sanitaria, le Regioni individuino strumenti adeguati per governare il fenomeno della mobilità sanitaria tramite accordi tra Regioni confinanti. Accordi che sono in fase di definizione. Da parte mia, consapevole della rilevanza della situazione, avvierò tutte le iniziative necessarie per accelerare la conclusione", dato che "finora solo pochi di questi accordi sono stati raggiunti". Inoltre, ha aggiunto il ministro, "la conferenza delle Regioni il 5 maggio 2011 ha adottato all'unanimità un documento per la rimodulazione dei tariffari della cosiddetta Tuc (Tariffa unica convenzionale)". Per Balduzzi, "quello della mobilità sanitaria è un fenomeno che muove dalla necessità di assicurare la portabilità del diritto, cioè la possibilità che i pazienti possano farsi curare anche in Regioni diverse da quelle di residenza, e questo è un fatto positivo. Bisogna evitare le distorsioni e favorire una competizione svincolata da un problema di opportunità e opportunismi. Nuove prospettive saranno garantite in occasione dell'adozione del nuovo Patto per la salute, le cui procedure sono già state avviate. In sede di riparto annuale, infine, viene assicurato già, sulla base dei risultati del penultimo anno precedente, un anticipo alle Regioni in mobilità attiva, che è corrispondentemente sottratto alle Regioni in mobilità passiva".
 
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9/12/2011
SANITA' LAZIO: FP CGIL ROMA, ADESIONE ALTISSIMA A SCIOPERO DIPENDENTI IDI  
 
Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - "Diverse centinaia i lavoratori che da questa mattina alle 7 stanno manifestando a piazza Irnerio per la salvaguardia degli oltre 1.500 posti di lavoro, dei presidi di eccellenza della sanità, dei livelli di assistenza ai cittadini. Ancora nessuna certezza sul pagamento degli stipendi e sul futuro della struttura, anche se la Regione Lazio ha garantito, dopo la protesta spontanea dei lavoratori, di aver anticipato le rimesse di dicembre per il pagamento degli stipendi". Lo comunica in una nota Fp Cgil Roma Nord, in merito allo sciopero dei dipendenti dell'Idi. "Non è più tollerabile che i ritardi della politica e di chi amministra le strutture sanitarie ricadano sempre sui lavoratori - prosegue - Sollecitiamo ancora una volta la Regione Lazio a convocare al più presto le parti per fare chiarezza sui problemi della sanità privata e classificata del Lazio. Se non ci saranno immediate e strutturali risposte le nostre azioni di lotta si intensificheranno".
 
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9/12/2011
SANITA': CGIL MEDICI, MANOVRA CAPOLAVORO D'INIQUITA' SU PENSIONI E PRECARI  
 
Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - La manovra Monti "è un capolavoro d'iniquità con cui si allungano i tempi e diminuisce l'importo delle pensioni, e contemporaneamente si blocca nei fatti ulteriormente l'ingresso dei giovani e dei precari e i risparmi non sono utilizzati per rafforzare i loro diritti ma solo per fare cassa". Lo sostiene Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici. "La manovra - spiega Cozza - obbliga i medici ad andare in pensione più tardi - da un minimo di 66 anni a un massimo di 70 - allontanando la stabilizzazione di circa 10 mila precari in costante crescita, senza destinare nessuna risorsa risparmiata per le loro tutele. I medici, infatti, avranno pensioni più leggere per l'applicazione del contributivo per tutti dal 2012. Abolita la pensione di anzianità con 40 anni di contributi, gli uomini che raggiungono i 42 anni e 1 mese di contributi (+ 2 mesi nel 2013 e +3 mesi dal 2014), 41 e un mese per le donne (con le medesime aggiunte per il 2013 e il 2014), potranno andare in pensione anticipata ma con un taglio del 2% della quota retributiva per ogni anno inferiore ai 62". C'è inoltre da aggiungere dal 2013 "l'aggiornamento per la speranza di vita che sarà di altri tre mesi in più e così via con periodicità biennale in base ai dati Istat. Un'ulteriore beffa per chi aveva riscattato a caro prezzo anni di laurea e di specializzazione per raggiungere i 18 anni di contributi nel 1995 con il fine, in parte vanificato, di avere la pensione calcolata interamente con il sistema retributivo".
 
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9/12/2011
SANITA': ANAAO, CODICE ROSSO PER SSN, RISCHIA DI PERDERE FUNZIONI E SERVIZI  
 
Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Allarme per la sanità italiana che in molte Regioni rischia di perdere a breve funzioni e servizi. A lanciarlo è il sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed che avverte: il settore è stato risparmiato solo in apparenza dai tagli. Non è fondato dunque il sollievo manifestato dai politici e parte dell'opinione pubblica per il fatto che la sanità non sia stata toccata dalla manovra economica del Governo Monti. "Bisogna infatti tener conto dei ripetuti tagli lineari dei tre anni precedenti che, con i 5,5 miliardi già fissati per il 2014, porteranno complessivamente 25 miliardi di risorse in meno per il Ssn", spiega una nota in cui si chiede all'esecutivo "di prestare maggiore attenzione al settore e di tutelare un Ssn che fino ad oggi ha garantito tra le più alte aspettative di vita del mondo occidentale ai costi più contenuti". Questo significa, aggiunge l'Anaao, "che presto tutte le Regioni, rispetto ad un fabbisogno destinato a rinnovarsi e a crescere per motivi epidemiologici e demografici, avranno i conti in deficit e saranno impossibilitate a garantire i Lea. Inoltre le manovre economiche e gli ultimi provvedimenti legislativi che hanno colpito il pubblico impiego, ignorando la specificità della sanità e che curare un malato è diverso da assolvere una pratica amministrativa, hanno colpito anche i medici e i dirigenti sanitari del Ssn determinando progressivi vuoti delle dotazioni organiche. Le condizioni di lavoro in molte Regioni sono diventate insostenibili". "Si contano milioni di ore di lavoro aggiuntivo non retribuito a fronte di retribuzioni bloccate e impoverite, contratti di lavoro rinnegati e stravolti, precarizzazione e demansionamento degli incarichi dirigenziali, autonomia professionale sub iudice dei direttori generali delle aziende sanitarie. E ora l'ennesimo colpo alla categoria con l'abolizione delle pensioni di anzianità che costringerà migliaia di medici sempre più anziani ad affrontare turni di lavoro nei reparti di degenza, nei pronto soccorso, nelle sale operatorie e nelle terapie intensive, con buona pace dei 10 mila medici che attendono ancora di uscire dal tunnel del lavoro precario".
 
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9/12/2011
SANITA': MANOVRA IN GAZZETTA UFFICIALE, ECCO LE MISURE  
 
Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Il provvedimento anti-crisi - denominato dal governo Monti che l'ha varato 'Decreto Salva Italia' - entra in vigore. Il testo, che contiene misure urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, è infatti stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto contiene misure che interessano sia la sanità che la farmaceutica. Per quanto riguarda la sanità, il testo non prevede nessuna 'sforbiciata' e nessun anticipo di tagli. Per finanziarla è però prevista una maggiorazione dell'addizionale Irpef regionale dallo 0,9 all'1,23%. Le novità più rilevanti riguardano però la farmaceutica. Il decreto dà il via libera alla vendita dei farmaci di fascia C con ricetta - esclusi però quelli inseriti nell'elenco stupefacenti o con ricetta non ripetibile e solo nei Comuni sopra i 15 mila abitanti - anche nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione organizzata. Ma non solo. Viene data facoltà alle farmacie e agli esercizi commerciali "di praticare liberamente sconti sui prezzi al pubblico su tutti i prodotti venduti" - quindi anche sui farmaci liberalizzati, compresi quelli con obbligo di ricetta - "purché gli sconti siano esposti in modo leggibile e chiaro al consumatore e sia praticato a tutti gli acquirenti".
 
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7/12/2011
Precari fino a 45 anni  
 
In allegato l'articolo pubblicato su Panorama della Sanità
 
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7/12/2011
Nasce per i medici il Pronto Soccorso Legale  
 
In allegato l'articolo pubblicato su Panorama della Sanità novembre
 
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7/12/2011
Nota informativa importante concordata con l' AIFA  
 
Visualizzare allegato
 
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7/12/2011
SANITA': APPELLO ONCOLOGI A MINISTRO, NIENTE TAGLI A LOTTA CANCRO IN ITALIA  
 
Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - "Siamo e saremo attenti agli sprechi, ma chiediamo al ministro Balduzzi di farsi carico delle peculiarità di una patologia che riguarda 6 milioni di famiglie e che non può sopportare tagli lineari". Questo l'appello lanciato oggi a Roma dal presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) Marco Venturini al ministro Renato Balduzzi, alla presentazione del volume su 'I numeri del cancro in Italia 2011'. Con 360.000 nuovi casi l'anno, di cui 40.000 in persone con meno di 50 anni, a 2.250.000 italiani che convivono con il cancro e oltre 6 milioni di famiglie coinvolte, il cancro è "una malattia sociale complessa, che le oncologie di tutto il Paese gestiscono ogni giorno con un lavoro egregio che ci colloca ai vertici dell'Europa per sopravvivenza. Vogliamo continuare a mantenere questi risultati, anzi migliorarli. Siamo una risorsa importante, radicata su tutto il territorio nazionale e dobbiamo poter svolgere il nostro lavoro con le adeguate risorse. Per questo chiediamo alle Istituzioni di non distogliere finanziamenti alla lotta al cancro, che significa soprattutto reparti con adeguati posti letto, personale formato e in numero sufficiente, attrezzature non obsolete, accesso ai farmaci realmente necessari", dice Venturini. "Viviamo un momento particolarmente delicato e siamo consapevoli dell'importanza di combattere sprechi e inefficienze, in particolare in sanità. Noi siamo in prima linea nel chiedere e nell'operare con assoluto rigore e appropriatezza: abbiamo dimostrato, ad esempio - prosegue il presidente Aiom - come sia possibile dimezzare i costi per le terapie nell'ultimo mese di vita, passando dal 30% al 15% semplicemente aumentando la consapevolezza degli oncologi. Vogliamo essere sempre più responsabili e fermi nella lotta agli sprechi, ma siamo consapevoli della peculiarità della malattia cancro. Non si possono effettuare tagli lineari. Anzi, sarebbe auspicabile un aumento dei fondi destinati alla prevenzione ed alla diagnosi precoce, per incentivare gli screening, ad oggi gli strumenti più efficaci ed affidabili per incidere davvero in termini di vite salvate. E qui - conclude - resta ancora molta strada da compiere".
 
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7/12/2011
SANITA': CISL MEDICI, NELLA MANOVRA DEI 'PROFESSORI' PAGANO I SOLITI NOTI  
 
Milano, 6 dic. (Adnkronos Salute) - "I professori hanno partorito una manovra dove a pagare sono i soliti noti: dipendenti e pensionati". Una "manovra iniqua e indegna", afferma Biagio Papotto, segretario generale Cisl medici, che "continua a non tassare alcune categorie e la politica", e che "se non subirà serie modifiche porterà sicuramente verso la recessione. La politica con la 'P' maiuscola, che si è fatta ingessare, riprenda in mano la gestione", chiede il segretario sindacato. "I medici hanno già dato - sottolinea in una nota - con il prelievo forzoso di solidarietà del 5% e 10% sulle retribuzioni superiori a 90.000 e 150.000 euro solo per i dipendenti pubblici, blocco del turn over, blocco dei contratti, sottofinanziamento del Ssn, ticket, eccetera. Questo Governo - prosegue Papotto - ha voluto fare cassa sulle pensioni dei lavoratori, allungando gli anni di contribuzione a 42 per gli uomini e a 41 per le donne o all'età di 66 anni, quando il nostro sistema pensionistico, dopo le ultime riforme, funziona e i conti sono in regola". Inoltre secondo Cisl medici, "è iniziato lo scippo dei riscatti di laurea, specializzazione e dottorati di ricerca pagati dai medici, allungando gli anni di contribuzione. Attiveremo - annuncia Papotto - tutte le forme legali per riprenderci la possibilità di farsi rimborsare i soldi versati con relativa rivalutazione per chi ha pagato gli anni di riscatto".
 
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7/12/2011
SANITA' LAZIO: CUOZZO (UGL), 7 E 13 DICEMBRE SCIOPERO LAVORATORI IDI  
 
Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - "Non ci fermeremo fino a quando non avremo risposte chiare: domani, 7 dicembre, sciopereranno i dipendenti di Idi e Villa Paola, il 13 dicembre sarà la volta dei lavoratori del San Carlo Idi". Lo annuncia il segretario dell'Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, mentre sono in corso presidi e proteste spontanee dei dipendenti davanti alle strutture del gruppo "dopo l'ennesimo buco nell'acqua dell'incontro di ieri alla direzione generale Idi - spiega il sindacalista - in cui i vertici aziendali non hanno fatto chiarezza né sul piano industriale né sul mancato pagamento degli stipendi di novembre né su tredicesime e retribuzioni future". "Sappiamo che la sanità del Lazio è commissariata e il piano di rientro dal deficit ha imposto tagli a fondi e posti letto - continua Cuozzo - ma il gruppo non può continuare ad adottare la linea dello 'scarica barile', rifiutandosi di presentare il piano industriale e di dare una volta per tutte le risposte dovute ai propri dipendenti. E' arrivata l'ora della chiarezza - conclude - perché in gioco c'è il futuro di intere famiglie e di strutture sanitarie d'eccellenza".
 
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7/12/2011
SANITA' LAZIO: ROMA, PROTESTA DIPENDENTI IDI SU AURELIA PER MANCATI STIPENDI  
 
Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - I lavoratori del San Carlo e dell'Idi stanno manifestando, occupando pacificamente l'Aurelia e la sede dell'ospedale, a Roma, per il mancato pagamento degli stipendi. Per questo motivo domani 7 dicembre, dalle 7 alle 12, le lavoratrici e i lavoratori dell'Idi e di Villa Paola (sede distaccata dell'istituto) scioperano e manifestano a piazza Irnerio. Il 13 scioperano invece i lavoratori del San Carlo. Lo sottolinea in una nota il segretario generale Cgil Fp Roma Nord, Leonida Mazza. "Sono sei mesi - afferma - che i lavoratori percepiscono lo stipendio con ritardo, e mentre il sindacato chiede di conoscere quali siano le reali condizioni dell'istituto e quale sia il piano di risanamento dell'istituto, la spiegazione che viene data dall'amministrazione della Congregazione è che ciò è dovuto al mancato pagamento da parte della Regione Lazio delle rimesse mensili". "Oggi l'amministrazione ha convocato le organizzazioni sindacali e ha comunicato che non è in grado di garantire il pagamento dello stipendio di novembre, la tredicesima e lo stipendio di dicembre - prosegue - Le organizzazioni sindacali hanno deciso di chiedere l'apertura urgente di un tavolo triangolare presso la Regione Lazio, in attesa del quale confermano tutte le iniziative di lotta programmate. Se la situazione non sarà affrontata celermente la protesta si farà più aspra - conclude - Nelle tre strutture lavorano 1.500 lavoratori tra personale non medico e medico che hanno diritto alla retribuzione e a lavorare con serenità. Per questo sollecitiamo la Regione Lazio a convocare al più presto le parti per fare chiarezza su quanto dichiarato dall'amministrazione e per cercare di trovare soluzioni ai problemi denunciati".
 
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7/12/2011
SANITA': BALDUZZI, I TAGLI LI FA IL CHIRURGO  
 
Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - Il ministro della Salute Renato Balduzzi non commenta l'ipotesi di eventuali futuri tagli per la sanità, rimasta 'fuori dal decreto salva Italia'. Rispondendo a un appello degli oncologi che chiedevano al ministro di "salvare l'oncologia da interventi con l'accetta" Balduzzi replica : "I tagli li fa il chirurgo. Il ministro della Salute preferisce non invadere il campo altrui". Balduzzi sottolinea che preferisce "parlare di ristrutturazione e riorganizzazione del Ssn e di appropriatezza della cure". Temi che "sicuramente stanno a cuore agli oncologi", conclude. (Mal/Adnkronos Salute) 06-DIC-11 12:53
 
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7/12/2011
SANITA': CIMO, PER SALVARE L'ITALIA PAGANO ANCORA I MEDICI  
 
Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - Per "salvare l'Italia pagano ancora i medici". Lo afferma Riccardo Cassi, presidente nazionale della Cimo Asmd, commentando le misure previste dalla Manovra varata dal Governo Monti. "Ancora una volta - sostiene il numero uno del sindacato della dirigenza medica - si colpiscono i medici delle classi di età più avanzate e quindi soggetti a maggior disagio lavorativo, allontanando di qualche anno la possibilità di andare in pensione. A questo si aggiunge una patrimoniale nascosta dietro il notevole aumento delle tasse sulla casa, che rappresenta per molti camici bianchi la principale forma di risparmio familiare. Risparmio ottenuto con lunghi anni di sacrifici". "Ci auguriamo - prosegue - che alcune norme possano essere rimodulate, ma soprattutto che finita questa stagione di emergenza si possa cominciare ad affrontare i problemi del lavoro del medico, per la cui soluzione Cimo si sta battendo da tempo: riforme della colpa, carriere premianti, riapertura della stagione contrattuale con norme specifiche sulla professione, deburacratizzazione. Altrimenti tutti i sacrifici imposti in questi due anni ai medici del Ssn saranno inutili", sottolinea. Cimo si "impegna a mobilitare le categorie a difesa delle giuste rivendicazioni di professionisti che tutelano un bene primario come la salute. Abbiamo già dato e non ci siamo mai tirati indietro di fronte ai sacrifici disposti per salvare il Paese, ma adesso esigiamo riforme che recuperino il ruolo centrale del medico, a partire dalla fine del precariato e dei blocchi alle assunzioni".
 
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6/12/2011
SANITA' LAZIO: MONTEZEMOLO, AUSPICO ARRIVINO RISORSE PER IL GEMELLI ROMA  
 
Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - "Auspico che all'ospedale Gemelli di Roma arrivino le risorse necessarie, magari distogliendole da tanti costi e spese non altrettanto necessarie". E' la speranza manifestata da Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Telethon, intervenuto questa mattina all'ospedale romano per presentare la tradizionale maratona di solidarietà. "Abbiamo un tavolo aperto con la Regione - precisa Marco Elefanti, direttore amministrativo dell'universitá Cattolica - e stiamo cercando di costruire un percorso per consentire a quest'ospedale di avere un futuro con questa configurazione e quest'assetto organizzativo. E' una partita complicata, ma al momento siamo fiduciosi. Speriamo di trovare delle risposte - prosegue - ma il pericolo è non avere più un ospedale con queste caratteristiche. E' difficile pensare che il Gemelli venga meno nella realtà romana". Per Elefanti, "se si vuole mantenere un Policlinico così, ci si deve misurare con livelli di finanziamenti congrui, altrimenti - conclude - ci sarà bisogno di cambiare pelle e ripensare radicalmente l'ospedale".
 
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6/12/2011
SANITA': ANMVI SU MANOVRA, PER NOI SOLO STANGATA SENZA CRESCITA  
 
Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Per uscire dalla crisi l'azione del Governo deve muovere due leve contemporaneamente: quella del pareggio di bilancio e quella della crescita economica. Ma per la veterinaria, nelle anticipazioni ufficiali sul 'decreto salva Italia' "c'è solo la stangata fiscale". Per questo l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi), si farà portavoce presso i ministeri competenti per evidenziare che la manovra fiscale ricadrà sul settore senza quei contrappesi indispensabili ad evitare iniquità e la paralisi di un settore professionale. Un ulteriore aumento dell'IVA sulle prestazioni veterinarie, già portate al 21% con la manovra d'agosto, "porterà al crollo della spesa veterinaria nelle famiglie con animali da compagnia. Se non ci sarà una piena compensazione tramite lo strumento delle detrazioni fiscali, da intendersi anche come strumento di lotta all'evasione, l'innalzamento dell'aliquota porterà alla paralisi della prevenzione veterinaria", scrive l'Anmvi. E' urgente ripensare il regime IVA e le detrazioni fiscali, riportando la veterinaria all'interno delle riflessioni sulla sanità: non si tratta di consumi, ma di azioni di salute animale, con riflessi sulla sanità pubblica. Al vice Ministro all'Economia Vittorio Grilli e al ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, l'Anmvi chiede di aggiungere la veterinaria alle "ulteriori riflessioni" sulla sanità. Ieri in conferenza stampa Grilli ha infatti dichiarato che intende approfondire con il Collega dello Sviluppo Economico i finanziamenti alla sanità. " E' il momento secondo Anmvi, di valutare le ricadute negative sulla sanità pubblica e sui conti pubblici del peso fiscale sulla prevenzione veterinaria e di ragionare sulle possibilità di risparmio e di lotta agli sprechi nella gestione dei fondi pubblici destinati al randagismo. Non servirà a nulla insistere sul gettito se non si fermeranno gli sprechi. E ancora: il decreto non cita i professionisti, ma solo le piccole e medie imprese, fra i destinatari delle misure per la semplificazione (ad esempio i rifiuti sanitari) e in fatto di liberalizzazioni non si parla d'altro che di farmaci di fascia C, trascurando che i ''canali bloccati'' della distribuzione riguardano anche il farmaco veterinario oggi non pienamente dispensabile dai medici veterinari. "Anche il pet corner, unito alla piena cessione del farmaco, può concorrere a dar luogo a quella crescita di cui si parla solo per i farmacisti,con la conseguenza di strangolare le strutture veterinarie con la corda del Fisco, senza liberare risorse e opportunità di sviluppo dei servizi professionali. E' indispensabile che fra i tavoli per lo sviluppo economico - conclude la nota - se ne apra uno destinato ai professionisti e ai medici veterinari, in particolare".
 
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6/12/2011
SANITA': SINDACALISTA S.CAMILLO FORLANINI ROMA AGGREDITO MENTRE AFFIGGE VOLANTINI  
 
Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Un delegato sindacale dell'ospedale San Camillo Forlanini di Roma è stato aggredito da un esponente del sindacato degli infermieri (Nursind) e dipendente della struttura. A darne notizia sono Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl aziendali e territoriali, che riferiscono in una nota come "la vittima, 'rea' per essere stata sorpresa dall'aggressore ad affiggere volantini, è stata colpita, in modo vile, al volto e con calci e pugni in ogni altra parte del corpo". Nel manifestare "solidarietà nei confronti del lavoratore, del sindacalista e dell'amico", i sindacati "condannano l'azione infame che in passato ha caratterizzato fasi storiche e momenti violenti di scontro sociale pericolosi per la democrazia, chiedono un intervento immediato della direzione aziendale con la conseguente immediata sospensione dal servizio dell'aggressore e l'apertura di una indagine amministrativa che accerti le responsabilità adottando i provvedimenti del caso. Allo stesso tempo, i vertici del sindacato Nursind, oltre che condannare pubblicamente l'accaduto, sono invitati a provvedere alla immediata espulsione del soggetto colpevole dell'infame gesto".
 
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6/12/2011
MEDICINA: S.RAFFAELE PISANA, ROBOT AIUTANO RECUPERO MANO DOPO ICTUS  
 
 
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6/12/2011
SANITA': ANAAO SU MANOVRA, INDEGNA STANGATA SU PENSIONI MEDICI E DIRIGENTI  
 
Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - "Dopo il blocco dei contratti e del congelamento delle retribuzioni, dopo il sequestro di parte della liquidazione e il suo frazionamento in tre anni, dopo il prelievo straordinario del 5% e 10% sulle retribuzioni superiori a 90.000 e 150.000 euro, solo per i dipendenti pubblici, dopo tutte le altre leggi speciali che hanno colpito negli ultimi anni i dipendenti pubblici e quindi i medici e i dirigenti del Ssn, adesso arrivano i lavori forzati". Questo il commento del segretario nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, alla manovra economica approvata ieri dal Consiglio dei Ministri. definita "una indegna stangata sulle pensioni di anzianita' per medici e dirigenti" del Ssn. La riforma delle pensioni che, annullando ogni gradualità, prevede la possibilità di andare in pensione solo al raggiungimento dei 42 anni di contributi (41 per le donne) o all'età di 66 anni, in cui è fissata l'asticella della pensione di vecchiaia, e "senza che sia ancora chiarito il meccanismo di penalizzazione in caso di uscita anticipata, è un durissimo colpo per il personale medico e dirigente del Ssn. A fronte di condizioni di lavoro sempre più gravose per l'impoverimento delle piante organiche falcidiate dal blocco del turn-over, e sempre più difficili sul fronte della sicurezza e della qualità delle cure a causa dei profondi disservizi provocati dai tagli lineari per circa 20 mld di euro - riflette Troise - in un colpo solo si aboliscono le pensioni di anzianità". In termini pratici, "si prospetta la possibilità per molti medici, anche quelli impegnati nei turni di lavoro più gravosi, di un allungamento della permanenza al lavoro anche di sei anni". E il passaggio al sistema contributivo, sia pure pro rata a partire dal 2012, "comporterà una riduzione delle pensioni, che solo per i dipendenti pubblici tra cui i medici e i dirigenti sanitari, ed in spregio a qualsiasi forma di giustizia fiscale, sono già gravate dal contributo di solidarietà e per le quali viene bloccato (oltre i 960 euro mensili) il recupero dell'inflazione". Nessuna ridistribuzione, inoltre, è prevista per i giovani: "Solo tagli per chi deve andare in pensione". L'Anaao Assomed si dice "fortemente preoccupata per il futuro dei giovani e delle migliaia di precari che vedono sempre più lontano il loro momento di accesso e la loro stabilizzazione nel mondo del lavoro". Così come è preoccupata per le "migliaia di medici obbligati a coprire con la loro professione e la loro fatica i vuoti provocati da tagli dissennati e da governi regionali irresponsabili" e "per milioni di cittadini che vedranno abbattute le prestazioni essenziali e ristrette le loro tutele".
 
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6/12/2011
SANITA': NESSUN TAGLIO DA MANOVRA MA AUMENTA IRPEF REGIONALE  
 
Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Nessuna 'sforbiciata' e nessun anticipo di tagli: dal 'Decreto salva-Italia', così come lo ha definito il premier Mario Monti, la sanità esce indenne. Le indiscrezioni della vigilia, che ipotizzavano un anticipo dei tagli al Fondo sanitario nazionale previsti dalla Manovra di luglio, non hanno trovato riscontro nel testo poi uscito dal Consiglio dei ministri del Governo Monti. Nessun taglio, dunque, ma anche per quanto riguarda il capitolo della sanità il decreto prevede sacrifici a carico dei cittadini. Per finanziarla è infatti prevista una maggiorazione dell'addizionale Irpef regionale dallo 0,9 all'1,23%. Diminuiranno invece i soldi che andranno dall'Irap alla sanità.
 
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5/12/2011
SANITA' LAZIO: POLVERINI INAUGURA CENTRO ADELPHI, SIA ESEMPIO DI GESTIONE PUBBLICO-PRIVATO  
 
Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) - "Oggi si celebra un'altra sfida che dimostra che nel Lazio c'è un servizio sanitario d'eccellenza. Con questo centro volevo dimostrare che anche dal pubblico può esserci una risposta nel campo della riabilitazione. Abbiamo deciso di associare questa struttura all'Ucri del San Camillo, creando un modello nuovo che deve essere un esempio. Partiamo entro un mese con 25 posti e se sarà necessario siamo pronti a raddoppiare". Lo ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, all'inaugurazione del centro Adelphi in occasione della Giornata internazionale delle persone disabili. Il centro, per pazienti usciti dal coma ma con gravi danni di cerebrolesione acquisita, ha al suo interno strumenti all'avanguardia come una piscina medica robotizzata. E' gestito in modalità pubblico-privato dalla società Roboris presieduta da Marcello Celestini e in cui confluiscono la Asl Roma E, l'associazione Risveglio onlus e l'istituto Leonarda Vaccari. La Giunta Polverini ha sbloccato il progetto e stanziato 800 mila euro per il 2012.
 
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5/12/2011
SANITA' LAZIO: DA GIUNTA 250 MILA EURO PER FORMAZIONE IN ELISOCCORSO  
 
Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) - Dalla Regione Lazio 250 mila euro per il programma di interventi 'Città del volo', progetto finalizzato al potenziamento delle professionalità degli operatori di elisoccorso. La Giunta Polverini ha approvato il programma 'Formazione in elisoccorso', che prevede interventi per il potenziamento dei livelli occupazionali delle società che operano in tale ambito e che verranno individuate attraverso un avviso pubblico dell'Ares 118. "Con questo provvedimento potenziamo sempre di più la capacità di intervento degli operatori nell'ambito del servizio sanitario regionale e in particolare nell'elisoccorso - spiega la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - ottimizzando le risorse a disposizione per migliorare l'assistenza ai cittadini e sul territorio". Gli interventi previsti sono diretti a far acquisire ai lavoratori, anche attraverso attività formative, specifiche competenze riguardo all'innovazione nelle attrezzature utilizzate e alle migliori procedure di primo soccorso. "Continua l'impegno del nostro assessorato per formare sempre di più i lavoratori impegnati nei servizi socio-assistenziali - aggiunge l'assessore al Lavoro e formazione, Mariella Zezza - Un intervento attraverso cui daremo la possibilità agli operatori di elisoccorso di acquisire elevate specializzazioni per fornire un sevizio ancora più efficiente". Il programma prevede, inoltre, il potenziamento delle attrezzature e delle attività legate all'elisoccorso.
 
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5/12/2011
SANITA': 'CAMICI ROSA' CRESCONO, MA 35% UOMINI PREFERISCE MEDICO MASCHIO  
 
Milano, 3 dic. (Adnkronos Salute) - In Italia la professione medica è sempre più 'in rosa', ma c'è ancora da fare per garantire pari opportunità alle donne medico. A cominciare da un retaggio culturale che tuttora resiste nella società. Da un sondaggio presentato oggi a Bologna dalla Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), risulta infatti che oltre un terzo dei pazienti maschi (35%) preferisce trovarsi di fronte un medico uomo, mentre per il 51% degli uomini è indifferente. Un quinto delle pazienti donne (21%), al contrario, si sente più sicura con un camice bianco femmina, mentre per il 72% il genere è indifferente. L'indagine è stata condotta su 10.200 pazienti, 50% maschi e 50% femmine, che nel mese di ottobre si sono recati in studi di medici di famiglia e di guardia medica dell'Abruzzo e dell'Emilia Romagna. I dati sono stati illustrati al Savoia Hotel Regency di Bologna al convegno 'Le donne medico: una prospettiva di genere', organizzato da Fimmg Continuità assistenziale e Fimmg Medici in formazione. Tra i partecipanti il presidente della Fimmg Stefano Zingoni, il segretario nazionale del sindacato Giacomo Milillo, il presidente di Metis Malek Mediati, e il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) Amedeo Bianco. Ma quali sono le doti che spiccano in un 'camice rosa'? Chi preferisce essere curato da una donna ne apprezza soprattutto la sensibilità (caratteristica citata nel sondaggio dal 67% degli uomini e dal 46% delle donne), la discrezione (37% degli uomini), la capacità psicologica (19% delle donne) e dalla disponibilità (14% delle donne). "La crescita esponenziale del numero delle donne in medicina generale - osservano in una nota i promotori del convegno bolognese - impone la necessità di riflettere su meccanismi più adeguati ai bisogni della nuova generazione di professionisti: dalla sicurezza delle sedi alla maternità, dalla flessibilità del lavoro al retaggio culturale ancora esistente". "Negli ultimi anni c'è stato un significativo aumento delle donne medico - commenta Celeste Russo, coordinatrice nazionale di Fimmg Medici in formazione - Rimangono però differenze importanti tra i due generi, sia per quanto riguarda il tasso di occupazione sia per la remunerazione". Non solo. "Permane inoltre un retaggio culturale nella visione della donna medico che emerge chiaramente anche dal sondaggio - osserva Russo - Il medico donna viene scelto soprattutto per le caratteristiche proprie dell'universo femminile e non per le capacità professionali".
 
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5/12/2011
SANITA' LAZIO: ANMIRS, SCIOPERO MEDICI 'CRISTO RE' ERA NECESSARIO  
 
Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - "Siamo molti dispiaciuti per i pazienti, ma era assolutamente necessario che facessimo sentire la nostra voce perché qualcuno si occupi di questa situazione e cerchi di risolverla". Lo ha dichiarato Donato Menichella, segretario nazionale dell'Associazione nazionale medici Istituti religiosi spedalieri (Anmirs), durante lo sciopero dei medici dell'ospedale Cristo Re di Roma, in corso oggi. "Sono cinque anni che non viene rinnovato il contratto di lavoro - ha spiegato ancora Menichella - quindi le retribuzioni sono state ampiamente decurtate, non sono stati pagati gli arretrati di tanti anni e soprattutto c'è una grande incertezza, mese per mese, per il pagamento degli stipendi. C'è quindi un'insicurezza totale dei medici circa il loro futuro economico e professionale naturalmente. Lo scioperò durerà per l'intera giornata ma ci sono comunque colleghi che assicurano il servizio, mentre tutti gli altri stanno scioperando perché la cosa è naturalmente molto sentita". La decisione di scioperare è stata presa a causa della mancata attuazione di due contratti nazionali, del mancato pagamento degli arretrati, del ritardato pagamento, da quasi due anni, delle mensilità ordinarie. Il personale medico chiede che l'amministrazione sia una presenza attiva e propositiva nell'affrontare le problematiche del lavoro, che si valorizzi il personale stesso, che si superino i contratti a tempo determinato e gli incarichi professionali. Ma soprattutto che si sviluppi un dialogo costruttivo, affinché i medici possano dare il proprio contributo ai piani di rilancio della struttura.
 
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5/12/2011
SANITA': CGIL, CENSIS CONFERMA NOSTRE DENUNCE, SERVE CAMBIO ROTTA  
 
Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - "Le indicazioni emerse dal rapporto Censis 2011 sulla sanità confermano la veridicità delle nostre denunce e il bisogno di un'immediata inversione di rotta". Parola di Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp-Cgil, che commenta così i dati emersi dal Rapporto annuale Censis, presentato oggi a Roma. La Cgil, la Fp Cgil e lo Spi il 18 novembre scorso si sono mobilitati proprio sui temi oggetto del rapporto. E hanno lanciato le loro proposte. Per la Taranto, "va predisposto un piano di reinvestimento sul Ssn, abbandonata una visione che mette al centro il solo ospedale come struttura di servizio, ripensato il sistema di governo dei bilanci, stabilite nuove modalità di integrazione e partecipazione dei cittadini alla gestione dei servizi sanitari". E ancora. "Bisogna - aggiunge la Taranto - strutturare un piano di interventi sulle professionalità sanitarie: dal rinnovo del contratto nazionale alla ridefinizione dei fabbisogni di personale fino alla stabilizzazione dei precari, dal rifinanziamento dei fondi per il miglioramento dei servizi a un piano di investimenti straordinario sulla formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, passando per un'attenta e partecipata organizzazione del lavoro".
 
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5/12/2011
SANITA': ASL E OSPEDALI SEMPRE PIU' IN ROSSO, IN 1 ANNO RADDOPPIA DISAVANZO  
 
Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - Malgrado gli sforzi nel contenere la spesa sanitaria, la messa a punto di piani di rientro finanziari, la riduzione del numero dei posti letto e la reintroduzione di ticket e balzelli, i bilanci di Asl e ospedali fanno sempre più segnare 'rosso'. In un anno, dal 2009 al 2010, la differenza tra entrate e uscite di aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e cliniche universitarie è quasi raddoppiata: da 3,4 a 6,2 miliardi. E' quanto emerge dall'analisi condotta dall'Adnkronos Salute sulle tabelle del Rapporto annuale del Censis. Analizzando la tabella relativa al Conto economico consolidato degli enti produttori di servizi sanitari locali, salta agli occhi che negli ultimi anni questo disavanzo tra entrate e uscite è infatti andato via via aumentando. Se nel 2007 le entrate (quota capitaria del Fondo sanitario nazionale; rimborsi delle prestazioni ospedaliere; ticket; prestazioni fornite in regime di libera professione intramoenia) e le uscite (costi personale; spese per beni e servizi; farmaci; costi di manutenzione; investimenti) erano più o meno allineate a 102 miliardi, nel 2008 già si registrava un divario di circa 2,5 miliardi, frutto di 112,5 miliardi di uscite a fronte di 110 miliardi entrati in cassa. Nel 2009 si è passati a 111,7 miliardi di uscite e 'solo' 108 miliardi di entrate, mentre nel 2010 il disavanzo è pressoché raddoppiato arrivando a superare i 6 miliardi.
 
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4/12/2011
AVVISO AGLI ISCRITTI - CONVOCAZIONE ASSEMBLEE ELETTORALI  
 

Si comunica che le Assemblee elettorali per il rinnovo delle cariche ordinistiche per il triennio 2012-2014 si svolgeranno, in seconda convocazione, come da calendario sotto indicato:

Venerdì 2 dicembre 2011 - dalle ore 8.00 alle ore 22.00
Sabato 3 dicembre 2011 - dalle ore 8.00 alle ore 22.00
Domenica 4 dicembre 2011 - dalle ore 8.00 alle ore 22.00

nella sede dell’Ordine, ingresso di Via A. Bosio n. 19/A.
VEDI ALLEGATO
 
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2/12/2011
INFORMATIVA  
 
Il Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero della Salute in data 2 novembre 2011 ha emanato il Decreto relativo alla De-materializzazione della ricetta medica cartacea, di cui all’articolo 11, comma 16, del decreto-legge n. 78 del 2010 (Progetto Tessera Sanitaria) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 - Serie Generale - del 12 novembre 2011. Il Decreto è consultabile al sito www.ordinemediciroma.it e presso la Portineria dell’Ordine. Roma, 30 novembre 2011
 
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2/12/2011
SANITA' LAZIO: FASSID, CHIUSA 1 SALA VISITA SU 2 AL PRONTO SOCCORSO TOR VERGATA  
 
Milano, 1 dic. (Adnkronos Salute) - Un cartello all'ingresso del Pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata di Roma annuncia "la chiusura di una delle due sale visita per carenza di personale medico dal 30 novembre". Il risultato è che la gestione del flusso di pazienti, quasi 150 al giorno, è affidata a un solo medico. Lo segnala la Federazione sindacale medica Fassid, che oggi ha inviato in visita alla struttura capitolina una delegazione composta dal coordinatore regionale, Ernesto Cappellano, e dal segretario dello Spes Massimo Magnanti, per verificare la situazione del Pronto soccorso e discuterne con la direzione generale. "A quanto risulta - si legge in una nota della Federazione - nel mese di novembre i pazienti in barella in attesa di ricovero quotidianamente hanno raggiunto il numero medio di 52, a cui si aggiungono i 12 in osservazione breve intensiva. Questi pazienti sono gestiti dall'organico medico del Pronto soccorso che, impropriamente e pericolosamente, svolge anche funzioni di reparto di degenza. Da ieri il numero di medici presenti durante il turno diurno si è ridotto a 4, due dei quali sono costretti ad assistere i pazienti in 'giacenza' in Pronto soccorso in attesa di ricovero, svolgendo funzioni non di loro normale pertinenza, mentre uno di loro è addetto alla sala dei codici rossi. Ne risulta quindi che un solo medico sarà presente nell'unica sala visita in funzione, e sarà costretto a visitare il 98% dei quasi 150 pazienti che ogni giorno accedono al pronto soccorso di Tor Vergata, escluso il 2% dei pazienti in codice rosso che accedono direttamente in sala di emergenza e che sono assistiti da altro medico dedicato". "La Direzione del Policlinico, a cui la delegazione Fassid ha chiesto spiegazioni e provvedimenti urgenti - continua la nota - ha assunto impegni precisi a partire dal 15 dicembre prossimo, provvedimenti che dovrebbero alleviare il carico di lavoro del personale di pronto soccorso, ma non risolvere in modo definitivo le problematiche. La Fassid monitorerà quotidianamente la situazione del Pronto soccorso di Tor Vergata e vigilerà sugli impegni presi dalla Direzione aziendale, riservandosi - se disattesi - ulteriori iniziative a tutela della salute di cittadini e operatori".
 
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2/12/2011
SANITA': FIASO, CON SOLDI 'SPRECATI' PUBBLICO CURA PAZIENTI CHE PRIVATO NON ACCETTA  
 
Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - "E' quantomeno inelegante che l'associazione dell'ospedalità privata si dedichi a ricerche sugli ospedali pubblici, che non sprecano denaro ma impegnano risorse per garantire anche le cure più costose a quei pazienti che solitamente le strutture private non prendono nemmeno in carico". Così il presidente della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), Giovanni Monchiero, risponde all'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), che in un Rapporto presentato questa mattina parla di 13 miliardi l'anno di sprechi dovuti a inefficienza gestionale delle strutture pubbliche. "La stima - spiega Monchiero - è stata arbitrariamente ricavata applicando alle strutture pubbliche i Drg, ossia le tariffe di rimborso per le singole prestazioni ospedaliere, applicate nelle Case di cura private, tenendo solo in minima parte conto del fatto che gli ospedali pubblici devono garantire assistenza a tutti, anche a chi soffre di patologie gravi e costose da un punto di vista assistenziale. Un dovere che comporta il mantenere attivi 24 ore su 24 servizi altamente qualificati e costosi come le rianimazioni e i pronto soccorsi e che non consente agli ospedali pubblici di programmare la propria attività sui Drg più remunerativi, come legittimamente fa il privato". "Questo - conclude Monchiero - non significa negare la presenza di sacche di inefficienza che siamo da tempo impegnati a combattere, consapevoli che il problema interessa soprattutto il Centro-Sud, dove a volte la sanità pubblica è stata impropriamente utilizzata per creare occupazione, a discapito dell'economicità dei servizi offerti".
 
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2/12/2011
SANITA': SINDACATI MEDICI SU PENSIONI, NO A ULTERIORI COLPI DI MANO  
 
Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - No a ulteriori colpi di mano sulle pensioni. E' la presa di posizione della Cosmed, la Confederazione sindacale dei medici e dirigenti del Ssn, che in una nota esprime "preoccupazione per l'intenzione del Governo di varare, dopo tre correzioni del sistema previdenziale nel solo 2011, una quarta manovra". Per i sindacati, "il metodo che si intende adottare conferma un atteggiamento che non tiene conto del fatto che gli accantonamenti pensionistici fanno parte in primo luogo della retribuzione effettiva dei lavoratori, mentre le continue voci e indiscrezioni, in mancanza di una proposta ufficiale, hanno creato un clima di incertezza - evidenzia la Cosmed - che sta determinando un esodo di massa da parte di tutti i soggetti che hanno maturato il diritto al pensionamento. Così facendo si mina alla radice la credibilità del sistema e le pensioni diventano una variabile piena di incertezze, ovvero un capitale a fortissimo rischio. Il risultato che si sta producendo è esattamente l'opposto di quello prefissato". "Pare che non basti lavorare 41 anni e tre mesi - proseguono i sindacati nella nota - che non bastino 67 anni per la vecchiaia e che si voglia innalzare il combinato età+contribuzione nella accondiscendenza di quelle forze politiche che la scorsa legislatura cancellarono, a caro prezzo, lo scalone a quota 100 e che ora si apprestano a dare il via libera a riforme peggiori. Non si può fare cassa con l'anzianità, differendo il pensionamento e peggiorando la disoccupazione giovanile". Si deve fare cassa eliminando i privilegi e le sperequazioni vere", sottolinea la Cosmed ponendo una serie di interrogativi: "Perché non si fa una seria lotta all'evasione contributiva che si accompagna all'evasione fiscale? Perché i lavoratori dipendenti devono contribuire con oltre il 33% del loro salario mentre altre categorie pagano meno del 20%? Perché una dottoressa o un infermiera, sottoposta a turni di guardie ed attività usuranti, deve andare in pensione a 65 anni, mentre un'impiegata di una banca o di un'assicurazione può andare a 60? Perché solo le liquidazioni dei dipendenti pubblici sono state differite di 24 mesi e rateizzate fino a 4 anni? E ancora, chiedono i sindacati medici e del resto della dirigenza Ssn, "perché devono pagare sempre gli stessi? Il Governo nuovo non riproponga le solite ricette vecchie, sarebbe insopportabile", concludono.
 
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2/12/2011
SANITA': AIOP, 3 STRUTTURE ACCREDITATE SU 4 SOFFRONO LA CRISI  
 
Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - La crisi non risparmia gli ospedali privati. Tre strutture accreditate su 4, infatti, hanno risentito del difficile momento economico in corso. In particolare, la crisi ha accentuato le difficoltà di rapporto con le Regioni per il 74,2% delle strutture accreditate, percentuale che per ovvi motivi scende al 52,9% per quelle non accreditate. L'82,3% delle cliniche private non accreditate ha risentito, invece, dei comportamenti dei cittadini che a causa della crisi hanno diminuito visite, analisi e ricoveri ospedalieri. Questo fattore incide sulle private accreditate per un 29,4%. Questa la fotografia scattata dal rapporto 'Ospedali&Salute 2011' realizzato dall'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), in collaborazione con Ermeneia - Studi & strategie di sistema, e presentato oggi a Roma. Il rapporto Aiop 2011 ha introdotto quest'anno una nuova indagine per valutare l'impatto della crisi sulle aziende sanitarie. L'analisi si è basata su interviste a un campione di dirigenti di 200 strutture, accreditate e non, per valutare l'impatto della crisi sull'andamento del fatturato, gli ambiti in cui la regressione si è sentita di più e la sua incidenza sulle strategie future. Per quanto riguarda l'andamento dei fatturati, sono stati oggetto del monitoraggio i conti del 2009, 2010 e 2011. Nel triennio in esame, è progressivamente diminuita la quota delle imprese con fatturato in crescita, e in parallelo è aumentata la quota di quelle con fatturati in diminuzione. Ad esempio il 2009, secondo il 58,3% degli intervistati, si è chiuso con un saldo positivo rispetto al 2008; percentuale che è scesa al 52,2% nel 2010 e si prevede crolli al 45,5% nel 2011. Sembra, dunque, che il cambiamento più significativo si debba verificare nel corso di quest'anno, quando la quota di imprese ospedaliere private che si troveranno con un bilancio inferiore rispetto all'anno precedente sarà per la prima volta superiore (51,7%) di quelle con i conti in aumento. La congiuntura economica determina i problemi maggiori nei rapporti con il Servizio sanitario nazionale/regionale. In particolare, secondo gli intervistati le difficoltà si manifestano su tre versanti: per l'82,5% dei casi nell'abbassamento dei tetti di spesa per le prestazioni e nel ritardo nei pagamenti; per il 12,5% nella diminuzione dell'attività diagnostica e di laboratorio; per il 6,3% nella diminuzione o nella mancata autorizzazione delle attività intramoenia. Ma pesa anche il mutato comportamento dei cittadini-pazienti. Circa il 17% delle aziende campione ha infatti denunciato la diminuzione dei ricoveri, mentre il 13,8% ha segnalato una maggiore difficoltà nel recupero dei crediti per pazienti solventi. Le difficoltà sempre crescenti del settore cambiano anche il modo di vedere il futuro. Nel corso del 2011, infatti, si assiste a un ripensamento delle strategie disegnate appena un anno prima. Sostanzialmente invariata - 5,1% nel 2010, 4,7% nel 2011 - la quota di aziende che non ritiene necessaria alcuna particolare strategia, mentre aumenta leggermente (dal 10,9 al 12%) il numero di quelle che intendono rimanere alla finestra nella speranza che la bufera passi e che arrivino tempi migliori. La maggior parte degli imprenditori dichiara di voler reagire alla crisi promuovendo nuovi processi organizzativi e gestionali (50,3%); molti ritengono necessario aumentare le dimensioni della struttura (45,9%), acquisire nuove apparecchiature e personale (44,7%), promuovere alleanze tra strutture diverse (44%), innovare i servizi al paziente (43,4%) e riqualificare il personale (37,7%). Si segnala infine uno spostamento in massa di coloro che nel 2010 immaginavano di adottare strategie di adattamento flessibile (dal 60% del 2010 al 46,6% del 2011) verso soluzioni più radicali di significativo riposizionamento, ristrutturazione e riorganizzazione della propria realtà aziendale (il balzo è qui dal 18,2 al 32,7%).
 
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2/12/2011
SANITA': AIOP, OSPEDALI PUBBLICI SPRECANO 13 MLD L'ANNO, MAGLIA NERA A CALABRIA  
 
Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - Gli ospedali pubblici italiani hanno le mani bucate. Cresce, infatti, la quota d'inefficienza delle strutture pubbliche che ricevono un finanziamento più alto del valore delle prestazioni che erogano: in media sprecano oltre il 29% delle risorse, pari a circa 13 miliardi di euro l'anno. E la maglia nera va alla Calabria, con un spreco, in termini percentuali, del 46,4%. Questa la fotografia scattata dal rapporto 'Ospedali & Salute 2011', realizzato dall'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), in collaborazione con Ermeneia - Studi & strategie di sistema, e presentato oggi a Roma. Se si guarda alle singole regioni, i risultati cambiano anche di molto e ci sono alcune sorprese: infatti, nonostante il Nord testimoni in generale una maggiore capacità di gestione delle risorse, anche qui il margine di spreco è cresciuto in confronto alla precedente rilevazione: 21,8% rispetto al 20,5%. A sorpresa la Lombardia perde il primato di regione più efficiente d'Italia (19,3% contro il 16,9% dello scorso anno) e cede il posto al Veneto (17,2% contro il 18,1%). Mentre si trova un lieve miglioramento per il Centro Italia, che guadagna un punto percentuale (l'inefficienza passa dal 33,4% al 32,8%), è pressoché stabile l'inefficienza delle regioni del Sud. In particolare, migliorano leggermente due delle regioni sotto commissariamento: il Lazio (41,3% rispetto al 43% dell'anno scorso) e la Campania (41,7% contro il 42,4%). Il Lazio resta, tuttavia, in termini assoluti la regione con i maggiori sprechi (1.900 milioni di euro). Il peggior risultato, pero', ancora una volta, va alla Calabria, che spreca quasi la metà del denaro che riceve (46,4%), facendo addirittura peggio dell'anno scorso. "L'intento dell'indagine sulle inefficienze, è bene sottolinearlo - spiega Nadio Delai, presidente di Ermeneia - non è puntare il dito contro gli amministratori degli ospedali pubblici quanto fare un'operazione di servizio che possa essere strumento di riflessione e di lavoro per il pubblico e per gli addetti ai lavori. Il rapporto di quest'anno testimonia, ancora una volta, che le risorse economiche a disposizione non sempre vengono utilizzate nel migliore dei modi". "Di fronte all'immagine restituita dal rapporto - commenta Enzo Paolini, presidente Aiop - e considerata la situazione dei conti pubblici, c'è da chiedersi se i tagli lineari siano davvero l'unica strada percorribile. Bisognerà invece pensare a una vera e propria riforma strutturale che possa, nel medio periodo, rispondere alle esigenze del Paese, garantendo un sistema sanitario universalistico che tenga ferma la centralità della persona ma che abbia al suo interno meccanismi per l'ottimizzazione dei costi". "Per fare ciò - conclude Paolini - la proposta dell'Aiop è l'introduzione del principio della terzietà dei controlli per superare il conflitto che vede lo Stato nel ruolo di regolatore, operatore e controllore delle strutture, proprie e altrui, per dare trasparenza ai bilanci pubblici e revisionare i sistemi di finanziamento e accreditamento in una logica di sistema misto pubblico/privato che possa dare un'offerta unitaria sul territorio ed elevare la qualità delle prestazioni a costi sostenibili". Per la valutazione delle inefficienze sono stati messi a confronto i finanziamenti pubblici per la gestione ordinaria ricevuti dalle aziende ospedaliere con la stima del valore economico delle prestazioni erogate in base all'applicazione dei Drg (raggruppamenti omogenei di diagnosi, che fissano il costo standard di ciascuna prestazione). La simulazione fornisce l''inefficienza sommersa' dell'ospedalità pubblica, spiega l'Aiop. Sui calcoli influiscono fattori molto diversi riferibili non solo a un uso poco efficiente delle risorse, ma anche alla presenza di particolari vincoli legati alla morfologia del territorio o alla fornitura di servizi più ampi e migliori per i pazienti, che il singolo Servizio sanitario regionale può promuovere.
 
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2/12/2011
SANITA' LAZIO: REGIONE, ACCORDO SUL SANTA LUCIA, GARANTITI LIVELLI OCCUPAZIONALI  
 
Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - Siglato l'accordo tra la Regione Lazio e l'azienda Santa Lucia. Lo ha comunicato la Regione Lazio nella tarda serata di ieri, sottolineando che saranno garantiti l'assistenza ai pazienti e i livelli occupazionali. L'intesa, ha spiegato la Regione, è stata raggiunta al termine dell'incontro che si è svolto presso l'assessorato regionale alla Salute, con i vertici della Fondazione Santa Lucia e i sindacati aziendali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cimop, Adonp, e che ha seguito i numerosi incontri delle settimane scorse, anche presso il ministero della Salute. La Regione Lazio, al fine di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, la prosecuzione dell'attività dell'istituto e i livelli occupazionali, si impegna a riconoscere alla Fondazione Santa Lucia l'importo complessivo di circa 50 milioni di euro. Oltre 26 milioni saranno corrisposti entro il 16 gennaio 2012, a copertura dei debiti pregressi relativi al biennio 2005-2006 e della valorizzazione delle attività per gli anni 2009 e 2010. L'ammontare è calcolato al netto dei 4 milioni e 600 mila euro già anticipati all'anno 2009 lo scorso agosto. La Regione procederà, inoltre, a corrispondere ulteriori 18,4 milioni di euro comprensivi dell'integrazione degli acconti già versati per l'anno 2011, acconto dicembre 2011, acconto gennaio 2012, calcolati in considerazione dell'imminente adozione del decreto di recepimento dell'accordo di remunerazione relativo all'anno 2011.
 
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1/12/2011
SANITA' LAZIO: DOCUMENTI RISERVATI SU S.LUCIA IN POSTA, POLVERINI SPORGE DENUNCIA  
 
Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - La presidente del Lazio Renata Polverini ha sporto denuncia in Questura, dopo aver trovato nella cassetta postale di casa un giornale con copie dei documenti inviati dall'azienda Santa Lucia alla Regione e della documentazione spedita alla Asl Rm C, relativa agli accordi economici in via di definizione. "Uscendo di casa, come di consueto, ho provveduto a ritirare la posta dalla mia cassetta che dall'esterno appariva piena - spiega Polverini - Nel controllare, ho notato che non si trattava di posta ma di documentazione priva di busta ed inserita all'interno di una rivista. Si tratta di 'On-Line-News La sanità del Lazio', e su uno dei documenti inseriti all'interno del giornale c'era un messaggio scritto a mano 'Per la presidente Polverini con l'augurio che il Santa Lucia non chiuda', con un evidente riferimento alla vertenza in corso". "Il giornale, e quanto in esso contenuto, era nella mia cassetta sopra la quale non compare alcun nominativo. Ho ritenuto questa circostanza alquanto strana e inquietante - conclude - Qualcuno sa dove abito e qual è la mia cassetta postale dove non compare il mio cognome. Per questo ho deciso di rivolgermi alla Questura". Tutto il materiale è stato acquisito dalla Digos.
 
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1/12/2011
SANITA': SINDACATI MEDICI A BALDUZZI, SSN RISORSA MA AFFRONTARE CRITICITA'  
 
Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - I medici italiani prendono carta e penna e si rivolgono al ministro della Salute, Renato Balduzzi. In una lettera inviata oggi, l'Intersindacale medica chiede un incontro al nuovo ministro per affrontare al più presto alcune criticità che affliggono il sistema, tra cui: la riqualificazione della rete ospedaliera, la riorganizzazione delle cure primarie, l'abuso di contratti di lavoro atipici. "Il sistema sanitario - scrivono i sindacati dei camici bianchi - non è solo un agglomerato di spesa, ma rappresenta un grande contenitore di competenze professionali e innovazioni tecnologiche, oltre che un volano essenziale per la stessa crescita del Paese. Oggi la filiera della salute presenta la più alta concentrazione di occupati, con un prodotto che vale circa il 12% del Pil. Gli ultimi dati Ocse confermano che spendiamo per la sanità meno della media degli altri Paesi industrializzati, con un servizio che continua ad avere positivi riconoscimenti di qualità, sia per quanto riguarda il tasso di mortalità evitabile che alcuni indicatori di morbilità". Ma non mancano i problemi. "Oggi - scrivono le organizzazioni sindacali - è palpabile una situazione di disagio diffuso e di malessere dei professionisti che quotidianamente operano nelle aziende sanitarie, tenuti ai margini dei processi decisionali da una deriva aziendalistica in mano alla cattiva politica. Significativo è il preoccupante esodo pensionistico quale unica via di uscita da una condizione professionale sempre più difficoltosa e da un contesto che vede scaricare diverse contraddizioni di gestione del sistema sui medici e sui dirigenti. Le condizioni in cui lavoriamo diventano sempre più gravose e rischiose a causa di ritmi massacranti e di un contenzioso medico legale che, in attesa di un provvedimento legislativo che dorme nei cassetti da due anni pur largamente condiviso, segna crescite esponenziali". I camici bianchi non vogliono sottrarsi alle responsabilità e ai sacrifici che la crisi economica impone, ma avvertono la necessità di un rafforzamento del Servizio sanitario nazionale "anche attraverso obbiettivi di appropriatezza e di lotta agli sprechi ed alla corruzione". "In questo quadro - scrivono nella lettera indirizzata al ministro - la riqualificazione della rete ospedaliera e la riorganizzazione delle cure primarie, l'abuso di contratti atipici che produce un diffuso precariato, anche in rapporto alla prossima carenza di medici e dirigenti del Ssn, e il problema acutissimo della responsabilità professionale, sono alcune delle criticità che vorremmo sottoporre alla Sua attenzione. Senza tralasciare - aggiungono - la necessità di affermare i principi della trasparenza e del merito professionale, valorizzando il ruolo dei professionisti in un nuovo modello di governo clinico e recuperare le prerogative della contrattazione".
 
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1/12/2011
SANITA' LAZIO: ANMIRS, VENERDI' SCIOPERO MEDICI 'CRISTO RE' ROMA  
 
Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - I medici dell'ospedale Cristo Re di Roma hanno proclamato una giornata di sciopero per venerdì. Lo comunica in una nota l'Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri (Anmirs) "La decisione di scioperare - si spiega - è stata presa a causa della mancata attuazione di ben due contratti nazionali, del mancato pagamento degli arretrati, e del ritardato pagamento da quasi due anni delle mensilità ordinarie". "Nonostante una situazione oramai insostenibile - si legge nella nota - l'amministrazione, che sino ad oggi non ha dimostrato né la volontà né la capacità di trovare adeguate soluzioni ai problemi, continua a non voler sviluppare un dialogo con la dirigenza medica, mai minimamente coinvolta nella preparazione dei piani di rilancio aziendale e riorganizzazione dei lavoratori. Il personale medico chiede fermamente che l'amministrazione sia una presenza attiva e propositiva nell'affrontare le problematiche del lavoro, che si valorizzi il personale stesso, che si superino i contratti a tempo determinato e gli incarichi professionali. Ma, soprattutto, che si sviluppi un dialogo costruttivo, affinché i medici possano dare il proprio contributo ai piani di rilancio della struttura". "L'ospedale - continua l'Anmirs - sta andando avanti da troppo tempo grazie alla professionalità e alla buona volontà dei medici e di tutto il personale, ma il limite della sopportazione è stato ampiamente raggiunto. Per questo ci auguriamo che l'amministrazione voglia concertare con i medici, e non contro di essi, un serio programma di ristrutturazione che consenta all'ospedale di uscire dal tunnel nel quale è intrappolato da troppo tempo, restituendo finalmente ai lavoratori e alle proprie famiglie tranquillità e certezze per il futuro".
 
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1/12/2011
SANITA': CIMO, A BALDUZZI E REGIONI 'VIDEO-STRENNA' SU DISAGIO MEDICO  
 
Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - Video sul disagio dei medici di fronte alla pressione burocratica, alla 'dittatura' dei budget , alla 'minaccia' di denunce di errore. E' la strenna natalizia che la Cimo Asmd (medici ospedalieri e dirigenti) invierà nei prossimi giorni al neo ministro della Salute, Renato Balduzzi, al collega della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, e ai rappresentanti delle Regioni. I video fanno parte della campagna del sindacato per la valorizzazione del ruolo dei medici e di denuncia dei problemi della professione. "Da anni - spiega Riccardo Cassi, presidente dell'associazione sindacale - il medico sta lavorando in condizioni di estrema difficoltà. Gli vengono affidate incombenze sempre maggiori di natura burocratica e amministrativa che lo distraggono inevitabilmente dalla cura del paziente. Noi riteniamo, invece, che si debba riportare al centro della sanità la figura del medico professionista della salute, che si prenda cura del paziente non dei bilanci delle aziende". Al nuovo ministro, Cassi sottolinea la necessità, visto l'aumento esponenziale di denunce ai camici bianchi, di intervenire "sulla depenalizzazione della colpa medica, seguendo l'esempio della maggioranza dei Paesi europei. Serve puntare su regole chiare e giuste sui risarcimenti - le cui procedure devono essere velocizzate, con iter che restino fuori dai tribunali - che consentano al medico di prendere decisioni con serenità e ai cittadini di poter essere indennizzati in tempi rapidi. Il medico non può garantire i risultati al 100%. Ciò non vuol dire che non debba essere punito per i veri errori: servirebbe identificare una colpa specifica della professione a tutela di tutti", conclude Cassi.
 
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1/12/2011
SANITA': DA CIMO CAMPAGNA SU BOOM DISAGIO MEDICI, DEPENALIZZARE COLPA  
 
Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - I medici italiani "vivono un profondo disagio" per le condizioni di lavoro sempre più difficili, stretti tra continua richiesta di sacrifici economici, carichi di lavoro accresciuti, burocrazia, attenzione concentrata sui budget. E, soprattutto, per "l'esplosione" del contenzioso medico "grazie anche alle campagne realizzate da team di avvocati che invitano e facilitano la denuncia". Un fenomeno su cui è necessario intervenire: migliorando la prevenzione del rischio, facilitando i risarcimenti veloci ed extragiudiziali ai cittadini, e soprattutto "depenalizzando la colpa medica, con regole giuste che tutelino sia i pazienti, sia i camici bianchi". E' la ricetta indicata da Riccardo Cassi, presidente della Cimo Asmd, che ha presentato questa mattina a Roma la campagna di informazione del sindacato sulla professione e la depenalizzazione della colpa medica: 'Il medico opera per curare non per nuocere'. Un video, trasmesso sul web - sui siti del sindacato, Youtube, altri canali online e in diverse iniziative pubbliche sul territorio nazionale - sintetizza le difficoltà dei professionisti costretti a dover scegliere tra medicina difensiva o di qualità. Ogni anno, ricorda la Cimo, sono 34 mila le denunce, con iter che durano 10 anni e che, nell'80% dei casi, risultano infondate. "Il numero di denunce è cresciuto - spiega Cassi - anche per le spregiudicate campagne di team di avvocati. Ma i numeri sono sottostimati". I dati, infatti, sono quelli forniti dalle assicurazioni. "Ma molte Regioni non hanno polizze - spiega Cassi - quindi le denunce non vengono conteggiate. La Lombardia e la Toscana hanno registri delle denunce. Sarebbe utile che tutte le Regioni ne seguissero l'esempio. Avremmo così un fotografia più precisa del fenomeno con dati pubblici". La campagna della Cimo, oltre alla depenalizzazione della colpa medica, punta a rilanciare la specificità della professione medica, a valorizzare la carriera professionale - "oggi mortificata", dice Cassi - supportare i giovani medici e i precari, chiedere percorsi formativi e valutativi per garantire la qualità delle cure offerte dal professionista in tutto l'arco della carriera.
 
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1/12/2011
AIDS: BALDUZZI, LOTTA A VIRUS IN PROSSIMO PIANO SANITARIO NAZIONALE  
 
Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - La lotta al virus dell'Hiv e all'Aids sarà inserita "tra le azioni e i programmi nel prossimo Piano sanitario nazionale". Lo ha assicurato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, durante una conferenza stampa al dicastero di Lungotevere Ripa a Roma, dedicata alla Giornata mondiale contro l'Aids che si celebra domani. Il ministro ha annunciato inoltre che convocherà "già per metà dicembre la Commissione nazionale per organizzare una prima riflessione sul tema, che possa essere anche da base per una campagna di grandi dimensioni". Al momento la campagna informativa sull'argomento sprona la popolazione con lo slogan 'Fai il test'. "E' questo il nucleo da comunicare - conclude Balduzzi - In un momento come questo, di scarse risorse, bisogna badare all'essenza".
 
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30/11/2011
SANITA' LAZIO: MONTINO, ECCELLENZE IN PERICOLO, OCCORRE IMPEGNO STRAORDINARIO  
 
Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - "La situazione in cui versano gli ospedali classificati è gravissima e vicina al punto di non ritorno. Tanto da minare funzionalità, operatività e la stessa sopravvivenza di strutture d'eccellenza. Ne sono esempio lampante i casi del Gemelli e del S. Lucia. In entrambi gli ospedali è sempre più forte il rischio che non si paghino a dicembre né stipendi, né tredicesime. E, come sembra, non ci sono le risorse sufficienti per garantire le prestazioni". Così Esterino Montino, capogruppo del Pd in Regione Lazio, scrive in una lettera alla governatrice Renata Polverini. "Il S. Lucia, struttura che rappresenta l'eccellenza della riabilitazione non solo nel Lazio ma a livello nazionale - sottolinea Montino - rischia addirittura di chiudere. Nella stessa situazione di profondo rosso, anche se per motivi non solo legati alle rigide misure derivate dal piano di rientro, ci sono altre strutture di media grandezza come l'Idi S. Carlo". Secondo il capogruppo del Pd, "a rischio, secondo stime dei sindacati come pure dei gestori delle strutture, c'è il posto di lavoro di 1.500 persone e la concreta prospettiva di un impoverimento gravissimo del sistema sanitario regionale". Si tratta di "Lavoratori che sono un patrimonio di conoscenza e professionalità a spasso e cittadini privati delle cure migliori". "La Regione - continua Montino - deve mettere in campo una fase di straordinario impegno per evitare che questo scenario diventi realtà. Ho piena coscienza del fatto che non si può derogare da quelle che sono le indicazioni nazionali e dal tavolo tecnico. Credo però che non si possa nemmeno avere come stella di riferimento soltanto i conti. Innanzi tutto i pagamenti mensili concordati vanno rispettati a tutti i costi. Se questo non accade, anche per breve tempo, va in crisi il sistema. L'assessorato al bilancio inserisca anche le strutture del sistema religioso nell'accordo sui pagamenti, in modo da garantire anche a loro un più facile accesso al credito bancario. Questo si può fare anche subito. Occorre però - conclude - dare una prospettiva a questa vicenda che si trascina da tempo. La soluzione sta nel coinvolgere lo Stato. Da qui la nostra proposta: chiedere l'apertura di una tavolo con il governo, i ministeri dell'Economia e della Sanità, per dirimere le questioni normative che frenano ogni possibilità d'intervento. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, il tempo a disposizione rischia di scadere".
 
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30/11/2011
SANITA': BALDUZZI RICEVE LAVORATORI CRI, GARANTITA MASSIMA COLLABORAZIONE  
 
Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - Una delegazione delle rappresentanze sindacali della Croce rossa italiana è stata ricevuta oggi dal ministero della Salute. E il ministro Renato Balduzzi, anche in seguito ai colloqui di oggi, "ha invitato i propri uffici a fornire la massima collaborazione al dialogo e a tutti gli approfondimenti necessari circa la tutela dei lavoratori e dei cittadini". Lo riferisce una nota del ministero, sottolineando che il ministro "ha ben chiara la situazione in cui versa la Croce Rossa e i problemi che derivano per i lavoratori, sia quelli assunti a tempo indeterminato sia i precari a tempo determinato". A questo proposito, Balduzzi "ha investito gli uffici del ministero per dare la massima collaborazione all'approfondimento di tutte le questioni sotto il profilo giuridico e di merito dello schema di riordino attualmente in attesa del parere delle Assemblee Parlamentari. Nel corso dell'approfondimento - conclude la nota - verranno anche acquisiti i risultati dell'indagine conoscitiva della 12° commissione del Senato, presieduta da Antonio Tomassini, di cui è prossima la conclusione dei lavori".
 
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30/11/2011
SANITA' LAZIO: SANTA LUCIA, COMMISSIONE ERRORI CHIEDE CHIARIMENTI A POLVERINI  
 
Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - "Chiediamo alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini urgenti riscontri ufficiali sull'ipotesi, emersa da notizie di stampa, circa la ventilata sospensione delle attività di riabilitazione extraospedaliera da parte della Fondazione Santa Lucia Irccs, a partire dal prossimo 31 dicembre". E' quanto dichiara il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, in merito al provvedimento di sospensione del servizio riabilitativo che lascerà senza la necessaria assistenza oltre 350 pazienti, di cui 200 bambini con patologie gravi, ricorda una nota. La Fondazione Santa Lucia, infatti - prosegue la nota - vanta crediti di circa 90 milioni di euro con la Regione e non può più sostenere i costi necessari per il proseguimento dell'attività di riabilitazione. A confermarlo è stato il direttore generale Flavio Massimiliano Amadio, che ha spiegato come questa sarebbe soltanto l'anticamera della chiusura totale della struttura. "A seguito degli elementi conoscitivi sin qui ricevuti, inoltre - aggiunge Orlando - chiediamo quali soluzioni possibili" la Polverini "intende mettere in atto per far sì che continui a esser garantito il diritto alla tutela della salute ai pazienti del Santa Lucia, in considerazione del fatto che, nel Lazio, non esistono strutture che praticano le stesse sofisticate terapie riabilitative. Come presidente, infine, mi riservo, in esito ai riscontri che riceveremo, di proporre alla commissione di convocare la Polverini per una specifica audizione sul caso".
 
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30/11/2011
SANITA': NASCE ALLEANZA PER RIDURRE DEL 20% MALATTIE CRONICHE IN 10 ANNI  
 
Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - Un nuovo modello di prevenzione per ridurre del 20% entro i prossimi 10 anni le malattie che non guariscono e devono essere seguite sul territorio. Per delineare nuove strategie di prevenzione, basate su innovativi sistemi di monitoraggio e campagne di sensibilizzazione, è nato oggi l'Health Prevention Institute, primo progetto di questo tipo in Italia, con la firma di un accordo di programma tra l'Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, l'università degli Studi di Roma Tor Vergata, la Società italiana di medicina generale (Simg) e la Fondazione 'Livio Patrizi'. Le patologie croniche non trasmissibili - diabete, cardiopatie, ictus, cancro, disturbi respiratori cronici - ogni anno colpiscono in massa gli italiani: sono circa 3,9 milioni i diabetici, e 2 milioni e 250 mila vivono con una diagnosi di tumore. Ancora più alto è l'impatto delle malattie cardiovascolari, la prima causa di morte nel nostro Paese, con circa 250 mila decessi ogni anno. La situazione è allarmante, anche per i riflessi di carattere sociale ed economico. Circa l'80% di queste malattie potrebbe essere prevenuto eliminando alcuni fattori di rischio come il consumo di tabacco, la dieta poco sana, l'inattività fisica e l'abuso di alcol; ma senza un'adeguata prevenzione il loro peso sulla salute globale potrebbe crescere del 17% nei prossimi 10 anni. "Abbiamo avviato un progetto di alleanza istituzionale con organizzazioni accademiche e scientifiche che sono in grado - spiega Antonio Tomassini, presidente della XII Commissione Igiene e sanità del Senato - di fornire strumenti d'analisi utili a valutare i meccanismi assistenziali, economici, clinici, sociali in atto in Italia. Le istituzioni devono impegnarsi sul fronte della prevenzione attraverso strategie mirate. E' necessario sviluppare politiche di sanità pubblica volte a rimuovere gli elementi che favoriscono lo sviluppo delle patologie croniche non trasmissibili". Verrà realizzato un report annuale nazionale sullo stato di attuazione delle politiche sanitarie, assistenziali e sociali volte alla prevenzione. "Restare a guardare è costoso e inaccettabile - afferma Claudio Cricelli, presidente Simg, che ha partecipato all'incontro di questa mattina in Senato - Vogliamo ridurre del 20% l'impatto di queste malattie. I mezzi di controllo sono noti e sperimentati. Individueremo una road map nazionale in grado di tracciare la priorità di intervento. Metteremo a disposizione gli strumenti di monitoraggio che abbiamo sviluppato in questi anni, in particolare Health Search. Nato per raccogliere informazioni sui comportamenti dei medici, Health Search è un database che si è evoluto fino a offrire uno spaccato degli effetti degli interventi di cura". "L'università di Tor Vergata - aggiunge il rettore Renato Lauro - dispone di dipartimenti di ricerca clinica, epidemiologica ed economica in campo sanitario in grado di monitorare costantemente l'evoluzione del sistema sanitario nazionale e l'impatto delle malattie croniche. Per questo ha costituito al suo interno l'Italian Barometer Diabetes Observatory. Con Simg è stato inoltre avviato il progetto Sissi, modello di simulazione dei costi sanitari messo a punto in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata". Verranno creati tavoli di lavoro con Istituzioni pubbliche, scientifiche e con i rappresentanti delle associazioni dei pazienti, per individuare le strategie idonee alla prevenzione. "E' essenziale realizzare campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini - afferma Maria Patrizia Patrizi, presidente della Fondazione 'Livio Patrizi' - Finanzieremo anche ricerche economiche, epidemiologiche, sociali, sanitarie e cliniche". Bisogna fare ancora molto contro queste malattie che ogni anno nel mondo provocano circa 35 milioni di decessi: di questi, 16 milioni riguardano persone al di sotto dei 70 anni. A mettere in risalto l'importanza della prevenzione, questa mattina in Senato, anche Fabrizio Oleari, direttore generale Prevenzione e sanità del ministero della Salute, che ha spiegato come "si siano fatti importanti passi in avanti sul tema della prevenzione, non solo su quella primaria, ma anche su quella secondaria e terziaria". Ma bisogna lavorare ancora, soprattutto su alcuni aspetti come quello della predittività. E a confermare che "anche l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) potrà fare la sua parte in questo ambizioso progetto" è Carlo Tomino, direttore Sperimentazione clinica dell'Aifa.
 
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30/11/2011
SANITA': FEDERANZIANI, MEDICI BOCCIATI NEL TRATTARE IL DOLORE  
 
Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - Medici "bocciati senz'appello" nel trattamento del dolore. E' il giudizio di Federanziani sulla base dei risultati dell'ultimo studio condotto dal centro studi Sic (Sanità in cifre) della federazione, che ha coinvolto 562 anziani per sondare il livello di conoscenza del problema 'dolore', accertarne la diffusione e capire quali risposte siano attualmente garantite alle persone colpite dal dolore da parte dei medici. Ben poche, stando ai dati emersi. Oltre la metà degli intervistati (58%) riferisce un dolore, costante o saltuario, nell'arco della giornata. Per il 38% il dolore è di intensità superiore a 6 della Scala analogica di visualizzazione (da 0 a 10), cioè "invalidante", per il 5% superiore a 8, quindi "totalmente invalidante". "Rispetto al problema del dolore i medici italiani vanno bocciati senza appello - afferma il presidente di Federanziani, Roberto Messina - Un anziano su due soffre di un dolore cronico, persistente, che limita, nel 12,5% dei casi, ogni autonomia negli atti della vita quotidiana; in base ai dati in nostro possesso, un anziano su dieci necessita di assistenza continua per svolgere le basilari attività quotidiane come lavarsi, vestirsi, mangiare, mentre è preclusa ogni possibilità di movimento autonomo, di spostamento dalla propria abitazione, di socializzazione". "Insomma - prosegue Messina - stimiamo che 1.200.000 anziani siano reclusi agli arresti domiciliari, senza possibilità di condono o amnistia. E cosa viene fatto per questi condannati?". La risposta viene cercata nel medico di famiglia dalla maggioranza degli intervistati (76%) che gli si rivolge per un aiuto terapeutico, mentre solo il 10% ricorre allo specialista algologo. Quale aiuto ricevono? Nessuno assume un farmaco analgesico, abbondano invece i farmaci antinfiammatori non steroidei: li prende quasi metà degli anziani e il 64% degli intervistati da Federanziani li assume quotidianamente. Con il rischio di effetti collaterali. In particolare, l'uso dei Fans in associazione a terapie anticoagulanti o antiaggreganti può condurre ad eventi emorragici anche letali: un rischio corso dal 25% degli anziani. Infine, meno di un quinto del campione ritiene di ricevere attenzione da parte di medici e infermieri, gli altri sono convinti che i camici bianchi non prestino sufficiente ascolto e che il loro problema non interessi a nessuno.
 
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30/11/2011
SANITA': LUCA' (RADIOLOGI), ORGOGLIOSI PER NOMINA DI CARDINALE  
 
Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - La nomina di Adelfio Elio Cardinale a sottosegretario alla Salute "non può che riempirci di orgoglio e soddisfazione. Non solo perché si tratta di uno stimato collega, ma soprattutto perché ne conosciamo il valore come persona e come professionista". E' il commento di Francesco Lucà, segretario del Sindacato nazionale radiologi. "Cardinale è stato ed è un grande maestro di radiologia e ha dimostrato una volta in più le sue capacità come presidente di società scientifica. In questi anni - afferma Lucà - di lui abbiamo potuto apprezzare le doti professionali che non si sono ridotte alle sole competenze medico-cliniche, ma che sono sempre state accompagnate da un forte sentimento di etica professionale. Tutti elementi che si è sempre impegnato a trasmettere ai suoi allievi". "E' quindi con l'orgoglio di appartenere allo stesso mondo che abbiamo accolto la notizia della sua nomina e speriamo che questo - conclude - sia di buon auspicio per l'inizio di una florida collaborazione che permetta di risolvere tutte quelle problematiche che interessano il mondo della sanità, e dei medici in particolare, che necessitano al più presto di una soluzione".
 
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29/11/2011
SANITA' LAZIO: COORDINAMENTO S.LUCIA AUSPICA INCONTRO RISOLUTIVO IN REGIONE  
 
Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - "A un passo dal baratro". Quello di domani tra Regione Lazio e il Santa Lucia di Roma sarà "un incontro rituale o risolutivo?". A chiederselo, in vista dell'incontro in programma domani alle 16.00 presso la sede della Regione Lazio in Via Rosa Raimondi Garibaldi 7 (Cristoforo Colombo), tra i vertici della Fondazione, i tecnici della Regione Lazio e i sindacati, è il Coordinamento Salviamo l'Ospedale Santa Lucia. Il Coordinamento sarà presente per dare il suo sostegno alla Fondazione ormai prossima alla chiusura.
 
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29/11/2011
LAZIO: ASL ROMA F, 3 GIORNI SU COMORBILITA' IN DIPENDENZE PATOLOGICHE  
 
Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Prende il via da domani a Civitavecchia il corso dal titolo 'Comorbilità e natura delle dipendenze patologiche' , un evento formativo dell'Asl Roma F rivolto agli operatori dei servizi per le tossicodipendenze e del Dipartimento salute mentale dell'Asl Roma F, sia agli operatori delle comunità terapeutiche che lavorano nel territorio della stessa azienda sanitaria. I soggetti con 'doppia diagnosi' - spiega l'azienda sanitaria in una nota - rivestono una posizione particolare all'interno dell'utenza: sono soggetti nei quali sono compresenti una diagnosi di tossicodipendenza ed una diagnosi di disturbo mentale di varia natura ed entità. Da qui l'esigenza di incentrare l'iniziativa formativa 'allargata', che possa aiutare gli operatori pubblici e privati a gestire al meglio le evenienze. Il corso si articolerà in tre giornate formative al via domani. Durante la prima giornata verrà fatto un inquadramento diagnostico partendo dal concetto di 'doppia diagnosi'. Durante la seconda giornata formativa si affronteranno temi che riguardano la clinica delle comorbilità. Nell'ultima giornata formativa, infine, si affronterà il tema della gestione terapeutica delle comorbilità.
 
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29/11/2011
SANITA': ENPAM, NEL 2011 VERSO AVANZO DI GESTIONE DI 892 MLN  
 
Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Bilancio positivo per l'Enpam, la Cassa dei medici e dei dentisti. La Fondazione si appresta infatti a chiudere il 2011 con conti migliori del previsto: il pre-consuntivo approvato dal Consiglio nazionale dell'ente prevede infatti un avanzo di gestione di 892 milioni di euro, cioè 25 milioni di euro in più di quanto ipotizzato nell'ultimo bilancio di previsione. Il pre-consuntivo - riferisce l'Enpam - che sintetizza la situazione reale dei primi 9 mesi dell'anno, tiene conto anche di maggiori costi, come 100 milioni di euro di rettifiche dovute all'andamento dei mercati finanziari e alla svalutazione di un albergo in Valle d'Aosta che l'Enpam aveva acquistato alcuni decenni fa quando era ancora ente pubblico. Il Consiglio nazionale dell'Enpam ha anche approvato il bilancio di previsione 2012. Per il prossimo anno il documento stima un avanzo di gestione di 1,1 miliardi di euro, in ulteriore crescita rispetto al 2011. Il dato comprende anche 200 milioni di plusvalenze che la Fondazione prevede di realizzare nel corso del 2012 vendendo alcuni immobili residenziali a Roma e a Pisa. "La dismissione immobiliare - spiega la Fondazione - non servirà per fare cassa perché i ricavi verranno interamente reinvestiti in ambiti più redditizi". In totale il prossimo anno l'ente dei medici e dei dentisti conta di fare nuovi investimenti per 2 miliardi di euro. Il bilancio di previsione 2012 è stato approvato a larghissima maggioranza (94 voti a favore, 3 contrari e un astenuto).
 
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29/11/2011
SANITA' LAZIO: ASSESSORATO, CASA PARTO ACQUALUCE DI OSTIA APERTA E FUNZIONANTE  
 
Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - "La Casa del parto Acqualuce di Ostia è aperta e perfettamente funzionante". Lo comunica in una nota l'assessorato alla Salute della Regione Lazio. "Quanto riportato oggi da un quotidiano è inesatto e fuorviante - si legge - La Asl Roma D sta proseguendo ad aumentare il personale ostetrico al fine di garantire una maggiore capacità operativa di tutto il blocco parto dell'ospedale Grassi, e quindi anche della Casa del parto. Una ulteriore unità di personale ostetrico infatti è già in servizio e altre 4 entreranno in servizio dal 1 dicembre, cioè tra 2 giorni. I lavori per la messa a norma della struttura, inoltre, stanno proseguendo - continua la nota regionale - E' infatti utile ricordare che la Casa del parto appena un anno fa era semplicemente una sperimentazione destinata, questa sì, a finire e a chiudere i battenti o a proseguire a colpi di proroga, senza una chiara definizione all'interno del sistema sanitario regionale. Una dignità che le è stata invece restituita soltanto grazie all'impegno della presidente Polverini e degli uffici dell'assessorato alla Salute che dopo mesi di lavoro, per la prima volta nel Lazio, ha definito i requisiti minimi per il parto in ambito extra-ospedaliero".
 
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29/11/2011
FARMACI: 7 MEDICI FAMIGLIA SU 10 SOSPETTANO CHE PAZIENTI USINO CONTRAFFATTI  
 
Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Il 72% dei medici di famiglia sospetta che i propri pazienti abbiano assunto farmaci contraffatti e il 40% ritiene che acquistino medicinali online, attività attualmente illegale in Italia. E' quanto emerge da un'indagine online, finalizzata a indagare la percezione, da parte dei medici di famiglia (campione di 613 medici), del problema contraffazione. I dati, frutto della collaborazione fra Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), sono stati illustrati oggi a Roma nel corso di un evento sul tema. L'Aifa, anche attraverso le attività della Taskforce Impact Italia, ha avviato una serie di collaborazioni finalizzate a garantire il diretto coinvolgimento delle figure professionali dellla sanità. Nel 2011 è stata pertanto avviata la collaborazione Aifa-Fimmg, in considerazione del rapporto fiduciario che da sempre lega i pazienti italiani alla figura del medico di medicina generale. Il quadro emerso dall'indagine è stato il presupposto su cui avviare ulteriori iniziative congiunte, in tema di informazione ai professionisti e, attraverso questi ultimi, ai pazienti. I campionamenti effettuati da Aifa e Impact Italia hanno confermato che quasi tutti i farmaci inviati da siti illegali sono falsificati: nell'85% degli acquisti di generici per le disfunzioni erettili, il prodotto recapitato è un medicinale illegale e pericoloso. Le operazioni congiunte tra amministrazioni, come Pangea IV, hanno portato in Italia al sequestro di 10.000 confezioni in una settimana di verifiche sui pacchi postali.
 
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29/11/2011
RICERCA: MIUR, ASSEGNATI A ENTI OLTRE 1,6 MLD  
 
Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Ammontano a oltre 1,6 miliardi di euro le risorse che il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca metterà a disposizione degli Enti e delle Istituzioni di ricerca. Dopo l'unanime parere favorevole espresso dalle Commissioni di Camera e Senato, infatti, il ministro Francesco Profumo ha firmato lo schema di decreto di riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca finanziati dal ministero (Foe). Lo riferisce il Miur in una nota, precisando che per il 2011 lo stanziamento iniziale del Foe ammonta a 1,794.212.530 euro. Di questi, 14 milioni di euro sono stati assegnati alla Società Sincrotone di Trieste S.p.A e 125.097.877 euro, il 7% dello stanziamento complessivo, sono stati riservati alla quota che sarà distribuita agli Enti sulla base di specifici criteri di merito e qualità dei progetti sviluppati. La somma rimanente, pari a 1,655.114.653 miliardi di euro, è stata dunque ripartita tra i 12 Enti di ricerca e distribuita tenendo conto degli impegni che ciascun Ente ha assunto per la realizzazione dei Progetti Bandiera. Da quest'anno, infatti, all'interno del Programma nazionale della ricerca (Pnr) 2011-2013 sono stati individuati specifici progetti, definiti appunto Progetti Bandiera, attraverso cui orientare il sistema della ricerca nei settori più strategici per lo sviluppo del nostro Paese. Ai Progetti Bandiera è riservato l'8% delle risorse complessive del Fondo, in funzione di un profilo pluriennale di spesa. Il Fondo di finanziamento, prosegue il Miur, è stato erogato sulla base della programmazione degli Enti, elaborata tenendo presenti le indicazioni contenute nel Pnr 2011-2013. In particolare, il Pnr ha sottolineato l'importanza e la centralità della programmazione nel settore della ricerca e il ruolo di coordinamento e cooperazione istituzionale del Miur, per realizzare una strategia di intervento unitaria su scala nazionale. Con uno specifico decreto ministeriale, inoltre, sono stati definiti i parametri in base ai quali sarà assegnata la quota premiale del 7% del Foe, con l'obiettivo di promuovere e sostenere la qualità dell'attività scientifica degli Enti e migliorare l'efficienza nell'utilizzo dei fondi. Le risorse, pari a 125.097.855, verranno assegnate su proposta della Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca che, in collaborazione con il Comitato Pnr, valuterà i programmi e i progetti proposti dagli Enti. In particolare, ai 12 Enti sono stati assegnati nello specifico: al Consiglio nazionale delle ricerche-Cnr 646.853.288 euro; all'Agenzia spaziale italiana-Asi 502.790.284 euro; all'Istituto nazionale di fisica nucleare-Infn 277.738.894 euro; all'Istituto nazionale di astrofisica-Inaf 91.515.666 euro; all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Ingv 49.151.783 euro; all'Istituto nazionale di ricerca metrologica-Inrim 19.200.499 euro; all'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale-Ogs 15.985.093 euro; alla Stazione zoologica 'A. Dhorn' 13.776.675 euro; al Consorzio per l'area di ricerca scientifica e tecnologica 33.062.395 euro; all'Istituto nazionale di alta matematica 'F. Severi'-Indam 2.498.624 euro; al Museo storico della fisica e centro di studi e ricerche 'E. Fermi' 1.860.052 euro, e all'Istituto italiano di studi germanici 681.400 euro.
 
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28/11/2011
Comunicazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, divieto di utilizzo del medicinale IRRODAN  
 
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28/11/2011
3° Salone della Giustizia - CRISI ECONOMICA: TUTELA DEI DIRITTI  
 
In allegato la brochure del Convegno CRISI ECONOMICA: TUTELA DEI DIRITTI che si terrà all'interno del 3° Salone della Giustizia c/o la Fiera di Roma dal 1 al 4 dicembre p.v.
 
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28/11/2011
LAZIO: GEMELLI ROMA, AL VIA MASTER IN TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA  
 
Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Formare alla gestione di pazienti pediatrici in situazioni di emergenza. Questo, in sintesi, l'obiettivo della prima edizione del Master universitario di secondo livello in terapia intensiva pediatrica promosso dall'Istituto di anestesiologia e rianimazione dell'università Cattolica di Roma, diretto da Massimo Antonelli. Si tratta di un programma formativo di alta specializzazione, unico nel suo genere - sottolinea una nota - dedicato a pediatri, anestesisti-rianimatori e medici d'urgenza per curare le patologie cosiddette 'life-threatening' dall'età neonatale fino all'adolescenza, con un approccio multidisciplinare per la gestione di situazioni critiche. "Unire competenze di varie specialità é il miglior modo per affrontare queste patologie nell'interesse dei piccoli pazienti", spiega il direttore del Master, Giorgio Conti, responsabile dell'Unità operativa di terapia intensiva pediatrica del Gemelli. Il Master, che avrà inizio lunedì, tratterà anche dell'utilizzo delle più moderne strumentazioni e tecniche d'avanguardia come ventilazioni non convenzionali, monitoraggio avanzato delle funzioni vitali, terapia intensiva nei piccoli pazienti oncologici, ipotermia, neuroprotezione e monitoraggio neurofisiologico nel paziente con patologia endocranica, assistenza mini-invasiva.
 
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28/11/2011
SANITA' LAZIO: ORDINE MEDICI ROMA ATTIVA PRONTO SOCCORSO LEGALE  
 
Milano, 25 nov. (Adnkronos Salute) - E' attivo da ieri il Pronto soccorso legale dell'Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri della provincia di Roma. Il nuovo servizio, gratuito, è a disposizione di tutti gli iscritti all'Ordine capitolino che avranno necessità di trovare un'immediata risposta e indicazioni per tutelarsi in caso di ingiurie, minacce, aggressioni e denunce infondate, conseguenti all'esercizio professionale. Tutti i giorni dalle 8 alle 22, chiamando il numero 06-87778645, risponderà direttamente e in tempo reale uno degli avvocati del Pronto soccorso legale. "Si tratta di un ulteriore supporto a tutela dei nostri iscritti, che avevamo annunciato dopo le ultime gravi violenze a danno di nostri colleghi, a cui abbiamo dato seguito con tempestività in considerazione del profondo stato di disagio della intera categoria - afferma in una nota Mario Falconi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma - Si aggiunge e completa l'assistenza legale gratuita già assicurata in caso di gravi aggressioni verbali o fisiche, anche con la nostra costituzione di parte civile". Ma accanto all'attivazione di un nuovo strumento per la tutela dei camici bianchi, l'Ordine romano torna a richiamare i suoi oltre 41 mila iscritti "al più rigoroso rispetto del codice deontologico, anche quando sono incaricati di fornire, a qualunque titolo, perizie o consulenze medico-legali". "Ribadiamo - sottolinea con forza Falconi - che va prestata assoluta attenzione a non prestarsi mai, anche involontariamente, a operazioni azzardate e di tipo speculativo, in particolare accogliendo richieste improprie da parte di studi legali che sono alla ricerca di facili guadagni, anche attraverso spot accattivanti rivolti ai cittadini". "Su questo aspetto applicheremo un'attenta vigilanza e saremo inflessibili - promette il presidente - come lo siamo nella tutela degli interessi del cittadino-paziente. A tal fine, torniamo a sollecitare tutti i medici chiamati in causa per motivi professionali a segnalarci, al termine di procedure conciliative o giudiziarie, quelle perizie in palese contrasto con i criteri di scienza e coscienza che devono inderogabilmente guidare la nostra professione". "L'Ordine di Roma è il più numeroso d'Italia e ha il dovere di essere di esempio - avverte Falconi - esercitando la propria funzione di garanzia su tutti i fronti, sia quando viene ingiustamente vessata la nostra categoria, sia quando viene a conoscenza di comportamenti deontologicamente scorretti addebitabili a un suo iscritto, dannosi per un cittadino o per un nostro collega".
 
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28/11/2011
SANITA' LAZIO: POLVERINI, 300 MEDICI SARANNO REGOLARIZZATI  
 
Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - "La condizione di precarietà nella sanità c'è da troppi anni, soprattutto da quando si è bloccato il turnover, ma noi abbiamo dato una prima risposta nonostante la Regione sia commissariata. Abbiamo creato le condizioni, con il piano di rientro, perché ci fosse uno sblocco parziale del turnover che si allargherà man mano che il piano di rientro farà degli avanzamenti". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico 2011-2012 dell'università La Sapienza di Roma. "Sono circa 300 i medici che saranno nel frattempo regolarizzati. Altri 300 - ha aggiunto la Polverini - già sono stati stabilizzati, rispetto alle numerose richieste dalle varie Asl e Aziende ospedaliere. Si privilegia coloro che hanno partecipato a concorsi pubblici. E' chiaro che è ancora poco rispetto ai nostri obiettivi, ma credo che con il piano di rientro stiamo dimostrando che questa Regione ha tutte le carte in regola per tornare ad autodeterminare le proprie scelte".
 
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28/11/2011
SANITA' LAZIO: FADOI, 20% ITALIANI HA ALMENO 2 MALATTIE CRONICHE  
 
Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Dodici milioni di italiani, il 20% della popolazione, convivono con almeno due malattie croniche. La stragrande maggioranza ha più di 55 anni. Un esercito, quello degli 'over 55', di circa 9,5 milioni di pazienti composto soprattutto da donne: sono infatti più di 6 milioni (il 56%) quelle colpite da almeno due patologie. E la presenza di più malattie croniche diviene tanto più frequente con l'avanzare dell'età: 7 anziani su 10, tra quelli con più di 75 anni, sono affetti da almeno due malattie. E' quanto emerge dall'VIII Congresso regionale Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) Lazio, in corso fino a domani a Roma. Ma la pluripatologia non risparmia nemmeno i più giovani: nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni 1,4 milioni di italiani (il 16,6%) soffrono di almeno due malattie croniche. Un attacco su più fronti che chiama il medico ad adottare nuove strategie di cura e che vede i medici internisti in prima linea, sottolinea la Fadoi Lazio. Medici che rispondono a questa nuova 'specie' di pazienti complessi con multi-morbilità, ossia con un insieme di malattie che minano lo stato di salute complessivo. Per capire nel concreto il problema basta un giro in un reparto di Medicina interna: l'età media dei pazienti è di circa 72 anni. Nella grande maggioranza dei casi presentava, oltre alla diagnosi di ammissione in reparto, almeno altre tre patologie concomitanti. Le ragioni di ricovero più frequenti possono essere cancro, scompenso cardiaco, ictus, polmonite, Bpco. Ma a fianco di queste, i pazienti possono presentare disturbi come ipertensione, aterosclerosi, anemia, diabete, insufficienza renale, neuropatie, aritmie cardiache o patologie reumatologiche. A completare il quadro, spesso un'alta percentuale di pazienti è totalmente o parzialmente dipendente dall'aiuto di terzi, e la stragrande maggioranza ha bisogno di assistenza sanitaria dopo le dimissioni.
 
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28/11/2011
SANITA' LAZIO: FADOI A POLVERINI E BALDUZZI, RICONOSCERE VALORE MEDICINA INTERNA  
 
Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - "La politica di tagli indiscriminati non penalizzi ancora di più l'assistenza ai pazienti e si riconosca il grande valore e il peso assistenziale dei reparti di Medicina interna, punto di riferimento sicuro competente e spendibile a 360 gradi in molti settori dell'attività ospedaliera". Questo l'appello della Federazione dei medici internisti del Lazio al presidente della Regione Lazio Renata Polverini e al neo ministro della Salute Renato Balduzzi, in occasione dell'VIII Congresso regionale in corso fino a domani a Roma. "Il medico internista - ha spiegato Ruggero Pastorelli, presidente Fadoi Lazio - è in grado di giungere a una diagnosi, anche la più complessa, grazie a competenze che spaziano in quasi tutte le discipline mediche. Trattiamo pazienti sempre più complessi, con una pluralità di patologie. Malati che necessitano di un medico che sappia tenere le fila delle diverse specialità coinvolte nell'assistenza al paziente, e che sappia guardare al paziente nella sua totalità. Così siamo diventati un punto di riferimento per pazienti multi patologici. Non soltanto nei reparti di Medicina interna, ma ovunque essi si trovino. Eppure le politiche sanitarie sembrano non tenere conto dell'importanza strategica dei nostri reparti. E i posti letto continuano a diminuire con tutto quello che ne consegue".
 
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28/11/2011
SANITA' LAZIO: ALLARME REPARTI MEDICINA INTERNA, -21% POSTI LETTO DAL 2004  
 
Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Reparti di Medicina interna del Lazio in 'cura dimagrante': dal 2004 a oggi i posti letto sono diminuiti in tutta la regione del 21%, con percentuali che arrivano intorno al 45% in alcune grandi aziende ospedaliere di Roma. Il risultato? Ricadute negative sui diritti dei cittadini al ricovero appropriato. Pazienti in appoggio in altri reparti ed effetti pesanti sul sistema di emergenza-urgenza. E' la denuncia che viene dall'VIII Congresso regionale Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) Lazio, in corso fino a domani a Roma. La Fadoi ricorda che nel 2010 negli ospedali del Lazio ci sono stati circa 722 mila ricoveri ordinari e circa 357 mila in day hospital. Sono stati oltre 450 mila i ricoveri in area medica e di questi quasi l'80% nei reparti di Medicina interna. Ma qui si tagliano i posti letto: in totale, dal 2005 al 2010 si sono ridotti mediamente del 25% (4.040 nel 2004, 3.701 nel 2006, 3.362 nel 2008 e 3.171 nel 2010). E, dati alla mano, in alcune grandi strutture ospedaliere della Capitale, come il San Camillo Forlanini, il San Giovanni e l'ospedale Santo Spirito, i posti letto sono diminuiti fino al 45% e oltre. Eppure la Medicina interna - prosegue la Fadoi Lazio - ospita pazienti complessi, anziani e non, quasi sempre in condizioni di urgenza e affetti da più malattie. Dal cancro allo scompenso cardiaco all'ictus, dalla polmonite alle Bpco le patologie trattate dai medici internisti. E a queste si aggiungono ipertensione, aterosclerosi, anemia, diabete, insufficienza renale, neuropatie, aritmie cardiache o patologie reumatologiche. Insomma, uno spettro amplissimo di malattie con un'alta richiesta di assistenza alla quale non si riesce più a rispondere. E le conseguenze si vedono. Pronto soccorso intasati e pazienti in barella per più di 24 ore perché non si possono ricoverare i malati a causa di indisponibilità di posti letto. Pazienti di Medicina costretti a migrare in altri reparti. La carenza di personale e il precariato complicano poi gli scenari, in molte realtà locali del Lazio. E mentre da noi i reparti di Medicina interna sono in cura dimagrante, negli Usa, copiando il modello italiano - rivela la Fadoi Lazio - si punta proprio sulla figura dell'internista. "Negli Stati Uniti - dice Dario Manfellotto, past president Fadoi Lazio - hanno inserito da pochi anni la figura del cosiddetto hospitalist, per lo più internisti assunti direttamente dall'ospedale con il compito di gestire tutti i pazienti ricoverati che fino a qualche anno fa erano curati da specialisti di varie discipline o dai chirurghi. La gestione del ricovero a cura dell'internista ha infatti dimostrato, a parità di esiti, una riduzione dei costi e della durata della degenza. Effetti positivi che hanno appunto determinato nel mondo anglosassone una rapida diffusione dell'hospitalist care".
 
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25/11/2011
MEDICI: ATTIVO A ROMA IL “PRONTO SOCCORSO LEGALE”  
 

Da ieri è operativo il nuovo servizio dell’Ordine capitolino
UN ULTERIORE SUPPORTO A TUTELA DELLA CATEGORIA
 
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25/11/2011
SANITA' LAZIO: SINDACATI MEDICI A POLVERINI, SUPERARE STALLO TRATTATIVE PRECARI  
 
Roma, 24 nov. (Adnkronos Salute) - Superare lo stallo delle trattative per la regolarizzazione dei precari della sanità laziale. Lo chiedono i sindacati della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, tecnica, professionale, amministrativa del Lazio, che hanno inviato ieri una lettera aperta alla presidente della Regione Renata Polverini. "Dato che il 31 dicembre scadranno gli ultimi rinnovi - avverte l'intersindacale - e non si hanno notizie del teorizzato 'accordo ponte', si profilano dal primo gennaio possibili interruzioni di pubblico servizio nelle strutture sanitarie del Lazio". Potrebbe aprirsi una stagione di protesta, con la conferenza stampa annunciata per il 13 dicembre al Policlinico Umberto I di Roma. "Si rende conto presidente Polverini - scrivono le sigle - che dal primo gennaio prossimo, se non si firma immediatamente un accordo ponte per la proroga dei contratti in essere, non si potrà in alcun modo garantire l'assistenza e ci sarà l'interruzione di pubblici servizi? Le stanno veramente 'a cuore' i cittadini della nostra Regione o era solo uno 'spot' pubblicitario? Signora presidente, vogliamo finalmente concertare subito un terzo accordo che garantisca una immediata proroga, ormai ineludibile, dei contratti dei colleghi precari e poi definire immediatamente il percorso con un cronoprogramma determinato per il superamento del precariato come già concordato un anno fa?", chiedono ancora. Se nei prossimi giorni dovesse continuare questo "immobilismo surreale, questo coordinamento intersindacale, da sempre animato da spirito propositivo e costruttivo, darà seguito a una stagione di protesta e di aperto conflitto che avrà inizio con una conferenza stampa, da tenersi al Policlinico Umberto I il 13 dicembre prossimo, dove saranno denunciati analiticamente tutti i gravi disservizi e le situazioni di rischio reale di interruzione di pubblico servizio che stanno per determinarsi nel servizio sanitario della nostra Regione", conclude l'Intersindacale nella lettera alla Polverini.
 
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25/11/2011
SANITA': A ROMA CONVEGNO SU FEDERALISMO, SOSTENIBILITA' SSN E RUOLO IMPRESE  
 
Roma, 24 nov. (Adnkronos Salute) - Un confronto tra esperti, istituzioni e imprese per approfondire i possibili scenari di evoluzione del federalismo sanitario e analizzare le opportunità di collaborazione tra istituzioni e industria healthcare per il risanamento e la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale. L'occasione sarà il convegno 'Federalismo e sostenibilità del sistema sanitario. Quale ruolo per le imprese healthcare?', organizzato da Business International e in programma il 30 novembre al Palazzo dell'Informazione, in piazza Mastai 9 a Roma, dalle 9.30 alle 13.30. La piena applicazione del federalismo sanitario e del principio dei costi standard - ricorda una nota - rischia di aumentare il divario nelle prestazioni sanitarie tra le varie Regioni, generando asimmetrie nell'accesso all'assistenza sanitaria da parte dei cittadini. Tale situazione potrebbe essere ulteriormente aggravata dall'attuale crisi economica e dalle misure di risanamento con un'ulteriore limitazione delle risorse per l'assistenza socio sanitaria. Fra i relatori del convegno il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri; Luca Antonini della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale del ministero dell'Economia e delle Finanze; Cesare Cislaghi dell'Agenas; Gabriella Guasticchi, di Lazio Sanità-Agenzia di sanità pubblica; Francesca Moccia, del Tribunale per i diritti del malato; Alberto Drei di Hbi, Francesco Frattini di Roche, Paolo Pozzolini di Bristol-Myers Squibb, Guido Matucci di Vivisol, Onofrio Palombella di GlaxoSmithKline ed Elio Laudani e Andrea Saglietti della Asl Cn 2.
 
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25/11/2011
SANITA': CRICELLI (SIMG), BALDUZZI APRA PRESTO TAVOLO SU SOSTENIBILITA' SSN  
 
Firenze, 24 nov. (Adnkronos Salute) - "Nessuna riforma è possibile senza l'adozione di strumenti di valutazione e controllo dei risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Chiediamo al nuovo ministro della Salute che nei primi 30 giorni apra un confronto sulla sostenibilità futura del sistema sanitario e sulle iniziative che siamo in grado di offrire al Paese". E' l'appello di Caludio Cricelli, presidente delel Società italiana di medicina generale dal XXVIII congresso, aperto oggi a Firenze che pone l'accento sul ruolo della medicina di famiglia, " in grado di assicurare la sostenibilità del sistema con iniziative e strumenti di contenimento dei costi e di valutazione e pesature dei processi di cura acuti e cronici dei cittadini italiani", spiega Cricelli. ''Siamo pronti a fare la nostra parte - aggiunge il presidente della Simg- per continuare a garantire il diritto alla salute in un sistema pubblico e universalistico anche dando sempre più valore e prospettive ai giovani''. Sulla salute degli italiani, aggiunge, ''già pesano 8 miliardi di euro di tagli e altri sono all'orizzonte. La risposta della Simg è investire in appropriatezza e innovazione. Oggi la medicina generale deve sempre più farsi carico delle carenze del sistema. Ciascuno di noi è responsabile della salute di una media di 1.114 assistiti e ci sono oltre 25 milioni di malati cronici cui dobbiamo garantire continuità di cura per evitare ricoveri e prestazioni inutili: oggi circa il 30% degli esami diagnostici potrebbe essere evitato con un risparmio di risorse da reinvestire in altri settori critici dell'assistenza''. Una vigorosa valorizzazione delle potenzialità della medicina generale di qualità, continua Cricelli, "è la base imprescindibile della riforma delle cure primarie. Nessuna aggregazione e organizzazione sono in grado di funzionare senza una radicale operazione di sviluppo della professionalità e del processo di valutazione puntuale dei risultati prodotti dal lavoro del medico''. Il Congresso nazionale che si apre oggi a Firenze mette in testa all' agenda dei lavori sostenibilità e appropriatezza, parole chiave soprattutto in questo momento politico-economico. ''Vi sono medici di famiglia in questo Paese - conclude Cricelli - che più di altri hanno scelto di praticare una professione ispirata al rigore, alla qualità della cura ed alla valutazione dei risultati prodotti. Sono un' avanguardia, avanti anni luce nella capacità di controllare i costi e garantire la accontabilità dei risultati e della qualità dell' assistenza''. In aiuto del medico di famiglia la Simg ha presentato a Firenze un programma informatico di ultima generazione, una sorta di personal trainer del professionista, già adottato da 2.000 medici, che 'scatta' un'istantanea del paziente e permette di costruire un percorso assistenziale personalizzato.
 
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25/11/2011
SANITA': LINETTI, ENTRO 10-15 DICEMBRE NUOVA COMMISSIONE ECM  
 
Arezzo, 24 nov. (Adnkronos Salute) - "Entro il 10-15 dicembre dovrebbe insediarsi la nuova Commissione Ecm. E mi sto tenendo larga con i tempi. Se il ministro è d'accordo e non ci sono motivi ostativi, entro una settimana decidiamo anche la data della costituzione". E' quanto afferma all'Adnkronos Salute Maria Linetti, segretario della Commissione nazionale per la formazione continua in medicina (Ecm), a margine di un convegno sulla formazione in e-Health, nel corso del VI Forum sul Risk Management ad Arezzo. Il mandato della Commissione nazionale Ecm e' scaduto il 24 settembre. Per legge ha 45 giorni di possibilita' di operare. La Commissione dura in carica 3 anni ed e' nominata dal ministro della Salute, che la presiede.
 
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25/11/2011
SANITA': BALDUZZI, IMPEGNO OPERATORI SIA RIVOLTO A CHI SOFFRE  
 
Roma, 24 nov. (Adnkronos Salute) - "Ció che deve impegnare ogni operatore sanitario e ogni struttura delicata alla salute delle persone è fare del bene a chi soffre". Questo il messaggio lanciato dal nuovo ministro della salute, Renato Balduzzi, intervenuto oggi alla XXVI conferenza internazionale del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari in Città del Vaticano. Balduzzi sostiene che "l'ausilio della tecnica e dell'avanzamento della scienza medica non deve solo portare un freddo sollievo, ma coniugarsi anche con la vicinanza umana tra medico e paziente", in un impegno comune da ricercare nella "medicina dialogica, e questo deve avvenire a tutte le latitudini. Il diritto alla vita non è espressamente menzionato nella Costituzione italiana, ma non perchè non se ne tiene conto. Anzi, la sua mancata formalizzazione vuol dire che esso è piú di un diritto". Per il ministro, la sfida "che abbiamo davanti va affrontata evitando due rischi, il massimalismo di segno etico e il minimalismo di segno politico".
 
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25/11/2011
SANITA': ALLARME CHIRURGHI, IN 10 ANNI -30% ISCRITTI A CORSI  
 
Arezzo, 24 nov. (Dal'inviato dell'Adnkronos Salute Federico Finocchi) - Cercasi chirurghi disperatamente. Negli ultimi dieci anni, in Italia, c'è stata una riduzione del numero delle iscrizioni ai corsi di Chirurgia pari a circa il 30%. Una contrazione importante, che ha già costretto numerose scuole di specializzazione a chiudere i battenti per mancanza di iscritti. A lanciare l'allarme è Enrico Pernazza, responsabile qualità dell'Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani), a margine del convegno sulla sicurezza in sala operatoria, in corso ad Arezzo nell'ambito del VI Forum Risk Management in Sanità. "Recentemente - spiega Pernazza all'Adnkronos Salute - l'assessore alla Sanità della Lombardia ha detto che nei prossimi 4-5 anni mancheranno qualcosa come 4 mila specialisti, solo in Lombardia". Il responsabile dell'Acoi punta l'indice soprattutto su due elementi che hanno portato il sistema sanitario nazionale a fare i conti con questa emergenza: "Uno è l'elevato numero di contenziosi medico-legali che ogni anno coinvolgono i chirurghi, e che fungono da deterrente nel momento della scelta della specializzazione. Ma soprattutto - spiega Pernazza - a giocare un ruolo decisivo è l'anacronismo dei percorsi formativi. In Italia - aggiunge l'esperto - uno specialista in Chirurgia deve mettere in conto che l'aspettano 12 anni di università. Che - sottolinea Pernazza - è un tempo folle". Riguardo all'impegno assunto nei mesi scorsi dall'ex ministro della Salute Ferruccio Fazio - in collaborazione con l'ex ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - di ridurre il percorso formativo dei giovani camici bianchi e di agevolare il loro ingresso all'interno degli ospedali negli ultimi anni di specializzazione, Pernazza ha un suo convincimento: "Sono solo parole", taglia corto.
 
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24/11/2011
Newsletter 11/2011 OMCeO Roma  
 
In allegato la newsletter dell'Ordine
 
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24/11/2011
SANITA': BALDUZZI, QUI PER TROVARE SOLUZIONI CONDIVISE NON SOLO SU BIOETICA  
 
Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "Noi siamo qui, per il tempo che ci è dato, per dare una mano per trovare soluzioni condivise su questioni complesse, che non sono solo quelle bioetiche, dove l'approccio unitivo è evidente e dove, invece, la strada dell'approccio divisivo non porta a niente". Lo ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, intervenendo oggi al convegno 'Le nuove sfide del sistema sanitario nazionale' che si è svolto presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica. "Quale sarà il nostro impegno? C'è un disegno contenuto già in una nota del Cnl (Comitato nazionale di liberazione) Alta Italia - ha proseguito Balduzzi - dove si disegna per la prima volta l'idea di un sistema sanitario nazionale. Il modello italiano di oggi era già lì contenuto: non pletorico e accentratore, ma di stimolo e persuasione. Era l'estate del 1945 quando sono state scritte queste cose e già si anticipavano le scelte fatte molti anni dopo e configurate nel 2001 sull'articolazione decentrata dei Servizi sanitari". Per Balduzzi l'incontro di oggi è stata un'occasione "per ascoltare, più che per parlare, perché l'illustrazione dettagliata nel rispetto delle linee programmatiche della sanità, secondo quanto concordato in Consiglio dei ministri, avverrà dopo il confronto all'interno del Governo e con le Commissioni parlamentari". "Voglio però sottolineare in questa sede - ha proseguito - degli aspetti per me particolarmente importanti: il primo è la vitalità e la validità del nostro modello sanitario nazionale, di cui il mondo della sanità italiana, in tutte le sue componenti, deve essere fiero. Il secondo aspetto che voglio sottolineare è la necessità che in tutte le organizzazioni sanitarie vi siano momenti di produzione di strumenti di conoscenza, di informazione, di cultura e condivisione dei contenuti. Sono infatti convinto che, affinché le organizzazioni possano svolgere al meglio il loro ruolo, sia necessario lavorare in rete condividendo le proprie competenze in modo che si evitino situazioni da 'cattedrali nel deserto'. Mettere a disposizione degli altri la propria esperienza in modo trasparente ritengo sia uno dei principi fondamentali su cui si debba basare il sistema".
 
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24/11/2011
SANITA' LAZIO: 500 MILA EURO DA ROMA CAPITALE PER PROGETTO 'SORRIDI IN OSPEDALE'  
 
Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "Roma Capitale sceglie di investire ogni anno 500 mila euro per il progetto 'Sorridi in ospedale', con cui consente a professionisti del settore di svolgere attività di clownterapia e ludoterapia nei principali centri pediatrici ospedalieri romani". A ricordalo è l'assessore alla Famiglia, all'Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, che questa mattina ha visitato i piccoli ricoverati al Policlinico universitario 'Agostino Gemelli' di Roma, insieme a una squadra di clown dottori dell'Associazione 'Andrea Tudisco' onlus. "E' una somma importante - spiega l'assessore - nonostante la crisi economica: dobbiamo cercare di immedesimarci nei timori e nelle piccole angosce dei bambini, cercando di rendere ogni luogo di questa città sempre più 'a misura di bimbo'. Anche gli ospedali. Per questo è così importante il lavoro dei clown dottori, che mettono in campo la loro parte infantile e si avvicinano ai bisogni dei piccoli ricoverati, restituendo loro una dimensione più familiare". Clownterapisti e ludoterapisti incontrano ogni anno oltre 17 mila bambini romani, più di 1.300 al mese. E sono almeno 50 mila le famiglie della Capitale che ogni anno vengono aiutate a vivere con minore apprensione il disagio della malattia di un figlio. "La nostra Associazione si occupa di stare vicino ai bambini ricoverati - spiega Fiorella Tosoni, presidente dell'Associazione 'Andrea Tudisco' - La clownterapia è un ottimo metodo per rendere più umana l'ospedalizzazione del bambino, ed è un sostegno anche per la famiglia e per l'equipe che lavora con il piccolo malato. I nostri clown devono seguire un periodo di formazione di 600 ore più un tirocinio in prima linea. Sono professionisti preparati. Noi siamo molto esigenti e crediamo molto in quello che facciamo".
 
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24/11/2011
SANITA': SMI CHIEDE A BALDUZZI, RIAPRIRE TAVOLO CURE PRIMARIE  
 
Roma 23 nov. (Adnkronos Salute)- Riaprire il tavolo di confronto ministeriale, tra parte pubblica e sindacati, sulle cure primarie. Lo chiede il Sindacato medici italiani (Smi) al ministro della Salute Renato Balduzzi. Il Consiglio nazionale dell'organizzazione sindacale, infatti, dopo aver analizzato il testo sul riordino del settore, preparato dalla commissione tecnica del ministero a fine estate, "considera non conclusa la discussione sulle modifiche dell'art. 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 (e successive modifiche)". Lo Smi, pur esprimendo soddisfazione per l'accoglimento di diverse proposte del sindacato (come il tema dell'accesso unico e quello del ruolo unico), evidenzia "una serie di aspetti negativi che, se non corretti, possono pregiudicare la stessa riorganizzazione delle cure primarie e lo sviluppo economico e normativo del settore: il ruolo unico deve accompagnarsi al riequilibrio contrattuale e normativo di medici che lavorano nello stesso Ssn; nel testo mancano in effetti i riferimenti al tempo pieno, alla carriere e alle tutele, aspetti che il sindacato dei medici italiani ritiene indispensabili per un lavoro professionale sul territorio efficace ed efficiente". Inoltre, "manca un chiaro riferimento alla distinzione fra compenso per l'attività professionale prestata e l'impegno economico dedicato alla gestione dello studio e della produzione dell'attività assistenziale; sono altresì inesistenti i riferimenti specifici ai costi/spese necessarie per la costituzione delle forme avanzate di integrazione previste dal documento. E occorre precisare che i livelli organizzativi superiori vanno tassativamente e completamente finanziati con risorse regionali dedicate, al contrario di quanto avvenuto negli anni scorsi dove, a causa dell' incapacità di altri sindacati, gli oneri sono stati scaricati sulle spalle dei medici di medicina generale". E ancora: nulla viene riferito in tema di passaggio alla dipendenza dei colleghi dell'emergenza-urgenza-118, che deve avvenire con tutte le necessarie garanzie: il rapporto giuslavoristico di questo gruppo di medici è anacronistico ed è già stato sanato in molte regioni; è necessario definire con precisione la caratteristica di autonomia, di ruolo, le funzioni, le modalità di integrazione dell'area delle cure specialistiche territoriali. Su questi obiettivi Smi "intende costruire una nuova alleanza tra professioni territoriali, Ssn e amministrazioni per arrivare a dare risposte coerenti alle straordinarie sfide assistenziale che 'l'epidemia della cronicità' sta presentando alle cure primarie e al Servizio Sanitario intero". E sempre per questa ragione, lo Smi si rivolge al neo ministro della Salute, Renato Balduzzi, chiedendo che continui il confronto tra le organizzazione sindacali e la parte pubblica, in modo da poter fare le dovute integrazioni e correzioni alla proposta.
 
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24/11/2011
SANITA': BALDUZZI, RISORSA ANTI-CRISI E NON PROBLEMA  
 
Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "La sanità è sempre un volano e una risorsa per risolvere la crisi e non un problema". Sono le parole del nuovo ministro della Salute, Renato Balduzzi, alla sua prima uscita ufficiale oggi a Roma, a un convegno sulle nuove sfide del sistema sanitario nazionale. Interrogato dai giornalisti sulle priorità nel settore, Balduzzi ha affermato: "Se e come ci sarà un apporto della sanità al pacchetto finanziario sarà oggetto di valutazione la prossima settimana". Quanto ai nuovi Lea, il ministro ammette: "Il problema esiste: abbiamo un documento fermo da molto tempo per ragioni serie. Si tratta di vedere se può essere recuperato". Intervenendo al convegno, Balduzzi ha infine ricordato che si dovrebbe "essere orgogliosi di certi comparti che il resto del mondo guarda con rispetto. La sanità lo è, ma non vuol dire che non ci siano problemi. Su questi problemi si eserciterà l'azione del Governo".
 
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24/11/2011
SANITA' LAZIO: CLOWN DOTTORI AL GEMELLI PER REGALARE UN SORRISO AI BIMBI RICOVERATI  
 
Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - Dalla Pediatria alla Neuropsichiatria infantile, dalla Neurochirurgia all'Oncologia pediatrica, insieme a clown dottori coloratissimi, bolle di sapone e un po' di regali. Ha preso il via alle 10.30 di questa mattina il tour dell'assessore alla Famiglia, all'educazione e ai giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo nei reparti pediatrici del policlinico universitario 'Agostino Gemelli' di Roma. L'assessore infatti ha voluto portare un sorriso ai piccoli ricoverati. "Sono qui per incontrare questi bambini - spiega De Palo - e per dire grazie ai pediatri e a quei 'nasi rossi' che rendono più umana una puntura o una medicazione. Ridare il sorriso a un bambino ricoverato e' rendere la nostra città più accogliente". Un'occasione, dunque, nella Settimana mondiale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, per sottolineare l'importanza di chi lavora per far si' che l'esperienza del ricovero e della malattia possa essere vissuta dai più piccoli senza perdere il gusto della propria eta'. De Palo ha anche portato un dono per questi piccoli ricoverati: un astuccio con matite colorate per tutti, biglietti omaggio per accedere alla Casina di Raffaello a Villa Borghese per i bambini con meno di 7 anni, e un biglietto omaggio per Technotown, il museo della scienza, per quelli con più di 7 anni. La presenza di questi clown dottori "è molto gradita - aggiunge Andrea Cambieri, direttore sanitario del Gemelli - perché allevia la durezza di alcune situazioni in ospedale. In questi reparti difficili l'umanizzazione è metà della cura. Tutte quelle associazioni che fiancheggiano l'ospedale, dunque, lo arricchiscono. E il sorriso aiuta a guarire, nei bambini ancora di più. Siamo grati per questa iniziativa al Comune e a Roma Capitale". "Dovremmo cercare di sviluppare quel patto e quell'alleanza terapeutica - continua l'assessore De Palo - dove l'ospedale non deve essere lasciato solo. C'è bisogno di un'alleanza tra associazioni e Istituzioni per mettere al centro di tutto la famiglia e i bambini. E rendere umani questi ambienti che sono luoghi dove il bene comune viene fatto ogni giorno". La visita al Gemelli è la prima tappa di un tour che l'assessore De Palo farà nei policlinici romani in cui sono ricoverati bambini. Le prossime visite saranno all'Umberto I, al Sant'Eugenio, al San Camillo, al Sant'Andrea, al Policlinico di Tor Vergata, al Grassi di Ostia e al Villa San Pietro.
 
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24/11/2011
SANITA' LAZIO: TBC, AL GEMELLI SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO, SEGUITI 100 BIMBI IN PROFILASSI  
 
Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - "Tutti i controlli fatti a due mesi sono perfettamente normali, nessuno ha effetti collaterali significativi, tranne la difficoltà di assunzione delle medicine. Tra un mese finiscono i primi che hanno iniziato 3 mesi fa ad assumere il farmaco. Per ora e' tutto tranquillo". A rassicurare sulla situazione del policlinico universitario 'Agostino Gemelli' per quanto riguarda i casi di Tbc e' Costantino Romagnoli, direttore del dipartimento di Scienze pediatriche, questa mattina durante la visita dell'assessore alla Famiglia, all'educazione e ai giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo. "Si tratta di 100 bambini circa - continua Romagnoli - li seguiamo da quando hanno fatto la diagnosi, hanno sopportato bene la profilassi e non hanno nessun problema, nessuno si e' ammalato".
 
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23/11/2011
SALUTE: IN ITALIA NASCONO 1.000-1.500 BIMBI SORDI L'ANNO, SCREENING NEL LAZIO  
 
Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Ogni anno in Italia nascono dai 1.000 ai 1.500 bambini sordi. Alcune sordità congenite possono manifestarsi dopo la nascita in maniera subdola e progressiva. La grande scommessa della moderna audiologia infantile è il rafforzamento e la promozione dello screening uditivo neonatale universale, cioè su tutti i nati, a rischio e non. E finalmente anche nel Lazio vede la luce un piano di prevenzione - il progetto Dioniso - che si propone di realizzare uno screening uditivo neonatale in numerosi ospedali di Roma e dell'intera Regione. L'iniziativa, realizzata con il contributo della Regione Lazio e che si svilupperà sotto il coordinamento del Policlinico Umberto I e della Asl RomaH, è stata presentata questa mattina a Roma nel corso della presentazione della Settimana nazionale Airs. "Lo screening uditivo neonatale - spiega Roberto Filipo, direttore del Dipartimento organi di senso della Sapienza e coordinatore del progetto Dioniso - è un'indagine di basso costo e produce elevati benefici in chiave economica per la diminuzione dei costi delle famiglie e della sanità pubblica dovuti ai tempi e strumenti di riabilitazione. E' un'iniziativa che arriva in ritardo rispetto a gran parte delle Regioni italiane, ma finalmente ora anche nel Lazio sarà possibile fare questo tipo di prevenzione e intervenire precocemente, nel periodo ideale di neuroplasticità del linguaggio". "Già a 3-4 anni - continua Filipo - il bambino sordo corretto e riabilitato precocemente può possedere competenze linguistiche e cognitive equivalenti a quelle dei bambini coetanei normoudenti". "La sordità, sia nell'adulto che nel bambino - aggiunge Giancarlo Cianfrone, presidente Airs onlus - si può ridurre grazie alla diagnosi precoce".
 
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23/11/2011
SANITA': IN 10 ANNI +60% LAVORATORI SSN PART-TIME, -22 MILA A TEMPO PIENO  
 
Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Cambia la fisionomia del personale che lavora per il Servizio sanitario nazionale. Negli ultimi dieci anni, pur rimanendo invariato il numero totale dei dipendenti, si è infatti registrato un costante aumento del numero dei lavoratori part-time: se nel 2001 i dipendenti part-time erano 36 mila, nel 2010 sono diventati 54 mila. Un incremento compensato però dall'uscita di circa 22 mila dipendenti con contratti a tempo pieno: si è passati infatti dai 652 mila del 2001 ai 630 mila del 2010. E' quanto emerge dall'analisi dell'Adnkronos Salute sulle tabelle del Conto annuale 2010 della Ragioneria dello Stato relative ai lavoratori del Ssn. Secondo il Conto annuale 2010, il numero dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale si è attestato a 688.557 unità (441 mila donne) a fronte delle 688.378 (406 mila donne) del 2001. Un numero praticamente invariato in 10 anni. All'apparenza. In realtà se si va ad analizzare a fondo le tabelle salta agli occhi che i lavoratori a tempo pieno sono passati da 652 mila (372 mila donne) a 630 mila (387 mila donne). Circa 22 mila contratti a tempo pieno in meno, che sono stati per così dire 'rimpiazzati' da altrettanti part-time. Nel 2001 i medici con contratti a tempo pieno erano 112 mila (32 donne) e solo 510 (414 donne) part-time. Gli infermieri a tempo pieno 314 mila (217 mila donne) a fronte di 23.239 (22.138 donne) part-time. Dieci anni più tardi si è invece passati a 116 mila camici bianchi a tempo pieno, di cui circa 43 mila donne, e poco più di mille medici con contratti part-time, quasi tutte donne (932). Nel 2010 il numero degli infermieri a tempo pieno è sceso a 245 mila (183 mila donne), mentre quello dei part-time è salito a oltre 30 mila, di cui 29.500 donne.
 
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23/11/2011
SANITA': IN 5 ANNI +5 MLD COSTO PERSONALE SSN, +50 MLN SOLO PER STRAORDINARI  
 
Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Cresce in Italia il costo complessivo del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale. Dal 2005 al 2010 si è passati da una spesa di 35,3 miliardi di euro a 40,3. Un incremento, pari a un miliardo l'anno, che viaggia parallelo all'aumento della spesa relativa alle ore di straordinario, passata da 442 milioni del 2005 a 492 del 2010. E' quanto emerge dall'analisi sui costi del personale sanitario messi in luce dal Conto annuale 2010 della Ragioneria dello Stato e dalle tabelle del ministero dell'Economia e delle Finanze sulla spesa per gli straordinari, in possesso dell'Adnkronos Salute. Nonostante negli ultimi cinque anni il numero di lavoratori sia rimasto pressoché invariato (688 mila), è cresciuto però il costo complessivo del personale dipendente del Ssn. Calcolando ad esempio solo il costo totale delle retribuzioni da lavoro dipendente a tempo indeterminato, si scopre che nel 2005 era di 24,5 miliardi di euro mentre nel 2010 è cresciuto di oltre 3 miliardi di euro attestandosi a 27,6. Un capitolo a parte merita la spesa per le ore di straordinario, passata da 442 milioni del 2005 a 492 del 2010. Dalle tabelle messe a disposizione dal ministero dell'Economia - che prende in esame gli straordinari dal 2007 al 2010 suddividendoli su base regionale e per categoria professionale - emerge che le tre Regioni che spendono di più in straordinari sono Campania (100,1 milioni), Lazio (83,5), Lombardia (52,2). Significativo anche il dato relativo alla Puglia, dove la spesa per le ore extra di medici e infermieri e altri dipendenti del Ssn è in costante aumento: da 29 milioni del 2007 è passata a 36 milioni del 2010.
 
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23/11/2011
ALIMENTI: BIMBI INDIPENDENTI A MERENDA GRAZIE A BUON ESEMPIO E PAROLE GIUSTE  
 
Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Finiti i tempi in cui le mamme chiamavano i figli dalla finestra mentre giocavano in cortile per dargli la merenda, oggi i bambini già a 7 anni acquisiscono una certa autonomia se, come dimostra un'indagine Eurispes, dispongono di una paghetta. Ai genitori spetta dunque il compito di educarli a compiere scelte alimentari in modo consapevole. Per farlo, ecco i consigli di una psicologa dell'educazione e di una nutrizionista pedagogista che, dal sito www.merendineitaliane.it, aiutano a esplorare questo momento fondamentale nella crescita. Ebbene, anche in questo caso è fondamentale il valore dell'esempio. "Come prima cosa - raccomanda Anna Maria Ajello, psicologa dell'educazione e docente all'università Sapienza di Roma - evitate liste di alimenti buoni e cattivi: per i bambini più piccoli sono incomprensibili e per i più grandi costituiscono un elemento di potenziale trasgressione". Insomma, piuttosto che parlare di cibi cattivi, è bene spiegare che esistono modalita', quantita' e frequenze di consumo corrette, e altre meno. "Molto più utile, inoltre, diversificare l'alimentazione, in modo che bambini e ragazzi non si concentrino solo su alcuni alimenti, quelli per loro più appetitosi". E' importante poi coinvolgere i propri figli nelle decisioni in campo alimentare. "Siate attenti - continua Ajello dalle pagine di www.merendineitaliane.it - a costruire con loro il menù che durante la settimana intendete proporre, per renderli sempre più consapevoli dei criteri di scelta e quindi potenziali alleati nella realizzazione della vita quotidiana a tavola". Una regola vince su tutte: adottare per primi un comportamento alimentare corretto, per poter essere un modello per i propri figli. Ma come far capire ai propri bambini qual è il comportamento corretto nei confronti della merenda? Secondo Maria Rita Spreghini, nutrizionista pedagogista, "prima di tutto dobbiamo parlare con i bambini e anche i giochi di parole possono aiutarci. Ripetere che a metà mattina e a metà pomeriggio si fa uno 'spuntino', non uno 'spuntone' aiuta i bimbi a ricordare che non si deve eccedere con le quantità. La merenda deve solo 'ricaricare', per non far arrivare il bambino troppo affamato al pasto successivo, ma nemmeno troppo sazio". La merenda deve fornire circa il 5-7% dell'energia che serve quotidianamente. "È importante non saltarla - continua Spreghini - Per avere un'alimentazione equilibrata è fondamentale infatti che ci siano 5 pasti nel corso della giornata: prima colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda del pomeriggio e cena". "Non utilizziamo la merenda o lo spuntino come un premio - raccomanda Spreghini - i bambini devono imparare che mangiare correttamente è un impegno per la loro salute, che è importante per il loro benessere e non è la ricompensa per un'attività svolta". Per far sì che acquisiscano delle corrette abitudini, poi, è molto importante affiancarli. "Preparare la merenda insieme è il modo più utile per capire le porzioni e cosa scegliere: per questo è consigliabile far sì che i bambini entrino in cucina e che siano presenti nel momento in cui si sceglie cosa mangiare. Preparare insieme un piccolo panino, una macedonia di frutta o scegliere dei biscotti, una fettina di crostata o ciambella o una merendina da forno confezionata è un modo perché il bambino apprenda con l'esempio cosa è più giusto mangiare in quel momento della giornata". Per spiegare ai bambini che ogni alimento deve essere adatto a un determinato momento della giornata, può essere utile anche ricorrere a qualche metafora. "Il cibo è come un vestito, si sceglie in base all'occasione - spiega Spreghini - parlare con semplicità ai bambini è un modo per fargli capire le differenze tra i vari alimenti. Ad esempio, se un bambino chiede la pizza a merenda, proviamo a fargli capire che è un cibo più adatto per cena, un po' come se volessimo andare a una festa di compleanno in pigiama. Proponiamogli soluzioni valide e, allo stesso tempo, gustose per un bambino come una merendina da forno, un piccolo panino dolce o salato, oppure un frutto di stagione, accompagnati da tè, latte, una spremuta, un frullato, oppure un semplice bicchiere d'acqua: è importante infatti non trascurare i liquidi e la frutta, che i bambini fanno sempre fatica ad accettare". Qualche consiglio per invogliare i bambini a mangiare anche la frutta a merenda? "Il modo migliore - assicura Spreghini - è puntare sul colore, che attira molto i bambini. Per cui spazio a frutti colorati (e ricchi di vitamine) come arance, mandarini, mele, scegliendo preferibilmente frutta matura e di stagione. Un'idea che funziona è organizzare un frutta-party: proporre, cioè, un buffet in cui la frutta sia protagonista, ricco di macedonie, spiedini di frutta e dolcetti alla frutta". Proviamo poi a far assaggiare ai bambini anche "frutti meno noti, come il melograno, un perfetto anti-ossidante, dal sapore dolce e anche 'divertente' da scoprire, dal momento che per gustarlo si devono prendere a uno a uno i vari chicchi". Infine niente fretta. "E' importante che i bambini capiscano che il cibo è un valore - conclude Spreghini - anche la merenda non deve essere consumata frettolosamente, ma va gustata. Evitiamo di far mangiare i bambini in macchina mentre rientrano a casa dall'allenamento sportivo o dalle lezioni e cerchiamo anche, entro i limiti del possibile, di non lasciarli mangiare la merenda da soli davanti alla tv o al computer, in attesa del rientro dei genitori".
 
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23/11/2011
SANITA' LAZIO: FIALS CONFSAL, REGIONE TUTELI SERVIZI OFFERTI A MALATI DAL S. RAFFAELE  
 
Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) - "La Regione Lazio, il commissario ad acta per la sanità e presidente Polverini hanno il dovere di tutelare la salute dei cittadini alla pari: sia nelle strutture pubbliche che in quelle convenzionate e quindi accreditate. Altrettanto negli ambulatori, negli ospedali, nelle residenze sanitarie e negli hospice. Motivi che ci inducono a chiedere formale rispetto per una struttura come il San Raffaele di Velletri che offre ai pazienti una gamma di servizi eccezionale e di altissima professionalità". Lo ha dichiarato il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano dopo la riunione distrettuale con i rappresentanti della struttura sanitaria. "La paventata chiusura del San Raffaele - continua Romano- è strettamente collegata alla scadenza della sospensiva delle lettere di licenziamento ricevute dai lavoratori a decorrere dal prossimo 24 novembre, se non interverranno fatti nuovi 257 operatori sanitari si troveranno senza un lavoro e a questi se ne aggiungeranno altri 300, impiegati nelle attività indotte dell'ospedale. Una vera tragedia annunciata investirà i livelli occupazionali di Velletri e zone limitrofe. Mai prima d'ora si era verificato che un organismo pubblico entrasse in conflitto con il buon diritto di un ente privato a svolgere una indispensabile attività pubblica di assistenza avendone tutti i requisiti". Romano sottolinea inoltre che "le voci ricorrenti, quasi ad arte, sul fatto che ci sarebbero delle ordinanze di chiusura per il nosocomio da parte della Procura sono del tutto infondate. Il nosocomio è aperto e i pazienti ricoverati come sempre altrettanto i servizi sanitari sono forniti con tempestiva regolarità. Piuttosto la stessa regolarità dovrà assicurarla la Regione rispettando la scadenza dei pagamenti delle prestazioni. E non solo sulla carta. La nostra organizzazione assicura agli operatori del San Raffaele un ampio appoggio a tutela e garanzia della struttura. Ugualmente - conclude Romano - chiediamo al presidente Polverini un impegno da parte sua nel rispetto dei malati che negli anni sono stati i primi a scrivere lettere di merito per i servizi ricevuti".
 
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23/11/2011
RICERCA: 'IMAGING' AIUTO PER MEDICO LEGALE, IN 66% CASI SVELA CAUSA MORTE  
 
Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - La diagnostica per immagini sarà in futuro un aiuto fondamentale per il medico legale. La tecnologia dell'imaging prima delle autopsie potrebbe ridurne il numero ed evitare ai parenti il consenso per un esame comunque invasivo sul corpo del defunto. A rivelarlo è uno studio del dipartimento di patologia cellulare del 'John Radcliffe Hospital' di Oxford (Gb), pubblicato sulla rivista Lancet, che ha dimostrato come nel 66% dei casi l'imaging è in grado di identificare la causa della morte riportata poi dal medico legale. E che la tomografia computerizzata (TC) è molto più accurata rispetto alla risonanza magnetica (RM) per scoprire le cause della morte negli adulti. "Se usata come pre autopsia - riferisce la ricerca - la diagnostica per immagini potrebbe evitare inutili autopsie e identificare le lesioni difficili da diagnosticare durante una dissezione. L'imaging - sottolineano gli scienziati inglesi - potrebbe ridurre il numero di esami invasivi e al tempo stesso migliorarne la qualità dei risultati". "Tuttavia - fanno notare gli autori - la tecnologia fa fatica a scovare alcune tra le cause più comuni di morte improvvisa. Ad esempio le patologie che colpiscono le arterie coronarie o altre come l'embolia polmonare". In caso di dubbi quindi è meglio affidarsi alla tradizionale autopsia. I ricercatori hanno preso in esame 182 casi non ancora vagliati dal medico legale. Hanno poi utilizzato la tomografia e la risonanza magnetica prima dell'autopsia e riportato i dati in modo indipendente. "I radiologi - spiegano gli scienziati - hanno inoltre fornito la causa della morte in base ad ogni modalità di imaging effettuata, con l'indicazione della fiducia riposta nella loro diagnosi. E nei casi di scarsa certezza, hanno detto se era necessario comunque fare un'autopsia completa". "Gli specialisti - spiega la ricerca - hanno indicato con sicurezza che l'autopsia non era necessaria nel 34% dei casi quando hanno utilizzato la tomografia. Nel 48% quando si è scelta la risonanza magnetica. In questi casi - prosegue lo studio - i tassi di discrepanza rispetto ai verdetti dell'autopsia sono stati rispettivamente del 16% e del 21% . Tra i 182 casi esaminati, la diagnostica ha trovato maggiori difficoltà nello scovare le cause del decesso in patologie come: la cardiopatia ischemica, l'embolia polmonare, le polmoniti e le lesioni intra-addominali". "Quando i radiologi - afferma Ian Roberts, autore della ricerca - sono fiduciosi nella causa della morte indicata dall'imaging, il tasso di discrepanza tra le diagnosi radiologiche e l'autopsia è più basso e potrebbe essere accettabile da un punto di vista medico legale".
 
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22/11/2011
SMOG: CAMPIDOGLIO, DOPO BLOCCO SCESI LIVELLI INQUINAMENTO  
 
Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - "Dopo il blocco totale del traffico che si è tenuto dalle 8.30 alle 17.30 di ieri, domenica 20 novembre, sono diminuiti i livelli di inquinamento; domani e dopodomani la situazione migliorerà ulteriormente in concomitanza con condizioni meteorologiche favorevoli alla dispersione dello smog. Le stazioni di monitoraggio dell'Arpa hanno registrato nel corso della giornata di ieri una media mobile di Pm10 inferiore a quella registrata sabato, mentre i livelli di NO2 sono rientrati nei limiti imposti". Lo ha dichiara il Dipartimento tutela ambientale e del verde di Roma Capitale.
 
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22/11/2011
PEDIATRIA: CARTA DI ROMA IN 10 PUNTI PER VISIONE 'BAMBINOCENTRICA' DEL MONDO  
 
Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Un manifesto in 10 punti per una visione 'bambinocentrica' del mondo. Che punta a creare società nuove e davvero 'a misura di bambino'. In occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e del primo Salone internazionale del diritto all'infanzia - Children's Pride' di Carrara, il Comitato scientifico della Fondazione movimento bambino Onlus, grazie al contributo della Fondazione Ferrero, ha presentato il 'Manifesto sulla visione Bambinocentrica del mondo', denominato la Carta di Roma. A Roma nella sede di Fondazione movimento bambino Onlus sono stati elaborati i 10 punti del manifesto, come spiega in una nota Maria Rita Parsi, presidente della Fondazione. Secondo il manifesto "al centro della continuità della vita sul pianeta vi è la 'procreazione responsabile'. I bambini che nascono, i preadolescenti e gli adolescenti che crescono intorno a noi, rappresentano il nostro presente e il nostro futuro sulla Terra". Fra i punti 'chiave': "I bambini, i preadolescenti, gli adolescenti, ma anche i bambini in grembo alla loro madre, debbono essere considerati 'persone'. Sono 'persone' a tutti gli effetti, con tutti i loro Diritti all'Infanzia e crescendo, nella preadolescenza e nell'adolescenza, con i loro diritti e i loro doveri". E ancora: gli adulti "devono, pertanto, tenere innanzitutto conto della 'Carta dei diritti dei fanciulli e delle fanciulle' - Onu, New York 1989 - e dei suoi 54 articoli a tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza". Per portare da "una visione 'Adultocentrica' del mondo (responsabile della costruzione di ogni attuale società e dell'interazione, spesso distruttiva, tra i paesi del mondo ) alla visione 'Bambinocentrica'", che "rappresenta, per il pianeta, l'unica vera e ultima rivoluzione possibile. Esclude nettamente ogni confusione, promiscuità e sfruttamento, anche indiretto dei bambini, delle loro potenzialità, dei loro bisogni, delle loro energie, delle loro curiosità, dei loro desideri trasformandoli in consumo di beni materiali, di prodotti nonché nel diretto sfruttamento, a fini di lucro, delle energie, delle potenzialità, delle qualità espressive, della spontaneità e creatività dei bambini". I promotori sottolineano la necessità di rivoluzionare totalmente il modo di vivere familiare e sociale. A partire dall'utilizzo diverso del tempo, "so