30/7/2010
SANITA': ROMA, DA SETTEMBRE PROTOCOLLO CON CRI PER DONAZIONE SANGUE  
 
Roma, 29 lug. (Adnkronos Salute) - "Da settembre faremo un protocollo con la Croce rossa e la Regione per avvicinare tanti cittadini romani alla donazione del sangue. Non ci vuole niente, non costa nulla ed e' indispensabile. Il mio e' un appello per diffondere la cultura della donazione". Lo ha detto Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, stamane subito dopo aver donato il sangue al Comitato regionale Lazio della Croce rossa italiana (Cri), a Roma. Il sindaco, il commissario straordinario Cri, Francesco Rocca, e Tommaso Profeta, direttore protezione civile del Comune di Roma, si sono ritrovati in via Ramazzini per una giornata di sensibilizzazione sulla donazione del sangue, un tema questo che alla vigilia delle vacanze estive diventa delicato, considerando la partenza per le vacanze dei donatori. "Dobbiamo organizzare un sistema quasi quotidiano per la donazione, incrementando in maniera molto forte la tendenza dei romani a donare il sangue - ha aggiunto Alemanno - La donazione del sangue deve diventare un'abitudine per i cittadini, non un gesto straordinario. Quando sono sensibilizzati i romani rispondono bene. Ricordo - ha concluso il Sindaco - che quasi tutti possono donare. E' una cosa molto semplice". E infatti i cittadini della Capitale hanno aderito all'iniziativa in maniera forte: 151 i donatori che si sono presentati al Comitato Regionale Lazio della Cri e all'ospedale San Camillo Fornalini e che poi, per temporanee indisponibilità alla donazione, si sono trasformati in 98 effettivi, consentendo quindi la raccolta di altrettante sacche di sangue. "Noi della Croce rossa italiana stiamo lavorando per creare la cultura della donazione: donare il sangue deve essere un atto naturale - ha detto Rocca - Proprio con questo obbiettivo da settembre prenderanno il via una serie di iniziative nelle scuole in maniera tale da fronteggiare l'emergenza sangue e accrescere questa cultura della donazione già tra i più piccoli, che così potranno diventare 'grandi' donatori". La raccolta di stamane - conclude la nota - è stata un primo passo per fronteggiare il drammatico appello lanciato da Antonio D'Urso, responsabile del Centro regionale sangue del Lazio, che prevede una carenza di circa 30 mila sacche di sangue per il 2010.
 
 
 
   
 

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