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Roma, 29 lug. (Adnkronos Salute) - Dopo il voto di fiducia alla
manovra economica occorre formare nuovamente "il tavolo unitario tra i
sindacati medici, non più per inseguire una linea risultata perdente,
ma per riaprire il confronto non solo con le Regioni, ma anche con il
Governo in modo da correggere con successivi e praticabili
provvedimenti alcune norme eccessive, nella convinzione che se le
Regioni saranno virtuose, le conseguenze della manovra su sanità e
medici potrebbero risultare meno gravi e irreparabili di quanto
temuto". Lo sostiene Giuseppe Garraffo, segretario generale Cisl
Medici.
"La manovra - sottolinea il sindacalista - impone sacrifici un
po' a tutti ma specialmente al Pubblico impiego, visto che il suo
principale obiettivo è la riduzione della spesa pubblica. Sanità e
medici non dovrebbero essere direttamente penalizzati, ma
indirettamente il rischio è alto, soprattutto se le Regioni venissero
tentate a scaricare sulla sanità e sui medici il taglio delle risorse
economiche subito".
Ma ora, conclude Garraffo, "le preoccupazioni e le incertezze
diffuse sulla manovra dovrebbero cedere il posto a un responsabile
confronto con il Governo per i successivi e necessari aggiustamenti".
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