28/7/2010
SANITA' LAZIO: SMI, A FROSINONE STIPENDI IN RITARDO DI 20 GIORNI PER 300 MEDICI  
 
Roma, 27 giu. (Adnkronos Salute) - Sono arrivati con circa 20 giorni di ritardo gli stipendi di giugno degli oltre 300 medici del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), operatori della medicina dei servizi e specialisti ambulatoriali del Frusinate. Un ritardo inspiegabile, secondo il Sindacato dei medici italiani (Smi) del Lazio, che ha inviato un telegramma alla governatrice regionale Renata Polverini e ai dirigenti della Asl di Frosinone, chiedendo chiarimenti. "Spiegazioni, di fatto, mai arrivate". Per questo motivo i sindacalisti dello Smi-Lazio hanno incaricato un legale per accertare tutte le responsabilità relative alla vicenda. "Non vorremmo che questo ritardo, privo di spiegazioni - dichiara Paolo Marotta, vice-segretario regionale del sindacato - fosse il preludio di un iter che andrebbe ad aggravare, ulteriormente, i problemi di una categoria già svilita per i problemi già noti che è costretta ad affrontare. Tra questi: straordinari non pagati, turni massacranti e sotto-organico. Perciò, in assenza di concrete giustificazioni, il nostro sindacato ha chiesto ad un avvocato di far luce sulla vicenda". Dura anche la posizione di Meri Nannucci, responsabile regionale e aziendale per la continuità assistenziale dello Smi-Lazio. "Inutile sottolineare quali e quante difficoltà implichi ricevere uno stipendio 20 giorni dopo la data stabilita", afferma la sindacalista. "Ma quello che riteniamo più vergognoso è che degli operatori del Servizio sanitario nazionale non abbiano ricevuto alcun chiarimento o risposta né prima né dopo un fatto così grave. Pertanto lo Smi-Lazio continuerà a tutelare la categoria affinché venga risarcita da un simile disagio, affidando la pratica a chi di competenza", conclude Nannucci.
 
 
 
   
 

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