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Roma, 23 lug. (Adnkronos Salute) - Il diabete? Potrebbe essere
scritto nello scheletro. E' la conclusione alla quale sono giunti i
ricercatori del Columbia University Medical Center, in uno studio che
ha guadagnato le pagine della rivista 'Cell'. Lo scheletro ha un ruolo
chiave nella regolazione dello zucchero nel sangue, spiegano gli
studiosi, e dunque potrebbe anche accendere questa patologia.
Come? La ricerca Usa, condotta su topi, ha rivelato che il
'cambio di guardia' tra l'osso vecchio e il tessuto osseo nuovo aiuta
a mantenere un sano livello di glucosio nel sangue. A giocare un ruolo
fondamentale è l'osteocalcina, la più importante proteina non
collagena della matrice ossea. Rilasciata dall'osso, contribuisce a
regolare i livelli di glucosio. Ma, hanno scoperto i ricercatori
guidati da Gerard Karsenty, l'osteocalcina sembra funzionare solo
quando il 'turnover' del tessuto osseo segue il suo processo naturale.
Il che lascia dedurre come, in alcune persone, il diabete potrebbe
essere innescato da cambiamenti nello scheletro.
Ulteriori test su queste proteina e sui livelli di glucosio in
un piccolo gruppo di pazienti affetti da un difetto genetico che
ostacolava la rigenerazione di tessuto osseo hanno confermato quanto
rivelato dallo studio sui roditori. Il team della Columbia, sulle
pagine di 'Cell', sostiene che i risultati ottenuti possono aprire
nuove strade per la messa a punto di farmaci finalizzati al controllo
del diabete di tipo 2. "Le ossa - spiega Karsenty - potrebbero infatti
diventare un nuovo bersaglio".
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