23/7/2010
SANITA' LAZIO: SINDACATI, CHIUSURA S.GIACOMO HA MESSO IN GINOCCHIO UMBERTO I  
 
Roma, 22 lug. (Adnkronos Salute) - Galeotta fu la chiusura dell'ospedale San Giacomo nel cuore di Roma. Da quel giorno la situazione è cambiata anche per il policlinico Umberto I, altro storico ospedale capitolino. In questi ambulatori si sono riversati numerosi pazienti provenienti dal San Giacomo, con un notevole aggravio in termini di fatica e turni lavorativi ai danni dei dipendenti del policlinico. L'accusa arriva da Mauro Mastropietri, segretario generale della Cgil Fp, intervenuto oggi a Roma a una conferenza indetta da molte organizzazioni sindacali per denunciare l'attuale carenza di organico nell'Umberto I. "La chiusura del San Giacomo - osserva Mastropietri - ha cambiato radicalmente le cose. Chiudendo il Dea del San Giacomo si è spostata un'intera utenza su due altri grossi ospedali, l'Umberto I e il Santo Spirito, ovvero i due più grandi del centro di Roma. All'epoca denunciammo questo rischio ma nessuno ci ascoltò". I sindacati provarono anche far sentire le loro ragioni con alcune proposte. "C'erano 50 unità infermieristiche del San Giacomo che potevano essere riversate in modo logico, ovvero 25 all'Umberto I e 25 al Santo Spirito. Invece si è preferito confluire tutti all'ospedale Grassi di Ostia, con la conseguenza che a lavorare lì ci sono andate solo due persone perchè abitavano da quelle parti". Per la Cgil Fp serve quindi un impegno concreto da parte della Regione Lazio. "La Giunta deve mettere mano al problema - conclude Mastropietri - non è accorpando le Asl che si risolve questa situazione".
 
 
 
   
 

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