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Roma, 22 lug. (Adnkronos Salute) - Quelli emersi dal rapporto
dell'Ania "sono dati confortanti. L'aumento del numero delle denunce
per malpractice contro le Asl, e il contemporaneo calo di quelle
contro i singoli professionisti, può essere letto solo in un modo: che
gli errori imputabili ai medici sono diminuiti". Lo afferma
all'Adnkronos Salute Giovanni Monchiero, presidente della Federazione
italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), che commenta
così i dati dell'ultimo rapporto Ania (Associazione nazionale imprese
assicuratrici) sui sinistri nell'area medica.
"Quanto emerge dal rapporto - spiega Monchiero - è in linea con
le recenti proposte di legge che tendono a scaricare la responsabilità
del singolo medico sulla struttura sanitaria. Inoltre - aggiunge -
nonostante la forte pressione esercitata sull'opinione pubblica,
sempre più spinta a denunciare i camici bianchi, il numero dei
contenziosi è praticamente invariato". Tra il 2007 e il 2008, il
totale complessivo dei sinistri è infatti stabile: 29.597 nel 2008
contro i 29.543 del 2007. Appena lo 0,2% in più.
Numeri non eccezionali per il presidente della Fiaso. "Non lo
sono rispetto a quello 'spropositato' delle prestazioni sanitarie che
vengono erogate ogni anno. Parliamo di oltre 300 milioni di visite e
di circa 13 milioni di ricoveri l'anno. Quindi - sottolinea Monchiero
- 30 mila denunce è un dato accettabile. Tanto più che di queste -
conclude - almeno due terzi finiscono nel nulla".
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