22/7/2010
SANITA': MEDICI A TREMONTI E FAZIO, SU BLOCCO TURNOVER CHIEDIAMO CHIAREZZA  
 
Roma, 21 lug. (Adnkronos Salute) - "Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a conferma delle dichiarazioni del ministro della Salute Ferruccio Fazio, ha detto che non c'é nessun blocco del turnover nella sanità. Bene, ne prendiamo atto. Ma vista la confusione sul tema, che ha coinvolto anche la Commissione Sanità del Senato nonché autorevoli componenti della Commissione Affari Sociali della Camera, per scrivere la parola fine alla vicenda aspettiamo che l'esclusione dal blocco sia messa nero su bianco". E' quanto affermano in una nota congiunta i sindacati dei dirigenti sanitari, veterinari e amministrativi del Ssn, che su questa materia chiedono "chiarezza e non diversivi". "Un aspetto così importante come quello della garanzia di turnover dei medici e dirigenti sanitari, veterinari ed amministrativi del Ssn indotti alla fuga di massa cui assisteremo nei prossimi anni, merita certezze e chiarezza, così da non generare discriminazioni tra una Regione e l'altra e tra un'azienda e l'altra. Non vorremmo però - spiegano i sindacati - che la questione desse adito a una politica del diversivo, per cui approfittiamo della disponibilità al tema dei ministri Tremonti e Fazio per sollecitarli a rispondere anche alle altre preoccupazioni che da tempo esprimiamo". Le sigle sindacali sottopongono quindi una serie di interrogativi ai due ministri: "Quali saranno le conseguenze del licenziamento della metà dei giovani precari impegnati nel pronto soccorso sui tempi di attesa dei cittadini, sulla sicurezza delle cure e anche sui certificati di malattia da inviare per via telematica tra una urgenza e l'altra? Quali sono le motivazioni di ordine economico alla base di una decretazione di urgenza che precarizza tutti gli incarichi professionali lasciati alla discrezionalità, se non all'arbitrio, dei direttori generali e alla invadenza dei partiti in sanità? Ma non eravamo tutti d'accordo sul fuori i partiti dalla sanità? Perché chi è chiamato a tutelare la salute dei cittadini non appare meritevole di rispetto per il valore sociale di un lavoro svolto in condizioni sempre più difficili? Aspettiamo risposte".
 
 
 
   
 

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