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Roma, 21 lug. (Adnkronos Salute) - Partorienti in protesta a
Ostia contro la chiusura della Casa del parto dell'ospedale Grassi.
Questa mattina c'è stata un'assemblea autoconvocata delle donne
coinvolte nel percorso parto spontaneo dell'Asl Rm/D, nel parco
dell'ospedale. All'iniziativa erano presenti anche alcune ostetriche
dell'ospedale, una delegazione della RdB/Usb Sanità del Lazio, dei
Cobas Asl Rm/D, del coordinamento Donne del XIII Municipio e il
consigliere regionale Angelo Bonelli dei Verdi.
L'attività della Casa del parto - si legge in una nota - unica
struttura pubblica del centro-sud che segue le fasi della gestazione
fisiologica fino al parto spontaneo evitando l'ospedalizzazione, è
stata formalmente sospesa dopo un anno di gestione sperimentale e 30
parti in attivo, in attesa che la Regione Lazio e l'azienda Rm/D ne
formalizzino l'esistenza e la dotino di personale necessario al suo
funzionamento. Molte donne in lista di attesa hanno ricevuto una
telefonata dal servizio in cui sono state avvisate che la fase
sperimentale si è conclusa e, in attesa delle necessarie
autorizzazioni, non potranno più partorire qui.
RdB/Usb e Cobas Asl Rm/D hanno deciso di intraprendere un
percorso di lotta a tutela del servizio, per il suo rilancio e per
garantirne la massima funzionalità e contro ogni ipotesi di chiusura
che rischia di ricadere nelle manovre del piano di rientro dal deficit
sanitario che la Regione Lazio varerà a giorni. Indicono pertanto
l'assemblea pubblica per il 27 luglio nell'ospedale Grassi di Ostia,
alle 10, per chiedere formalmente al Commissario straordinario della
Asl Rm/D il ripristino del servizio e la tutela delle donne, dei
bambini e di quanti vi lavorano.
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