23/1/2008
SANITA': AMSUR, NO A SPECIALIZZANDI DI GUARDIA DA SOLI A UMBERTO I (RM)  
 
Roma, 22 gen. (Adnkronos Salute) - Medici specializzandi di nuovo sul piede di guerra. Sotto accusa il rischio che, al policlinico Umberto I di Roma, da febbraio giovani studenti in Neurologia si trovino a coprire i turni di guardia notturna con la sola reperibilitą dello specialista, trovandosi in questo modo a essere "utilizzati come manodopera a basso costo per coprire le carenze strutturali del Sistema sanitario nazionale", per una decisione che dimostra peraltro "poca attenzione nei confronti della salute dei cittadini". La denuncia arriva dall'Associazione medici specializzandi delle universitą di Roma (Amsur), che chiede l'intervento delle autoritą accademiche e regionali per risolvere la questione. "Ci troviamo di nuovo a denunciare un tentativo di sopruso - scrive l'associazione in una nota - nei confronti della categoria dei medici specialisti in formazione. Una formazione che viene spesso negata, in nome il pił delle volte di esigenze assistenziali delle strutture in cui lavoriamo. Nella I Facoltą di Medicina e chirurgia dell'universitą La Sapienza di Roma si sta concretizzando la proposta sulla riorganizzazione del servizio delle guardie divisionali del policlinico Umberto I, gią discussa un anno fa da una commissione di cui facevano parte il preside della Facoltą e prorettore dell'ateneo, Luigi Frati; il direttore sanitario del policlinico, Maurizio Dal Maso; il direttore di presidio Giuseppe Graziano. Durante l'incontro era stata avanzata la proposta che gli specializzandi fossero messi da soli di guardia nei dipartimenti clinici e chirurgici, mentre i dirigenti medici strutturati nell'Azienda sarebbero stati di semplice reperibilitą''. ''Dopo alcune 'minacce' in questo senso, nei giorni scorsi la scuola di specializzazione di Neurologia - prosegue l'Amsur - ha iniziato a muoversi per attivare questo processo di 'riforma' delle guardie. Il vicedirettore di scuola, Giuseppe Meco, ha inviato un piano alla direzione sanitaria e alla Facoltą, per porre gli specializzandi di guardia di notte da soli con la reperibilitą dello specialista neurologo a casa e con la proposta di fare turni di sei ore come i medici ospedalieri. Sembra che queste proposte siano state recepite, e dunque i colleghi specializzandi neurologi si troverebbero da febbraio nella situazione descritta". "L'Amsur ritiene grave tale proposta - continua la nota - che dimostra poca attenzione nei confronti della salute dei cittadini ed esprime l'ennesimo disinteresse nei confronti della formazione dei medici specializzandi. Denunciamo inoltre l'illegittimitą della proposta non conforme a quanto previsto dal decreto Legislativo n. 368/99 articolo 38.1 che chiaramente descrive diritti e doveri degli specializzandi". "La normativa recita infatti che 'Ogni attivitą formativa e assistenziale dei medici in formazione specialistica si svolge sotto la guida di tutori, designati dal consiglio della scuola, sulla base di documentata capacitą didattico-formativa. La formazione del medico specialista implica la graduale assunzione di compiti assistenziali e l'esecuzione di interventi con autonomia vincolata alle direttive ricevute dal tutore, di intesa con la direzione sanitaria e con dirigenti responsabili delle strutture delle aziende sanitarie presso cui si svolge la formazione. In nessun caso l'attivitą del medico in formazione specialistica č sostitutiva del personale di ruolo'". L'Amsur chiede dunque un intervento immediato del Rettore dell'universitą La Sapienza, Renato Guarini, del presidente della Regione, Piero Marrazzo, e dell'assessore regionale alla Sanitą, Augusto Battaglia, per far ritirare immediatamente i termini di questa proposta. E' anche alla luce di fatti gravissimi come questi che l'Amsur richiede il coinvolgimento di tutte le parti per ottenere finalmente l'applicazione in tempi rapidi del contratto di formazione specialistica e l'emanazione di un regolamento chiaro e univoco su tutto il territorio nazionale per definire diritti formativi e responsabilitą assistenziali dei medici in formazione specialistica.
 
 
 
   
 

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